Sabato 20 Gennaio 2018 - 14:22

Fuga finita, Igor catturato in Spagna

MADRID. 'Igor il russo', il killer di Budrio, è stato arrestato in Spagna al termine di un conflitto a fuoco con la Guardia Civil. Ne dà notizia su Twitter il sito Wikilao, specializzato in temi di sicurezza. Nella sparatoria sono morti due agenti della Guardia Civil e un allevatore. Lo scrive 'El Pais', secondo cui Norbert Feher, questo il vero nome del killer di origine serba, è stato identificato grazie alle impronte digitali. Fonti della Guardia Civil hanno riferito che il killer di Budrio, noto anche come Igor Vaclavic, è stato arrestato nella notte, intorno alle 2.50, a Teruel, nei pressi di Castellon, dopo essere rimasto vittima di un incidente stradale mentre proseguiva la sua fuga. Con sé aveva tre armi corte, due delle quali in dotazione alla Guardia Civil. La polizia scientifica italiana, a quanto apprende l'Adnkronos, è stata interessata dalle autorità spagnole per le procedure d'identificazione. "Un ringraziamento alle autorità spagnole, all'Arma dei carabinieri e il pensiero va alle vittime di Budrio e alle vittime in Spagna" ha detto il ministro dell'Interno, Marco Minniti.

Uccisi e incartati nel cellophane: fermato il figlio

ROMA. È stato rintracciato e fermato dalla polizia a Ventimiglia l'uomo sospettato di aver ucciso ieri a Viterbo gli anziani genitori. Le indagini, della Squadra mobile di Viterbo, scattate subito dopo il ritrovamento in casa dei corpi dei coniugi, avvolti in sacchi di cellophane, hanno permesso alla Polizia di Frontiera di Ventimiglia di rintracciare nelle prime ore di questa mattina il figlio della coppia.

I cadaveri di due coniugi, rispettivamente di 83 e 71 anni, sono stati rinvenuti ieri sera in casa avvolti in un cellophane. A dare l'allarme, perché non riusciva a contattare i genitori, è stato un altro dei tre figli. La morte dei due coniugi risalirebbe a circa 36 ore prima del ritrovamento. Una delle vittime si trovava sul letto, mentre l'altra era riversa sul pavimento.

«Che muoiano i bambini», intercettazione choc

FIRENZE. "Ci mancavano anche i bambini che vanno all'ospedale, che muoiano i bambini. Non mi importa che i bambini si sentano male. Io li scaricherei in mezzo alla strada i rifiuti". Così, in un'intercettazione audio e video, uno degli indagati nell'inchiesta condotta sul traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi in Toscana, che oggi ha portato all'arresto di sei persone, tra le risate di altri, parlava di una discarica in prossimità di una scuola.

Per gli arrestati, per i quali sono stati disposti gli arresti domiciliari, le accuse, a vario titolo, sono associazione a delinquere, traffico di rifiuti e truffa alla Regione Toscana. Due le aziende sequestrate: la Lonzi srl e la Rari srl, entrambe di Livorno, nei cui impianti i rifiuti, secondo le accuse, non venivano affatto smaltiti ma tritati o miscelati per massimizzare i profitti grazie al falso smaltimento, pagando una eco tassa regionale assai più bassa di quella dovuta. Tanto che la Regione ci avrebbe rimesso quasi 4 milioni e mezzo di euro nel 2015-16, a fronte di un guadagno stimato in oltre 26 milioni per le aziende.

I sigilli sono scattati per due aziende di Livorno attive nel settore del recupero e del trattamento dei rifiuti, la Lonzi Metalli srl e la Rari srl. Da queste aziende i rifiuti sarebbero passati poi in due discariche del Livornese gestite da due aziende a partecipazione pubblica, la Rea di Rosignano Marittimo e la Rimateria di Piombino. Non sono state sequestrate ma alcuni dipendenti della Rea sono stati raggiunti da misure interdittive.

Da quanto emerso nel corso dell'indagine, i rifiuti speciali, in alcuni casi pericolosi e nocivi, come stracci imbevuti di sostanze tossiche, filtri olio motore e toner, venivano miscelati con altri e mascherati come ordinari, per abbattere i costi di smaltimento.

Al Cardarelli il Premio Innovazione SMAU

Tecnologie e formazione, sono questi i punti di forza che hanno consentito all’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli di Napoli, e in particolare all’Accademia Robotica, di conquistare il Premio Innovazione dello SMAU. «Il nostro è l’unico centro italiano che offre una formazione a 360 gradi, dalle simulazioni ai modelli in vitro, fino alla sperimentazione in vivo» sottolinea il direttore generale Ciro Verdoliva, che domani  alla Mostra d’Oltremare di Napoli ritirerà il premio. «Dal maggio 2017 abbiamo ampliato l'offerta formativa con l'introduzione della chirurgia robotica. Come ho detto più volte, riuscire a creare a Napoli un Polo di formazione tanto importante è qualcosa che ci riempie di orgoglio. Questo premio è la dimostrazione che il lavoro paga e che gli obiettivi fissati dal presidente De Luca sono ambiziosi, ma non impossibili. Servirà tempo, ma se ciascuno farà la propria parte, la sanità campana sarà riconosciuta sempre più come un'eccellenza». MiSi

Schiaffi e pizzicotti, incubo all'asilo

COSENZA. Schiaffi e tirate d'orecchio ai bambini di un asilo. I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno dato esecuzione a una misura interdittiva, consistente nella sospensione dall’impiego per la durata di sette mesi, emessa dal gip del Tribunale di Castrovillari nei confronti di due insegnanti dell’unica scuola d’infanzia di San Giorgio Albanese.

L’attività investigativa è stata avviata a seguito di una denuncia presentata da alcuni genitori. In poco tempo sono stati documentati, con appositi servizi di osservazione e di videoriprese all’interno degli spazi didattici, una consistente serie di maltrattamenti posti in essere dalle due insegnanti, nei confronti di una decina di bambini. Il tutto in un arco temporale di appena quindici giorni.

In estrema sintesi, da quanto acquisito, le due donne hanno sottoposto i bambini a continue minacce verbali con affermazioni quali “…se non fai il bravo ti faccio il pungi-pungi….”, ma anche a violenze fisiche con pizzicotti, schiaffi e tirate d’orecchie, arrivando ad utilizzare, fra l’altro, un righello di plastica, giungendo, in una occasione, a lanciare violentemente dei giocattoli contro un muro.

L’attività d’indagine è riuscita ad accertare un sistematico ricorso alla violenza fisica e psicologica nei confronti dei bambini tra cui alcuni figli di rifugiati politici accolti in Italia. Le due insegnanti hanno fatto spesso ricorso alle violenze descritte inducendo, fra l’altro, i bambini a risolvere fra loro le piccole controversie ricorrendo alle mani o emulando le loro condotte violente.

L'Antimafia: 'ndrangheta garante del bagarinaggio gestito da ultras della Juve

ROMA. "Dall'inchiesta della Commissione è emerso che a Torino la 'ndrangheta si è inserita come intermediaria e garante nell'ambito del fenomeno del bagarinaggio gestito dagli ultras della Juventus, arrivando a controllare i gruppi ultras che avevano come riferimento diretto diverse locali di ndrangheta". Lo si legge nella relazione su mafia e calcio a cura dei parlamentari Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, e Marco Di Lello approvata oggi dalla Commissione. 

Confessa il killer delle sorelle: «Sgozzate per soldi»

CATANIA. Ha confessato il killer delle due anziane sorelle picchiate e uccise in casa ieri a Ramacca, nel catanese. L'uomo, un 30enne del posto, sorvegliato speciale e con precedenti per droga, ha detto di aver sgozzato Maria Lucia Mogavero e Filippa Mogavero, di 70 e 79 anni. L'omicida è stato incastrato dalle telecamere. Poche ore dopo avere commesso il delitto i carabinieri lo hanno fermato a casa della sorella. Messo alle strette il 30enne ha confessato.

L'uomo, secondo quanto ha raccontato ai militari dell'Arma, è entrato in casa delle donne intorno alle 10 imbattendosi in una delle due. Le ha chiesto 200 euro perché doveva saldare un conto di droga. Lei lo ha supplicato di non farle del male. Il 30enne a quel punto l'ha legata ed è sceso al piano di sotto dove ha incontrato l'altra sorella, che nel frattempo era rientrata a casa.

Lui è tornato a chiedere i soldi, la donna ha minacciato di denunciarlo perché sapeva perfettamente chi fosse. E' iniziata una colluttazione che si è conclusa con tre coltellate alla gola alla donna. Compiuto il primo delitto, l'omicida, forse in stato d'incoscienza per aver fatto uso di stupefacenti, è salito al terzo piano e ha ucciso ancora tagliando la gola alla sorella più grande.

Le due vittime, prima di essere uccise nella loro abitazione, nella centrale Piazza Margherita di Ramacca, sarebbero state anche picchiate. "La scena del delitto" era "raccapricciante", ha riferito il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera. Le due anziane vivevano da sole ed erano entrambe nubili. E' stata una terza sorella, insegnante che abita nella stessa palazzina, a lanciare l'allarme chiamando i carabinieri una volta rientrata da scuola.

Il 30enne, che negli ultimi anni è stato arrestato tre volte dai militari dell'Arma, è stato individuato e bloccato dai carabinieri del Reparto Operativo di Catania, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Ramacca e della Compagnia di Palagonia. Soddisfatto il comandante provinciale del carabinieri di Catania, colonnello Raffaele Covetti: "Abbiamo registrato un risultato brillantissimo, facendo luce su un duplice omicidio feroce. Ha vinto il lavoro di squadra".

«Per Marica e gli altri», sciopero all'Ikea

ROMA. "Nelle ultime settimane in Ikea si sta assistendo ad una escalation di licenziamenti per futili motivi che non ha precedenti non solo in questa azienda, ma anche nella storia del nostro Paese. Di fronte a tali e tanti episodi che hanno visto licenziare i lavoratori non più 'performanti' la Flaica scende in campo. Domani i lavoratori Ikea di Anagnina e Porta di Roma sciopereranno per Marica, Filippo, Francesca, Claudio e per tutti quei lavoratori che oggi si sentono garantiti ma che potrebbero per un nonnulla finire tra le persone a rischio di licenziamento". Lo annuncia Flaica in una nota.

"A ben guardare - spiega il segretario provinciale di Roma, Giancarlo Desiderati - forse dietro le motivazioni pretestuose tirate in ballo dal colosso svedese in realtà ci sono lavoratori con limitazioni lavorative, disabili e con figli invalidi che non sono più performanti secondo gli 'standard Ikea' e quindi probabilmente vanno eliminati dall'azienda. Ikea sta colpendo i lavoratori in difficoltà senza alcuna remora sul piano umano mettendo da parte anche i pronunciamenti dei tribunali".

 

"Fra i numerosi licenziamenti arbitrari che hanno fatto notizia ci sono quelli di Marica, di Ikea Corsico, licenziata perché impossibilitata a rispettare orari assurdi imposti dall'azienda che non ha tenuto in nessun conto la sua condizione di madre di un figlio minore disabile; di Filippo, di Ikea Anagnina di Roma, invalido sotto tutele legge 104 con quattro figli e cardiopatico, licenziato dopo 18 anni di servizio solo per disguidi relativi alla presentazione di un certificato inviato tramite posta elettronica; di Francesca e Claudio, di Ikea Bari, licenziati per 5 minuti di pausa in più o per fantomatici cambi di organizzazione - spiega il sindacato - Sono solo alcuni esempi - aggiunge Desiderati - di una probabile strategia aziendale volta ad educare i lavoratori colpendone qualcuno come capro espiatorio e applicando il principio del 'colpirne uno per 'educarne' cento'".

«Nadia Toffa è tornata a casa»

ROMA. "Nadia è tornata a casa, ci sta guardando, è in via di guarigione". A confermare la ripresa della giornalista de 'Le Iene' è Ilary Blasi, durante l'ultima puntata della trasmissione. "Ringraziamo tutti i medici che l'hanno assistita", ha poi aggiunto. Nadia Toffa si era sentita male il 2 dicembre mentre si trovava a Trieste. Il giorno dopo aveva rassicurato i suoi fan postando una foto su Facebook: "Torno presto. Volevo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino, ho preso una bella botta, ma tengo duro". Nei giorni successivi i suoi colleghi hanno sempre aggiornato gli spettatori sulle condizioni di salute della 38enne bresciana.

Ryanair minaccia i piloti, Calenda: «È indegno»

ROMA. Niente aumenti o promozioni per chi sciopera. È questa la minaccia scritta nero su bianco da Ryanair e inviata ai piloti italiani. Un invito a non aderire all'astensione dal lavoro, in calendario il 15 dicembre prossimo, apparso su una lettera che è stata fatta circolare sui social. Per chi sciopererà, insomma, sono previste "sanzioni" come "la perdita di futuri aumenti in busta paga, trasferimenti ed eventuali promozioni".

Sul testo della missiva, indirizzata a 'All italian based Cabin Crew' e siglata dal capo del personale Eddie Wilson, c'è scritto inoltre che "il sindacato dei piloti sta incoraggiando a non lavorare il prossimo 15 dicembre tra le 13 e le 17 ora locale". "Ci auguriamo che vogliate continuare a lavorare come è il vostro dovere, come previsto" conclude la lettera.

Secondo il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, quanto ipotizzato da Ryanair nella lettera "è indegno" . "Si dovrebbe intervenire - ha detto Calenda -. Non si possono prendere i vantaggi del mercato globale e non rispettare le regole". Anche il segretario nazionale della Fit-Cisl, Emiliano Fiorentino, ha commentato la vicenda, confermando le quattro ore di sciopero previste per venerdì. "La lettera inviata ieri a tutto il personale navigante, piloti e assistenti di volo, conferma ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, con quale arroganza e spregiudicatezza la compagnia irlandese continui ad operare nei confronti dei propri lavoratori".

"L'unica lettera che ci aspettavamo, essendo anche in clima natalizio - prosegue Fiorentino - era quella di scuse per la mala gestione operata nei confronti dei dipendenti e di buoni propositi per affrontare il futuro prossimo in un clima più rispettoso verso il lavoro. Confermiamo le quattro ore di sciopero previste per venerdì 15 dicembre su tutto il territorio nazionale". "La prossima settimana sciopereranno anche i dipendenti Ryanair basati in Germania - aggiunge - vedremo se anche a loro sarà riservato lo stesso trattamento o se è solo per i colleghi che operano in Italia".

Per la compagnia irlandese capitanata da Michael O'Leary i giorni prima di Natale potrebbero rivelarsi molto difficili. I piloti tedeschi hanno annunciato uno sciopero "senza specificare la data dell'agitazione" e, cinque giorni dopo quello italiano, ne è previsto uno per il 20 dicembre in Irlanda. "Prima che Ryanair venga sindacalizzata, si ghiaccerà l'inferno" aveva detto mesi prima il numero uno della compagnia Michael O'Leary, ma sembra che qualcosa gli stia sfuggendo di mano.

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