Venerdì 14 Dicembre 2018 - 6:05

Tunisi, la fuga
dei turisti

TUNISI. Migliaia di turisti rinunciano alle vacanze in Tunisia dopo l'attacco di mercoledì scorso al Museo del Bardo rivendicato dal sedicente Stato islamico (Isis). Il ministero del Turismo di Tunisi ha fatto sapere che sono più di tremila le prenotazioni annullate dall'Europa, come precisato in una nota riportata dai media locali. Due compagnie di crociera hanno modificato l'offerta commerciale, prosegue il comunicato dopo che Costa Crociere e Msc Crociere hanno annunciato di avere sospeso gli scali programmati in Tunisia. Selma Elloumi-Rekik, ministro del Turismo e dell'Artigianato, ha reso noto che il 7 e l'8 aprile a Tunisi si riuniranno i responsabili di attività tunisine nel settore del turismo per fare il punto della situazione e studiare una strategia per il rilancio del settore.

Amanda
e Raffaele,
oggi il giudizio

ROMA. Potrebbe chiudersi oggi la lunghissima storia giudiziaria di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Se la Corte di Cassazione confermasse la sentenza di condanna emessa nel gennaio dello scorso anno dalla Corte d'Assise d'Appello di Firenze, si metterebbe la parola fine agli infiniti processi che hanno portato i due ex fidanzati ad essere prima condannati, poi assolti e poi nuovamente condannati a Firenze per l'omicidio di Meredith Kercher, avvenuto il 1 novembre 2007. Raffaele Sollecito, a cui la Corte d'assise d'Appello di Firenze aveva imposto il divieto di espatrio dopo averlo condannato a 25 anni di carcere, sarà presente al davanti ai giudici della quinta sezione. A darne conferma è l'avvocato del giovane Luca Maori: «Raffaele sarà presente, come sempre sostenuto da noi legali e dalla sua famiglia». E Raffaele Sollecito, che in questi giorni si sta concedendo a più trasmissioni televisive chiede sempre che i giudici «finalmente gli credano e pongano rimedio agli abnormi errori che sono stati fatti su di lui».

Amanda Knox invece ovviamente aspetterà il verdetto negli Usa. In contatto telefonico continuo con i suoi legali Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, rischia che l'Italia chieda la sua estradizione. Secondo un articolo di Newsweek, la suprema Corte confermerà la condanna di Firenze e renderà Amanda Knox «una latitante». Sempre secondo la rivista, diplomatici italiani e americani si aspettano che l'eventuale richiesta di estradizione verrà respinta. Ad ogni modo, i suoi legali, a cominciare da Robert Barnett stanno lavorando per evitare questa eventualità.

Il Papa lavora
a un'enciclica sull'ambiente

CITTA' DEL VATICANO. Papa Francesco è al lavoro per la stesura della seconda enciclica, dopo la "Lumen Fidei" del 29 giugno del 2013 il cui testo è stato scritto riprendendo ampi contributi di Benedetto XVI; e dopo la pubblicazione dell'esortazione apostolica "Evangelii Gaudium". A quanto si apprende da fonti vaticane, questa settimana vedrà il Papa particolarmente impegnato sulla nuova enciclica, che ha scelto di dedicare ai temi della salvaguardia del Creato, dell'ecologia e della difesa dell'ambiente. Il lavoro per la revisione e l'ultima stesura della nuova enciclica impegnerà Papa Francesco per l'intera settimana, determinando la cancellazione di ogni impegno pubblico, a parte l'udienza generale di mercoledì mattina in piazza San Pietro e la predica di Quaresima in calendario per venerdì; mentre proseguirà regolarmente la celebrazione mattutina della messa nella domus di Santa Marta in Vaticano. «Mi prenderò un'intera settimana di marzo per finire l'enciclica», aveva anticipato il Papa, durante il volo per il suo viaggio apostolico nelle Filippine. «Credo che alla fine di marzo sarà finita e andrà alle traduzioni. Penso che se il lavoro di traduzione va bene - aveva aggiunto - a giugno o luglio l'enciclica potrà uscire».

Francesco aveva anche ricostruito le "tappe" della nuova enciclica, dedicata all'ecologia, alla difesa dell'ambiente e alla salvaguardia del Creato. «La prima bozza l'ha fatta il cardinale Turkson con la sua equipe; dopo io, con l'aiuto di alcuni, ho preso questa bozza e ci ho lavorato. Poi, con alcuni teologi ho fatto una terza bozza e ho inviato una copia alla Congregazione per la Dottrina della Fede, una alla seconda sezione della Segreteria di Stato e un'altra al teologo della Casa Pontificia, perché studiassero bene che io non dicessi "stupidaggini"... Ho già ricevuto le risposte, alcune grosse così ma tutte costruttive. E adesso - aveva appunto riferito il Papa - mi prenderò una settimana intera di marzo per finire l'enciclica».

Bevono
in pizzeria, bimbi ricoverati

ROMA. Sono ricoverati «sotto osservazione» i due bambini finiti in ospedale ieri sera dopo aver bevuto dell'acqua in una pizzeria di viale Trastevere a Roma. I due bimbi di 7 anni mentre erano nel noto e storico locale trasteverino con i genitori, ancora prima di iniziare la cena, hanno accusato forti dolori e sono stati trasportati all'ospedale Bambino Gesù dal 118. Poco prima i bambini avevano bevuto da una brocca che, secondo una prima ipotesi, potrebbe aver contenuto tracce del detersivo utilizzato per la lavastoviglie. Sul posto sono intervenute le volanti della Questura e sul caso indagano gli agenti del commissariato Trastevere.

Rientrano
le vittime dell'attentato
di Tunisi

ROMA. E' partito da Tunisi l’aereo, con a bordo il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, che riporta le salme delle vittime degli attentati al Museo del Bardo di Tunisi e i loro familiari a Roma, dove verranno effettuati i primi accertamenti e procedure di rito da parte dell'autorità giudiziaria competente. Completate dette procedure, l'aereo ripartirà alla volta di Torino. Lo rende noto il ministero degli Esteri. Ad accogliere Antonella Sesino, Orazio Conte, Francesco Caldara e Giuseppina Biella, all'aeroporto di Ciampino ci sarà il presidente del Consiglio Matteo Renzi che attenderà il volo dell'Aeronautica militare a bordo del quale viaggiano anche i parenti delle vittime e il cui atterraggio è previsto dopo le 11.

Come ha riferito ieri da Torino il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, dove si trovava per un incontro con il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon, le salme sosteranno per qualche ora a Roma per permettere alla magistratura di svolgere gli adempimenti investigativi della Procura effettutuati i quali, le bare, i corpi delle vittime, accompagnati dai familiari raggiungeranno le loro città di provenienza.

Maturità, in India genitori sui muri per suggerire
ai figli

NUOVA DELHI. Sono più di 300 le persone arrestate per favoreggiamento nello stato indiano del Bihar, nel Nord-Est dell'India, nelle operazioni anti-truffa ordinate dal primo ministro Nitish Kumar dopo che alcune foto e video diffusi dai media locali e internazionali hanno mostrato come è semplice barare agli esami scolastici, causando l'imbarazzo del Governo locale.

Corruzione, magistrato
in manette

LATINA. Otto ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dalla squadra mobile della Questura di Latina nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalle procure di Perugia e Latina. Tra i destinatari delle ordinanze, di cui 4 in carcere e 4 ai domiciliari, un magistrato e un cancelliere, entrambi in servizio presso il Tribunale di Latina, alcuni professionisti e un sottufficiale della Guardia di Finanza. I reati contestati vanno dalla corruzione, alla corruzione in atti giudiziari, alla concussione, all'induzione indebita a dare o promettere denaro od altra utilità, alla turbativa d'asta, al falso ed alla rivelazione di segreto nonché all'accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico aggravato dalla circostanza di rivestire la qualità di pubblico ufficiale.

Le indagini, coordinate in collaborazione dalle Autorità giudiziarie del capoluogo pontino ed umbro, erano state avviate in seguito a una denuncia presentata presso la Procura della Repubblica di Latina, in cui si prospettavano fatti di bancarotta nell’ambito di un concordato preventivo. L'attività investigativa, delegata alla Squadra Mobile di Latina, ha portato a far emergere, spiega la Questura, «un consolidato sistema corruttivo, grazie al quale i consulenti nominati dal giudice nelle singole procedure concorsuali, abitualmente corrispondevano a quest’ultimo una percentuale dei compensi a loro liquidati dal giudice stesso». E’ inoltre emersa «l’esistenza di azioni illecite volte a influenzare il corretto svolgimento delle aste disposte dal Tribunale di Latina per la vendita di beni oggetto di liquidazione nelle procedure concorsuali». «Allo stesso modo, nel corso delle indagini, sono state accertate reiterate attività di accesso abusivo al sistema informatico del Registro Generale della Procura della Repubblica di Latina, al fine di consentire ad alcuni soggetti sottoposti a indagine di poter eludere le attività investigative a loro carico, attraverso la conoscenza di dati coperti da segreto istruttorio».

Sono in corso attività finalizzate al sequestro dei profitti di reato, rappresentati da denaro contante e oggetti preziosi, stimabili allo stato approssimativamente in una cifra superiore al milione di euro. Le attività sono state coordinate dal procuratore aggiunto Antonella Duchini, della Procura di Perugia, e dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, della Procura di Latina.

Attentati, allarme del Viminale

ROMA. Innalzare ulteriormente il livello di vigilanza sulle sedi diplomatiche e istituzionali, soprattutto di quelle di Paesi a rischio di attentato terroristico. Lo dispone una circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza facendo diretto riferimento all'attentato di Tunisi e motivando l'ulteriore rafforzamento del dispositivo di sorveglianza con la possibilità di un «atto emulativo». La direttiva richiama «l'irruzione di persone con armi da fuoco al museo del Bardo» di Tunisi e, «non potendosi escludere che la circostanza possa determinare un'azione anche a carattere emulativo», sottolinea l'esigenza di «ulteriormente sensibilizzare» per quanto riguarda le misure «di vigilanza a protezione di obiettivi diplomatico-consolari», con particolare riguardo a quelli «tunisini e ad ogni altro obiettivo ritenuto esposto al rischio nella circostanza».

L'Isis fa un'altra strage: oltre 140 morti

SANAA. Sono almeno 142 i morti e 351 i feriti negli attacchi kamikaze contro due moschee sciite a Sanaa, la capitale dello Yemen. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya, che cita fonti ospedaliere. Al bilancio vanno aggiunti i quattro kamikaze che si sono fatti saltare in aria contro le moschee di al-Badr e al-Hashahush. E' morto un religioso legato al movimento dei ribelli houthi (sciiti), Murtada al-Maktouri, mentre due dirigenti houthi, Taha al-Mutawakkil e Khaled al-Madani, sono rimasti gravemente feriti. Gli attentati sono stati rivendicati dalla filiale yemenita dello Stato islamico (Isis), denominata Wilayat al-Yemen, dopo che già nelle scorse erano circolate rivendicazioni sul web di alcuni militanti vicini all'organizzazione di Abu Bakr al-Baghdadi. Nel comunicato, diffuso su Twitter e intitolato «Rivendicazione dell'operazione di martirio in Yemen», si legge che «i cinque cavalieri del martirio armati di cintura esplosiva», ovvero i cinque kamikaze, hanno colpito «quattro covi degli houthi a Sanaa e uno a Saada». Secondo l'Is, 80 houthi, tra i quali alcuni leader, sono morti nell'attacco. «Abbiamo raccolto le teste degli imam apostati (sciiti, ndr)», si conclude la nota.

Fonti citate da al Jaazera hanno riferito che gli attentatori si sono fatti saltare in aria contro moschee sciite: il primo attacco è avvenuto nella moschea al-Badr, nel sud di Sanaa. Il secondo attentatore si è fatto saltare in aria all'ingresso del luogo di culto, mentre i fedeli erano in fuga. Un terzo attentato suicida ha preso di mira la moschea di al-Hashahush, nel nord della capitale. Sanaa è da settembre in mano ai ribelli houthi che hanno costretto il presidente, Abd Rabbo Mansour Hadi, a lasciare la capitale e riparare ad Aden, roccaforte governativa nel sud del Paese. Giovedì Hadi è scampato a un raid aereo che ha colpito il compound presidenziale. Gli uomini della sicurezza hanno trasferito il presidente in un luogo sicuro dopo che l'edificio era stato bombardato.

Nel mirino dei terroristi sono finiti anche una moschea e un edificio governativo a Saada, una delle roccaforti dei ribelli houthi (sciiti) nel nord del Paese: il bilancio degli attacchi è di 33 morti. Secondo una fonte degli houthi, citata dall'agenzia Xinhua, almeno 15 miliziani sono morti in un attentato contro un edificio governativo a Saada, capoluogo dell'omonima provincia. Contemporaneamente, almeno 18 persone, in gran parte sostenitori dei ribelli, sono morte in un altro attacco kamikaze in una moschea sciita della città. Nei due attacchi si contano anche decine di feriti. Intanto, nella città portuale di Aden, il secondo raid aereo in due giorni ha colpito il palazzo in cui si era trasferito il presidente Abu Mansour Hadi, senza fare vittime né danni gravi. Dopo il raid di ieri, Hadi si era trasferito in una località sicura. Secondo al-Arabiya, il raid è stato eseguito da aerei «non identificati».

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