Venerdì 28 Aprile 2017 - 10:29

Alitalia, Gentiloni: «Senza intesa su piano azienda non sopravvive»

ROMA. "So bene che ai dipendenti vengono chiesti sacrifici, ma senza l'intesa sul nuovo piano industriale l'Alitalia non potrà sopravvivere". A dirlo è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che, "mentre in corso la consultazione sul pre-accordo raggiunto tra Alitalia e sindacati", dichiara: "Sento il dovere di ricordare a tutti la gravità della situazione in cui ci troviamo". "Alitalia è una azienda privata - conclude -. Di fronte alle sue perduranti e serie difficoltà il governo ha incoraggiato gli azionisti italiani e stranieri a impegnarsi in un nuovo piano industriale e in una forte ricapitalizzazione della società". E per questo è necessario perché resti in vita giungere "a un'intesa sul nuovo piano".

Casa in fiamme, famiglia si lancia dalla finestra

GENOVA. "Sta bruciando tutto". Sono queste le parole che una donna ha urlato al telefono ai Vigili del Fuoco intervenuti questa notte in un appartamento a Casella, comune dell'entroterra della Valle Scrivia, in provincia di Genova.

L'incendio, divampato intorno alle 3 di notte e con cause ancora da chiarire, ha colpito un'abitazione al secondo piano di una palazzina in via Mandelli: la struttura era abitata solo da una famiglia, padre, madre e figlio di otto anni. Nel cuore della notte i vigili del fuoco hanno ricevuto la chiamata della donna che ha lanciato l'allarme.

Sul posto per primi gli uomini del distaccamento di Busalla, poi i rinforzi e mezzi provenienti dalla centrale del capoluogo ligure. All'arrivo, i soccorritori hanno trovato il bambino di otto anni fasciato in una coperta.

I genitori lo hanno lanciato dalla finestra per poi lanciarsi nel vuoto anche loro per salvarsi dalle fiamme: il padre è stato ricoverato in rianimazione all'ospedale Galliera di Genova dove è arrivato intubato, la donna invece all'ospedale Villa Scassi, mentre il bambino si trova al Gaslini di Genova. Tutti e tre sono ricoverati in codice rosso con politraumi e fratture.

La palazzina è stata completamente distrutta dalle fiamme. All'arrivo dei vigili del fuoco, infatti, nello stabile si è verificato un crollo che ha coinvolto il tetto e il solaio. La palazzina, compreso il pub sottostante, è stata dichiarata inagibile. Nessun ferito tra i soccorritori, che sono riusciti a mettersi in salvo pochi attimi prima del cedimento. Non si esclude che le fiamme si siano generate per un malfunzionamento all'impianto di riscaldamento.

Fotografia Europea, Via alla XII edizione a Reggio Emilia

Il progetto curatoriale Les Nouveaux Encyclope'distes di Joan Fontcuberta rielabora i concetti di classificazione, enciclopedia e conoscenza attraverso l'uso della fotografia. E' un omaggio a D'Alembert e Diderot, passando attraverso Foucault e Aby Warburg per arrivare a Hans Peter Feldman. Cosa resta dell'intelligenza rivoluzionaria che a meta' del XVIII secolo diede vita ai volumi della Encyclope'die, monumentale compendio del sapere, nell'era della post-verita' e dei "selfie", delle finestre indiscrete di Facebook e delle sirene del consumismo, delle emoticon e dello spam? Internet, i social, i telefoni cellulari, le videocamere di sorveglianza e qualsiasi dispositivo di registrazione delle immagini, generano una sovrasaturazione in cui le immagini non sono piu' mediazioni sottomesse tra noi e il mondo, ma diventano attive e furiose. Una selezione internazionale di artisti composta da Andrea Ferrari, Mishka Henner, Fe'lix Heyes e Benjamin West, Juan del Junco, Iraida Lombardia, Glenda Leon, Daniel Mayrit, Luciano Rigolini, Roberto Pellegrinuzzi (con il patrocinio dell'Ambasciata del Canada e con il sostegno di CALQ - Conseil des arts et des lettres du Que'bec e della De'le'gation du Que'bec a' Rome), Gregoire Pujade-Lauraine, Joachim Schmid, Tom Stayte, Batia Suter e il progetto collettivo Useful Photography (Hans Aarsman, Claudie de Cleen, Julian Germain, Erik Kessels, Hans van der Meer e Frank Schallmaier) ha prodotto un elenco di proposte che non cercano piu', come in passato, di fare luce sulle ombre, ma di portare lucidita' nel caos. Sulla scia del successo ottenuto nelle precedenti edizioni, ai Chiostri di San Pietro ritornera' il progetto Speciale Diciottoventicinque che vedra' una ventina di ragazzi tra i diciotto e i venticinque anni, coordinati da Giuseppe De Mattia, lavorare all'archivio privato di Giovanni Marconi (1922). Giovanni Marconi e' un uomo comune, nato in Emilia e attualmente abitante a Bolzano, che ha fornito una quantita' considerevole di immagini che ripercorrono la sua vita, da quando e' nato al compimento dei suoi 95 anni, passando per la seconda guerra mondiale, il lavoro all'estero e tutti i cambiamenti che possono caratterizzare la vita di un uomo di quasi un secolo di eta'.

“Solide radici per un territorio fragile”, esperti a confronto alla reggia di Portici

PORTICI. Una tavola rotonda unica in Italia, che per la sua importanza scientifica e divulgativa, ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e e la pedaglia del presidente della repubblica: in occasione della “Giornata Mondiale della Terra” domani a partire dalle 9,  alla Reggia di Portici (tra arte e natura), i maggiori esperti delle scienze atmosferiche, climatologiche, geologiche e agrarie si confronteranno in Campania e in diretta streaming sui principali canali di comunicazione nazionale, nel corso del convegno “Solide radici per un territorio fragile”; evento organizzato dall’Ordine dei Geologi della Campania, in collaborazione con Epson meteo, meteo.it, scientificast.it e Italian Climate Network.

Durante la manifestazione, che durerà un’intera giornata, si discuteranno diversi temi di attualità, come gli ultimi strumenti scientifici a disposizione per la riduzione del rischio, ma anche l’ottimizzazione della cooperazione tra i professionisti del settore, gli scenari futuri legati al cambiamento climatico, nonché la corretta informazione, prima-durante-dopo le emergenze, soprattutto schivando distorsioni giornalistiche e bufale mediatiche.

“Solo dalla consapevolezza e dalla conoscenza - spiega Francesco Russo, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania - può rinascere il desiderio e la capacità di prendersi nuovamente cura del nostro territorio, la casa in cui viviamo, contrastando il dissesto idrogeologico con una capillare opera di prevenzione e adeguando il territorio e le opere infrastrutturali alle condizioni climatiche di crescente complessità. Una partita difficile, giocata su un territorio fragile, dove è necessario fare da subito squadra mettendo in campo tutte le professionalità legate alla geologia, all’agronomia e, alla meteorologia, facendole cooperare in totale sinergia”.

La diffusione della conoscenza dei fenomeni atmosferici e del territorio, insieme con la corretta gestione agraria di boschi, pascoli, prati, seminativi, può, infatti, contribuire in maniera attiva, concreta e determinante, al superamento di questa fragilità. “In un territorio fragile come il nostro - aggiunge ancora il presidente Russo - bisogna essere consapevoli che non si può attendere una catastrofe per parlarne”.

A moderare gli incontri sarà Serena Giacomin, meteorologa del Centro Epson Meteo. “Inutile ripetere i disastrosi fatti di cronaca - spiega - o fare la conta angosciante delle vittime. Occorre invece chiedersi che cosa possiamo fare concretamente, da oggi, per ridurre le perdite umane in caso di frane, alluvioni o smottamenti. Come possiamo ridurre il rischio? Quale è la soluzione per mettere in sicurezza i nostri concittadini?”.

“La tutela del territorio deve essere affrontata da tutte le figure professionali – spiega Vincenzo Giovine, vicepresidente del Consiglio Nazionale Geologi - che possono, con un’azione sinergica, contribuire a divulgare una cultura dell’ambiente, volta a ridurre l’incidenza dei fenomeni di dissesto idrogeologico che gravano su un territorio fragile come quello italiano”.

Dunque i professionisti non parleranno d’ispirazioni, né di teorie, ma di responsabilità verso il proprio Paese e di una messa in pratica edificante, basata sulle solide radici della conoscenza. “Aggiungerei che bisognerebbe discutere anche della competenza - dice Filippo Thiery, meteorologo del programma di divulgazione scientifica Geo su Rai3 -non ci mancano certamente gli strumenti e le basi per fare prevenzione e per gestire questo territorio fragile, si tratta solo di innaffiare e concimare un apparato radicale già molto strutturato. Ma dobbiamo piantare solide basi della cultura e della consapevolezza del rischio, portando questi temi in cima all’agenda politica del paese”. Parla di “arte della comunicazione del rischio” Carlo Cacciamani, direttore del servizio Idro-Meteo-Clima di ARPA Emilia Romagna, secondo il quale: “gli ingredienti fondamentali per la gestione del rischio meteo-idrogeologico, in un paese fragile e in un clima in continuo mutamento, devono subito essere messi a disposizione: strumenti tecnologici di monitoraggio, di previsione e diffusione delle informazioni, iniziative per la formazione dei cittadini, passione e  cuore”.

Questioni da affrontare subito perché: “il cambiamento del clima ha già evidenziato un aumento dei fenomeni meteo estremi - spiega il professore di Fisica del Clima, Claudio Cassardo -  come ondate di calore, episodi di forti precipitazioni, siccità. Noi viviamo su un territorio fragile anche a causa dell’enorme e smodato consumo di suolo e del vistoso aumento di infrastrutture costose e sensibili dell’ultimo secolo. Così come ad un’abitazione servono fondamenta solide per rimanere in piedi anche su terreni fragili (come la sabbia), così noi esseri umani necessitiamo di basi culturali solide per capire ed affrontare le problematiche del territorio nel quale viviamo, anche alla luce del clima che cambia. Adattamento, in fondo, significa anche questo”.

“Unire le tre Scienze - dice il promotore dell’evento Domenico Sessa - vuol dire far sentire una voce più forte, questo evento, che ha ricevuto tanti consensi, deve essere un trampolino di lancio verso nuovi orizzonti professionali”.

Il convegno si terrà nella Sala Cinese di Palazzo Reale a Portici, l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sui principali canali di comunicazione nazionale. Sarà possibile partecipare da remoto avanzando domande e dubbi, ai quali risponderanno gli esperti. Nel pomeriggio, sempre in diretta streaming, verranno piantati gli alberi della conoscenza, le cui radici saranno il simbolo di stabilità e sicurezza del territorio.

Et voilà: il Governo cancella i superpoteri di Cantone

ROMA. Il Governo ha abrogato il comma 2 dell'articolo 211 del nuovo Codice degli appalti, quello che dava un importante ruolo all'Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone. Si tratta dei poteri che davano all'Anac il potere di intervenire in alcuni casi senza aspettare un giudice. "Con un colpo di spugna l'Anac ha perso i suoi poteri", commenta la deputata M5S Roberta Lombardi. "'Il comma 2 è abrogato'. Molte volte i cittadini mi chiedono dove inizia la corruzione. Ecco, inizia da lì: da una semplice ed innocua frase come quella messa sopra tra virgolette" scrive la deputata su Facebook che ricorda: "Un anno fa, dopo gli scandali di Expo e Mafia Capitale, veniva approvato il nuovo codice degli appalti, una legge delega che dava un importante ruolo all'Anac di Raffaele Cantone. Di intervento e prevenzione. Il passaggio del nuovo codice che attribuiva più poteri è proprio il comma 2 dell'articolo 211".

Compravendita senatori, prescrizione per Berlusconi e Lavitola

NAPOLI. «Non luogo a procedere per estizione del reato per prescrizione». L'ex premier Silvio Berlusconi e l'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola sono stati prosciolti per prescrizione nel processo d'appello a Napoli per una presunta compravendita di senatori che avrebbe portato alla caduta del governo di Romano Prodi nel 2008.

Concordia, il pg: «Sì all'appello bis per una pena più elevata»

ROMA. Processo Costa Concordia ultimo atto. O forse no. Ha chiesto la conferma dei 16 anni di carcere per Francesco Schettino il procuratore generale della Cassazione Francesco Salzano. Ma il magistrato ha chiesto anche, limitatamente all'aggravante della "colpa cosciente per il reato di omicidio", l'annullamento con rinvio per una pena più severa. Se i giudici accoglieranno la richiesta, ci sarà un appello bis.

Ordine nazionale giornalisti, Marini nuovo presidente

ROMA. Nicola Marini, ex capo della redazione abruzzese della Tgr, è il nuovo presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti. Prende il posto del dimissionario Enzo Iacopino. Con 73 preferenze ha sopravanzato Oreste Lo Pomo, che ne ha ottenute 50 nella seconda votazione.

Tumore al cervello per uso eccessivo del telefonino, tribunale condanna l'Inail

IVREA. "Per la prima volta al mondo una sentenza di primo grado ha riconosciuto un nesso causale tra l'uso prolungato del cellulare e il tumore al cervello". Così gli avvocati torinesi Renato Ambrosio e Stefano Bertone hanno illustrato la sentenza emessa lo scorso 30 marzo dal giudice tribunale di Ivrea Luca Fadda. Protagonista della vicenda un dipendente 57enne di una grande azienda a italiana che per 15 anni ha utilizzato per lavoro il telefonino senza precauzioni per più di tre ore al giorno al quale è stato diagnosticato nel 2010 un tumore benigno ma invalidante. Il Tribunale ha condannato l'Inail a corrispondere al lavoratore una rendita vitalizia da malattia professionale. Le motivazioni della sentenza di primo grado saranno rese note nei prossimi 50 giorni.

"E' una sentenza straordinariamente importante - commenta l'avvocato Bertone - perché il fatto che si riconosca la causa oncogena insita nei campi elettromagnetici generati dai cellulari è il segno del continuo avanzamento delle conoscenze scientifiche. Il telefono cellulare è un dispositivo tecnologico che emette onde elettromagnetiche ad altissima frequenza e ogni giorno più di 40 milioni di italiani lo utilizzano. Per questo è importante che tutti siano al corrente dei rischi che corrono loro stessi e coloro che hanno intorno. E', dunque, importante riflettere sul problema e adottare le giuste contromisure".

Referendum Alitalia, code ai seggi tra paura e speranza

ROMA. Code ai seggi all'Aeroporto di Fiumicino nel primo giorno del referendum di Alitalia, con il quale gli oltre 12mila dipendenti dovranno approvare o meno il pre-accordo siglato il 14 aprile scorso tra sindacati e azienda con la mediazione del Governo.
Antonio Amoroso Cub Trasporti, che rappresenta il comitato del no, parlando del referendum, afferma: "È l'ennesimo ricatto del governo". "Un piano lacrime e sangue che accade per la terza volta in 8 anni", aggiunge.
I seggi si sono aperti questa mattina alle ore 6 e si chiuderanno alle ore 24 del 24 aprile. I seggi sono complessivamente 7: 5 a Fiumicino, 1 a Malpensa e 1 a Milano-Linate. Durante la consultazione verrà chiesto ai lavoratori se condividono o meno il verbale di confronto sottoscritto al ministero dello Sviluppo economico.
Tale verbale prevede una serie di misure: riduzione degli esuberi del personale a tempo indeterminato, che scendono dalle iniziali 1338 a 980 unità; ricorso alla cigs entro maggio 2017 per due anni, taglio al costo del lavoro dal 30 all'8%, superamento dei progetti di esternalizzazione delle aree manutentive; attivazione di programmi di politiche attive del lavoro, con riqualificazione e formazione del personale, misure di incentivazione all'esodo, miglioramenti di produttività ed efficienza, con un rinvio in azienda per la definizione entro il prossimo mese.
Alla consultazione non è previsto il raggiungimento del quorum. In caso di esito positivo, verrà sottoscritto tra azienda e sindacati un "accordo coerente" con il verbale. Al contrario, "se il referendum dovesse dare un esito negativo", ha spiegato il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, "quello che deve essere chiaro a tutti è che si va verso il rischio concretissimo di una liquidazione della compagnia".

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