Sabato 20 Gennaio 2018 - 13:58

Roma, punta una pistola carica contro i poliziotti

ROMA. Punta una pistola carica contro gli agenti di Polizia che lo hanno trovato e poi arrestato, mettendo fine alla sua latitanza. Le indagini dei poliziotti del Commissariato Sant’Ippolito andavano avanti da tempo: appostamenti, pedinamenti e accertamenti effettuati per cercare di localizzare S. A., romano di 51 anni ricercato per scontare una condanna ad oltre 6 anni di reclusione per rapina e ricettazione.

Intorno alle 9 di ieri mattina l’uomo è stato individuato da due agenti in via Teodorico: scoperto, il 51enne ha estratto una pistola e l’ha puntata verso di loro. Un terzo poliziotto però, rimasto defilato, è spuntato all’improvviso placcando il malvivente e, con l’aiuto dei colleghi, è riuscito a disarmarlo e neutralizzarlo.

L'uomo è stato arrestato: era in possesso di una pistola, risultata rubata, con colpo in canna e caricatore rifornito. Inoltre, aveva un documento d’identità valido per l‘espatrio, intestato ad altra persona ma con la sua foto.

Oltre a notificargli il provvedimento restrittivo, gli investigatori - diretti da Isea Ambroselli - lo hanno arrestato per resistenza e minaccia con armi da fuoco a pubblico ufficiale, resistenza, ricettazione, porto e uso di arma comune da sparo e possesso di documenti falsi.

Lite sul bus, poi gli spintoni: uomo accoltella 17enne

ROMA. Un 17enne è stato accoltellato la scorsa notte vicino alla fermata dell'autobus in piazza De Angelis a Milano. E' stata una 29enne a riferire ai carabinieri del Nucleo Radiomobile di una lite in corso sul bus 80.

Sul posto i militari hanno accertato che poco prima, in via Capecelatro, un gruppo di ragazzi, allo scopo di far salire altri amici, stavano ritardando la ripartenza del mezzo; per questo motivo c'è stato uno scambio di insulti a bordo tra i ragazzi e un passeggero 56enne.

In piazza De Angelis, sia i ragazzi che l'uomo sono scesi e a questo punto è ripresa la discussione: l'uomo è stato spintonato, poi ha estratto dal proprio borsello un coltellino multiuso con lama di circa 7 centimetri con il quale ha colpito all'addome un 17enne. 

Il giovane è stato trasportato in codice giallo al Fatebenefratelli, dove rimane in osservazione in attesa di prognosi: le sue condizioni non sono gravi. Il 56enne è stato denunciato per lesioni personali aggravate. 

«Aiutiamoli a casa loro», Fiorella Mannoia sbotta su Facebook

ROMA. Tutto è iniziato con un articolo di stampa condiviso sulla propria pagina Facebook. L'ultimo di una lunga serie di drammatici resoconti, legati a fatti d'attualità o a vicende avvenute in zone di guerra, pubblicato sulla propria bacheca social. Ma questa volta Fiorella Mannoia non ha potuto trattenere la rabbia per quanto accaduto lasciandosi andare ad un lungo sfogo amaro e sofferto. "Aiutiamoli a casa loro", scrive la cantante, ironizzando sullo slogan usato dai critici delle politiche sull'accoglienza dei migranti, "Dite che sono troppi e non possiamo accoglierli tutti. E' vero! Facciamo una cosa. Riportiamo tutti gli africani in Africa".

A suscitare la sua indignazione la notizia dell'assoluzione di tredici soldati francesi, in missione di pace nella Repubblica Centrafricana, accusati di abusi sessuali commessi nei confronti di minori africani, 'contraccambiati' con razioni di cibo. Da qui il lancio di una 'proposta' provocatoria, quella di abbandonare l'Africa al suo destino. "Però andiamocene tutti - scrive Mannoia - multinazionali del petrolio, delle armi, del cibo, trafficanti di diamanti, di organi, di coltan, di oro, di rifiuti tossici...Andiamocene via dall'Africa: francesi, inglesi, olandesi, americani, cinesi, tedeschi, italiani, banche mondiali, fondo monetario, tutti fuori dalle palle!!"

"Lasciamo l'Africa agli africani - ripete - e che se la sbrighino da soli, volete che lottino per la propria terra, diamogli la possibilità di farlo, che risolvano i loro problemi tra di loro!!" Fino al cambio di rotta. "Lo sai le nostre economie che fine fanno? - chiede polemica - Con le pezze al culo!! Io sarei d'accordo. Ognuno a casa sua, ma deve valere anche per noi!! Anche basta!", conclude. E a chi, tra i commenti, le esprime il proprio sostegno e le manifesta le proprie perplessità, ricorda: "Ecco il nodo: Bisogna abolire le guerre e chi le fomenta".

Ora la multa arriva via mail

ROMA. Multe, si cambia. Da febbraio la notifica delle sanzioni arriverà agli automobilisti via e-mail certificata, la cosiddetta Pec. La novità è contenuta nel decreto del 18 dicembre del 2017, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 16 gennaio.

Il verbale di contestazione, si legge sul decreto, verrà notificato via Pec nel caso il trasgressore "abbia fornito un valido indirizzo di Posta certificata", e se non comunicato dovrà essere "ricercato, dall'ufficio da cui dipende l'organo accertatore o che ha redatto il verbale di contestazione" e "nei pubblici elenchi".

"Qualora la notifica mediante Pec non sia possibile", conclude il decreto, "la procedura di notificazione avviene nei modi e nel rispetto delle forme e dei termini del codice della strada, con oneri a carico del destinatario".

Nuovo test sangue scova tumori

Passi avanti degli scienziati americani verso uno degli obiettivi più ambiziosi della medicina moderna, quasi il “sacro Graal" della ricerca contro il cancro: mettere a punto un test universale in grado di captare tutti i tipi di tumore attraverso un semplice esame del sangue. Il team della Johns Hopkins University di Baltimora sta infatti testando un metodo in grado di scoprire la presenza, per ora, di otto forme della malattia, che potrebbe essere eseguito, una volta messo a punto definitivamente, una volta l'anno come screening di massa. E salvare veramente tante vite, riporta “Science".

I tumori rilasciano piccolissime tracce del loro Dna mutato nel flusso sanguigno, oltre ad alcune proteine. L'innovativo esame, chiamato “The CancerSeek", va a verificare la presenza di mutazioni in 16 geni su cui normalmente i tumori vanno a influire e su 8 proteine che la malattia stimola. Il test è stato applicato su 1.005 pazienti affetti da cancro all'ovaio, al fegato, allo stomaco, al pancreas, all'esofago, al colon, al polmone e al seno, non diffusi ad altri organi.

Ebbene, l'analisi ha scovato il 70% delle neoplasie, e fra l'altro con un costo molto limitato, circa 500 dollari a paziente, equivalente al prezzo di una colonscopia. Cristian Tomasetti, uno dei ricercatori, ha spiegato alla Bbc che questo test potrebbe avere davvero «un enorme impatto sulla riduzione della mortalità per cancro. Fra queste neoplasie, infatti, ve ne sono alcune che non dispongono di programmi di screening precoce. Si pensi al cancro del pancreas, che dà luogo a pochi sintomi e per questo viene scoperto sempre in fase avanzata». CancerSeek sarà ora testato su persone sane.

Consulta: «Giusto l'obbligo dei vaccini»

ROMA. Dato il calo delle coperture vaccinali, "la scelta del legislatore statale" di introdurre l'obbligo per 10 vaccinazioni "non può essere censurata sul piano della ragionevolezza per aver indebitamente e sproporzionatamente sacrificato la libera autodeterminazione individuale in vista della tutela degli altri beni costituzionali coinvolti". È quanto afferma la Corte costituzionale nelle motivazioni della sentenza 5/2018 depositata oggi, con cui ha dichiarato l'obbligo dei vaccini legittimo, rigettando il ricorso della Regione Veneto, a seguito dell'udienza pubblica avvenuta lo scorso 21 novembre. "Il legislatore, infatti, intervenendo in una situazione in cui lo strumento della persuasione appariva carente sul piano della efficacia, ha reso obbligatorie 10 vaccinazioni: meglio, ha riconfermato e rafforzato l'obbligo, mai formalmente abrogato, per le quattro vaccinazioni già previste dalle leggi dello Stato, e l’ha introdotto per altre 6 vaccinazioni che già erano tutte offerte alla popolazione come 'raccomandate'. Non è corretto, dunque, affermare che la legge ha repentinamente introdotto dal nulla l’imposizione di un ampio numero di vaccinazioni; essa ha invece innovato il titolo giuridico in nome del quale alcune vaccinazioni sono somministrate", spiega la Consulta.

Ancora, la Corte ricorda che "l'introduzione dell'obbligatorietà per alcune vaccinazioni chiama in causa i principi fondamentali in materia di tutela della salute, attribuiti alla potestà legislativa dello Stato". Era necessario dunque, per aumentare le coperture vaccinali in preoccupante calo, "un intervento del legislatore statale" che le Regioni "sono vincolate a rispettare".

La Corte infatti evidenzia che "il legislatore ha ritenuto di dover rafforzare la cogenza degli strumenti della profilassi vaccinale, configurando un intervento non irragionevole allo stato attuale delle condizioni epidemiologiche e delle conoscenze scientifiche. Nulla esclude che, mutate le condizioni, la scelta possa essere rivalutata e riconsiderata".

Quanto alle sanzioni previste per le famiglie che non rispettano l'obbligo imposto dal decreto Lorenzin, secondo i giudici è stato preservato "un adeguato spazio per un rapporto con i cittadini basato sull’informazione, sul confronto e sulla persuasione: in caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale, si prevede un procedimento volto in primo luogo a fornire ai genitori ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e a sollecitarne l’effettuazione. A tale scopo, il legislatore ha inserito un apposito colloquio tra le autorità sanitarie e i genitori, istituendo un momento di incontro personale, strumento particolarmente favorevole alla comprensione reciproca, alla persuasione e all'adesione consapevole. Solo al termine di tale procedimento, e previa concessione di un adeguato termine, potranno essere inflitte le sanzioni amministrative previste, peraltro assai mitigate in seguito agli emendamenti introdotti in sede di conversione".

La Consulta, ancora, ricorda che "poiché tutte le vaccinazioni in esame erano già previste nei calendari vaccinali, nessuna di esse è propriamente nuova: nuovi sono, invece, solo gli obblighi e le misure, anche sanzionatorie, destinate a renderli effettivi".

Alla luce della tendenza al calo delle coperture vaccinali, sottolinea la sentenza riferendosi al ricorso nella parte in cui si criticava la mancanza di basi per la decretazione d'urgenza, "non può ritenersi che il Governo, prima, e il Parlamento, poi, abbiano ecceduto i limiti dell’ampio margine di discrezionalità che spetta loro nel valutare i presupposti di straordinaria necessità e urgenza che giustificano l’adozione di un decreto legge in materia".

Infine, la Corte nota che "negli anni più recenti, si è assistito al diffondersi della convinzione che le vaccinazioni siano inutili, se non addirittura nocive: convinzione, si noti, mai suffragata da evidenze scientifiche, le quali invece depongono in senso opposto. Anzi, paradossalmente, proprio il successo delle vaccinazioni, induce molti a ritenerle erroneamente superflue, se non nocive: infatti, al diminuire della percezione del rischio di contagio e degli effetti dannosi della malattia, in alcuni settori dell’opinione pubblica possono aumentare i timori per gli effetti avversi delle vaccinazioni".

Papa Francesco, in aereo, sposa due assistenti di volo

ROMA. Lei hostess, lui steward, Paula e Carlos erano sposati solo civilmente ma oggi si sono uniti in nozze cattoliche grazie a Papa Francesco. Le nozze sono state celebrate in volo da Santiago del Cile a Iquique, città a nord del Cile. Il bacio benedetto tra i due sposi è la "favola in volo" che ha costituito il fuori programma del Papa. Un rito che non conosce precedenti, raccontato da Tv2000. La chiesa di Paula e Carlos era stata distrutta dal terremoto e per questo erano stati sposati solo civilmente. Dopo che il Pontefice ha saputo la cosa, ha pensato di coronare subito il sogno dei due assistenti di volo. 

Scatta il blitz contro
la mafia cinese

PRATO. Operazione 'China Truck' contro la mafia cinese a Prato. La Polizia di Stato sta infatti dando corso, dalle prime ore dell’alba, all'esecuzione di 33 misure cautelari in carcere per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, su delega della Procura Distrettuale Antimafia di Firenze. L’operazione è volta a sgominare un'organizzazione mafiosa che agiva in vari Paesi d’Europa, Italia compresa.

Sono impegnati circa 130 poliziotti del Servizio Centrale Operativo e delle Squadre mobili di Prato, Roma, Firenze, Milano, Padova e Pisa, 18 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze e Roma, il Nucleo Cinofili di Bologna e il Reparto Volo di Firenze e Roma; stanno, poi, collaborando attivamente la polizia francese e spagnola.

Agguato a Mantova, ucciso commerciante

Un uomo di 57 anni, commerciante, è stato ucciso a questa mattina a Mantova, vittima di un agguato, mentre percorreva la pista ciclabile del ponte San Giorgio. L'uomo, Sandro Tallarico, è stato raggiunto da un colpo di pistola. Ignoto al momento il movente sul quale indagano gli investigatori. La vittima aveva un negozio di abbigliamento a Roverbella. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

Vento, mareggiate e alberi caduti: è allerta maltempo

Collegamenti con le isole interrotti, allerta per il rischio mareggiate, raffiche di vento fino a 100 km/h e alberi caduti. Il maltempo si abbatte sull'Italia.

ALBERI CADUTI A ROMA. A Roma una donna è rimasta lievemente ferita mentre stava entrando in auto dal crollo di un albero, in via Manlio Gelsomini. L'albero, cadendo, ha danneggiato cinque auto parcheggiate. La donna è stata medicata sul posto, dove sono intervenuti gli agenti della municipale per la gestione della viabilità. La strada, infatti, è stata chiusa anche al transito pedonale. Sempre a causa del vento in via di Saponara, nella zona di Acilia, un ramo è crollato colpendo un auto con a bordo un uomo di 53 anni che è stato soccorso e trasportato in codice rosso all'ospedale Grassi di Ostia. Un ramo è caduto poi in via Flaminia, all'altezza di via Fabbroni. Sul posto gli agenti della polizia locale per gestire la viabilità.

RAFFICHE DI VENTO IN TOSCANA. Sulla strada di San Giovanni nel comune di Portoferraio (Livorno), all'isola d'Elba, una donna è rimasta ferita per la caduta di un ramo di pino che ha sfondato il parabrezza dell'auto che stava guidando. Il ramo si è staccato a causa del vento forte. La donna è stata liberata dai vigili del fuoco di Portoferraio. Sul posto anche i carabinieri e un'ambulanza del 118 che ha portato l'automobilista al pronto soccorso dell'ospedale di Portoferraio, dove è arrivata in codice verde ed è stata medicata. A seguito dell'ondata di maltempo in Toscana, caratterizzata dal forte vento, sono stati centinaia da ieri sera gli interventi che hanno visto impegnati i vigili del fuoco, soprattutto per rami e alberi pericolanti. Soltanto all'isola d'Elba sono stati effettuati una trentina di soccorsi. Anche a Pisa i vigili del fuoco sono stati impegnati tutta la notte e in mattinata per rami alberi pericolanti sulla sede stradale. In azione anche personale delle polizie locali e della protezione civile. Per il vento forte e le mareggiate, è stato diramato, per la costa toscana, un allerta arancione fino alle 20 di oggi.

ALLERTA MAREGGIATE IN LIGURIA. Il Centro meteo funzionale Arpal ha diramato anche oggi un avviso per mareggiate intense sulle coste della Liguria. Ancora venti di burrasca che manterranno per le prossime ore un contesto meteo stabile e soleggiato ma che si presenteranno con raffiche forti in particolare da Ovest o Sud-Ovest sull'estremo ponente della regione, dopo quelle che nella notte hanno fatto toccare punte di 122 chilometri all'ora secondo i rilevamenti a Monte Maure, nell'imperiese. A spazzare il centro-levante ligure invece saranno venti da Nord-Ovest. Per le prossime ore ancora mareggiate da Sud-Ovest sulle coste centrali, intense agli estremi su Ponente e Levante con onde che la scorsa notte a Capo Mele hanno fatto registrare 7,34 metri di altezza massima. Domani sull'estremo Ponente ligure continuerà il Libeccio con venti forti e di burrasca, venti in rinforzo anche a levante nel pomeriggio. In mattinata il mare sarà molto mosso, destinato a un nuovo aumento dal pomeriggio fino ad agitato sotto costa, in rapida estensione da Ponente a Levante con mareggiate da Sud-Ovest sulle coste di tutte le zone.

INTERROTTI I COLLEGAMENTI CON LE ISOLE. Il maltempo sta creando problemi anche nei collegamenti con le isole. A causa del forte vento di Libeccio che da ieri sera sferza la costa toscana, in particolare nel tratto livornese, sono stati interrotti i collegamenti con le isole minori dell'Arcipelago toscano. Sempre a causa del vento forte e del mare agitato, nella notte lo Star Kinn, un cargo porta cellulosa ormeggiato all'alto fondale, ha rotto gli ormeggi danneggiando nell'urto la banchina e lo scafo. La punta massima registrata di velocità del vento a Livorno, come segnalano dall'Avvisatore marittimo, è stata di 65 nodi, circa 120 km/h alle 6,10 di questa mattina. A causa delle condizioni meteo avverse sono interrotti anche i collegamenti con le isole Pontine.

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