Domenica 27 Maggio 2018 - 23:21

Due fratelli gemelli si gettano da cavalcavia A24

Due uomini, a quanto si apprende due fratelli gemelli di 55 anni, originari di Roma e residenti a Gallicano nel Lazio, sono morti dopo essersi gettati intorno alle 14.40 da un cavalcavia sull'autostrada Roma-L'Aquila, subito dopo l'uscita di Tivoli, all'altezza del km 12.700.

Sul posto una squadra dei vigili del fuoco del comando di Roma e la polizia stradale.

Sequestra la ex, la uccide e si suicida

Prima ha sparato alla sua ex fidanzata, poi si è ucciso. Questa mattina i corpi di due giovani, un ragazzo di 25 anni e la ex compagna, sono stati trovati a San Miniato (Pisa). Secondo una prima ricostruzione, il giovane ha ucciso l'ex fidanzata sparandole con una pistola e poi si è tolto la vita. L'omicidio sarebbe avvenuto in un'abitazione a Prato intorno alle 5,30, ora in cui i vicini di casa hanno sentito degli spari e hanno allertato i carabinieri.

Poi il venticinquenne è salito in auto, portando con se anche il corpo della ragazza, e avrebbe raggiunto San Miniato, cittadina dove risiedeva, per suicidarsi.

Il giovane che ha sparato alla ex fidanzata uccidendola e poi si è tolto la vita si chiamava Federico Zini e avrebbe compiuto domani 25 anni, Giocava nella squadra di calcio del Tuttocuio, che milita nel campionato di serie D. L'ex fidanzata, Elisa Amato, 30 anni, viveva a Prato.

I due cadaveri sono stati rinvenuti all'interno di un'auto, in un parcheggio in località Gargozzi. Da quanto emerso da fonti investigative, l'omicidio non sarebbe avvenuto a Prato, come in un primo momento si era appreso, ma a San Miniato (Pisa).

I due avrebbero prima litigato nella notte sotto casa di lei, a Prato, e poi Zini avrebbe costretto la fidanzata a salire in auto e si sarebbe diretto verso San Miniato, dove si sarebbe consumato il delitto. Sul posto i carabinieri di San Miniato, del comando provinciale, il pm Flavia Alemi e il medico legale.

Stupra figlia 12enne: "Così ti puoi difendere"

Un uomo di circa 50 anni della provincia di Perugia è stato arrestato perché accusato di aver violentato la figlia di 12 anni. L'uomo è stato denunciato dalla ex moglie che ha raccolto le confidenze della figlia filmandone il racconto.

Secondo quanto emerso - l'inchiesta è dei carabinieri di Assisi - l'uomo avrebbe abusato della figlia durante le visite pomeridiane disposte nell'abito dell'affidamento della minore. Stando a quanto denunciato dalla madre della bambina, l'uomo finito in carcere, durante la violenza, si sarebbe giustificato con la figlia dicendole che le voleva far vedere come difendersi da eventuali stupratori.

La dodicenne è stata anche visitata in ospedale e il referto parla di segni compatibili con una violenza sessuale. La misura cautelare in carcere è stata richiesta dal pm Annamaria Greco è disposta dal Gip Piercarlo Frabotta. Oggi si terrà l'interrogatorio di garanzia dell'arrestato.

Scritta "Br" su lapide via Fani, denunciato 47enne

E' un 47enne romano, incensurato, autista Ncc, che non sembra avere, al momento, alcun collegamento con ambienti di area eversiva, l'uomo che vandalizzò lo scorso 22 marzo la lapide in ricordo della strage di via Fani, con la scritta B.R. fatta con vernice spray.

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma di Via in Selci hanno eseguito il decreto di perquisizione personale e locale, con contestuale informazione di garanzia, emesso dalla Procura di Roma, nei confronti dell'uomo ritenuto responsabile del reato di 'Deturpamento e imbrattamento di cose altrui'.

LE INDAGINI - I carabinieri sono arrivati ad individuare l’autore del delitto grazie ad una complessa attività investigativa che si è sviluppata attraverso la visione delle telecamere posizionate lungo le vie di accesso/fuga a via Fani, accertamenti di natura informatica, analisi di dati di traffico telefonico e di diversi profili presenti su vari social network.

LA PERQUISIZIONE - Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti i capi di abbigliamento e la bomboletta di vernice spray utilizzati e un proiettile calibro 9x21, assieme ad una decina di bossoli di vario calibro abusivamente detenuti.

Scontro tra treno e tir: 2 morti. Indagato autista

E’ di due morti e 23 feriti, alcuni dei quali gravi, il bilancio dell'incidente ferroviario verificatosi ieri sera tra le stazioni di Rodallo e Caluso, sulla linea Chivasso-Aosta. Un treno regionale, partito da Torino e diretto a Ivrea, ha urtato a un passaggio a livello un tir con targa lituana. A seguito dello scontro, tre vagoni dei cinque di cui era composto il treno sono deragliati trascinati dal locomotore che ha urtato il mezzo pesante a bordo del quale c'era un carico eccezionale. Sul treno regionale al momento dell'urto viaggiavano una trentina di persone.

A stabilire l’esatta dinamica dell’incidente sarà un’inchiesta. E' disastro ferroviario l'ipotesi di reato del fascicolo aperto dalla Procura di Ivrea. Nessuna ipotesi sulla dinamica dell'accaduto è al momento, esclusa dagli investigatori. Sarà ascoltato l'autista del tir, rimasto illeso. L'uomo, un lituano, a quanto si apprende è indagato per disastro ferroviario colposo e omicidio colposo. Il procuratore capo Giuseppe Ferrando sta attendendo la relazione della polizia ferroviaria che sta ancora compiendo i rilievi del caso. Intanto è già stato disposto il sequestro sia del treno, sia del tir.

 

Le vittime sono il macchinista del treno, morto sul posto, e il conducente del mezzo della scorta tecnica del tir. L'uomo, un 63enne di origine romena e residente in Lombardia, è stato portato in gravissime condizioni al Cto di Torino ed è deceduto poco dopo il ricovero. Tra i feriti più gravi c'è la capotreno. La donna, rimasta incastrata tra le lamiere e liberata dopo un'ora dai vigili del fuoco, è ricoverata in prognosi riservata al Cto di Torino con diversi traumi, tra cui una frattura al bacino che i sanitari stanno finendo di operare. Intubata e in coma farmacologico, la capotreno, si apprende da fonti sanitarie, nell'urto ha riportato anche un trauma facciale e traumi da schiacciamento.

Sempre al Cto è ricoverata in osservazione un'altra donna che ha riportato un trauma cranico e la frattura di una gamba e un giovane che subito era apparso in gravi condizioni poi scongiurate dagli accertamenti e che dovrebbe essere dimesso in mattinata. Tra i 23 feriti tre sono ricoverati al Cto di Torino, due codici verdi e un codice giallo sono invece stati trasporti al Giovanni Bosco di Torino, sette codici verdi all'ospedale di Chivasso, 8 codici verdi a quello Ivrea, un giallo e un verde all'ospedale di Ciriè.

Per garantire gli spostamenti ai pendolari della linea Chivasso - Aosta, interrotta per la rimozione delle carrozze del treno regionale deragliate, Trenitalia garantisce i collegamenti con autobus sostitutivi.

Grosseto, bimbo di 11 anni si perde in gita: ricerche in corso

Un bambino di 11 anni si sarebbe allontanato dal gruppo durante una gita scolastica. E' successo a Scarlino (Grosseto), in località Tortiglioni.

Alle ricerche in corso partecipano i vigili del fuoco, i carabinieri, il 118, il al soccorso alpino e speleologico della e squadre di associazioni di volontari. Sta intervenendo anche il nucleo cinofilo dei vigili del fuoco di Arezzo e Grossetto ed è stato allertato l'elicottero.

Secondo quanto si è appreso, il bambino di 11 anni si sarebbe allontanato dai compagni di classe, con i quali era in gita scolastica, e si sarebbe avventurato probabilmente nel bosco, a Portiglioni.

Mattarella affida a Conte l’incarico di formare il nuovo Governo

ROMA. Giuseppe Conte salirà al Colle alle 17.30. La comunicazione ufficiale del Quirinale arriva dopo la conferma sul suo nome di Lega e M5S per il conferimento dell'incarico da premier. Finisce così, salvo ulteriori colpi di scena, l'attesa per la formazione di un esecutivo giallo-verde. La convocazione di Mattarella ha comprensibilmente suscitato soddisfazione in casa Lega, con fonti di via Bellerio che assicurano: "Siamo pronti a partire". Esulta il leader grillino Luigi Di Maio: "Inizia la Terza Repubblica, l'avevo promesso"

Il 'curriculumgate' che solo ieri aveva investito Conte non ha quindi scalfito la fiducia riposta nel professore universitario, che in tarda mattinata aveva visto confermata ancora una volta l'investitura da parte dei vertici del Movimento. "Conte è e resta assolutamente il candidato premier del M5S e della Lega", aveva spiegato stamattina il capo politico grillino. Concetto ripetuto e poi ampliato dal capogruppo del Movimento al Senato Danilo Toninelli, che ai microfoni di '6 su Radio 1' rassicurava su come non ci fosse nessun ripensamento sulla designazione di Giuseppe Conte alla guida di palazzo Chigi: "Il professor Giuseppe Conte rimane il nostro candidato e della Lega. Conte - spiegava - ha alle spalle circa 17 milioni di voti che sono i cittadini italiani che ci hanno votato il 4 marzo. E non sarà certo una stupidaggine inventata relativa al suo curriculum a cambiare le cose. Sfido chiunque - diceva - a trovate scritto 'master' o 'specializzazione' in qualche università perché non lo ha scritto, lo trovate online".

 

"Il professor Conte - sottolineava ancora Toninelli - ha scritto 'perfezionamento degli studi', come fanno tanti nostri bravissimi ricercatori. Lui andava nelle università straniere per perfezionare e approfondire, non solo l'inglese giuridico, ma le materie specifiche delle università per le quali lavorava. È una brava persona, competente, seria, e penso che sarà un ottimo presidente del Consiglio di tutti gli italiani".

"Sono convinto - assicurava profetico il capogruppo al Senato - che oggi verrà dato l'incarico e finalmente tra pochi giorni potrà partire questo governo che sarà un governo politico".

Uno scenario molto diverso rispetto a quello prospettato solo stamattina da Emilio Carelli, neo deputato Cinquestelle ospite stamattina negli studi di Agorà, che alla domanda se Conte potesse saltare come candidato premier aveva risposto: "Non escludo questo, perché non sappiamo cosa succederà oggi".

In mattinata il Movimento era partito all'attacco del Capo dello Stato. Particolarmente dura la deputata M5S ed ex capogruppo e portavoce alla Camera Fabiana Dadone, che su Facebook si scagliava: "Mattarella che riflette dopo aver dato l'ok a ministri come Fedeli o Lorenzin e i rappresentanti UE che minacciano gli italiani stanno diventando il più grande volano all'antipolitica. La pazienza - avverte - è al limite, non giocate con la sofferenza delle persone, non ne avete il diritto!"

Un caso poi l'intervento, sempre su Facebook, di Alessandro Di Battista, giudicato "eversivo" da alcuni esponenti del Pd, Ceccanti in testa. "Il Presidente Mattarella - ha scritto l'esponente grillino - ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica ovvero ai cittadini ai quali appartiene la sovranità. Per settimane, in una fase delicatissima dal punto di vista istituzionale, ha ricordato ai partiti politici le loro responsabilità. Per giorni ha insistito sull'urgenza di formare un governo nella pienezza delle sue funzioni. Ebbene, finalmente, una maggioranza si è formata, una maggioranza che piaccia o non piaccia al Presidente Mattarella o al suo più stretto consigliere, rappresenta la maggior parte degli italiani".

L'ex parlamentare 5 Stelle chiama in causa il Capo dello Stato e rimarca: "Sono gli italiani ad avere diritto ad un governo forte, un governo capace di intervenire, se necessario con la dovuta durezza, per ristabilire giustizia sociale. Un governo capace soprattutto di ristabilire un principio sacrosanto in democrazia: il primato della politica sulla finanza. Mi rendo conto che ristabilire questo principio possa far paura a qualcuno ma non dovrebbe intimorire chi ha l'onore di rappresentare l'unità nazionale".

"Il Presidente della Repubblica non è un notaio delle forze politiche ma neppure l'avvocato difensore di chi si oppone al cambiamento. Anche perché si tratterebbe di una causa persa, meglio non difenderla", insiste Di Battista, che in un post scriptum lancia un appello: "Invito tutti i cittadini a farsi sentire. Usiamo la rete, facciamo foto, video. È in gioco il futuro del Paese".

Allarme bomba al Vaticano: evacuata banca

ROMA. Allarme bomba in una banca tra via della Conciliazione e via San Pio X, a pochi passi da San Pietro, a Roma. A segnalare la presenza dell'ordigno una voce di donna con una telefonata anonima al 112. Sul posto sono rapidamente giunti i Carabinieri con pattuglie del Nucleo radiomobile e della compagnia Roma centro. I militari hanno già evacuato il personale della banca e circoscritto l'area e sono in attesa dell'arrivo di un'unità cinofila e degli artificieri.

 

 

Si rompe piede in una buca, ballerino fa causa a Campidoglio

''Il Comune di Roma dovrà risarcire le lesioni fisiche e il danno morale subito da un ballerino che domenica scorsa, mentre attraversava Piazza Indipendenza", è inciampato "in una buca presente sul marciapiede, fratturandosi il piede e finendo in ospedale''. Ne dà notizia il Codacons, cui l’utente si è rivolto per ottenere assistenza legale.

''Il performer e ballerino, residente in Sicilia e di professione attore, era arrivato a Roma domenica scorsa per sostenere una audizione il successivo mercoledì 23 maggio" racconta il Codacons. "All'ora di cena decide di andare in un ristorante e si incammina, attraversando Piazza Indipendenza, quando a un tratto il suo piede destro finisce dentro una profonda buca presente sul marciapiede. Immediatamente il ragazzo avverte una fortissima fitta, prova a camminare ma il dolore gli impedisce di proseguire. Viene soccorso da alcuni passanti che gli procurano del ghiaccio per tamponare il piede, ma il dolore cresce e così finisce in taxi al Policlinico Umberto I. Qui viene sottoposto a visita ortopedica ed esami radiologici il cui esito è il seguente: frattura base del V metatarso destro. Dovrà inoltre usare le stampelle e avvalersi di un tutore per favorire l'immobilità del piede e la calcificazione della frattura e, ovviamente, non potrà sostenere l'audizione oggetto del suo viaggio a Roma''. Il giovane ''si rivolge allora al Codacons, che ha deciso di assistere legalmente l‘utente e sta preparando le carte per una azione risarcitoria contro il Comune di Roma''.

“L'amministrazione comunale dovrà risarcire non solo i danni fisici subiti dal ragazzo e rimborsare i costi di stampelle, tutori, biglietti del treno, albergo, e tutte le spese sostenute per il suo viaggio a Roma, ma anche il danno esistenziale – spiega il presidente Carlo Rienzi –. La frattura al piede, oltre ai disagi e all'immobilità fisica, ha impedito infatti all'utente di sostenere l'audizione prevista per il 23 maggio, determinando la perdita di una importante opportunità lavorativa".

Inferno sull'autostrada, 3 morti carbonizzati

Tre morti carbonizzati. E' il tragico bilancio di un gravissimo incidente stradale questa mattina poco dopo mezzogiorno sull'autostrada A31 poco dopo il casello di Albettone-Barbarano in direzione Vicenza.

Da una prima ricostruzione, una colonna di mezzi fermi per un precedente incidente avvenuto qualche centinaio di metri più avanti è stata tamponata da un camion. Dopo l’urto tre auto hanno preso fuoco. Il guidatore di una delle tre vetture è riuscito a scendere mentre due occupanti di un’auto e il conducente dell’altra sono rimasti bloccati.

I vigili del fuoco di Lonigo e Vicenza hanno spento il rogo delle tre vetture, niente da fare purtroppo per gli occupanti. Il conducente riuscito a scendere dall’auto in fiamme è stato soccorso e portato in ospedale dal suem 118.

Quattro i feriti nel primo incidente dove sono intervenuti i vigili del fuoco di Este. Sul posto la polizia stradale e il personale ausiliario dell’autostrada. Chiuso il tratto autostradale dell’incidente.

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