Venerdì 22 Giugno 2018 - 13:02

«Era a tre metri quando l'abbiamo visto: nella cintola dei jeans aveva una pistola»

Omicidio a Coroglio, restano in carcere Francesco Esposito e il minorenne figlio di un boss degli Elia. Esame balistico sulla pistola

di Luigi Sannino

NAPOLI. «Era a circa 3 metri quando l’abbiamo notato. Un giovane che veniva verso di noi: età apparente sui 20 anni, corporatura esile. Indossava un paio di jeans e una camicia nera completamente aperta da cui era ben visibile il calcio di una pistola che fuoriusciva dalla cintola dei pantaloni».
È uno dei passaggi della relazione dei due poliziotti, in abiti civili e liberi dal servizio, che nella notte tra domenica e lunedì scorsi hanno bloccato Francesco Esposito “o’ chiatto” (chiamato scherzosamente così dagli amici perché molto magro). Due agenti, in forza ai commissariati San Paolo e Secondigliano, cui si deve la rapida svolta nelle indagini sull’omicidio di Agostino Di Fiore. Èmerito anche loro e dei carabinieri della compagnia Bagnoli il ritrovamento della pistola presumibilmente utilizzata dal delitto. Va comunque sottolineato che un indizio importante su dove il giovane l’avesse buttata, nella terra antistante salita Coroglio, l’ha fornito un testimone oculare: un uomo coraggioso che spontaneamente si è fatto avanti e ha indicato il luogo.

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12:39 14/06

di Redazione


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