Lunedì 18 Dicembre 2017 - 0:10

Le confuse calligrafie del mondo moderno

Opinionista: 

Giuseppe Scalera

Compendiose analisi universitarie avevano, recentemente, scoperto l’acqua calda di una società che non sa più scrivere una lettera, di una gioventù votata necessariamente all’ignoranza e all’indolenza. Ma il percorso, negli ultimi giorni, ha subito ulteriori sviluppi. Si è approfondita l’esperienza e sono emersi ulteriori particolari. Non solo molti italiani non sanno scrivere tecnicamente una lettera ma non sanno nemmeno compilarla correttamente, denunciando limiti oggettivi anche sul piano della calligrafia. Negli ultimi decenni, la scrittura elegante si è, ormai, rintanata nello spazio delle cose perdute. I computer potevano offrirti, comodamente, mille soluzioni diverse. Ognuno poteva scegliere autonomamente il suo “carattere” e compilare qualsiasi cosa. Ma il manoscritto, ancor oggi, non solo conserva il suo fascino, ma parla di noi, rivela la nostra personalità, ci conduce sulle strade della conoscenza. E, allora, ecco che la nostra, moderna società deve riparte daccapo, dalla scrittura, dalla calligrafia, da un approccio epistolare tutt’altro che banale. Un passo indietro? Una storia oggettivamente decontestualizzata dalla contemporaneità? Non direi. Si ha invece la sensazione che la nostra società abbia spazzato via ogni cosa, con troppa fretta, lasciando sul campo non solo gli scheletri del Novecento ma anche comparti vivi, che godevano di ottima salute, che non hanno mai pensato di finire in soffitta. Mentre molti restringevano il proprio vocabolario, mentre altri pensavano che il copia-incolla potesse coprire ogni forma di ignoranza epistolare, la calligrafia non è mai morta e ha continuato a vivere nella pratica di tutti i giorni, confinata in circuiti sempre più ristretti, in qualche caso anche artistici. Autorevoli scienziati sottolineano, tra l’altro, che il manoscritto accresce la concentrazione di chi scrive, lo aiuta a pensare, scavando nell’equilibrio delicato delle parole. Insomma, convinciamoci. La scrittura non presenta controindicazioni. Magari, vantaggi, opportunità, licenze da cogliere, giorno dopo giorno, con la sagacia antica di un moderno foglio bianco.

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