Domenica 24 Giugno 2018 - 7:35

Chiesto rinvio a giudizio per i genitori di Matteo Renzi

La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori dell'ex premier Matteo Renzi, imputati, insieme all'imprenditore Luigi Dagostino, di aver emesso presunte fatture per prestazioni delle loro società. Secondo l'accusa dei pm Luca Turco e Christine Von Borries, le prestazioni non sarebbero mai avvenute. La richiesta di rinvio a giudizio, inviata al gip in questi giorni, segue l'avviso di conclusione delle indagini di alcune settimane fa.

Roma, aggredita Michaela Biancofiore

Brutta avventura per l'onorevole Michaela Biancofiore. Stava portando a spasso il suo cane in pieno centro a Roma quando è stata aggredita da un 23enne sudanese che voleva rubarle il cellulare. "La fortuna ha voluto che quei due carabinieri passassero in quel preciso momento, arrestando il giovane" racconta la deputata di Forza Italia, ringraziando i militari. "Il loro intervento si è rivelato prezioso per la tutela della mia persona, assicurando l'ennesimo delinquente alla giustizia". "È un bene per le nostre strade - conclude -, dove purtroppo a volte l'incolumità dei cittadini è messa al repentaglio, avere persone così dedite al loro lavoro e dotati di sangue freddo necessario per intervenire in situazioni di pericolo simile".

Roma, un altro bus in fiamme

Ancora un bus a fuoco in centro a Roma. I vigili del fuoco stanno intervenendo a piazza Venezia, dove un principio di incendio si è sviluppato a bordo di un bus dell'Atac, il 98. Sul posto anche i vigili urbani.

Martedì scorso due autobus si sono incendiati nella Capitale: uno sempre in centro, in via del Tritone e un altro in viale di Castel Porziano.

Blitz contro cellule jihadiste, 14 arresti

Vasta operazione antiterrorismo contro cellule jihadiste. Guardia di Finanza e Polizia stanno eseguendo 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di soggetti ritenuti a vario titolo impegnati nel sostenere formazioni combattenti di matrice integralista islamica. Venti le perquisizioni domiciliari in corso in diverse Regioni, nel blitz coordinato dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

Le indagini condotte dagli uomini dello Scico di Roma e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia hanno consentito di disarticolare un'associazione per delinquere, a carattere transnazionale, costituita da 10 siriani e finalizzata al riciclaggio e all'abusiva attività di erogazione dei servizi di pagamento in diversi Paesi dell'Unione europea (Svezia, Italia e Ungheria) ed extraeuropei (Turchia). Inoltre, per 2 di essi è stato contestato il reato di finanziamento al terrorismo.

LE INCHIESTE - L'indagine è connessa ad un'altra inchiesta coordinata dal Servizio Contrasto del Terrorismo Esterno della Polizia che, in Sardegna, ha portato la Digos di Sassari ad individuare 4 militanti di origine siriana e marocchina accusati di far parte di una cellula di supporto dell'organizzazione qaedista 'Jabhat al Nusra', operante in Siria. Le accuse sono di associazione con finalità di terrorismo, finanziamento del terrorismo e intermediazione finanziaria abusiva.

PERQUISIZIONI - Sono quindi complessivamente 14 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dai Gip di Brescia e Cagliari su richiesta delle rispettive Procure Distrettuali Antimafia e Antiterrorismo mentre sono 20 le perquisizioni domiciliari in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.

PESHAWAR - Nell'ambito dell'operazione antiterrorismo, la Digos di Sassari ha arrestato ad Olbia tre siriani e un marocchino. Ad aprile 2015, a Olbia, la Digos di Sassari scoprì una cellula di al-Qaeda i cui affiliati furono ritenuti tra i responsabili dell'attentato di matrice islamica che provocò la strage al bazar di Peshawar il 28 ottobre 2009 con 137 morti e oltre 200 feriti.  

Cerca di bruciare la sorella per l'eredità

Prima le botte, poi la benzina e alla fine - appena in tempo - l'arresto. Con l'accusa di tentato omicidio, lesioni personali, tentato incendio doloso e porto ingiustificato di armi, un 50enne di Busto Astizio è stato fermato dai carabinieri per aver tentato di dare fuoco alla sorella per una lite legata all'eredità.

La donna, 45 anni, era nel suo negozio di Fagnano Olona, in provincia di Varese, quando - riporta 'Il Giorno' - il fratello si presenta da lei e inizia a colpirla con calci e pugni, versandole addosso del liquido infiammabile.

Alcuni passanti notano la scena e chiamano i carabinieri che arrivano in modo tempestivo e bloccano l'uomo, trovato in possesso di due accendini e un coltello.

Pec violate, svuotati conti in banca

Cybercriminali esperti nel modificare gli indirizzi di posta certificata per sottrarre soldi dai conti di ignari clienti di banca. Questa la truffa scoperta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, che all'alba di oggi hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere su richiesta della Procura della Repubblica peloritana a carico di 5 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico o telematico e sostituzione di persona. Contestualmente, alla misura cautelare personale è stata data esecuzione anche ad un decreto di sequestro preventivo, disposto nei confronti dei conti correnti e depositi bancari nella disponibilità degli indagati, per un valore complessivo di oltre 1,2 mln di euro. Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa attività di indagine, convenzionalmente denominata 'Fraudatores', avviata nel febbraio 2018 dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Messina in collaborazione con il Reparto Indagini Telematiche del ROS, coordinata dal sostituto Procuratore della Repubblica Antonella Fradà, "i cui esiti hanno permesso di comprovare l’operatività di un gruppo di cyber criminali, con base nella fascia ionica reggina e attivo sull’intero territorio nazionale, specializzato nel sottrarre ingenti somme di denaro da diverse centinaia di conti correnti bancari on line".

VIOLATE LE PEC - Le investigazioni, in particolare, hanno dimostrato come gli indagati "fossero in grado di modificare, sui principali siti web istituzionali (Telemaco Infocamere, www.inipec.gov.it, www.registroimprese.it, etc..), gli indirizzi di posta elettronica certificata (p.e.c.) di alcuni tra i più noti istituti di credito nazionali ed esteri, sostituendoli con quelli di analoghe caselle di posta certificata, denominate in modo del tutto simile alle originali, appositamente attivate su provider specializzati e intestate a soggetti ignari o inesistenti".

Nel corso dell’inchiesta è stato accertato che, mediante tale espediente, i pirati informatici riuscivano, da un lato, ad interporsi tra i titolari dei conti correnti online e i rispettivi istituti - secondo una modalità di attacco cibernetico nota come M.I.T.M. (Man in the middle) - e, dall’altro, ad entrare in possesso delle credenziali. Il modus operandi di accesso ai rapporti finanziari, utilizzando le quali disponevano una sequenza di operazioni 'home-banking' in favore di ulteriori conti bancari, intestati a ignare vittime di furto d’identità ma gestiti dagli stessi appartenenti alla consorteria.

LE VITTIME - Una donna inconsapevole di aver affidato i suoi dati bancari ai cybercriminali e che si è vista sottrarre 49 mila euro con un falso bonifico, un'altra donna truffata con lo stesso metodo, convinta di aver chiuso un conto bancario tramite la posta certificata. Sono solo alcune delle storie delle vittime dei cybercriminali arrestati stamane.

Convinta di aver chiuso il proprio conto corrente dopo aver scritto alla falsa Pec artatamente creata dagli indagati, una donna di Milano si è ritrovata con 1000 euro addebitati sulla carta di credito. "Utilizzando un'identità rubata a un'altra vittima, uno dei cybercriminali la ricontatta telefonicamente, spacciandosi per il funzionario della banca incaricato di gestire la pratica di chiusura del conto e riesce a farsi indicare i codici per operare su quel conto - raccontano gli inquirenti -. All'esito delle telefonate con la donna la convince che il suo conto è stato chiuso ma, in realtà, egli ha sostituito tutti i recapiti della donna con altri a lui riconducibili e poiché sul conto vi erano pochi euro, ha utilizzato la carta di credito abbinata a questo conto per compiere una serie di acquisti on line di varia merce fino al limite massimo di spesa di mille auro".

Un'altra donna, sempre di Milano, veniva contatta telefonicamente da un pirata informatico il quale, spacciandosi per un funzionario della banca della donna, "la informava che per motivi di sicurezza andavano cambiati alcuni dati anagrafici nel suo sito di home banking e la invitava a riferirgli le credenziali di accesso e le chiedeva una OTP (one time password) indispensabile per le operazioni dispositive - raccontano ancora i Carabinieri -. La donna glieli forniva ma poco dopo, riflettendo sulla conversazione, aveva avuto l’accortezza di verificare la sua situazione bancaria scoprendo che era appena stato effettuato un bonifico di 49mila euro dal suo conto corrente verso un conto corrente intestato ad una terza persona, a sua volta raggirata".

E ancora: un uomo di Bergamo, la cui moglie è deceduta, viene contattato dal cybercriminale il quale, ancora una volta, utilizza l’identità rubata ad una vittima per spacciarsi per il funzionario della banca. Questi blandisce l’uomo facendogli intendere di potere risolvere in tempi rapidi il problema della successione alla moglie nel conto corrente e gli propone, per accelerare le procedure, di fornirgli i codici per operare via internet sul conto della defunta al fine di fargli incassare immediatamente le somme depositate mediante un giroconto sul conto corrente dell’uomo. L’anziano, per sua fortuna, gli fornisce dei codici sbagliati ed allora il truffatore gli suggerisce di recarsi in filiale per farsi consegnare dei nuovi codici per operare online dal momento che quelli erano bloccati. L’uomo si reca presso la filiale ma qui interviene l’impiegata della banca, salvandolo dal truffatore, che contatta chiedendogli ragione della procedura anomala suggerita al cliente. L'uomo si giustifica goffamente e da quale momento non risponde più alle ulteriori chiamate che gli vengono indirizzate.

RICICLAGGIO - Le indagini hanno fatto luce sul sistema utilizzato anche per riciclare il denaro carpito alle vittime attraverso passaggi in vari conti correnti, bancari e postali, al fine di rendere più complesso seguire i flussi finanziari. Pertanto oltre alle misure cautelare personale è stato dato esecuzione anche al sequestro preventivo di ben 31 rapporti finanziari alcuni dei quali intestati direttamente agli indagati ed ai loro prossimi congiunti ed altri invece intestati a nome di ignare vittime le cui identità erano state rubate ed utilizzate per accendere questi conti di fatto gestiti dagli indagati.

RETE DI TRUFFATORI - Il provvedimento cautelare eseguito oggi nei confronti di cinque persone, accusate di avere messo su una vera e propria attività cybercriminale nei confronti di persone ignare, "ha interrotto l’attività criminale in corso evitando che ulteriori vittime potessero cadere nella rete dei truffatori". Così, gli inquirenti parlando dell'operazione. L'inchiesta è partita all'inizio dell'anno. "Le perquisizioni ed i sequestri potranno fornire ulteriori elementi investigativi ricavati dall’esame del copioso materiale informatico acquisito e dall’analisi dei flussi finanziari dei conti correnti sequestrati anche perché si ha motivo di ritenere che parte dei proventi illeciti siano stati investiti nell’acquisto di bitcoin, la moneta virtuale utilizzata anche per effettuare acquisti di armi e merci illegali nel deep web", dicono ancora gli investigatori.

Roma, autobus in fiamme a via del Tritone

ROMA. Autobus in fiamme a via del Tritone, in pieno centro a Roma. Al lavoro sul posto per domare l'incendio, poi spento, tre squadre dei vigili del fuoco e le pattuglie dei carabinieri di Roma centro. Nell'incendio del mezzo Atac, un autobus della linea 63, è rimasta ferita una ragazza di circa 25 anni, commessa in un negozio di via del Tritone. La ragazza, a quanto si apprende, sarebbe uscita dal negozio e sarebbe a quel punto rimasta ustionata dalle fiamme. E' ricoverata in codice giallo al San Giovanni per ustioni.

Il rogo sembrerebbe partito all'altezza dello pneumatico posteriore del lato destro dell'autobus. I passeggeri, secondo una prima ricostruzione delle forze dell'ordine intervenute sul posto, sono tutti scesi prima che il bus venisse avvolto dalle fiamme. Sul luogo anche il ministro dell'Interno Marco Minniti, che si stava recando al Consiglio dei ministri.

Nelle immagini dell'Adnkronos, il rumore di una delle due esplosioni avvenute durante l'incendio e l'alta nube di fumo nera che ha invaso le strade del quartiere.

IL TESTIMONE - "I passeggeri sono stati fatti scendere per il forte odore di fumo poco prima di un'esplosione da cui sono scaturite le fiamme", ha raccontato all'Adnkronos una passante che ha detto di aver assistito al momento in cui l'autobus ha preso fuoco.

TRAFFICO DEVIATO - A causa dell'incendio, il traffico è stato chiuso in via del Corso da Largo Chigi a Piazza Venezia in direzione Colosseo e in via del Tritone da Largo Chigi a via del Traforo. Il traffico è rallentato su piazza Venezia e piazza Barberini.

Raid Casamonica, quattro arresti

ROMA. Si sono costituiti i due ricercati per la duplice aggressione in un bar alla Romanina, periferia di Roma, avvenuta nel giorno di Pasqua. I due uomini, probabilmente sentendosi braccati, si sono presentati alla stazione dei carabinieri di Tor Vergata. I militari li stanno accompagnando in Questura, dato che le indagini le sta conducendo la Polizia di Stato. Questa mattina erano state arrestate altre due persone sempre nell'ambito dell'aggressione al bar della Romanina.

Ieri la procura di Roma aveva aperto un'indagine per lesioni, minacce e danneggiamento nei confronti di A. Casamonica e suo cugino A. Di Silvio in merito all'aggressione avvenuta all'interno del bar di via Salvatore Barzilai, dove una giovane ragazza disabile e un barista, romeno di 39 anni, sono stati aggrediti e picchiati.

I fatti sono avvenuti lo scorso primo aprile, la polizia ha vagliato le immagini di una telecamera di sorveglianza posta sulla cassa del bar. Durante l'aggressione sarebbero stati danneggiati anche gli arredi del locale. I due esponenti del clan, secondo quanto riporta Rai Radio 1 che ha pubblicato il video del raid, avrebbero aggredito la ragazza e il barista perché non erano stati serviti per primi.

Uccide la ex in un parcheggio e poi si ammazza

RIVOLI. Ha ucciso una donna e poi si è tolto la vita sparandosi con la stessa arma. È accaduto in un parcheggio di Rivoli, nel torinese, dove un uomo ha prima sparato contro la vittima e poi si è sparato con la stessa arma, morendo poi in ospedale dove è giunto in condizioni gravissime. Secondo i primi accertamenti dovrebbe trattarsi di una coppia separata.

Ancora maltempo

Anche la seconda settimana di maggio sarà condizionata dal maltempo su moltissime regioni. I temporali e le piogge non molleranno il nostro Paese.

Oggi - spiegano gli esperti del sito ilmeteo.it - i temporali interesseranno al mattino buona parte del Nordovest, con fenomeni localmente intensi a Milano, Cuneo, Torino, Asti, a sulle province di Piacenza, di Parma, Modena e sul veronese.

Dopo metà giornata e in serata attenzione sulla Toscana, soprattutto tra Pisa, Firenze, Livorno, Siena, in direzione del grossetano, dell'Umbria e poi il Lazio, con piogge su Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone. Precipitazioni a carattere temporalesco, ma alternati a schiarite, sulla Campania fino a Napoli e Salerno, Benevento e sulla Basilicata. Il maltempo non lascia nemmeno la Sardegna, specie l'Ogliastra.

Da metà settimana un nucleo fresco e instabile è pronto a raggiungere il mar Adriatico, dopo essere partito dal Nord Europa.

Mercoledì 9 prime piogge e temporali interessano subito le province venete, specie il vicentino, il trevigiano, il bellunese, il Friuli Venezia-Giulia e l'Emilia-Romagna con piogge sparse su ferrarese, ravennate e bolognese. Instabile anche sull'Appennino tosco-emiliano, con possibili confinamenti verso lo spezzino e l'alta Toscana.

Al pomeriggio e poi in serata i temporali raggiungono tutta la Pianura Padana e i rilievi alpini: temporali a Milano, Torino, Asti, Cuneo, Aosta, Novara, Vercelli, Verbania, sul varesotto e province più settentrionali della Lombardia.

Tempo ancora perturbato sul Veneto occidentale, specie sulle province di Verona, Vicenza e Padovano, a Trento e Udine. Sulle regioni centrali qualche piovasco interessa la Toscana e l'Umbria, attenzione all'instabilità pomeridiana sui rilievi appenninici meridionali fino ai rilievi della Basilicata e tra barese e tarantino.

Dopo metà settimana proseguono i fenomeni temporaleschi lungo la dorsale appenninica centro-meridionale, mentre al Nordovest si avranno nuove occasioni di piogge e locali temporali fino a venerdì 11.

Dando uno sguardo alle temperature, gli esperti si attendono un generale calo a metà settimana a seguito dell'arrivo del nucleo fresco: emblematica la città di Trieste, che passerà dagli attuali 28°C ai 23°C di mercoledì.

Un più importante cambiamento del tempo potrebbe però verificarsi a partire dal prossimo weekend di sabato 12 o domenica 13 di o nei giorni immediatamente successivi ad opera di un ciclone atlantico in avvicinamento.

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