Domenica 18 Novembre 2018 - 16:05

Qualità della vita: crolla Roma, Napoli in coda alla classifica

ROMA. Bolzano ancora una volta in cima alla classifica della qualità della vita in Italia. Seguita, come l’anno scorso, da Trento e Belluno. Sono i risultati dell’indagine di ItaliaOggi-Università la Sapienza di Roma, domani in edicola, che fotografa anche quest’anno modelli virtuosi, criticità e cambiamenti in atto nelle province e nelle principali aree del Paese. La Capitale scivola dal 67esimo all’85esimo posto della classifica mentre Milano passa dal 57esimo al 55esimo.

Le migliori performance sono delle piccole: ottime le posizioni di Siena, Pordenone, Parma, Aosta, Sondrio, Treviso e Cuneo. Treviso, in particolare, risulta la provincia più sicura d’Italia; Trento, Bolzano e Bologna le realtà più positive per affari e lavoro; Parma, Siena, Trento e Piacenza quelle con la migliore offerta finanziaria e scolastica; Isernia, Pisa, Ancona, Siena e Milano quelle con il più efficiente "sistema salute". Maglia nera alla calabrese Vibo Valentia, in coda alla classifica in compagnia di Catania, Napoli, Siracusa e Palermo.

Macerata, casa in fiamme: muoiono madre e figlio

MACERATA. Una madre ed il figlio disabile sono morti in un incendio divampato questa notte intorno all'una in una palazzina di due piani in una frazione del comune di Sarnano in provincia di Macerata. Si è salvato soltanto il padre, disabile, grazie all'intervento dei carabinieri di San Ginesio. L'uomo, nato nel 1950, è stato trovato tra le fiamme su una sedia a rotelle ed è stato ricoverato in ospedale a Macerata per intossicazione da fumo. I militari intervenuti sul posto hanno riportato ustioni alle mani. Lo riferiscono i carabinieri di Macerata.

Una vera tragedia familiare quella che si è consumata nella frazione marchigiana. L'abitazione era completamente circondata da fiamme e fumo. La donna, ritrovata arsa all'interno di un ripostiglio dai vigili del fuoco di Tolentino, Sarnano, Amandola e San Ginesio, sopperiva in tutto alle esigenze del coniuge e del figlio 37enne, ritrovato nella stanza da letto. Ancora da accertare le cause dell’incendio, ma secondo le prime informazioni si ritiene che non sia di origine dolosa. Potrebbe essere stato provocato accidentalmente da una candela o dal camino, per una scintilla o del carbone finito su un divano.

"Dog In Dog Out" di Luigi Piccirillo

Dal 23 novembre sino all'8 dicembre, nell'ambito di "Artisti in Vetrina", presso le sale di Gino Ramaglia (Via Broggia, 10 - Napoli), sarà in mostra l'esposizione pittorica  "Dog In Dog Out" di Luigi Piccirillo.  

 

"Detto fra noi, sarebbe stato poco onesto rappresentare un uomo in modo convenzionale - racconta Piccirillo - Come allora, attraverso la sua spiritualità? Considerando la quasi assenza della stessa? Oppure attraverso la sua fisicità vacante, ormai veicolo scollegato dall'anima?
 

Parliamoci chiaro: l'uomo non possiede più le caratteristiche che il rinascimento, a suo tempo, canonizzò e che nell'avanzare dei secoli hanno decretato l'habitus di cui ci siamo ''vestiti'': non perfezione corporale, né misura di tutte le cose; nessuna aspirazione escatologica. 
 

Dopotutto, tale andamento, lo si riscontra nelle modalità in cui l'uomo contemporaneo sceglie di narrarsi: selfie, storie su Instagram, foto ricordo di un quotidianità prepagata, sessualità amatoriale: egli ha sviscerato e messo all'asta della visibilità le sue più basse distorsioni, decretando di fatto un ritorno all'umanesimo, ma in negativo. 
 

L'uomo, quindi, esprimendo se stesso attraverso l'esaltazione della soddisfazione dei bisogni carnali e materialistici non può che essere rappresentato al rango di una bestia; e questo per ricordargli quanto è simile ad essa nell'esprimere il suo bisogno d'amore incondizionato, la ridondanza delle abitudini, il bisogno di branco, di autorità, di difesa del perimetro, e la persistente confusione e allerta riguardo a ciò che di ''diverso'' gli accade intorno.

Siamo cani, piuttosto che esseri al culmine del processo evolutivo; schiavi di una falsa percezione di superiorità, bambini in persistente attesa del completamento formativo-biologico, che fingono di essere protagonisti di gloriosi film d'azione. 
 

Ma la verità, la conosciamo, è un'altra. Siamo deboli, ossuti e confusi; cani fermi sulla porta ad aspettare il padrone, che si spera porti risposte soddisfacenti da contrapporre alla cacofonia di un mondo che gira al triplo delle sue possibilità, proprio come Argo, il cane di Ulisse, che attese sino allo sfinimento la venuta di quest'ultimo per morire felice".

Napoletana residente a Lucca travolta ed uccisa sulle strisce pedonali

LUCCA. A Massarosa in provincia di Lucca un’anziana, originaria di Napoli ma residente a Massarosa, stava attraversando sulle strisce pedonali, quando è stata investita da un'automobile che transitava in quel momento. Sul posto è intervenuta un'ambulanza e l'automedica che hanno trasferita l'ottantaduenne al pronto soccorso dell'ospedale Versilia, dove poi è, purtroppo, è deceduta. Per i rilievi è intervenuta una pattuglia della polizia municipale.

Caso escort, Berlusconi a processo

L'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Bari, Rosa Anna Depalo, con l'accusa di induzione a rendere false dichiarazioni all’autorità giudiziaria nell'ambito dell'inchiesta escort della Procura di Bari. Il processo inizierà il 4 febbraio del 2019.

Il giudice ha dichiarato invece la propria incompetenza territoriale nei confronti dell’ex direttore de 'L’Avanti' Valter Lavitola, disponendo la trasmissione degli atti ai magistrati di Napoli. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Pasquale Drago e dalla pm Eugenia Pontassuglia.

Secondo l'accusa Berlusconi, all’epoca presidente del Consiglio, avrebbe fornito all’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, per il tramite di Lavitola, un pool di avvocati, un lavoro e circa 500mila euro in contanti per convincerlo a mentire ai pm baresi che indagavano sulle escort portate nelle residenze estive dell'ex premier fra il 2008 e il 2009. 

Infermiera uccide i figli con un'iniezione e si suicida

Una donna ha ucciso i due figli, di 7 e 9 anni, e poi si è suicidata. E' quanto accaduto ad Aymavilles, un paese a pochi chilometri da Aosta. Da una prima ricostruzione della squadra mobile intervenuta sul posto la donna, un'infermiera, avrebbe fatto ai due bambini un'iniezione letale.

Cambia il Padre Nostro

Cambia il 'Padre Nostro'. La formula della preghiera più conosciuta 'Non indurci in tentazione' cambierà in 'Non abbandonarci alla tentazione'. Era stato il Papa ad auspicare un cambio. Con la nuova formula della preghiera più conosciuta cambierà anche l'inizio del Gloria ("pace in terra agli uomini, amati dal Signore").

E' il risultato della decisione dell'Assemblea Generale della Cei - che si è appena conclusa - nel corso della quale è stata approvata la traduzione italiana della terza edizione del Messale Romano a conclusione di un percorso durato oltre 16 anni. Ora il testo della nuova edizione sarà sottoposto alla Santa Sede. Il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, nel corso della conferenza stampa in cui si sono tirate le somme dei lavori dell'Assemblea Generale, ha ipotizzato che l'uscita in stampa del nuovo Messale Romano potrà avvenire il prossimo anno. "Sarà anche più agile la preghiera nelle comunità", ha detto il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti.

Stop diesel, a rischio 5 milioni di auto

Sono quasi 5 milioni, circa il 12,9% del totale delle auto in circolazione, i veicoli diesel Euro 3 o inferiori a rischio stop. E' quanto emerge dall'analisi realizzata da Facile.it che, rielaborando i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture (aggiornati al 31 ottobre 2017), è riuscito a disegnare la mappa delle automobili diesel presenti sul territorio, quasi un terzo (29,89%) delle auto private alimentate a gasolio ancora potenzialmente in circolazione. Parte di questi veicoli però, anche se iscritti nei registri della motorizzazione, potrebbero non essere più in uso.

ANALISI TERRITORIALE - Dall'analisi di Facile.it in particolare è emerso che il peso percentuale delle auto diesel Euro 3 o inferiori varia sensibilmente da regione a regione, con una forbice compresa tra l'8,5% e il 22%. La diffusione di questo tipo di vetture risulta maggiore nelle regioni del Meridione, che occupano le prime otto posizioni della classifica nazionale. In vetta si trovano il Molise e la Basilicata, aree dove più di 1 auto privata su 5 è un diesel Euro 3 o inferiore (rispettivamente il 21,9% e il 21,7%); segue la Calabria con una percentuale pari al 19% e la Puglia, con il 18,5%. Giù dal podio, ma con valori decisamente superiori alla media nazionale anche Sicilia (17,2%), Campania (16,7%) e Abruzzo (15,4%).

Osservando la graduatoria nel senso opposto, invece, è la Valle d'Aosta a risultare prima in quanto solo l'8,5% delle auto private appartiene alla categoria diesel Euro 3 o inferiore. A seguire si trovano Toscana (8,7%), Friuli Venezia Giulia (9,1%) e Liguria (9,4%). Al quinto posto si posiziona la Lombardia (9,5%), che precede solo di poco le altre due regioni che hanno recentemente introdotto lo stop ai diesel Euro 3: l'Emilia Romagna (9,7%) e il Piemonte (10%). Se si analizza la distribuzione delle automobili private diesel Euro 3 o inferiori in termini assoluti, invece, è la Lombardia, con i suoi 587.515 veicoli, a guadagnare il primo posto. Seguono la Campania, con 577.087 auto di questa categoria e la Sicilia (564.591).

IL PARCO VEICOLI - Estendendo l'analisi a tutti i veicoli presenti nell'archivio nazionale della Direzione Generale per la Motorizzazione, sempre stando all'analisi di Facile.it, emerge che in totale i mezzi diesel Euro 3 o inferiori ancora regolarmente immatricolati sono più di 8 milioni (8.268.179), pari al 15,8% del parco mezzi italiano potenzialmente circolante mentre, se si guarda al numero totale di veicoli alimentati a diesel (includendo quindi anche gli Euro 4, 5 e 6), i mezzi sono più di 22,3 milioni (il 42,9% del totale).

COSTO RC AUTO - Chi possiede una vettura di questo tipo, secondo gli analisti di Facile.it, è svantaggiato anche per il costo dell'assicurazione. Prendendo in considerazione due modelli uguali, infatti, emerge che assicurare l'auto più inquinante risulta superiore di oltre il 10% rispetto a quella con emissioni minori (277,81 euro per il diesel Euro 3 contro i 248,88 euro necessari pe il veicolo Euro 6). "Ad incidere sull'Rc auto non è, di per sé, la classe ambientale di appartenenza del veicolo quanto piuttosto la sua anzianità", spiega Diego Palano, responsabile BU assicurazioni di Facile.it. "Le auto diesel Euro 3 o inferiori, ormai da anni fuori produzione, hanno un'età media decisamente più alta rispetto a quella dei nuovi Euro 6 e per questo le compagnie assicurative applicano premi più cari".

Arriva Attila: -12°C

Arriva il freddo barbaro. Da venerdì l’anticiclone migrerà verso la Scandinavia favorendo l’arrivo di aria fredda direttamente dalla Russia con Attila che farà piombare l'Italia in pieno inverno. Il team de iLMeteo.it comunica che il clima sarà ancora piuttosto mite fino a giovedì con bel tempo prevalente e ultime nebbie sulla Pianura padana. Da venerdì, l’irruzione di aria fredda portata da Attila, sensibile diminuzione delle temperature e tempo che peggiorerà sulle regioni adriatiche con qualche pioggia o nevicata a 1200 metri, nubi e precipitazioni anche sulle Alpi piemontesi, mentre in Sicilia un ciclone nordafricano in avvicinamento all’isola provocherà nubifragi sul catanese.

Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito iLMeteo.it avverte che nel corso del weekend l’aria fredda di Attila dilagherà su tutta Italia con un crollo termico di 12°C; temperature che di giorno si assesteranno attorno ai 10°C al Nord e fino a 15°C al Centro-Sud, valori sotto i 7°C invece di notte al Centro-Nord. Ma il freddo continuerà ed anzi si accentuerà nella prossima settimana quando la neve potrebbe cadere fino in pianura, almeno al Nord e di giorno non si supereranno i 6°C con gelate notturne fino in pianura.

Attentato a casa inviato Rai

"Se non ci fosse stato il cane m'avrebbero dato fuoco a casa". E' quanto denuncia l'inviato di Report Federico Ruffo, vittima lunedì notte di un tentato attentato incendiario nella sua abitazione di Ostia. "Stavo dormendo e ho sentito un rumore da fuori, ho pensato che fosse il cane - racconta il giornalista in un video postato sul profilo Fb della trasmissione tv - invece mi sono accorto che era con me e ha iniziato ad abbaiare. Sono uscito a piedi nudi e, tempo che ho imboccato le scale per capire se ci fosse qualcuno, sono scivolato perché c'era un lago di benzina".

Ruffo, autore dell'inchiesta sulla morte di un collaboratore della Juventus coinvolto nel bagarinaggio e sui rapporti tra 'ndrangheta, ultras e alcuni dirigenti della società bianconera, è stato sorpreso intorno alle 4 del mattino da ignoti che hanno cosparso di benzina prima l'ingresso dello stabile in cui vive insieme alla famiglia, poi il pianerottolo e la porta d'ingresso del suo appartamento, con l'apparente intento di darlo alle fiamme. Gli attentatori sono poi fuggiti disturbati dal cane, ma prima hanno disegnato con la vernice spray rossa una croce sul muro del pianerottolo.

Sulla vicenda ora indagano i carabinieri della compagnia di Ostia che hanno acquisito anche il materiale relativo ai ripetuti attacchi e alle minacce di morte di cui Ruffo e il conduttore del programma tv Sigfrido Ranucci sono stati vittime attraverso i social network, sia prima che dopo la messa in onda dell'inchiesta "Una signora alleanza". Nelle passate settimane, inoltre, Ruffo è stato oggetto anche di episodi spiacevoli, costretto ad allontanarsi da alcuni locali pubblici a seguito di comportamenti sgradevoli a lui rivolti da alcuni sedicenti tifosi juventini.

"Nel ribadire la nostra vicinanza a Federico e alla sua famiglia - scrive la redazione di Report - riteniamo indispensabile mantenere alta l'attenzione attorno al problema della sicurezza di giornalisti e giornaliste che, lottando in prima linea per l'informazione, sono vittime di un clima di crescente violenza e insofferenza. Attorno a questi colleghi e a eventi così gravi è indispensabile che la categoria intera faccia quadrato".

Sulla vicenda è intervenuta anche la Rai, che ha espresso "massima solidarietà al giornalista Federico Ruffo, a Sigfrido Ranucci e a tutta la redazione di Report, condannando l'inaccettabile tentativo di intimidazione subito, poche ore fa. Un episodio ancora più grave, intollerabile ed inquietante, perché avvenuto nell'abitazione di Ruffo, e del quale ci si augura si possa al più presto risalire agli autori". "Il Servizio Pubblico - si legge in una nota dell'azienda - si schiererà sempre in difesa e a tutela di un giornalismo libero, plurale ed imparziale, elemento fondamentale di ogni maturo sistema democratico".

"Questo video mette i brividi e allo stesso tempo fa arrabbiare", scrive invece su Facebook il vice presidente del Consiglio Luigi Di Maio, condividendo il filmato in cui Ruffo racconta l'attentato subito. "E' inaccettabile che nel 2018 ci siano ancora degli infami che tentano di tappare la bocca a qualcuno con questo genere di minacce - sostiene il vicepremier - Report negli anni ha portato avanti inchieste scomode, senza guardare in faccia a nessuno e noi tuteleremo sempre chi fa questo tipo di lavoro, talvolta rischiando anche la pelle". "Tutta la mia solidarietà a Federico Ruffo, lo Stato è con te - prosegue Di Maio - Ed è bene che lo sappiano anche i vigliacchi che hanno violato casa sua e della sua famiglia. Condivido questo video e vi chiedo di condividerlo il più possibile perché quella gente deve sapere molto bene che Federico non è solo!".

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