Venerdì 28 Aprile 2017 - 10:24

Assogioco: ora il Governo approvi subito la riforma

ROMA - “C'è un progetto del governo per eliminare 5.000 aziende e i suoi 200.000 lavoratori”. E' il messaggio lanciato da Benedetto Palese, presidente dell'Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento (Agcai), al convegno organizzato in collaborazione con Assogioco-Confesercenti, Sapar e Agge sul tema del riordino del settore del gioco pubblico e contro il gioco d'azzardo. “Da almeno un paio di anni stanno cercando in tutti i modi di ‘togliere di mezzo’ le nostre aziende e dare ‘tutto in mano’ alle multinazionali, l'aumento del Preu ne è la prova più concreta”, ha aggiunto Palese. “Non si spiega altrimenti la decisione di aumentare il prelievo erariale unico dell'1% sulle macchine Awp, che ‘guadagnano’ 8.000 euro all'anno e pagano il 58,8% sul netto, e non fare lo stesso sulle videolottery, che incassano 40.000 all'anno e pagano solo il 36,6%”. Per il numero uno dell'Agcai occorre “l'equiparazione della tassazione tra Vlt e Awp, dalla quale, stando ai nostri calcoli, il governo recupererebbe ben 800 milioni di euro sulle Vlt”, inoltre “bisogna tassare e regolare il gioco online, perché è un'assurdità chiedere la riduzione delle sole macchine Awp, costringendo poi i giocatori a usare strumenti tecnologici più pericolosi”. E ancora Palese chiede l'approvazione della “nostra proposta, presentata ormai da due anni in sede di Conferenza unificata, di ridurre le slot nei locali pubblici, portandole da 8 a 4, diminuendo contestualmente anche le videolottery, quindi le sale scommesse e i mini casinò, ormai presenti in ogni angolo del territorio”.

Il presidente della Sapar, Raffaele Curcio, ha poi puntato i riflettori sul fatto che “ad alcuni giochi sia stato addirittura ridotto il livello di prelievo erariale, lasciando che gli aumenti incidessero solo sulle piccole e medie aziende della filiera degli apparecchi meno pericolosi, che crea occupazione per oltre 200mila persone, contro ogni tipo di regola economica”. Ecco perché, ha detto Curcio, “inizio a pensare che non sia più un discorso di reperimento di nuove risorse. Si vuole distruggere l'occupazione in questo segmento o si vuole agevolare qualcuno rispetto ad altri?”, si è chiesto il numero uno della Sapar, sottolineando: “Sicuramente le società concessionarie in questo modo vengono agevolate, perché la maggior parte della rete virtuale fa riferimento alle loro società . Mi auguro che la Conferenza Unificata Stato-Regioni-enti locali di domani non adotti provvedimenti, e spero che si possa anche ridiscutere dell'ultimo Def, perché è assurdo”. Oltre al riconoscimento giuridico della figura di gestore di apparecchi per l'intrattenimento, il presidente di Assogioco-Confesercenti, Ezio Filippone, ha avanzato un'altra importante richiesta al governo: “Visto che la politica ha dato prova di non essere in grado di poter fare da sola, noi chiediamo che si dia vita a un Istituto italiano per le tecnologie e per i giochi, con la formula mista pubblico-privato, che supporti la politica per tutti quegli aspetti tecnici di mercato e di marketing che a loro sfuggono”.

Ora la palla passa al governo, che ha aperto uno spiraglio attraverso il messaggio inviato dal sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, delegato ai giochi, il quale ha concordato sulla necessità “di approvare in tempi rapidi la riforma”, confermando la disponibilità dell'Esecutivo ad un incontro con gli operatori del settore “per concordare nuove regole… del gioco”.

Biotestamento,
il paziente potrà rinunciare
alle terapie

ROMA. Il paziente potrà avvalersi del diritto di abbandonare le cure. È la facoltà che è stata riconosciuta con l'approvazione, da parte dell'aula della Camera, di un emendamento al ddl sulle Disposizioni anticipate di trattamento e sulle norme in materia di consenso informato, che ha soppresso il sesto comma dell'articolo 1 della legge. Il comma abrogato prescriveva che il "rifiuto del trattamento sanitario indicato dal medico o la rinuncia al medesimo, non possono comportare l'abbandono terapeutico. Sono quindi sempre assicurati il coinvolgimento del medico di famiglia e l'erogazione delle cure palliative".

Dal canto suo il medico potrà però rifiutarsi di 'staccare la macchina' che tiene in vita un paziente, nel momento in cui questo abbia deciso di rinunciare alle terapie sanitarie. 

L'emendamento - passato con 281 voti, 120 contrari e dieci astensioni - ha 'rotto' l'asse Pd-M5S, che aveva finora caratterizzato l'iter della legge, ed è stato votato da Pd, Ap, Lega, Udc, Ds-Cd e da una parte maggioritaria di Fi ma non dal M5S che si è opposto perché, come ha spiegato il deputato Matteo Mantero, "introduce una forma di obiezione di coscienza" per i medici. Ha votato no anche Articolo 1-Mdp.

"Il medico - recita l'emendamento approvato - è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo e, in conseguenza di ciò, è esente da responsabilità civile o penale. Il paziente non può esigere trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico assistenziali". La relatrice Donata Lenzi (Pd) ne ha spiegato la ratio, ammettendo che l'emendamento era stato uno dei più discussi e sulla quale la commissione non era riuscita a trovare un punto di incontro. "Staccare' un paziente da una macchina - ha detto - richiede al medico un comportamento attivo, qualcosa che va oltre l'astensione". "Con questa norma, se il medico ritiene che una certa decisione vada contro le sue convinzioni, allora il medico può dire 'mi astengo' e, come stabilisce il codice deontologico, deve continuare a farsi carico delle cure del paziente, fino a che non arrivi un collega a sostituirlo. Non possiamo puntare il fucile alla tempia del medico e imporgli di staccare il paziente dalla macchina".

"Non è neanche vero - ha continuato Lenzi - che la struttura sanitaria non sia obbligata a dare seguito alle volontà del paziente, perché il comma 10 dell'articolo 1 dice chiaramente che le strutture devono dare piena attuazione alla legge e dovendo dare piena attuazione alla legge, le strutture sono chiamate a trovare una 'risposta attiva'", affinché la volontà del paziente sia rispettata. "Quello che noi non abbiamo voluto fare è una scelta esplicita che preveda un meccanismo analogo a quello della legge 194, con gente che prima ancora di trovarsi davanti al caso concreto anticipa già quello che farà, elenchi di persone disponibili o non disponibili, perché quel sistema ha mostrato di avere grandi limiti e che quindi non voglio si riproduca. In questo campo più di tutti gli altri, ogni scelta del medico e del paziente, rappresentano, hanno una loro storia", ha concluso Lenzi.

Caso Consip, il Csm
non aprirà nessuna pratica

ROMA. Non verrà aperta una pratica dal Consiglio Superiore della Magistratura sul caso Consip. A questa decisione sarebbe arrivato il comitato di presidenza del Csm. I dettagli del provvedimento articolato e motivato verranno resi noti nel pomeriggio. La richiesta di apertura di una pratica in prima commissione era stata avanzata la scorsa settimana dal consigliere laico Pierantonio Zanettin dopo le notizie di stampa riguardanti lo "scontro" tra le procure di Roma e Napoli. Il Comitato ieri ha acquisito gli elementi di valutazione e ha avviato una discussione che si è conclusa questa mattina."Prendo atto della decisione del Comitato di Presidenza, che ha respinto la richiesta di apertura di una pratica sul caso Consip. Peraltro l'esito della pratica era ormai scontato dopo che il ministro Orlando aveva proclamato che 'non tocca al Csm intervenire', dopo che il Presidente dell'Anm Albamonte ieri sulle pagine di Repubblica aveva lanciato il suo monito 'Csm non intervenga' 'nessuno scontro Roma Napoli', dopo che il pm napoletano Woodcock, in una intervista sempre a Repubblica, aveva definito il collega romano Paolo Ielo un 'amico'". Così il consigliere laico del Csm Pierantonio Zanettin. "Tuttavia, come ho già detto nello scorso plenum, resto dell'avviso che si tratta di un errore e di una occasione persa per il Csm. Mi riservo un giudizio più approfondito, dopo che nel pomeriggio saranno rese note le motivazioni", ha concluso. 

Più di una famiglia su 10 in grave difficoltà economica nel 2016

ROMA. L'11,9% delle famiglie italiane nel 2016 si è trovata nelle condizioni di ''grave deprivazione materiale''. Lo rileva l'Istat nel dossier sul Def, nel corso dell'audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

I minori che nel 2016 risultano in condizioni di ''grave deprivazione'' sono 1.250.000 pari al 12,3% della popolazione con meno di 18 anni. ''Tale quota risulta in lieve diminuzione rispetto agli anni precedenti'', rileva ancora l'Istat.

''Sappiamo che il governo ha messo in campo una serie di provvedimenti importantissimi per quanto riguarda la lotta alla povertà'', afferma il direttore del dipartimento dell'Istat. ''Nonostante il miglioramento delle condizioni economiche delle famiglie non si è osservata una riduzione dell'indicatore di grave deprivazione materiale. Si tratta della quota di persone che sperimentano sintomi di disagio di vario tipo'' che, secondo i dati provvisori del 2016 ''è stabile'' rispetto all'anno precedente. Nonostante ''migliora il mercato del lavoro, crescita economica e la disuguaglianza -osserva il direttore- rimane stabile questa quota che percepisce gravi difficoltà''. In particolare nell'ultimo anno questo indice ''peggiora soprattutto per le persone anziane: la percezione degli anziani sta aumentando''.

Nel 2016 la situazione del mercato del lavoro è ''ancora sfavorevole per la fascia di età tra 25-34 anni''. La quota di giovani che ha trovato lavoro nel periodo ''è più bassa rispetto sia a quella registrata nello spesso periodo dell'anno precedente sia a quella di due anni prima''.

Consip, il Csm rinvia la decisione sullo scontro tra Procure

PALERMO.  "Allo stato non mi pare che si possa parlare di scontro" tra le Procure di Roma e di Napoli. Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando, a Palermo, parlando del casi Consip. E rispondendo a distanza al Presidente dell'Anm, Eugenio Albamonte che chiede che il Csm non intervenga sul caso Consip, replica Orlando replica: "Il Csm non ha nessuna facoltà di intervenire direttamente, se ci sono dei rilievi disciplinari sono la Procura generale presso la Cassazione e il Ministero che intervengono". Intanto il Comitato di presidenza del Csm deciderà domani mattina  sulla richiesta, avanzata dal laico Pierantonio Zanettin, di aprire una pratica per fare luce sullo scontro tra le Procure di Roma e Napoli in relazione all'inchiesta Consip.

Caccia a Igor "il fantasma", il killer potrebbe avere un complice

FERRARA. A 17 giorni dal primo omicidio, quello del barista Davide Fabbri a Budrio, e a 9 giorni dall'inizio della caccia all'uomo dopo l'assassinio della guardia giurata Valerio Verri a Portomaggiore (Ferrara), è ancora a piede libero il feroce killer serbo Norbert Feher alias Igor Vaclavic, ricercato per i due omicidi in Italia, oltre a diverse rapine, e per rapina con violenza sessuale in Serbia.

Centinaia di carabinieri coadiuvati da forze speciali, come i cacciatori di Calabria e i paracadutisti del Tuscania, lo cercano incessantemente battendo una 'zona rossa' di circa 40 chilometri individuata tra il Bolognese e il Ferarrese, nelle campagne fra Marmorta e Campotto. Ormai è stata perlustrata quasi la metà del perimetro tracciato dalle forze dell'ordine. I tempi, però, si stanno facendo sempre più stretti e le forti piogge di sabato e domenica notte potrebbero aver giocato a favore del fuggitivo nel cancellare o attenuare le tracce fiutate dai cani molecolari.

Secondo le unità cinofile, però, il killer si troverebbe ancora all’interno della 'zona rossa'. Gli inquirenti si sarebbero dati tempo fino al 25 aprile prima di cambiare strategia di ricerca. Il killer, intanto, è stato riconosciuto in modo inequivocabile da Marco Ravaglia, la guardia ecologica ferita da Feher che, dal suo letto del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Bufalini di Cesena, ha ricostruito cos'è accaduto nelle campagne del Mezzano quando, insieme al collega Valerio Verri, ha fermato il killer per un controllo antibracconaggio e il fuggitivo ha sparato 4 colpi contro di lui e uno contro Verri, uccidendolo.

Si fa strada sempre di più l'ipotesi che il killer abbia appoggio e sostegno da qualcuno che potrebbe avergli fornito un rifugio ed essere anche suo complice. Da giorni continuano ad essere sentite persone che, in passato, sono entrate in contatto con lui, anche per vie traverse. Gli investigatori coordinati dalle procure di Bologna e Ferrara, inoltre, non hanno trascurato nessun elemento ricavabile dall’utenza telefonica che il killer ha avuto in uso fino a domenica 9 aprile, il giorno successivo all’omicidio del Mezzano, otto giorni dopo il delitto di Budrio.

Il cellulare non è intestato a Feher ma era lui a disporne, come indicano gli accessi al suo profilo Facebook per cancellare le fotografie che avrebbero potuto compromettere i suoi contatti. Il killer avrebbe utilizzato, in questi mesi almeno tre schede telefoniche, in tutti e tre i casi intestate a persone diverse, tra cui una donna; persone che sono state già interrogate dalle forze dell'ordine.

Anche sulle farmacie in zona resta alta l’attenzione, vengono visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza e ogni giorno i carabinieri sono in contatto con i farmacisti perché segnalino qualsiasi cliente sospetto. Feher, infatti, come testimoniano le tracce di sangue trovate fuori dal bar di Budrio e sul Fiorino rubato per la fuga e poi abbandonato, sarebbe ferito. Il kit di pronto soccorso trovato nel furgoncino, però, non è risultato acquistato in nessuna farmacia della zona.

Fincantieri, accordo con Viking Ocean Cruises per altre due navi da crociera

Firmato da Viking Ocean Cruises e Fincantieri un memorandum of agreement per la costruzione di due navi da crociera, con l'opzione di altre due: contratto che fa salire a otto, in tutto, il numero di unità oceaniche ordinate. Le nuove unità saranno gemelle delle sei già ordinate ed entreranno a far parte della flotta di Viking rispettivamente nel 2021 e nel 2022. «Lo straordinario momento del settore crocieristico continua, e con questo annuncio Fincantieri ribadisce la propria leadership mondiale», sottolinea Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri.

Le nuove navi si baseranno sullo stesso progetto di successo delle altre unità ordinate e operative. L'intera flotta comprende tutte cabine veranda; ogni nave ha una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, e ospita a bordo 930 passeggeri in 465 cabine. Le previsioni dicono che nel 2020 Viking avrà una quota di mercato dominante nel settore lusso, pari al 23,9% (su base posto-letto, secondo la rivista specializzata Cruise Industry News). «Non possiamo che considerare quindi questo accordo un grande risultato sia strategico che commerciale, che ci consente - dice Bono - di consolidare ulteriormente la nostra già ottima relazione con Viking Ocean Cruises». La prima nave per Viking Ocean Cruises, Viking Star, è stata consegnata nella primavera del 2015 nel cantiere di Marghera. La seconda e la terza, Viking Sea and Viking Sky, sono state consegnate ad Ancona rispettivamente all'inizio del 2016 e del 2017. La consegna a Viking della quarta unità, Viking Sun, avverrà alla fine del 2017 e quella della quinta, Viking Spirit, nel 2018. La sesta nave, ancora senza nome, sarà consegnata nel 2019, facendo di Viking la più grande compagnia di navi oceaniche di piccole dimensioni. 

Uber non si ferma, sospeso divieto

ROMA. Niente stop per Uber, almeno per ora. "Il tribunale di Roma - comunica la stessa multinazionale californiana - ha accolto la nostra richiesta di sospensiva dell'ordinanza che richiedeva l'interruzione dei servizi di mobilità Uber a partire dal 17 aprile". "Siamo molto felici di poter comunicare a tutti gli autisti e agli utenti di Uber in Italia - aggiungono - che potranno continuare a utilizzare l'applicazione fino alla pronuncia del Tribunale sul nostro reclamo".

Venerdì scorso, infatti, il Tribunale Civile di Roma ha emesso un'ordinanza per chiedere la sospensione dei servizi di mobilità di Uber, per concorrenza sleali ai danni del settore taxi. "Abbiamo presentato domanda di appello - concludono - poiché crediamo che questa ordinanza vada in direzione opposta rispetto alle linee guida europee in materia di apertura al mercato dei trasporti".

Il Med Festival Experience

<<Med Fest experience è un'importante vetrina per Gaeta, città di storiche tradizioni marinare e marittime , in cui il settore della nautica rappresenta un buon 60% del proprio PIL. Siamo prontissimi ad accogliere l'iniziativa, a supportarla riconoscendone l'alto profilo  e la sua rilevanza nel risveglio economico del settore in Italia,  e  i visitatori  che sapranno unire i momenti del med fest a quelli dedicati alla scoperta della nostra bella Gaeta>>. Così  il sindaco della città laziale, Cosmo Mitrano, in apertura della conferenza stampa con la quale è stata presentata ai giornalisti e agli addetti ai lavori Med Festival Experience che si terrà a Gaeta dal 22 aprile al 1° maggio 2017. L’incontro, moderato dal giornalista Marco Lobasso, si è svolto nel Salone delle Coppe del Circolo Canottieri Napoli. La manifestazione è stata promossa dall’associazione Imprese Oggi, Consorzio Consormare del Golfo in collaborazione con la Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico, il COSIND - Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Sud Pontino, ASI - Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della provincia di Napoli. I principali temi dell’edizione d'esordio sono la tradizione e le nuove frontiere, lo sviluppo economico e le potenzialità di un comparto, quello nautico, certamente non ancora sfruttate appieno. <<Il Med Festival Experience è un evento che nasce con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’economia del mare. Un argomento che non può essere trascurato nel processo dello sviluppo economico del paese>>, ha spiegato Giuseppe Romano, presidente Confederazione Italiana Sviluppo Economico (CISE) che ha anche annunciato come dopo l'estate è in previsione già la seconda edizione del Festival, proprio a Napoli, in una ideale staffetta con Gaeta.

Il presidente del Cosinid, Consorzio Sviluppo Industriale Sud Pontino, ha sottolineato che <<le motivazioni del protocollo di intesa tra COSIND e ASI di Napoli nascono proprio dalla comune volontà di creare una sinergia interregionale, coniugando le affinità produttive ed economiche, connesse alla necessità di rilanciare un’area fortemente in crisi. Una volontà che nasce dalla decisa voglia di rilancio degli imprenditori di cui il Consorzio si fa doverosamente portavoce, nonché dai timidi segnali di ripresa dell’economia che si stanno registrando anche nell’indotto cantieristico-nautico>>.

Il presidente di Imprese Oggi Antonio Di Ciaccio, infine, ha rimarcato l'attuale ruolo del turismo nautico: <<Può divenire concretamente un fattore di traino, un volano, per gli altri settori dell’economia del territorio. La portualità, turistica e commerciale, il diportismo e lo sviluppo degli approdi turistici, la balneazione, gli sport nautici, le attività della pesca e dell’acquacoltura è inteso tutto ciò dalla nostra associazione come fattore per un potenziale sviluppo dell’economia>>.

L’edizione 2017 di Med Festival Experience punterà su Internazionalizzazione e Blue economy. La bellezza, l’innovazione, la completezza merceologica, la qualità e lo sviluppo sostenibile andranno a caratterizzare la manifestazione che sarà patrocinata dal Parlamento Europeo, Consiglio Regionale del Lazio, Comune di Gaeta, EURISPES - Istituto di Studi Politici Economici e Sociali, Confimprese Italia, Assonautica Italiana, e con media partner Radio Kiss Kiss. Proprio Eurispes, con il suo presidente Gian Maria Fara ha partecipato alla presentazione, ufficializzato il patrocinio e la collaborazione con il festival nautico pontino. Notevoli le partnership internazionali proposte con la partecipazione di delegazioni ufficiali, governative ed imprenditoriali, provenienti dal Brasile, Cina, Iran, Russia, Serbia ed Tunisia, ponendo il mediterraneo al centro di una vasta rete di collegamenti internazionali che mira a favorire l’interscambio delle nostre aziende con mercati esteri consolidati e paesi in via di sviluppo interessati ad investire nel Made Italy.

Al Med Festival Experience i visitatori saranno accolti in due aree di assoluto prestigio quali lo Yacht Expo, con le produzioni dei cantieri navali più importanti ed il Yacht Charter Expo, con imbarcazioni a vela e motore, per la presentazione delle relative offerte, tra le novità il DNA 44 il primo DNA boats, un rib di 44 piedi che fa delle tecnica il suo punto di forza, per la prima volta in acqua a Gaeta.

Durante la manifestazione saranno presentati il nuovo patto di cooperazione con l’Ente del turismo Iraniano per lo sviluppo del turismo e del business Italia-Iran e la collaborazione con la Camera di Commercio Tuniso-Italiana. Da sottolineare anche l’accordo con lo Xiamen International Boat Show, l’importante salone dedicato all’industria nautica cinese e quello con il Municipio di Sestrorezk appartenente all’unione comunale di San Pietroburgo e con la relativa Camera di Commercio, che parteciperanno al Med Festival Experience con una delegazione di imprenditori russi. Di gran prestigio il Ponte della Nautica Italia-Brasile, progetto che ha l’obiettivo di stimolare la creazione di poli di sviluppo nautici nel grande mercato Sud-Americano. favorendo l'effettiva integrazione tra imprese italiane (in particolar modo PMI) e brasiliane nel settore nautico. Un progetto nato con la FIMAR Fiera della nautica Italiana in Brasile. Durante la kermesse nautica spazio anche allo spettacolo e alla musica con la partecipazione straordinaria del Maestro Umberto Scipione e di Adele Sammartino Miss Cinema 2016 a rappresentare le eccellenze del nostro territorio. Mimmo Sica

 

 

Migranti, affonda gommone: «Almeno 97 dispersi»

ROMA. Sono 97 i migranti che risultano dispersi al largo della costa della Libia, vicino a Tripoli, dopo che l'imbarcazione sulla quale viaggiavano ha fatto naufragio. Lo ha reso noto un portavoce della Guardia Costiera libica, Ayoub Qassem, al sito di informazione Alwasat. A bordo del gommone viaggiavano 120 migranti africani, tra cui 15 donne e cinque bambini, secondo Qasim. La Guardia costiera libica è riuscita a trarre in salvo 23 migranti. 

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