Lunedì 20 Novembre 2017 - 14:29

Flora Beneduce sul CEINGE e sul depuratore di Punta Gradelle

Urgente dare risposte ai lavoratori e, sul depuratore, sensibilizzare l'ente gestore Gori

 "Ho presentato una interrogazione a risposta scritta al Governatore De Luca per rispondere alle richieste di numerosi lavoratori del CEINGE che da sei mesi non percepiscono lo stipendio". Interviene così la Consigliera regionale Flora Beneduce componente della Commissione Consiliare Sanità. Il CEINGE, una società consortile interamente partecipata da soci pubblici (Regione Campania attraverso la Società Sviluppo Campania Spa, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Napoli, CCIAA di Napoli, Università degli Studi di Napoli Federico II), svolge ricerca nel campo delle biotecnologie avanzate e delle sue applicazioni nel settore della salute ed è stato riconosciuto come Centro di Riferimento Regionale per la biologia molecolare clinica - genetica di laboratorio e la diagnostica di malattie congenite del metabolismo. "Nell'ultima finanziaria abbiamo stanziato un contributo straordinario di 500.000 Euro che non è stato ancora erogato, creando enormi difficoltà al centro di ricerca che è stato obbligato a sospendere le attività diagnostiche costringendo i pazienti a rivolgersi a laboratori privati ad andare fuori Regione. Chiedo chiarimenti al Presidente De Luca per cercare di scongiurare il pericolo di decadenza di una struttura che è un fiore all'occhiello per la Regione Campania e che forse con una gestione più oculata e lungimirante potrebbe essere remunerativa per la Regione stessa e per gli altri enti che la compartecipano". Per quanto riguarda il depuratore di Punta Gradelle  precisa che "e' il risultato di un impegno delle Istituzioni a vario livello per assicurare un mare pulito in Penisola Sorrentina; a questo risultato deve corrispondere l'ottimizzazione del funzionamento del suo ciclo biologico. Ho ritenuto opportuno sensibilizzare l'ente gestore Gori sulla necessita' di informare adeguatamente i cittadini al fine di evitare di immettere in fogna liquami indifferenziati.Inoltre bisogna continuare nell'impegno intrapreso nella regolamentazione e controllo degli scarichi provenienti da attivita' non assimilabili a quelle civili - ha aggiunto  - da una parte pubblicizzando l'obbligo che hanno i gestori di pretrattare i liquami e dall'altra predisponendo misure di sostegno per quelli che hanno necessita' di procedere ad adeguamenti. Bisogna continuare nell' impegno condiviso per migliorare il sistema di gestione delle acque bianche che vanno non solo separate da quelle nere ma, gestite per garantirne il corretto deflusso. Evitare che l'impianto subisca danni e' nell'interesse di tutti quanti hanno profuso il proprio impegno - ha concluso la consigliera - ivi compresa Gori, ed e' per questo che e' prioritario evitare che lo stesso possa subire battute d'arresto facendo ripiombare il mare della penisola sorrentina nel vortice dell'inquinamento". (MiSi)

 

09:07 13/05

di Redazione


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