Mercoledì 19 Settembre 2018 - 18:19

Gli sparano alla schiena, pregiudicato 23enne vivo per un pelo

Paura ad Afragola. Il proiettile rimosso con un delicato intervento chirurgico. Lui ha raccontato di aver reagito a una rapina

AFRAGOLA. È vivo per miracolo il giovane pregiudicato di Afragola, Ferdinando C., 23 anni, ferito l’altra notte poco dopo le due da un colpo di pistola. Il proiettile è entrato dalla schiena e, dopo aver attraversato gli organi interni - senza lederli per fortuna -, si è fermato nell’uretere. Nel primo pomeriggio di ieri, il ferito è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico (dai medici del reparto di urologia del presidio ospedaliero Villa dei Fiori) per la rimozione dell’ogiva. Le sue condizioni di salute sono stabili, ma saranno necessari diversi giorni di degenza affinché il ferito possa riprendere le sue attività. Al suo arrivo al Pronto soccorso - il 23enne vi è giunto a bordo di un’auto privata - il giovane ha riferito che, mentre era in compagnia di un amico, lungo via Cinque Vie ad Afragola, sarebbe stato avvicinato da alcuni sconosciuti che gli avrebbero intimato di consegnare il portafogli. Ad una sua reazione, i malviventi avrebbero esploso un colpo di pistola ferendo il giovane alla schiena. Scattato l’allarme e nonostante il buio della notte, sul posto della presunta rapina si sono portati gli uomini della sezione volanti del commissariato di Afragola che, però, sembrerebbe che non abbiano rinvenuto alcun bossolo. Naturalmente - ma non potrebbe essere diversamente - è stato certamente sentito in nottata anche l’uomo (che sarebbe anch’egli un pregiudicato) che secondo il racconto del ferito si trovava con lui in quel luogo buio. A sparare sarebbe stato un giovane, giunto sul posto a bordo di uno scooter insieme ad un complice. I due, ovviamente, si sono dati subito alla fuga facendo perdere ogni traccia. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, sono state affidate agli uomini del commissariato di Afragola. 

Gli inquirenti stanno cercando riscontri al racconto reso dal ferito nell’immediatezza dei fatti. Un racconto che sembrerebbe non convincere del tutto gli investigatori, che sono al lavoro per ricostruire un quadro completo della situazione, per avere il quale non è escluso che possa essere necessario forse scavare nella vita della vittima. Ad ogni modo non è la prima volta che ad Afragola si verificano questo tipo di ferimenti. Il più delle volte le vittime raccontano sempre la stessa cosa, ovvero che ad avvicinarli sono stati due giovani a bordo di uno scooter, che dopo aver sparato sono fuggiti. Tuttavia, da fonti non investigative, ma certamente qualificate, si ipotizza che il ferimento potrebbe non essere avvenuto in località Cinque Vie, ma in un luogo diverso ad opera di qualcuno che potrebbe essere noto alla vittima ed al suo accompagnatore. 

Nino Pannella

21:17 11/07

di Redazione


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