Venerdì 28 Luglio 2017 - 8:17

Diritti immagine, Higuain dovrà pagare spese processuali

Il Napoli ha vinto la battaglia legale con Gonzalo Higuain in merito alla questione dei diritti d'immagine che il Pipita reclamava per la stagione 2015/16, l'ultima vissuta in azzurro prima del trasferimento alla Juventus. Ad annunciarlo è il club partenopeo, l'argentino dovrà pagare le spese processuali per oltre 50mila euro. «Il calciatore - si legge in una nota a firma del presidente, Aurelio De Laurentiis - aveva dapprima richiesto la condanna della scrivente società al pagamento di euro 681.000,00, poi diventati oltre 2.570.000,00 euro nel corso del giudizio, e, in subordine, al risarcimento del danno per violazione del principio di buona fede». 

Il Collegio arbitrale «ha respinto e dichiarato inammissibili per quanto di ragione tutte le domande avanzate dall'ex tesserato del club, condannandolo, inoltre, al pagamento integrale delle spese di funzionamento del Collegio Arbitrale, quantificate in oltre 50.000,00 euro, accessori di legge compresi». «La S.S.C.  Napoli S.p.a. ringrazia l'avvocato Mattia Grassani per la professionalità dimostrata anche in questa occasione, apprezzando, altresì, il corretto e puntuale operato degli organi di risoluzione delle controversie in ambito sportivo che si sono occupati del presente contenzioso. Il lodo arbitrale emesso oggi - conclude il Napoli - è definitivo ed inappellabile».

Vacanze, 6 milioni di italiani si recheranno nelle zone colpite dal sisma

Circa sei milioni di italiani hanno deciso di fare visita alle aree colpite dal terremoto durante le vacanze estive. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione dell’incontro con centinaia di agricoltori nel Comune di Amatrice (Rieti) per fare un bilancio sulla situazione nelle campagne, sulla ricostruzione, sul mercato e sulle produzioni. A undici mesi di distanza dalle prime scosse emerge una decisa volontà di sostegno da parte degli italiani verso i territori devastati dal sisma. Il 32% dei turisti - sottolinea la Coldiretti – ha scelto di rimanere per 1 o 2 giorni, il 27% per 3 o 4 giorni, il 14% per 5 o 6 giorni il 16% per una settimana o piu’ mentre l’11% senza pernottare. Un segnale importante che – sottolinea la Coldiretti - si è manifestato anche con dimostrazioni concrete di solidarietà da parte di clienti storici (e non) negli agriturismi e nelle altre strutture recettive e di ristorazione. La situazione resta pero’ difficile con le presenze che – precisa la Coldiretti - sono ben al di sotto degli anni precedenti il sisma. A pesare è l’abbandono forzato delle popolazioni, trasferite sulla costa che ha fatto venir meno la clientela, mettendo in grave difficoltà le aziende agricole che non hanno più un mercato locale per i propri prodotti. La ripresa dell’offerta turistica delle zone terremotate che fonda il suo successo sulle sinergie tra cultura, ambiente e qualità alimentare è importante per le campagne. Secondo il monitoraggio della Coldiretti la maggioranza degli agriturismi colpiti si è attrezzata per la stagione estiva. Nei 131 comuni del cratere colpito dai terremoti del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, operano 444 agriturismi dei quali 42 in Abruzzo, 40 nel Lazio, 247 nelle Marche e 115 in Umbria. “Il ritorno dei turisti italiani e stranieri è essenziale per chi come gli agricoltori è rimasto a presidiare queste terre ferite”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare l’esigenza che “la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell’economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo”. Proprio per sostenere la ripresa in tale direzione - sottolinea la Coldiretti - agricoltori e allevatori, al prezzo di mille difficoltà e sacrifici, hanno lavorato duro per garantire la produzione della maggior parte delle tipicità delle zone terremotate. Sono 292mila ettari i terreni agricoli coltivati nei 131 comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, soprattutto a seminativi e prati e pascoli, da imprese per la quasi totalità a gestione familiare (96,5%), secondo le elaborazioni Coldiretti sull’ultimo censimento Istat. Quasi la metà del terreno agricolo per un totale di circa 140mila ettari è coltivato - precisa la Coldiretti - a seminativi, dal grano duro per la pasta all’orzo per la birra artigianale, dal farro all’avena, dai girasoli alle lenticchie e agli altri legumi. Significativa la presenza di allevamenti con quasi 65 mila bovini, 40mila pecore e oltre 11mila maiali dai quali scaturisce anche un fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi che garantiscono specialità di pregio famose in tutto il mondo.

Terremoto, tregua in Centro Italia

ROMA. Notte senza scosse di terremoto rilevanti nel Centro Italia. Tra le sette registrate la scorsa notte dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, solo due hanno avuto magnitudo superiore a 2: la più forte è stata a 00:29 con magnitudo 2.3 ed epicentro tra Assisi e Camerino. Non si sono registrati danni a persone o cose.  A Castelluccio si è celebrata la festa più importante dell'anno, il patrono San Vincenzo Ferreri. Sono circa 250 le persone originarie del piccolo borgo terremotato tornate per l’occasione. «Per la prima volta dopo il sisma del 2016 tutti i castellucciani sono tornati a “casa”, perché anche loro vogliono far sentire la loro vicinanza», ha commentato Tonino Conti, uno dei ristoratori presenti sotto la grande tensostruttura montata per permettere alle attività che esistevano prima del terremoto di ricominciare a lavorare.

Si lanciano dal ponte di Calatrava: fermati

VENEZIA. Sono stati subito fermati e identificati i sei cittadini di nazionalità belga, tra i 21 e i 23 anni, tutti originari della stessa cittadina fiamminga, che si sono tuffati dal ponte della Costituzione progettato dall’architetto Santiago Calatrava. Sul posto sono giunte una pattuglia della polizia di Stato e una di quella locale. In particolare, rende noto il Comune di Venezia. Oltre all’immediata contestazione, si stanno valutando ulteriori profili legati alla sicurezza delle norme sulla navigazione nonché a quanto previsto dal codice penale, oltre all’applicazione del “daspo urbano” previsto dal recente decreto Minniti. L’amministrazione invierà una nota dell’accaduto anche all’Ambasciata del Belgio in Italia, affinché si faccia tramite presso le autorità locali, di un’adeguata campagna informativa e di sensibilizzazione dei futuri visitatori della città. Il comandante della polizia locale ha ringraziato tutti quelli che si sono distinti nell’intervento. 

Biella, confessa l'omicidio della fidanzata

BIELLA. «Mi aveva rivolto un rimprovero perché il tavolo era sporco, c’erano troppe briciole. Allora abbiamo iniziato a insultarci e non ci ho piu visto. Mentre litigavamo, lei mi ha colpito alla testa con un fermacarte in pietra». A dirlo Dimitri Fricano, il trentenne biellese che ha confessato di avere ucciso a coltellate la fidanzata Erika Preti durante una vacanza in Sardegna. 

Siccità, Coldiretti: perdite per due miliardi

ROMA. «Salgono a oltre 2 miliardi le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti da un andamento climatico del 2017 del tutto anomalo che lo classifica tra i primi posti dei più caldi e siccità da oltre 200 anni, come dimostra lo stato di difficoltà di fiumi e laghi». È quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia che «il Lago di Garda è appena al 34,4% di riempimento del volume mentre il fiume Po al Ponte della Becca a Pavia e circa 3,5 metri sotto lo zero idrometrico. Lo stato del più grande fiume italiano è rappresentativo dello stato idrico sul territorio nazionale dove circa i 2/3 dei campi coltivati lungo tutta la Penisola sono senz’acqua e per gli agricoltori - sottolinea la Coldiretti - è sempre più difficile ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le produzioni, dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro da industria, ma anche i vigneti e gli uliveti e il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte che è crollata di circa il 15% anche per il grande caldo».

Inno di Mameli-“'O sole mio", polemica alla Camera

ROMA. L’Inno di Mameli si avvia a diventare quello ufficiale della Repubblica italia dopo il via libera in commissione Affari costituzionali della Camera alla proposta di legge del Pd. Ad insidiare il tradizionale “Fratelli d’Italia”, però, arriva “’O sole mio”. E questo per la polemica innescata da Gianluigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita, che senza mezzi termini ha definito quella di Mameli «una marcetta». Comunque, si preparano novità anche per l’inno che è, è bene ricordarlo, solo provvisorio: il tutto in forza della previsione fatta nel 1946 da parte del Consiglio dei ministri. Nelle passate legislature ci sono state  proposte di legge per regolamentare l’aspetto della “provvisorietà” ma non sono mai astate approvate. La speranza è che si possa riuscire in questa legislatura anche se occorrerà fare i conti con l’opposizione di Gigli. che ha contestato l’inno di Mameli sia dal punto di vista musicale che del testo. La cosa non è passata inosservata per la reazione di Andrea Mazziotti di Celso, presidente della commissione Affari costituzionali e discendente di una famiglia napoletana messa in luce nell’Ottocento per il sostegno concreto dato al movimento risorgimentale, che ha respinto al mittente le accuse di Gigli che aveva proposto di adottare “’O sole mio”, presentando anche degli emendamenti che, però, sono stati tutti bocciati.

Ultraleggero precipita, morti i due piloti

SASSARI. Un ultraleggero partito da Verona è precipitato ieri mattina in Gallura: i due occupanti, un uomo e una donna, sono morti carbonizzati dopo lo schianto. L’incidente, probabilmente causato da una avaria al motore, è avvenuto intorno a mezzogiorno in località Li Balzaghi, a Trinità d’Agultu e Vignola. Il velivolo sarebbe dovuto atterrare a Costa Paradiso. Secondo una prima ricostruzione, l’aereo, dopo essere andato in stallo, è precipitato e ha preso fuoco.

Migranti, esplode la protesta a Messina

MESSINA. Emergenza immigrazione, giornata all’insegna dell’alta tensione da Nord a Sud. Proteste nel Messinese contro l’arrivo di migranti nella notte nel Comune di Castell’Umberto, ma anche nel Bresciano. Un gruppo di una cinquantina di migranti è stato inviato dal prefetto di Messina in un ex hotel a Castel Umberto, nel Messinese scatenando le proteste di parte degli abitanti che hanno bloccato le vie d’accesso. Il sindaco Vincenzo Lionetto Civa ha bloccato l’allaccio dell’energia con un gruppo elettrogeno e quindi nella struttura non vi è energia elettrica. In un post su Facebook due sere fa il primo cittadino aveva denunciato di non essere stato preavvisato: «Avviso importante ed urgente. Con un atto unilaterale senza preavviso un minuto fa la prefettura di Messina mi ha semplicemente informato che trenta immigrati in nottata saranno trasferiti presso l’hotel Il Canguro - si legge nel post del primo cittadino - Non ritengo questo un atto di coinvolgimento istituzionale corretto per gli ovvi motivi di ricaduta sulla nostra comunità. La gestione è stata data ad una cooperativa di Palermo. Mi sto recando immediatamente sul luogo dove indossando la fascia tricolore bloccherò l’ingresso con la mia autovettura della struttura alberghiera e li rimarrò». Le proteste di sindaco e residenti, che hanno passato la notte fuori dall’hotel dove vengono ospitati i migranti, sono andate avanti anche ieri mattina. «In una struttura dichiarata da mesi inagibile, senza luce, con acqua fornita dal Comune di Castell’Umberto con morosità dal 2012 (regolarmente attivati da tempo tutti i procedimenti amministrativi di recupero) hanno provato a far entrare un gruppo elettrogeno, i cittadini hanno bloccato le vie di accesso, garantito però l’ingresso ai mezzi di pronto intervento», scrive il primo cittadino. 

Sbalzata dalla giostra, precipita nel vuoto e muore

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Sbalza dalla giostra e precipita nel vuoto. È successo venerdì notte a San Benedetto del Tronto, dove Francesca Galazzo, 27 anni, è morta poco dopo le 23 a seguito di un incidente avvenuto nel Luna Park della cittadina marchigiana. La donna, che è mamma di un bimbo di due anni, era in compagnia di un ragazzo e sembra che entrambi, stando ai primi accertamenti, fossero assicurati ai rispettivi supporti. Ma a un certo punto la ragazza si è sganciata precipitando nel vuoto sotto gli occhi di decine di persone.

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