Venerdì 14 Dicembre 2018 - 6:06

Don Sturzo, la visione democratica popolare al tempo dei populismi

NAPOLI. Si terrà domani mattina, alle ore 10, presso la Società di Storia Patria Napoletana al Maschio Angioino in Napoli, un interessante dibattito sulla figura morale e politica di Don Luigi Sturzo fondatore del Partito Popolare Italiano. L’evento organizzato dal Consolato della Repubblica del Nicaragua di Napoli, unitamente alle associazioni Alma Mundi onlus e Nathan Dio ha Donato, si propone di operare un confronto sulla visione democratica popolare del sacerdote di Caltagirone al tempo dei populismi, attraverso le esperienze del XX e XXI secolo. Prenderanno parte al dibattito Angelo Spinillo, Vescovo della Diocesi di Aversa, Lucio D’Ubaldo, presidente Centro Studi Comuni Italiani, Francesco Petrillo docente  dell’Università del Molise, Luigi Di Santo, Direttore scientifico centro studi La Pira, Gennaro Curcio, Segretario Istituto Jacques Maritain, e Rossella Santoro presidente dell’associazione Nathan. Il dibattito sarà introdotto da Pietro Gagliardi e moderato dal giornalista Francesco Grillo. Concluderà i lavori Gerry Danesi (nella foto), Console della Repubblica del Nicaragua in Campania, che opererà un confronto con la realtà morale e politica centroamericana. All’iniziativa anche Flora Beneduce del Consiglio Regionale della Campania che ha concesso il patrocinio morale all'evento.

 

17:28 30/11

di Marco Altore

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"Respiro", rendering di Fabrizio Corneli alla Reggia nell'ambito di “Aspettando Napoli Moda Design”

“Respiro” è l’opera di Fabrizio Corneli che verrà collocata sullo splendido scalone d’onore della Reggia di Caserta; l’installazione testimonia l’ingresso dell’arte contemporanea come espressione artistica all’interno della manifestazione “AspettandoNapoliModaDesign” che da domani fino a lunedì 3 dicembre investirà il palazzo reale vanvitelliano. Protagoniste le nuove tendenze del gusto attuali, sotto la direzione artistica dell’architetto Maurizio Martiniello, ideatore e organizzatore della kermesse.

La scultura accompagnerà i visitatori all’interno della Reggia di Caserta, bene monumentale che è stato consacrato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. L’artista fiorentino Fabrizio Corneli esporrà questo straordinario lavoro, affiancato da altre opere di luce e ombre, segnando la prima collaborazione tra Campogrande Concept di Daniela e Stefano Campogrande e Galleria Studio G7 di Bologna, quest’ultima realtà storica nel panorama dell'arte contemporanea, che per mano della sua titolare, Ginevra Grigolo, ha curato il progetto artistico condiviso. 

Strutturalmente, l’installazione “Respiro” è costituita da otto doppie strisce led con luce calda all’interno e luce fredda all’esterno; attraverso la rotazione del motore a cui sono in alto fissate, l’opera si espande creando spazi di evanescenti forme in movimento, di bianchi che mutano d’intensità e gradazione. La struttura compie la sua rotazione in un intervallo di tempo prolungato, che consente all’opera di formarsi attimo dopo attimo. Questo nuovo lavoro, a cui si affiancano le opere di ombra e luce presenti nella Sala Romanelli, testimonia l’ingresso di un ulteriore elemento nella ricerca di Corneli, quello del tempo.

È così che l’arte contemporanea affianca, sullo splendido percorso barocco, le “luxuryideas” nel campo della moda e del design che per tre giorni vivranno all’interno della Reggia borbonica. Ma il lavoro di Fabrizio Corneli si rapporterà idealmente anche alla magnifica collezione di arte contemporanea Terrae Motus, di cui il palazzo reale casertano è custode.

14:47 30/11

di Redazione

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Slow food agro nolano, giovedì “La grande cena di Ruperto”

CICCIANO. In calendario la prossima settimana l’evento più atteso e il più qualificato organizzato in questi giorni nel Nolano: “La grande cena di Ruperto”: giovedì 6 dicembre alle ore 20.30 nei saloni dell’Istituto alberghiero “Carmine Russo”. Giunta alla sua nona edizione, la manifestazione che riveste un carattere fortemente territoriale e rappresenta un evento attrattivo di spicco, è promossa da Slow Food Agro Nolano. Scopo prioritario del Premio è diffondere la conoscenza dell’ impegno dei tanti appassionati che si distinguono nella difesa, promozione e arricchimento del patrimonio ambientale e gastronomico del Nolano e più in generale della Campania, contribuendo alla diffusione delle potenzialità e valenze. 

Il Premio prende il nome da Ruperto, cuoco del ‘500 impegnato nelle case nobili nolane, chiamato a Napoli nella prestigiosa corte di re Ferdinando I d’Aragona, autore di uno dei primi libri di cucina, il Libro de guisados in cui raccolse 242 ricette con raccomandazioni e istruzioni sul servizio a tavola.  Le statuine del premio, simboleggianti il Vesuvio e il sole della Campania Felix, sono forgiate dalle mani dell’artista Lello Esposito. Nel salone della Chiesa Santi Apostoli a Nola, si è svolta con successo la presentazione del Premio. Tre i riconoscimenti per altrettante categorie premiate: produttore agricolo, cuoco e comunicatore, inoltre la sezione speciale Slow Life, dedicata a personalità che promuovono i principi della solidarietà e della salvaguardia dell’ambiente.  Il riconoscimento “Slow Life”, quale dirigente scolastico dell’Istituto superiore Morano di Caivano, (Parco Verde), a Eugenia Carfora. La “scuola di frontiera” si trova in una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa e rappresenta un baluardo contro il degrado  e gli abusi dove viene combattuta la dispersione scolastica tra i più alti livelli in Italia, con nuovi indirizzi di studio in agraria e servizi per la gastronomia.

Premiata Angela Ceriello, cuoca e memoria storica della trattoria “E Curti”, nata a Sant’Anastasia nel 1924, nipote dei Curti, circensi di bassa statura che nel 1952 rilevarono la gestione dell’osteria fondata dal loro zio detto ’o monaco, ex frate. Con il marito e i due figli, produce pure il celebre “Nucillo”. Ancora, la cooperativa Funky Tomato, specializzata in pomodori di alta qualità, riunisce piccole aziende agricole a conduzione familiare che operano nel rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori, utilizzando procedure manuali e tecniche di produzione sostenibili e tradizionali​ in territori di Campania e Basilicata ad alto sfruttamento dei braccianti. Poi, la regista Ylenia Azzurretti, giovane autrice del documentario “Volturno”, un road movie ambientato lungo il fiume - che scorre fra provincie dimenticate e spesso senza voce - simbolo della vita stessa “per i pochi uomini e le tante creature che lo popolano e che ancora interagiscono con quell’entità fluviale”. Dopo i saluti di Mario Ambrosanio, subcommissario straordinario del Comune di Nola, sono intervenuti Giuseppe Bianco, presidente della Pro Loco cittadina; Felice Scotti, presidente della Fondazione Hyria Novla; Alberto Capasso, presidente Slow Food Campania; Gianluca Napolitano, fiduciario di Slow Food agro nolano; Angelo Petillo, responsabile della Giuria del Premio. Tra i presenti, lo chef Nunzio Illuminato, patron de La Baita del Re Resort diOttaviano, tra le maggiori location del Vesuviano, il prof Antonio Nunziata.  Gianluca Napolitano, ha sottolineato l’importanza  del patrimonio agricolo ed enogastronomico “enorme risorsa per il territorio, oltre alla ricchezza immateriale, non sempre visibile, rappresentata da cura e buona gestione delle aree rurali, biodiversità, corretto uso delle risorse naturali, di acqua, aria e suolo”.  Ha inoltre ricordato che il Premio Ruperto “rappresenta uno strumento mirato per rendere adeguato sostegno a chi si impegna a salvaguardia dell’ambiente, nella valorizzazione della nostra terra, nella tutela delle tradizioni agroalimentari”.

Per il noto appuntamento culinario della sera el 6 dicembre, divenuto una tradizione, è d’obbligo la prenotazione: 360517261 – 3289024494 info@nolaslow.it 

terluc

14:22 30/11

di Redazione

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A Caserta si riunisce la Consultazione Carismatica Italiana

CASERTA. “La salvezza cristiana nella prospettiva cattolica ed evangelica”: sarà questo il tema che vedrà riunita la Consultazione Carismatica Italiana che da sempre promuove un dialogo fraterno tra i pentecostali ed i carismatici. Per l’occasione sarà promossa anche una riflessione sulla lettera “Placuit Deo”. L’evento si terrà a Caserta presso la sede della Chiesa della Riconciliazione (via Feudo di San Martino, 13). I lavori si apriranno venerdì 30 novembre alle ore 16.30 e si concluderanno sabato 1 dicembre con una tavola rotonda. Interverranno Padre Raniero Cantalamessa, autore di successo e già predicatore della Casa Pontificia con gli ultimi tre Papi, e il preside della Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose, professore Carmine Napolitano. Moderano il reverendo professore Giovanni Traettino, fondatore della Chiesa della Riconciliazione (dove Papa Francesco si recò in visita nel 2014) e il professore Matteo Calisi (presidente della Comunità di Gesù di Bari).

21:21 29/11

di Redazione

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Al Circolo Posillipo nuova presentazione per “Single per legittima difesa”

NAPOLI. Due anni e dodici ristampe dopo "Single per legittima difesa" (nella foto la copertina) di Nunzia Marciano ritorna a far parlare di sé. Una nuova edizione con veste grafica rinnovata - senza perdere l’iconica immagine di copertina – e un nuovo capitolo. "Single per legittima difesa" torna nel rinnovato catalogo della "Alessandro Polidoro Editore" con una nuova veste, in linea con il progetto editoriale della casa editrice, e con l’intento di dare stabilità e uniformità grafica a un titolo che ci ha accompagnati sin dall’inizio, un piccolo grande caso editoriale nato a Napoli e arrivato fino a New York. Un capitolo bonus e la stessa ironia ben pensata di sempre, mescolata alla profondità delle pagine più serie. Single ancora, dunque, per scelta, per coraggio o semplicemente per legittima difesa. La presentazione della nuova edizione dal titolo “Single per legittima difesa… e poi?” si terrà venerdì 30 novembre alle 17:30 al Circolo Nautico di Posillipo (via Posillipo n. 5, Napoli). Interverranno con l’autrice: Vincenzo Semeraro, Presidente del Circolo Nautico di Posillipo;  Chiara Marciani, Assessore alle pari opportunità Regione Campania;  Gennaro Scarpato, attore e scrittore;  Alessandro Polidoro, editore; Modera l’evento Emma Di Lorenzo, giornalista Radio Siani: Letture di Roberta Ciancio, speaker e doppiatrice. Ingresso libero 

20:53 29/11

di Redazione

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Ciro Lomasto del bar “Le Rondinelle” lancia il caffè fondente

NAPOLI. Nelle giuste dosi caffè e cioccolato amaro sono un connubio perfetto. Ed ecco che a Napoli è arrivato il caffè fondente. Gustoso, dolce quanto basta, realizzato con una base di crema di caffè, zucchero a velo e cioccolato fondente al 70%. Si prepara l’espresso, si versa nella tazzina già pronta con la crema al cacao amaro ed ecco servita una bevanda davvero unica: il “Black coffee”. Un concentrato di pura energia, ideato da Ciro Lomasto nel suo Gran Caffè Le Rondinelle. «Il caffè e il cacao – spiega – si ottengono entrambi dai semi di piante tropicali, che vengono sottoposti a processi di lavorazione simili. A differenziare le sfumature di sapore sia del caffè, sia del cacao sono le miscele e i tipi di tostatura. Io e miei collaboratori li abbiamo uniti, dosando nella giusta misura anche il quantitativo di caffeina, elemento che hanno in comune caffè e cioccolato fondente, benché in quantità minore nel cacao. Abbiamo così ottenuto il caffè fondente, che sta riscuotendo molto successo, soprattutto tra le donne». Da anni l’imprenditore studia i caffè di tutto il mondo, ma la sua predilezione resta sempre per quello italiano e napoletano in particolare. Nel suo bar c’è la stanza del caffè, dove i chicchi vengono conservati a una temperatura costante, per poi ottenere la migliore tostatura. Persino quando va all’estero Lomasto porta con sé il suo caffè, la macchinetta napoletana e un fornellino per gustarne una tazzina fumante ovunque si trovi. Ovviamente non bisogna abusarne, un caffè fondente al giorno è consigliato. «Del resto gli effetti della caffeina sul nostro organismo sono vari - ribadisce Lomasto - ad esempio aumenta le prestazioni mentali, allontanando la fatica e la sonnolenza, accelera i battiti cardiaci e la respirazione, ma nello stesso tempo rilassa la muscolatura dello stomaco e dell’intestino e ha una leggera azione diuretica». A tal punto appassionato e meticoloso Lomasto, da dirigere, dopo una lunga ricerca, i lavori per la costruzione della macchina del caffè del bar di Via Giacinto Gigante, realizzata con un solo obiettivo: servire l’espresso perfetto. E in vista del Natale la sorpresa sotto l’albero è già pronta: caffè fondente per tutti.

19:44 29/11

di Redazione

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Party in aeroporto con Camomilla Italia

Camomilla Italia riapre il suo storico punto vendita nell’aeroporto di Capodichino. Un locale dal design rinnovato e dallo stile moderno per il primo baluardo nel mercato travel retail del brand che festeggerà con i suoi clienti più affezionati tra bollicine e finger food, accompagnati dalla musica della Dj Alessandra Argentino, venerdì 30 novembre alle ore 18.30.

“Pink Gold” è il nome del nuovo layout ideato dallo “Studio Poiesis” per il brand Camomilla Italia. Lo store, che si presenta elegante, raffinato e dinamico, vuole trasformare il momento dell'acquisto in un'esperienza immersiva, che trasferisce al cliente un'emozione a 360 gradi. L'ambiente è luminoso, caldo e intenso; La diversa finitura delle pareti crea un interessante gioco luci-ombre che rende dinamico lo spazio. La leggerezza del metallo in “Pink Gold” si contrappone alla durezza del pavimento in effetto pietra. Un layout nato per emozionare.

Design e tecnologia si fondono in questo nuovo store. All’interno del punto vendita è stato infatti inserito uno schermo touch screen che dà la possibilità alle clienti di acquistare direttamente sullo shop online del brand, tutto nell’ottica del processo Click&Collect lanciato ormai da diversi mesi e che sta riscontrando i sui maggiori successi proprio nel travel retail.

Camomilla Italia crede fortemente nel settore travel, contando una copertura del 10% della rete nel settore, e continua a crederci tanto da avere già in programma come prossima apertura l’aeroporto di Venezia, in una zona gold Air side, che avrà le stesse caratteristiche di layout e concept di Capodichino.  Uno store che nasce come vetrina sul mondo in momento storico cruciale per il brand che da pochi mesi ha aperto il suo primo showroom a Mosca, in piazza rossa. Un enorme trampolino di lancio per approdare nel mercato russo e per il processo di internazionalizzazione. www.camomillaitalia.com

L’evento è organizzato da Arakne Communication.

19:01 29/11

di Redazione

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“Porta Capuana” di Marcello Sannino al Torino Film Festival

Porta Capuana il nuovo documentario di Marcello Sannino sarà in concorso al 36° Torino Film Festival giovedì 29 e venerdì 30 novembre, nella sezione Doc Italiana. Dopo i successi ottenuti con Corde e La Seconda Natura, il regista napoletano torna a Torino con un documentario che accende i riflettori su una zona di confine della città Napoli, Porta Capuana, edificata nel 1484. Prodotto da Antonella Di Nocera per Parallelo 41 produzioni, “Porta Capuana” è il racconto di un luogo ricco di complessità e in perenne trasformazione grazie al continuo passaggio di immigrati che trovano qui un punto di arrivo in Italia. Un luogo che conserva nella sua essenza l’antico ruolo di frontiera della città e che nonostante le continue contaminazioni resta custode di un passato indistruttibile. Frontiera fluida di una città porosa. 

Le proiezioni del Torino Film Festival sono in programma il 29 novembre al Cinema Massimo (ore 17:15) e il 30 al Cinema Reposi (ore 22:45).

«Stare sotto l’arco della Porta Capuana è come mettersi al centro del continuo flusso tra passato e presente e farsi attraversare dalla carica emotiva che  porta con sé. Ho deciso di raccontare la sensazione di spaesamento che riguarda le persone e i luoghi in questa parte di città che diviene mondo. Uno spaesamento, fisico, sociale, storico» dichiara il regista Marcello Sannino.

E lo spaesamento è quello di un vecchio avvocato nell’attraversare il luogo che ha vissuto per cinquant’anni (Castel Capuano, l’ex Tribunale) e che ora è vuoto ma carico di memoria; quello dei nuovi arrivati, i migranti dalle zone povere e disastrate del mondo, di chi a Porta Capuana ci è nato, ci vive e ci lavora. La sensazione labirintica che si percepisce negli spazi enormi delle vecchie fabbriche abusive all’interno del Lanificio Borbonico. E poi la babele del mercato del Borgo di Sant’Antonio che vede nei nuovi arrivati la possibilità di continuare ad esistere e resistere alla concorrenza dei centri commerciali, ma deve affrontare nuovi bisogni, nuovi costumi. Porta Capuana è l’emblema della cosmopoli.

Porta Capuana sarà promosso al 36° Tff grazie al sostegno della Fondazione Film Commission Campania e della Regione Campania nell’ambito del progetto “Nuove Strategie per il Cinema in Campania” – Linea 3 “Empowering Talent” – POC 2014-2020.

 

Per maggiori informazioni

http://www.torinofilmfest.org/film/37666/porta-capuana.html

17:22 29/11

di Redazione

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"Laceno d'oro" di Avellino, premio alla carriera ad Aleksey German Jr e Stéphane Brizé

Aleksey German Junior, Stéphane Brizé ed Edoardo De Angelis sono i registi premiati al 43. Laceno d’orolo storico festival internazionale 'del cinema del reale' che dall’1 al 9 dicembre animerà la città di Avellino e la sua provincia con nove giorni di cinema d’autore, indipendente e di ricerca in continuità con l’intuizione di Pier Paolo Pasolini che fondò la rassegna nel 1959, insieme con gli intellettuali irpini Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, per valorizzare il territorio con una manifestazione cinematografica di ispirazione neorealista.

Con oltre novanta proiezioni e dieci anteprime, quaranta ospiti e incontri con i protagonisti, concorsi internazionali, mostre, retrospettive e sperimentazioni sonore, il Laceno d’oro conferma l’originale formula di festival diffuso coinvolgendo sette location: il Partenio, storico cinema del centro cittadino e cuore della manifestazione, il Cinema Eliseo, il Movieplex di Mercogliano, il Cinema Comunale di Bagnoli Irpino (sede storica al tempo di Pasolini), il Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa”, il Circolo della stampa e il Godot Art Bistrot. 

Il Laceno d’oro, organizzato dal Circolo ImmaginAzione con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo in collaborazione con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi e Maria Vittoria Pellecchia, con il contributo di Regione Campania e MIBAC – Direzione Generale Cinema, ha assegnato il premio alla carriera “Laceno d’oro” al regista russo Aleksey German Junior. Tra i più importanti cineasti internazionali per l’originale approccio storico dei suoi film, inaugurerà la manifestazione l’1 dicembre (20,30 – Cinema Partenio) con la proiezione in anteprima, dopo la presentazione al Torino Film Festival 2018, di “Dovlatov”, il film sulla vita dello scrittore russo Sergej Dovlatov e la sua parabola tra censura ed emigrazione nella Russia sovietica post-staliniana. All’incontro con il regista sarà presente anche la scenografa Elena Okopnaya, Orso d’argento a Berlino 2018. Il premio alla carriera “Pier Paolo Pasolini” va al regista francese Stéphane Brizé che presenterà, il 3 dicembre (20,30 – Movieplex di Mercogliano), la sua ultima opera “In guerra”, in concorso a Cannes 2018. Dopo “La legge del mercato” (2015), Brizé torna ad affrontare il tema della precarietà nel mondo del lavoro raccontando la lotta sociale tra operai e dirigenti di una fabbrica in chiusura. A entrambi i registi sarà dedicata anche una retrospettiva dei loro film più significativi. Il premio “Giacomo D’Onofrio”, dedicato ai giovani autori, è stato conferito al regista Edoardo De Angelis che ad Avellino presenterà l’ultimo successo “Il vizio della speranza” e l’omonimo libro (Mondadori), in un incontro con il pubblico il 9 dicembre alle ore 20,30 al Cinema Partenio. Il film sarà proiettato anche al Cinema Comunale di Bagnoli Irpino alle 18,30 alla presenza del regista.

 

Ritorna il concorso internazionale “Laceno d’oro” che quest’anno apre anche alla categoria documentari: in gara sette lungometraggi, nove doc e diciassette cortometraggi provenienti da tutto il mondo. Presidente della giuria dei lunghi è il regista brasiliano Júlio Bressane. Tra i maggiori autori sperimentali del panorama internazionale, Bressane presenterà due film in anteprima nazionale il 6 dicembre alle 20,15 al Cinema Partenio: “Beduino”, un saggio sull’amore tra assenza di parola e costante ricerca del desiderio, e “Sedução da Carne”, tra disperazione e fantasia, storia di una scrittrice che conversa con il suo pappagallo. La cerimonia di premiazioni dei film vincitori si svolgerà l’8 dicembre alle 21 al Cinema Partenio.

Sugli schermi del Laceno d’oro si alterneranno, fuori concorso, opere che hanno avuto già una distribuzione nazionale e produzioni indipendenti italiane e internazionali, alla presenza degli autori: il 4 dicembre saranno in visione “Nimble fingers” di Parsifal Reparato e “Menocchio” di Alberto Fasulo, il 5 dicembre “L’ultima chiamata” di Massimo Latini e “Ovunque proteggimi” di Bonifacio Angius. Il 9 dicembre, “Untitled – viaggio senza fine” di Michael  Glawogger e Monika Willi seguito da un incontro con il produttore Alfredo Covelli.

 

Tra le novità, “Spazio Campania”, una vetrina per 17 produzioni del territorio (lunghi, corti e doc), tra cui l’anteprima del documentario “Il teatro al lavoro” di Massimiliano Pacifico con Toni Servillo, prodotto da Teatri Uniti e il lungometraggio “Bruciate Napoli” di Arnaldo Delehaye con Mariano Rigillo, produzione Le 9 muse. Con Rigillo anche il corto “Il nome che mi hai sempre dato” di Giuseppe Alessio Nuzzo per Paradise Pictures e ancora “Lilliput” di Giovanni Linguiti, “Racconti del Palavesuvio” di Luca Ciriello e “Pierrot” di Antonio Longobardi, prodotti da ArciMovie e Filmup.

 

Il festival conferma anche la sua attenzione per la storia del cinema con due mostre in esposizione dal 3 dicembre al Cinema Eliseo“Il ’68 nel cinema”, a cura di Paolo Speranza, storico del cinema e direttore della rivista “Quaderni di Cinemasud”, è una mostra documentaria basata sui reportage d’epoca dei periodici italiani e ripercorre la ventata di protesta e di sperimentazione del cinema mondiale nel clima culturale di quella stagione memorabile, soprattutto in relazione al ruolo del movimento studentesco. “Leone Factory”, omaggio a Sergio Leone e al padre Roberto Roberti (pseudonimo di Vincenzo Leone), originario di Torella dei Lombardi (Av), propone 30 fotografie provenienti dagli archivi della famiglia Leone e della rivista “Quaderni di Cinemasud”. La mostra è a cura di Orio Caldiron, storico del cinema, già presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, e di Paolo Speranza. 

In omaggio a Roberti (Cinema Partenio dalle ore 20,45), sarà proiettato un frammento originale di 12 minuti del suo ultimo film, “Il folle di Marechiaro”, ritrovato da Paolo Speranza (in formato super-8). Si tratta di alcune scene particolarmente drammatiche, con protagonista Aldo Silvani, alternate a momenti idilliaci che evocano le atmosfere di “Napoli che canta” (1926) con una breve apparizione di Sergio Leone giovane nel ruolo di un marinaio. Seguirà la sonorizzazione in chiave elettronica, a cura di Anacleto Vitolo, del film di Roberti “La serpe” (1920).

 

Una sezione extra sarà dedicata alla storia del cinema irpino con “I corti storici” del cineclub Avellino, attivo negli anni Cinquanta e Sessanta. Verranno proiettati al Circolo della stampa otto corti in 16mm., quattro in 8mm. e due in super8, oltre a sette negativi originari.

 

Due gli eventi musicali che completano il ricco cartellone della manifestazione a partire dal concerto di Jabel Kanuteh dedicato a Mimmo Lucano, organizzato in collaborazione con il Godot Art Bistrot. Poeta e cantoreimmigrato in Italia dal Gambia, Kanuteh conserva nella sua musica la tradizione del suo popolo (1 dicembre, ore 18 – Godot Art Bistrot). Evento speciale al Conservatorio “Domenico Cimarosa” (5 dicembre, ore 19) con “Todo sentimiento” di Antonello Matarazzo, video musicale dell’omonimo album di Maria Pia De Vito e Chico Buarque de Hollanda. Introduce Gabriele Perretta, segue performance di Maria Pia De Vito

 

I CONCORSI – Tutte le opere e le giurie

I sette lungometraggi in corsa per il “Premio Laceno d’oro 2018”, presentati al Cinema Partenio, sono: dalla Bosnia in anteprima internazionale “The Fall” di Akash Sharma (3 dicembre, ore 17,45), dal Libano “Erased_Ascent of the invisible” di Ghassan Halwani (4 dicembre, ore 20), dal Portogallo in anteprima nazionale “Sobre tudo sobre nada” di Dídio Pestana (6 dicembre, ore 18,15, in sala il regista), dalla Francia “Nul homme n’est un’île” di Dominique Marchais (7 dicembre, ore 21), dall’Italia “Butterfly” di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman (2 dicembre, ore 21, incontro con gli autori), “Pierino”, di Luca Ferri (5 dicembre, ore 19,45, incontro con l’autore) e “I passi leggeri” di Vittorio Rifranti (7 dicembre, ore 19, incontro con l’autore). Il film vincitore sarà scelto da una giuria di qualità presieduta da Júlio Bressane e i registi Luca Bellino che incontrerà il pubblico in occasione della proiezione del film “Dell’arte e della guerra”, diretto con Silvia Luzi (8 dicembre, 17,30 - Partenio) e Martina Parenti che presenterà “Blu” diretto con Massimo D’Anolfi (8 dicembre, 19,30 – Partenio).

Nove i documentari in gara che arrivano da Messico, Francia, Svezia, Germania, Italia e altri paesi: in anteprima internazionale “Vietato fare lo shampoo (no shampoo)” di Cinéma Fragile, in anteprima nazionale “Rush hour” di Luciana Kaplan, “Monte Amiata” di Tommaso Donati e “The last of his kind” di Jánik von Wilmsdorff, e ancora “Et in terra pacis” di Mattia Epifani, “Nel primo cerchio” di Mattia Mariuccini, “3 stolen cameras” di RåFILM & Equipe Media, “'Ndunetta”di Fiorenzo Brancaccio e “Mamihlapinatapai - Gente di Bogotà” di Gaetano Crivaro e Margherita Pisano. 

I lavori saranno giudicati dal regista Filippo Ticozzi che ad Avellino presenterà “The secret sharer” (8 dicembre ore 20 – Partenio), dal direttore artistico del Perso Film Festival Giacomo Caldarelli e dal regista argentino Martín Solá con il film “La familia Chechena” (5 dicembre, ore 18,15 – Partenio).

In corsa per il premio dei cortometraggi, 17 opere internazionali: le anteprime assolute di “15 agosto” di Francesco Clerici (Italia) e “Scaramucce” di Alfredo Chiarappa (Italia), “Cleveland: the resurrected arcade” di Kristin Li (Canada), “XCTRY” di Bill Brown (USA), “Là est la maison” di Lo Thivolle (Francia), “Refreshing water” di Philip Persson (Svezia), “Il viaggio di nozze” di Danilo Monte (Italia), “27 Floors (to live and invest)” di Álvaro Rivera (Cile), “Le domande” di Chiara Rigione (Italia), “Quelle brutte cose” di Loris Giuseppe Nese (Italia), “In second nature” di Koni Hansen (Germania), “Microcosmo” di Tommaso Fagioli (Italia), “Cinema” di Isabella Mari (Italia), “Cutting edge” di Emanuele Dainotti (Italia), “Fauve” di Jeremy Comte (UK), “Across the line” di Mattia Parisini (Italia), “Migrapoli” di Antonio Mastrogiacomo (Italia). 

Il vincitore dei corti sarà scelto da una giuria composta dal critico cinematografico Enrico Azzano e le registe Silvia Luzi e Joana De Freitas Ginori. 

I lavori vincitori dei concorsi si aggiudicheranno un premio di Euro 3.000 per i lunghi e di Euro 1.500 per doc e corti.

Il Laceno d’oro è organizzato dal Circolo ImmaginAzione di Avellino con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo in collaborazione con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi e Maria Vittoria Pellecchia, con il contributo di Regione Campania e Mibac – Direzione Generale Cinema.  Con il patrocinio del Comune di Avellino, Comune di Mercogliano, Comune di Bagnoli Irpino, Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa”.  In collaborazione con Sentieri Selvaggi, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Movieplex, Quaderni di Cinemasud, Cactus Film Produzione, Godot Art Bistrot, Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino. Con il sostegno di Banca Campania Centro, Pdm, Allianz, Torrone Di Gennaro, Mastroberardino. La sigla e il progetto grafico di “Laceno d’oro 2018” è a cura del regista e video artista Antonello Matarazzo

17:11 29/11

di Redazione

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Un menu celebrativo “solidale” per i 5 anni de La Dea Bendata

E’ l’autunno del 2013 quando Ciro Coccia decide di aprire la pizzeria La Dea Bendata sul lungomare di Pozzuoli, forte della pluridecennale esperienza acquisita a Napoli presso il locale di famiglia, la pizzeria Fortuna nella zona della Duchesca.

Nel nuovo locale flegreo, sin dall’inizio, Coccia si fa notare per la notevole digeribilità dell’impasto, la leggerezza dei fritti e l’impiego di materie prime attentamente selezionate. La scelta di qualità da parte de La Dea Bendata porta in breve tempo alla conquista dei due spicchi della Guida alle Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso. 

Per festeggiare adeguatamente il primo lustro de La Dea Bendata Ciro Coccia ha creato un menu celebrativo di 5 portate, una per ogni anno di attività, scelte tra quelle più rappresentative e apprezzate dal pubblico. L’unica eccezione è rappresentata dalla portata associata al 2018, anno per il quale non si è scelto un cavallo di battaglia ma si è dato spazio a una novità, la pizza creata da uno degli chef più apprezzati della zona flegrea, Luca Esposito de La Locanda del Testardo di Bacoli. La pizza “La Locanda del Testardo” ha come ingredienti crema di broccoli, broccoli baresi, crudo di gamberi bianchi di Procida, provola, noci di Sorrento e olio extravergine di oliva. Per gli anni precedenti la scelta è caduta sulla Cornucopia di fritti per il 2013/14, sulle Montanarine fritte per il 2015, sulla Margherita Dop per il 2016 e sulla pizza Sogni di Latte per il 2017.

Il menu celebrativo, inoltre, è associato a un’iniziativa solidale in favore del territorio in segno di riconoscenza da parte di Coccia nei confronti dell’area flegrea che in questi 5 anni gli ha regalato notevoli soddisfazioni. 

Dal 1° al 31 dicembre per ognuna delle 5 portate celebrative ordinate dai clienti verrà destinato 1 euro all’acquisto di calze della befana e dolciumi per i bambini ospiti dell’oratorio delle suore della Congregazione della Presentazione di Maria Santissima al Tempio di Licola Mare che riceveranno questi doni il giorno dell’Epifania presso la struttura. L’iniziativa è effettuata in collaborazione con la Caritas Diocesana di Pozzuoli.

 

L’oratorio di Licola Mare

L’oratorio delle suore della Congregazione della Presentazione di Maria Santissima al Tempio rappresenta l’unico punto di aggregazione presente a Licola Mare. Le suore, che provengono da Como, sono state invitate a Pozzuoli dal vescovo, monsignor Gennaro Pascarella. Sono a Licola dal 2008 dove operano in una villetta trasformata in oratorio in collaborazione con la parrocchia di San Massimo e Santa Maria Goretti, la Caritas Diocesana e il Centro Educativo Diocesano Regina Pacis. Ogni giorno sono in programma attività per bambini ed adulti.

17:05 29/11

di Redazione

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