Domenica 27 Maggio 2018 - 23:42

Non si ferma all'alt dei carabinieri: inseguito e arrestato

TEVEROLA. Non si è fermato all’alt dei carabinieri, ma anzi ha accelerato e nella fuga ha urtato varie auto in sosta prima di terminare la sua corsa contro un guardrail. Il protagonista della vicenda, un ragazzo di 22 anni, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri della stazione di Teverola per resistenza pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento. Mentre percorreva via Roma a bordo di un’auto, i militari gli hanno intimato l’alt. Il 22enne è fuggito e dopo un inseguimento lungo le strade dei comuni limitrofi, è stato bloccato in via Boscariello a Gricignano di Aversa dove, nel tentativo di mandare fuori strada la pattuglia dell’Arma, è finito contro un guardrail. Al momento del fermo ha spintonato i carabinieri, che lo hanno alla fine bloccato. L’auto è stata sequestrata. Il giovane è agli arresti domiciliari. 

Abusava della figlia della compagna: in manette

QUINDICI. Per anni ha abusato sessualmente della figlia minorenne della compagna. E, temendo di essere scoperto, aveva minacciato la ragazzina fino a ridurla in uno stato psicologico di soggezione e terrore. Per questo un uomo di 40 anni, di Quindici. è stato arrestato dai carabinieri del comando provinciale di Avellino per violenza sessuale, minacce e atti persecutori. Le violenze sarebbero state consumate tra il 2012 e il 2017 e le indagini da parte dei carabinieri sono state particolarmente lunghe e complesse per la delicatezza della situazione. Il tribunale di Avellino, sulla base delle indagini, ha emesso un ordine di carcerazione eseguito dai carabinieri.

Povertà educativa, Campania maglia nera

NAPOLI. L’Italia è un Paese vietato ai minori, dove quasi 1 milione e trecentomila bambini e ragazzi - il 12,5% del totale, più di 1 su 10 - vivono in povertà assoluta. In questo contesto difficile per i giovani, la Sicilia si distingue in negativo, meglio solo della Campania, nella classifica stilata sulla base dell’indice di povertà educativa, contenuto nel nuovo rapporto “Nuotare contro corrente. Povertà educativa e resilienza in Italia”, diffuso da Save the Children in occasione del lancio della campagna“ Illuminiamo il futuro per il contrasto alla povertà educativa”. 

De Luca: «Stati generali della sanità svolta storica»

NAPOLI. «Abbiamo celebrato ieri gli stati generali della sanità campana, momento di svolta storica per la nostra regione. Ringrazio il Direttore generale del Ministero della Salute per il riconoscimento al nostro lavoro: aver ottenuto 900 milioni di premialità è un altro risultato straordinario del lavoro messo in campo». Lo scrive il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. «Ma voglio ringraziare tutti i partecipanti, le strutture regionali, l'assessorato, quanti sono impegnati in uno sforzo enorme per questa storica svolta. Settemila posti di lavoro in più, la stabilizzazione dei precari, l'abbattimento delle liste d'attesa, il miglioramento eccezionale nella limitazione dei parti cesarei, le fratture al femore operate entro le 48 ore, l'eliminazione del ticket regionale, l'apertura di pronto soccorso in tutta la regione e l'apertura per ultimo, dopo un anno e mezzo di lavoro, del pronto soccorso generale del CTO. E ancora 1,6 miliardi sbloccati per l'edilizia ospedaliera, che determineranno una svolta nelle strutture sanitarie di tutta la regione. Tutto questo rappresenta davvero una pagina nuova per la Campania e i nostri concittadini. Nell'assemblea al Cardarelli abbiamo indicato i prossimi obiettivi: una nuova ed efficiente rete di medicina territoriale, liste d'attesa ridotte a zero, rapporti civili e stabili con il comparto privato e la fuoriuscita ormai a portata di mano dall'umiliante commissariamento della nostra regione, avvenuto dieci anni fa». 

«Stiamo lavorando per l'apertura a inizio estate del pronto Soccorso con accesso diretto all'Ospedale del Mare, un altro dei risultati straordinari realizzati, partendo da zero: un ospedale di grandi dimensioni e di grande qualità, c'è davvero da essere orgogliosi. Dietro questi risultati c'è lavoro, condivisione degli obiettivi, capacità amministrativa, serietà. È un impegno riconosciuto ormai da tutti a livello internazionale. Avevamo detto “Campania a testa alta", oggi è così. Avevamo detto “Mai più ultimi", oggi è così. Decine di punti di eccellenza fanno già oggi della Campania una delle regioni più avanzate del nostro sistema sanitario. Apriremo nei prossimi giorni, se ci sara' un governo, un confronto serrato per modificare i criteri di riparto del fondo nazionale. I criteri attuali sono stati voluti dalla Lega e penalizzano ogni anno per 250 milioni la Campania. Verificheremo nei prossimi giorni chi difende Napoli, la Campania e il Sud, e chi fa soltanto demagogia. Grazie ancora a tutti, a quanti stanno realizzando questa rivoluzione nella sanità campana», conclude De Luca. 

Incidente stradale, due morti nel Beneventano: erano diretti al matrimonio della figlia

BENEVENTO. Erano diretti al ricevimento nuziale della loro figlia i due coniugi morti in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 212 della Val Fortore, all'altezza del comune di Pesco Sannita, in provincia di Benevento. L'auto nella quale viaggiavano assieme al loro figlio proveniva da Montefalcone di Val Fortore, dove si era tenuto il matrimonio, ed era diretta a Benevento, dove si sarebbe tenuto il pranzo, quando si è scontrata frontalmente con un furgone della Protezione civile di Benevento. A perdere la vita nello scontro sono stati A.M., 72 anni, e sua moglie G.R., di 65 anni, entrambi di Montefalcone di Val Fortore. Il figlio 34enne, fratello della sposa, è stato ricoverato nell'ospedale "Rummo" di Benevento. Solo lievi ferite per i tre a bordo del furgone. La statale 212 del Val Fortore è stata chiusa per diverse ore con traffico deviato temporaneamente sulla viabilità locale e riaperta poco dopo le 17. 

Piazzola ecologica temporanea a Succivo

SUCCIVO. Taglio del nastro ieri e Succivo per la piazzola ecologica, nella zona di via Salvo D'Acquisto. Presso l'area sarà possibile conferire: ingombranti, raae, carta e cartone, alluminio, pile, farmaci, oli esausti, indumenti usati, lampade e neon. A breve sarà comunicata la modalità di accesso alla raccolta punti. All'inaugurazione era presente quasi tutta l'amministrazione comunale, con il sindaco Gianni Colella, il vice Salvatore Papa, i consiglieri Tessitore, Luongo e Ercolano e il nuovo parroco don Tommaso. Presente anche una rappresentanza dell'associazione Casa della Vita onlus, presieduta da Gennaro Capasso, che ha donato panchine, fioriere e tavolini realizzate con bancali i legno in occasione dell'apertura. «Si tratta di un centro di stoccaggio provvisorio, nell'attesa del finanziamento della vera isola ecologica, che in Regione ci ha visti assegnatari dei fondi di rotazione per oltre 4 milioni di euro. - spiega l'assessore all'Ambiente, Imma Marsilio - Nell'attesa non era procrastinabile oltremodo l'istituzione della piazzola temporanea, che integrerà il servizio alla cittadinanza di raccolta differenziata e, si spera, implementerà la percentuale di raccolta differenziata sia in termini qualitativi che quantitativi». «Un particolare ringraziamento va al consigliere Aniello Tessitore che, unitamente al vicesindaco Papa, hanno curato con dedizione e abnegazione, la parte amministrativa e burocratica della piazzola, permettendo così l'apertura della stessa a stretto giro» conclude Marsilio.

 

Rischio idrogeologico, Cosenza: rilanciare i presidi territoriali

CASTELLAMMARE DI STABIA. Rilanciare i presìdi territoriali contro il rischio idrogeologico. Questo l’appello di ingegneri e geologi riuniti oggi a Castellammare di Stabia, alla Reggia di Quisisana, per il convegno “La gestione del rischio idrogeologico: criticità e prospettive”, organizzato dall'Ordine degli ingegneri di Napoli - presieduto da Edoardo Cosenza - di concerto con l'Ordine Regionale dei geologi e associazioni locali delle professioni tecniche. L’appuntamento ha concluso il ciclo di tre incontri sul territorio vesuviano che aveva per tema “Convivere con i rischi naturali”, in cui sono stati analizzati anche i problemi connessi al rischio sismico e vulcanico.

Per fronteggiare il rischio idrogeologico fu sviluppato negli anni scorsi in Campania un progetto molto interessante: quello dei presìdi territoriali, da istituire in ogni Comune o accorpando centri più piccoli, che avrebbe impegnato anche professionisti. Il progetto si è poi fermato.

«Quello dei presidi territoriali è un progetto che va assolutamente ripreso – afferma il Presidente dell'Ordine degli ingegneri di Napoli Edoardo Cosenza – per la sicurezza del territorio e soprattutto dei cittadini». Nel 2014, in virtù di convenzioni stipulate tra la Regione Campania e gli Ordini professionali, era già partita la prima fase per la formazione di geologi e ingegneri da impegnare in queste strutture (una coppia per ogni presidio). Avrebbero dovuto affiancare gli uffici tecnici comunali durante le emergenze legate a questioni idrogeologiche o sismiche. Era un punto di partenza importante - è stato ribadito - per salvaguardare un territorio come quello campano in cui il rischio idrogeologico è elevatissimo, specie per la presenza di materiale piroclastico depositato dal Vesuvio. I professionisti riuniti a Castellammare, ingegneri e geologi, auspicano ora che il progetto venga ripreso e sviluppato. Nel suo intervento il Presidente Cosenza ha inoltre sottolineato che il  rischio idrogeologico nella provincia di Napoli è strettamente connesso all'eruzione del Vesuvio del 79 dC. In particolare la zona più esposta a colate di fango è proprio la costiera a Sud-Est del Vesuvio perché proprio in quell'area si depositarono - per effetto dei venti - enormi quantità di materiali piroclastici derivanti dall'eruzione di duemila anni orsono. Questi materiali, per nulla coesi, possono trasformarsi in fango a causa di piogge anomale.

In tabaccheria con soldi falsi, napoletani presi a Sessa Aurunca

SESSA AURUNCA. I carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca, nel Casertano, nella frazione Lauro hanno proceduto all'arresto per possesso e tentata spendita di banconote false di un 28enne e un 33enne entrambi residenti a Napoli. I due hanno tentato di spendere banconote false presso due un bar tabacchi di Sessa Aurunca. In entrambe le occasioni gli arrestati hanno cercato di fare acquisti con un banconota falsa da euro 50, non riuscendovi a causa dei sospetti avuti dai titolari delle attività commerciali. Successivamente i truffatori hanno tentato di allontanarsi a bordo di un'autovettura ma sono stati prontamente bloccati dai carabinieri allertati dai commercianti. Nel corso della perquisizione personale e veicolare gli arrestati sono stati trovati in possesso di 9 banconote false da 50 euro. I due sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza dell'Arma, in attesa di essere giudicati con rito direttissimo.

Ultraleggero scomparso in Cilento, i resti ritrovati ad Acciaroli

ACCIAROLI. Sono stati ritrovati nelle acque tra Acea e Pioppi i resti dell'ultraleggero scomparso domenica sera nei cieli del Cilento. I resti sono stati individuati da un elicottero dei vigili del fuoco e recuperati da una motovedetta della Guardia costiera. Continuano le ricerche per infdividuare la posizione esatta del veivolo e soprattutto delle persone che erano a bordo e  che risultano ancora disperse.  

Truffa all'Esercito, indagato sottufficiale

CASERTA. Si attribuiva cospicue somme di denaro disponendo accreditamenti stipendiali a militari congedati da tempo e deviandoli su Iban a lui riconducibili. Per questo un sottufficiale addetto alla contabilità presso il 17° Rav "Acqui" di Capua, nel Casertano, è stato sospeso dal pubblico servizio per un anno, secondo quanto previsto dall'ordinanza del gip del Tribunale militare di Napoli, emessa su richiesta del procuratore militare Lucio Molinari. L'ordinanza, emessa lo scorso 8 maggio, è stata confermata in seguito all'interrogatorio tenutosi all'udienza camerale dell'11 maggio, quando l'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha rilasciato solo spontanee dichiarazioni confessorie.Secondo quanto ricostruito attraverso le indagini condotte dai Carabinieri della compagnia di Capua e coordinate dalla Procura militare di Napoli, il sottufficiale induceva in errore con uno stratagemma l'Amministrazione militare disponendo indebitamente stipendi non più dovuti, formalmente destinati a numerosi militari volontari in ferma prefissata che avevano prestato servizio presso il 17° Rav di Capua. I Vfp beneficiari degli emolumenti erano stati in realtà già da tempo congedati ed erano del tutto inconsapevoli della condotta dell'indagato, che deviava gli stipendi su Iban diversi da quelli forniti a tempo debito dai militari quando erano in servizio. Le indagini hanno consentito di accertare che gli Iban erano tutti riconducibili al sottufficiale, indagato per truffa militare continuata pluriaggravata. Proseguono le indagini per quantificare il danno economico che al momento, secondo un approssimativo calcolo, risulta essere di poco inferiore a 100mila euro ma che, spiega il procuratore Molinari, si ritiene possa «lievitare ulteriormente dal momento che l'accertamento sarà esteso almeno all'ultimo decennio».

SOTTUFFICIALE SOSPESO DAL SERVIZIO. «Le anomalie riscontrate da personale dell’Esercito, nell’ambito delle periodiche attività di controllo amministrativo, - si legge in una nota dell'Esercito - hanno portato alla denuncia al Tribunale Militare del sottufficiale, che attualmente risulta sospeso dal servizio». «L’Esercito ribadisce la totale fiducia negli organi inquirenti, fornendo la massima collaborazione all’autorità giudiziaria e confermando la ferma condanna di simili comportamenti che violano l’etica militare e non rispettano i principi e i valori di riferimento della nostra Istituzione. - continua la nota - In tal senso, l’Esercito si riserva l’adozione di ogni provvedimento utile a tutelare la propria immagine, anche nel rispetto di tutti gli appartenenti alla Forza Armata che, invece, con profonda onestà e professionalità, svolgono quotidianamente il proprio dovere, in Italia e all’estero».

 

 

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