Sabato 20 Gennaio 2018 - 14:21

Morta Marina Ripa di Meana, era malata da tempo

E' morta a casa, nel pomeriggio, Marina Ripa di Meana, personaggio televisivo, stilista e scrittrice, famosa tra l'altro per l'autobiografia "I miei primi 40 anni". E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti mediche. Ripa di Meana, 76 anni, aveva combattuto per 16 anni la sua battaglia col cancro.

Raggi, processo dopo il voto

ROMA. È stata fissata per il prossimo 21 giugnol'udienza per il processo alla sindaca di Roma Virginia Raggi. Il tribunale di Roma ha infatti accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata il 3 gennaio scorso dai suoi legali, a pochi giorni dall'udienza preliminare del 9 gennaio quando la sindaca sarebbe dovuta comparire davanti al gup: la procura infatti il 28 settembre scorso ha chiesto per lei il rinvio a giudizio con l'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele Marra, all'incarico di capo dipartimento per il turismo. Secondo l'accusa, in particolare, la sindaca avrebbe mentito all'Anticorruzione del Comune sulla nomina. Ora il gup Raffaella De Pasquale ha accolto l'istanza di giudizio immediato della sindaca rinviando il procedimento a un giudice monocratico.

Strangolato a 5 anni: è stato il papà

ANCONA. Besart Ineri, 24 anni macedone ha confessato agli inquirenti l' omicidio del figlio di 5 anni, avvenuto nel pomeriggio di ieri a Cupramontana in provincia di Ancona. Lo.confermano i carabinieri. Il giovane disoccupato e con problemi psichiatrici ha strangolato il piccolo nella sua auto parcheggiata davanti la sua abitazione di via Bonanni. Inutili i tentativi di rianimarlo effettuati dai sanitari della Croce Verde accorsi sul posto su segnalazione della madre del.bimbo e che si trovava in casa al momento della tragedia. Ineri dopo un interrogatorio fiume durato tutta la notte e' stato arrestato e condotto nel carcere di Montacuto ad Ancona. La moglie, in attesa di un altro figlio e' ricoverata all ospedale di Jesi. La coppia ha un altro bambino di 2 anni. Ancora da capire le motivazioni che hanno spinto il giovane macedone ad uccidere il proprio figlio. La Procura ha disposto comunque l autopsia sul corpo del piccolo .

Il Governo: «Sì ai sacchetti da casa, ma solo se nuovi»

ROMA. "No al riutilizzo dei sacchetti bio quando si acquista frutta e verdura al supermercato, ma sì all'impiego di buste monouso nuove che il cittadino può portare da casa, risparmiando". Questa la posizione ufficiale del ministero della Salute, espressa all'Adnkronos Salute da Giuseppe Ruocco, segretario generale del dicastero di lungotevere Ripa, che interviene nel dibattito sui sacchetti a pagamento dal 1 gennaio 2018.

"Il problema inizialmente non era sanitario, bensì ambientale - ricorda Ruocco - poi il ministro dell'Ambiente ci ha chiesto un parere che verosimilmente sarà inserito in una circolare unica Ambiente-Salute. Non siamo contrari alla possibilità che il cittadino trovi altre fonti sue di approvvigionamento di sacchetti, più economiche o addirittura gratuite. Ma dobbiamo allo stesso tempo assicurare il mantenimento dell'igiene e della sicurezza dei locali. Dunque, diciamo che si possono portare dall'esterno dei sacchetti purché siano nuovi e non riutilizzati. E ovviamente siccome la responsabilità dell'igiene dei locali è in capo agli esercenti, gli dobbiamo lasciare la facoltà di verificare che si tratti realmente di sacchetti nuovi. Dobbiamo cercare di contemperare le esigenze di libertà e di sicurezza", conclude.

Incubo nube tossica a Pavia: chiudete porte e finestre

PAVIA. Allarme nube tossica nel Pavese dopo il vasto incendio che si è sviluppato ieri sera, attorno alle 19, in un capannone abbandonato tra Corteolona e Genzone. Dalla grande struttura, di circa duemila metri quadrati, si è alzata subito una grossa nube di fumo nero e ora c'è allarme perché nel rogo sarebbero andati in fumo materiali plastici e pneumatici. Nel rogo non risultano persone coinvolte.

"Ora l'incendio è sotto controllo. Non ci sono più fiamme, ma continua ad esserci il fumo perché il materiale bruciato si trova nel capannone, pericolante, e quindi per ora non può essere rimosso", spiega all'Adnkronos Angelo Della Valle, il sindaco di Corteolona e Genzone. "Nessuno è stato evacuato e non è prevista nessuna evacuazione", precisa il primo cittadino che questa mattina parteciperà a una nuova riunione del tavolo istituzionale per fare il punto della situazione sul rogo e in attesa dei dati dell'Arpa sull'eventuale presenza di inquinanti.

"Cercheremo di capire quali provvedimenti ulteriori intraprendere", continua Della Valle che già stanotte ha firmato un'ordinanza per invitare i cittadini a tenere chiuse le porte e le finestre, a sospendere la raccolta e il consumo dei prodotti ortofrutticoli coltivati, vietando anche il pascolo degli animali. "Il capannone era dismesso, ma eravamo stati avvisati che ultimamente si vedeva un via vai di mezzi - conclude - e per questo noi avevamo segnalato il fatto".

Arpa è intervenuta sul posto con la squadra specialistica, posizionando un campionato ad alto volume nella zona della Cascina San Giuseppe in modo da poter misurare in maniera costante gli eventuali inquinanti presenti. 

Sul posto sono intervenuti anche la protezione civile e le forze dell'ordine, assieme ai tecnici di ATS. Le autorità sanitarie consigliano in via precauzionale, ha riferito Arpa, di tenere le finestre delle abitazioni chiuse.

Enrico Vignati, sindaco di Inverno e Monteleone, Comune vicino al quello di Corteolona e Genzone, afferma all'Adnkronos: "Oggi avremo una riunione del tavolo di crisi che si è riunito già stanotte, con protezione civile, Arpa, Ats, il mio comune e quello di Corteolona e Genzone. Speriamo di avere i primi dati della centralina posizionata ieri" dall'Arpa per il monitoraggio di eventuali inquinanti "per capire come muoverci".

"Per ora noi sindaci abbiamo fatto delle ordinanze - spiega - in cui invitiamo i cittadini a tenere chiuse le finestre, a non uscire se non per necessità impellenti, a non consumare per il momento verdure e quanto coltivato negli orti". Il sindaco riferisce infatti che nel rogo sono andati in fumo "materiali plastici e pneumatici" quindi si attendono ora i dati dell'Arpa per verificare la presenza di eventuali inquinanti.

Capannone in fiamme, rischio nube tossica

PAVIA. Terribile incendio in un capannone, bruciano plastica e altri materiali. Si teme una nube tossica. Fiamme in un deposito abbandonato da diversi anni lungo la provinciale 31, all'altezza di Corteolona, in direzione Genzone, in provincia di Pavia. A bruciare sarebbero stati plastica e altri materiali, ma i residenti spiegano di aver visto, negli ultimi mesi, camion entrare e uscire scaricando materiale. Diverse squadre dei vigili del fuoco al lavoro in arrivo sia dal comando di Pavia sia da altre province lombarde. L'Arpa è al lavoro per gli accertamenti del caso. Le autorità consigliano di tenere le finestre chiuse a livello precauzionale.

Travolte da valanga, morte madre e figlia

ROMA. Una valanga in Alta Val Venosta travolge e uccide due persone. A quanto si apprende dal Soccorso Alpino, una ragazza di 11 anni e sua madre, che facevano parte di una comitiva di nazionalità tedesca, sono decedute. Le operazioni di soccorso sono avvenute in condizioni meteo proibitive.

I soccorsi erano riusciti ad estrarre vive le due persone, rimaste sepolte nella neve, ma da subito le loro in condizioni erano apparse serie. Facevano parte di una comitiva di nove persone: altre due persone coinvolte nella valanga erano state tratte in salvo, praticamente illese, come altri cinque membri della comitiva.

Sant’Antimo: ricercato, preso in Svizzera

SANT'ANTIMO. I carabinieri della tenenza di Sant'Antimo hanno localizzato e arrestato il catturando Ugo Chianese, 34enne, del luogo, già noto alle forze dell'ordine, raggiunto da un ordine di carcerazione emesso a settembre dalla Procura di Napoli Nord. Deve scontare un cumulo pene di un anno e un mese per furto e rapina commessi in provincia di Napoli nel 2015. Era irreperibile da circa 4 mesi; aveva trovato rifugio in Svizzera e verosimilmente era rientrato in città solo per trascorrere le festività in casa per poi tornare all'estero, ma è stato individuato e, dopo le formalità, condotto in carcere.

Commosso addio per Elisa Frauenfelder

C’erano anche Fulvio Tessitore e Francesco De Sanctis, i Rettori emeriti delle ‘sue’ Università, la Federico II e il Suor Orsola Benincasa, per l’ultimo saluto ad Elisa Frauenfelder, tra i grandi maestri della pedagogia italiana, scomparsa improvvisamente proprio nell’ultimo giorno del 2017. Oltre trecento persone ad affollare la Chiesa di San Gioacchino a Napoli per salutare la “Maestra”. Innanzitutto i suoi tanti studenti ed i suoi allievi, poi gli amici, con tanti napoletani ‘illustri’ che le erano amici, dallo scienziato Franco Salvatore al cardiochirurgo Carlo Vosa. E soprattutto l’intero mondo delle università campane con il Pro Rettore dell’Università Federico II, Arturo De Vivo, i presidi della Facoltà di Lettere e Scienze della Formazione del Suor Orsola, Emma Giammattei ed Enrico Corbi e Maria Luisa Iavarone, professore ordinario di Pedagogia all’Università Parthenope. Napoletana, classe 1931, la Frauenfelder non aveva mai smesso di dedicarsi alla passione di una vita: l’insegnamento. Il 21 dicembre era ancora nel suo studio al Suor Orsola, dove era arrivata esattamente 20 anni prima, dopo gli anni da direttore del Dipartimento di Scienze Relazionali dell'Università di Napoli "Federico II". Laurea ‘federiciana” in filosofia ma poi una vita dedicata alla pedagogia, come testimonia il volume curato per Liguori da due dei suoi allievi più illustri, Paolo Orefice e Vincenzo Sarracino: “Cinquant’anni di pedagogia a Napoli (1954-2005). Studi in onore di Elisa Frauenfelder”. Cinquant’anni divenuti nel frattempo oltre sessanta e celebrati nel 2016 con l’onorificenza (una delle tante) di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. E anche nell’anno accademico in corso era come sempre al suo posto a guidare la cattedra di Pedagogia generale e sociale nel corso di Laurea magistrale in Scienze della Formazione primaria che lei stessa aveva fondato al suo arrivo al Suor Orsola. Le ultime lezioni il 14 e il 15 dicembre. Prima ai futuri insegnanti di sostegno e poi al Master in Organizzazione e gestione delle Istituzioni scolastiche in contesti multiculturali. L’ennesimo esempio del suo insegnamento pedagogico continuamente rivolto al futuro e alle nuove esigenze didattiche a cui la scuola del terzo millennio deve far fronte. Fa pensare ai grandi orizzonti del suo lascito scientifico l’ultima grande sfida di Elisa Frauenfelder: contribuire a fondare una ‘didattica del mare’, perché, come aveva spiegato poco più di un mese fa in un importante convegno organizzato al Suor Orsola dalla cattedra di Storia del Mediterraneo, “nelle scuole e nelle Università italiane c’è una pesantissima assenza nella programmazione didattica: il mare, nonostante si tratti di un fattore assolutamente decisivo nella formazione di un individuo ed in particolare per i popoli del Mediterraneo”. Uno scenario internazionale per una nuova grande sfida pedagogica che sicuramente tanti suoi illustri allievi vorranno impegnarsi a raccogliere.

Morto l’ex giudice e senatore Ferdinando Imposimato

È morto stamane al policlinico Gemelli di Roma l'ex senatore Ferdinando Imposimato. Era stato ricoverato d'urgenza il 31 dicembre nel reparto di rianimazione. Casertano di Maddaloni, 81 anni, fu giudice istruttore di alcuni tra i più importanti processi di terrorismo, come quello per il caso Moro e l'attentato al Papa. Nel 1987 venne eletto al Senato come indipendente di sinistra, nel 1992 eletto Camera e nel 1994 al Senato. Nel 2013 il M5s lo aveva indicato, assieme ad altri nomi, per l'elezione a Presidente della Repubblica.

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