Venerdì 25 Maggio 2018 - 22:43

Teatro San Carlo, torna la Traviata

A grande richiesta il nuovo allestimento per la regia di Lorenzo Amato

NAPOLI. Torna a grande richiesta il nuovo allestimento del Teatro di San Carlo della Traviata per la regia di Lorenzo Amato, diretta da Jordi Bernàcer e Maurizio Agostini e in scena per un mese, ovvero da domenica 20 maggio a mercoledì 20 giugno. Una Traviata che ha fatto parlare molto di sé, perché, oltre all'originalità della chiave di lettura adottata dal regista, ha una messa in scena che richiama direttamente la più alta tradizione pittorica ottocentesca. Infatti le scene di Ezio Frigerio sono interamente dipinte a mano, realizzate dai Laboratori artistici del Teatro San Carlo. Nessuna costruzione o derivazione da fonti digitali, solo altissimo artigianato dove il confine con l'arte è assai labile. Ci racconta Frigerio: "Abbiamo voluto riprodurre uno spettacolo senza artifici avveniristici, senza proiezioni, scegliendo una scenografia dove tutto è affidato alle mani leggere ed eleganti di alcuni artisti, che non vedremo in palcoscenico ma che appassionatamente lavorano nei laboratori del San Carlo. Senza di loro lo spettacolo sarebbe stato impossibile. La modernità sta solo nel semplice marchingegno della "pioggia". Vera, di vera acqua che costantemente cade dovunque velando di malinconia l'atmosfera e segnando col suo fluire lento il trascorrere di questo dramma". Una presenza d'eccezione sarà quella di Leo Nucci (nel ruolo di Giorgio Germont nelle recite del 29 e 31 maggio), in un cast che vedrà alternarsi innumerevoli interpreti, tutti di grandissimo calibro. Nel ruolo di Violetta Valéry saranno impegnate Nino Machaidze (20, 23, 29, 31, 5) / Aleksandra Kubas-Kruk (22, 1 ore 20.00, 3, 17, 20) / Hye Myung Kang (30, 1 ore 16 e 6) / Maria Grazia Schiavo (10, 12 e 16) / Claudia Pavone (13, 15 e 19). Alfredo Germont avrà i volti e le voci di Celso Albelo (20, 22) / Francesco Demuro (23, 29, 31, 1 ore 20.00, 5, 10, 12, 15, 17 e 20) / Alessandro Scotto Di Luzio (30, 1 ore 16, 3, 6, 13, 16 e 19), e Giorgio, oltre al già citato Leo Nucci quelle di Fabian Veloz (20, 22, 23, 3, 5, 6) / Stefano Meo (1 ore 16.00 ) / Domenico Balzani (30, 1 giugno ore 20 e 6) / Amartuvshin Enkhbat (10, 12, 13, 15, 16, 17, 19 e 20). Le coreografie sono di Giancarlo Stiscia. Tutta incentrata sull'irreparabile fuga del tempo e sulla sofferenza, fisica e morale di Violetta, è la regia di Lorenzo Amato che afferma: "Concepire e mettere in scena La traviata non è stato un lavoro preparato a tavolino con lucida razionalità, piuttosto una riflessione sulla malattia, il tempo che scorre via inesorabile, l'amore, la violenza delle convenzioni sociali, l'ipocrisia, il sacrificio e infine la morte. Al centro dello spazio scenico, su un fondale trasparente come un vetro, la pioggia scorre implacabilmente per l'intera durata dello spettacolo, filtrando la visione delle grandi tele pittoriche che descrivono gli ambienti. Un elemento che potrebbe essere visto come semplice metafora di una Parigi grigia, fredda e piovosa, ma che per me rappresenta molto di più: straniamento, allusione, stato d'animo, dolore, fino a quell'offuscamento della vista che le malattie particolarmente debilitanti provocano in ciascuno di noi".

14:45 14/05

di Redazione


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