Venerdì 23 Giugno 2017 - 5:13

Campania, nove comuni al ballottaggio: c'è anche Torre Annunziata

NAPOLI. Saranno 9 i ballottaggi in Campania il prossimo 25 giugno. Agli 8 già sanciti dallo spoglio di ieri (Arzano, Bacoli, Capaccio Paestum, Maddaloni, Melito, Mercato San Severino, Sant'Antimo e Somma Vesuviana) si aggiunge oggi Torre Annunziata al termine di un lungo riconteggio delle schede di una delle 52 sezioni. Il risultato del voto è rimasto congelato per oltre 24 ore, durante le quali il candidato sostenuto da Partito democratico, Alternativa popolare e Udc Vincenzo Ascione ha sperato di ottenere il pugno di voti necessari a evitare il secondo turno e ad incassare subito l'elezione a sindaco. Ascione invece, anche alla luce dei risultati del seggio restante, si è fermato al 49,52% e sfiderà tra due domeniche Ciro Alfieri, sostenuto da Forza Italia, Centro democratico e Psi, che ha ottenuto il 39,1% delle preferenze. 

Caserta, presa la banda delle truffe agli anziani

CASERTA. I carabinieri della Compagnia di Caserta stanno eseguendo 15 misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al  reato di truffa in danno di anziani. L'indagine, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha consentito di scoprire 37 truffe bei confronti di anziani nel periodo ricompreso tra giugno e ottobre 2016, che avrebbero fruttato al gruppo criminale oltre 40mila euro in contanti.

Uccide a coltellate il convivente dell'ex moglie

CASERTA. Uccide il nuovo compagno della moglie, dalla quale si era separato, ferendolo a morte con due coltelli da cucina. È accaduto a Cellole, dove i Carabinieri hanno arrestato per omicidio e detenzione illegale di armi G.C., 54enne di Sessa Aurunca, già arrestato nel 2016 per stalking proprio ai danni della ex compagna e uscito dal carcere lo scorso aprile. Intorno alle 7 di questa mattina l'uomo si è introdotto con forza nell'abitazione della moglie 54enne, dalla quale si era separato, e dove era presente il 61enne attuale convivente della donna. G.C., presumibilmente per motivi passionali, ha aggredito la vittima impugnando due coltelli da cucina e ferendolo a morte con più fendenti. L'immediato intervento del comandante della stazione Carabinieri di Cellole, allertato dalla donna, ha permesso di arrestare l'omicida dopo una breve colluttazione. I sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno constatato la morte del 61enne trasportandolo all'ospedale civile di Sessa Aurunca. G.C., ferito e giudicato guaribile in 10 giorni, è piantonato in attesa di ulteriori accertamenti clinici. I rilievi sono stati effettuati dal Reparto operativo di Caserta. La salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Caserta in attesa dell'esame autoptico. 

Sanità, a giudizio il fedelissimo di De Luca

NAPOLI. Rinviato a giudizio per tentata concussione il delegato alla sanità campana Enrico Coscioni. L'accusa è di presunte pressioni sulle nomine di alcuni manager. Il politico salernitano, fedelissimo del governatore Vincenzo De Luca, si è sempre difeso sostenendo di aver agito correttamente. "Non commento queste vicende, ho piena fiducia nella magistratura". Così il governatore Vincenzo De Luca a margine di una conferenza stampa sul rinvio a giudizio di Coscioni.

Sequestrati beni per tre milioni all'ex consigliere regionale e imprenditore Nicola Ferraro

CASERTA. Personale della Polizia di Stato e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta - in esecuzione di apposito decreto emesso dalla Seconda Sezione Penale, Collegio D, del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - ha sottoposto a sequestro, in Campania e nel Lazio, i beni, le partecipazioni societarie, i rapporti finanziari e bancari, per un valore stimato pari a oltre 3 milioni di euro, riconducibili a Nicola Ferraro, ex consigliere della Regione Campania e imprenditore nel settore del trattamento dei rifiuti, attualmente detenuto in quanto condannato, il 16 aprile 2015, con sentenza passata in giudicato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso. Il sequestro è il risultato di un'indagine condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Caserta e dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta che ha permesso di ricostruire gli asset patrimoniali e finanziari nella disponibilità, diretta e indiretta (tramite i suoi familiari), di Ferraro acquisiti con i proventi delle attività illecite commesse nel tempo. Ferraro, infatti, è stato riconosciuto dal giudice penale come colluso, almeno dal 2000 in poi e comunque già prima della sua elezione al Consiglio della Regione Campania avvenuta nel 2005, con i reggenti del ''clan dei casalesi, fazioni Schiavone e Bidognetti'', al raggiungimento dei cui scopi ha asservito sia la propria attività imprenditoriale, anche quale amministratore della Ecocampania s.r.l., ora fallita, che quella politica, ricevendone in cambio sostegno elettorale ed un appoggio determinante per la sua stessa affermazione imprenditoriale.  Il ruolo di sodale di Ferraro emerge chiaramente dalle intercettazioni telefoniche, testimonianze di molteplici collaboratori di giustizia e indagini di polizia giudiziari.

Sono stati sottoposti a sequestro in vista della successiva confisca 8 fabbricati, all'interno dei quali sono state ritrovate numerose opere d'arte, 1 terreno, le quote di 2 società, 1 autovettura, 2 motoveicoli e le disponibilità finanziarie presenti in numerosi conti correnti, conti di deposito e altri investimenti finanziari, per un valore stimato pari a oltre 3 milioni di euro. 

Sanità, defibrillatori: interrogazione della Beneduce

Interrogazione al governatore della Campania De Luca, "affinché riferisca sullo stato di attuazione del programma unico regionale per la diffusione dei defibrillatori esterni" da parte della consigliera regionale Flora Beneduce, nella Commissione consiliare Sanità.
"Ai fini dello svolgimento dell'attività istituzionale, devono essere dotati prioritariamente di defibrillatori semiautomatici esterni, tutti i mezzi di soccorso di base del sistema di emergenza territoriale e le strutture di emergenza, compresi i mezzi delle associazioni di volontariato o privati che operano nell'ambito del sistema" - spiega Beneduce.
"Il piano è stato finanziato con un decreto del Ministero della Sanità ed ha previsto per la Regione Campania lo stanziamento di euro 774.480 per della distribuzione dei defibrillatori semiautomatici esterni sul territorio - continua la primaria degli Ospedali riuniti della Penisola sorrentina -
Secondo il decreto,  le Regioni avrebbero dovuto predisporre piani per individuare specifiche priorità di allocazione dei dispositivi, anche sulla base della contestuale attività di formazione e addestramento all'uso degli operatori e dei cittadini".
"In caso di morte cardiaca improvvisa il tempo limite per avere un minimo di speranza di salvare la vittima è di 10 minuti quindi l'unica possibilità è nell'uso il più precoce possibile del defibrillatore. E' necessario dunque che i cittadini sappiano dove si trovano queste apparecchiature ed altrettanto indispensabile è la presenza di un operatore adeguatamente formato. Giacché abbiamo un piano specifico, mettiamolo in pratica a tutela della vita." - conclude la consigliera forzista nella sua richiesta di chiarimenti sull'attuazione del programma per la diffusione dei defibrillatori esterni. 
 

Estorsioni, presi 5 affiliati ai Casalesi

CASERTA. Cinque persone, ritenute affiliate al clan dei Casalesi fazione Bidognetti nel suo neo costituito gruppo criminale denominato "nuova gerarchia del clan dei Casalesi", sono state raggiunte da un decreto di fermo di indiziato di delitto eseguito dai Carabinieri del Norm del reparto territoriale di Aversa, nel Casertano, in quanto ritenute responsabili di estorsione e detenzione illegale di armi e materiali esplodenti, commessi con l'aggravante del metodo mafioso. Nell'ambito delle indagini, svolte tra febbraio e maggio di quest'anno, è stato eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Dda di Napoli nei confronti di un uomo, poi diventato collaboratore di giustizia, ritenuto responsabile di tentata estorsione e di quattro attentati compiuti con l'esplosione di ordigni artigianali davanti a tre attività commerciali a Parete e Giugliano in Campania e presso l'abitazione di un imprenditore di Parete. È stato inoltre accertato che parte dei proventi delle estorsioni venivano consegnati a componenti della famiglia Bidognetti. 

Retata nel Salernitano: 27 arresti per traffico di droga

SALERNO. Una vasta operazione antidroga dei carabinieri del Comando provinciale di Salerno è stata eseguita in diversi comuni della provincia. Circa 200 militari, con l'ausilio di unità cinofile, hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal gip di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 27 indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, coltivazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento aggravato e detenzione e porto illegale di armi e munizioni.

Turismo e gastronomia, da domani è “Festa a Vico”

VICO EQUENSE. "L'enogastronomia quale motore di sviluppo del territorio, promozione delle produzioni alimentari, affermazione nel turismo di qualità, valorizzazione delle splendide frazioni, nel rispetto delle peculiarità di ciascuna. Un gemellaggio con Positano, nell'ambito del Food". Ecco le idee dello chef Gennaro Esposito (nella foto) per la sua amatissima Vico Equense, "panoramicissima porta della Penisola sorrentina dalle immense potenzialità ancora non adeguatamente messe a frutto".

Il patron della doppiamente stellata Torre del Saracino ce ne parla a Positano all'esclusiva Villa Franca di Rosa Taddeo, che lo chef segue con particolare attenzione. Chef Gennaro evidenzia "le valenze di Vico: il suo mare, i suoi colli, il tanto che si può realizzare a partire dagli eventi" che sono nella sua ampiamente collaudata sfera di competenza e di azione. Lo fa con trasporto, obiettività, modestia, precisando che "un cuoco deve occuparsi della Cucina e spetta ad altri valutare quali strade intraprendere per l'affermazione di Vico". 

Tra i suoi progetti, un grande evento a Positano, per il quale ha già in mente un programma di tutto rispetto, che riuscirebbe ad impreziosire ulteriormente l'immagine della più bella perla della Costa d'Amalfi e "nel contempo darebbe giusto rilievo alle grandi potenzialità vicane non ancora adeguatamente espresse", se non in alcune occasioni. La più riuscita è la sua creatura "Festa a Vico", ora alla sua 15' edizione, che da domani 4 a martedì 6 giugno vedrà migliaia di visitatori e turisti, con una gigantesca cucina a cielo aperto.

Domani centro cittadino con le sue botteghe, trasformato per "La Repubblica del Cibo" in capitale del food di qualità; lunedì Gigino Pizza a Metro ospita la "Cena di Beneficenza" coordinata da Giuseppe Di Martino, executive alla Torre del Saracino; sempre lunedì sera Paccheri e Bollicine allo Stone;  "Pranzo delle Promesse" martedì, la suggestiva Notte delle Stelle" a Marina di Aequa - con  "Dessert Storm" a Le Axidie, anticipazione Stampa in mattinata al Moon Valley. 

La scommessa di Gennarino è superare quest'anno le 200mila euro di incasso, garantendo congrue energie all'ALTS (Lotta ai Tumori al Seno), Fondazione Pro (ricerca in Oncologia), Never Give Up (disturbi alimentari), Noi con Voi per le Mici (campi per ragazzi con cronicità intestinali), Santobono Onlus (microscopio operatorio).

In campo 400 chef, tra stelle della cucina italiana ed internazionale, cuochi affermati ed emergenti, rinomati pizzaioli: rappresentanza top napoletana con Gino Sorbillo, che affianca gli artefici dell'Associazione Pizza a Vico, guidati da Michele Cuomo, protagonisti di un altro evento equense di successo; "chianchieri" dalle regioni d'Italia con carni di razze autoctone, Accademia dei Maestri pasticcieri italiani. Allestimenti di Enzo Miccio.

terluc

Faida di Marcianise, preso killer dei Belforte

CASERTA. A Tradate, in provincia di Varese, la squadra mobile di Caserta e quella di Varese hanno arrestato il pregiudicato 42enne Luigi Di Domenico, considerato dagli investigatori organico al clan Belforte. Nato a Sant'Antimo, in provincia di Napoli, e attualmente residente nella cittadina lombarda. L'uomo è finito in manette in relazione all'omicidio del 22enne Ferdinando Latino, ucciso nella faida di Marcianise, in Campania, il 14 febbraio 2001.

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