Sabato 20 Gennaio 2018 - 14:21

Sestriere, donna muore su un'ambulanza bloccata dalla neve

ROMA. Una donna colpita da emorragia cerebrale è deceduta la scorsa notte sull’ambulanza che da Sestriere la stava trasportando d’urgenza in ospedale a Susa. Il mezzo di soccorso è stato bloccato per qualche minuto tra Sestriere e Cesana da un albero caduto di traverso a causa dell’abbondante nevicata. Per liberare il tratto sono dovuti intervenire i vigili del fuoco ma per la donna di circa 70 anni, le cui condizioni erano apparse già molto gravi ai soccorritori, non c’è stato nulla da fare. La signora quando è arrivata al pronto soccorso era priva di vita.

“Non è detto che se anche la strada fosse stata libera la signora avrebbe potuto essere salvata - spiega all’AdnKronos il presidente della Croce Rossa di Bardonecchia - l’emorragia cerebrale è una patologia che richiede tempi di intervento molto rapidi. Io non ero presente ma mi è stato detto che la signora era apparsa in condizioni gravi non appena i soccorsi erano giunti sul posto”.

I SOCCORSI - A quanto si legge in una nota, i soccorritori del 118 inviati dalla centrale operativa del 112 e giunti sul posto con un mezzo 4x4 dotato di defibrillatore automatico Aed, appena arrivati a destinazione informavano la centrale della gravissima situazione clinica della paziente e procedevano a praticare le prime manovre sostenendo la respirazione mediante somministrazione di ossigeno e applicazione di Aed, mentre la centrale del 118 inviava un ambulanza medicalizzata.

IL TRASPORTO - All'arrivo del mezzo di soccorso avanzato, prosegue la nota, veniva confermata la gravità della situazione che risultava in via di peggioramento durante il tragitto verso l'ospedale di Susa. La paziente veniva supportata con manovre mediche avanzate per tutto il tempo del trasporto, che è risultato alquanto difficoltoso e complicato per le avverse condizioni meteo.

Aumenta il caffè
al bar: Torino record
a 1,10 euro

ROMA. Nuovo anno e nuovi aumenti per il caffè al bar . L’espresso più caro in assoluto si paga a Torino dove il prezzo arriva a 1 euro e 10 centesimi (+5,77%) ma l’aumento più alto si registra a Roma (+11,96%) rispetto all'anno scorso, dove il caffè costa in media 1,03 euro. A rilevare la situazione nelle principali città italiane è la Federconsumatori e i dati, diffusi dall'Adnkronos, sono aggiornati all'8 gennaio. Il caro tazzina al bar comunque è del 5,95% in media.

Sopra il tetto di 1 euro, questione di centesimi, l'espresso è già arrivato in quattro città, oltre a Torino e Roma anche a Milano a 1,08 euro (+8%) e Firenze 1,04 euro (+1,96%), e non si esclude che nel corso dell'anno aumenti altrove. Il primato in basso invece spetta a Napoli, la patria della ‘tazzulella’, con 0,91 euro(+5,81%) seguita da Palermo con 0,94 euro (+2,17%).

 

Aumenti ingiustificati, secondo l’associazione dei consumatori guidata da Emilio Diafora. “Non c’è nulla che giustifichi questi rincari, e non solo sul caffè ma su tutte le voci dei consumi più significativi e popolari", osserva il presidente Diafora parlando con l’Adnkronos, aggiungendo: “non mi risulta ci sia una crescita dei redditi con la stessa dinamica”. “La tassazione aumenta su tutto e si riversa sui consumatori finali” sostiene citando l’aumento delle tariffe, delle bollette, delle autostrade, come dalle cronache di questi giorni.

Di tutt'altro parere sono gli esercenti dei bar e dei pubblici esercizi per i quali "la tazzina ha viaggiato intorno a un aumento medio dell'1% nel 2017 sul 2016" come sottolinea Luciano Sbraga, direttore del centro studi di Fipe- Confcommercio. "Dal nostro osservatorio - sostiene - non abbiamo verificato particolari tensioni per il caffé al bar", anche se non esclude che nel 2018 "ci possano essere lievi ritocchi dovuti magari al costo della materia prima che viene acquistata in dollari e per un po' di ripresa dell'inflazione anche se di dimensione contenuta".

La Fipe comunque segnala prezzi fortemente differenziati da città a città. Il prezzo della tazzina per Sbraga "è quasi sottocosto e se quest'anno ci sarà qualche aumento - prosegue - dell'ordine di 10 centesimi, una cifra tonda, e anche se in termini percentuali è alto, va considerato che i baristi tendono ad aspettare 2-3 anni prima di ritoccare il prezzo del caffè, anche per la gestione dei resti".

Piuttosto la Fipe segnala "un'inflazione sostenuta dei prezzi della gastronomia +1,5% e per le pasticcerie e gelaterie addirittura dell'1,7% nel 2017, complice la stagione particolarmente calda e una certa ripresa economica con l'aumento dell'occupazione e anche del pasto fuori casa" conclude Sbraga.

Magma sotto l'Appennino meridionale, «rischio terremoti»

ROMA. Scoperta una sorgente di magma sotto l'Appennino meridionale che si trova in profondità nell'area del Sannio-Matese e potrebbe generare "terremoti con magnitudosignificativa" rispetto ai sismi fono ad ora registrati in quest'area. A scoprirlo è stato un team di scienziati italiani in uno studio condotto da ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e del Dipartimento di Fisica e Geologia dell'Università di Perugia. Lo studio "Seismic signature of active intrusions in mountain chains" e pubblicato su Science Advances, spiegano i ricercatori, "impatta sulle conoscenze della struttura, composizione e sismicità delle catene montuose, sui meccanismi di risalita dei magmi e dei gas e su come monitorarli". "Le catene montuose sono generalmente caratterizzate da terremoti riconducibili all'attivazione di faglie che si muovono in risposta a sforzi tettonici" evidenzia Francesca Di Luccio, geofisica dell'Ingv e coordinatrice, con Guido Ventura, del gruppo di ricerca. "Tuttavia, - spiega la ricercatrice - studiando una sequenza sismica anomala, avvenuta nel dicembre 2013-2014 nell'area del Sannio-Matese con magnitudo massima 5, abbiamo scoperto che questi terremoti sono stati innescati da una risalita di magma nella crosta tra i 15 e i 25 km di profondità. Un'anomalia legata non solo alla profondità dei terremoti di questa sequenza (tra 10 e 25 km), rispetto a quella più superficiale dell'area (minore di 10-15 km), ma anche alle forme d'onda degli eventi più importanti, simili a quelle dei terremoti in aree vulcaniche".

Cronista dell'"Adnkronos" pestato a sangue in pieno centro a Roma

ROMA. Pestato brutalmente senza motivo in pieno centro a Roma. Una serata da incubo per il cronista politico dell'"Adnkronos" Antonio Atte, uscito dalla Camera dei deputati intorno alle ore 21, dopo aver finito la sua giornata di lavoro. Il giornalista si stava incamminando verso la fermata dell'autobus di via del Corso, quando è stato testimone di un'aggressione ai danni di una giovane coppia da parte di un uomo che indossava una tuta mimetica.

Vedendo che in soccorso dei due stavano intervenendo due Carabinieri, Atte ha proseguito fino alla fermata. All'improvviso l'aggressore della coppia però gli si è parato davanti spintonandolo e insultandolo, accusandolo di aver chiamato le forze dell'ordine. Da lì è scoppiato l'inferno per il cronista: il trentenne lo ha colpito ripetutamente al volto causandogli la frattura del setto nasale e la rottura di un dente.

Atte ha perso conoscenza per alcuni minuti. "Mi sono ritrovato a terra, in un lago di sangue. Ho vissuto attimi di una violenza inaudita". Il giornalista è ricoverato al Policlinico Gemelli, dove è in attesa di essere sottoposto a un intervento chirurgico.

'Ndrangheta, 169 arresti tra Italia e Germania

ROMA. Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Crotone stanno notificando 169 provvedimenti restrittivi nei confronti di appartenenti alla ‘ndrangheta e loro favoreggiatori. Al centro delle indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, le attività criminali della cosca Farao-Marincola, una delle più potenti cosche calabresi con ramificazioni anche nel Nord Italia (in particolare Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) e in Germania.

Documentata l'infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in Italia sia all'estero, che ha consentito all'organizzazione di strutturarsi come una vera e propria holding criminale capace di gestire affari economici per milioni di euro. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà, alle 10.30, presso la sede della Procura della Repubblica di Catanzaro.

Monossido killer, famiglia sterminata: tre morti

ALESSANDRIA. Tre persone sono morte nell'alessandrino, a Vignole Borbera, con ogni probabilità a causa di un'intossicazione provocata dal monossido di carbonio. Le vittime sono un 47enne, la sua compagna 44enne e il figlio 19enne dell'uomo. Ad allertare i soccorsi, secondo le prime informazioni, sarebbe stata la mamma del ragazzo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri che stanno ricostruendo le cause dell'accaduto. Con ogni probabilità a provocare i decessi il cattivo funzionamento di una caldaia che si trovava nell'appartamento. Le salme saranno trasferite nel locale obitorio per gli accertamenti di rito.

Scuolabus si ribalta nel Mantovano, 23 ragazzi feriti

Uno scuolabus con a bordo una cinquantina di alunni delle suole medie ed elementari si è ribaltato intorno alle 14 di oggi a Castellucchio, in provincia di Mantova. Secondo le prime informazioni, i feriti sarebbero 23, ma nessuno sarebbe in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi, che hanno trasportato i feriti all'ospedale Poma di Mantova. In corso i rilievi delle forze dell'ordine per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. All'origine potrebbe esserci un malore dell'autista.

Lotteria Italia, ecco tutti i biglietti vincenti

Anche quest’anno niente da fare per Napoli e la Campania. Il primo premio del valore di cinque milioni va al biglietto venduto ad Anagni in provincia di Frosinone. A seguire, due milioni e mezzo vanno ad un biglietto venduto a Milano, due i premi andati in Piemonte, quello da un milione e mezzo di euro e da un milione, rispettivamente a Rosta e Pinerolo, in provincia di Torino; infine il biglietto che vale mezzo milione di euro è stato venduto a Roma.

Ecco i 5 biglietti vincenti: 

5 MILIONI DI EURO AL BIGLIETTO 
SERIE Q 067777    VENDUTO A Anagni (FR)

2,5 MILIONI DI EURO AL BIGLIETTO 
SERIE P 245714    VENDUTO A Milano

1,5 MILIONI DI EURO AL BIGLIETTO 
SERIE D 034660    VENDUTO A Rosta (TO)

1 MILIONE DI EURO AL BIGLIETTO 
SERIE P 462926    VENDUTO A Pinerolo (TO)

500MILA EURO AL BIGLIETTO 
SERIE D 243750    VENDUTO A Roma

Ecco i biglietti che si aggiudicano 50mila euro:

F 233484 Firenze U 205349 Montese (MO) I 465167 Roma U 076485 Magione (PG) R 415050 Roma B 114774 Bagnolo Mella (BS) I 170928 Bresso (MI) R 089935 Altopascio (LU) M 405207 Tivoli (RM) A 133596 S. Gennaro Vesuv. (NA) U 064207 Fiumicino (RM) G 084289 Corigliano Calabro (CS) D 291950 Correggio (RE) F 206540 Roma T 206856 Roma S 368547 Latina L 436591 Desenzano (BS) C 059259 Anagni (FR) B 367022 Firenze E 224798 Parma R 491223 Roma A 466628 Torre Annunziata (NA) N 242819 Caronno Pertusella (VA) I 268849 Avella (AV) T 294994 Anzio (RM) M 239686 Sassari F 224885 Binasco (MI) N 077178 Somma Lombarda (VA) G 133761 Sorrento (NA) G 120663 Piubega (MN) I 324044 Jesi (AN) G 267830 Serravalle Pistoiese (PT) N 486646 Sestola (MO) C 250085 Casoria (NA) S 049055 Reggello (FI) Q 186089 Vicenza E 287918 Piacenza N 028098 Bologna A 043587 Milano Q 375626 Gallicano nel Lazio (RM) N 168284 Busto Arsizio (VA) O 352360 Colleferro (RM) E 080180 Lucera (FG) F 201816 Campobasso L 090599 Capena (RM) D 398757 Monterotondo (RM) M 260568 Codroipo (UD) P 391773 Roma E 208473 Casalgrande (RE) A 058487 Anagni (FR)

Questi, invece, quelli da 20 mila euro:

C 450592 BRENTINO BELLUNO (VR) L 296660 MILANO P 405541 VERONA G 376016 LEONESSA (RI) D 480156 CESANA BRIANZA (LC) L 065269 CREMA G 032392 DARFO BOARIO TERME (BS) M 353004 CAMBIAGO (MI) I 226765 CHIVASSO (TO) L 285708 CORLEONE (PA) C 068038 ACIREALE (CT) U 378812 PARMA E 304135 SAN CANDIDO (BZ) G 281843 FRANCAVILLA IN SINNI (PZ) I 302278 VERONA T 093269 CASALECCHIO DI RENO (BO) T 176641 MERATE (LC) N 270052 MILANO E 235630 TORINO DI SANGRO (CH) O 132182 MACERATA L 345970 NOGAROLE ROCCA (VR) I 460723 ROMA O 007220 BOLZANO VICENTINO (VI) L 456185 TORINO DI SANGRO (CH) D 283480 MEDIGLIA (MI) E 280778 ENNA F 196945 VALBREMBO (BG) C 287589 BERNALDA (MT) R 490386 ROMA R 229577 PIEVE DI SOLIGO (TV) T 446182 ROMA B 132826 ROTTOFRENO (PC) N 098304 PESCARA B 330624 MEDICINA (BO) A 317088 ROMA F 041844 PESCHIERA BORROMEO (MI) N 106521 DARFO BOARIO TERME (BS) D 186827 ZOLA PREDOSA (BO) U 023700 LIVORNO L 404236 ROMA R 420859 CASSANO MAGNAGO (VA) C 067492 LAMEZIA TERME (CZ) N 493706 TRENTO  R 040506 BAGNOLO S. VITO (MN) O 239761 BASILICANOVA (PR) B 095719 LIZZANELLO (LE) R 460645 POMEZIA (RM) M 106065 CAMAIORE (LU) N 401905 PALERMO O 105036 FIRENZE Q 275142 BARONISSI (SA) N 052729 LEGNAGO (VR) R 351973 FIANO ROMANO (BR) B 209318 S. GIOVANNI LUPATOTO (VR) P 479599 SELVINO (BG) C 167704 FOSSANO (CN) T 440765 MONTANO LUCINO (CO) E 297782 CAMPOGALLIANO (MO) F 033386 VERBANIA C 290672 CIVITELLA D'AGLIANO (VT) B 318008 CIVITAVECCHIA (RM) S 254705 ROMA E 128827 CATANIA G 470819 ROMA O 209095 BOLOGNETTA (PA) N 137579 BUSNAGO (MB) R 493579 TARVISIO (UD) U 240485 MILANO F 094396 ROMA F 433932 MILANO A 219149 ROMA R 111204 MISTERBIANCO (CT) O 069268 GALLICANO NEL LAZIO (RM) F 222770 PARMA L 048463 TRONTANO (VB) S 120835 VADENA - PFATTEN (BZ) F 128407 BIELLA A 311426 ALTAMURA (BA) B 242969 ROMA D 303065 TORINO  M 034700 FIUMICINO (RM) R 343543 TEANO (CE) C 196853 SATRIANO DI LUCANIA (PZ) G 464478 ANDRIA (BA) Q 129936 MERANO (BZ) I 405447 MILANO M 217164 BAGNOLO S. VITO (MN) N 023001 NAPOLI M 091297 MOTTOLA (TA) S 421266 LECCE B 099627 BRESCIA R 460858 CEREA (VR) P 381628 ROMA L 185869 ORTONA (CH) B 223443 TORINO A 427193 PERO (MI) Q 431116 ROMA M 451130 BERTINORO (FC) P 332869 RICCIONE (RN) N 238148 RICCIONE (RN) I 060694 NAPOLI Q 110649 NAPOLI Q 459771 MOLA DI BARI (BA) M 109984 SESTO SAN GIOVANNI (MI) M 393013 LISSONE (MB) L 034057 AGLIANA (PT) G 263814 BERTINORO (FC) L 132698 MONTEGROTTO TERME (PD) B 083353 RIONERO IN VULTURE (PZ) S 154101 POLLA (SA) G 101314 CAMPAGNA (SA) P 428671 RODANO (MI) F 272662 ANAGNI (FR) S 190438 POMPEI (NA) Q 158989 COMISO (RG) D 044116 S GIOVANNI VALDARNO (AR) P 186841 NAPOLI O 392551 ROMA D 361432 ROMA E 161784 TORTONA (AL) R 215860 CIVITELLA DEL LAGO (TR) U 196613 SCIACCA (AG) P 137902 SAVIGNANO SUL RUB. (FC) N 406384 BELPASSO (CT) I 031952 CESENA N 175128 MILANO G 476737 CAGLIARI D 082948 MANDURIA (TA) N 063004 TRENTO L 274097 SALERNO U 296170 CARMAGNOLA (TO) D 043676 ROMA O 353091 SONA (VR) N 357882 SIENA G 495048 ROMA I 151524 SALERNO T 391228 MILANO C 210551 CASALGRANDE (RE) M 387030 SOVERATO (CZ) D 033329 SLUDERNO (BZ) U 165099 SAN GIULIANO TERME (PI) R 419633 ROMA E 099366 L'AQUILA N 242910 SANT'ELPIDIO A MARE (FM) L 017533 S. MARIA CAPUA VETERE (CE) O 059152 PIANFEI (CN) A 249286 MILANO F 266437 MILANO F 137858 CAPURSO (BA) N 255420 STROPPIANA (VC).

Donna fatta a pezzi: fermati due albanesi

VERONA. Svolta nelle indagini per l'omicidio della donna di origini marocchine, fatta a pezzi con una sega elettrica e lasciata in un luogo isolato di campagna frequentato abitualmente da cinghiali.
Due cittadini albanesi, zio e nipote, sono stati fermati nella tarda serata di ieri dai carabinieri del Reparto operativo di Verona e della compagnia di Peschiera del Garda in quanto gravemente indiziati per l'omicidio di Khadija Bencheikh.
Si tratta del convivente della vittima A. A., un pensionato 51enne residente a Verona, e del nipote L. R., studente 27enne di nazionalità albanese e anche lui residente a Verona. Entrambi sono stati sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria.
Il cadavere della 46enne - che da anni era residente a Verona - è stato ritrovato il 30 dicembre a Valeggio sul Mincio, nel veronese. Secondo una prima ispezione del medico legale, sarebbe stato sezionato in un altro luogo, rispetto a quello del ritrovamento, quando la donna era già morta; sul posto, infatti, non c'erano tracce di sangue.

Musei, anno record: a Pompei 3,4 milioni di visitatori

ROMA. Anno record per i musei italiani. Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha annunciato che nel 2017 è stata superata la soglia dei 50 milioni di visitatori, con incassi che sfiorano i 200 milioni di euro. Il Colosseo si conferma al primo posto, tra i cinque luoghi della cultura italiana più visitati nel 2017. L'Anfiteatro Flavio, con oltre 7 milioni di visitatori è seguito da Pompei (3,4 milioni di visitatori), dagli Uffizi (2,2 milioni), dalla Galleria dell’Accademia di Firenze (1,6 milioni di visitatori) e da Castel Sant’Angelo (1,1 milioni di visitatori). Nella Top 30 i tassi di crescita più sostenuti sono stati registrati da Palazzo Pitti (+23%) e da quattro siti campani: la Reggia di Caserta (+23%), Ercolano (+17%), il Museo archeologico di Napoli (+16%) e Paestum (+15%). A seguire i Musei reali di Torino (+15%) e il Castello di Miramare di Trieste (+14%).

Significativa crescita in classifica della Pinacoteca di Brera (+7 posizioni), di Palazzo Pitti (+5 posizioni) dei Musei reali di Torino (+4 posizioni) e l’ingresso in classifica, per la prima volta, di Villa Adriana e del Museo di Capodimonte. Sul podio delle regioni con il maggior numero di visitatori il Lazio (23.047.225), la Campania (8.782.715), la Toscana (7.042.018); i tassi di crescita dei visitatori più elevati sono stati registrati in Liguria (+26%), Puglia (+19,5%) e Friuli Venezia Giulia (15,4%). Tra i musei con gli incrementi più marcati - riferisce ancora il Mibact, illustrato i dati - figurano diversi istituti resi autonomi dalla riforma: con 27 milioni di visitatori, questi luoghi della cultura hanno accolto più della metà dei visitatori complessivi. Le percentuali di crescita più elevate sono state registrate dalla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (+54% di visitatori, nell’ultimo anno), dalla Reggia di Caserta (+23%), dalle Gallerie nazionali di arte antica di Roma (+17%), da Capodimonte (+16%) e dal Palazzo Reale di Genova (+14%).

Tra i luoghi della cultura tradizionalmente meno visitati notevole è l’aumento registrato dal Castello di Pandone a Venafro +276% di visitatori (dai 551 del 2016 ai 2.076 del 2017), dal Forte di Santa Tecla a San Remo +178% (dai 17.464 del 2016 ai 48.565 del 2017), dalla Villa Romana del Varignano a Porto Venere +133% (dai 1.489 del 2016 ai 3.470 visitatori nel 2017), dal Museo Archeologico di Volcei “Marcello Gigante” a Buccino +129% (dai 2.491 visitatori del 2016 ai 5.717 del 2017), dalle due pinacoteche sarde che sono cresciute rispettivamente del +124% quella di Sassari (dai 1.740 del 2016 ai 3.901 del 2017) e del 34% quella di Cagliari (dai 7.113 del 2016 ai 9.589 del 2017).

Anche i siti archeologici meno integrati nei grandi flussi turistici hanno registrato forti incrementi in termini di visitatori come dimostrano il Museo e Parco Archeologico di Gioia del Colle (+122%), il Museo Nazionale Archeologico di Altamura (+108%), il Museo Archeologico di Sepino (+98%), il Museo Archeologico di Vulci (+86%), il Museo Archeologico di Venosa (+38%), il Museo Archeologico Statale di Ascoli Piceno (+35%), Villa Jovis a Capri (+33%) e l’Anfiteatro e Mitreo di Santa Maria Capua a Vetere (+30%). Da segnalare infine la crescita del Museo Nazionale della Ceramica “Duca di Martina” a Napoli +61,66% (dai 20.661 del 2016 ai 33.401 del 2017) e i risultati positivi dei luoghi della cultura di Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017: i visitatori dell’ Ex chiesa del Tau crescono del +48% (dai 7.797 visitatori del 2016 agli 11.604 del 2017) e quelli della Fortezza di Santa Barbara del +41% (dai 9.597 del 2016 ai 13.564 visitatori del 2017).

Tra i luoghi della cultura con ingresso gratuito, il Pantheon è stato visitato da oltre 8 milioni di persone; a seguire il Parco di Capodimonte (che supera il milione di presenze) e il Parco del Castello di Miramare di Trieste (830 mila visitatori). A fronte di un aumento degli introiti di circa 20 milioni di euro (+11,7%), sono aumentati anche i visitatori non paganti (+15%). Tale aumento è ascrivibile alle nuove politiche museali avviate dalle riforma e al successo delle prime domeniche del mese che, nel solo 2017, hanno portato più di 3,5 milioni di persone gratuitamente nei luoghi della cultura statali.

FRANCESCHINI - "I dati definitivi del 2017 - ha detto Franceschini - segnano il nuovo record per i musei italiani: superata la soglia dei 50 milioni di visitatori e incassi che sfiorano i 200 milioni di euro, con un incremento rispetto al 2016 di circa +5 milioni di visitatori e di +20 milioni di euro”. “Il bilancio della riforma dei musei – prosegue il ministro – è davvero eccezionale: dai 38 milioni del 2013 ai 50 milioni del 2017, i visitatori sono aumentati in quattro anni di circa 12 milioni (+31%) e gli incassi di circa 70 milioni di euro (+53%). Risorse preziose che contribuiscono alla tutela del nostro patrimonio e che tornano regolarmente nelle casse dei musei attraverso un sistema che premia le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà con un fondo di perequazione nazionale". "I musei e i siti archeologici italiani stanno vivendo un momento di rinnovata vitalità - sottolinea - e al successo dei visitatori e degli incassi corrisponde una nuova centralità nella vita culturale nazionale, un rafforzamento della ricerca e della produzione scientifica e un ritrovato legame con le scuole e con i territori". "Per il quarto anno consecutivo – spiega Franceschini - l’Italia viaggia in controtendenza rispetto al resto d’Europa con tassi di crescita a due cifre, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno che, anche nel 2017, hanno avuto un ruolo fondamentale nella formazione del trend nazionale". La Campania - fa notare - è ormai stabile al secondo posto della classifica delle regioni più virtuose: la rinascita di Pompei è stata sicuramente da traino ma sono state molto positive anche le altre esperienze delle gestioni autonome dalla Reggia di Caserta, al Museo archeologico Nazionale di Napoli, a Capodimonte, a Paestum". "Nel 2017 - conclude Franceschini - tutti i musei hanno registrato significativi tassi di crescita, ma il patrimonio archeologico è stato il più visitato: circa un terzo dei visitatori si sono concentrati tra Pompei, Paestum, Colosseo, Fori, Ostia Antica, Ercolano, l’Appia antica e i grandi musei nazionali come Napoli, Taranto, Venezia e Reggio Calabria e il Museo nazionale romano”.

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