Martedì 17 Ottobre 2017 - 13:21

Appendino indagata per falso in atto pubblico

TORINO. Falso in atto pubblico. Sarebbe questa l'ipotesi di reato per la sindaca di Torino, Chiara Appendino e per l'assessore al Bilancio, Sergio Rolando, che avrebbero ricevuto oggi un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta su Ream Westinghouse.

L'indagine riguarderebbe le scelte che hanno portato a non iscrivere a bilancio la restituzione dei 5 milioni di euro di caparra dovute alla Ream per l’annullamento del progetto sull’area ex Westinghouse.

"Vi comunico - ha confermato la sindaca - che mi è appena stato notificato un avviso di garanzia dalla Procura di Torino per la vicenda Ream. Sono assolutamente serena e pronta a collaborare con la magistratura, certa di aver sempre perseguito con il massimo rigore l'interesse della Città e dei torinesi".

In una nota, Appendino aggiunge: "Desidero essere ascoltata il prima possibile al fine di chiarire tutti gli aspetti di una vicenda complessa relativa all'individuazione dell'esercizio di bilancio al quale imputare un debito che questa amministrazione mai ha voluto nascondere".

No tasse e blocco Iva: via libera a manovra

Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di Bilancio. "Mesi fa si parlava in rapporto a questa sessione di Bilancio di lacrime e sangue e di una situazione che non si sapeva come sarebbe stato possibile affrontare. Abbiamo invece una manovra snella che sarà utile per la nostra economia", ha detto il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm. Per il presidente del Consiglio, con la manovra approvata oggi proseguono "la crescita e la stabilizzazione del Paese".

"Confido - ha poi aggiunto Gentiloni - nel sostegno convinto del Parlamento, della maggioranza e del senso di responsabilità in generale da parte del Parlamento su una proposta fondamentale in questa fase conclusiva dell'attività di governo".

La manovra "contribuisce in modo significativo, in particolare per i giovani" alla "crescita del lavoro", ha spiegato ancora. Poi, ci sono "pacchetti di misure rilevanti" per "incoraggiare le imprese e la loro capacità competitiva e sull'innovazione tecnologica". Gentiloni, tra l'altro, ha proseguito: "Rafforziamo le misure sulla povertà, le crisi aziendali, rilanciamo i progetti per la riqualificazione sociale". Il pil, ha detto il premier, crescerà dell'1,5% nel 2017, 2018 e 2019.

Per il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan la manovra certifica "un punto svolta". Le risorse "sono limitate ma ben indirizzate" e quindi porteranno "più crescita". La manovra approvata dà impulso ad una "crescita non solo robusta ma anche inclusiva", ha sottolineato. Il ministro ha messo l'accento sull'"attenzione al rafforzamento delle fasce più deboli coperte dal sistema previdenziale. Vi sono una seria di misure a favore delle famiglie". Infine, ha osservato, "un ulteriore segnale di una manovra che introduce cambiamenti importanti viene dai contratti della Pa che, dopo molti anni, vengono riattivati" ha concluso.

"Abbiamo fatto quello che avevamo promesso: misure mirate per rafforzare la crescita e l'occupazione, non aumentare le tasse e continuare a promuovere gli investimenti". A dirlo all'Adnkronos è stato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, dopo il via libera del Cdm.

DECONTRIBUZIONI PER DISOCCUPATI FINO 34 ANNI - Padoan ha annunciato che con la manovra "viene introdotta una decontribuzione importante che permette di aggredire lo zoccolo duro dei disoccupati giovani, fino a 34 anni".

NO AUMENTO IVA E TASSE - La manovra ha evitato "l'aumento dell'Iva e di tasse, gabelle e accise", ha detto il premier Gentiloni. Padoan ha spiegato che l'aumento delle entrate destinata alle coperture di parte delle misure della manovra "non ha a che fare con un aumento delle tasse ma con un efficientamento della riscossione e l'introduzione della fatturazione elettronica e altre misure strutturali".

RINNOVO CONTRATTI STATALI -"Impegno mantenuto. Si rinnovano i contratti per donne e uomini nella #PA come da accordo raggiunto il 30 novembre 2016. #LeggeDiBilancio", ha scritto il ministro della Pa Marianna Madia su Twitter al termine del Cdm. Il governo ha mantenuto "l'impegno preso per il contratto del pubblico impiego: è un risultato importante - ha sottolineato Gentiloni - e una risposta" a chi lo chiede da tanti anni come le organizzazioni sindacali.

ASSUNTI 1.500 RICERCATORI - La manovra prevede anche l'assunzione di 1.500 ricercatori. Lo ha annunciato Padoan.

BONUS VERDE - Anche novità green nella manovra. Sono diverse infatti le misure che riguardano l’agricoltura, a partire dalle novità del 'bonus verde' per la cura del verde privato e dalla nascita dei 'distretti del cibo'.

Il 'bonus verde' prevede la detrazione per la “sistemazione a verde” di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere (terrazzi, giardini, anche condominiali) anche mediante impianti di irrigazione nonché a lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico. Nel testo è prevista poi la nascita dei “distretti del cibo”, realtà che uniscono imprese agricole, agroalimentari e sociali per fare rete nello sviluppo del territorio. L’obiettivo è quello di promuovere l’integrazione delle filiere anche con le attività commerciali di prossimità e la crescita della sostenibilità.

In coerenza con gli impegni del G7 agricoltura di Bergamo viene finanziato il fondo di solidarietà nazionale per le assicurazioni sulla volatilità dei prezzi e la mutualità in agricoltura, con lo scopo di difendere meglio i redditi degli agricoltori. Vengono confermate infine l’agevolazione IVA per le carni e l’eliminazione delle tasse agricole volute negli ultimi anni, con la cancellazione di Imu, Irap e Irpef per chi vive di agricoltura.

Pd Napoli, De Luca: non mi associate più a vicende interne del partito

«Il mio ruolo di garanzia finisce qui, invito tutti a non associare più il mio nome alle vicende interne del Pd di Napoli». Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, tornando oggi sul suo impegno nei giorni scorsi per trovare un nome condiviso dalle correnti per la segreteria provinciale del Pd napoletano. I candidati alla segreteria sono invece tre: Massimo Costa, Nicola Oddati e Tommaso Ederoclite. De Luca precisa che «mi era stato chiesto da più parti di svolgere un lavoro di garanzia e di ricerca di un candidato unitario alla segreteria del partito. Un candidato che rispondesse all'esigenza di rilancio politico, di vicinanza agli amministratori, di apertura a nuove forze e nuove energie. L'ipotesi da me individuata, sottoposta peraltro al segretario nazionale del partito, rispondeva a questa esigenza». Ma, aggiunge De Luca, «a Napoli, alcune componenti hanno deciso diversamente. Il mio ruolo di garanzia finisce qui. Invito tutti a non associare più il mio nome alle vicende interne del Pd di Napoli. Siamo talmente impegnati nel lavoro di rilancio della Regione - conclude - da non poterci consentire inutili distrazioni». 

Berlusconi a Ischia: se perdo, lascio

«Una sua scelta, ma io non mi ritiro, di certo, finché l'Italia non cambia». Lo dice all'AdnKronos, Matteo Salvini, dopo le parole di Berlusconi, che da Ischia ha fatto sapere di essere pronto a farsi da parte se gli italiani non gli daranno la maggioranza. Salvini non vuole commentare le scelte del Cavaliere: «Ma credo che non sarà necessario» un suo passo indietro «perché noi, ne sono certo, vinceremo le elezioni».

CASAMICCIOLA, SINDACO: DA BERLUSCONI IMPEGNO PER LA RICOSTRIZIONE. "La visita di Berlusconi è stata molto importante così come la sua vicinanza con la popolazione colpita dal sisma dello scorso agosto. Qui ci sono ancora circa 2mila sfollati e lui ha assicurato il suo impegno, attraverso il partito, per la ricostruzione”. Lo riferisce all'Adnkronos il sindaco di Casamicciola, sull'isola di Ischia, Giovan Battista Castagna, al termine della visita dell'ex premier nella zona rossa colpita dal terremoto del 22 agosto scorso. «Ha parlato con la gente e si è detto molto dispiaciuto per quanto è successo ma soprattutto ha sottolineato quanto sia importante ricostruire presto per poter far tornare la gente alla normalità e poter ripartire, anche con le attività economiche. In particolare – conclude il sindaco di Casamicciola – Berlusconi ha voluto incontrare la famiglia dei due bambini salvati da sotto le macerie a cui ha promesso un aiuto, e si è complimentato con i Vigili del Fuoco per il lavoro che hanno fatto".

PENSIONE. "C'è chi lavora sempre, anche di sera, la notte, la domenica, d'estate. Sono le mamme, le nostre mamme che meritano una pensione per una vecchiaia serena e dignitosa". E' quanto ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nel corso dell'iniziativa del partito a Ischia, spiegando che i frutti dell'albero delle libertà prevedono anche l'innalzamento delle pensioni minime a mille euro (per tredici mensilità) e una integrazione al reddito per i poveri che "sono un quarto degli italiani", mentre il reddito di cittadinanza, aggiunge Berlusconi, "non è possibile".

TASSE. Nel programma di Forza Italia c'è la "flat tax, che si aggirerebbe attorno al 25%, uguale per famiglie e imprese, ma con criteri di progressività, e chi sta sotto i 12mila euro non paga nulla".

ELEZIONI. Ha fatto sapere, poi, di essere pronto a farsi da parte se gli italiani non gli daranno la maggioranza. "Per fare le cose che vogliamo fare, dobbiamo avere la maggioranza. La maggioranza per il centrodestra? No, la maggioranza per Forza Italia". "Abbiamo un traguardo pazzo, lavoriamo da qui alle elezioni per essere noi azzurri la maggioranza che cambierà il Paese. E' un compito pazzo ma esaltante. Chi ci crede combatte, supera tutti gli ostacoli, chi ci crede vince". "Una sua scelta, ma io non mi ritiro, di certo, finché l'Italia non cambia" ha detto, invece, all'AdnKronos, Matteo Salvini. Salvini non vuole commentare le scelte del Cavaliere: "Ma credo che non sarà necessario" un suo passo indietro "perché noi, ne sono certo, vinceremo le elezioni".

MOVIMENTO CINQUE STELLE. Nell'eventuale governo M5S "non ci sarà il signor Di Maio. Lui è solo un frontman. Questi signori sono pure giustizialisti e mi hanno detto di almeno tre incontri da Grillo e Piercamillo Davigo". Il leader di Forza Italia ha aggiunto che, in caso di una loro vittoria, "il giorno dopo dall'Italia me ne vado" e che i pentastellati sono mossi "da invidia e odio".

MONETA. "Serve una seconda moneta nazionale aggiuntiva all'euro, che ci sta facendo male" ha detto. "Berlusconi -ha concluso -, parlando in terza persona- è un figlio della guerra. Nel 1945 ci furono le Am lire e alla lira non successe assolutamente niente".

 

 

Gentiloni: Ius soli entro la legislatura

ROMA. "L'impegno del governo e mio personale, ne parlo il meno possibile ma ci sto lavorando molto, è che i bambini" figli di stranieri e nati in Italia "possano avere diritto alla cittadinanza. Stiamo lavorando per trovare le condizioni per approvare la legge sulla cittadinanza entro questa legislatura. Questa è sinistra di governo". Così il premier Paolo Gentiloni al decennale Pd.

PD - "Teniamocelo stretto questo Pd - ha esortato il presidente del Consiglio - perché non so come sarebbe sopravvissuta la sinistra di governo se non avesse assunto la forma dieci anni fa del Partito democratico". "Questi non sono stati dieci anni facili" ma "il progetto bene o male è riuscito, è vivo, lotta insieme a noi" ha detto Gentiloni. "Il Pd ha scelto dieci anni fa la via di una sinistra di governo - ha aggiunto - e da lì non possiamo tornare indietro".

MANOVRA - Gentiloni ha parlato anche della manovra. "La sfida del lavoro sarà centrale nella legge di Bilancio che approveremo lunedì, in modo particolare verso i giovani" ha assicurato.

GOVERNO- Poi il governo. "La legislatura va portata a una conclusione ordinata, contando sul ruolo di alta garanzia di Mattarella" ha affermato il presidente del Consiglio.

Pd, Renzi: «Senza di noi sinistra irrilevante»

ROMA. "Se non ci fosse stato il Pdla sinistra italiana oggi sarebbe irrilevante, come in Spagna, in Germania, in Francia, in Inghilterra". Così Matteo Renzi al decennale del Pd.

"Il Pd non appartiene" al fondatore Walter Veltroni, al premier Paolo Gentiloni e tanto meno al segretario pro tempore, ha rimarcato Renzi nel corso del suo intervento. Il Pd "appartiene al popolo che lo ha creato e chi se ne va sta tradendo sé stesso".

ROSATELLUM - Il segretario ha parlato anche della legge elettorale. "La legge Rosato, che spero sarà presto approvata al Senato, ci porrà di fronte a un corpo a corpo in tutto i collegi contro il centrodestra. Un centrodestra" di Berlusconi e Salvini "che non è moderato - ha sottolineato - ma populista e soffia sul fuoco della paura".

"Se non diamo precedenza al futuro, finisce come il codice della strada: precedenza a chi sta a destra" ha avvertito Renzi.

"Non mi interessa chi farà il premier - ha detto ancora - ma cosa farà il premier".

Pd Napoli, tre candidati per la segreteria provinciale

Sono Massimo Costa, Nicola Oddati e Tommaso Ederoclite i tre candidati alla segreteria provinciale del Pd di Napoli. Queste le candidature presentate oggi, ultimo giorno utile con la scadenza fissata alle ore 20. Nonostante un tentativo nei giorni scorsi di trovare un nome unitario per il successore di Venanzio Carpentieri, da ottobre 2013 alla guida della federazione provinciale napoletana del Partito democratico, si andrà quindi a una sfida a tre.

Massimo Costa, ex vicepresidente del Consiglio provinciale di Napoli e candidato nella lista del Pd alle elezioni comunali del 2016, senza essere eletto, è il nome individuato da renziani e area Orlando: «Accetto questo impegno - ha dichiarato Costa - consapevole che stiamo attraversando una fase che, come Pd, richiederà umiltà, coraggio, equilibrio e spirito di servizio».

Nicola Oddati è il nome "a sorpresa" del gruppo degli ex Ds, tra i quali diversi membri del gruppo consiliare Pd in Consiglio regionale come Enza Amato, Antonella Ciaramella, Bruna Fiola e Antonio Marciano, Gianluca Daniele dell'area Emiliano, e i parlamentari Leonardo Impegno e Valeria Valente, quest'ultima anche consigliere comunale di Napoli. Per tutti loro «il Pd a Napoli ha bisogno di un segretario e di un gruppo dirigente autorevoli e autonomi, capaci di costruire un nuovo radicamento sociale e un profilo politico riconoscibile a Napoli e nella sua area metropolitana», individuando così in Oddati, ex assessore alla Cultura delle due Giunte comunali guidate da Rosa Russo Iervolino, il nome che «possiede le caratteristiche per dirigere e rilanciare il partito, per storia personale e riconosciuta esperienza politica». 

Tommaso Ederoclite è il nome proposto dal "Comitato 30", laboratorio politico interno al partito che nel nome si richiama alla giovane età dei suoi membri: «Nelle prossime ore - promette Ederoclite - cominceremo la campagna di presentazione della mozione e nelle settimane successive gireremo tutti i 121 circoli di Napoli e provincia, andremo a prenderci i voti uno alla volta, circolo per circolo, iscritto per iscritto e lo faremo con le idee, le proposte e la volontà di rimettere in piedi questo partito».

Il deputato Alberto Losacco è stato individuato dall'organizzazione nazionale del Pd, d'intesa con la segreteria regionale del Pd Campania, quale “figura istituzionale di garanzia" per il congresso. 

Grillo, scivolone sul blog e spunta una bestemmia

Una bestemmia sul blog. In un passaggio dell'ultimo suo post, a Beppe Grillo “scappa" la bestemmia, messa tra parentesi e avulsa dal contesto del suo ragionamento. Pochi minuti, poi l'imprecazione blasfema scompare dal testo contro la legge elettorale approvata ieri alla Camera.

Il post in questione è dedicato alla legge elettorale. "Accantonati inutili rancori, dicotomie ormai desuete quali maggioranza/opposizione: Pd, Lega, Forza Italia, verdiniani et similia, convergono magicamente ed approvano una legge perfetta, inappuntabile, impermeabile a qualsiasi critica, proprio perché frutto di lunghe e condivise intese e prodotto della volontà granitica di donare ai cittadini lo strumento migliore per volare sicuri verso i seggi e scegliere il meglio per il Bel Paese", scrive ironizzando sul Rosatellum bis, la legge elettorale  approvata ieri dalla Camera e che ora attende il vaglio del Senato.

"Questo dimostra, al contrario di quanto capziosamente vorrebbe insinuare qualcuno, che nel momento del bisogno, quando le sirene dell'urgenza e del 'bene' collettivo si fanno sentire, la politica c'è ed è all'altezza. Risponde in modo veloce, efficiente, coraggioso e, unita oltre ogni ostacolo ideologico, strategia e decenza, concretizza l'obiettivo. Noi, oggi, siamo fieri di essere italiani. Grazie a tutti, e forse anche a Dio", aggiunge il garante M5S.

Alitalia, Sud e fisco: arriva il decreto fiscale

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto fiscale con parte delle coperture della prossima manovra. Il Cdm è durato poco più di un'ora e non è stato seguito dalla consueta conferenza stampa.

In Cdm non si è parlato di Golden Power e se ne parlerà a una prossima riunione. Ma nel decreto fiscale, a quanto si apprende da fonti di governo, è stata inserita una norma anti-scalate.

LE MISURE - Dalla misura più attesa, quella della rottamazione bis delle cartelle fiscali, al rifinanziamento delle missioni internazionali, fino alla costituzione del 'Fondo imprese Sud', a sostegno della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese, e alla proroga del prestito ponte per Alitalia. Ecco le principali misure inserite nella bozza del dl fiscale che l'Adnkronos ha potuto consultare.

CARTELLE FISCALI: oggetto della misura sono i carichi affidati al 30 settembre 2017. Il pagamento delle somme dovute può essere effettuato in un massimo di cinque rate, da pagare a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e a febbraio 2019. La richiesta di adesione va presentata entro il 15 maggio 2018. Il termine per regolarizzare il pagamento di rate saltate è fissato al 30 novembre 2017.

MISSIONI. Vengono rifinanziate le missioni internazionali all'estero e individuate di nuove risorse per il piano di assunzioni straordinarie delle forze di polizia.

MIGRANTI: Per attuare gli accordi in materia di immigrazione, è previsto l'invio all'estero di personale appartenente alla carriera prefettizia. Oneri previsti: 1 mln l'anno per il triennio 2018-2020.

FONDO IMPRESE SUD: Al fine di sostenere il tessuto economico-produttivo di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è istituito un Fondo, denominato 'Fondo imprese Sud' a sostegno della crescita dimensionale delle piccole e medie imprese. Dotazione iniziale pari a 150 milioni di euro.

ILVA E ALITALIA. Prevista la proroga della restituzione del finanziamento ad Alitalia e la costituzione del fondo imprese in crisi.

ALLUVIONE LIVORNO: Sono sospesi i termini dei versamenti e adempimenti tributari nei confronti delle persone fisiche residenti e alle imprese che hanno la sede legale a Livorno e negli altri Comuni colpiti dall'alluvione del 9 e 10 settembre. I versamenti vanno effettuati entro il 16 ottobre 2018.

BAGNOLI E MATERA: Nuove risorse per la bonifica e il rilancio di Bagnoli (164 mln per il 2017) e per la rigenerazione urbana di Matera (3 mln).

OSPEDALI: Arrivano 32,5 milioni di risorse: 9 mln al Bambino Gesù; 11 mln alla Fondazione Irccs Santa Lucia; 12,5 mln al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica.

Italia al voto: la data “papabile"

Primavera 2018, salvo colpi di scena. Con l'approvazione di ieri alla Camera della nuova legge elettorale, l'ormai famoso e contestatissimo “Rosatellum", si fa infatti sempre più concreta l'ipotesi di elezioni politiche da svolgere alla scadenza naturale (o quasi) del governo Gentiloni.

L'ITER - Fissato per fine febbraio, il termine della legislatura potrebbe con ogni probabilità avvenire con qualche mese di anticipo. L'unico nodo che ormai resta da sciogliere al Governo - dopo l'approvazione al Senato del Rosatellum, che si crede avverrà in tempi rapidi - è infatti quello della Manovra e del suo via libera definitivo, previsto presumibilmente tra la fine di dicembre e i primi di gennaio. Se, come si pensa, la legge sullo Ius Soli non verrà calendarizzata, l'ultimo atto spetterà quindi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che avrà il compito di sciogliere le Camere dando il via ufficiale all'iter per le nuove elezioni.

UNA DATA PAPABILE - Con lo scioglimento del Parlamento e come sancito dalla Costituzione, il Consiglio dei ministri avrà da quel momento un minimo di 45 giorni fino a un massimo di 70 per fissare un giorno e chiamare gli italiani al voto. Quale data, quindi, potrebbe essere la più 'papabile'? Calendario alla mano, le elezioni potrebbero cadere tra la seconda metà di febbraio o, molto più probabilmente, marzo. Magari alla prima domenica utile.

Volendo restringere il campo delle possibilità, è bene tuttavia ricordare che in Italia - dove non sono previsti periodi prestabiliti per tenere le elezioni - il voto si è comunque sempre svolto tra la fine di marzo e quella di giugnocon l'unica eccezione delle politiche 2013, quando la data è stata insolitamente fissata per il 24 e il 25 febbraio.

Pagine

Rubriche

I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
RICETTE E CURIOSITÀ: ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica
I PERSONAGGI DEL "ROMA"
di Mimmo Sica