Venerdì 14 Dicembre 2018 - 6:42

Sol Levante per i vini italiani

Periodicamente in questa rubrica diamo i numeri, dedichiamo, cioè, qualche riga ai dati economici del settore agroalimentare. Nei giorni scorsi la Sopexa, agenzia internazionale di comunicazione e maketing, ha pubblicato l’annuale report Wine Trade Monitor (monitor del commercio del vino, letteralmente). Lo studio disegna gli scenari correnti e traccia i trend per i prossimi due anni sulla base delle percezioni e delle valutazioni degli operatori che il mercato lo vivono quotidianamente, operando nello spazio economicamente fremente, tra produttori e consumatori. Il metodo Sopexa è esclusivo: interrogare gli operatori locali, veri intermediari tra i brand e i consumatori, per raccogliere le loro percezioni e così comprendere e anticipare i trend che si profilano per i prossimi due anni. Per il 2018, nei sei paesi chiave Belgio, Stati Uniti, Canada, Cina, Hong Kong e Giappone, sono stati interrogati 781 professionisti tra importatori, agenti, grossisti, distributori e pure player dell’E-commerce, di cui il 77% rappresentato da decisori chiave (AD, Sales Managers, Buyers). Nulla di nuovo per i vini considerati imprescindibili: 9 professionisti interrogati su 10 hanno dichiarato di non poter fare a meno di avere in catalogo i vini dei nostri cugini d’oltralpe, i vini del Bel Paese, invece, si fermano al 76%, a seguire gli spagnoli (71%). Crescono i competitors, indicati come indispensabili dal 45 al 56% degli operatori, guidati da Cile, Australia e Stati Uniti. Spagna e il Cile emergono per quanto riguarda i parametri della «attrattività dei prezzi» e dei «vini per tutti i giorni», davanti all’Italia che, invece, ottiene buoni risultati nell’ambito della «innovazione ». Interessanti i trend. Qui i vini italiani guadagnano terreno essendo considerati dal 41% degli operatori quelli le cui vendite progrediranno maggiormente da oggi al 2020. Resta il fatto che , per un operatore su due, nei prossimi due anni la Francia manterrà ancora il suo vantaggio in particolare negli Stati Uniti, a Hong- Kong e in Belgio. Arrancano, invece, i francesi sui mercati cinesi e canadesi dove saranno sempre più messi in difficoltà dai vini italiani. Il Canada pare essere il mercato internazionale pi penetrabile dai nostri vini: il 56% degli operatori gli attribuisce un posto nella top 3 delle origini che incrementeranno maggiormente. In Cina invece le bottiglie italiane, secondo la maggior parte degli operatori, registrerà i migliori aumenti di vendite da oggi al 2020. Su tutti i mercati le bollicine più attese sono quelle del Prosecco e del Cava (spagnolo). A conferma del fenomeno mondiale del salutismo e dell’iperattenzione dei consumatori per i prodotti che garantiscono una catena di produzione rispettosa dell’ambiente e della salute umana, i vini bio per la prima volta appaiono sul podio delle categorie più promettenti entro il 2020, con esclusione, e anche questa è una conferma della scarsa sensibilità di quei paesi su questi temi, di Cina e Hong Kong. Interessante notare come a dispetto dei CRU, ossia dei vini con indicazione della specifica vigna di provenienza, sono le denominazioni regionali a essere considerate il maggior criterio di valorizzazione. A dispetto della fama europea, i rosati continuano a crescere in America del Nord e in Canada. Questo, per grandi linee, lo scenario internazionale, alla luce del quale assumono diverso peso le politiche portate avanti dai Consorzi di Tutela e dai singoli operatori, che a volte, misurate su scala locale, paiono eccentriche e che invece acquisicono coerenza alla luce degli studi sugli andamenti dei mercati.

di Antonio Medici

Commenta


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno