Mercoledì 14 Novembre 2018 - 7:22

Imprenditore legato ai clan, confiscati beni per 16 milioni: sigilli a Villa delle Ninfee a Pozzuoli

NAPOLI. Il Centro Operativo Dia di Napoli ha eseguito un decreto di confisca, emesso dal locale Tribunale-Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di Bruno Potenza, imprenditore vicino a contesti criminosi anche di natura organizzata di stampo camorristico e figlio di un esponente di una delle più note 'paranze' di contrabbandieri partenopei. La confisca ha interessato undici unità immobiliari, quattro società con intero patrimonio aziendale (tra cui la citata sala ricevimenti di Pozzuoli), tre autoveicoli e un natante (Cigarette modello Bullet bimotore), 23 rapporti finanziari tra depositi bancari nazionali e polizze, per un valore di oltre 16 milioni di euro. Le indagini effettuate, avvalorate da una 'rogatoria internazionale' riguardante l'analisi di operazioni finanziarie sospette con la Svizzera, hanno evidenziato l'anomalia della posizione patrimoniale della famiglia di Bruno Potenza, nonché i collegamenti con personaggi legati al clan Lo Russo, attivo nel quartiere di Miano.