Sabato 21 Aprile 2018 - 7:39

Privatizzare la Rai per dare una svolta

Opinionista: 

Gerardo Mazziotti

I13mila dipendenti, le 21 sedi regionali, i 1700 giornalisti, i 3mila collaboratori, i 110 parrucchieri, i 70 camerinisti, i 61 falegnami, e poi i meccanici, i consulenti musicali, gli arredatori, i costumisti, le orchestre di almeno 16 elementi, le mille segreterie più affollate dei ministeri, gli aiuto registi, i programmisti, i 48 direttori generali e i 70 vicedirettori, l’informazione servile più pagata e pletorica d’Europa e l’intrattenimento indecente e del varierà più volgare protestò con minaccia di scioperare contro il governo del premier Matteo Renzi, reo di aver chiesto di ridurre i costi del servizio pubblico di 150 milioni di euro l’anno. Ma a protestare non fu la Rai dei varietà di Antonello Falqui, degli sceneggiati di Sandro Bolchi, del Fatto di Enzo Biagi, del Quark di Piero Angela, del 90° minuto di Paolo Valenti, del Musichiere di Mario Riva, della Piovra di Damiano Damiani e del garbo di Enzo Tortora, di Lelio Luttazzi, di Don Lurio, di Raffaella Carrà e del fascino delle gemelle Kessler. Protestò la Rai svelata dai dossier dell’ex ministro berlusconiano Renato Brunetta, il carrozzone delle spese pazze e dei supercontratti furbi delle star dell’informazione lottizzata. La Rai dei 650mila euro l’anno del direttore generale Antonio Campo dell’Orto (nessun Capo di Stato e di Governo incassa uno stipendio simile), dei 350mila euro della presidente Monica Maggioni, dei 390 mila euro del presidente Rai pubblicità Antonio Marano e dei milioni di euro l’anno alle tante stars televisive (Fabio Fazio, Carlo Conti, Luciana Littizzetto, Milly Carlucci, Antonella Elia e l’immarcescibile Bruno Vespa, che dovrebbe stare in pensione da decenni). Una denuncia che non ha avuto né contestazioni né querele. Nemmeno il tuttologo Carlo Freccero, ex direttore di Rai4, attuale componente il CdA della Rai in quota M5S, ospite in tutti i talkshow televisiv, ha ritenuto di dover dire qualcosa. Brunetta ha dimenticato di denunciare che la Rai tiene “a disposizione” centinaia di giornalisti tra i quali spiccano Anna La Rosa, Carmen Lasorella, Francesco Pionati, Andrea Vianello…( incassano 240mila euro l’anno senza fare nulla).La signora Lasorella andò nell’aprile 1996 al comizio di chiusura dell’Ulivo e salì sul palco per fare pubblica dichiarazione di voto per Romano Prodi. La Rai avrebbe dovuto licenziarla per violazione del principio di imparzialità dei giornalisti del servizio pubblico. Tanto più che sarebbe stato licenziato un giornalista dell’Unità, del Manifesto e di Repubblica che avesse dichiarato pubblicamente di votare per Silvio Berlusconi. Non fu licenziato, grazie al diritto alla libertà di pensiero di cui godono i giornalisti delle televisioni berlusconiane, Lamberto Sposini, vice direttore del Tg5, che andò anche lui a quel comizio per dichiarare che avrebbe votato per l’Ulivo. E ha dimenticato il professor Brunetta di denunciare che Mamma Rai ha inviato a Parigi, Londra, Berlino, Bruxelles, Madrid, Mosca, Instabul, Gerusalemme, New York, Il Cairo, Beirut, Buenos Ayres, Pechino, Nuova Delhi e Nairobi 30 corrispondenti a 250mila euro l’anno oltre benefit e indennità…. Ma mentre la “sinistra” Giovanna Botteri compare ogni sera per informarci “delle stupidaggini quotidiane del presidente Donald Trump” gli altri inviati nei Paesi europei si fanno vedere alcuni giorni della settimana. Degli altri inviati in Africa, in Asia e in America latina non si hanno notizie da decenni. E ci si chiede cosa fanno tutti santi giorni per meritarsi lo stipendio. Mediaset, con i suoi 9 canali, ha una sola corrispondente da New York. E si serve delle agenzie di stampa per la altre notizie dal mondo.Il fatto clamoroso è che, a dispetto dello scandaloso sperpero del denaro che le viene dal canone e dalla pubblicità, la Rai ha deciso, per la prima volta nella sua breve storia, di rinunciare a trasmettere le partite dei prossimi Mondiali di calcio in Russia. Perché, per la prima volta, non vi partecipa la Nazionale italiana.E ha fatto un regalo a Mediaset che trasmetterà tutte le partite. Gratis. Senza pagare alcun canone.  

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