Martedì 16 Ottobre 2018 - 0:13

Ilva, Di Maio: «Da Grillo opinioni personali»

«Al Mise abbiamo diverse centinaia di dossier da affrontare: tutto sarà gestito con responsabilità, senza proclami»

Sull'Ilva "Grillo, come altri, in questo momento esprime opinioni personali". Così a Radio Anch'Io su Radio Rai, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio risponde a una domanda sull'ipotesi ventilata dal fondatore del Movimento di chiudere la fabbrica Ilva di Taranto e trasformarla in un parco, sul modello di quanto fatto in Germania in alcuni impianti. Sull'Ilva, ha aggiunto, "non prendo tempo" ma "non prendo una decisione finché non ascolterò le parti. Al Mise abbiamo diverse centinaia di dossier da affrontare: tutto sarà gestito con responsabilità, senza proclami".

Poi, commentando l'opinione dell'ex titolare del Mise, Carlo Calenda, secondo cui invitare ai tavoli di crisi i rappresentanti politici locali è un errore, Di Maio ha sottolineato: "Calenda non è più ministro, adesso il ministro dello Sviluppo Economico sono io e se Calenda permette vorrei cambiare un po' di cose. Poi, alla fine, saranno i cittadini a giudicarmi".

SGRAVI FISCALI - Parlando degli interventi sugli sgravi fiscali, il vicepremier ha espresso il suo no: "Non c'è nessun progetto di andare ad aggredire misure che siano favorevoli ai cittadini, sicuramente non c'è nessuna volontà di andare a toccare ciò che oggi sta aiutando le famiglie italiane". Di Maio, ha osservato piuttosto come "questo paese per fare cassa ha iniziato a perseguitare quelli che le tasse le pagavano sempre". "Se veramente vogliamo combattere l'evasione - ha affermato - il Mise ha gli strumenti per unificare le banche dati. Possiamo incrociare i dati della Motorizzazione con quelli dell'Inps e quelli dell'Inail per capire se c'è qualche furbo che si sta comprando la Ferrari da invalido".

IVA - Sul fronte Iva, Di Maio ha rimarcato quanto annunciato ieri: "Il nostro primo obiettivo - ha detto - è scongiurare l'aumento dell'Iva ed evitare le clausole di salvaguardia. Il ministro Tria è al lavoro per scongiurarlo: è una promessa che abbiamo fatto agli italiani e misuriamo la nostra credibilità anche su questo dossier". Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha poi aggiunto che "il nostro obiettivo è anche assicurare a commercianti, imprenditori e consumatori che non aumentino ulteriormente i costi per loro". "Per quanto riguarda le coperture, ci prendiamo un impegno" a trovarle, ha concluso.

NOI NÉ DI DESTRA NÉ DI SINISTRA - Qualche parola, Di Maio l'ha spesa poi per commentare una frase dell'ex premier Romano Prodi, secondo cui Conte guida un esecutivo di destra che farà cose di destra. "La cosa più simpatica che ho notato dai banchi del governo nel corso della discussione sulla fiducia in Parlamento - ha spiegato Di Maio - è che i partiti di destra ci hanno definito 'governo di sinistra' e i partiti di sinistra dicono che il governo è di destra". "Io - ha aggiunto - da ministro del Lavoro ho parlato di salario minimo orario, reddito e pensione di cittadinanza, abolizione della legge Fornero. Tutti provvedimenti che non mi sembrano affatto di destra ma che, anzi, sono provvedimenti finalizzati a ripristinare dei diritti sociali che, proprio la sinistra, ha distrutto. Stessa cosa per le imprese: abolizione del redditometro, spesometro, split payment, studi di settore, che non mi sembrano provvedimenti di destra o di sinistra ma solo di buon senso, visto che la destra ha fatto Equitalia per massacrare le imprese".

UE - Capitolo Unione europea, Di Maio ha assicurato: "Lavoreremo notte e giorno perché la programmazione economica europea riconosca più fondi all'Italia". Il ministro ha quindi ricordato che all'Ue "diamo 20 miliardi e ne rientrano poco più della metà". Nei rapporti con Bruxelles, ha spiegato, "il vero grande equivoco è che si racconti di un paese che sta andando bene: ci sono alcune ragioni che se la cavano mentre altre stanno in miseria". Pertanto, ha aggiunto, "abbiamo bisogno di fondi per il sociale perché ci sono livelli di povertà che nessun altro paese in Europa ha".

SANZIONI RUSSIA - Affrontando il tema della revisione delle sanzioni contro Mosca, Di Maio ha ricordato che "stanno danneggiando i nostri agricoltori, danni anche per il settore del design e per l'artigianato. Questo genere di esportazioni si sono bloccate per le contro-sanzioni russe"."Quando affrontiamo questo tema - ha osservato - veniamo tacciati di essere filo-russi. In realtà questo sarà un governo filo-italiano che andrà nei consessi a discutere di alcune questioni su cui non è d'accordo". Quella che è iniziata con il governo giallo-verde, ha concluso, "deve essere un'epoca in cui qualche no bisognerà iniziare a dirlo".

14:53 8/06

di Redazione


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