Martedì 24 Ottobre 2017 - 4:05

La storia di Massimiliano Neri continua con Iki

Appassionato del Giappone, della sua storia e della sua cultura, con una laurea conseguita a Parigi e un master di due anni in Giappone, dove torna quasi ogni anno, Massimiliano Neri, quindici anni fa, portava Napoli a contatto con il Sol Levante, attraverso il modo più veloce di veicolare un messaggio: il cibo. Nasce Kukai, nel cuore dei quartieri antichi, che con 15 anni di storia, è il primo sushi restaurant del Centro-Sud Italia. Kukai diventa punto di riferimento di cittadini, turisti, registi, attori, artisti. E poi duplica sull’isola azzurra.

 

Una storia imprenditoriale di successo a cui oggi si aggiunge un pezzo importante. Tutte le tradizioni culturali, mantenuti i punti che le rendono immediatamente riconoscibili, seguono le evoluzioni del tempo. Massimiliano Neri diventa ancora una volta pioniere di uno stile: Jap Asian. Dopo Kukai, che chiude la sua storia con grandi successi, arriva Iki Contemporary Jap Asian Cuisine, un nuovo spazio in via Nardones 103/104.

“Nel nome di questo nuovo spazio è racchiusa la sua anima e il suo stile. L’ideogramma giapponese “Iki” ha un significato molto positivo, vuol dire nascita e vita di qualcosa di bello - racconta Massimiliano Neri –. È anche espressione di una realtà che incrocia cool e chic, risolvendosi in un lusso semplice, mai urlato. In uno spazio curato nei dettagli, viene accolto il food. I piatti della tradizione giapponese restano in menu ma ci saranno anche portate Jap Asian, ovvero una fusione dei sapori giapponesi con quelli thailandesi, indiani, vietnamiti, cinesi. Ma la novità non è solo nel menu. Cambia completamente il concept e il modo di vivere lo spazio. Restando in argomento food, Iki darà ai napoletani la possibilità di scoprire e amare il food pairing, la tendenza internazionale dell'abbinamento food e drink; e di frequentare Iki anche solo per l’aperitivo a base di cocktail giapponesi studiati ad hoc dal nostro barman Gianluca Morziello. E poi c’è l’arte: ogni mese Iki ospiterà una mostra diversa, alternando grandi nomi a giovani artisti”.

 

L’ideazione e la realizzazione del progetto sono state affidate all’architetto Francesca

 

Faraone. “Iki è uno spazio completamente diverso da Kukai già nel concept – spiega Francesca Faraone –. Qui è possibile non solo pranzare e cenare, ma anche passare qualche ora di relax con un aperitivo o un post cena al bancone del bar. Le parole chiave del progetto sono accoglienza, cura e coccole di chi sceglie Iki. Nella realizzazione del progetto sono stati impiegati materiali preziosi, legno, oro, ottone, marmo, al fine di conservare quell’allure di seduzione che i palazzi antichi, come quello che ospita Iki, mantengono nel tempo. I colori sono bianco, nero, blu ottanio e oro. È stato ideato un privée avvolto nel legno (pavimento e pareti), con cantina a vita e un grande e unico tavolo centrale che con un gioco di vetri e luci crea l’effetto ottico di cerchi concentrici. Un progetto che, grazie all’idea di ospitare opere d’arte, pur conservando arredi, luci e utilizzo degli spazi, non è mai uguale. Diventa l’espressione di una continua evoluzione”.

 

Per l’arte, nasce un connubio e una collaborazione con Rosa Francesca Masturzo e Annamaria de Fanis di Intragallery che, come gli ideatori di Iki, è sempre impegnata nella ricerca di nuovi stimoli e suggestioni, e nel solco di questo percorso, la galleria esporrà all’interno dei nuovi spazi Iki una selezione di opere di arte contemporanea, studiata per arricchire la seduzione di questo luogo.

Per questo nuovo inizio, Intragallery propone le opere di Corrado Sassi, artista romano classe ’65, selezionate nell’ambito della mostra Other Places, appena conclusasi in galleria. Saranno in mostra tre dei suoi lavori, “Lago del Turano”, “Marocco” e “New York”, composti ciascuno da due visioni fotografiche sapientemente sovrapposte per condurci in altri luoghi, in parte immaginati dall’artista, in parte riconosciuti dai noi stessi. Queste opere fanno parte delle serie definita dall’artista stesso voiles.

Massimiliano Neri non lascia niente al caso. Studiato, insieme a Francesca Faraone il concept Iki, sceglie il famoso stilista Francesco Scognamiglio per la realizzazione delle divise del personale. Per la donna è stato disegnato e realizzato un kimono samurai rivisitato in pizzo, con i merletti e le trasparenze caratteristiche dello stile Scognamiglio. Per l’uomo, tunica da samurai. E anche il tocco international glam è servito.

18:42 12/10

di Redazione

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