Martedì 23 Ottobre 2018 - 10:26

Sana diplomazia e sporca guerriglia

Opinionista: 

Pietro Lignola

Cari amici lettori, se vogliamo parlare di cose serie, dobbiamo escludere gli incontri fra leghisti e pentastellati, che sembrano essere tutt’altra cosa. Cose serie stanno, invece, accadendo in Palestina. Donald Trump, ancora una volta, domina la scena, pur non apparendo al proscenio. Ancora una volta, appare diverso dai suoi predecessori (e dai politici contemporanei, in generale) perché mantiene quel che ha promesso. Ha termine la situazione surreale di una capitale riconosciuta nella quale “ancora” non possono alloggiare le rappresentanze diplomatiche e s’inaugura, alla presenza della figlia e del genero del Presidente, l’ambasciata Usa a Gerusalemme. “Ancora” voleva dire, nel gergo politicamente corretto, finché non si fosse raggiunta la pace fra israeliani ed arabi palestinesi. Con buona pace delle istituzioni sovranazionali (Unione Europea compresa), il conflitto arabo – israeliano non può essere risolto. Già l’idea di una città che sia capitale di due Stati è di per sé fuori della realtà. Ma una pacifica convivenza fra lo Stato israeliano e uno Stato arabo – palestinese è ancora più impossibile. La frattura risale alle origine delle due etnie, all’epoca del comune capostipite Abramo: gli arabi, infatti, discendono da Ismaele, il figlio primogenito nato dalla schiava Agar, mentre gli ebrei discendono da Israele (Isacco), avuto dalla moglie Sara in tardissima età, per intervento divino. Israele, per gli arabi, è un usurpatore della primogenitura, Ismaele, per gli ebrei, un figlio illegittimo (che fu, infatti, scacciato quando Sara partorì). Sono passati, del resto, esattamente settant’anni dalla fondazione di Israele e non vi è mai stato altro che guerra e tregue armate.I due Stati, d’altra parte, non sono compatibili perché gli arabi non vogliono ammettere l’esistenza dello Stato d’Israele. L’Unione Europea, da sempre sostenitrice, con parole e fatti, dei palestinesi e ostile ad Israele, non ha preso bene l’iniziativa di Trump, già per altri motivi inviso a Bruxelles; ma i rappresentanti di quattro Stati europei (Austria, Ungheria, Repubblica Ceca e Romania) sono intervenuti alla cerimonia. Un fatto da non sottovalutare, poiché anche su altri argomenti questi ed altri Paesi dell’area centro-orientale sono da tempo in disaccordo con la leadership dell’Unione. I media danno grande risalto alle marce dei palestinesi di Hamas e alle conseguenti perdite umane (solo questa settimana cinquantanove morti e un paio di migliaia di feriti), prendendosela, tanto per cambiare, con l'esercito di Israele che spara sui manifestanti. Si trascura la circostanza che aggressori sono i palestinesi e che l’esercito israeliano non fa altro che difendere i propri confini. Ci si indigna per il sangue versato e non si considera che le vittime delle violenze musulmane nel mondo sono molto ma molto più numerose. Si fa finta di non sapere che è la dirigenza palestinese a mandare i propri fedeli al massacro in quello che, per alcuni versi, somiglia a un suicidio assistito. Come gli shahid e i padri che uccidono le figlie dimostrano, per gli islamici la vita umana non ha lo stesso valore che ha per noi. Anche da noi, purtroppo, accade, in piccolo, qualcosa di simile. Lo Stato e le altre autorità pubbliche hanno disertato le trincee e ceduto il territorio alle bande. Ora, qui a Napoli, la guerra ha raggiunto piazza San Ferdinando (quella che per la toponomastica sarebbe piazza Trieste e Trento), ossia uno dei principali centri cittadini. Non era mai accaduto prima. Tante cose non erano mai accadute prima. Ormai, purtroppo, non c’è più differenza fra San Ferdinando, la Sanità, Scampia e Ponticelli. La città appartiene tutta alla malavita, che ostenta in maniera intollerabile il suo incontrastato potere. L’Italia non è Israele, qui il nemico non ha confini, poiché lo Stato non si difende con le armi e non consente ai cittadini di farlo al suo posto. Queste sarebbero cose serie. Ma, purtroppo, politicamente assai scorrette.  

Share

Commenta

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Global tokens will be replaced with their respective token values (e.g. [site:name] or [current-page:title]).
  • Twitter-style #hashtags are linked to search.twitter.com.
  • Twitter message links are opened in new windows and rel="nofollow" is added.
  • Twitter-style @usernames are linked to their Twitter account pages.
  • Replaces [VIDEO::http://www.youtube.com/watch?v=someVideoID::aVideoStyle] tags with embedded videos.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano