Domenica 27 Maggio 2018 - 23:40

Bullismo contro compagno di scuola, denunciati 5 liceali

MADDALONI. La Polizia di Stato ha denunciato 5 minorenni di età compresa tra i 15 e i 17 anni, tutti studenti di un liceo di Maddaloni (Caserta), indagati per i reati di percosse e violenza privata commessi nei confronti di un loro coetaneo, vittima di episodi di bullismo per tutto l'arco dell'anno scolastico. Le indagini sono state svolte dal Commissariato di Maddaloni e sono scattate a seguito della denuncia del minore, accompagnato in Commissariato dai genitori. Dopo un anno di vessazioni, di epiteti offensivi rivolti per umiliare il giovane per il suo aspetto fisico e di percosse subite tra i corridoi e il cortile della scuola, il ragazzo ha detto ai suoi genitori di non voler andare più a scuola. Sostenuto dai genitori e dalla sua migliore amica, il ragazzo si è convinto a raccontare tutto alla Polizia, dagli epiteti di cui era destinatario fino agli schiaffi subiti dal gruppo di bulli.I poliziotti di Maddaloni hanno eseguito una serie di appostamenti per trovare un primo riscontro alle parole del giovane, confondendosi tra i tanti genitori presenti all'uscita di scuola. Sono riusciti così ad assistere in prima persona a quello che il ragazzo aveva raccontato in Commissariato. I cinque minori, tutti iscritti allo stesso liceo, tra cui alcuni compagni della stessa classe, sono stati denunciati alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli perché, spiegano dalla Questura di Caserta, "anche se non esiste un reato di bullismo, sono reati tutti i comportamenti che tale termine racchiude". 

Inizio col botto per Opportunity su Meridonare

L’onda social non si ferma e continua a portare donatori, grazie soprattutto alla creatività di Davide D'Errico. Parliamo della campagna di crowdfunding partita meno di 24 ore fa su Meridonare dal titolo: "Opportunity" della onlus Adda Passà ‘a Nuttata. I numeri parlano chiaro: nemmeno un giorno di permanenza sulla piattaforma e già 135 sono i donatori, ma siamo certi che mentre scriviamo il numero crescerà. Un inizio col botto per quella che vuole essere una campagna che ha come mission quella di ristrutturare i beni confiscati alla malavita e dare servizi gratuiti alle famiglie e ai minori a rischio. 
Insomma, "Opportunity" vuole  creare opportunità per i meno fortunati  e per tutto il rione Sanità valorizzandone le persone e il territorio.

Blitz contro i parcheggiatori abusivi a Salerno: 32 arresti

SALERNO. Operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Salerno che, dalle prime ore di questa mattina, hanno eseguito 32 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti parcheggiatori abusivi, accusati a vario titolo di estorsione aggravata, commessa a Salerno in danno di automobilisti. La seconda inchiesta in meno di un anno della procura di Salerno ha portato all'esecuzione di 6 misure in carcere e 24 con il beneficio dei domiciliari, mentre 2 irreperibili. Tutti sono indagati per estorsione. le indagini dei carabinieri sono partite nel luglio dello scorso anno, nei momenti immediatamente successivi all'esecuzione di provvedimenti restrittivi nei confronti di 35 indagati che, dietro minaccia o percosse, chiedevano il 'pizzo' per la sosta.

Vertenze Comdata e MecFond, audizioni in Commissione

NAPOLI. «La perdita di un solo posto di lavoro in Campania è una tragedia. Ad oggi apprendiamo dai giornali che ci sarebbe l'intenzione dei vertici dell'azienda Comdata di chiudere il sito di Pozzuoli provocando la perdita di 49 posto di lavoro. Stesso discorso vale per 40 operai, tutti altamente specializzati, della MecFond Aerospace di  Caivano. In sede di audizione, convocata per oggi, registriamo un'intollerabile assenza da parte delle aziende». Così il presidente della Commissione Lavoro del Consiglio regionale della Campania Nicola Marrazzo è intervenuto durante l'incontro con i sindacati che hanno mostrato la loro preoccupazione per la dismissione dei siti produttivi di Pozzuoli e Caivano. «Come concordato - spiega Marrazzo - con i componenti della commissione sottoscriviamo la mozione presentata dai consiglieri del Pd Gianluca Daniele e  Antonella Ciaramella, che sarà posta all'ordine del giorno del prossimo consiglio, affinché l'azienda Comdata ritorni sulle sue posizioni, ritiri il licenziamento e mantenga il sito di Pozzuoli».

«Quella di Caivano è invece una situazione emblematica di ciò che sta accadendo alle aziende nell'area a nord di Napoli, dove le tante vertenze implicano la perdita di migliaia di posti di lavoro. Nei prossimi giorni invieremo una nuova richiesta di audizione alla Mecfond nella speranza che gli imprenditori decidano di dare le risposte a lavoratori e sindacati. Credo però che il confronto debba andare oltre la singola vertenza. Leonardo deve chiarire i suoi piani per la Campania ed è mia intenzione convocare un'audizione con questo ordine del giorno». «La nostra attenzione su tutte le problematiche riguardanti il lavoro in Campania non verrà mai meno. Se si avvierà la procedura di licenziamento in Comdata, un minuto dopo convocheremo la commissione lavoro esigendo la presenza delle aziende», conclude.

Maltempo, allerta gialla: temporali in Campania

NAPOLI. La Protezione civile della Regione Campania ha diramato un Avviso di Allerta meteo-Idrogeologica e Idraulica per temporali, vento e mare sulle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana); 2 (Alto Volturno e Matese); 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 5 (Tusciano e Alto Sele); 6 (Piana Sele e Alto Cilento). L'allerta è valevole dalle 8 alle 20 di domani. Si prevedono "Precipitazioni sparse anche a locale carattere di rovescio o temporale. Venti temporaneamente forti occidentali con possibili raffiche nei temporali.Mare localmente agitato". La criticità Gialla per fenomeni di dissesto idrogeologico è dovuta, in particolare, a "Fenomeni temporaleschi caratterizzati da una incertezza previsionale e rapidità di evoluzione" che potrebbero determinare, tra l'altro, " danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento e fulminazioni; Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate". Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni. 

Manichini del Napoli impiccati a Mondragone

MONDRAGONE. Uno striscione con la scritta "Avevano un sogno nel cuore" e tre sagome raffiguranti i calciatori del Napoli impiccati sono comparsi ieri sera sotto un cavalcavia a Mondragone, nel casertano, dopo la vittoria dello scudetto della Juventus. Le immagini hanno fatto il giro del web, diventando in poche ore virali sui social network. La scritta sullo striscione si riferisce a un coro cantato negli stadi dai tifosi partenopei sul sogno di tornare a vincere il campionato.

«Sulla Fondazione Banco di Napoli inspiegabile il silenzio della politica»

di Marco Ellis

NAPOLI. La Fondazione Banco di Napoli, commissariata il 3 aprile dal Ministero del Tesoro, dovrà designare il 18 maggio cinque nuovi consiglieri, da scegliere  in altrettante terne di nomi indicati dalle Regioni del Sud, dalle Camere di Commercio e dalle Università. Un sesto consigliere dovrà essere cooptato perché la Regione Puglia non ha indicato la propria terna. Sul futuro della Fondazione Banco di Napoli interviene il professor Orazio Abbamonte (nella foto), docente all’Università Luigi Vanvitelli, che con un gruppo di consiglieri si è battuto per la trasparenza nella gestione, fino ad ottenerne il commissariamento. 
Il Commissariamento può imprimere una svolta positiva alla gestione della Fondazione Banco di Napoli?
«Credo che ogni Commissariamento abbia un compito preciso: quello di ricreare le condizioni per il corretto funzionamento degli organi che, con la loro incapacità di assicurare un ordinato andamento all’ente, hanno imposto l’intervento dell’organo straordinario.  In questo senso penso di sì,  penso che il Commissario possa ristabilire una situazione dalla quale la Fondazione riparta in modo efficiente e nel rispetto dei propri compiti».
Con le ultime presidenze e gli investimenti compiuti negli ultimi anni c’è stato uno snaturamento della funzione e degli obbiettivi  della Fondazione?
«Questo è uno dei problemi più spinosi. La Fondazione, a mio giudizio, aveva investito una parte importante del proprio capitale in assets inadeguati ai propri obiettivi, con rischi elevati e rendimenti pressoché nulli, ed in potenziale conflitto d’interessi.  Inoltre, il Presidente dell’epoca aveva più volte affermato che gli investimenti patrimoniali nelle banche si proponevano di indirizzarne la gestione, anche mediante patto di sindacato, al fine di creare un nuovo polo creditizio nel Mezzogiorno. Ma lo Statuto della Fondazione impedisce che questa abbia il controllo di una banca e, comunque, la funzione della Fondazione non deve affatto polarizzarsi nel settore del credito, direttamente o indirettamente destinando i propri capitali in grande proporzione in azioni ed obbligazioni emesse da alcune banche».
Gli investimenti degli ultimi anni hanno messo a rischio il patrimonio della Fondazione?
«Beh, certo, ci sono stati investimenti, anche recenti, in aziende che denunciano perdite, non distribuiscono utili e talora non dispongono nemmeno di garanzie appropriate. Ma su questo sta certamente lavorando l’attuale commissario governativo, il dottor Giovanni Mottura, che dovrà sottoporre al Consiglio Generale della Fondazione il suo bilancio di qui a qualche giorno. Staremo a vedere cosa ne verrà fuori».
Come giudica la scelta di una partecipazione azionaria della Fondazione in Banca del Sud ed in Brs (Banca regionale di Sviluppo)?
«L’ho più volte affermato nelle adunanze del Consiglio Generale: quegli investimenti non avrebbero dovuto essere fatti; tanto più perché decisi dal Consiglio di Amministrazione senza che il Consiglio Generale fosse stato posto in condizioni di deliberare seri criteri generali per l’investimento del patrimonio, com’è proprio compito. E non credo che se si fossimo stati posti nelle condizioni di deliberare sui criteri, quegli investimenti sarebbero rientrati nei parametri». 
La battaglia che ha condotto insieme ad altri cinque consiglieri  non ha suscitato reazioni in nessuna forza politica. Come lo spiega?
«Ho notato ed ho anche pubblicamente sottolineato più volte che nessuna forza politica ha ritenuto di qualche rilievo interessarsi alle vicende della Fondazione Banco di Napoli, che erano così rilevanti da avere condotto ad un commissariamento del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. È un silenzio che non so spiegarmi, anche perché in altre occasioni ho visto la presenza di politici, anche autorevoli, nella sede della Fondazione, in occasione di varie manifestazioni. Dunque, dovevano pur considerarla un’istituzione di rilievo, se con essa avevano rapporti».
C’è disinteresse, o qualcosa di peggio, anche nel comportamento delle Regioni meridionali, che hanno rappresentanti nel Consiglio della Fondazione? La Puglia non ha neanche indicato neanche la terna di nomi per il proprio rappresentante…
«La Regione Campania, che è quella dove la Fondazione ha sede, ha avuto il comportamento meno spiegabile. Il presidente De Luca aveva designato un componente all’interno del Consiglio Generale, ma la ferma opposizione del Presidente dell’epoca ha fatto in modo da ostacolarne l’ingresso, opponendo motivi d’incompatibilità ritenuti del tutto insussistenti dal giudice civile. Dinanzi ad un fatto del genere, dal presidente della Giunta Regionale non c’è stata alcuna reazione ufficiale. Il perché lo ignoro e non saprei giustificarlo».
Si va verso il rinnovo degli organismi direttivi della Fondazione? Che caratteristiche dovrà avere il nuovo presidente?
«Io sono soltanto uno dei 21 consiglieri generali che dovranno concorrere alla scelta del presidente e del consiglio di amministrazione. Posso solo dire che secondo me dovrebbe trattarsi di persone competenti nella gestione di risorse (per nulla facile), di profilo culturalmente appropriato, il compito principale della Fondazione, non dimentichiamolo è la valorizzazione, effettiva e sostanziale, dell’Archivio del Banco di Napoli, e che abbiano dato prova in passato di saper raggiungere risultati reali nei settori di rispettiva provenienza».

Arancia meccanica nel Casertano, picchiato per ore e chiuso nel cofano dell'auto

MARCIANISE. Durante la scorsa notte la Polizia di Stato di Caserta ha arrestato, in flagranza di reato, per i delitti di sequestro di persona, rapina e lesioni aggravate, i pregiudicati Biagio Bianco, 44 anni Frattamaggiore e Ciro Martone, 21enne di Casapulla.

In particolare, poco prima delle ore 01.00 un passante segnalava al 113 la presenza di un uomo rinchiuso nel bagagliaio di una vettura in transito a Marcianise che aveva richiamato la sua attenzione. Immediatamente veniva inviata la Volante del locale Commissariato il cui equipaggio, intercettato il veicolo a Capodrise, alla Via Ponteselice, ne bloccava immediatamente la marcia e gli occupanti. La pattuglia constatava l’effettiva presenza nel vano posteriore della vettura di una persona – classe ’69, anch’egli noto per numerosi precedenti di polizia – che presentava delle profonde ferite lacero contuse al capo ed al volto ed era parzialmente avvolto in un lenzuolo con vistose tracce ematiche.

L’uomo veniva immediatamente soccorso e trasportato tramite ambulanza presso il vicino ospedale di Maddaloni, mentre i due fermati venivano condotti presso il Commissariato di Marcianise.

La vittima, dopo essere stata medicata, riferiva ai poliziotti del Commissariato che, verso le ore 18,30 del giorno precedente aveva incontrato casualmente a Casapulla Bianco, suo conoscente, e Martone, che erano a bordo di una utilitaria di cui gli offrivano l’acquisto per la somma di 700 euro e che, di fronte alle sue perplessità, lo invitavano ad accompagnarli presso il Parco Verde di Caivano, dove avrebbero tentato di vendere la vettura ad un loro conoscente, avendo poi l’intenzione di acquistare dello stupefacente con il ricavato. Fallito questo ulteriore tentativo, nel rientrare nel Casertano, sempre secondo quanto narrato dalla vittima, dopo aver girovagato alcune ore, nella tarda serata, con un pretesto, raggiungevano un’area di campagna isolata tra Recale e Marcianise dove costringevano il malcapitato a scendere dal veicolo per poi percuoterlo brutalmente, utilizzando anche una pesante chiave “stringitubo”, impossessandosi del suo cellulare e delle chiavi della sua abitazione con il proposito di appropriarsi del suo denaro. La violenza dei colpi subiti dalla vittima le facevano praticamente perdere i sensi, per cui Bianco e Martone lo rinchiudevano nel baule dell’auto, dopo averlo avvolto in un lenzuolo, e riprendevano la marcia verso la sua abitazione di Casapulla.

Nel transitare in Marcianise, però, lo sventurato, ripresosi dai colpi, riusciva a richiamare l’attenzione di alcuni passanti, approfittando anche di una provvidenziale avaria alla vettura che aveva comportato una fermata forzata. Dai successivi accertamenti dei poliziotti di Marcianise si appurava, inoltre, che l’automobile in questione risultava essere stata rubata a Portico di Caserta.

Al termine degli atti di rito, i due arrestati, che annoverano precedenti per reati in materia di stupefacenti, contro il patrimonio, ripetutamente denunciati per violazione del “Divieto di ritorno” nel comune di Caserta e recentemente indagati per violenza sessuale e rapina da personale dall’U.P.G.S.P. della Questura di Caserta, venivano condotti presso la Casa Circondariale N. C. di San Tammaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

 

Crolla il solaio dell'asilo, tre bimbi ricoverati sotto choc

SALERNO. Tre bambini tra uno e tre della scuola dell'infanzia “Vincenzo Giudice" di Eboli, nel Salernitano, sono stati trasportati al presidio ospedaliero ebolitano perché sotto choc dopo il crollo di alcuni pannelli, probabilmente due, del controsoffitto, staccatisi questa mattina intorno alle 9,30 mentre gli alunni erano seduti tra i banchi. Le condizioni dei piccoli, stando a quanto si apprende, sono buone. Sul posto i vigili del fuoco di Salerno che stanno verificando la stabilità della struttura per poi mettere in sicurezza la struttura. Il plesso scolastico, secondo fonti del Comune, è stato interessato tre anni fa da interventi di ristrutturazione e non presentava alcuna criticità. 

Schiaffi e insulti agli alunni, maestra sospesa

SALERNO. Un'insegnante 54enne di Giffoni Valle Piana (Salerno) è stata sospesa in quanto gravemente indiziata di maltrattamenti ai danni dei suoi alunni. Il gip di Salerno, su richiesta della Procura salernitana guidata dal procuratore Corrado Lembo, ha emesso un'ordinanza applicativa della sospensione dall'esercizio dell'ufficio di insegnante per la durata di un anno, notificata alla donna dai Carabinieri della compagnia di Battipaglia. Il provvedimento ha avuto origine dalle denunce sporte da alcuni genitori di bambini di Giffoni Valle Piana che avevano segnalato agli inquirenti segnali di malessere manifestati dai loro figli, tutti alunni della scuola dell'infanzia situata in località Santa Caterina a Giffoni. Le dichiarazioni sono state riscontrate attraverso intercettazioni audio e video che hanno documentato i comportamenti scorretti e i maltrattamenti ai danni degli alunni da parte dell'insegnante all'interno dell'aula scolastica. La donna, come risulta dagli audio e dai video acquisiti, si rivolgeva ai bambini di età tra i 4 e i 5 anni apostrofandoli con vari epiteti, tra i quali "zozzosi, asini, scemi, cretini, cafoni", schiaffeggiandoli, tirando i capelli e le orecchie, strattonandoli e trascinandoli con forza.Il comportamento aggressivo dell'insegnante, spiegano gli investigatori, aveva generato un "perdurante stato d'ansia e paura nei bambini", sia in quelli che subivano direttamente i maltrattamenti che negli altri che assistevano.

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