Venerdì 23 Giugno 2017 - 4:52

Kim all'attacco di Trump: è uno psicopatico

WASHINGTON. Pyongyang ha definito il presidente degli Stati Uniti Donald Trump uno "psicopatico", in relazione alle dichiarazioni rilasciate in seguito alla morte di Otto Warmbier, lo studente americano tornato in coma negli Stati Uniti dopo la sua detenzione in Corea del Nord.

Secondo il giornale Rodong Sinmum, organo ufficiale del partito unico al potere a Pyongyang, Trump ha in casa "una situazione difficile" e ha accarezzato l'idea di un attacco preventivo contro il regime di Kim Jong-un per deviare l'attenzione della crisi politica interna. "La Corea del Sud deve rendersi conto che seguire questo psicopatico di Trump potrà portare solo al disastro", si legge in un editoriale.

Parigi, fermati quattro familiari dell'aggressore degli Champs Elysées

PARIGI. Sono stati fermati quattro componenti della famiglia di Adam Dzaziri, autore dell'attacco terroristico di ieri sugli Champs-Elysées, rimasto ucciso (nella foto il corpo senza vita) dopo l'esplosione della sua auto che aveva diretto contro una camionetta di gendarmi, fortunatamente senza fare feriti. È quanto si apprende da fonti giudiziarie, come riporta Le Figaro. L'ex moglie dell'uomo (schedato come sospetto radicalizzato), oltre al fratello e la sorellastra erano stati interrogati ieri dopo la perquisizione della loro abitazione a Plessis-Paté, nell'Essonne, ha riferito la stessa fonte. Il padre dell'aggressore è stato a sua volta fermato in sera quanto ha fatto ritorno a casa. "Non ero al corrente di nulla, mio figlio sparava per sport ed era tutto dichiarato e noi abbiamo una pratica religiosa normale", ha detto il padre del 31enne ieri sera prima di essere fermato

Terrore a Parigi: si lancia con auto contro furgone della polizia: morto aggressore

PARIGI. Paura a Parigi sugli Champs Elysee per un "tentativo di attentato", come lo ha definito il ministro dell'Interno francese Géerard Collomb, perpetrato da un uomo che con la sua auto è finito addosso ad un camioncino della gendarmeria prima che la macchina si incendiasse. L'aggressore è morto nell'esplosione. L'uomo era noto ai servizi di sicurezza che lo avevano schedato con la 'fiche S', quella riservata ai ricercati che rappresentano una potenziale minaccia per la sicurezza dello Stato. L'individuo era in possesso di armi - tra cui un Kalashnikov - proiettili e una o due bombole di gas. Le Parisien parla di un uomo di 31 anni nato a Argenteuil, in Val-d'Oise che aveva con sé anche una pistola. Secondo alcune ricostruzioni, il sospetto ha superato il furgone sulla destra prima di lanciarsi contro l'altro veicolo. A quel punto si è scatenato l'incendio all'interno dell'abitacolo. Secondo altre fonti, citate da Bfmtv che parla del ritrovamento di una carta d'identità all'interno dell'auto, l'uomo era originario di Gennevilliers, nel Hauts-de-Seine. Sempre secondo BFMTV, l'uomo avrebbe dato fuoco alla sua auto prima di andare a urtare contro il furgoncino dei gendarmi. 

Il raid è avvenuto a poche centinaia di metri dal luogo dove due mesi fa un poliziotto era stato ucciso da un jihadista. "Ancora una volta le forze di sicurezza in Francia sono state prese di mira", ha detto Collomb. Secondo la ricostruzione dell'attacco fatta del quotidiano Le Parisien, l'auto ha preso fuoco dopo l'impatto e l'uomo "gravemente ferito" è stato estratto dalla vettura dai gendarmi che hanno spento le fiamme con un estintore. Foto dell'aggressore "a terra, privo di sensi" sono circolate fin da subito dopo l'attacco sul web. Collomb ha anche spiegato che il veicolo "conteneva armi ed esplosivi che potevano far saltare la vettura". 

Quest'attacco "dimostra ancora una volta che il livello della minaccia in Francia è estremamente elevato", ha aggiunto Collomb, sottolineando che mercoledì prossimo presenterà "in consiglio dei ministri una legge per prolungare" ancora una volta "lo stato di emergenza" che scadrà il 7 luglio. "Nello stesso tempo - ha informato - proporremo una legge che permetterà di uscire da questa emergenza, mantenendo delle condizioni di sicurezza elevate. La Francia ha bisogno dello stato di emergenza". 

Un imponente dispositivo di sicurezza è scattato pochi minuti dopo l'attacco: la circolazione sul viale è stata bloccata e la vicina stazione della metropolitana è stata chiusa. L'aggressore, secondo La Parisien, aveva 31 anni, era originario di Argenteuil, comune nei pressi della capitale. La sezione antiterrorismo della Procura di Parigi ha aperto una inchiesta.

Terrore a Londra, furgone su fedeli fuori moschea

LONDRA. Ancora terrore a Londra. Un veicolo, forse un furgone, ha travolto diverse persone a Finsbury Park, nella zona nord della città, nei pressi di una moschea nei giorni del Ramadan. Il bilancio è di un morto e 8 feriti. L'uomo alla guida, un 48enne, è stato arrestato dalla polizia che, secondo quanto ha dichiarato la premier Theresa May, indaga sull'accaduto come "un potenziale attacco terroristico". È in programma una riunione di emergenza, ha sottolineato la premier aggiungendo: "Tutti i miei pensieri sono con le vittime". L'autista del van, che "come precauzione" è stato portato in ospedale dopo l'arresto e "sottoposto a esami per accertarne lo stato mentale", avrebbe urlato "ucciderò tutti i musulmani". È quanto ha raccontato ai media britannici un testimone, Abdulrahman Saleh Alamoudi, secondo il quale il sospetto si è lanciato volontariamente contro il gruppo di fedeli. "Questo grande furgone - ha raccontato - è piombato su tutti noi", urlando "'ucciderò tutti i musulmani'. E lanciava pugni. E quando siamo riusciti a metterlo a terra diceva: 'Uccidetemi, uccidetemi'". In questa fase, "non ci sono altri sospetti, tuttavia l'indagine continua", scrive su Twitter la Metropolitan Police di Londra.

Il Consiglio musulmano, organizzazione che rappresenta i musulmani britannici, ha affermato che il furgone ha travolto i fedeli all'uscita del Muslim Welfare House, un centro sociale islamico che si trova a Seven Sisters Road, dove si erano riuniti per mangiare e dire le tradizionali preghiere serali del Ramadan.

MAY - "E' stato un attacco ai musulmani vicino al loro posto di preghiera e come ogni altro atto di terrorismo cerca di dividerci", ha dichiarato la premier britannica Theresa May in un breve intervento a Downing Street, definendo l'atto "disgustoso, come gli altri".

La presenza della polizia di fronte alle moschee è stata rafforzata per proteggere la comunità musulmana: lo ha annunciato la premier, sottolineando che "è stato un attacco che una volta di più ha colpito la gente normale e gli innocenti, questa volta i musulmani britannici".

Foresta a fuoco in Portogallo, decine di morti intrappolati nelle auto

LISBONA. È catastrofico il bilancio delle vittime dell'incendio boschivo divampato ieri nella foresta di Pedrogao Grande, a circa 200 chilometri a nord di Lisbona, in Portogallo. È salito a 62 il numero dei morti mentre sono almeno 59 i feriti, tra i quali molti vigili del fuoco, ricoverati in ospedale con ferite di vario grado. Secondo le autorità locali, diverse persone sono morte carbonizzate mentre stavano viaggiando nelle loro auto.

Le squadre dei vigili del fuoco sono riuscite a mettere sotto controllo le fiamme in due delle quattro aree della zona di Pedrogao Grande. Lo ha detto il funzionario del ministero dell'Interno portoghese Jorge Gomes.

In alcune zone, la corrente elettrica è stata interrotta e numerose famiglie sono state evacuate. "Sfortunatamente sembra che si tratti della più grande tragedia degli ultimi anni" ha dichiarato il primo ministro portoghese Antonio Costa.

La polizia portoghese crede che l'incendio di enormi proporzioni sia stato probabilmente causato da un fulmine. "Sulla base delle informazioni raccolte in questo momento pensiamo, con un grande grado di certezza, che la causa sia stato un fulmine che ha colpito un albero secco", ha detto il direttore della protezione civile, Pedro do Carmo, precisando comunque che sarà necessaria un'indagine approfondita per confermare questa prima ipotesi. La velocissima propagazione dell'incendio si deve alle "condizioni meteorologiche estremamente avverse" con temperature che superano dai ieri i 40 gradi.

Più di 260 vigili del fuoco, supportati da circa 80 idranti veicoli, stanno lavorando per contenere le fiamme. I forti venti che interessano la zona hanno reso difficile il lavoro ai vigili del fuoco, visto che le fiamme si sono propagate con violenza. Pedrogao Grande ha una superficie di 128 chilometri quadrati, in cui vivono circa 4.000 abitanti, principalmente impiegati nei settori dell'agricoltura, e della produzione tessile.

L’ultima di Trump: cancello gli accordi con Cuba

"Le politiche dell'amministrazione di Obama hanno arricchito il regime castrista". Lo ha detto Donald Trump annunciando l'intenzione di "cancellare" l'accordo fatto da Barack Obama con Cuba e che la sua amministrazione applicherà con maggiore vigore "l'embargo e il divieto del turismo".

Un "accordo assolutamente squilibrato" secondo Trump le cui nuove direttive si concentrano principalmente sulla parte dell'intesa che apriva a una maggiore collaborazione dal punto di vista commerciale e del turismo. Aperture, ha detto il presidente americano, che non hanno portato vantaggi ai cubani e neanche migliorato la situazione dei diritti umani.

"Noi otterremo una Cuba libera" ha affermato Trump tra gli applausi dei sostenitori ed esponenti della comunità dell'esilio cubano che affollavano il teatro di Miami dove il presidente oggi ha annunciato la nuova politica nei confronti dell'isola caraibica che prevede un drastico passo indietro rispetto all'apertura e la normalizzazione di Barack Obama.

Con l'intento di mostrare "la vera e brutale natura del regime castrista" Trump ha presentato e chiamato sul palco alcuni "coraggiosi dissidenti che sono stati imprigionati in Cuba. Io mantengo le mie promesse, qualche volta in politica ci vuole un po' di tempo ma ci arriveremo", ha detto ancora, promettendo che "ora che io sono presidente mostreremo i crimini del regime castrista".

Rogo di Londra, le vittime salgono a 30

E' aumentato ad almeno trenta morti accertati il bilancio del devastante incendio che ha colpito la Grenfell Tower a Londra. Lo ha annunciato la polizia britannica. Che ha poi chiarito che le fiamme sono state domate. "Sappiamo", ha detto Stuart Cundy, il comandante della polizia metropolitana di Londra, "che almeno trenta persone sono morte". Tra le vittime ci sono dei feriti portati in ospedale dopo il rogo. I corpi sono stati portati in camera mortuaria, ma altri restano nel palazzo. "Abbiamo sempre saputo che il bilancio si sarebbe aggravato", ha ammesso Cundy. Niente, ha aggiunto il comandante della polizia metropolitana di Londra, suggerisce che "l'incendio sia partito in modo deliberato. Le indagini sulle cause dell'accaduto dureranno settimane". "Purtroppo", ha poi proseguito, "non ci aspettiamo che ci sia alcun superstite".

Westminster, scatta l'allarme per un uomo con il coltello

Allarme a Londra, davanti a Westminster. La polizia è intervenuta alle 11.10 ora locale, le 12.10 in Italia, dopo le grida di qualcuno che urlava 'coltello, coltello', lasciando intendere che ci fosse un uomo armato nella zona. "Un uomo, ci circa 30 anni" è stato fermato nei pressi della sede del Parlamento, fa sapere la polizia, "con il sospetto di avere un coltello. Non ci sono notizie di feriti". Le prime immagini dell'arresto mostrano di spalle un uomo di colore, con la barba, pantaloni neri e felpa grigia, ammanettato dagli agenti di Scotland Yard in servizio fuori dal Parlamento. Secondo la Bbc, l'incidente - dopo il quale sono stati chiusi tutti gli accessi a Westminster - non sarebbe da mettere in relazione al terrorismo. L'episodio è avvenuto non lontano da dove, il 22 marzo scorso, Khalid Masood, ha prima investito con l'auto alcuni pedoni, proseguendo poi in direzione del Parlamento, dove ha accoltellato un poliziotto disarmato, prima di essere a sua volta colpito a morte. In totale, le vittime del suo attacco sono state cinque.

Mosca: abbiamo ucciso il capo dell’Isis al Baghdadi

MOSCA. Il leader dell'Isis Abu Bakr al Baghdadi potrebbe essere stato ucciso in un raid russo in Siria, anticipa il ministero della difesa russo parlando di "informazioni provenienti da canali diversi in corso di verifica". Il 28 maggio scorso sono stati uccisi in raid di Mosca alla periferia di Raqqa una trentina di comandanti dell'Is riuniti per discutere delle possibili vie di fuga dalla città e fra loro, indicano le informazioni raccolte, ci sarebbe stato anche al Baghdadi, aggiunge il comunicato citato dalla Tass.

Grattacielo in fiamme, i dispersi italiani sono due fidanzati

Sono due giovani fidanzati veneti, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, gli italiani che risultano ufficialmente dispersi nell'incendio del grattacielo a Londra. Gloria Trevisan, 27enne di Camposampiero, in provincia di Padova, e Marco Gottardi, 27enne di San Stino di Livenza in provincia di Venezia, abitavano, a quanto apprende l'Adnkronos, all'ultimo piano del grattacielo andato in fiamme e non sarebbero riusciti a scappare. «Mio cugino Marco Gottardi e la sua ragazza abitavano al 23esimo piano della Grenfell Tower che è stata distrutta dall'incendio. Se qualcuno li vede, per favore mi contatti il più presto possibile. Non ho notizie da loro dalla scorsa notte, i loro cellulari sono spenti. Prego Dio che stiano bene. Per favore, aiutatemi e condividete. Grazie», è il post che Pamela Pizziolo ha pubblicato su Facebook dopo l'incendio che ha distrutto la Grenfell Tower di Londra. Il messaggio è stato condiviso da oltre 1000 utenti.

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