Mercoledì 15 Agosto 2018 - 9:17

Truffa all'Esercito, indagato sottufficiale

Si attribuiva cospicue somme di denaro disponendo accreditamenti stipendiali a militari congedati da tempo e deviandoli su Iban a lui riconducibili

CASERTA. Si attribuiva cospicue somme di denaro disponendo accreditamenti stipendiali a militari congedati da tempo e deviandoli su Iban a lui riconducibili. Per questo un sottufficiale addetto alla contabilità presso il 17° Rav "Acqui" di Capua, nel Casertano, è stato sospeso dal pubblico servizio per un anno, secondo quanto previsto dall'ordinanza del gip del Tribunale militare di Napoli, emessa su richiesta del procuratore militare Lucio Molinari. L'ordinanza, emessa lo scorso 8 maggio, è stata confermata in seguito all'interrogatorio tenutosi all'udienza camerale dell'11 maggio, quando l'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha rilasciato solo spontanee dichiarazioni confessorie.Secondo quanto ricostruito attraverso le indagini condotte dai Carabinieri della compagnia di Capua e coordinate dalla Procura militare di Napoli, il sottufficiale induceva in errore con uno stratagemma l'Amministrazione militare disponendo indebitamente stipendi non più dovuti, formalmente destinati a numerosi militari volontari in ferma prefissata che avevano prestato servizio presso il 17° Rav di Capua. I Vfp beneficiari degli emolumenti erano stati in realtà già da tempo congedati ed erano del tutto inconsapevoli della condotta dell'indagato, che deviava gli stipendi su Iban diversi da quelli forniti a tempo debito dai militari quando erano in servizio. Le indagini hanno consentito di accertare che gli Iban erano tutti riconducibili al sottufficiale, indagato per truffa militare continuata pluriaggravata. Proseguono le indagini per quantificare il danno economico che al momento, secondo un approssimativo calcolo, risulta essere di poco inferiore a 100mila euro ma che, spiega il procuratore Molinari, si ritiene possa «lievitare ulteriormente dal momento che l'accertamento sarà esteso almeno all'ultimo decennio».

SOTTUFFICIALE SOSPESO DAL SERVIZIO. «Le anomalie riscontrate da personale dell’Esercito, nell’ambito delle periodiche attività di controllo amministrativo, - si legge in una nota dell'Esercito - hanno portato alla denuncia al Tribunale Militare del sottufficiale, che attualmente risulta sospeso dal servizio». «L’Esercito ribadisce la totale fiducia negli organi inquirenti, fornendo la massima collaborazione all’autorità giudiziaria e confermando la ferma condanna di simili comportamenti che violano l’etica militare e non rispettano i principi e i valori di riferimento della nostra Istituzione. - continua la nota - In tal senso, l’Esercito si riserva l’adozione di ogni provvedimento utile a tutelare la propria immagine, anche nel rispetto di tutti gli appartenenti alla Forza Armata che, invece, con profonda onestà e professionalità, svolgono quotidianamente il proprio dovere, in Italia e all’estero».

 

 

15:02 17/05

di Redazione


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