Martedì 19 Settembre 2017 - 20:52

Scontro Salvini-Saviano: «Se governiamo gli togliamo la scorta»

ROMA. "Per Saviano sono razzista, ignorante, sgrammaticato. Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l'invasione, gli leviamo l'inutile scorta". Lo scrive su Twitter il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, replicando allo scrittore campano che, su Facebook, ha pubblicato un post con un video.

 

"Salvini non può permettersi di attaccare chi ogni giorno salva vite umane in zone a rischio - scrive Saviano su FB -. Per lui Africa è solo una parola che serve a creare slogan insulsi che colpiscano alla pancia. Copre i suoi fallimenti politici usando come bersaglio gli immigrati".

 

"L'europarlamentare Matteo Salvini - conclude lo scrittore - ci dimostri di avere un progetto politico oltre alle battute da bar e agli hashtag goliardici. Altrimenti taccia".

Venezuela, Maradona si schiera con Maduro

ROMA. 'El pibe de oro' scende in campo per Maduro. Diego Armando Maradona si schiera con il presidente del Venezuela, Nicola Maduro, al quale ha inviato un messaggio di sostegno dicendosi pronto a vestire i panni di un "soldato" della rivoluzione bolivariana. "Siamo chavisti fino alla morte. E quando Maduro l'ordinerà sarò pronto ad essere un soldato per un Venezuela libero, per battermi contro l'imperialismo e contro chi vuole appropriarsi delle nostre bandiere, che sono quanto di più sacro abbiamo", ha scritto l'ex campione su Facebook. In un altro messaggio, che porta la firma anche della sua compagna Rocio Oliva, Maradona rinnova il suo sostegno al governo venezuelano, scrivendo: "Viva Chavez. Viva Maduro. Viva la rivoluzione. Viva i Venezuelani di razza".

Curcio lascia la Protezione Civile, arriva Borrelli

ROMA. Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ricevuto oggi dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, una lettera nella quale, a causa di motivi strettamente personali, chiede di poter essere sollevato dall’incarico attualmente ricoperto. Il premier ha indicato Angelo Borrelli nuovo capo del Dipartimento.

 

"Il ruolo di capo del Dipartimento della Protezione Civile - scrive Curcio - è unico, necessariamente assorbente e totalizzante per chi lo ricopre, dati tutti i rischi presenti sul territorio italiano e il complesso ma strepitoso sistema di componenti e strutture operative che ruota intorno al Dipartimento stesso".

 

"Tutte le energie - prosegue - devono essere dedicate a svolgere nel miglior modo possibile questa funzione senza soluzione di continuità, giorno e notte, H24 come diciamo in gergo. Purtroppo, per motivi strettamente personali, non sono più, in questo momento, nella possibilità di garantire il cento per centro della mia concentrazione e del mio impegno per continuare a ricoprire tale ruolo".

"Ringrazio, anche per l'appoggio nei miei confronti in questo momento, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che, al suo insediamento, ha deciso di confermarmi nel ruolo di vertice del dipartimento della Protezione civile dove mi aveva designato il presidente Renzi", scrive Curcio.

"Sono stati due anni e mezzo intensi, complicati ed entusiasmanti insieme - aggiunge - due anni e mezzo che ho vissuto accanto a donne e uomini straordinari, che oggi voglio ringraziare anche pubblicamente, donne e uomini che quotidianamente vivono e rendono vivo, sempre operativo, sempre a servizio delle comunità e del territorio, il dipartimento della Protezione civile, una struttura incredibile alla quale auguro un grande in bocca al lupo per il futuro, certo che Angelo Borrelli, che avrà il compito di guidarla, saprà valorizzarne le potenzialità e rafforzarne le capacità".

GENTILONI - Il presidente del Consiglio lo ha ringraziato molto per il lavoro svolto in questi anni, "con una dedizione, una passione, una energia e una competenza straordinarie".

Il premier ha quindi indicato in Borrelli, vice di Curcio, il nuovo capo del Dipartimento a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte del presidente del Consiglio per le sfide e le responsabilità che lo attendono.

Orrore a Catania, madre fa stuprare figli piccoli da 82enne

CATANIA. Un uomo di 82 anni e una donna, madre di figli minorenni, sono stati fermati per violenza sessuale aggravata ai danni dei figli minori della donna. Le indagini disposte dalla Procura di Catania che hanno portato al fermo dei due indagati sono state avviate dai poliziotti del commissariato di San Cristoforo dopo l'aggressione subita dalla donna da parte dei residenti del quartiere che hanno maturato il sospetto che la madre facesse abusare dall'anziano la figlia di otto anni e il figlio maschio di 14. La madre, secondo l'accusa, era consenziente ai rapporti sessuali dei figli minori con l'82enne. Entrambi, l'anziano e la madre dei ragazzini, sono stati rinchiusi nel carcere di Piazza Lanza.

A 200 all'ora con la Ferrari: la polizia ferma Balotelli. Lui: bugie

BRESCIA. Una pattuglia della polizia stradale lo ha inseguito e fermato all’altezza di Limenella. Guidava una Ferrari, l’amico una Lamborghini. Solo quando lo hanno visto scendere dal suo bolide giallo hanno capito chi fosse: Mario Balotelli, l’ex centravanti di Inter e Milan, nonché della Nazionale, attualmente in forza al Nizza. Era tranquillo e si è subito scusato. Nessun atteggiamento supponente come gli succedeva in passato.

"Non pensavo di andare così forte, che cosa volete, è un attimo raggiungere i 200 all’ora con questa macchina", ha detto l'attaccante come riporta il 'Giornale di Vicenza'. L'episodio risale a sabato pomeriggio quando una pattuglia della Polstrada di Brescia in servizio sulla A4 ha visto passare ad alta velocità una Lamborgini e una Ferrari di colore giallo con targa francese. I poliziotti hanno spiegato a entrambi che gli era andata bene perché sebbene viaggiassero ai 200 non potevano ritirargli la patente, limitandosi alla contravvenzione amministrativa e alla decurtazione di 5 punti, poiché come prevede la legge non avevano fissato l’andatura con l’autovelox. Più tardi su Instagram è lo stesso Balotelli a protestre la propria innocenza: "200 km/h non è assolutamente vero. La segnalazione sarà arrivata da persone che probabilmente sono gelose per la macchina". E prosegue: "Il controllo è stato normale, sono andato via tranquillamente. I giornali italiani fanno sempre schifo, non valutano mai se un'informazione è vera o falsa. Peccato, l'Italia non cambia mai. Si sta molto meglio in Francia".

Giallo sulla morte di Mattia, «più indagati per omicidio colposo»

MODENA. La procura di Modena ha aperto un fascicolo sulla morte del nuotatore Mattia Dall'Aglio. La morte del campione di nuoto 24enne è avvenuta ieri mentre si stava allenando all'interno di una palestra di Modena. L'ipotesi a cui lavora la procura è quella di omicidio colposo e ci sarebbero uno o più indagati. "L'ipotesi per cui lavoriamo -ha spiegato il procuratore capo - è di omicidio colposo e daremo degli avvisi di garanzia a uno o più indagati. Questo perché trattandosi di un atto garantito, un'autopsia che sarà fatta con tutti gli accertamenti possibili, anche sui liquidi biologici".

Incendi, due morti a Tivoli

TIVOLI. Due persone sono decedute a causa di un incendio a Tivoli, in provincia di Roma. A trovare i corpi sono stati i vigili del fuoco all'interno di un fabbricato in un terreno dov'è in corso un vasto incendio in via della Crocetta.

Scuola, via libera a 58mila assunzioni

ROMA. "51.773 docenti, 6.260 Ata, 259 dirigenti scolastici, 56 educatori. Via libera definitivo in Cdm a assunzioni nella scuola per il 2017/2018". Lo annuncia la ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, rilanciando su Twtter un post del ministro della Pa Marianna Madia.

Muore a 24 anni il nuotatore azzurro Mattia Dall'Aglio

ROMA. Lutto nel mondo del nuoto italiano. Ieri è improvvisamente scomparso il giovane azzurro Mattia Dall'Aglio, 24enne tesserato per i Vigili del Fuoco di Modena M. Menegola e allenato da Luciano Landi. A darne notizia è la Federnuoto (Fin).

 
Nato a Montecchio il 14 gennaio 1993, ma residente a Reggio Emilia, Dall'Aglio aveva partecipato con la maglia azzurra alle Universiadi di Gwangju 2015, dopo aver effettuato tutto il percorso con le nazionali giovanili, ottenendo il quarto posto con la staffetta 4x100 stile libero e l'accesso alla semifinale nei 100 stile libero.

Il presidente della Fin, Paolo Barelli, a nome di tutta la federazione ha espresso "le più sentite condoglianze alla mamma Fabrizia, al papà Gianluca, ai familiari tutti e amici e a tutti coloro i quali hanno avuto il privilegio di conoscerlo".

Diploma in 4 anni, parte la rivoluzione

ROMA. Diploma in quattro anni, al via la sperimentazione in 100 classi. La ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato il decreto che dà l’avvio a un Piano nazionale di sperimentazione che coinvolgerà Licei e Istituti tecnici. Fino ad oggi 12 scuole hanno sperimentato percorsi quadriennali sulla base di progetti di istituto autorizzati di volta in volta dal ministero. Per rendere maggiormente valutabile l’efficacia della sperimentazione, viene previsto ora un bando nazionale, con criteri comuni per la presentazione dei progetti, per 100 classi sperimentali in tutta Italia che partiranno nell’anno scolastico 2018/2019.

L’avviso sarà pubblicato a fine mese sul sito del Miur e le scuole potranno fare domanda dall’1 al 30 settembre. Si potrà attivare una sola classe per scuola partecipante. Un’apposita Commissione tecnica valuterà le domande pervenute. Le proposte - possono candidarsi sia scuole statali che paritarie - dovranno distinguersi per un elevato livello di innovazione, in particolare per quanto riguarda l’articolazione e la rimodulazione dei piani di studio, per l’utilizzo delle tecnologie e delle attività laboratoriali nella didattica, per l’uso della metodologia Clil (lo studio di una disciplina in una lingua straniera), per i processi di continuità e orientamento con la scuola secondaria di primo grado, il mondo del lavoro, gli ordini professionali, l’università e i percorsi terziari non accademici.

 

 

Nessuno ‘sconto’. Alle studentesse e agli studenti dovrà essere garantito il raggiungimento di tutti gli obiettivi specifici di apprendimento del percorso di studi scelto. Il tutto entro il quarto anno di studi. L’insegnamento di tutte le discipline sarà garantito anche eventualmente potenziandone l’orario.

Nel corso del quadriennio, un Comitato scientifico nazionale valuterà l’andamento nazionale del Piano di innovazione e predisporrà annualmente una relazione che sarà trasmessa al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Il Comitato sarà nominato dalla ministra dell’Istruzione e dovrà individuare le misure di accompagnamento e formazione a sostegno delle scuole coinvolte nella sperimentazione.

A livello regionale, invece, saranno istituiti i Comitati scientifici regionali che dovranno valutare gli esiti della sperimentazione, di anno in anno, da inviare al Comitato scientifico nazionale.

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