Venerdì 22 Giugno 2018 - 12:56

Regionali, summit Fi-Ncd: accordo sulla Campania

NAPOLI. Prove tecniche di ricomposizione del centrodestra. Si fa sempre più probabile, infatti, l'ipotesi che Forza Italia e Ncd corrano insieme alle Regionali in Campania e Veneto. È l'esito cui è giunto l'incontro che nel pomeriggio ha visto riunite la delegazione azzurra (composta da Deborah Bergamini, Renato Brunetta, Altero Matteoli, Paolo Romani, Mariarosaria Rossi e Giovanni Toti) e quella di Area popolare (che contempla anche l'Udc e che vedeva la partecipazione di Lorenzo Cesa, Nunzia De Girolamo, Antonio De Poli, Gaetano Quagliariello e Renato Schifani). In Veneto il candidato dovrà essere individuato all'interno di una rosa, informa una nota diffusa al termine dell'incontro, mentre in Campania sarà il governatore uscente Stefano Caldoro. 

Regionali, Alfano: «Area Popolare pronta
a correre da sola»

ROMA. Area Popolare potrebbe decidere di correre da sola alle prossime elezioni regionali in Campania, con un proprio candidato. A dirlo all'Adnkronos il responsabile regionale in Campania del Nuovo Centrodestra, Gioacchino Alfano, secondo il quale le condizioni per proseguire l'alleanza con il partito di Stefano Caldoro, con cui in questi anni hanno lavorato Ncd e Udc, sono legate soprattutto alle alleanze che chiuderà Berlusconi nelle altre Regioni con il partito di Matteo Salvini e all'atteggiamento stesso della Lega nei confronti di Angelino Alfano. «Non siamo disponibili a fare un'alleanza solo perché potrebbe essere vincente - dice all'Adnkronos Gioacchino Alfano - Se i riferimenti romani non capiscono che devono eliminare i “guastatori", se la posizione è di un atteggiamento egoistico che porta a chiudere alleanze solo per avere il consenso, se il presupposto delle alleanze della Lega in altre regioni comporta una nostra esclusione perché dicono a prescindere che Alfano non ci deve essere, allora queste ragioni per noi sono incompatibili e diciamo che non possiamo esserci». 

Casalesi, si pente il boss Panaro

CASERTA. Nicola Panaro, esponente di spicco del clan dei Casalesi, verso una collaborazione con la Giustizia. L'ex boss, condannato nel dicembre scorso a 30 anni per la omicidio di Giuseppe Gagliardi, ha iniziato da poco un percorso, seppur graduale, precisano fonti investigative, con i magistrati dell'Antimafia di Napoli. Panaro fu catturato dai carabinieri il 14 aprile 2010 dopo 5 anni di latitanza. Soprannominato “Nicolino”, nato a Casal di Principe 46 anni fa, era considerato uno degli uomini più potenti dell'organizzazione criminale dopo Michele Zagaria e Antonio Iovine. Cugino del boss storico del clan, Francesco “Sandokan" Schiavone, e braccio destro del figlio di questi, Nicola Panaro non era tra gli indagati dell'operazione Spartacus. 

 

Salerno, sbarcati 319 migranti. Lo scafista in carcere

SALERNO. È attraccata alle 12 al porto commerciale di Salerno la nave “Durand de La Penne" della Marina militare che trasporta 320 migranti centro africani in prevalenza dell'Etiopia, Eritrea, Somalia e Siria soccorsi nel canale di Sicilia dopo essere partiti nei giorni scorsi a bordo di barconi dalle coste della Libia. Dei 320 migranti, 19 sono bambini, 30 le donne delle quali 10 in stato di gravidanza. La polizia ha condotto in caserma un uomo sospettato di essere un presunto scafista: è un uomo di nazionalità tunisina. È stato individuato quando era ancora a bordo della nave che in mattinata ha trasferito al porto commerciale di Salerno 320 migranti. Il tunisino, della probabile età di 30 anni, aveva dichiarato di essere di nazionalità siriana, ma non ha convinto gli investigatori che dopo lo sbarco lo hanno trasferito in caserma. Poi in serata il fermo e il trasferimento in carcere.

Regionali, Lupi: «Avanti con Caldoro»

NAPOLI. «Ci si deve riproporre insieme con quelli che finora si sono assunti la responsabilità di governo». A dirlo è il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, rispondendo a Napoli a una domanda dei giornalisti sul possibile sostegno di Ncd alla ricandidatura dell'attuale presidente della Regione, Stefano Caldoro. Ribadisce i giudizi positivi espressi dal leader di Ncd, Alfano, spiegando che «con Caldoro abbiamo governato bene in questi cinque anni» e «stiamo dando risposte concrete secondo un'idea di politica che è finalmente quella che dovrebbe caratterizzare il centrodestra». Lupi dice no alla «demagogia» e ai «populismi» che «ti fanno prendere qualche voto in più», invitando a guardare «all'interesse delle famiglie, andando sull'idea di responsabilità di governo di centrodestra che può presentarsi, per esempio in Campania, non solo con la schiena dritta, ma con i risultati di un buon governo come alternativa a Renzi e alla sinistra».

Primarie rinviate al 1° marzo

NAPOLI.  Un altro rinvio delle primarie del centrosinistra in Campania. Il comitato organizzatore che si è riunito lunedì sera, ha chiesto di rinviare le primarie a domenica 1° marzo. «Credo che, sulla base delle regole e delle decisioni fissate dagli organismi, le primarie si faranno» ha detto all'Adnkronos Vincenzo De Luca, candidato alle primarie del centrosinistra per le regionali in Campania. In ogni caso, De Luca esclude l'ipotesi di una candidatura esterna al percorso delle primarie. «La candidatura unitaria sarà rappresentata da chi vincerà le primarie - sottolinea - Chi vincerà le primarie sarà il candidato di tutti». 

Battipaglia, tre arresti per il clan De Feo

BATTIPAGLIA. Tre persone, ritenute vicine al clan De Feo, sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Battipaglia. L'accusa è quella di tentata estorsione aggravata da metodo mafioso ai danni dei titolari di due esercizi commerciali.  I tre, Francesco Ingarra, 46 anni; Sabato Palladino, 50 anni; Giuseppe Tommassini, 47 anni, tutti di Battipaglia, insieme al ventiquattrenne Nicola Saturno, già detenuto per lo stesso reato - secondo l'accusa - richiedevano un “contributo" per il sostegno dei carcerati. Il gruppo è stato individuato grazie alla denuncia di uno dei titolari dei due esercizi commerciali il quale non era disposto a pagare 5000 euro. Al titolare di una sala slot era stato imposto di versare 500 euro a settimana per i carcerati se non voleva subire «una rottura di ossa».

Anticorruzione, Cantone: «Casal di Principe prima tappa»

CASERTA. «Sarà Casal di Principe la prima tappa delle audizioni esterne dell'Autorità Anticorruzione nell'ambito dei contatti con i territori. Ci stiamo già organizzando. La scelta di Casale è simbolica». Ad annunciarlo il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, durante l'incontro con i sindaci casertani al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere. Cantone annuncia anche che «durante l'ispezione all'ospedale di Caserta è emerso che il piano Anticorruzione era uguale a quello di Cuneo. Una cosa che ci ha fatto riflettere visto che Cuneo ha ben altri problemi. Questo vuol dire che gli enti considerano l'attuazione del piano come un atto burocratico e non deve essere così. Il Piano anticorruzione è invece un'opportunità». A margine dell'incontro, alla domanda dei giornalisti sull'eventualità di altri appalti commissariati all'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, dopo l'atto per il servizio di manutenzione degli ascensori aggiudicato dalla Komè, ha risposto: «Allo stato attuale non credo. Stiamo comunque esaminando. Sono solo dispiaciuto del fatto che gli interventi vengono fatti solo dopo quelli della magistratura». 

Primarie, De Luca: «Vado avanti,
turismo e logistica per la rinascita della Campania»

NAPOLI. «Con un ulteriore slittamento delle primarie rischiamo di coprirci di ridicolo», a dirlo Vincenzo De Luca, candidato alle primarie del centrosinistra, durante la manifestazione a Napoli per la presentazione del programma elettorale. «Non voglio perdere neanche mezzo minuto, serve rispetto per militanti e cittadini, perché il Pd abbiamo già oltrepassato la linea del ridicolo. La data del 22 febbraio resta ferma». Poi l'illustrazione del programma: «Turismo e logistica sono le basi per rilanciare lo sviluppo», dice.

Caserta, clan infiltrati nell'ospedale: commissariato l'appalto

CASERTA. Il prefetto di Caserta, Carmela Pagano, dà il via libera alla proposta del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, e commissaria l’appalto per il servizio di gestione, presidio e manutenzione degli impianti elevatori dell’azienda ospedaliera di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano”, gestito dalla ditta Komè. Nominati dal prefetto amministratori straordinari, Lucio Arvoino, Pietro Luca Bevilacqua e Maurizio Cinque. Il provvedimento dopo lo scandalo sugli appalti dell’ospedale che ha portato a 24 arresti. Cantone aveva proposto il commissariamento della gestione dell’appalto. Durante le indagini era emersa l'influenza criminale del boss Michele Zagaria per garantire ad alcune imprese l’aggiudicazione di appalti relativi a lavori e manutenzione nell’azienda ospedaliera.

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