Lunedì 10 Dicembre 2018 - 22:27

De Luca-de Magistris, preparare il ricambio

Opinionista: 

Amedeo Laboccetta

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris predica la pace ma non rinuncia quasi ogni giorno alla provocazione guerrigliera. La bandana gli piace tanto. Non si accorge che oramai è sbiadita. È più forte di lui. Non riesce a contenersi. Ogni giorno, con cura maniacale si sceglie un nemico e spara bordate. Con il leghista Salvini non v’è stato mai feeling, (la tregua è durata lo spazio di un mattino), così come con il Governatore De Luca. Parlando del secondo da tempo c’è un vero duello in atto. Istrionismo contro demagogia. O viceversa. A volte si scambiano i ruoli. Proprio una bella gara. Ma è diventata insopportabile. Non eccita più nemmeno le rispettive tifoserie. Tra Istituzioni non dovrebbe accadere. Ma la Campania purtroppo da qualche tempo va in controtendenza. Invece di creare una sinergia istituzionale visto il deficit di attenzione riservato al Sud dal "contratto" gialloverde De Luca e De Magistris neanche cercano il contatto. Praticamente ognuno va per la sua strada tra boutade e sparate. Si gioca a chi fa la voce più grossa senza un minimo di confronto civile. Ed i cittadini ne pagano le conseguenze. L'opposizione, salvo rarissime eccezioni, sia al Comune di Napoli che in Regione Campania, pratica sconti pesantissimi. Esagerati. Siamo oramai ai saldi permanenti. Tutti hanno apprezzato anche il ruolo di Mara Carfagna nella prima fase della consiliatura, ma ora che la bella salernitana è stata giustamente riconfermata in Parlamento, ed è stata anche premiata con il prestigioso incarico di Vice Presidente della Camera, forse sarebbe più utile favorire l'ingresso in Consiglio Comunale di un'altra unità politica a tempo pieno. E questo lo dico con rispetto e disincanto. Son convinto infatti che la Carfagna dovrà dedicare molta attenzione al Signor Fico per evitare che lo stesso monopolizzi l'attività a Montecitorio. Analogo discorso dovrebbe praticarlo Valeria Valente sul fronte del Pd. Nel Consiglio Comunale dove spadroneggia De Magistris c’è bisogno, soprattutto in questa fase, di una opposizione che faccia sentire all'ex Pm il fiato sul collo tutti i giorni. In Commissione come in aula. E credo che sin da ora sia necessaria ed opportuna una seria riflessione tra le associazioni civiche, i movimenti culturali, le forze sindacali e professionali, i ceti produttivi, e ovviamente i partiti di opposizione per creare un'alternativa vincente al dopo De Magistris ed a Vincenzo De Luca. I progetti si preparano con anni di anticipo. E le candidature non vanno calate dall'alto. Vanno scelte e decise dal territorio.

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