Mercoledì 26 Settembre 2018 - 6:22

’O quatt’e marzo e… ’o quatt’e maggio

Non è una scoperta nostra perché, voi che ci leggete, senz’altro già lo sapete ma, ’na rinfrescatina non fa male. Vi vogliamo parlare del famoso 4 maggio, una volta giorno riservato ai traslochi, ai cosiddetti “passagge ’e casa”; ma perché proprio il 4 maggio? Pensate che, al tempo degli spagnoli, la giornata dedicata ai traslochi, era il 10 agosto. Ve l’immaginate i facchini sotto al sole del 10 agosto a fà i traslochi? Manco a parlarne. Allora nel 1587, il vicerè Juan de Zunica, fissò la data al 1° maggio, non sapendo che quella data coincideva con la festività dei santi Filippo e Giacomo; festività che il popolo napoletano onorava con canti, balli e libagioni; figuratevi se pensavano ai traslochi e, finalmente nel 1611 il nuovo vicerè fissò la data al 4 maggio. Questa è un’informazione preziosa, non tanto per i tanti nuovi che aspirano ad una poltrona al Senato o Camera, bensì alle cariatidi che quella poltrona c’ hanno tenuto azzeccata ’o culo pe’ tant’anne, mò l’hanna lassa’… hanna fa ’o quatt’e maggio. Ecco perché mo si gioca a “smerda tutto”. Lo ricordate il film “Potere assoluto”? In quel film Clint Eastwood, famoso ladro di opere d’arte, involontariamente assiste all’omicidio di una donna, commessa, pensate un po’, dal presidente americano (Gene Hackman), che si stava spupazzando la moglie del suo miglior amico. Mò, per non farvela lunga, vi diciamo solo che, alla fine, il Clint riesce a parlare con l’ignaro cornuto ed aprigli finalmente gli occhi; cosa gli dice? Ecco il dialogo: “Si gioca a smerda tutto, adesso; signore vuole partecipare o no? Siamo troppo vecchi per dirci puttanate. Di notte, quando è solo e la rabbia si impossessa di lei, e vuole vendetta, quale faccia attribuisce al suo nemico?”. E così, senza farne il nome, gli fa intendere che il colpevole è il presidente; e così ’o viecchio curnuto e mazziato che fa? Accide ’o presidente e bonanotte ’e sunature. E così anche da noi è partito lo smerda tutto: figli illustri indagati, promesse di marinaio per soldi non restituiti, e… e a questo punto, ci sovviene una favola di Fedro “Le due bisacce”: Giove ci impose due bisacce, una posta sul nostro davanti e contenente difetti e malefatte altrui; l’altra posta sul di dietro, contenente difetti e malefatte nostre, per cui, mentre vediamo solo quelli altrui ma… chi ce cammina arrete vede tutt’e cufecchie noste e vai con lo smerda tutto. Avviso ai naviganti “dopp’o quatt’e marzo… preparatevi p’o quatt’e maggio. Alla prossima.

di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)

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