Sabato 16 Febbraio 2019 - 20:07

Unioni civili, il Governo pone la fiducia. Cei: «Sconfitta per tutti»

ROMA. Il governo ha posto la questione di fiducia sull'articolo unico del progetto di legge sulle unioni civili , in discussione nell'Aula della Camera.

 
La conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha stabilito che il voto di fiducia si svolgerà domani a partire dalle 14.10. Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 12.30. In conseguenza del voto, domani non si svolgerà il question time.

Insorgono le opposizioni. "Ignobile e aberrante mettere la fiducia su una materia sensibile come le unioni civili - dice Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti al termine della conferenza dei capigruppo - Ignobile e aberrante metterla addirittura per soffocare la discussione sul complesso degli emendamenti, che avrebbe preso un paio d'ore".

"Il fatto di mettere la questione di fiducia in maniera così violenta, irrispettosa della democrazia, è veramente il segno che stiamo dentro una deriva autoritaria - attacca Brunetta - E questo è inaccettabile e va gridato ad alta voce, e soprattutto va posta la questione al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché nella sua alta autorità e nel suo ruolo dica basta a questi comportamenti di tipo squadristico. Basta".

Per Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega alla Camera, "è inaccettabile che su una materia del genere, oltretutto di iniziativa parlamentare, arrivi il ministro Boschi a porre la questione di fiducia, se ne vada e faccia finta di nulla e i colleghi di maggioranza applaudono. Qui è a rischio la democrazia parlamentare, noi ci batteremo e faremo emergere cosa è diventata quest'Aula, cosa sono diventati quattro lacchè di Renzi".

"Il voto di fiducia può rappresentare anche una sconfitta per tutti" ha detto oggi pomeriggio monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, a margine del convegno sulle tossicodipendenze promosso dalla Fict (Federazione italiana comunità terapeutiche), come riferisce il Sir, rispondendo a una domanda sulla fiducia posta dal governo sulle unioni civili.

"Penso stia emergendo da tutte le parti una richiesta di maggiore partecipazione e attenzione, di maggiore rispetto per coloro i quali sono stati eletti - ha sottolineato il segretario generale della Cei - Poi il governo avrà anche le sue logiche, le sue ragioni, ma il voto di fiducia può rappresentare spesso una sconfitta per tutti".

"C'è la necessità - ha aggiunto Galantino - che ci sia una politica familiare molto più attenta che metta in conto l’importanza della famiglia costituita da padre, madre e figli. Il ruolo della famiglia non è sussidiario o marginale: la società deve capirlo. Non è un tema che deve stare a cuore solo alla Chiesa - ha concluso - ma a tutti, alla società”.

Per contrastare la legge sulle unioni civili Massimo Gandolfini, promotore del Family Day, ha lanciato tre iniziative: appello al Quirinale, organizzazione dei Comitati per il No sul quesito relativo alla riforma costituzionale, raccolta di firme per il referendum abrogativo qualora la legge passasse in Parlamento.

Spiega Gandolfini all'Adnkronos: "La prima iniziativa è il forte appello inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché valuti con attenzione i profili di incostituzionalità che secondo noi sono contenuti in questa legge. Abbiamo presentato al capo dello Stato lo studio tecnico dettagliato predisposto da un gruppo di giuristi".

Poi, "frenare l'azione del governo Renzi contro la famiglia, attraverso lo strumento politico del voto contrario al referendum costituzionale di ottobre". Infine, la raccolta di firme "per il referendum abrogativo della legge sulle unioni civili, se verrà approvata dal Parlamento".

Cosentino: Cicchitto e Monni gli fanno visita in carcere a Terni

TERNI. Fabrizio Cicchitto e il consigliere regionale Monni si sono recati a visitare il carcere di Terni che è d iretto «con intelligenza e umanità da una direttrice di alto livello professionale e da un comandante delle guardie penitenziarie di grande livello» riferisce una nota. Nel corso di questa visita Cicchitto e Monni hanno  incontrato Nicola Cosentino, ex parlamentare di Forza Italia, «il quale sta da mille giorni in carcere in custodia cautelare preventiva non essendosi concluso nessuno dei suoi processi. Si tratta evidentemente di una situazione incredibile che lede ogni principio riguardante la logica dello stato di diritto e il rispetto della libertà personale. Il carcere caratterizzato da una complessità notevole della popolazione carceraria e questa complessità è gestita con grande capacità professionale dalla direzione e dalle guardie carcerarie», concldue la nota. 

Cicchitto: «Come con Craxi, faranno di tutto per fermare Renzi»

ROMA.  Le procure stanno assediando il Pd? «Non ci sono dubbi - secondo Fabrizio Cicchitto, intervistato da QN - anche se non penso ci sia un vero complotto. Anzi, non c'èun complotto. È solo una storia che si ripete". «C'è oggi un ritorno di aggressività di una certa parte della magistratura», afferma l'esponente di Ncd.

Secondo lei, una parte della magistratura vuole davvero fermare Renzi? «Mi sembra francamente evidente - risponde -  E lo fanno con gli strumenti che hanno a disposizione. D'altra parte, la linea di Davigo si colloca chiaramente nel solco dell'antipolitica. Così come e' stato con Craxi, con Berlusconi, e ora con Renzi, non appena si forma un consenso intorno a un politico che può incarnare il primato della politica, immediatamente scatta l'attacco».

Si svolgerà intanto lunedì l'incontro tra il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ed il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, proprio sul caso scoppiato a seguito dell'articolo pubblicato dal "Foglio" contenente alcune dichiarazioni attribuite al consigliere togato del Csm Piergiorgio Morosini (avrebbe chiesto di "fermare Renzi" votando no al referendum sulle riforme costituzionali). «Ne parleremo dopo lunedì - ha detto Orlando - quando incontrerò Legnini. Il problema ha assunto rilevanza di carattere istituzionale, riguarda il rapporto con un Organo fondamentale come è il Csm: prima di fare valutazioni nel merito èdoveroso attendere questo passaggio». Era stato lo stesso guardasigilli, giovedi' mattina, a chiedere a Legnini un incontro formale per avere chiarimenti sulla vicenda. 
 

Nogarin: «Ricevuto un avviso garanzia, pronto a dimettermi»

Livorno: «Come già avevo previsto in questi giorni, stamattina ho ricevuto un avviso di garanzia legato alla richiesta di concordato per l'Aamps di Livorno del tutto identico a quello dell'assessore Lemmetti. Non conosco ancora la contestazione specifica». Lo scrive su Facebook il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. «Sono fermamente certo di aver sempre agito per il bene dell'azienda e dei livornesi, ma se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del M5S sono pronto a dimettermi». L'azienda dei rifiuti è una partecipata al 100 per cento dal Comune, ma gravata da una pesante situazione debitoria: proprio l'amministrazione Cinquestelle ha avviato alla procedura di concordato preventivo

Comunali, manca il numero legale: l'assemblea Pd non approva la lista

Napoli. Manca il numero legale, l'assemblea provinciale del Pd Napoli non approva la lista dei candidati al Comune. Un ostacolo di natura tecnica dovuta ai conflitti interni ancora da sciogliere a poche ore dalla presentazione ufficiale. 

Napolitano e Schioppa aprono
la campagna elettorale per le comunali

NAPOLI. È ufficialmente partita ieri l'avventura di Luigi Napolitano, candidato Consigliere comunale per la lista “la Città con de Magistris sindaco”. Al Centro Napoli Est è partita la campagna elettorale che lo vede in corsa insieme ad Antonella Schioppa. Al comitato elettorale di via Ferrante Imparato, insieme al presidente del Consiglio comunale Raimondo Pasquino e tanti altri amici, è stata presentata la squadra per le prossime elezioni amministrative del 5 giugno. Per questo importante appuntamento elettorale Luigi Napolitano ha spiegato: «Ho voluto al mio fianco persone già realizzate nel mondo del lavoro e che dunque non hanno bisogno della politica per guadagnare, ma vi assicuro che sarà la politica cittadina che guadagnerà grazie al loro impegno nelle municipalità». Raimondo Pasquino ha spiegato così i valori de "la Città con de Magistris sindaco": «Questa lista appoggia il sindaco de Magistris che durante il primo mandato ha dimostrato il suo impegno verso la città, ereditando un passato pesante e lavorando per uscirne fuori riuscendoci. In questi cinque anni è diventato anche più politico di quello che era, ciò fa pensare che nel prossimo mandato si vedranno ancor più i frutti del suo lavoro».

«Mai detto Renzi va fermato», consigliere Csm smentisce l'intervista

ROMA. "Ho chiesto un chiarimento al vicepresidente del Csm, perché se alcune di quelle parole, se alcune di quelle espressioni, risultassero in qualche modo confermate sarebbero in aperto contrasto con lo spirito di leale collaborazione che fino a qui ha ispirato i rapporti tra governo e Csm". Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando commenta, a margine di un convegno a Milano, le parole attribuite al consigliere del Csm Piergiorgio Morosini in un colloquio pubblicato dal quotidiano Il Foglio.

Dichiarazioni che sono già state smentite in una nota da Morosini. "Mi sono state attribuite delle affermazioni che non ho mai fatto e dalle quali - sottolinea - prendo con nettezza le distanze. Prima fra tutte quella che dà il titolo all'intervista: non ho mai detto 'Renzi va fermato'".

"Non ho mai rilasciato l'intervista alla cronista del 'Foglio' - precisa - Si è trattato solo di un colloquio informale, presso la sede del Csm, in merito ad un'inchiesta che la giornalista sta facendo su Magistratura democratica".

Il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, al termine del dibattito che si è aperto questa mattina in Plenum dopo l'intervista pubblicata dal Foglio, ha annunciato: "Il ministro della Giustizia mi ha chiesto un incontro formale su questa vicenda e gli riferirò del dibattito di questa mattina". "Sono inaccettabili gli attacchi ad esponenti del governo e del Parlamento - ha aggiunto - Noi pretendiamo il rispetto delle nostre prerogative ma nel momento in cui lo pretendiamo dobbiamo assicurarlo innanzitutto noi".

Pd, Valerio Di Pietro: «Solidarietà a Boccalatte per la vile aggressione subita»

Il segretario della sezione Chiaia del Partito Democratico, Valerio Di Pietro, esprime così la sua vicinanza ad Alberto Boccalatte, consigliere della Prima Municipalità aggredito ieri sera, mentre tornava a casa, da due uomini col viso coperto da un casco integrale: «Voglio esprimere tutta la mia solidarietà al consigliere Boccalatte - spiega Valerio Di Pietro - per la vile aggressione subita, auspichiamo che al più presto venga fatta chiarezza su questa brutta vicenda. Di fronte a fatti del genere non ci sono schieramenti politici che tengano, piuttosto bisogna far quadrato contro questi vergognosi atti di violenza ai danni dei rappresentanti delle istituzioni».

Partiti, sopra i 15mila euro potrebbe essere obbligatorio il nome del donatore

ROMA. Per le donazioni private ai partiti politici da 15mila a 100mila euro sarà obbligatoria la pubblicità del nome del donatore. Lo prevede il testo unificato per la riforma dei partiti e l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione, depositato dal relatore Matteo Richetti (Pd) in commissione Affari costituzionali alla Camera. Al momento, secondo le norme contenute nella riforma Letta, la pubblicazione del nominativo del donatore può avvenire solo previo consenso dello stesso. Il testo base a firma Richietti prevede, invece, che il consenso obbligato avvenga solo per quelle più esigue, da 5mila a 15mila euro. «Nella sezione del sito internet di ciascun partito politico denominata "Trasparenza in materia di risorse, decisioni e procedure" - si legge nel testo - sono pubblicate le erogazioni di finanziamenti, contributi e servizi di importo superiore ad euro 5.000 percepite nel corso di ciascun anno, assicurando distinta evidenza alle erogazioni per le quali sia stata predisposta la dichiarazione congiunta. Per ciascuna erogazione sono riportati il nominativo del soggetto erogante, il relativo ammontare e l'anno in cui la medesima è stata percepita». «Le erogazioni di importo compreso tra euro 5.000 ed euro 15.000 possono essere pubblicate nella sezione di cui al presente comma esclusivamente previo consenso del soggetto erogante, prestato ai sensi e con le modalità di cui agli articoli 22, comma 12, e 23, comma 4, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. La pubblicazione delle erogazioni nella sezione di cui al presente comma perdura sino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'erogazione è stata effettuata».

Inizia la campagna elettorale di Luigi Napolitano

NAPOLI. Tanto è stato fatto, tanto c’è ancora da fare e Luigi Napolitano, candidato al Consiglio comunale di Napoli con la lista “la Città con De Magistris sindaco”, è pronto a contribuire al futuro della città partenopea, nel segno dell’impegno per continuare a costruire una città migliore.

Oggi pomeriggio alle ore 18, al comitato elettorale di via Ferrante Imparato 190 (Centro Napoli Est), Luigi Napolitano darà il via alla campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative del Comune di Napoli del prossimo 5 giugno.

Appuntamento importante quello di domani, al quale sarà presente anche Raimondo Pasquino, presidente del Consiglio comunale, per parlare insieme a Luigi Napolitano del futuro di una Napoli che negli ultimi anni ha fatto grandi passi verso una dimensione europea e che non vuole smettere di migliorarsi, a sostegno di Luigi de Magistris sindaco per continuare a lavorare per il bene di una città che necessita di proseguire il percorso tracciato.

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