Domenica 20 Agosto 2017 - 2:14

Licata, sfiduciato il sindaco antiabusivi

LICATA. Il Consiglio comunale ha sfiduciato il sindaco 'antiabusivi' di Licata (Agrigento) Angelo Cambiano. Il voto di sfiducia è arrivato nella tarda serata di ieri in un'aula comunale affollata e infuocata. La mozione è stata approvata con 21 sì e 8 no, dopo quasi quattro ore di consiglio comunale. Non sono mancati i momenti di tensione. Cambiano, durante il suo intervento, parlando delle demolizioni, ha chiesto ad alcuni consiglieri in aula se hanno interessi o se siano coinvolti in questioni di abusivismo edilizio, Ma il suo intervento è stato bloccato dalla Presidente del consiglio comunale Carmelinda Callea, secondo cui l'argomento "non era all'ordine del giorno". Cambiano ha fatto abbattere in poco meno di un anno 67 case abusive, così come prevede la legge. E un anno fa era stato anche destinatario di un gesto intimidatorio. "Ringrazio quanti hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi due anni - ha detto Cambiano alla fine del voto - Ringrazio quanti hanno lavorato non per la città ma per la sfiducia dal giorno dopo le elezioni: anche loro mi hanno spinto a Fare sempre di più. Auguro a questa città, la mia città che un giorno possa finalmente avere una politica degna che non sia fatta di vincitori o di vinti ma di persone che sappiano lavorare fianco a fianco per la città mettendosi al servizio della città e non servendosi di essa".

Rimpasto a San Giorgio a Cremano: 3 nuovi assessori

SAN GIORGIO A CREMANO. La maggioranza di centrosinistra compatta attorno al sindaco Giorgio Zinno. Questa mattina il primo cittadino ha firmato il decreto con il rimpasto di Giunta Comunale. Tre i nuovi ingressi nell’esecutivo cittadino: Angela Viola, sangiorgese,dirigente scolastica e già assessore, consigliere comunale e presidente dell'Istituzione Premio Troisi durante due precedenti sindacature. A lei sono state attribuite le deleghe a Identità Cittadina, Partecipazione, Politiche Giovanili, Pari Opportunità. Ida Rosaria Sannino, 40 anni di San Giorgio a Cremano, sposata con due bambini e attivista in molte battaglie in difesa dell'ambiente. Sarà il nuovo assessore al Commercio. Luigi Goffredi, 63 anni, nato a San Giorgio a Cremano, già dirigente ai Servizi Finanziari del Comune di Napoli e assessore a San Giorgio a Cremano. Ha ottenuto la delega al Bilancio.    

Codice Ong, Mattarella promuove Minniti

ROMA. Dagli ambienti del Quirinale trapela "il grande apprezzamento" del Presidente della Repubblica per l'impegno spiegato in queste settimane dal ministro Minniti, particolarmente riguardo al governo del fenomeno migratorio. Negli stessi ambienti si fa rilevare anche il valore del codice di condotta per le Ong, condiviso con larga convergenza in sede parlamentare.

Renzi: «Il mio libro fa discutere? Bene!»

ROMA. «“Avanti” sta facendo discutere e questo mi fa piacere: era il mio obiettivo. In tanti mi state scrivendo i vostri commenti, grazie! Accanto alla ricostruzione dei fatti del passato che nessuno può smentire e accanto alle emozioni umane che ho condiviso scrivendo a cuore aperto, c’è un punto che voglio sottolineare. Se tutti i giornali scrivono che i dati economici sono migliori delle previsioni è perché la strategia di crescita e di riforme che abbiamo fatto durante i Mille giorni sta dando i primi frutti». Così, in un post su Facebook, il segretario del Pd Matteo Renzi 

Scarichi nei fiumi indagato Mastella

BENEVENTO. Un avviso di garanzia e' stato notificato al sindaco di Benevento, Clemente Mastella, in seguito alle indagini della Procura sugli scarichi dei reflui fognari nei fiumi Calore e Sabato, un questione che attanaglia la citta' da anni.

"Non escludo di dimettermi, come feci da ministro della Giustizia" dice il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, commentando l'avviso di garanzia notificatogli in seguito alle indagini della Procura sugli scarichi nei fiumi Calore e Sabato. "Io sto da un anno - ha detto l'ex guardasigilli - e voglio capire quali sono le ragioni per le quali qualsiasi sindaco, anche napoleonico, avrebbe potuto rimettere in piedi la depurazione a Benevento ed eliminare inconvenienti presenti da anni e non lo ha fatto. Con questa situazione non credo ci siano gli elementi per continuare in maniera serena. Ho recuperato i soldi per il depuratore, ho organizzato incontri di giunta per quanto riguarda il collettamento, abbiamo posto in essere tutto quello che era possibile e ora mi arriva anche l'avviso di garanzia ad un anno dalla mia elezione". ''Da ex ministro della Giustizia ne prendo atto, ho preso atto di notizie ben piu' drammatiche, pero' in questo caso non so come avrei potuto eliminare l'inconveniente che la Procura lamenta nei miei confronti''.

Olimpiadi, Renzi: non sono ruffiano e Napoli può candidarsi

«Possono dirmi tutto meno che io sia un ruffiano, non sono davvero il tipo che liscia il pelo, anzi se fossi un po' meno tranchant nei rapporti con gli altri sarebbe molto meglio. Io parto semplicemente da un presupposto: ho fatto il sindaco e so cosa serve per ripartire e rilanciarsi e Napoli ha tutte le condizioni per avere un progetto pluriennale davanti». Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi a Radio Kiss Kiss, spiegando perché a suo avviso Napoli potrebbe essere la città candidata a ospitare una delle prossime edizione dei giochi olimpici. «L'esempio migliore potrebbe essere Barcellona che negli anni '80 era una città ripiegata su se stessa ma con le Olimpiadi del '92 ha avuto una svolta strepitosa. Secondo me questa potrebbe essere un'ipotesi di lavoro, visto la figuraccia che ci hanno fatto fare a Roma, noi eravamo in pole position per organizzare le Olimpiadi del 2024 ma i 5Stelle si sono tirati indietro per paura della corruzione». 

Il governatore De Luca nominato commissario della Sanità in Campania

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha ottenuto l'incarico di commissario alla sanità campana. La conferma ufficiale è arrivata da Palazzo Santa Lucia. La decisione è stata presa a Palazzo Chigi. Il via libera dell'esecutivo Gentiloni arriva dopo l'ok del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Crisi Montefibre Acerra, Cesaro: da De Luca solo nuovi impegni

«Il dato politico sulla grave crisi della Montefibre di Acerra è che, ad un anno dagli impegni assunti, il governo De Luca non ha ancor fatto nulla di concreto, ecco perché è piombato su una vicenda così importante un silenzio assordante». Lo afferma il Presidente del gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania, Armando Cesaro, che sulla vertenza acerrana ha presentato questa mattina, nel corso della seduta dedicata al Question Time del Consiglio regionale della Campania, un'interrogazione a risposta immediata all'Assessore alle Attività Produttive, Amedeo Lepore. «Su nessuna delle questioni urgenti è stato fatto un solo passo avanti, nessuna soluzione alle problematiche esposte», spiega Cesaro. «Prendiamo atto dei nuovi impegni assunti, sui quali vigileremo costantemente, auspicando tempi davvero rapidi sia in ordine ai promessi Contratti di Sviluppo che rispetto agli annunciati Accordi di Programma, sui quali vigileremo«, prosegue Cesaro, per il quale 1è possibile dare una risposta immediata ai lavoratori, per i quali sono in scadenza le tutele degli ammortizzatori, ricorrendo alle risorse previste dall'articolo 10 del Dl 91/17, così come confermato dall'assessore Amedeo Lepore». «Il cofinanziamento regionale di questa misura - conclude Cesaro - sarà il vero banco di prova della reale volontà della Giunta di intervenire concretamente su questa annosa vertenza». 

Apologia del fascismo, è scontro Pd-M5S

È scontro tra il M5S e il Pd sulla proposta di legge, da oggi in discussione a Montecitorio, che chiede l'introduzione nel codice penale del reato di propaganda fascista. I 5 Stelle hanno dato parere contrario al provvedimento presentato dal Pd, primo firmatario Emanuele Fiano, definendolo "liberticida". “Liberticida era il fascismo- scrive oggi su Twitter il segretario del Pd Matteo Renzi- non la legge sull'apologia di fascismo. Bisogna dirlo al #M5S: era il fascismo liberticida. Almeno la storia!'".

Critiche che suscitano la reazione del Movimento 5 Stelle che parla di attacchi "strumentali". «L'antifascismo è un valore fondante della nostra Costituzione e del nostro Paese. Un principio che non può mai essere dimenticato né messo in discussione, rispetto al quale non è neppure ipotizzabile un passo indietro», sottolinea il capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, Simone Valente.

«Gli attacchi odierni nei nostri confronti che provengono dal Pd sono puramente strumentali. Non permettiamo a nessuno di mettere in discussione principi fondanti della nostra storia e della nostra identità», ha rimarcato Valente.

La norma prevede «misure potenzialmente e sostanzialmente arbitrarie o liberticide», dice Vittorio Ferraresi, deputato M5S, durante la discussione in Commissione Giustizia spiegando la contrarietà dei pentastellati alla proposta di legge Fiano.

Nella relazione di minoranza l'esponente Cinque Stelle aggiunge che «più opportuno sarebbe dunque stato, ove ritenuto necessario e come disposto da alcuni emendamenti a mia firma, aggiornare i contenuti delle citate leggi “Scelba" e “Mancino", invece che affiancarvi, nel codice penale, ulteriori fattispecie di reato che ne duplicano maldestramente i contenuti». Mentre ci troviamo di fronte a una norma che sanziona come reato «anche condotte meramente elogiative, o estemporanee, che, pur non essendo volte alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, siano chiara espressione della retorica di tale regime, o di quello nazionalsocialista tedesco», concludeva Ferraresi.

Su Facebook, Fiano, chiede di sostenere la legge «anche per l'opposizione che riceverà da tutto il centrodestra e dai Cinque Stelle» e «anche - aggiunge dopo il recente caso della spiaggia fascista a Chioggia - per le cose che accadono tutti i giorni».

«I 5S voteranno contro sostenendo che è una legge liberticida», scrive Fiano in un altro post su Facebook in cui pubblica anche una foto con il testo del parere contrario alla legge del M5S. «Li ringrazio per la chiarezza, la differenza tra le nostre idee - conclude - è per me un vanto». ‬

La norma, che punta a punire "chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco", estende la legge Scelba del 1952 e poi la Mancino del '93, portando la legislazione a contemplare anche gesti individuali da punire, come il saluto romano o la diffusione di gadget ("produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli" del fascismo e del nazismo).

Alessandra Mussolini, parlando della legge Fiano, dice all'AdnKronos: «Invece di pensare ai drammi del paese, vogliono introdurre una norma anacronistica, inutile e senza senso, vogliono cancellare la storia, una cose folle, da matti».

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