Venerdì 28 Aprile 2017 - 10:25

Trump pensa a dazi su prodotti Ue, nel mirino anche la Vespa

L'amministrazione di Washington sta valutando la possibilità di imporre dazi pari al 100% del valore dei prodotti su una serie di marche europee, dagli scooter Vespa all'acqua minerale San Pellegrino e Perrier, fino al formaggio Roquefort.

Per gli Stati Uniti si tratta di una risposta al bando europeo sull'importazione di carne americana trattata con ormoni. Lo scrive il 'Wall Street Journal'.

Il caso della carne - scrive il WJS - "darà un'idea di quanto aggressiva l'amministrazione americana sarà nei confronti dei suoi partner commerciali". Durante la campagna per le presidenziali, si legge sul quotidiano, l'allora candidato alla Casa Bianca ha cavalcato lo scontento nei confronti della politica commerciale americana minacciando ripetutamente l'imposizione di dazi per presunte violazioni delle norme commerciali e preannunciano l'adozione di una posizione più rigida nelle relazioni economiche con la Cina, con il Messico ed altri Paesi. 

Il caso dell'importazione delle carni americane risale al 2008, ma nel 2009 Washington decise di sospendere i dazi dopo aver concordato con Bruxelles un piano per consentire l'importazione di carne di manzo americana purché non trattata con gli ormoni. Ma i produttori di carne di manzo americani hanno lamentato la mancata adeguata apertura dei mercati alla carne senza ormoni come stabiliva l'accordo.

«Bisogna mettere una bomba al Ponte di Rialto». «Sì, buttiamo una bomba»

VENEZIA. Sgominata cellula terroristica jihadista nel centro storico di Venezia. Sono state eseguite stanotte tre ordinanze di custodia cautelare in carcereun fermo e dodici perquisizioni in un'operazione antiterrorismo congiunta di Polizia e Carabinieri, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Venezia.

''Fare un attentato a Venezia significa guadagnarsi subito il paradiso, per quanti miscredenti che sono qui: bisogna mettere una bomba al Ponte di Rialto''. E la replica: ''Sì, buttiamo una bomba e poi: boomm, boomm''. E' quanto si sono detti due dei quattro kosovari arrestati nella città lagunare, rivelato dal procuratore aggiunto Adelchi D'Ippolito. ''E' questa la frase preoccupante e allarmante che abbiamo scoperto nel corso delle intercettazioni avviate già l'anno scorso - ha spiegato il procuratore - su questo gruppo di 4 kosovari arrestati nella notte''.

La complessa indagine, condotta dal Reparto operativo del Comando Provinciale veneziano e dalla Digos della Questura di Venezia, ha condotto all’individuazione della cellula jihadista: persone, dinamiche relazionali, radicalizzazione religiosa, luoghi di frequentazione, fino a giungere ad una conoscenza dell'attività criminale tale da permettere l’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e il fermo di un soggetto minorenne, tutti originari del Kosovo e presenti in Italia con regolare permesso di soggiorno.

Processo rating, declassarono l'Italia: tutti assolti gli imputati di S&P e Fitch

ROMA. Sono stati assolti dal Tribunale di Trani i cinque imputati tra analisti e manager dell'agenzia di rating Standard & Poor's accusati di presunta manipolazione continuata e aggravata del mercato in relazione al doppio declassamento dell'Italia nel gennaio 2012. Anche la Società è stata assolta.

"Sono ovviamente contento della decisione del Tribunale. Penso che questa decisione, poi leggeremo le motivazioni, dimostri che le ipotesi di responsabilità di Standard&Poor's erano sostanzialmente infondate; come noi, per la verità, abbiamo sempre sostenuto". Lo ha detto l'avvocato Guido Carlo Alleva, uno dei difensori degli imputati del processo.

"Non abbiamo mai mancato di avere fiducia nella deliberazione di questi giudici - ha aggiunto - abbiamo cercato di spiegare al tribunale tutte le ragioni dei comportamenti degli analisti di S&P e mi sembra che il tribunale abbia accolto le nostre ragioni. Non sono né sorpreso, né l'avevo previsto: ogni processo ha la sua storia", ha concluso.

Il Tribunale di Trani, presieduto da Giulia Pavese, ha assolto anche il manager dell'agenzia di rating Fitch, David Michael Willmoth Riley (all'epoca dei fatti capo rating sovrano), accusato di manipolazione del mercato, perché il fatto non costituisce reato. Per lui il pm Michele Ruggiero aveva chiesto la condanna a 9 mesi. "Le sentenze non si commentano, si rispettano. Abbiamo fatto la nostra parte fino in fondo. Forse c'è un po' di amarezza, ma l'assoluta convinzione che tutto quello che si poteva fare, tutto quello che si poteva dire, sostenere, l'abbiamo fatto, detto e sostenuto con grande orgoglio" ha detto il pm.

Fiato sospeso per Alitalia, gli esuberi sul tavolo del Cda

ROMA. Si riunirà nel primo pomeriggio di oggi il Cda di Alitalia, con all'ordine del giorno lo stato di avanzamento del tavolo di confronto in corso tra Governo e sindacati sul nuovo piano industriale. La compagnia sta provando ad effettuare dei tagli sui costi del lavoro, visto che gli esuberi previsti dal nuovo piano industriale tra personale di terra e navigante ammontano, nel totale, a circa 2500 unità e riguardano sia lavoratori a tempo determinato sia indeterminato.

Entro aprile la compagnia aerea dovrebbe chiudere un accordo con i sindacati, sia per quanto riguarda le misure relative al nuovo contratto sia sugli esuberi. Per il personale navigante, infatti, il piano prevede tagli alle retribuzioni per il 28% per piloti di medio raggio, 22% per piloti di lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo. E' confermato, intanto, lo sciopero di 24 ore previsto dai sindacati per il 5 aprile prossimo e annunciato dal segretario generale della Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi.

Mentre per Alitalia l'obiettivo primario è "ridurre il più possibile l'impatto sociale del piano" industriale "sul personale coinvolto", come ha rimarcato pochi giorni fa l'amministratore delegato della compagnia, Cramer Ball, il costo del lavoro è solo uno dei problemi con i quali deve fare i conti Alitalia. A puntualizzarlo è stato il presidente in pectore della compagnia, Luigi Gubitosi: "Non è vero - sono le parole riferite da fonti presenti all'ultimo tavolo di confronto - che noi diciamo che il costo del lavoro è il solo problema, ma è uno dei problemi. E' necessario - ha evidenziato - fare in fretta".

Per ora sul piano industriale non è stato fatto nulla di concreto, e la trattativa vera e propria deve ancora partire. Anche oggi si andrà avanti con l'esame e gli approfondimenti dei documenti, concentrandosi principalmente sulla questione degli esuberi.

Il board, a quanto s'apprende, verrà aggiornato sullo stato di avanzamento del tavolo di confronto in corso con Governo e sindacati sul nuovo piano industriale e sull'andamento dei primi mesi. Alle 18.30 è invece atteso l'incontro al ministero dello Sviluppo economico, inizialmente previsto per le ore 16.

Il Papa ai leader Ue: «Non c'è pace senza lavoro e salario dignitoso»

ROMA. "Non c'è pace laddove manca lavoro o la prospettiva di un lavoro dignitoso. Non c'è pace nelle periferie delle nostre città nelle quali dilagano droga e violenza". Papa Francesco parla con grande chiarezza ai laeder europei ricevuti in Vaticano in occasione delle celebrazione dei 60 anni dai Trattati di Roma.

"L’Europa - osserva il Papa - ritrova speranza quando si apre al futuro. Quando si apre ai giovani, offrendo loro prospettive serie di educazione, reali possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. Quando investe nella famiglia, che è la prima e fondamentale cellula della società. Quando rispetta la coscienza e gli ideali dei suoi cittadini. Quando garantisce la possibilità di fare figli, senza la paura di non poterli mantenere. Quando difende la vita in tutta la sua sacralità".

"Nel generale allungamento delle prospettive di vita, sessant’anni sono oggi considerati il tempo della piena maturità. Un’età cruciale nella quale ancora una volta si è chiamati a mettersi in discussione. Anche l’Unione Europea - ammonisce Francesco - è chiamata oggi a mettersi in discussione, a curare gli inevitabili acciacchi che vengono con gli anni e a trovare percorsi nuovi per proseguire il proprio cammino".

"A differenza però di un essere umano di sessant’anni, l’Unione Europea non ha davanti a sé un’inevitabile vecchiaia, ma la possibilità di una nuova giovinezza. Il suo successo - avverte il Papa - dipenderà dalla volontà di lavorare ancora una volta insieme e dalla voglia di scommettere sul futuro. A voi, in quanto leader, spetterà discernere la via di un 'nuovo umanesimo europeo', fatto di ideali e concretezza. Ciò significa non avere paura di assumere decisioni efficaci, in grado di rispondere ai problemi reali delle persone e di resistere alla prova del tempo".

Dopo aver espresso la sua "particolare gratitudine" al premier Paolo Gentiloni e ad Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, sottolinea che "ritornare a Roma sessant’anni dopo non può essere solo un viaggio nei ricordi, quanto piuttosto il desiderio di riscoprire la memoria vivente di quell’evento per comprenderne la portata nel presente. Occorre immedesimarsi nelle sfide di allora, per affrontare quelle dell’oggi e del domani".

Bergoglio torna al 25 marzo 1957: "Fu una giornata carica di attese e di speranze, di entusiasmo e di trepidazione, e solo un evento eccezionale, per la portata e le conseguenze storiche, poteva renderla unica nella storia. La memoria di quel giorno si unisce alle speranze dell’oggi e alle attese dei popoli europei che domandano di discernere il presente per proseguire con rinnovato slancio e fiducia il cammino iniziato. Ne erano ben consapevoli i Padri fondatori e i leader che, apponendo la propria firma sui due Trattati, hanno dato vita a quella realtà politica, economica, culturale, ma soprattutto umana, che oggi chiamiamo Unione Europea".

Il Papa invita a seguire la strada tracciata dai Padri fondatori: "Ci ricordano che l’Europa non è un insieme di regole da osservare, non un prontuario di protocolli e procedure da seguire. Essa è una vita, un modo di concepire l’uomo a partire dalla sua dignità trascendente e inalienabile e non solo come un insieme di diritti da difendere, o di pretese da rivendicare. All’origine dell’idea d'Europa vi è 'la figura e la responsabilità della persona umana col suo fermento di fraternità evangelica, con la sua volontà di verità e di giustizia acuita da un’esperienza millenaria'".

"Se fu chiaro fin da principio che il cuore pulsante del progetto politico europeo non poteva che essere l’uomo, fu altrettanto evidente il rischio che i Trattati rimanessero lettera morta. Essi dovevano essere riempiti di spirito vitale. E il primo elemento della vitalità europea è la solidarietà. Tale spirito - è l'esortazione del Papa - è quanto mai necessario oggi, davanti alle spinte centrifughe come pure alla tentazione di ridurre gli ideali fondativi dell’Unione alle necessità produttive, economiche e finanziarie. Dalla solidarietà nasce la capacità di aprirsi agli altri".

Cartelle Equitalia, rottamazione prorogata ad aprile

ROMA. Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga della scadenza per la rottamazione delle cartelle Equitalia dal 31 marzo al 21 aprile. È quanto si apprende da fonti del governo al termine del Consiglio dei ministri.

La grande paura: Roma blindata

ROMA. Mentre Roma si prepara ad accogliere i leader di tutti i Paesi dell'Unione Europea in occasione del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma, i rischi che le celebrazioni al Campidoglio si trasformino in un'occasione ghiotta per mettere a segno azioni sconsiderate da parte malintenzionati, ha fatto innalzare il livello d'allerta nella Capitale. Se da un lato crescono le preoccupazioni sul fronte black block, con lo spettro jihadista tornato ad aggirarsi in Europa dopo l'attacco di Londra, crescono i timori sul fronte della sicurezza.

Ed è proprio per scongiurare pericoli emulativi che la Prefettura ha disposto alcune misure strategiche come strade chiuse al traffico veicolare e pedonale, limitazioni al servizio di trasporto pubblico, con alcune stazioni delle metro chiuse, e il divieto di sorvolo e musei e aree archeologiche chiuse. Circa cinquemila uomini saranno schierati in strada, mentre gli occhi di oltre cento telecamere in più 'vigileranno' su cortei e manifestazioni.

Due le aree di massima sicurezza, la 'Blue zone' quella del Campidoglio, e la 'Green zone', che saranno chiuse al transito veicolare a partire dalle 00.30 della notte tra oggi e sabato (nell'area del Campidoglio) e dalle 7.30, fino a cessate esigenze (nell'area del Quirinale).
AUTO PRIVATE - Per la giornata di oggi, venerdì 24 marzo, sia la zona blu dell'area Campidoglio sia quella verde, delimitata da via Nazionale, piazza della Repubblica, via Barberini, via Bissolati e via del Corso, saranno totalmente aperte al traffico sia veicolare sia pedonale. Non è prevista nessuna chiusura né di fermate metro, né di negozi e ne di scuole. Sabato 25 marzo, invece, apartire dalle 00.30 sino a cessate esigenze, sarà interdetto il transito privato dei veicoli nell'area Campidoglio ('Blue zone').

Fino alle ore 08.00 sarà consentito, esclusivamente per gli operatori della stampa, l'accesso dal varco n. 1, sito in via Luigi Petroselli altezza via di Ponte Rotto. Sempre sabato mattina, dalle 07.30 e sino a cessate esigenze, il transito veicolare sarà interdetto anche nell'area Quirinale ('Green zone'). Fino alle 11.00 sarà consentito, esclusivamente per gli operatori della stampa, l'accesso dai varchi n. 32 (via della Consulta altezza via del Quirinale) e n. 36 (salita di Montecavallo altezza Piazza del Quirinale).

PEDONI - Per quanto riguarda il traffico pedonale, sabato dalle ore 00.30 sino a cessate esigenze l'ingresso nell'area Campidoglio sarà consentito solo agli aventi titolo previa verifica dei presupposti ed effettuazione di controlli di sicurezza. Nella stessa giornata, dalle 07.30 e sino a cessate esigenze, il transito pedonale nell'area Quirinale sarà consentito solo agli aventi titolo previa verifica dei presupposti ed effettuazione di controlli di sicurezza. I residenti e gli ospiti alloggiati in strutture site all'interno delle due zone potranno comunque uscire dalle aree suddette e farvi rientro.

PARCHEGGI - Entro le 19 di venerdì 24 marzo 2017 tutti i veicoli in sosta (inclusi motoveicoli e ciclomotori) lungo alcune vie dovranno essere rimossi. Anche i cassonetti delle vie percorse dal corteo Eurostop saranno rimossi. Le zone interessate saranno Piazzale Ostiense, via Marmorata e strade limitrofe, Piazza dell'Emporio, lungotevere Aventino e piazza Bocca della Verità. Stessi provvedimenti riguarderanno anche l'area del Campidoglio.

TRASPORTI PUBBLICI - Anche le linee dei mezzi pubblici subiranno delle importanti modifiche. A partire dalle 00.30 di sabato 25 marzo le fermate e i capilinea dei mezzi di trasporto pubblico presenti nelle due aree 'Blue zone' e 'Green zone' saranno sospese. Inoltre, la fermata 'Colosseo' della metro B e le fermate 'Spagna' e 'Barberini' della metro A rimarranno chiuse a partire dall'ultima corsa della serata di oggi e per tutta la giornata del 25 marzo. Il capolinea del tram 8 sarà spostato alla fermata sita in via Arenula/Cairoli.

VIE DELLO SHOPPING E NEGOZI - Nonostante non sia stato emanato alcun provvedimento per la chiusura dei negozi nelle aree di sicurezza, sono molti gli esercenti che hanno deciso di abbassare le serrande o di restare chiusi. Come i commercianti di Testaccio, che sabato verrà attraversato dal corteo Eurostop. Alla manifestazione che da piazza Porta San Paolo arriverà fino a Bocca della Verità attraversando lo storico quartiere romano, a cui hanno aderito anche i sindacati di base e movimento No Tav, sono attese circa 10mila persone. Un corteo che preoccupa residenti e commercianti, che temono danni alle proprie attività.

MUSEI - Molti i siti archeologi e i musei che tra oggi e domani rimarranno chiusi al pubblico. A partire dalle 19 di oggi e per tutta la giornata di domani saranno chiusi il Foro Romano, il Foro Palatino, i Fori Imperiali, il Foro Traiano i Mercati di Traiano il Teatro Marcello (limitatamente all'accesso di via del Teatro di Marcello) il Colosseo, la Domus Aurea, la Domus Romane i Musei Capitolini, il Complesso del Vittoriano e le Scuderie del Quirinale.

TRASPORTO MERCI - Dalle 06 di oggi e fino alle 24 del 25 marzo sarà vietato il trasporto di merci pericolose (armi, esplosivi, combustibili), in tutta la zona delimitata dalla ztl denominata 'anello ferroviario'. Dalla mezzanotte sino alle 24 del 25 marzo 2017 sarà vietato l'accesso di qualunque veicolo adibito al trasporto di merci (compresi quelli di massa inferiore alle 3,5 tonnellate) in tutte le ztl del centro storico.

I vescovi: «I delinquenti non arrivano coi barconi»

ROMA. "Evitare semplificazioni. Questi delinquenti mostrano di non avere voglia di arrivare qui coi barconi, ma ci arrivano con altre strade". Lo evidenza il Segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, dopo il nuovo attentato terroristico a Londra. Galantino ha indicato ad evitare semplificazioni e a non convincerci che "questi problemi si risolvano alzando i muri".

 

Sciopero taxi, disagi in tutta Italia

Da Roma a Milano, passando per le principali città italiane, oggi veder circolare un'auto bianca sarà quasi un miraggio. A nulla sembrano serviti i negoziati dei sindacati andati avanti ieri fino a tarda serata per scongiurare lo sciopero dei taxi: anche oggi, dalle 8 alle 22 i tassisti italiani torneranno a incrociare le bracciaper protestare contro un emendamento del decreto legge Milleproroghe, che sospende, fino al 31 dicembre 2017 una serie di norme in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea.

Con il rinvio, lamentano i tassisti, verrebbero favorite di fatto App come Uber e l'Ncc, il servizio di noleggio con conducente. Ma per quale motivo i tassisti sono sul piede di guerra? Il pacchetto di norme deciso nel 2008 non è ancora diventato legge, subendo l'ennesimo rinvio con il Milleproroghe. L'entrata in vigore delle norme per contrastare il servizio abusivo di taxi e noleggio con conducente slitta così di un anno: prima del 31 dicembre 2017 il settore rischia quindi di non essere regolamentato.

Come concordato lo scorso 21 febbraio, al ministero dei Trasporti ieri alle Associazioni rappresentative del settore è stata presentata una bozza dello schema di decreto interministeriale concertato con il Mise (ministero dello Sviluppo economico) per misure 'tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia'. "Le associazioni - si legge in una nota - hanno apprezzato il metodo di lavoro e si sono riservate di presentare osservazioni entro dieci giorni".

Le disposizioni previste dal decreto dovrebbero includere il divieto di sosta nei posteggi di stazionamento sul suolo pubblico per le auto Ncc, nei comuni in cui viene esercitato il servizio di taxi. Negli stessi comuni, inoltre, le auto che forniscono il servizio di noleggio con conducente devono sostare solo all'interno della rimessa.

Altro nodo centrale riguarda le prenotazioni, che devono essere effettuate all'interno della rimessa. Così come la sosta a disposizione dell'utenza, che è possibile solo all'interno della rimessa. Per ogni viaggio, inoltre, ogni veicolo deve partire e fare ritorno in rimessa. Quest'ultima deve essere situata nel comune che ha rilasciato l'autorizzazione, mentre il prelevamento e l'arrivo dell'utente a destinazione può avvenire anche in altri comuni.

Per chi viola le norme sono previste diverse sanzioni, fino ad arrivare alla sospensione e al ritiro della licenza. Nonostante gli emendamenti del Milleproroghe non riguardino Uber in modo diretto, è chiaro che i tassisti temano che il passaggio del decreto possa favorire l'azienda statunitense che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato.

Domani il francobollo dedicato all’Auricchio

Il ministero dello Sviluppo Economico emette domani, un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicato alla Gennaro Auricchio, nel 140° anniversario della fondazione, del valore di € 0,95. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. e distribuito con una ; tiratura di ottocentomila pezzi. La vignetta raffigura una forma del provolone Auricchio affiancato da una piccola porzione con, in basso, un cespo di insalata e dei pomodorini. In alto a destra è riprodotto il logo del 140° anniversario della fondazione dell’azienda casearia. Completano il francobollo le date “1877-2017”, la scritta “ITALIA” e il valore    “€ 0,95”. Bozzettista: Anna Maria Maresca. A commento dell’emissione viene realizzato il bollettino illustrativo con articolo a firma di Antonio, Giandomenico e Alberto Auricchio. Lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Cremona Centro e l’ufficio postale di Somma Vesuviana (NA) utilizzeranno, il giorno di emissione, il rispettivo annullo speciale realizzato da Filatelia di Poste Italiane. Il francobollo ed i prodotti filatelici correlati possono essere acquistati presso gli Uffici Postali abilitati, gli “Spazio Filatelia” di Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia e sul sito poste.it.

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