Domenica 27 Maggio 2018 - 23:43

Meridonare presenta: Sos, Sosteniamo l’Ospedale di Sorrento

Via al progetto “Sos: Sosteniamo l’Ospedale di Sorrento” che mira a recuperare le facciate del presidio ospedaliero di Sorrento “Santa Maria della Misericordia” che versano da anni in uno stato rovinoso. Tale presidio ospedaliero, unitamente al “De Luca e Rossano” di Vico Equense, costituiscono nell’ambito del Distretto 59, gli “Ospedali riuniti – Area Penisola sorrentina”. Un’area vastissima con migliaia di cittadini e turisti, distribuiti su diversi comuni, da accogliere e soccorrere ogni giorno in caso di bisogno.

Comune di Sorrento e Fondazione Sorrento si fanno promotori, con la collaborazione delle amministrazioni comunali dei territori coinvolti e delle tante associazioni presenti sul territorio, di una campagna di crowdfunding civico attraverso la piattaforma Meridonare.it, strutturata in tre fasi, con l’obiettivo finale di reperire le risorse necessarie al rifacimento delle facciate dello stabile che ospita il presidio ospedaliero di Sorrento, e che ammontano a circa un milione di euro. La scelta del tipo di intervento, oltre a rispondere alla necessità di maggiore sicurezza e decoro, è frutto di una riflessione nata fra i vertici della Fondazione Sorrento, i Sindaci dei comuni della Penisola; inoltre, la possibilità di integrare risorse pubbliche con risorse private, determinerà un risparmio per le casse pubbliche tale da poter investire le poche risorse a disposizione nel potenziamento strutturale del presidio ospedaliero di Sorrento.

Il progetto sarà presentato domani alle 11 presso la Fondazione Banco di Napoli in via dei Tribunali 213. A spiegarne i dettagli saranno il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, il presidente di Meridonare Marco Musella, l’amministratore delegato della Fondazione di Sorrento Gaetano Milano e il presidente di Federalberghi Costanzo Iaccarino.

I proponenti, al fine di predisporre la provvista – anche parziale - per l’esecuzione dei lavori, hanno ipotizzato che detta azione di finanziamento possa essere al meglio realizzata con il sistema del crowdfunding civico, diviso in tre step da 330mila euro l’uno, per un totale di un milione di euro. Si tratta un finanziamento collettivo di opere e progetti pubblici – al di fuori del budget dell’ente o amministrazione interessati – effettuato da cittadini, organizzazioni e società private, talvolta in match funding con le stesse amministrazioni.

La raccolta fondi, avviene attraverso sia la metodologia classica della raccolta fondi “face to face”, sia attraverso la piattaforma on line di crowdfunding Meridonare, (www.meridonare.it), nonché attraverso strumenti innovativi messi a disposizione da Meridonare come ad esempio il “Donamat”, ovvero un totem touch screen, abilitato a ricevere donazioni si attraverso il contante (monete e banconote) che attraverso carte di credito/debito e bancomat.

Gaetano Milano, ad Fondazione Sorrento: «Non è la prima volta che supportiamo il nostro ospedale, già abbiamo stanziato 200mila euro per delle attrezzature e abbiamo sostenuto il servizio di interpretariato. Oggi facciamo un appello affinché anche la società civile e gli imprenditori possano aiutarci a ristrutturare l’ospedale”.

Marco Musella, presidente di Meridonare: «Facendo rete, comunità, si possono perseguire obiettivi comuni e di utilità sociale. È questo che si propone di fare Meridonare, soprattutto in un progetto ambizioso come quello del restauro delle facciate dell’ospedale di Sorrento».

Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento: «Con questa iniziativa diamo il via ad un progetto che vedrà impegnati a collaborare insieme imprenditori, cittadini e istituzioni, per riqualificare l’ospedale di Sorrento. Una struttura sanitaria che accoglie non solo i residenti della penisola sorrentina, ma che offre assistenza ai tantissimi turisti che affollano le varie località della nostra terra. Si tratta di una grande opportunità per ridare la giusta dignità al nosocomio. Di questo ringrazio della fattiva collaborazione sia Meridonare che la Fondazione Sorrento».

Costanzo Iaccarino, presidente Federalberghi: «Avere una struttura adeguata, che funziona, è interesse dei cittadini ma anche di noi imprenditori impegnati nell’accoglienza turistica. Per questo sosteniamo compatti questo progetto».

 

Forte scossa in Molise

ROMA. Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in Molise. Di magnitudo 4.2 e con epicentro a un km da Acquaviva Collecroce (Campobasso), è stato registrato alle 11.48 a una profondità di 31 km. Il sisma è stato avvertito fino alla costa e anche in Abruzzo. Un'altra scossa, di magnitudo 2.5, si era verificata nella notte alle 3.35 sempre in provincia di Campobasso, con epicentro a Guardialfiera, a una profondità di 9 km.

"Nessuna richiesta di soccorso è giunta alle sale operative dei #vigilidelfuoco dopo la scossa di #terremoto M 4.2 registrata alle 11:48 tra le province di #campobasso e #chieti. Ricognizioni precauzionali in corso con squadre a terra ed elicottero", scrivono in un tweet i vigili del fuoco.

"Fortunatamente al momento non ci sono danni. La squadra della Protezione Civile comunale sta girando per la città per verificare questo dato. Nel pronto soccorso del nosocomio cittadino non si evidenziano feriti, neanche nei paesi limitrofi che gravitano sul nostro ospedale. Per ora la situazione è abbastanza tranquilla, se si può definire tale una situazione dopo un terremoto della magnitudo di 4.2", ha detto il sindaco di Termoli Angelo Sbrocca a Sky Tg24.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è in contatto con la Protezione civile e segue personalmente gli sviluppi della scossa di terremoto avvertita in Molise.

Napolitano operato, i medici: ha grande tempra

ROMA. Dopo l'intervento d'urgenza al cuore, il Presidente emerito Giorgio Napolitano "è ancora in terapia intensiva", come "nella norma" dopo un'operazione di questo tipo. Ma "già accenna a svegliarsi: risponde agli stimoli e apre gli occhi". E' ancora attaccato al respiratore, "ma già accenna a respirare autonomamente". Lo dichiara Francesco Musumeci, il professore del San Camillo che ha operato il Presidente emerito Giorgio Napolitano. Musumeci ribadisce che Napolitano "ha un'ottima fibra, una buona tempra, ma a 93 anni - aggiunge - è impossibile fare delle previsioni. La prognosi resta riservata per le prossime 24 ore. Vi faremo sapere mano mano...". E aggiunge: "Siamo molto soddisfatti. Il decorso è buono e ci lascia ben sperare", anche se "è presto" per fare previsioni definitive.

L'ex Capo dello Stato è ancora in terapia intensiva, ma "abbiamo ridotto i farmaci", spiega il professore del San Camillo. Musumeci ha ribadito come Napolitano abbia chiamato il suo cardiologo subito dopo aver "accusato dolore al torace. E' stato subito portato al Santo Spirito", per essere poi "trasferito al San Camillo dove è entrato subito in sala operatorio. E' sempre stato sveglio e vigile". L'intervento si è reso necessario immediatamente perché era presente un versamento "di sangue nel pericardio". Musumeci oggi doveva essere a New York per un convegno internazionale, "ma naturalmente resto qui. Lo vedrò nel pomeriggio".

«Acqua e ossigeno ad Alfie»

ROMA. A 10 ore dal distacco dal respiratore, Alfie Evans respirava da solo. E ora più che mai non si fermano i tentativi messi in campo, da più parti, per salvare il piccolo al quale ieri è stata concessa la cittadinanza italiana. "L'équipe del Bambino Gesù è allertata e pronta a partire in pochi minuti", ha fatto sapere la presidente dell'ospedale pediatrico della Santa Sede, Bambino Gesù di Roma, Mariella Enoc aggiungendo: "Il ministro Pinotti si sta attivando per dare l'aereo. La situazione va risolta in pochi minuti".

"Siamo umanamente coinvolti, quello che potevamo fare lo abbiamo fatto, mettendo anche a disposizione le nostre strutture", ha detto la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin.

Dopo che l'Alta corte britannica ha respinto l'ultimo appello dei legali dei genitori, ieri sera il respiratore che teneva in vita il piccolo di 23 mesi, affetto da una malattia neurodegenerativa, è stato staccato e questa mattina presto gli sono stati concessi acqua e ossigeno. A riferirlo è l'associazione umanitaria Steadfast onlus, che sta seguendo la vicenda del piccolo ricoverato all'Alder Hey Children's Hospital di Liverpool. I medici sono "esterrefatti" in quanto pensavano sarebbe morto in pochi minuti.

Il giudice dell'Alta Corte Anthony Paul Hayden ha così convocato una nuova udienza per oggi pomeriggio alle 15.30 a Manchester (ore 16.30 italiane) visti gli sviluppi delle ultime ore. Lo riporta il sito 'Liverpool Echo'. Hayden è lo stesso giudice che aveva autorizzato il distacco delle macchine. Alla luce dei nuovi sviluppi però, Mr justice ha deciso di riconvocare le parti.

Durante la notte, i genitori di Alfie lo hanno "aiutato con la respirazione bocca a bocca". Dopo che gli era stato staccato il respiratore da qualche ora, il bimbo ha avuto una crisi, ma - riferisce l'associazione - i medici dell'ospedale si sono rifiutati di dargli l'ossigeno, come prevede il protocollo in corso. Ma il piccolo è un guerriero. E alla fine, da Liverpool arriva una buona notizia: "Alfie è stabile, ha un buon colorito e sta vicino alla sua mamma". Al momento del distacco del respiratore, ieri sera, ci sarebbero stati 30 poliziotti nella stanza del bimbo in ospedale.

"Mi sono sentito benedetto quando gli hanno confermato acqua e ossigeno". Alfie "sta ancora respirando da solo, lo ha fatto per 9 ore, ma il suo corpo è ossigenato". Sono le parole di Thomas Evans, il papà del piccolo di 23 mesi. "Per 9 ore Alfie ha respirato da solo. E' arrivato un momento in cui Kate", la mamma, "si è proprio addormentata accanto a lui - ha raccontato stamattina il padre del bambino al programma tv 'Good Morning Britain' - Stiamo controllando i suoi livelli. Il suo livello di ossigeno è inferiore a 70 perché sta faticando".

Evans ha anche ripercorso il momento in cui la situazione si è sbloccata: "Mi sono messo a sedere con i medici e ho detto che questo stava diventando un crimine. Affamarlo di cibo e idratazione, potenzialmente di ossigeno. Così mi sono seduto con i dottori. Abbiamo avuto un incontro di circa 40 minuti e hanno detto di sapere che ho ragione e avevo sempre avuto ragione. Non sta nemmeno soffrendo".

"Ad Alfie è stato concesso ossigeno e acqua. E' incredibile. Non importa cosa succederà, ha già dimostrato che questi dottori si sbagliano", ha scritto la mamma su Instagram postando anche due foto del bimbo: nella prima riposa fra le braccia di Kate, senza i tubicini per l'ossigeno, nel secondo scatto ha invece le cannule.

Il Papa è intervenuto nuovamente sulla vicenda. In un tweet di ieri sera, il Pontefice, che la settimana scorsa ha ricevuto il padre del piccolo in Vaticano e ha chiesto all'ospedale vaticano Bambino Gesù di fare l'impossibile per portare il bimbo in Vaticano, ha scritto: "Commosso per le preghiere e la vasta solidarietà in favore del piccolo Alfie Evans, rinnovo il mio appello perché venga ascoltata la sofferenza dei suoi genitori e venga esaudito il loro desiderio di tentare nuove possibilità di trattamento".

Vincent Bollorè fermato per tangenti

PARIGI. L'imprenditore bretone Vincent Bolloré è in stato di fermo a Nanterre nel quadro di indagini su casi di sospetta "corruzione di agenti pubblici stranieri", legate a operazioni condotte dal suo gruppo in Africa. Lo riferisce il quotidiano 'Le Monde', secondo cui Bolloré sarebbe stato convocato dalle autorità di Nanterre su richiesta di magistrati che sospettano che i vertici del gruppo abbiano utilizzato strutture della società Havas per sostenere in Togo e in Guinea l'ascesa di manager in grado di favorire la concessione di terminali portuali nei due paesi. Bolloré non è il solo manager del gruppo in stato di fermo: la stessa misura sarebbe stata richiesta per il direttore generale Gilles Alix e per Jean-Philippe Dorent, responsabile internazionale dell'agenzia di comunicazione Havas.

Il Gruppo Bolloré "smentisce formalmente le irregolarità" che sarebbero state compiute dalla sua filiale SDV Africa fra il 2009 e il 2010. In una nota si sottolinea come la loro audizione "permetterà di fare chiarezza" su questioni già "oggetto di una indagine indipendente che ha evidenziato la assoluta regolarità delle operazioni".

Il gruppo afferma come i sevizi relativi alle fatturazioni fittizie contestate dalla magistratura "sono state effettuate in assoluta trasparenza". Nella nota si sottolinea come l'indagine segua la "denuncia di un ex dipendente condannato per appropriazione indebita a 3 anni e 9 mesi di reclusione e a un risarcimento danni da circa 10 milioni di euro".

Titolo crolla in borsa - Crollano alla Borsa di Parigi le azioni del Gruppo Bolloré dopo la notizia del fermo del presidente e ad Vincent Bollorè nell'ambito di una inchiesta su sospetta "corruzione di agenti pubblici stranieri", legate a operazioni condotte dal suo gruppo in Africa. Alle 12.40 il titolo cedeva il 7,34% a 4,13 euro.

Accordo Cassa Previdenza Ragionieri-Inps

ROMA - Il presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri Luigi Pagliuca ha sottoscritto la convenzione con l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per l'erogazione delle prestazioni in regime di cumulo. 

Sarà ora possibile avviare l'iter delle domande presentate dagli iscritti.
Nella nota di trasmissione all’Inps la Cnpr ha richiesto alcune integrazioni all’allegato tecnico relativo alla gestione informatica delle pensioni. E’ attiva fin da oggi in area riservata la funzione di simulazione della pensione in cumulo che fornisce una previsione dell’importo della quota Cassa ragionieri di pensione. 

Mandato a Fico per verifica governo M5S-Pd

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affidato al presidente della Camera, Roberto Fico, il mandato di verificare la possibilità di dar vita a una maggioranza di governo tra M5S e Pd. Fico dovrà riferire entro giovedì prossimo.

A Fico, ha spiegato il segretario generale della presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, il capo dello Stato "ha affidato il compito di verificare la possibilità di un’intesa di maggioranza parlamentare tra il MoVimento 5 Stelle e il Partito democratico, per costituire un governo. Il presidente della Repubblica ha chiesto al presidente della Camera di riferire entro la giornata di giovedì".

Il Papa regala 3.000 gelati ai poveri

Tremila gelati ai poveri. E' il 'regalo' speciale di Jorge Mario Bergoglio per il suo onomastico. Oggi, infatti, il calendario liturgico della Chiesa celebra San Giorgio.

Il Pontefice "desidera festeggiare il giorno del suo onomastico assieme ai più bisognosi e ai senzatetto di Roma" annuncia l'Elemosineria Apostolica, che oggi distribuirà 3.000 gelati "alle persone che vengono quotidianamente accolte nelle mense, nei dormitori e nelle strutture della Capitale gestite in gran parte dalla Caritas".

Nel pomeriggio, centinaia di gelati saranno distribuiti ai poveri di Roma dalla Comunità di Sant'Egidio: Al termine della preghiera per la pace con i senza dimora, che si tiene nella chiesa di San Calisto a Trastevere, seguita da una cena comune, potranno gustare il 'gelato del Papa' anche i migranti e i rom che vengono al centro 'Genti di Pace in via di San Gallicano' per ricevere assistenza, aiuto legale, cure mediche nonché i malati ospiti della casa San Francesco di Assisi.

Il caldo fa crac, arriva il crollo

Clima pazzo. Il tepore attuale sarà solo effimero, di breve durata. E' in arrivo una rottura, un cambio, uno strappo nello scenario meteorologico a scala europea. Sole e caldo ci terranno compagnia almeno fino al 25 aprile: l'anomalo anticiclone che da diversi giorni ormai domina su tutta Europa è pronto a regalare una giornata all'insegna del caldo fuori stagione e del bel tempo. A seguire, una blanda circolazione instabile darà il primo colpo al muro anticiclonico, prima di un crollo definitivo atteso proprio a fine mese.

Mercoledì 25 - spiegano gli esperti del sito ilmeteo.it - il sole splenderà da Nord a Sud, qualche raro piovasco pomeridiano sarà maggiormente possibile tra bellunese, trevigiano e udinese; in serata e nel corso della notte, a seguito del transito di una circolazione instabile a Nord delle Alpi, temporali sparsi raggiungeranno i rilievi alpini centro-orientali, con fenomeni a tratti intensi e parziale interessamento anche delle Prealpi venete e lombarde entro la mattinata del 26 aprile.

Nella giornata della Liberazione i valori termici attesi saranno ancora superiori alla media stagionale soprattutto al Nord e parte delle regioni centrali: fino a 28°C a Bolzano, 26 a Milano, Trento, Trieste, 27 a Bologna e 25° a Firenze. A Roma non si supereranno i 22°C, così come a Napoli, mentre a Bari si arriverà fino a 26°C.

Mini-cuore artificiale salva bimba a Roma

Un mini-cuore artificiale del diametro di appena 15 millimetri e 50 grammi di peso, lungo soli 5 centimetri, ha salvato la vita di una bambina di 3 anni ricoverata al Bambino Gesù di Roma.

L'Ospedale pediatrico della Santa Sede ha ottenuto l'autorizzazione straordinaria dalla Food and Drug Administration (Fda) americana e dal ministero della Salute italiano per l'utilizzo di una pompa cardiaca miniaturizzata (l'Infant Jarvik 2015), la cui sperimentazione clinica partirà prossimamente negli Stati Uniti.

Il dispositivo è stato sviluppato con i fondi del National Institute of Health (Nih) all'interno del programma statunitense PumpKIN (Pumps for Kids, Infants, and Neonates), promosso dal National Heart Lung and Blood Institute (Nhlbi). Scopo del programma era quello di mettere a punto il primo dispositivo miniaturizzato di assistenza ventricolare intracorporeo (Vad) per i bambini più piccoli (sotto i 25 chili di peso) tra quelli in attesa di trapianto a causa di anomalie cardiache congenite o insufficienze cardiache severe, per i quali i dispositivi già esistenti non risultano purtroppo appropriati. La Fda ha da poco approvato una sperimentazione pilota per il nuovo dispositivo, realizzato dalla Jarvik Heart Inc., che ha superato i vari ostacoli tecnici incontrati, riportando eccellenti risultati negli studi preclinici.

DISPOSITIVO - "Il Nhlbi - ha detto Timothy Baldwin, responsabile Nhlbi del progetto PumpKIN - ha iniziato il programma PumpKIN nel 2004 per finanziare lo sviluppo e la valutazione clinica del Jarvik 20015 Vad e di altri dispositivi simili, poiché i bambini con insufficienza cardiaca avevano a quei tempi un numero davvero ridotto di opzioni che gli consentisse di rimanere in vita. Questo è vero ancora oggi. Tenendo conto di tutti gli sforzi fatti per arrivare fino a questo punto, l'apparente successo del primo impianto effettuato presso il Bambino Gesù è per noi molto gratificante. Mentre ci prepariamo all’inizio della sperimentazione clinica qui negli Stati Uniti, quest'esperienza ci aiuterà a capire meglio come funziona il dispositivo e come prenderci cura al meglio dei delicati pazienti tenuti in vita grazie al Jarvik 2015".

Nei 14 anni del progetto PumpKIN, la Fda ha concesso solamente due autorizzazioni per l'uso compassionevole del dispositivo. La prima, nell'aprile del 2012, riguardava il prototipo dell'Infant Jarvik. Il via libera alla procedura fu concesso sempre al Bambino Gesù per salvare la vita di un bambino di 16 mesi in attesa di trapianto di cuore. La seconda autorizzazione è quella rilasciata all'inizio di quest'anno e che ha permesso di salvare la vita della piccola paziente di 3 anni ricoverata dallo scorso luglio presso il dipartimento medico e chirurgico di cardiologia pediatrica (Dmccp) dell'Ospedale.

MIOCARDIOPATIA - Affetta da miocardiopatia dilatativa e in lista di trapianto cardiaco, la bambina aveva già subito l'impianto di un Berlin Heart, un cuore artificiale paracorporeo, che necessita l'ausilio di una consolle esterna collegata con cannule al torace del paziente, e un episodio di emorragia cerebrale dal quale si sta lentamente riprendendo. Successivamente, per un recupero della funzione cardiaca, era stata tentata la rimozione del Berlin Heart senza successo.

La piccola è stata quindi nuovamente assistita con un sistema temporaneo di assistenza cardiocircolatoria anche a causa di una infezione dei tramiti delle precedenti cannule. A quel punto, la sola opzione terapeutica salvavita era rappresentata dall'Infant Jarvik 2015, unica pompa intratoracica con alimentazione tramite un cavo addominale. Previo consenso della Fda, del ministero della Salute e del comitato etico dell'Ospedale, l’intervento è stato eseguito da Antonio Amodeo e la sua équipe il 2 febbraio e la piccola è stata estubata dopo 10 giorni. Attualmente le condizioni sono buone, in attesa del trapianto cardiaco.

 

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