Venerdì 19 Ottobre 2018 - 2:24

Maxiblitz tra Napoli e Caserta, raffica di denunce e sequestri VIDEO

Operazione di controllo straordinario del territorio dei comuni di Acerra, Afragola, Camposano, Castel Volturno, Castello di Cisterna, Ercolano, Frattaminore, Giugliano, Lusciano, Maddaloni, Marcianise, Mondragone, Mugnano, Napoli, Nola, Parete, Recale, Striano e Torre del Greco.

In campo 80 equipaggi, per un totale di 204 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al Commissariato di Polizia di Stato e al Comando Compagnia Carabinieri di Torre del Greco, alla Compagnia della Guardia di Finanza di Torre del Greco, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, alla Polizia Metropolitana di Napoli, alle Polizie locali dei Comuni interessati, nonché personale dell’Arpac.

IL VIDEO

Sono state controllate 19 attività commerciali e imprenditoriali operanti nel settore dello stoccaggio e smaltimento rifiuti, dell’artigianato, cantieristico navale e meccanico; 8 attività sono state sequestrate. Sono state controllate 81 persone (di cui 20 sono state denunciate all’autorità giudiziaria, 19 sanzionate e 3 lavoratori irregolari) e 51 i veicoli, di cui 6 sequestrati. Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 32.000 euro.

In particolare, ad Ercolano sono state sequestrate due ditte per produzione e smaltimento illegale di scarpe e tessuti e per illecita gestione di rifiuti anche pericolosi. Un’officina meccanica, sempre ad Ercolano, è stata sequestrata per abusivismo edilizio in quanto sul retro, su un terreno di circa 1.000 mq, sono stati costruiti illegalmente due capannoni adibiti a  deposito di autoveicoli, dove sono stati pure rinvenuti rifiuti abbandonati; sono state sequestrate penalmente anche due vetture per accertamenti sulla loro provenienza.  

Due autofficine di grosse dimensioni sono state sequestrate anche a Giugliano: la prima in quanto abusiva e la seconda per irregolare tenuta dei registri di carico e scarico e per fuoriuscita di sostanze pericolose. I proprietari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
 
E’ stata sequestrata un’area di circa 500 mq di Torre del Greco, dove erano accatastati rifiuti di ogni genere anche pericolosi, già sottoposta ad analoga misura cautelare 15 anni or sono, nonchè un’attività commerciale a Castel Volturno, operante nel settore della verniciatura del legno, per emissioni in atmosfera non autorizzate, mentre un tappezziere di Torre del Greco è stato denunciato a piede libero per contrabbando di sigarette e fuochi d’artificio.

I risultati, seppur ancora parziali in quanto l’attività di controllo è ancora in corso, sono il frutto della modalità operativa di contrasto, promossa dall’Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi nella regione Campania, Gerlando Iorio basata su azioni coordinate, alle quali concorrono l’Esercito, le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali, anche per il controllo delle aree della Terra dei Fuochi dove hanno sede siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti.

Latitante dei Casalesi catturato in Molise

CASERTA. La Polizia di Stato di Caserta ha arrestato Vincenzo Della Volpe, 52enne di San Cipriano d'Aversa, pregiudicato, ritenuto affiliato al clan camorristico dei Casalesi, latitante dallo scorso mese di luglio in quanto colpito da un ordine di carcerazione a seguito di una condanna a 7 anni e 15 giorni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso, turbata libertà degli incanti e del commercio, aggravati dall'appartenenza ad associazione mafiosa. L'arresto è avvenuto nel pomeriggio di ieri, al termine di indagini condotte dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, che hanno consentito di localizzarlo nel comune di Lucito, in provincia di Campobasso. Della Volpe è ritenuto stretto collaboratore e uomo di fiducia del capoclan Antonio Iovine, attuale collaboratore di giustizia. L'attività di osservazione e controllo e di pedinamento a distanza ha consentito di individuarlo a bordo di un veicolo, di proprietà di un suo familiare, sulla strada statale 647 bis a Lucito. Il rapido intervento del personale impegnato nelle attività di osservazione, in sinergia con gli agenti della Squadra Mobile di Campobasso, ha consentito di bloccare il mezzo e di arrestare il latitante. Della Volpe è stato portato nel carcere di Campobasso. 

Distretti turistici, intesa per valorizzare il territorio campano

NAPOLI. Un protocollo per favorire i rapporti delle imprese con le pubbliche amministrazioni campane e promuovere lo sviluppo del territorio dal punto di vista turistico. E’ quanto prevede un’intesa sottoscritta a Napoli dal Coordinamento dei distretti turistici della Campania, da Asmel, Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli enti locali che rappresenta 2.400 pubbliche amministrazioni in tutt’Italia, dall’Unione delle Provincie Campane e dall’Associazione delle province Unesco Sud Italia. L’obiettivo è la creazione e la facilitazione di opportunità di investimento attraverso la semplificazione dei rapporti con le PA locali. Il decollo dei distretti turistici, infatti, dipende dal superamento delle criticità legate alle procedure amministrative e ai rapporti con gli enti pubblici. L’accordo, tramite il coinvolgimento di Asmel, a cui in Campania aderiscono ben 460 Comuni su 551, punta a valorizzare l’identità del territorio e del patrimonio culturale ed enogastronomico. E’ prevista l’attivazione di “distretti del cibo” per la promozione dell’enogastronomia e dell’agroalimentare.

In Campania esistono 24 distretti turistici, 49 in totale in tutta Italia, creati con l’obiettivo di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di migliorare l'efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Best and Fast Change, il giro d’affari del turismo, anche enogastronomico, seppur in crescita rispetto all’anno precedente si ferma a poco più di 2 miliardi di euro.

"Un dato che può crescere ulteriormente puntando proprio sui distretti turistici che possono costituire il vero valore aggiunto dell’economia campana - sostiene Francesco Pinto, segretario generale di Asmel - Gli enti locali vogliono superare le difficoltà che hanno rallentato la collaborazione e le iniziative di valorizzazione delle risorse del territorio. Lo strumento del distretto turistico consente alle aziende facilitazioni sull’accesso al credito e supporto per le iniziative basate sul partenariato pubblico-privato, e grazie al coinvolgimento di Asmel verrà favorita la semplificazione dei rapporti con le Pubbliche amministrazioni”. “La Campania è la prima regione italiana per numero di siti tutelati dall’Unesco - ricorda Vincenzo Marrazzo, coordinatore dei distretti turistici - L’intesa intende porli al centro di interventi per la valorizzazione del territorio della regione”. 

Sequestrate due società a imprenditore vicino ai Casalesi

NAPOLI. La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato due società operanti nel settore dell'edilizia, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, in esecuzione di un provvedimento emesso nei confronti di Nicola Fontana, imprenditore edile casertano indicato da diversi collaboratori di giustizia come contiguo al clan dei Casalesi e, in particolare, alla fazione capeggiata da Michele Zagaria. Dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli è emersa la partecipazione di Fontana all'associazione mafiosa, concretizzatasi a seguito della sua designazione, proprio per espressa volontà del boss, quale imprenditore di fiducia del clan. In tale veste Fontana sarebbe stato favorito nell'aggiudicazione di diversi appalti pubblici, tra i quai quelli relativi all'ampliamento dei cimiteri di Trentola Ducenta, in un primo momento vinto dalla società di Fontana e poi revocato a causa di una sopravvenuta interdittiva antimafia, e di Casapesenna, entrambi comuni in provincia di Caserta. Dal canto suo, l'imprenditore avrebbe riversato sistematicamente nelle casse dell'organizzazione una quota degli importi aggiudicati, così da finanziarne l'operatività, nonché assicurato a vari esponenti apicali del clan ulteriori benefici, economici e non, quali la monetizzazione di assegni di provenienza illecita e il favoreggiamento della latitanza dello stesso Michele Zagaria. Nel contempo, in concomitanza con il fallimento dell'originaria società di costruzioni di cui era proprietario e con il verosimile intento di eludere l'applicazione di misure di prevenzione patrimoniale, l'imprenditore avrebbe attribuito fittiziamente ad alcuni prestanome le quote e gli utili di due società neo-costituite operanti sempre nel settore delle costruzioni, nei cui confronti il gip ha disposto il sequestro preventivo in relazione al reato di trasferimento fraudolento di beni, pur mantenendone di fatto la titolarità e la gestione.
 

Furti in casa, sgominata la banda: 15 arresti

NAPOLI. I Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata ai furti, alla ricettazione e al riciclaggio. I militari hanno scoperto l'esistenza di un gruppo criminale composto da cittadini italiani e romeni specializzato nella commissione di furti in abitazioni tra le province di Napoli, Caserta, Salerno e Avellino. Le indagini hanno permesso di far luce sul loro modus operandi, a partire dai sopralluoghi che eseguivano per studiare le case da svaligiare. I rapinatori si organizzavano in "batterie" da 4 o 5 componenti e partivano su macchine con targa straniera a far razzia di gioielli, denaro, televisori o attrezzature agricole che poi portavano in depositi indicati dallo "zio", il vero e proprio capo del gruppo, un 46enne che prendeva tutte le decisioni in merito all'attività della banda: era lui infatti che indicava gli obiettivi da colpire, la data del furto e le batterie partecipanti, avvalendosi della nipote 34enne. E' stata inoltre scoperta e sgominata anche la rete dei ricettatori alla quale lo "zio" si rivolgeva e destinava il frutto delle ruberie. 

IL VIDEO

Investito nel Casertano, treni in tilt sulla tratta Roma-Napoli

NAPOLI. Dalle 9.10 di questa mattina il traffico ferroviario fra San Marcellino e Aversa sulla linea Roma - Napoli, via Formia, è sospeso per l'investimento di una persona a San Marcellino. Lo comunica Rfi sottolineando che è in corso la riprogrammazione del servizio ferroviario con cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso. Sul posto l'autorità giudiziaria per i rilievi di rito. La vittima è un 66enne italiano. L'uomo è stato identificato dalla Polfer. L'incidente, che ha coinvolto l'intercity Roma-Palermo, è avvenuto tra Aversa e San Marcellino. Due giorni fa un 19enne ghanese richiedente asilo è stato investito e ucciso sempre nel Casertano, tra i comuni di Teano e Sparanise, da un treno regionale, sulla linea Napoli-Roma via Cassino.

Beni confiscati alla criminalità, proposta di legge passa in consiglio regionale

NAPOLI. Il Consiglio regionale della Campania ha approvato all'unanimità la proposta di legge per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Un testo, ha spiegato all'aula Tommaso Amabile, consigliere Pd e presidente della Commissione Politiche sociali, che «prevede due importanti aspetti: di tipo formale e sostanziale. Con l'introduzione della nuova norma è stato armonizzato il testo regionale a quello nazionale recependo le modifiche legislative apportate per scongiurare l'impugnativa da parte del Governo. Dal punto di vista sostanziale, il nostro assessore alla sicurezza Franco Roberti farà parte dell'Agenzia per i beni confiscati. È una risposta doverosa e utile alla comunità poiché il suo apporto e la sua esperienza professionale serviranno affinché la legge regionale raggiunga i risultati previsti», ha concluso Amabile.

Incidente sull'A1 tra Acerra e Villa Literno: un morto

NAPOLI. Autostrade per l'Italia comunica che poco prima delle ore 8 sull'autostrada A1 Milano-Napoli nel tratto compreso tra Acerra e Villa Literno in direzione di Roma è avvenuto un incidente all'altezza del km 748 che ha visto coinvolte due autovetture. La dinamica dell'incidente non è ancora accertata. Un pedone è stato investito ed è deceduto.

 

Superenalotto, doppietta di 5 da 13mila euro tra Napoli e Caserta

NAPOLI. È mancato solo un numero per centrare il Jackpot in Campania: si fa festa però, come riporta Agipronews, con due 5 da 13mila euro ciascuno realizzati a Cardito (Napoli, Tabaccheria Lettera in via Donadio 238) e Casaluce (Caserta, Tabacchi Verolla in via Marconi 18). Il 6 adesso mette in palio 49,5 milioni di euro, secondo Jackpot in palio più alto in Europa e ventesimo nella storia del gioco. L’ultima sestina vincente è stata realizzata lo scorso 23 giugno con 51,3 milioni distribuiti in tutta Italia grazie a un sistema da 45 quote. In Campania l’ultimo Jackpot è invece quello da 18 milioni di euro realizzato a dicembre del 2014 a Castellammare di Stabia (Napoli).

Muore falco colpito dai bracconieri, la denuncia del Wwf

CASERTA. È morto il Lodolaio (Falco subbuteo), recuperato dalle guardie venatorie e Zoofile volontarie del Wwf e dell’Enpa, giovedì 4 ottobre nel territorio del comune di Piana di Monte Verna, nel Casertano. «Il fatto è di una gravità estrema - dichiara Piernazario Antelmi, delegato del Wwf Italia per la Campania - perché questo splendidio esemplare è morto colpito da gente senza scrupoli, che spara solo per il piacere di uccidere, ed ancora una volta si spara a specie protette senza prestare la minima attenzione. Il solco tra cacciatori rispettosi delle regole e bracconieri si fa sempre più stretto. Non è possibile confondere un falco con altra specie di Avifauna. Quindi l’abbattimento è stato voluto. Purtroppo non è il primo caso in campania dall'inizio della stagione venatoria e temiamo non sarà l'ultimo». «Il medico veterinario del presidio ospedaliero veterinario dell'Asl Na 1 centro del Frullone di Napoli mi ha confermato la presenza di pallini nel corpo dell'animale - spiega amaramente Alessandro Gatto, coordinatore regionale delle Guardie Giurate Volontarie del Wwf - Non hanno nemmeno idea dei danni che arrecano alla natura e alla biodiversità».

 

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli