Domenica 21 Ottobre 2018 - 9:35

Caldo fino
a giovedì, poi
il ciclone Ferox

ROMA. Godiamoci questi giorni estivi perché da venerdì il tempo verrà stravolto dall’arrivo del ciclone "Ferox". L’anticiclone africano dominerà infatti tutta l’Italia fino a giovedì, portando tantissimo sole e temperature oltre la media del periodo, quindi estive, su gran parte delle regioni. I valori massimi potrebbero raggiungere anche i 30 gradi al Nord e su alcune zone del Centro, qualche grado in meno al Sud. Da giovedì prossimo invece, fa sapere iLMeteo.it, assisteremo alle prima avvisaglie del cambiamento del tempo con prime nubi e temporali che interesseranno le Alpi per poi portarsi sulla Pianura padana verso sera e notte. Venerdì arriva il ciclone "Ferox" che porterà un forte peggioramento al Nord, colpito da forti temporali, grandinate e possibili trombe d’aria sulla Pianura padana centrale. E riporterà anche la neve sulle Alpi, con quota in calo fin sopra i 1.300 metri. Il calo termico sarà brusco con 15 gradi in meno rispetto ai giorni precedenti.

Nella giornata di sabato il ciclone "Ferox" si porterà verso il Centro e quindi al Sud con altre piogge e temporali violenti, soprattutto sulle regioni meridionali e su quelle adriatiche centrali e Sardegna. Poi tornerà qualche giorno di bel tempo, in attesa di una nuova sfuriata temporalesca prevista intorno al 20-21 maggio.

 

Ue, si valuta l'accoglienza per 20mila rifugiati l'anno

BRUXELLES. Accogliere fino a 20mila richiedenti asilo l'anno e quote automatiche per la loro distribuzione in tutti i Paesi dell'Unione europea. Sono alcuni degli elementi che la Commissione Ue sta valutando e che faranno parte della nuova agenda sull'immigrazione, in discussione in questi giorni. La nuova strategia Ue per la gestione dei flussi migratori sarà approvata dal collegio dei commissari nella riunione di mercoledì, ma i due temi più controversi, tetto per l'accoglienza e quote, rischiano di essere bocciati dai Paesi europei più restii a cambiare la situazione, in particolare quelli dell'Est Europa. Situazione differente per Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca, chiamatesi fuori dal sistema europeo di asilo.

 
Le quote di distribuzione dei richiedenti asilo, quelli già nei Paesi Ue del Mediterraneo e quelli che saranno accolti in futuro, dovrebbero essere obbligatorie e dovrebbero essere calcolate secondo precisi parametri: popolazione del Paese, crescita economica e tasso di disoccupazione, oltre al numero di rifugiati già accolti.

Inoltre nei Paesi del Sud Europa, in particolare in Italia che ha chiesto un'equa distribuzione dei migranti nel Continente, sarà destinato personale delle agenzie Ue per il controllo delle frontiere per aiutare con le misure di registrazione e di esame delle procedure di richiesta di asilo. Per rafforzare il sistema di accoglienza saranno stanziati altri 60 milioni di euro di fondi di emergenza dal budget della Ue.

Sul tema dell'intervento per distruggere i barconi dei trafficanti di esseri umani oggi l'alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini, informerà il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L'Unione Europea vuole il sostegno dell'Onu per un piano di intervento che preveda sia il salvataggio dei migranti in mare che il ricorso ad azioni militari contro le reti di trafficanti.

Carretta libero, vivrà nella casa comprata con l'eredità

BOLOGNA. Il Tribunale di sorveglianza di Bologna ha accolto la richiesta del legale di Ferdinando Carretta, l'uomo che il 4 agosto 1989 ster­minò la sua famiglia: il padre Giuseppe, contabile, la madre Marta, casalinga, e il fratello Nicola. Il giudice ha dato il suo nulla osta affinché Carretta possa vivere nella sua casa di Forlì, acquistata con i soldi dell'eredità ricevuta dopo l'omicidio plurimo, revocando di fatto la libertà vigilata.

 
Carretta, che confessò gli omicidi durante un'intervista a Giuseppe Rinaldi per la trasmissione "Chi l'ha visto", dieci anni dopo il triplice delitto fu assolto perché inca­pace di intendere e volere al mo­mento del fatto. Carretta ha trascorso gli ultimi nove anni in una comunità di accoglienza dopo un periodo di permanenza nell'Opg di Castiglione delle Stiviere. L'uomo, 52enne, dovrà comunque rispettare alcuni vincoli, anche negli spostamenti da casa, legati al percorso di riabilitazione psicosociale. «Ferdinando Carretta è ancora in libertà vigilata, ci ho parlato oggi e mi ha detto che è in condizione restrittiva, anche se leggera. Mi ha detto di essere consapevole del male che ha fatto e ha ribadito di voler essere dimenticato e di voler vivere tranquillo», sottolinea all'Adnkronos Rinaldi, che da inviato di 'Chi l'ha visto' raccolse la confessione di Carretta.

Rinaldi, ora autore del programma televisivo, convinse Carretta, che si trovava a Londra, a tornare in Italia. Nell'inchiesta di mercoledì prossimo, il programma "Chi l'ha visto" si occuperà dell'omicidio di Flavio Simmi, ucciso il 5 luglio 2011 a Roma con 9 colpi di pistola sotto gli occhi della compagna.

Tassista aggredita e violentata,
ecco l'identikit del “mostro”

ROMA. È caccia all'uomo per trovare l'aggressore che venerdì mattina ha violentato e rapinato una tassista di 43 anni a Roma, dopo averla colpita con un pugno in faccia. Grazie alla testimonianza della vittima, la polizia ha preparato e diffuso l’identikit dell’uomo: si tratta di un giovane di carnagione chiara, italiano con accento romano, fra i 25 e i 30 anni, magro, di altezza compresa tra 1,65 e 1,70, con capelli corti, scuri e mossi e occhi scuri.

Questa mattina intanto gli uomini della Squadra mobile hanno effettuato un nuovo sopralluogo con la vittima nei luoghi in cui si è svolta la vicenda per ricostruire nel dettaglio l'accaduto e trovare elementi che possano aiutarli a rintracciare l'aggressore.

L'uomo, che ha fermato il taxi in via Aurelia all'altezza dell'Ergife, dopo aver colpito la tassista, l'ha violentata e le ha rubato circa 90 euro. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere presenti in zona che avrebbero potuto riprendere il 30enne. La strada dove è avvenuta la violenza si trova nella Piana del Sole.

"Probabilmente già la prossima settimana ci incontreremo con l'amministrazione comunale e il prefetto. Indubbiamente qualcosa bisogna fare per tutelare le persone che lavorano e che devo poterlo fare senza avere il timore di diventare vittime di violenze", ha detto all'AdnKronos Loreno Bittarelli, presidente della cooperativa Radiotaxi 3570, dove le tassiste in servizio sono circa il 10% degli associati. "Alla tassista aggredita ho mandato il nostro messaggio di solidarietà - racconta - ma in questo momento preferisce non incontrare nessuno e questo è comprensibile dopo quello che ha vissuto".

L'unica soluzione per far fronte al problema sicurezza "è quella di installare telecamere all''interno dei taxi - spiega Bittarelli - collegate con la centrale operativa a sua volta in contatto con le forze dell'ordine. Non ci sono altre soluzioni. Alcuni tassisti hanno installato a bordo questo sistema di videosorveglianza e fortunatamente funziona perché ha un effetto deterrente. C'è però una questione di costi perché un sistema del genere costa un migliaio di euro e molti tassisti che devono fare i conti alla fine del mese non possono permetterselo. Per questo servono misure concrete".

Peppino Impastato, cade a pezzi il casolare dove fu ammazzato

PALERMO. «Quella di Peppino Impastato è stata una vicenda drammatica per la storia della Sicilia e dell'intero Paese e la memoria dei fatti del 9 maggio del '78 non può in alcun modo essere vilipesa.  E' per questo che intendo rivolgere il mio appello al Presidente della Regione Sicilia Crocetta, alle Istituzioni tutte, al Governo se necessario ed alla cittadinanza, affinchè ciascuno, facendo la propria parte, possa dare un contributo perché il casolare di Cinisi dove fu assassinato Peppino Imapastato venga recuperato, sottratto al degrado ed all'incuria in cui versa attualmente e restituito alla collettività. Non è ammissibile che i tantissimi visitatori che arriveranno da ogni luogo per ricordare Peppino trovino il cancello della struttura chiuso». Ad affermarlo nel giorno in cui si ricorda il barbaro assassinio del giornalista da parte della mafia, è la parlamentare campana del Pd, Michela Rostan. «Lavorerò - conclude la deputata - di qui ai prossimi giorni, per formalizzare una mozione in Parlamento affinché Camera e Senato impegnino il Governo a compiere ogni attività utile e finalizzata al recupero del casolare di Cinisi. Lo dobbiamo a Peppino Impastato, alla sua memoria, ed a tutti coloro i quali credono nella possibilità di lottare e sconfiggere la mafia nel nostro Paese».

Studente ucciso alla fermata del bus, imponente corteo

NUORO. Le scuole di Nuoro si sono fermate, tutti gli studenti si sono ritrovati in un grande corteo partito dall’istituto professionale “Alessandro Volta” e ha attraversato la città, fino all’ospedale San Francesco, dov’è la salma di Gianluca Monni, lo studente 19enne ucciso ieri a Orune da due killer che gli hanno esploso contro tre colpi di fucile mentre attendeva l’autobus per andare a scuola. Una manifestazione silenziosa per dire no alla violenza e difendere la vita. Nel pomeriggio il vescovo di Nuoro, monsignor Mosè Marcia, celebrerà il funerale del giovane studente.

 
Intanto proseguono a ritmo serrato le indagini dei carabinieri della compagnia di Bitti e del Nucleo operativo del comando provinciale di Nuoro che non scartano nessuna ipotesi investigativa. Tre al momento sarebbero le piste più seguite dai militari: quella della faida del paese, che in cinquant’anni ha fatto decine di morti, e nel quale compare spesso il cognome dei Monni, quella, debole, di cattive frequentazioni del giovane, e quella invece più concreta e credibile, della lite che Monni avrebbe avuto in paese con alcuni bulli oper difendere la ragazza nel periodo tra dicembre e gennaio scorso.

E’ chiaro che il killer ha avuto comunque molto tempo per ‘allenarsi’ e non compiere una strage: ha centrato Gianluca Monni con tre fucilate mentre attendeva il pullman seduto nei gradini vicino alla pensilina dell’Arst insieme ad altri studenti del paese senza ferirne alcuno. La vicenda comunque è molto complicata, perché sembra che vada ad intrecciarsi con un recentissimo e attuale fatto di cronaca accaduto in un paese della provincia di Nuoro, e che appare legato alla presenza di un giovane che avrebbe partecipato al litigio con Monni per la fidanzata.

Un’auto è stata ritrovata bruciata e gli investigatori stanno verificando se corrisponda a quella usata per l’omicidio di Monni. Intanto la vicenda è seguita personalmente dal procuratore di Nuoro Andrea Garau e dal sostituto Andrea Vacca, che stanno interrogando numerose persone, soprattutto giovani, insieme ai carabinieri della compagnia di Bitti. Non si escludono provvedimenti in giornata.

Fiumicino, riaperto
il Terminal 3

ROMA. Nelle prime ore di questa mattina è stato riaperto il Terminal 3 interessato dall'incendio sprigionaotri ieri all'aeroporto di Fiumicino. Lo comunica la società Aeroporti di Roma. Squadre di 300 dipendenti di Aeroporti di Roma tra tecnici, addetti alle pulizie e alla manutenzione hanno lavorato l’intera notte per renderlo operativo fin dalle prime ore del mattino. Nella Hall Partenze del Terminal sono tornati infatti ad operare regolarmente l’80% dei banchi check-in. La task force di addetti di Aeroporti di Roma, formata da 400 persone, continua il presidio permanente di assistenza ai viaggiatori, distribuendo acqua e generi di conforto. Tutto ciò, sottolinea Adr, è stato possibile in quanto la struttura interessata dall'evento ha riguardato solo l’area commerciale dopo i controlli di sicurezza.

All'aeroporto di Fiumicino prosegue intanto il lavoro dei vigili del fuoco e del Nucleo investigativo antincendio. A quanto si apprende, sono al vaglio della Polaria, che sta effettuando le indagini, e dei vigili le immagini delle telecamere presenti in aeroporto che potrebbero aver ripreso particolari utili a chiarire le cause del rogo.

La procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio colposo, ma al momento nessuna pista è esclusa, compresa l'ipotesi del corto circuito. Ieri proprio il dirigente della Polizia di frontiera di Fiumicino, Antonio Del Greco ha affermato che sono in corso verifiche sulle parole di una testimone che ha raccontato di aver visto «scaturire le fiamme dietro un vano frigo della zona commerciale». I vigili continuano anche le verifiche sui locali danneggiati e inagibili. Sono in corso accertamenti tecnici per valutare eventuali danni strutturali.

Studente 19enne ucciso alla fermata del bus

NUORO. Uno studente 19enne di Orune (Nu), Gianluca Monni, è stato freddato con una fucilata stamani intorno alle 7,30 in corso Repubblica alla fermata dell’autobus che attendeva per andare a scuola a Nuoro, dove frequentava l’ultimo anno delle superiori. Sul posto i carabinieri che stanno interrogando numerosi studenti che attendevano anch’essi il pullman per andare a scuola. E’ scattata la caccia al killer.

Aperta un'inchiesta per il rogo all'aeroporto

ROMA. Domani saranno operativi solo il 50% dei voli da Fiumicino. «L’operatività dell’Aeroporto di Roma Fiumicino, interessato da un incendio al Terminal 3 la notte scorsa, sta gradualmente riprendendo, sebbene con capacità ridotta», sottolinea l'Enac. La capacità operativa dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte di domani, 8 maggio, raggiungerà il 50% della capacità operativa del periodo. Nel Terminal 3, inoltre, «si sta procedendo con la pulizia di alcune aree non interessate dall’incendio, al fine di poter riavviare alcune attività anche da questo Terminal. Si rinnova pertanto l’invito ai passeggeri interessati a contattare le compagnie aeree di riferimento per avere conferma in merito all’operatività e all’orario del proprio volo».

 

Intanto con l'accusa di incendio colposo per il momento contro ignoti la procura della Repubblica di Civitavecchia ha aperto un fascicolo sulle cause dell'incendio, avvenuto la scorsa notte all'aeroporto di Fiumicino. Le indagini sono affidate al pubblico ministero Valentina Zaratto che, tra i primi provvedimenti, ha disposto il sequestro di tutta la zona, dove si è sviluppato l'incendio. Dopo ore di intervento dei vigili del fuoco, sulla base della riunione operativa all'Enac con tutti gli enti aeroportuali, è stato deciso di riattivare i primi voli in partenza. Dopo la riapertura dello scalo, sono decollati i primi voli intercontinentali operati da Delta alla volta di Detroit e da American Airlines per Charlotte. Intanto, Aeroporti di Roma ha messo in campo una task force per fornire assistenza ai passeggeri.

 

Trovato il relitto, forse è il barcone della strage

ROMA. La Marina Militare ha «localizzato a circa 85 miglia a nord est delle coste libiche, ad una profondità di 375 metri, un relitto di colore blu della lunghezza di 25 metri, correlabile con il relitto del barcone inabissatosi lo scorso 18 aprile» piena di migranti. La Marina, a seguito della richiesta della Procura di Catania, ha reso disponibile i cacciamine Gaeta e Vieste, insieme alla corvetta Sfinge, per le operazioni di ricerca e localizzazione del peschereccio che è stato individuato . La rilevazione del relitto, spiega la Marina, è stata possibile grazie alle strumentazioni sonar ed il mezzo subacqueo Gigas in dotazione ai cacciamine. «Dobbiamo chiedere ai Comuni di applicare una nostra circolare che permette di far lavorare gratis i migranti che risiedono nei Comuni. Invece di farli stare lì a non far nulla, che li facciano lavorare». Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano, al termine della Conferenza Unificata e in vista del vertice con le autonomie locali sui migranti.

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