Lunedì 15 Ottobre 2018 - 14:23

Premio Eccellenza Italiana: il napoletano Agrelli vince per la comunicazione

E’ il pubblicitario napoletano Claudio Agrelli, proprietario della Agrelli&Basta, il vincitore dell’edizione 2018 del Premio Eccellenza Italiana, consegnato poco fa al Café Milano di Washington DC alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni Usa nonché della comunità italiana in America. Il Premio, che vuole essere il racconto di un’Italia che guarda al progresso e allo sviluppo pur mantenendo salde le proprie proprie tradizioni ed identità, è stato assegnato ad Agrelli nella sezione Comunicazione sociale. Agrelli, infatti ha già ottenuto numerosi riconoscimenti per campagne pubblicitarie online ed offline. Tra queste, a far breccia nei cuori degli americani sono state le iniziative di “Città di Partenope”, come Radio Partenope prima radio della canzone napoletana worldwide e il libro “Partenope Another way to see Naples” che racconta ogni anno, nei Paesi più importanti ed in lingua locale, le storie eccellenti di Napoli.

“Claudio Agrelli, creativo e napoletano - - si legge infatti nella motivazione del premio - non è solo uno straordinario uomo di marketing, e ideatore di numerose campagna pubblicitarie, di ogni genere, in tutto il Paese. Claudio Agrelli fa del suo essere napoletano un valore aggiunto formidabile, per la capacità di racconto che di fatto realizza. Con questo spirito positivo e di voglia di far rete, 10 anni fa nacque Città di Partenope, una grande operazione di marketing del territorio, e reputazionale. Valori e sensibilità presupposti ed obiettivi comuni al Premio Eccellenza Italiana” “Sono onorato di questo riconoscimento - ha dichiarato Agrelli nel corso della cerimonia di premiazione - sopratutto perché premia in fondo anche la capacità tutta partenopea di comunicare con milioni di persone anche senza grandi budget, ma servendosi di un linguaggio creativo che rompe l’omologazione dei messaggi a livello globale”.

La selezione per il premio è partita lo scorso 17 maggio con l’annuncio delle candidature presso il Senato della Repubblica. Con il creativo napoletano sono stati premiati, nelle rispettive categorie di appartenenze, vari altri nomi della cultura tricolore, tra cui il vicedirettore del TG1 Gennaro Sangiuliano

13:29 15/10

di Redazione

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Bud Spencer ricordato anche negli Usa

A Washington si è tenuta la quinta edizione del “Premio Eccellenze Italiana”, ideato dal giornalista Massimo Lucidi, che si conferma come il luogo del racconto ma anche del Networking professionale e commerciale con gli Stati Uniti. Dodici vincitori per questa edizione. , tra cui per la sezione giornalismo il vicedirettore del TG1 Gennaro Sangiuliano e per quella del settore industria “Marra Forni”, leader mondiale nella fornitura dei forni da pizza. ‪Inoltre è stato tributato anche un premio alla memoria a Bud Spencer, l’attore italiano più conosciuto al mondo, come sancì il Time nel 1999. Per l’occasione ha presenziato il nipote di Bud Spencer, Sebastiano Pigazzi che si è detto commosso per come a circa due anno e mezzo dalla scomparsa del nonno ancora c’è così tanto affetto per il nonno. Ad accompagnarlo Alessandro Iovino, autore del libro “Grazie Bud. Bud Spencer tra fede, filosofia, l’amore per Napoli e racconti di vita” (Eternity, 2017), un testo che raccoglie una delle ultime interviste al grande attore partenope. Iovino ha dichiarato: “Bud Spencer è stato un uomo poliedrico, come disse una volta sua figlia Diamante, un uomo rinascimentale, pieno passioni ed interessi. Tra questi un grande amore anche per l’America dove ha girato diversi film di successo. Ho consegnato il libro anche nelle mani del Sindaco di New York Bill De Blasio, che ha mostrato grande apprezzamento per questo gigante del nostro cinema”. L’incontro tra lo scrittore partenopeo ed il Sindaco della grande Mela è avvenuto nel corso del Columbus Day lo scorso 8 ottobre, ed entrambi si sono resi protagonisti anche di un video virale nel wen nel quale il Sindaco ha esclamato: “Forza Napoli, sempre!”. ‪Massimo Lucidi ha concluso: “Siamo una generazione cresciuta con un cinema e una televisione dove le star diventavano eroi positivi di una società migliore. Bud è stato un eroe ed un esempio per tanti. Un ponte formidabile con gli USA, per questo abbiamo voluto tributare la sua memoria anche negli Usa”.

18:50 13/10

di Redazione

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Valeria Marini guest star a "Mia Sposa"

Parata di vip per Mia Sposa Fiera degli Sposi e della Cerimonia che si avvia con grande successo alla conclusione della sua XII Edizione. Valeria Marini, Gabriel Garko, Tina Cipollari, Nathalie Caldonazzo, Karina Cascella, Gianni Sperti, Mariana Falace, sono stati venerdì 12 ottobre, i super guest di un esclusivo Fashion Event ideato e prodotto dai fratelli Michele e Luigi Aprile, due imprenditori top del mondo della moda dedicato all’infanzia. “Follow your dreams”: questo il mood del défilé, una sorta di monito affettuoso rivolto ai bambini ad inseguire i propri desideri, a non smettere mai di sognare. In passerella con la magistrale regia di Massimiliano Costabile le “chicche” delle new collection di quattro top brand: Les Gamins, Elisabetta Ferri, Tom H.Garrison, Gai Mattiolo Kids. Ad aprire, la scena, il défilé il brand Les Gamins, che propone una bambina moderna, anticonformista, che indossa abiti svasati, dalle lunghezze asimmetriche impreziositi da ricami e a fiocchi, che caratterizzeranno l’Estate 2019. A seguire, una capsule di capi colorati per Elisabetta Ferri, dai tessuti floreali stampati, ispirati agli anni “60, che si alternano ai classici bianchi da cerimonia per bambina, mentre per i maschietti il brand propone smoking o anche mise più informali come i rigati, i gessati e i quadretti, di gran tendenza.

Tom H. Garrison presenta un bambino moderno, che veste in smoking, alternando giacche fantasia dai colori sgargianti, pantaloni stretti. A chiudere l’applauditissimo Fashion Show, Gai Mattiolo Kids, al suo primo anno di realizzazione, che presenta una collezione, sfarzosa, composta da abiti “regali” ricamati a mano arricchiti da perle, pizzo e swarovski. A fare gli onori di casa, accanto ai fratelli Aprile, il patron di “Mia Sposa” Marcello Damiano CEO & FOUDER di NEW EVENTS srl società che si occupa di comunicazione e marketing, organizzazione Eventi Fiera tra cui “Bimbo Days” e di progetti editoriali quali MIA SPOSA MAGAZINE. A seguire, un elegante dinner buffet a cura de “Le Due Torri Event” che ha presentato un festival di prelibatezze ispirate alla tradizione gastronomica del golfo partenopeo, opportunamente rivisitate da un tocco di Nouvelle Cousine. Gran Finale domenica 14 ottobre, a “Mia Sposa” che in questa stagione, ha moltiplicato i suoi spazi espositivi, estendendosi con una maxi tendo-struttura su una superficie di oltre 7000 mq, al Parco Commerciale Auchan di Giugliano in Provincia di Napoli. In passerella al “Padiglione Sfilata”, sarà ancora in scena

18:40 13/10

di Redazione

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La star delle telenovelas Grecia Colmenares si racconta in un libro edito da Graus

Martedì 16 ottobre alle ore 17,00, presso la Sala Consiliare del Complesso di Santa Maria La Nova (via S. Maria La Nova, 43) Grecia Colmenares – famosissima attrice venezuelana, nota al grande pubblico per il successo raggiunto negli anni Ottanta e Novanta con tante telenovalas come “Topazio”, “Manuela” e “Maria” – sarà a Napoli per presentare il suo primo libro, l’autobiografia “Lacrime e sorrisi”, il cui testo è stato raccolto dal giornalista Antonio D’Addio, con la supervisione di Giovanni Ruggiero. Grecia ha scelto di raccontarsi per la prima volta proprio nel Belpaese, affidando la pubblicazione del libro a Graus Edizioni.

Ne parleranno con l’attrice i giornalisti Antonio D’Addio e Renè Bonante e l’ideatore del Fan Club italiano Grecia Colmenares Giovanni Ruggiero.

Dopo la presentazione a Napoli il 16 ottobre, “Lacrime e Sorrisi” sarà giovedì 18 ottobre, a Casoria, presso la sala Kompetere, in via Don Minzoni, 17, a Giugliano presso la Piazza Eventi della Galleria Auchan il 19 ottobre, il 20 a Riardo, ospite di Ciro Perrella alla Fiera del Mobile, a Nola e altre città. Un mini tour per far conoscere la storia di un’attrice tanto amata, destinata a rimanere immortale nel cuore della gente.

Grecia Colmenares che ha tenuto incollati al piccolo schermo milioni di telespettatori, si racconta in modo ironico e brillante, offrendo al lettore stralci di passioni e segreti del set, ma non solo.
Attraverso una serie di episodi inediti, Grecia svela la sua eclettica personalità - legata anche al mondo del teatro e del ballo -, facendo emergere un profilo psicologico ironico, puro e leale, che, grazie soprattutto alla fede, non ha perso la grinta neanche nei momenti bui che hanno tracciato il suo percorso, inevitabilmente segnato da "lacrime e sorrisi", proprio come quello dei tanti ruoli da lei interpretati e amati che hanno segnato un'epoca.

16:51 12/10

di Redazione

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Tv: torna Mattina 9, da lunedì 15 la nuova stagione

Nuova stagione al via per Mattina 9, il morning show prodotto dalla REC Communication in onda sull'emittente Canale 9 - 7 Gold dell'editrice Carolina Visone diretta da Vincenzo Coppola (canale numero 10 del digitale terrestre), che rinnova il suo appuntamento a partire da lunedì 15 ottobre alle 11.30.

Il format, condotto dalla collaudata coppia formata da Mariù Adamo e Claudio Dominech, è giunto alla quarta stagione: ogni giorno in diretta, dal lunedì al venerdì a partire dalle ore 11.30, con tanti momenti di intrattenimento, attualità, cultura, medicina, tempo libero e sport che faranno compagnia al pubblico da casa. Rinnovato l'appuntamento fisso con le ricette e la cucina in tempo reale targata MD SpA, molte le novità per i telespettatori dietro i fornelli.

Tante le nuove rubriche che saranno svelate nel corso della stagione e che si andranno ad unire ai consolidati punti di forza della trasmissione, dalla consueta attenzione alle problematiche del territorio fino agli spazi dedicati ai giovani e ai loro talenti.

Mattina 9 non si ferma alla Campania e allo schermo televisivo: grazie alla diretta streaming sulla pagina Facebook “Mattina 9” sarà possibile seguire lo show da qualsiasi parte del mondo e con i continui aggiornamenti si potranno rivedere, a poche ore dalla messa in onda, tutti i momenti della trasmissione del giorno.

15:13 12/10

di Redazione

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Fuoristrada e 4x4 sul Volturno: torna “Attraversando Il Grande Fiume”

Ritorna, domenica 21 ottobre 2018, sotto l’ègida della Federazione Italiana Fuoristrada, una “classica” del panorama fuoristradistico campano: la sesta edizione del Raduno “Attraversando Il Grande Fiume”, organizzato dal Club 4x4 Adventure di Casapulla (CE), che si terrà in un vasto territorio comprendente la Tenuta dei Principi Pignatelli di Strongoli sita in Mastrati, frazione di Pratella in provincia di Caserta, le alte colline prospicienti il massiccio del Matese e la piana alluvionale del fiume Volturno, storici luoghi di caccia dei Re di Napoli e delle Due Sicilie sin dai tempi di Carlo di Borbone.

Anche quest’anno i partecipanti avranno a disposizione due differenti percorsi. Il percorso “bianco”, adatto a famiglie e bambini, che consentirà ai possessori di un qualsiasi veicolo a quattro ruote motrici, di percorrere, tutti in gruppo con le guide del Club, in tutta sicurezza e senza rischi di danni alla carrozzeria, sterrati e stradine di campagna alla scoperta dei deliziosi borghi circostanti: la medioevale Pratella, “città dell’acqua”, il Comune patrocinante l’evento dove è fissata la partenza del Raduno; Aliano, suggestivo paese arroccato sulla montagna, ove la Pro Loco del Comune offrirà un aperitivo sulla bellissima piazza-terrazza con ampia vista sulla pianura sottostante; Ciorlano, antico feudo dei Normanni; Prata Sannita, col suo monumentale castello. Il resto del percorso si snoderà fra spettacolari bellezze naturali - la terra qui è fertile e rigogliosa grazie ad innumerevoli ruscelli e fonti di acque minerali - e culminerà sulle colline, da dove si godono panorami mozzafiato. Sarà anche possibile visitare a piedi alcuni antichi luoghi, come la vecchia cartiera. Il percorso “rosso” sarà invece riservato ai fuoristradisti più esperti, muniti di auto adeguatamente preparate (veicoli 4x4 dotati di marce ridotte, gomme da fango ed accessori per il recupero) e si articolerà, anche quest’anno, in una zona “monte”, un affascinante e fitto bosco, ed in una zona “fiume”, una pista ricca di passaggi tecnici tracciata, tra terra, roccia, sabbia e fango, sulle sponde del “Grande Fiume”. Per i più agguerriti e temerari - purchè dotati di auto munite di verricello funzionante - saranno a disposizione, in entrambe le zone, diverse varianti “hard”, alcune delle quali interamente visibili dal percorso base, in modo da consentire una scelta mirata e consapevole. Spicca tra queste l’ormai celebre “Vietnam”, un’ampia e profonda fangaia naturale dove solo i più bravi riescono a passare.
 
Lungo tutto il percorso e le varianti saranno disseminati capillarmente i soci del Club con i loro fuoristrada, pronti a prestare assistenza alla navigazione fra le note, ad aiutare gli equipaggi a risolvere eventuali inconvenienti ed a vigilare sul possesso dei requisiti meccanici per l’accesso ai punti più difficili del tracciato. Anche sul percorso “rosso” sarà allestito un punto ristoro per degustare prodotti tipici della zona e per fare una meritata pausa fra un passaggio e l’altro. Alla fine tutti i partecipanti si riuniranno nella masseria della Tenuta Pignatelli di Strongoli, dove verrà offerta una ricca cena preparata dalla rodata “quota rosa” del club.
 
La partenza è fissata alle ore 8.30 presso Piazza del Centenario in Pratella, dove, al momento dell'iscrizione all’evento, verrà offerta la colazione, verranno suddivisi i veicoli tra “bianchi” e “rossi” e verrà illustrato il percorso. Un raduno che, come sempre racchiuderà storia, prorompente natura, fuoristrada, amicizia e gastronomia.

12:49 12/10

di Redazione

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Piatti vegani nel menu autunnale della partenopea Taverna La Riggiola

Nuovo menu per il locale partenopeo Taverna La Riggiola che da questo autunno dà spazio a un intero percorso di degustazione dedicato ai vegani. La scelta di questo inserimento rientra perfettamente nella filosofia del locale, strettamente ispirata sin dall’apertura nel febbraio 2017 alla valorizzazione dei prodotti della terra, in quanto il titolare Pietro Micillo è anche a capo di un’azienda agricola di circa 60 ettari ubicata nel giuglianese. Inoltre Francesco Pucci, chef de La Riggiola, vanta un percorso professionale che lo ha portato ad approfondire le tematiche e le tecniche di cucina del veganesimo.

Spazio, quindi, ai rinomati fagioli a formella, dalla forma simile a quella di bottoni, alle carote viola e alla canapa che, insieme ad altri prodotti dell’orto, sono alla base delle portate vegane in carta. Si va dai Tagliolini home made alla canapa ed estratto di carota viola con fagiolini, pomodorino, capperi ed olive ai Rocher di fagioli a formella e chutney di melanzane.

Il menu autunnale di Taverna La Riggiola è ovviamente in grado di soddisfare adeguatamente anche gli “onnivori” con alcuni classici della cucina napoletana come le Candele alla Genovese o con piatti contenenti delle piccole contaminazioni calabresi, regione di origine dello chef Pucci, come Strips di seppia con panatura alla 'nduja e crema di verdure di stagione.

11:46 12/10

di Redazione

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“TuttoSposi”, apertura con Cristiano Malgioglio e Simona Ventura

La trentesima edizione della grande festa della famiglia, TuttoSposi, in programma dal 20 al 28 ottobre alla Mostra d’Oltremare di Napoli, sarà inaugurata sabato sera da Cristiano Malgioglio. Autore delle più belle canzoni di autentiche leggende musicali come Mina e Julio Iglesias, l’eclettico show-man negli anni ha consolidato la sua popolarità grazie all’effervescente personalità mostrata in tanti programmi Tv Rai e Mediaset ed è stato grande protagonista anche dell’estate musicale 2018. Un padrino d’eccezione, dunque, per la kermesse che dal 1988 attrae nel capoluogo partenopeo il pubblico proveniente da tutta Italia per conoscere le nuove tendenze del mercato. Protagonista della serata inaugurale anche l’attesa sfilata annuale dell’Atelier Maison SignoreDopo il successo ottenuto a New York alla Bridal fashion week - la settimana americana della Moda Sposa -  e da Kleinfeld, Maison Signore presenterà proprio a Napoli, in anteprima nazionale la Collezione Giovanna Sbiroli, inaugurando così il trentennale di Tuttosposi. La sfilata di Maison Signore vedrà protagoniste in passerella le collezioni dello storico brand pugliese acquisito nel 2017 e le linee Excellence, Victoria F. e Seduction. LaMaison, guidata da Gino Signore, sempre più apprezzata negli USA, poco più di un anno fa è diventata celebre anche oltreoceano per aver vinto il Premio Eccellenza Italiana a Washington.

Domenica 21 sarà invece Simona Ventura, regina d’ascolti anche in questa stagione televisiva, ad accogliere i visitatori della Fiera. Reduce dal grandissimo successo di Temptation Island VIP su Canale 5, prodotto dalla Fascino di Maria De Filippi, la conduttrice rientra a pieno titolo nella categoria dei “Re Mida” della tv: Le Iene, Quelli che il calcio, X-Factor e L’Isola dei Famosi sono solo alcuni dei programmi che negli anni hanno sbancato gli ascolti guidati dalla bionda Supersimo.  Ad arricchire il programma di domenica, due sfilate che avranno luogo nel maestoso Palasposa,unitamente alle tante sorprese cui il pubblico partenopeo è stato abituato nel corso degli anni: dagli sconti speciali per il “Trentennale” agli incontri con i grandi protagonisti dell’industria di settore e dello spettacolo. Alle 19 sfileranno gli abiti dell’Atelier Pinella Passaro Sposa, all’insegna di tradizione ed innovazione: l’equilibrio tra queste due forze, infatti, è alla base di ogni creazione di Pinella Passaro, in particolare nella moda sposa. Il Made in Italy è alla base di tutto, inteso come il “bello e ben fatto”: la sfida consiste nell’ unire i tessuti e i ricami a mano più preziosi alle linee più moderne. In questa collezione la gran parte dei pizzi è disegnata personalmente da Pinella, oltre naturalmente alle applicazioni e ricami fatti a mano dagli “angeli” della sartoria. Tanti i mood affrontati, dal più romantico al vintage, dal boho-chic al mediterraneo. In ogni abito, in ogni stile, in ogni creazione Pinella cerca di portare la sua personale interpretazione di bellezza e di cura della qualità. Subito dopo, alle 21, sarà la volta dell’Atelier Stella White che presenta la Collezione THE ONE, un nome che rispecchia perfettamente il mood della nuova collezione, pensata e realizzata per rendere unica e speciale ogni sposa ed appagare ogni suo desiderio. THE ONE è composta da meravigliosi abiti che rispecchiano stili diversi e variegati, realizzati per soddisfare ogni tipo di esigenza. La sposa romantica e sognatrice potrà godere di linee morbide, sobrie, ma non banali e scontate. Abiti sensuali a sirena, con silhouette più marcate, saranno a disposizione delle spose più audaci. Preziosi ricami, pizzi pregiati ed originali, accuratamente selezionati, rendono gli abiti veramente unici. 

Particolarmente favorevole il sistema di accesso alla Mostra con i biglietti d’ingresso a soli 2,50 euro durante la settimana e 8 euro nei weekend, che diventano 5 per chi entra prima delle 15.00. La tessera permanente, per tutta la settimana, costa solo 15 euro mentre grazie all’operazione Privilege Card Tuttosposi, riservata alle coppie che hanno in programma di sposarsi nel 2019-2020, si potrà visitare gratis la fiera tornando anche tutti i giorni. La fiera resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 21.30; il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 22.30. 

 

11:39 12/10

di Redazione

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Gala Cinema e Fiction in Campania: premiati i cortometraggi, Luisa Ranieri è miglior attrice

Prosegue con successo la X Edizione del Gala del Cinema e della Fiction che si concluderà sabato 13 ottobre con il Gran Gala finale di premiazioni che si terrà nella suggestiva cornice del Castello Medioevale di Castellammare di Stabia in Penisola Sorrentina. Ancora una grande serata di cinema, giovedì 11 ottobre al Cinema Metropolitan di Napoli, dedicata alla proiezione dei sette corti in concorso, accuratamente   selezionati da una giuria di esperti, presieduta da Titta Fiore, Presidente Film Commission Regione Campania e composta da Enrico Magrelli, Alessandro Barbano, Marco Bonini, Valerio Caprara, Riccardo Grandi, Corrado Matera, Paola Minaccioni, Tonino Pinto, Enzo Sisti . In visione: Il nostro limite, di Adriano Morelli, Il Signor Acciaio, di Federico Cappabianca, L’affitto, di Antonio Miorin, Liliana di Emanuele Pellecchia, Lypso, di Vincenzo Capaldo, Tu m’uccidi o crudele, di Giovanni Calvino, Weekend, di Mario Porfito, per poi  procedere all’assegnazione dei relativi Premi a cura della produttrice ed ideatrice del Festival Valeria Della Rocca, del direttore artistico Marco Spagnoli e di Titta Fiore, Presidente Film Commission Regione Campania.

In particolare, il Premio Miglior Corto è andato a “Tu m’uccidi o crudele” di Giovanni Calvino, il Premio Migliore Attrice di Corto è stato assegnato a Luisa Ranieri, per la sua interpretazione in “L’affitto”, mentre Mario Porfito si è aggiudicato il Premio Migliore Regista di Corto e Patrizio Rispo il Premio Miglior Attore di Corto per “Weekend”. Riflettori puntati sul Castello Medioevale di Castellammare di Stabia, a partire dalle ore 19 sabato sera, per il grande evento finale che sarà condotto da Maurizio Casagrande mentre il padrino di questa stagione è Iago Garcia, protagonista della serie TV “Il Segreto”. Nel corso del Gala, saranno dati i riconoscimenti relativi alle diverse sezioni in concorso, accanto all’attribuzione di Premi Speciali quali  il Premio Speciale della Guria a Sabrina Impacciatore  il Premio Speciale T&D Trasporti Cinematografici per l’eccellenza artistica alla scenografia andrà allo scenografo Stefano Maria Ortolani, il Premio Speciale Professionista dell’ Audiovisivo impegnata nel sociale all’imprenditrice, attrice Ester Gatta,: mentre Vince Tempera riceverà Premio Speciale Cinema e Musica,  Geppy Gleijeses il Premio Speciale Cinema e Teatro, I’M , Premio Speciale Editoria , Gaia Bermani Amaral, Premio Speciale Cinema e Moda, Cristiano Caccamo Premio Speciale Rising Star Franca Leosin il  Premio speciale giornalista dell’anno, Sara Serraiocco Premio Speciale  Rising Star Internazionale, ed il Premio Speciale BCC NAPOLI andrà a Rosario Rinaldo, produttore di “Sirene

11:36 12/10

di Redazione

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“Nabucco” al San Carlo, pubblico molto soddisfatto

NAPOLI. Al San Carlo, il bis di “Va’ pensiero”, al terzo atto dell’opera, ha suggellato l’altra sera il successo dell’edizione 2018 di “Nabucco” di Verdi (Ciampa direttore, allestimento scenico Scarpitta-Millenotti-Schonebaum, ripreso dall’Opera di Roma), la prima nel nuovo secolo già inoltrato. E gran parlare c’è stato a fine serata tra gli appassionati e frequentatori di lungo corso, quelli che potevano avere visto le edizioni almeno dal 1968 ad oggi, come l’autore di queste righe, per verificare se qualcuno ricordasse un bis del coro famoso in qualche “prima”. Nessuno ricordava niente in proposito: di altra edizione però c’è la registrazione – proposta ventuno anni fa dagli “Amici del San Carlo” nel foyer del teatro- quella dell’edizione del 1949 (c’era la Callas, al debutto napoletano) in cui dopo la musica si sente la dimostrazione appassionata di amor di patria del pubblico che invocava “Trieste, Trieste”, allora sottratta alla sovranità italiana. Veramente il coro suscitò in quel momento entusiasmi ancora risorgimentali. Diversamente,l’altra sera con la richiesta del bis è stata riconosciuta come ben avviata l’attività della nuova guida del coro, affidata da poco tempo a Gea Garatti Ansini, con risultati evidentemente migliori di quelli ascoltati un mese fa nel finale della sinfonia n.9 di Beethoven, innanzi tutto per la coesione dell’insieme e per la precisione. L’espressività migliorerà certo e lo verificheremo il 19 prossimo, nell’esecuzione della “Messa da Requiem” sempre di Verdi: ottima occasione per ascoltare dal vivo in tempo molto ravvicinato l’inizio e la conclusione del percorso artistico di Verdi alle prese con il severo stile oratoriale. Si, perché “Nabucco” è un grande oratorio, abbigliato da opera, dove è protagonista il coro, come si è ben visto al San Carlo in questa produzione, in cui è stato sempre all’altezza del ruolo, sia dando voce ai Babilonesi, nei pezzi ritmicamente più esposti e frementi, sia agli Ebrei cui Verdi ha donato un canto drammatico ma con sfaccettature liriche. Per intendere questo si deve ricordare che il librettista Solera era un neoguelfo, che l’opera era stata proposta prima Nicolai compositore, organista, direttore d’orchestra tedesco attivo in Italia, che il secondo atto propone una scena biblica simile al famoso convito di Baldassarre, attraente per più di un compositore in altro genere, che il ruolo più ampio ed articolato è quello del Sacerdote ebreo Zaccaria, quasi un re-sacerdote, (qui Rafal Siwek, molto espressivo, incisivo nella possente resa drammatica, pure se con canto discontinuo), che in quegli anni Mendelssohn aveva scritto con successo il “Paulus” nel revival del gusto di Bach ed Haendel. Con “Nabucco” ci andiamo vicino. Marginale infatti è la storia d’amore tra la principessa babilonese, figlia del re Nabucco, Fenena(l’ha interpretata con partecipazione emotiva comunicativa Carmen Topeiu che ha eseguito con cura la sua aria prima del finale) ed il principe ebreo, nipote di Zaccaria, Ismaele (ha cantato questo ruolo con bella e potente voce, squillo tenorile quasi eroico, Antonello Palombi). Invece è centrale il conflitto sia politico sia religioso. Quello politico è tra potere legittimo, rappresentato da Nabucco ( interpretato da Giovanni Meoni dal canto nobile, che a tratti ricordava l’interpretazione di Cappuccilli) ed potere illegittimo di Abigaille ( interpretata in maniera superba da Anna Pirozzi),memoria metaforica della Rivoluzione Francese ed oltre, nonché momento centrale nella cultura politica dell’epoca fondata sulla Santa Alleanza. Il conflitto religioso è  tra i pagani (lo sono Abigaille e Nabucco, che però poi si converte dopo il peccato di superbia e l’espiazione con conversione platealmente manzoniana, perfino con la musica dall’esterno, come nella scena dell’Innominato nel gran romanzo) ed il Popolo Eletto. Tutto qui esprime l’amore per la Bibbia e Manzoni proprio di Verdi da giovane. Da artista Verdi conduce la sua terza opera, seconda seria, con il contrasto espressivo che oppone in maniera diretta il lirismo melodico alla drammaticità, prevalentemente ritmica. Il primo trionfa nei pezzi più belli oltre il coro famoso: sia di Nabucco (cantabile del duetto e preghiera nell’atto quarto l’altra sera giustamente molto applauditi perché bene eseguiti da Giovanni Meoni) SIA DI Abigaille (tanto applaudita dopo l’aria del secondo atto e dopo il pezzo finale), la seconda trionfa con l’incalzate e vibrante procedere di motivetti anche bandistici, nelle scene d’insieme e nelle cabalette, frizzanti, talora come un bicchiere di buon lambrusco. Questo aspetto, peculiare alle prime opere di Verdi,  ha portato tanti studiosi e commentatori a deprecare“Nabucco”, quale modello di opera superficiale e barricadiera a forti tinte e contrasti superficiali, altri a lodare la verve anche sfiziosa e straniante dei pezzi meno compassati. Toscanini, per quel che si può dedurre da esigue testimonianze, Previtali,  Gavazzeni (anche al San Carlo) e Muti hanno puntato sui ritmi incalzanti, abbiamo invece ascoltato Oren (al San Ccarlo, a Verona) affrontare l’opera con delicatezza lirica, lasciando trasparire la memoria del canto di Donizetti e non solo il brio drammatico di Rossini, con respiro sinfonico. L’ottima direzione di Francesco Ivan Ciampa, già aiuto di Oren, con l’orchestra del San Carlo in forma, finalmente dopo le prove opache nei concerti scorsi, ci ha ridato “Nabucco” equilibrato, oratoriale, fatto di preghiera e malinconia, in cui i personaggi fanno parte di un affresco che li trascende ed amalgama; tutto era chiaro fin dalla sinfonia eseguita con poetico “legato” tra i contrastanti episodi. Quindi ben centrate le interpretazioni di Meoni  e dell’eccellente Pirozzi dalla bella, potente voce assai ben usata nel virtuosismo spettacolare, nel disegno generale, lasciando esplodere e passare oltre le furie di rabbia, le cabalette frenetiche, gli sbalorditivi, e per noi improbabili, ritmi di danza, soprattutto quello del concertato del secondo atto. Nei ruoli di contorno hanno cantato con impegno Gianluca Breda (Sacerdote di Belo), Antonello Ceron (Abdallo), Fulvia Mastrobuono (Anna). Il debutto di Ciampa al San Carlo è stato felice e ci si augura torni a breve con la sua ben governata musicalità. Magari con opera un’opera rara, “Gioconda” ad esempio proprio con Anna Pirozzi. Ma saremmo pure contenti con un “Macbeth”. Il pubblico, soddisfattissimo anche per la sobrietà dell’allestimento con elementi essenziali , ha molto applaudito soprattutto alcuni momenti dello spettacolo ed alla fine, auspicando nuove  produzioni con questo stile. Prima che lo spettacolo avesse inizio, il direttore artistico del teatro, professore Paolo Pinamonti, ha ricordato il soprano Monserrat Caballè, deceduta qualche giorno fa a Barcellona, protagonista al San Carlo di serate memorabili, già rievocate su questo giornale.

19:04 11/10

di Massimo Lo Iacono

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