Domenica 24 Giugno 2018 - 7:35

Parmitano: «Sulla Iss sarò comandante con mente aperta e umiltà»

È il primo italiano, e il secondo europeo, ad essere nominato Comandante della Stazione Spaziale Internazionale Luca Parmitano, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea che, intervistato dall'Adnkronos, non nasconde il suo "orgoglio" e sottolinea: "Mi ritengo al servizio dell'equipaggio e farò in modo che ognuno contribuisca al meglio".

"Farò il Comandante con mente aperta, con tutto lo sforzo possibile e con l'umiltà di ascoltare il mio equipaggio" afferma Parmitano, all'indomani dell'annuncio ufficiale dell'incarico che realizzerà sulla Iss nel corso della Spedizione 61, il cui lancio è previsto nella seconda metà del 2019. "Il mio comandante mi ha dato la notizia tre settimane fa, ho avuto il tempo di metabolizzarla" commenta l'astronauta, pilota collaudatore dell'Aeronautica Militare Italiana.

Luca si appresta dunque ad una nuova, importante sfida. Il Comandante della Iss, spiega, "ha un ruolo formale descritto nello Statuto ed un ruolo operativo. Il Comandante ha la responsabilità della missione e della Iss" ma "garantisce anche la sicurezza e, se c'è un'emergenza, è il Comandante a dire l'ultima parola, a prendersene la responsabilità. Serve un'ottima conoscenza del sistema".

Luca prenderà il Comando della Stazione Spaziale Internazionale nella seconda parte della Spedizione 60-61. "Entrerò nelle mie funzioni di Comandante dopo i primi tre mesi della Spedizione 60, quando partirà la Spedizione 61 che durerà i successivi tre mesi". Per questo, nella prima parte della permanenza in orbita, spiega ancora l'astronauta, "avrò tempo per confrontarmi con l'equipaggio che troverò a bordo, avrò modo di comprendere appieno" e di subentrare quando scatterà la Expedition 61.

Luca Parmitano, classe 1976, nato a Catania, laureato in Scienze Politiche, è stato selezionato nel corpo astronauti dell'Esa a maggio 2009, insieme al capitano Samantha Cristoforetti, prima donna astronauta italiana. Luca è stato anche il primo italiano a compiere attività extraveicolari (EVA). Nella sua missione del 2013, ha realizzato la sua prima EVA il 9 luglio rimanendo fuori dalla Stazione Spaziale per 6 ore e 7 minuti. Poco dopo ha compiuto la sua seconda attività extraveicolare.

Ma la 'passeggiata spaziale' del 16 luglio 2013 ha tenuto il mondo col fiato sospeso. Mentre era impegnato nel suo lavoro, un'improvvisa fuoriuscita di acqua -si stima circa un litro e mezzo- dalla tuta si è riversata nel casco. Sospeso nello spazio, collegato da cavi alla Iss, Luca ha dimostrato altissime capacità tecniche e umane nel gestire l'incidente con l'equipaggio all'interno della Stazione. "Ho temuto di annegare" dirà ai giornalisti una volta rientrato sulla Terra.

Barbano lascia Il Mattino, Monga direttore

NAPOLI. Federico Monga, 46 anni, torinese, è il nuovo direttore de Il Mattino. Lo ha comunicato questa mattina l'editore Caltagirone, dopo aver chiuso il rapporto di lavoro con Alessandro Barbano. Il neo direttore è laureato in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena, era dal luglio 2010 vice di Barbano. Ha inizato l'attività giornalistica collaborando con l'Unità e al quotidiano La Provincia Cosentina. È stato poi caposervizio al Giornale del Piemonte, prima di passare alla Stampa, dove ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'inserto Tuttosoldi e vicecaporedattore all'Economia e alla Cronaca di Torino. È un acceso tifoso del Torino. Ha scritto un libro dal titolo “Sono un uomo morto”. In una nota Il Gruppo Caltagirone augura buon lavoro a Federico Monga, direttore da domani, e ringrazia Alessandro Barbano per il lavoro svolto con forte impegno e professionalità.

Maxiprocesso alla ’ndrangheta, Cassazione annulla ordinanza per Zucco

Colpo di scena al mega processo alla ‘ndrangheta: la cassazione annulla per Domenico Zucco, elemento di vertice della Locale di Portigliola. La Suprema Corte di Cassazione – II sezione penale – presieduta dalla dottoressa Cervadoro e che ha visto come relatore il dott. Filippini, in accoglimento delle tesi formulate dagli avvocati Dario Vannetiello (nella foto) del Foro di Napoli ed Eugenio Minniti del Foro di Locri, nonostante il Procuratore Generale dott.ssa Lori avesse concluso per la inammissibilità del ricorso, ha sorprendentemente annullato la ordinanza emessa in data 22.09.17 dal Tribunale del riesame di Reggio Calabria nei confronti di Zucco Domenico, la quale aveva a sua volta confermato quella emessa in data 25.07.17  dal Gip presso il Tribunale reggino, dott. Antonio Scortecci. I giudici capitolini, condividendo le ragioni giuridiche  sollevate dalla difesa, hanno disposto che dovrà tenersi di nuovo il giudizio innanzi al Tribunale del riesame di Reggio. L’udienza verrà fissata dopo pochi giorni da quando la Cassazione renderà note le motivazioni della inaspettata sentenza.

Sarà proprio davanti al  Tribunale della libertà che Domenico Zucco, forte dell’annullamento ottenuto, potrà puntare ad ottenere la remissione in libertà o gli arresti domiciliari, risultato possibile ma comunque non facile, atteso che costui risponde di una pluralità di reati, tra cui anche estorsione di natura mafiosa ed intestazione fittizia di beni. Il reato più grave contestato a Zucco ed oggetto dell’annullamento è quello di associazione a delinquere di stampo mafioso, questa ritenuta operante sia in tutto il territorio nazionale che all’estero, con molte decine di Locali, articolata in tre mandamenti e con organo di vertice denominato “Provincia”. La direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria  ritiene che i tre fratelli Zucco, tra cui Zucco Domenico, costituiscono l’asse portante della locale di ‘ndrangheta denominata Portigliola, interfacciandosi con esponenti ritenuti di primissimo  piano, quali Giuseppe Pelle e Giuseppe Marvelli come indicato nel capo di imputazione oggetto del giudizio.

Con la decisione assunta dalla Corte di cassazione l’ipotesi accusatoria subisce un battuta  di arresto proprio allorquando sta per  entrare nel vivo il maxi- processo che è in corso di svolgimento presso l’aula Bunker sita nel centro  di Reggio Calabria e che vede alla sbarra ben 215  imputati. Il processo, che trovasi in udienza preliminare, vede  centinaia di  avvocati impegnati ad oltranza e ben tre sono i pubblici ministeri della distrettuale antimafia  che in aula rappresentano l’accusa, oltre ad una raffica di parti civili costituite, tra cui numerosi enti, comuni della Locride e non solo, oltre alla Regione Calabria. Le prossime udienze programmate sono quelle del 5, 6, 12 e 19 Giugno. cassazione annulla ordinanza nei confronti di un elemento di vertice della 'ndranghetaAll’orizzonte si profila una articolatissima istruttoria dibattimentale che, per i numeri degli imputati e per il numero delle imputazioni, è destinata ad entrare tra le più lunghe e complesse  del panorama giudiziario nazionale.

Violentata per punizione

Ha sorpreso la moglie in auto con l'amante: prima ha picchiato entrambi e poi, una volta rientrato a casa, ha violentato la moglie. E' accaduto in provincia di Arezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno arrestato l'uomo, un 37enne. Marito e moglie, da quanto si apprende, erano già separati di fatto. Tra i reati contestati anche la violenza sessuale. Il gip ha convalidato l'arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.

Il fatto è successo a Cortona. Il marito ora si trova nel carcere ad Arezzo accusato di atti sessuali aggravati, maltrattamenti e possesso di armi: aveva con sé una pistola-penna con il colpo in canna. Gli sono contestati anche altri reati: lesioni (ha aggredito anche l'uomo con cui era la moglie), danneggiamenti, minacce e possesso di mazze da baseball qualificate come armi improprie.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il marito avrebbe seguito la moglie, dalla quale era separato di fatto in attesa di una definizione della situazione. Individuata la macchina nella quale si trovava con l'amico, nella campagna cortonese, ha fatto uscire entrambi e la scenata è stata particolarmente violenta. Poi ha portato la donna a casa dove si è consumato l'abuso. I carabinieri sono stati avvertiti dall'amante e la vicenda è venuta allo scoperto nella stessa notte, con l'arresto.

Il 37enne, difeso dall'avvocato Domenico Nucci, ha una sua versione e sostiene che la moglie era consenziente. Il gip Fabio Lombardo ha disposto la misura cautelare in carcere dopo aver convalidato l'arresto, accogliendo la richiesta del pm Chiara Pistolesi.

Isola d'Elba, arrestato prefetto reggente

Il vice prefetto reggente l'Ufficio distaccato della Prefettura dell'Isola d'Elba ed un pregiudicato appartenente ad una nota famiglia di 'ndrangheta attiva in Piemonte - a suo tempo mandante dell'omicidio del Procuratore di Torino Bruno Caccia -, sono stati arrestati questa mattina, insieme ad altre sette persone, nell'ambito di un'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Livorno. La misura cautelare è stata emessa dal Gip del local Tribunale, Marco Sacquegna, su ordine del Procuratore Capo della Repubblica di Livorno, Ettore Squillace Greco. Nel corso delle indagini, a novembre, era già stata arrestata in flagranza di reato un'altra persona.

L'attività, rientrante nell’operazione denominata 'Vicerè', si inserisce nell’ambito di un'articolata indagine svolta, sotto la direzione del Procuratore Capo della Repubblica, da militari della Compagnia di Portoferraio e del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Livorno, che ha portato alla denuncia di 27 persone, responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere, porto abusivo di esplosivi (detenuti al fine di compiere un atto di intimidazione), contrabbando di 9 tonnellate di sigarette, indebita compensazione di debiti tributari tramite fittizie compensazioni, illecita sottrazione al pagamento delle accise sugli alcoli, anche mediante falso in documenti pubblici informatici.

Contestualmente alle misure cautelari, sono in corso di esecuzione perquisizioni personali, domiciliari e locali (con la collaborazione dei Reparti del Corpo competenti per territorio) in 7 Regioni (province di Livorno, Torino, Asti, Padova, Ravenna, Forlì, Pisa, Pistoia, Campobasso, Napoli, Salerno, Lecce e Brindisi), nei confronti degli indagati, con l’impiego complessivamente di circa 120 militari.

Travolto davanti all'asilo, grave bimbo

Un bambino di cinque anni è rimasto gravemente ferito dopo essere stato travolto da un'auto davanti all'asilo che frequentava. L'incidente è avvenuto intorno alle 8.15 di stamattina a Milano. Sul posto è intervenuto il personale del 118 con un'ambulanza e un'automedica. Il bimbo è stato trasferito all'ospedale di Niguarda in codice rosso.

Choc a Roma, apre l'ascensore e cade nel vuoto

ROMA. Una donna è morta precipitando nel vuoto mentre stava prendendo l'ascensore. È accaduto verso le 15.30 a Roma, all'interno di un fabbricato in viale Regina Margherita 217. La donna, ancora non identificata, sarebbe precipitata dal sesto piano. Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del comando di Roma, con il supporto del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale).

Vercelli, dieci anni di carcere al napoletano che accoltellò la moglie

VERCELLI. Dieci anni di reclusione. Questa la sentenza a carico del muratore di 37 anni di Gattinara, in provincia di Vercelli, che lo scorso anno fu arrestato dai carabinieri per tentato omicidio nei confronti della moglie. L'uomo, originario di Napoli, dopo averla rincorsa in cantina, aveva aggredito la moglie ventottenne con una serie di coltellate, ma - per fortuna della donna - senza colpire organi vitali. La moglie era poi riuscita a divincolarsi e a raggiungere la vicina caserma dei carabinieri, dove erano stati prestati i primi soccorsi. Alla base dell'aggressione un rapporto burrascoso tra marito e moglie. Il pm, nel processo per rito abbreviato, aveva chiesto per l'uomo sei anni di reclusione. Il gup di Vercelli, oltre ad aumentare la pena, ha anche liquidato un risarcimento danni da 200mila euro alla moglie, che si era costituita parte civile.

UnicaMente incontra la città:professionisti a confronto

NAPOLI- UnicaMente incontra la città. Tutto pronto per l'evento presso Marinella Sala degli affreschi, Riviera di Chiaia il 28 maggio alle ore 18. UnicaMente è una rete che raggruppa professionisti che operano nel settore del diritto e dell’economia. Figli di cultura umanistica, che gli permette di avere una visione unitaria della persona e delle cose, i singoli professionisti aderenti alla rete, affrontano le problematiche che gli vengono sottoposte, in un visione complessiva e non solo settoriale. I professionisti della Rete, pur avendo, ciascuno di loro, sviluppato notevoli esperienze nei propri ambiti di competenza, hanno una formazione professionale che li spinge a confrontarsi costantemente con gli altri, per garantire al cliente, ove ve ne fosse bisogno, un’assistenza completa e al tempo stesso qualificata negli altri ambiti di competenza.

Due fratelli gemelli si gettano da cavalcavia A24

Due uomini, a quanto si apprende due fratelli gemelli di 55 anni, originari di Roma e residenti a Gallicano nel Lazio, sono morti dopo essersi gettati intorno alle 14.40 da un cavalcavia sull'autostrada Roma-L'Aquila, subito dopo l'uscita di Tivoli, all'altezza del km 12.700.

Sul posto una squadra dei vigili del fuoco del comando di Roma e la polizia stradale.

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