Sabato 18 Novembre 2017 - 1:46

Traffico di droga tra l'Albania e la Campania: 26 arresti

CASERTA. Un centinaio di finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione a una ordinanza con cui il Gip del Tribunale di Napoli ha disposto l'arresto di 26 individui, di cui 21 in carcere e 5 ai domiciliari, indiziati di far parte di un'organizzazione criminale transnazionale dedita al traffico internazionale di ingenti quantitativi di droga (eroina, cocaina e marijuana), al fine di rifornire diverse piazze di spaccio nelle province di Napoli e Caserta. Le indagini sono iniziate nel maggio dell'anno scorso quando i militari della Compagnia di Marcianise hanno messo sotto stretta osservazione una rete di spaccio operante nelle zone di Marcianise, Capodrise, Macerata Campania e Portico di Caserta. Questa prima fase si concludeva con il sequestro di oltre 250 dosi di eroina del tipo "Cobret" e l'arresto di 4 spacciatori. Partendo da questi primi riscontri i finanzieri riuscivano a risalire ai canali di approvvigionamento, svelando un contesto criminale molto piu' articolato ed esteso. Dalle indagini, infatti, emergeva che nella zona tra Casandrino, Grumo Nevano, Melito e Acerra operava una rete di trafficanti che collaborava stabilmente per importare l'eroina dall'estero. 

«Mamma, mi servono 3.600 euro»: preso per truffa ad anziana

CASERTA. I carabinieri della stazione di Caiazzo, a Succivo, via Armando Diaz, unitamente a quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta hanno proceduto all'arresto in flagranza di reato per truffa in danno di anziani, di M.B., residente a Napoli. L'uomo è stato sorpreso mentre perpetrava una truffa in danno una sessantacinquenne di Succivo. Nella circostanza, dopo che un complice aveva convinto al telefono la l'anziana vittima di essere il figlio e le aveva riferito di aver urgente bisogno di 3.600 euro da versare ad uno studio legale per concludere positivamente un'operazione in banca, l'arrestato si è presentato a casa della donna e dopo essersi presentato come un avvocato si è fatto consegnare la somma pattuita per poi allontanarsi. Il truffatore è stato però subito dopo bloccato dai carabinieri. Successivamente è stato rinvenuto, a seguito perquisizione personale, il denaro poco prima asportato, lo stesso è stato restituito all'avente diritto. L'arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell'Arma in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. 

De Pascale: proposta di legge contro l’omotransfobia

In Consiglio Regionale si è svolto il convegno incentrato sulla proposta di legge “Norme per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere” del Capogruppo di “De Luca Presidente” Carmine De Pascale. In aula molte sono state le associazioni di settore intervenute che hanno portato il loro contributo, tra queste Arcigay Napoli, Coordinamento Campania Rainbow, Io come Te – Associazione antidiscriminazione difesa diritti LGBT e Agedo Napoli . Gli atteggiamenti e i comportamenti che deviano dagli stereotipi di maschio o femmina sono considerati inappropriati. Dagli studi empirici emerge che la società tollera maggiormente la deviazione dal ruolo di genere nelle donne piuttosto che negli uomini. Nell’ordinamento giuridico italiano manca un inquadramento normativo specifico in materia di contrasto delle discriminazioni di genere. Le persone omosessuali e transessuali non hanno tutele sul piano dei diritti e sono spesso oggetto di atti di denigrazione sul piano culturale, mediatico, sociale e politico.
Sono stati gli importanti relatori, Ing. Antonello Sannino(Presidente Arcigay Napoli) Prof. Edoardo Palescandolo(Presidente Coordinamento Campania Rainbow) Dott. Stefano Celentano(Magistrato Tribunale di Napoli) Avv. Lina Mastia(Presidente Associazione “Io come Te”) Avv. Salvatore Simioli(Vicepresidente Nazionale Arcigay), a dar voce ai quanti hanno subito di atti discriminatori.
Tra i relatori Carmine De Pascale “Capogruppo di De Luca Presidente” che ha dichiarato:
“L’Italia continua a ignorare quanto avviene nel resto d’Europa ed è soprattutto per questo o anche a causa di questo se la Regione Campania annovera un alto tasso di atti di violenza omofobica e transfobica. La mancanza di diritti equivale alla mancanza di garanzie sul piano dei diritti umani delle persone. Ignorare le richieste di maggiori tutele che giungono da decina di migliaia di cittadini della nostra Regione equivale a impedire il raggiungimento dell’integrazione e della felicità a cui tutti hanno diritto. La Regione Campania deve adottare, in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione, politiche finalizzate a consentire a ogni persona la libera espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere e promuove il superamento delle situazioni di discriminazione”
Un evento importante che ha fatto riflettere non solo sull’assenza di una legge quadro nazionale, che contrasti le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.
“In assenza di una legge quadro nazionale, come in molti paesi europei, contro i crimini d’odio legati all’identità sessuale, è fondamentale che le regioni attivino percorsi di tutela per le persone lgbt e in questa ottica è fondamentale che la Campania, la regione italiana con la più alta densità abitativa, dia un segnale chiaro e preciso al legislatore nazionale, un segnale di civiltà e modernità – dichiara Antonello Sannino, Presidente di Arcigay Napoli – Per questo l’iniziativa voluta dal Gen. Carmine De Pascale è passo importante al fine di sbloccare la discussione del testo di legge regionale, scritto con la collaborazione del nostro comitato Arcigay di Napoli e delle associazioni lgbt campane, perché questo disegno di legge possa essere rapidamente discusso e licenziato dalla Commissione VI, nella quale in testo è depositato da mesi, e successivamente approvato in sede di Consiglio regionale. Ci auguriamo inoltre la massima convergenza di maggioranza e opposizioni su una legge di civiltà e progresso”.

Svimez: nel 2016 il Pil in Campania aumentato del 2,4%

ROMA. La crescita del Pil nelle regioni del Sud è stata maggiore che nel Centro-Nord nel 2016 con un aumento al Mezzogiorno dell’1%, laddove nel Centro-Nord è stato pari a +0,8%. Nello specifico delle singole Regioni meridionali, il Pil 2016 più performante è quello della Campania +2,4%, seguita da Basilicata +2,1%, Molise +1,6%, Calabria +0,9%, Puglia +0,7%, Sardegna +0,6%, Sicilia +0,3%, Abruzzo -0,2%. A segnalarlo è il Rapporto Svimez 2017 presentato oggi alla Camera dei Deputati.

Sempre nel 2016 il prodotto per abitante è stato nel Mezzogiorno pari a 56,1% di quello del Centro Nord (66% di quello nazionale). Inoltre il Pil per abitante della regione più ricca d’Italia, il Trentino Alto Adige, con i suoi 38.745 euro pro capite, è più che doppio di quello della regione più povera, la Calabria, che è pari a 16.848 euro ad abitante.

Sul fronte dei consumi si rileva che nelle famiglie meridionali sono aumentati nel 2016 dell’1,2%, contro l’1,3% del Centro Nord: in particolare, la spesa alimentare e quella per abitazioni cresce al Sud meno che nel resto del Paese. Gli investimenti sono cresciuti nel Mezzogiorno del 2,9%, un incremento sostanzialmente in linea con quello del Centro Nord (+3%). In agricoltura poi il valore aggiunto, dopo il boom del 2015, è tornato a diminuire, -8,8% rispetto al 2015, che si traduce in -9,5% nel Mezzogiorno e -1,9% nel Centro Nord.

Nell’industria però il prodotto è cresciuto al Sud (+3%) più che al Centro Nord (+1%). Positivo nel Mezzogiorno anche il valore aggiunto delle costruzioni (+0,5%), rispetto al centro Nord (-0,3%). Infine, nel terziario il valore aggiunto del Mezzogiorno con +0,8% ha superano quello del Centro Nord (+0,5%).

Secondo la SVIMEZ, l’aumento del PIL meridionale mostra i primi segni di solidità: il recupero del settore manifatturiero, cresciuto del +2,2%, la ripresa dell’edilizia (+0,5%), il positivo andamento dei servizi (+0,8%), soprattutto nel turismo, legato alle crisi geopolitiche dell’area del Mediterraneo che hanno dirottato parte dei flussi verso il Mezzogiorno.

Sbarco migranti a Salerno: due scafisti in manette

Sono state le dichiarazioni dei migranti giunti a Salerno a bordo della nave "Cantabria" a consentire l'identificazione dei due presunti scafisti fermati dalla Squadra Mobile e dal Nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di Porto di Salerno. I due fermati sono di origine egiziana e libica. Le indagini coordinate dalla Procura di Salerno guidata dal procuratore Corrado Lembo hanno consentito di raccogliere nei confronti dei due fermati "gravi indizi di colpevolezza". I due avrebbero trasportato almeno 150 persone a bordo di un gommone poi intercettato in acque internazionali dalla nave spagnola Cantabria, che ha provveduto al salvataggio dei migranti. Almeno 10 migranti che viaggiavano a bordo del gommone intercettato dalla nave Cantabria, giunta ieri mattina al porto di Salerno con a bordo 400 migranti e le salme di 26 donne, sono caduti in acqua a causa delle avverse condizioni del mare e sono ancora dispersi. E' il drammatico particolare emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Salerno ed eseguite dalla Squadra Mobile e dalla Capitaneria di Porto culminate nell'esecuzione di due decreti di fermo nei confronti di altrettanti presunti scafisti di origine rispettivamente egiziana e libica. Il particolare della caduta in mare dei 10 migranti è stato ricostruito grazie alle dichiarazioni dei migranti giunti a Salerno a bordo della nave Cantabria, che hanno collaborato con gli investigatori permettendo anche l'individuazione dei due presunti scafisti, che trasportavano circa 150 persone a bordo di un gommone poi intercettato in acque internazionali dalla nave spagnola. Si è trattato del primo dei quattro interventi di ricerca e soccorso eseguiti dalla nave Cantabria che ha raccolto in tutto oltre 400 migranti e i corpi senza vita di 26 donne.

Week end a Salerno per i filippini

SALERNO - È partita la due giorni di lavoro intenso a Salerno per il consolato onorario delle Filippine la “Consular outreach services”. Presso la scuola Genovesi-Da Vinci, sotto il coordinamento del vice console Nadin Rosario M. Morales in rappresentanza dell’ambasciatore Domingo Nolasco, che incontrerà la comunità filippina e le istituzioni salernitane a seguire.

Lo staff consolare si alternerà al delegato Philippines Overseas Labor Office Hector Cruz Jr per far fronte all’afflusso di centinaia di filippini campani che impegneranno le sale della scuola.

"Nonostante il forte afflusso di filippini  – spiega Francesca Giglio (nella foto), console onorario delle Filippine –  siamo riusciti tra molte criticità anche ad incontrare il delegato municipale del primo cittadino di Salerno, e tante le iniziative da promuovere. Un ringraziamento all’Ambasciata e alle comunità locali di Napoli che hanno contribuito alla riuscita del servizio coordinato da Villamor Velasco”.

Ambiente, disastro nel Casertano

CASERTA. Il degrado ambientale nel Casertano ha proporzioni gravissime. A scriverlo è la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in una relazione a firma del procuratore Maria Antonietta Troncone, e consegnata alla Commissione Parlamentare Ecomafie il 25 ottobre scorso nel corso dell’incontro in Prefettura di Napoli. La Procura scrive che per la mancata bonifica del sito di Bellona, contenente 4.500 tonnellate di rifiuti, di cui 1.500 di rifiuti urbani e speciali e 3000 di rifiuti combusti, sono indagate cinque persone, tra cui il sindaco di Bellona, Filippo Abbate. Sono 1.285 i siti attualmente contaminati e potenzialmente contaminati del Casertano, ricompresi nel Piano regionale di bonifica. 

Appaltopoli, scarcerato Sommese

NAPOLI. La prima sezione penale del Tribunale di Napoli ha disposto la scarcerazione di Pasquale Sommese, ex assessore regionale della giunta Caldoro e attualmente consigliere regionale, ai domiciliari perché coinvolto nell’inchiesta su casi di corruzione per appalti pubblici ribattezzata “la Regina”, cognome del principale indagato nell’intera vicenda. L’esponente politico, come detto, si è visto revocare ieri gli arresti domiciliari. Il 15 marzo scorso Sommese era stato destinatario di una misura cautelare con altre 66 persone. Sommese, difeso dai penalisti Romeo Del Giudice e Vincenzo Maiello, è imputato davanti alla prima sezione penale che deve decidere in merito ad alcune richieste di costituzione di parte civile. Il tutto mentre dinanzi a un altro giudice si sta celebrando l’incidente probatorio nel corso del quale va avanti l’esame del reo confesso Antonello Sommese, cugino ed ex assistente dell’ex assessore regionale. L’ex assessore provinciale si era difeso dagli addebiti sostenendo di essere vittima di millantatori, ma il Riesame aveva confermato il provvedimento restrittivo nei suoi confronti. 

Universiadi, Caldoro: «Il Coni mi disse di lasciare perdere»

NAPOLI. «Le Universiadi? Non sono una priorità per la Campania». Stefano Caldoro è chiaro e torna sulla questione dei giochi universitari ricordando che «ho fatto qualche comunicato stampa qualche mese fa, e dico subito come la penso: non sono una priorità per la Campania. Spendere 270 milioni di euro quando abbiamo problemi sulla disabilità, sul sociale, sui trasporti, e i fondi vengono tolti anche ad altri settori, è una cosa che noi non ci potevamo permettere, non è una priorità». Il predecessore di De Luca rivela un  episodio. Voglio raccontare per concludere un aneddoto che mi è capitato quando ero ancora presidente, più o meno nel 2014: in un incontro uno dei massimi dirigenti del Coni mi disse: “Presidente posso darle un consiglio?” – parlavamo di impianti sportivi e di finanziamenti – e mi disse, “se qualcuno vi propone le Universiadi, scappi”. Qui nessuno le vuole, attenti a chi ve le propone. La più alta istituzione dello sport nazionale, che sentì il dovere di dire ad un presidente di regione di stare attenti alle Universiadi. Forse ci sono tanti interrogativi che bisognerebbe porsi, non ci stiamo facendo le domande giuste di fronte ad un evento sportivo che non ha un ritorno né di risorse, né di pubblicità, né di immagine perché non considerato tra gli eventi sportivi più importanti con il rischio di spendere tanti soldi in pochi giorni»

Packaging sostenibile, convegno a Salerno

SALERNO. Importanza del packaging sostenibile per il business. È questo il tema del convegno in programma oggi presso la sede di Confindustria Salerno. All’incontro, promosso e organizzato dalla Rete per il packaging sostenibile 100% Campania, in collaborazione con Confindustria Salerno e Università di Salerno, partecipano i rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle più importanti aziende utilizzatrici di prodotti per imballaggio, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle politiche di gestione del packaging. Partecipano Lina Piccolo, vicepresidente e delegata Ambiente Confindustria Salerno; Tony Hitchin, direttore generale Pro Carton; Giuseppe Cerbone, vicepresidente Confindustria Caserta e direttore generale di Ferrarelle Spa; Ornella Malandrino, Dipartimento di Scienze aziendali dell’Università di Salerno; Giovanni De Angelis, direttore dell’Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali-Cda Consorzio Ricrea; Massimo Lombardi, coordinatore Rete 100% Campania; il presidente del Consorzio Italian Food Tradition, Armando de Nigris. Le conclusioni e le proposte sono affidate ad Antonello Sada, vicepresidente Confindustria Salerno. Insieme, quindi, i protagonisti della filiera agro-alimentare in Campania per fare il punto sul packaging sostenibile. 

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