Sabato 18 Novembre 2017 - 2:00

Stupro a Firenze, spunta video girato in discoteca

Esiste solo un frame di pochi secondi, fatto con il telefonino di una delle due ragazze americane, che riprende parte della camicia e dei pantaloni dell'uniforme di uno dei carabinieri indagati ma precedente alla presunta aggressione sessuale. La precisazione è del procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo, che ha smentito l'esistenza di un video girato da una delle studentesse americane durante la presunta violenza sessuale in un palazzo del centro storico, con un audio in cui si sentirebbe proferire la parola 'bastard'.

Il brevissimo filmato, ha precisato il procuratore Creazzo, sarebbe stato girato, forse per errore, da una delle due studentesse americane mentre si trovavano ancora nella zona della discoteca vicino a piazzale Michelangelo. Questa circostanza si desumerebbe dal frastuono, probabilmente della musica diffusa da casse acustiche, dell'audio.

La Procura ha smentito anche l'acquisizione di fotografie scattate nell'androne del palazzo di Borgo Santi Apostoli dalle due ragazze in cui sarebbe avvenuta la violenza sessuale.

Il secondo carabiniere non è stato ancora sentito dagli investigatori, ha precisato Creazzo, evidenziando che se non si presenterà spontaneamente in Procura - come ha fatto sabato scorso il capopattuglia, un appuntato scelto quarantenne, accompagnato dal suo avvocato - potrebbe essere convocato nei prossimi giorni per essere interrogato.

Intanto, in Procura si attendono i risultati degli esami scientifici sulle tracce biologiche individuate nel palazzo di Borgo Santi Apostoli dove si trova l'appartamento affittato dalle due studentesse statunitensi e dove sarebbe avvenuta la violenza sessuale.

Livorno, si cercano i dispersi

LIVORNO. Va avanti la ricerca dei due dispersi che ieri sarebbero stati travolti dai violenti nubifragi di Pisa e Livorno. La procura di Livorno ha aperto un'inchiesta per disastro colposo, mentre il bilancio delle vittime è sempre di sei morti nel livornese, cui va aggiunto un settimo decesso per incidente stradale avvenuto a causa del nubifragio nel territorio pisano. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha espresso "insieme alla commozione di tutta l'Italia - il suo cordoglio e la sua solidarietà ai familiari delle vittime dell'alluvione".

LA FAMIGLIA ANNEGATA - Quattro corpi, quelli di un'intera famiglia, sono stati trovati in un appartamento, interrato, un palazzo di via Nazzario Sauro, completamente allagato. I cadaveri sono quelli del marito, Simone Ramacciotti, 37 anni, della moglie, Glenda Garzelli, 35 anni, del figlio Filippo, 4 anni, e del nonno, Roberto Ramacciotti, 65 anni. Il nonno è riuscito a mettere in salvo solo la nipotina Camilla, 3 anni, e poco dopo è annegato. Un'altra persona è morta in via della Fontanella: si tratta di Raimondo Frattali, 70 anni. La moglie e la figlia si sono salvate salendo sul tetto. La sesta vittima è stata ritrovata in via Sant'Alò: si tratta di Roberto Vestuti, 44 anni di Carrara. Un'altra vittima a Montenero.

IL SINDACO NOGARIN - Nella notte tra sabato e domenica sono caduti sulla città oltre 250 mm di pioggia. Il forte nubifragio ha comportato l'esondazione di fiumi travolgendo la città. È stato elevato al massimo il livello di criticità anche perché lo stato di emergenza non è superato. Il sindaco della città, Filippo Nogarin ha scritto su Twitter che la città è stata "ferita" dal nubifragio. "L'emergenza maltempo non è finita - ha scritto il primo cittadino - Sono esondati alcuni torrenti, altri sono sorvegliati dalla protezione civile". "Devastata dal maltempo come mai prima d'ora", ha poi aggiunto il sindaco in un tweet successivo, per Livorno "abbiamo chiesto lo stato di calamità".

GLI INTERVENTI - A Pisa stanno operando 40 vigili del fuoco, a Livorno le forze in campo sono 90. Il numero delle richieste di soccorso è continuato a salire e questa mattina, gli interventi in attesa, sono 250 a Livorno e 270 a Pisa. Non si segnalano interventi di particolare rilievo per gli altri comandi della regione relativamente alla notte appena trascorsa. I vigili del fuoco in Toscana, nelle ultime 24 ore, hanno effettuato complessivamente 521 interventi di soccorso.

Nubifragio devasta Livorno: sei morti

LIVORNO. Temporali, grandinate e forti raffiche di vento. È allerta meteo in tutta Italia, con rischio nubifragi e allagamenti in particolare nel Centro-Sud. E l'ondata di maltempo ha già causato le prime vittime: situazione tragica a Livorno dove sono morte 6 persone e altre 2 sono disperse.

Il Dipartimento di Protezione Civile ha emanato ieri un avviso di condizioni meteorologiche avverse: sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata nella giornata di oggi l'allerta arancione per Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania settentrionale e settori interni dell'Abruzzo e del Molise. Allerta gialla invece sul resto del Paese, isole incluse.
LIVORNO - L'ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Toscana ha provocato la morte di 6 persone a Livorno. Le squadre dei pompieri hanno infatti individuato "cinque persone decedute, una in via della Fontanella sotto Montenero, e quattro in via Nazario Sauro in città a Livorno". Sono in corso le operazioni di recupero dei corpi. Tre i dispersi.

"Livorno ferita dal nubifragio di queste ore. Ora riunione con prefettura e protezione civile per fare il punto della situazione", ha scritto il sindaco Filippo Nogarin su Twitter, aggiungendo che "l'emergenza maltempo non è finita. Sono esondati alcuni torrenti, altri sono sorvegliati dalla protezione civile". "Devastata dal maltempo come mai prima d'ora", ha poi scritto il sindaco in un tweet successivo, per Livorno "abbiamo chiesto lo stato di calamità".
Nella notte tra le 2 e le 4 sono caduti sulla città oltre 250 mm di pioggia. Il forte nubifragio ha comportato l'esondazione di fiumi travolgendo la città. È stato elevato al massimo il livello di criticità anche perché lo stato di emergenza non è superato.

Nogarin raccomanda alla popolazione di non recarsi nelle zone della città maggiormente interessate dai fenomeni onde consentire il più agevole e possibile svolgimento degli interventi di soccorso: zona di Montenero, Collinaia, Quercianella e Stagno. In particolare a Montenero, tra le zone più devastate, una colata di fango e detriti ha invaso l'abitato e causato gravi danni.

Sempre in provincia di Livorno, nella zona tra Rosignano e Rosignano Marittima "risultano molti alberi caduti e una cinquantina di abitazioni danneggiate dall'azione del vento".

Treni interrotti - La stazione di Livorno dalle 3.00 da questa notte è allagata e quindi inagibile. La circolazione ferroviaria è interrotta tra Pisa e Campiglia. I treni a lunga percorrenza sono deviati via Firenze - Pisa. Per i treni regionali, Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus tra Pisa e Campiglia, che saranno effettuati compatibilmente con la viabilità stradale. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana stanno lavorando per ripristinare le condizioni di sicurezza per la circolazione ferroviaria.

TOSCANA - Maltempo e forte vento si sono abbattuti anche a Pisa causando il cedimento di una porzione di tetto di un appartamento. Allagata la zona di Marina di Pisa, segnalati alberi e rami caduti. Chiusi i sottopassi, diverse auto rimaste in panne. Intorno alle 6 una squadra dei Vigili del fuoco è intervenuta a San Giorgio per soccorrere 4 ragazze che erano rimaste in panne nel sottopasso allagato, rifugiandosi sul tetto dell'auto. Tutti i corsi d'acqua della provincia hanno raggiunto il livello di guardia e sono sotto osservazione.

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala l'allerta meteo, codice arancio, valida fino alla mezzanotte di oggi per rischio idraulico nel reticolo principale delle aree del Valdarno Inferiore, Bisenzio e Ombrone Pistoiese e Mugello, Val di Sieve e per rischio idrogeologico idraulico nel reticolo minore e temporali forti per tutto il territorio della Metrocittà.

"Nelle ultime ore - avverte Angelo Bassi, consigliere della Città Metropolitana delegato alla Protezione civile - si sono registrati forti temporali con intensità di 15-20 mm in 15 minuti e cumulati massimi sulle 3 ore che hanno superato i 60 mm (Monteboro 63 mm ed Empoli 60mm)".

A seguito delle piogge si segnalano locali allagamenti e detriti sulla viabilità. Si raccomanda la massima prudenza nel percorrere i sottopassi e le strade prossime ai corsi d'acqua minori. Nelle prossime ore saranno possibili altri fenomeni temporaleschi di forte intensità.

Studentesse stuprate, carabiniere in Procura: rapporto consensuale

Uno dei due carabinieri accusati di violenza sessuale da due studentesse americane, di 21 e 19 anni, a Firenze, si è presentato questo pomeriggio in Procura per deporre spontaneamente, accompagnato dal suo legale. Il militare avrebbe ammesso il rapporto con una delle due giovani, rapporto da lui giudicato "consenziente". Intanto è anche emerso che né al proprio comando né nei propri fogli di servizio i due carabinieri avevano comunicato di aver fatto salire sulla gazzella le due ragazze, fatto che di per sé già costituisce reato. I due militari sono l'uno in servizio da venti anni, l'altro da molto meno tempo.

Bari, avvocatessa rapinata e violentata nel portone di casa

BARI. Una avvocatessa di 31 anni è stata aggredita nel portone di casa a Picone, a Bari. Secondo la denuncia presentata alla polizia, un uomo vestito di nero e con scarpe rosse si sarebbe nascosto nel portone dove, appena la vittima è entrata, l'avrebbe aggredita con un coltello e minacciata chiedendole di consegnargli i soldi. Successivamente l'avrebbe costretta a toccargli i genitali. Solo un rumore nel portone ha salvato la donna da ulteriori violenze, inducendo il malvivente a scappare. Indagini sono in corso per risalire all'identità del responsabile. La polizia per ora indaga solo per rapina.

Stupro studentesse Usa: indagati i due carabinieri

FIRENZE. La Procura di Firenze ha iscritto nel registro degli indagati i due carabinieri accusati di violenza sessuale da due ragazze americane che ieri mattina in Questura hanno denunciato di essere state stuprate. È quanto si apprende da fonti investigative, secondo le quali sarebbe stato accertato che vi sarebbero stati rapporti sessuali con le due studentesse 21enni.

Nella serata di mercoledì scorso, le due erano avrebbero trascorso una serata in un locale fiorentino. All'uscita della discoteca, vicino a piazzale Michelangelo, avrebbero chiesto informazioni ai carabinieri, giunti sul posto per dei controlli. I due militari avrebbero detto alle ragazze: "Tranquille, vi accompagnamo noi a casa". Le giovani studentesse straniere si sarebbero fidate delle divise. Con l'auto di servizio dell'Arma, le ragazze sarebbero arrivate in Borgo Santi Apostoli, dove hanno preso da alcuni mesi un appartamento in affitto. E proprio nell'appartamento si sarebbe consumata la violenza sessuale. La versione confermata dalle due giovani americane è stata riscontrata dalla polizia che conduce le indagini. Sono stati sequestrati i vestiti che le due giovani donne indossavano l'altra notte. Le ragazze hanno trascorso la scorsa notte in una struttura protetta, in attesa dell'arrivo dei genitori dagli Usa.

 

 

Un primo riscontro sul fatto che le due ragazze sarebbero salite sull'auto dei carabinieri ci sarebbe: sarebbero infatti state riprese nella vettura di servizio dalle telecamere di videosorveglianza lungo il tragitto compiuto dalla discoteca alla casa presa in affitto in Borgo Santi Apostoli.

In queste ore la Questura con la squadra mobile sta riscontrando ogni dettaglio della versione del racconto delle due ragazze insieme alla Procura. Il Consolato degli Usa di Firenze segue con particolare attenzione la vicenda.

L'iscrizione dei due carabinieri, subito identificati dopo la denuncia, nel registro degli indagati è arrivata al termine di un serrato lavoro di riscontri tra investigatori e magistrati, verificando l'esistenza di "elementi di fondatezza", come appreso da fonti dell'inchiesta, nel racconto delle due giovani americane. In due diverse occasioni, e la seconda volta separatamente, le ragazze - che hanno rispettivamente 19 e 21 anni - hanno fornito l'identica versione dei fatti, senza mai cadere "in contraddizione". Gli agenti della squadra mobile stanno, intanto, concludendo il lavoro di ricostruzione dettagliato di quanto accaduto nell'androne e nell'ascensore del palazzo in pieno centro storico, dove le americane avevano affittato un appartamento. Le ragazze sono state anche sottoposte all'alcoltest e al narcotest e sarebbero risultate positive. Dall'inchiesta è emerso anche che le ragazze, prima di giungere in Italia, avrebbero stipulato un'assicurazione contro gli stupri.

Le presunte violenze sessuali sarebbero state commesse una nell'androne del palazzo di Borgo Santi Apostoli in cui si trova l'appartamento affittato dalle due studentesse e l'altra nell'ascensore, questo almeno secondo il racconto delle ragazze. Sempre secondo il racconto delle giovani, una volta giunte a bordo dell'auto di servizio dell'Arma davanti al palazzo, uno dei militari avrebbe abusato di una subito dopo l'ingresso dal portone e l'altro avrebbe stuprato la seconda nell'ascensore. Al momento i carabinieri, due toscani, non sarebbero stati ancora interrogati e nei loro confronti non sarebbe stato preso alcun provvedimento. Gli investigatori aspetterebbero il risultato del Dna prelevato dai vestiti delle due ragazze americane prima di procedere all'interrogatorio.

I reperti della polizia scientifica recuperati nel palazzo dove vivono le due ragazze americane confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell'androne dello stabile. Altre tracce biologiche sarebbero state trovate tra l'ingresso del palazzo fino nell'appartamento. La gazzella con la quale i due carabinieri avrebbero portato le ragazze a casa avrebbe sostato una ventina di minuti, come risulterebbe dalle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza.

Vaccini, il Veneto
ci ripensa: sospesa moratoria

ROMA. È stato sospeso, a quanto apprende l'AdnKronos Salute, il provvedimento del Veneto che prevedeva una moratoria di due anni per la presentazione della documentazione vaccinale da parte dei genitori per l'iscrizione a nidi e asili.

LORENZIN - "Apprendiamo con soddisfazione la decisione del Veneto di allinearsi alla normativa nazionale" ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Max Biaggi: mai più in moto

"Tornare su una moto? È un pezzo di vita che credo di aver archiviato del tutto. Negli ultimi anni ci salivo più per abitudine che per altro. Credo che non salirò più in sella neanche per gioco. Anche se ritengo la passione per la moto la mia emozione più intima. Non è mai stata una droga, ma un oggetto capace di regalarmi libidine, gioia e sentimento". Lo dice Max Biaggi in un'intervista al settimanale 'Oggi', da domani in edicola.

"Quello che mi è accaduto non riuscirò mai a dimenticarlo", aggiunge l'ormai ex pilota tornando sul recente incidente sul circuito di Latina che lo ha costretto a stare a lungo in ospedale. "Non posso prendere decisioni sul futuro e mi vedo costretto a lavorare sodo per riacquistare la mia salute fisica".

E sulla fidanzata Bianca Atzei dice: "All'inizio mi ha fatto penare, diciamo che non sono stato subito il suo principe azzurro...Stiamo bene ed è un momento molto intenso del nostro rapporto ma credo che l'istituzione del matrimonio sia un po' retrò".

Nato, inaugurato l’Hub di Lago Patria

 Taglio del nastro nella base Nato di Lago Patria per l'Hub di direzione strategica della Nato per il Sud, un centro di intelligence per l'analisi e la diffusione di informazioni che agira' come elemento di coordinamento della cooperazione tra i comandi interforze e le entita' civili che si occupano di sicurezza. Entrato in funzione gia' dal 1 settembre scorso, l'HUB entrera' a pieno regime a dicembre e potra' contare su un organico di 90 esperti, civili e militari, in sviluppo regionale e gestione delle crisi, oltre ad accademici, organismi non governativi e Organizzazioni Internazionali. Scopo dell'NSD-S Hub (acronimo inglese) e' focalizzarsi sulle regioni meridionali, dal Medio Oriente al Nord Africa e ancora il Sahel e l'Africa Subsahariana per comprendere rischi e complessita' di questi territori. "L'Hub di direzione strategica della Nato per il Sud riveste una particolare importanza - ha spiegato in conferenza stampa Alejandro Alvargonza'les, vicesegretario generale con delega per le questioni politiche e la sicurezza della Nato - perche' contribuira' attraverso la gestione e la condivisione delle informazioni a migliorare la consapevolezza della situazione regionale, delle minacce che la regione pone e delle sfide che presenta". Per l'ammiraglio Michelle Howard, comandante JFC Napoli, "seppur la Nato abbia operato in diversi Paesi dell'Africa e del Medio Oriente, la comprensione di un'area cosi' dinamica e complessa richiede adattamento costante. L'Hub costruira' nuove relazioni con Organismi Internazionali, entita' non-Nato e quei soggetti che gia' lavorano nell'area di nostro interesse. Il viaggio verso la pace e la stabilita' e' lungo, abbiamo molta strada da fare ma non siamo soli". "Lo scambio di informazioni che daremo vita con l'Hub di Direzione strategica per il Sud puo' facilitare la gestione dei flussi migratori ma anche aiutare a distinguere chi fugge da situazioni di pericolo da chi viene con cattivi propositi" ha aggiunto l'ammiraglio Howard.

Bimba di 4 anni muore di malaria: «Origine incerta»

BRESCIA. È deceduta ieri pomeriggio agli Spedali Civili di Brescia una bimba di 4 anni che era affetta da malaria. La piccola era stata trasportata nella struttura sanitaria lombarda dall'ospedale Santa Chiara di Trento, fanno sapere dal nosocomio bresciano, già in condizioni gravi.

La malaria è una malattia infettiva causata da un microrganismo parassita che si trasmette all'uomo attraverso la puntura di zanzare del genere Anopheles. In Italia è scomparsa a partire dagli anni '50. I casi che ancora si verificano nel nostro Paese riguardano turisti che rientrano da Paesi a rischio.

LORENZIN INVIA ESPERTI - In relazione alla morte della bambina la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha chiesto una relazione all’assessorato alla Salute della Provincia Autonoma di Trento e ha inviato un gruppo di esperti per accertare le modalità del contagio, considerato che la bambina non risulterebbe aver effettuato viaggi all'estero in Paesi a rischio. Ad annunciarlo una nota del ministero della Salute. "Del gruppo - si specifica - faranno parte anche esperti di malattie infettive e tropicali ed esperti dell’Istituto zooprofilattico".

A TRENTO DISINFESTAZIONE OSPEDALE - "In Italia non sono presenti specie di zanzare che possono trasmettere la malattia ma, nei casi di origine non definibile, le indicazioni dell’Istituto superiore di sanità consigliano di effettuare ugualmente una disinfestazione del reparto come misura di ulteriore profilassi" che verrà effettuata oggi "anche se non si ravvisano rischi per coloro che hanno frequentato il reparto nei giorni scorsi". È quanto segnala l'Azienda provinciale di Trento per i servizi sanitari.

"Sono stati fatti tutti gli accertamenti necessari per escludere altre possibili fonti di contagio - si fa sapere - ma senza risultati apprezzabili: rimane quindi di origine incerta. L'ltalia è tra i Paesi indenni da malaria, ma questa, come negli altri Paesi europei, continua ad essere la più importante malattia d'importazione, legata per lo più a viaggi in Paesi nei quali la malaria è endemica. Questo caso ha peraltro colpito unapersona che non aveva frequentato Paesi in cui la malaria è endemica".

CASO ECCEZIONALE - Un rebus che lascia perplesso anche Giampiero Carosi, infettivologo dell'università di Brescia. "Quello della bimba di 4 anni morta per malaria cerebrale senza essere uscita dall'Italia è un caso eccezionale, che richiederà un'attenta indagine epidemiologica. In 30 anni a mia memoria abbiamo avuto 3-4 casi di malaria autoctona, alcuni con 'zanzare d'importazione'". Ma come può essere stata infettata la bimba? "E' possibile che una zanzara abbia punto qualcuno infetto, magari di rientro da un viaggio in Africa, perché questo sembra un caso da falciparum, plasmodio prevalente nel continente africano, e poi l'insetto abbia trasmesso il microrganismo alla piccola".

Qualcosa di simile era accaduto una trentina di anni fa "nel Grossetano: una zanzara aveva punto un portatore di falciparum e poi una persona. Ci sono stati anche - ricorda l'esperto - 2 casi di malaria aeroportuale: questa volta a viaggiare sono state le zanzare che, atterrate a Fiumicino, sono uscite dall'aereo e hanno punto delle persone. Ricordo anche un altro caso di malaria in cui le zanzare erano arrivate dall'Africa in un souvenir, una maschera africana". Insomma, zanzare d'importazione.

"Casi del tutto eccezionali - ribadisce Carosi - Quello della bimba, anche per il periodo dell'anno in cui siamo, mi fa pensare a qualcuno rientrato da un viaggio nelle zone colpite, che abbia portato il plasmodio nel sangue e sia poi stato punto da una anofele, che in seguito ha punto la bambina".

Ma in Italia circola la zanzara anofele? "In Italia ci sono questi insetti - risponde l'esperto - Sono stati rilevati in Appennino, nel Delta del Po. Le zanzare che circolano in Italia, però, non sono molto adatte a trasmettere il falciparum. Anche se, in teoria, potrebbero farlo. Occorrerà un'attenta analisi epidemiologica per chiarire questa vicenda", conclude.

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