Domenica 27 Maggio 2018 - 23:40

Grandinata record, Lonardo: stato di calamità per il Sannio

BENEVENTO. La senatrice di Forza Italia, Alessandrina Lonardo, ha presentato al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali una interrogazione parlamentare per chiedere lo stato di calamità naturale per i Comuni del Sannio gravemente colpiti dagli straordinari eventi meteorologici verificatisi nella giornata di ieri.

«A seguito dell’eccezionale grandinata abbattutasi sul nostro territorio, - scrive la Lonardo - ingenti danni sono stati provocati alle strade, alle infrastrutture rurali e alle campagne di vari Comuni della Valle Caudina e della Valle Telesina che, non dimentichiamo, è il territorio con la maggiore densità di piante di viti di tutta la Regione. Le colture arboree, erbacee e orticole sono state irreparabilmente danneggiate. Il nubifragio ha provocato, inoltre, smottamenti e allagamenti anche in numerose proprietà private e attività commerciali. Per tali motivi ritengo assolutamente necessario che venga dichiarato quanto prima lo stato di calamità naturale».

Cadavere in un'auto bruciata, indagini a Montesarchio

MONTESARCHIO. Il corpo carbonizzato di un uomo è stato rinvenuto all'interno di un'auto incendiata sul Monte Taburno, nel territorio di Montesarchio, nel Sannio. Sul posto stanno effettuando tutti i rilievi i carabinieri del comando provinciale di Benevento. L'identità della vittima non è stata ancora accertata, ma il ritrovamento potrebbe essere collegato alla scomparsa di un 26enne del posto indagato per una rapina avvenuta due mesi fa ai danni di due anziani, fratello e sorella, nella quale l'uomo, un 86enne, è morto in seguito alle violente percosse da parte dei rapinatori. Ad avvertire i carabinieri, un allevatore della zona che ha notato l'auto incendiata e il corpo carbonizzato. 

Apocalisse bianca nel Sannio, migliaia di agricoltori in ginocchio

BENEVENTO. Una violenta tempesta di grandine ha colpito il Sannio dalla tarda mattinata, causando ingenti danni alle colture agricole. Lo rende noto la Coldiretti Benevento, che sta raccogliendo le prime testimonianze dagli uffici zona e dagli agricoltori coinvolti. L'area maggiormente colpita al momento risulta essere quella compresa tra la Valle Telesina e la Valle Caudina. «Siamo fortemente preoccupati per gli effetti che si potranno produrre sulle varie colture, in particolare i vigneti e gli uliveti, in una fase delicatissima dell'annata agraria», dichiarano il presidente di Coldiretti Benevento. Gennarino Masiello. e il direttore Michele Errico. «Attraverso i nostri tecnici e i soci - aggiungono - stiamo raccogliendo informazioni per poter quantificare i danni, che da una prima ricognizioni risultano già pesanti. Gli agricoltori sono purtroppo abituati agli eventi eccezionali, ma la sfortuna si è accanita in particolare in un periodo nel quale era ancora possibile assicurarsi contro le avversità atmosferiche. Oltre il danno, dunque, anche la beffa. Nelle prossime ore riusciremo a capire l'entità del fenomeno, agendo di conseguenza a sostegno degli agricoltori», concludono gli esponenti di Coldiretti Benevento. 

SANT'AGATA DEI GOTI CHIEDERà STATO DI CALAMITà. La Giunta comunale di Sant'Agata de' Goti si riunirà nel pomeriggio per «deliberare e richiedere lo stato di calamità naturale per gravi danni conseguenti ad evento meteorologico eccezionale», con riferimento a «vento, forti piogge e copiose grandinate» che «si sono abbattute su tutto il territorio comunale in queste ore». Dal Comune di Sant'Agata de' Goti fanno sapere che sono giunte «molte segnalazioni da parte di cittadini per allagamenti e danni alle coltivazioni agricole» che hanno interessato i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e gli uffici comunali. Il sindaco Carmine Valentino ha convocato il Centro operativo comunale per una prima attività ricognitiva. 

Napoli-Caserta, intesa contro abbandono e roghi di rifiuti

NAPOLI. È stata sottoscritta questa mattina, nella sede della Prefettura di Napoli, l'intesa tra le Polizie della Città Metropolitana di Napoli e della Provincia di Caserta e le due Prefetture interessate per coordinare al meglio le azioni di contrasto al fenomeno degli abbandoni e degli incendi dolosi di rifiuti.  A sottoscrivere l'accordo per l'esercizio congiunto delle attività il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, il Presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca, il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, e quello di Caserta, Raffaele Ruberto, insieme con l'Incaricato per il contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania, Gerlando Iorio.

La sezione operativa della cabina di regia, presieduta dall'Incaricato e istituita in attuazione del "Patto della terra dei Fuochi", ha intrapreso alcune significative iniziative alle quali hanno offerto un contributo determinante e qualificante anche i rappresentanti degli Enti locali. Tra le attività già avviate, meritano di essere segnalate quelle volte a individuare alcuni accorgimenti per conferire maggiore incisività al sistema della vigilanza.

In questa prospettiva è stato predisposto l'Accordo per l'esercizio congiunto delle operazioni di contrasto in un settore strategico per la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini. Lo strumento di cooperazione individuato consentirà di intensificare, soprattutto lungo la delicata linea di confine tra le due province, l'efficacia delle azioni finora programmate dalla Sezione operativa della cabina di regia che, grazie soprattutto al coinvolgimento di aliquote specializzate delle Polizie Metropolitana e Provinciale, stanno già producendo risultati di significativo rilievo.

«Un ruolo molto attivo della Città Metropolitana, con la sua Polizia – ha affermato il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris - insieme a quella della Provincia di Caserta, per controllare il territorio e per prevenire quei disastri che nel passato hanno caratterizzato le nostre terre. Oggi, invece, c'è un impegno forte delle istituzioni, delle forze dell'ordine, delle Prefetture e abbiamo già conseguito, come Città Metropolitana, dei risultati molto importanti».

Protezione civile, prorogata allerta meteo

NAPOLI. La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato fino alle 18 di domani l'avviso di criticità meteo di colore Giallo per piogge e temporali attualmente in vigore sull'intero territorio regionale.  A partire dalle 6 di domani mattina la situazione tenderà ad un miglioramento sulle zone 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro) mentre resterà  critica sul resto della Regione dove si prevedono "Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o locale temporale, puntualmente di moderata intensità". I venti spireranno forti dai quadranti orientali con possibili raffiche. Il mare si presenterà agitato con possibili mareggiate.

La criticità riguarda "Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate".

Furbetti del cartellino alla Reggia di Caserta: due sottoposti all'obbligo di firma VIDEO

IL VIDEO

CASERTA. Inchiesta contro i "furbetti" del cartellino: sono due i dipendenti della Reggia di Caserta sottoposti a misura cautelare nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere su casi di assenteismo nel complesso vanvitelliano. Entrambi sono stati raggiunti dall'obbligo di presentazione quotidiana a un ufficio di polizia, immediatamente prima dell'inizio dell'orario lavorativo e immediatamente dopo la sua conclusione. Sono indagate altre 4 persone. I reati per i quali si procede sono truffa aggravata e continuata e false attestazioni sulla presenza in servizio. Le indagini hanno accertato che i due destinatari dell'ordinanza, eseguita dalla Polizia di Stato di Caserta, si assentavano volontariamente per diverse ore dal posto di lavoro durante l'orario in cui avrebbero dovuto svolgere le loro mansioni, privi di qualsivoglia autorizzazione da parte della Direzione amministrativa e "con le aggravanti di aver commesso il fatto in danno di un ente pubblico e in violazione dei doveri inerenti il pubblico impiego svolto", spiega il procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Maria Antonietta Troncone.  Secondo gli investigatori, infatti, il furto in questione sarebbe stato "agevolato evidentemente proprio dalla mancanza di sorveglianza" che i due destinatari della misura cautelare "avrebbero dovuto assicurare". Le indagini si sono avvalse di attività di pedinamento e di intercettazioni video ambientali effettuate tra settembre e novembre 2016. I dipendenti coinvolti, secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, "si procuravano un ingiusto profitto pari alla porzione di stipendio percepita pur non lavorando, arrecando un pari danno all'ente pubblico di appartenenza che ha retribuito prestazioni lavorative non effettuate e con l'ulteriore danno patrimoniale e di immagine correlato alla mancata presenza del dipendente, per giunta addetto ad un delicato servizio, quello di vigilanza, all'interno della Reggia esposta così al rischio di atti di vandalismo e non solo".

Le immagini acquisite durante l´indagine, hanno accertato che R. N., del '56, dopo aver "badgiato" lascia  il posto di lavoro per andare in un noto ristorante casertano per consumare un pasto e poi per recarsi presso un bar vicino dove, nonostante la vicina presenza del direttore della Reggia ed incurante di questo, si accomoda ad un tavolino del locale per sorseggiare bevande e rimanervi per varie ore, facendo quindi rientro in sede per completare il suo turno lavorativo. In un'altra circostanza, lo stesso dipendente, dopo aver certificato il suo ingresso al lavoro, a bordo della sua vettura condotta dalla moglie, fa addirittura rientro a casa per poi recarsi alla Reggia vanvitelliana solo per vidimare la fine del suo turno di servizio. G. M., del ´59, alla stregua del primo, subito dopo aver "badgiato" il suo cartellino, lascia il real sito e, seguito a distanza da un'auto civetta della Polizia, si reca ad Aversa dove sosta in un parco privato. Poi, il dipendente lascia il sito per far rientro alla Reggia solo per certificare la fine del suo turno di lavoro, che in pratica non ha mai svolto.

Racket, Grasso: «Ancora poche le denunce»

CASERTA. A dieci anni dal periodo stragista dei Casalesi, caratterizzato dai raid del gruppo guidato da Giuseppe Setola, la collaborazione tra imprenditori e istituzioni per la lotta al racket stenta ancora a decollare. È quanto sostiene Tano Grasso, presidente della Fai, la Federazione che raccoglie le associazioni antiracket italiane, nel corso di un incontro alla Prefettura di Caserta convocato dal prefetto Raffaele Ruberto per illustrare il calendario delle iniziative per commemorare gli imprenditori uccisi dai killer dei Casalesi nel 2008: si tratta di Domenico Noviello, ammazzato il 16 maggio; Raffaele Granata, l’11 luglio; Antonio Ciardullo e il suo dipendente Ernesto Fabozzi, il 12 settembre. «Molti imprenditori non denunciano per convenienza, perché in un contesto socio-economico non positivo è meglio non denunciare - dice Grasso -. Penso alla casa cinematografica che stava girando alcune scene della serie tv Gomorra a Torre Annunziata, che non denunciò la richiesta di estorsione fatta dal boss Francesco Gallo, perché era meglio così». 

Fondi Ue, De Luca: «A rischio 370 milioni per la Campania»

di Mario Pepe

NAPOLI. «Apprendiamo che il bilancio annunciato dal presidente della Commissione europea Jean Claude Junker prevederebbe una serie di tagli lineari, e che la Campania rischierebbe di perdere circa 370 milioni nella prossima programmazione dei fondi Fesr e Fse. Sarebbe una penalizzazione insostenibile per una regione che vive già drammatiche situazioni occupazionali e sociali. Siamo fortemente preoccupati per gli effetti di una mera impostazione contabile. Impegneremo il Governo e i gruppi di tutti gli schieramenti politici per una battaglia decisa a tutela dei nostri territori». A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il riferimento è alle indiscrezioni sul Bilancio 2021-2027 dell’Unione europea che prevederebbero tagli all'agricoltura e alle politiche di coesione e più risorse per migrazione, sicurezza e ricerca. L’agricoltura dovrebbe subire un taglio del 5%, mentre la politica di coesione del l6%. I finanziamenti per l’immigrazione e la sicurezza dovrebbero invece triplicare, il programma di ricerca dovrebbe ottenere il 50% di risorse in più, mentre i fondi per Ersasmus dovrebbero essere raddoppiati. 

Cibus, la mozzarella di bufala campana Dop “invade” Parma

La Mozzarella di Bufala Campana Dop è pronta a “invadere” Parma in occasione di Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione in programma dal 7 al 10 maggio. Cresce l’attesa per il ricco palinsesto di attività messo in campo dal Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop, tra showcooking in fiera con grandi chef e un programma “Fuori Salone” che coinvolgerà luoghi storici della città emiliana.  Tre interpreti d’autore per l’evento: il pizzaiolo Franco Pepe e gli chef Rosanna Marziale e Giuseppe Daddio.

MATRIMONIO DOP TRA MOZZARELLA DI BUFALA E GRANA PADANO

Cibus, la Mozzarella di bufala campana Dop “invade” ParmaI Consorzi di tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop e del Grana Padano Dop saranno protagonisti delle nozze più gustose della rassegna. I due prodotti di eccellenza hanno un’area comune in questa edizione di Cibus nel Padiglione 2 - Stand L071-K072 e lanciano il claim “C’è più gusto a stare insieme”, con una serie di iniziative alla scoperta delle due grandi realtà del food, dando vita a uno straordinario “tributo” allo stile di vita italiano.

 

L’inaugurazione dello stand è in programma lunedì 7 maggio alle ore 14 e sarà affidata al maestro pizzaiolo Franco Pepe di Caiazzo (Caserta), icona della pizza nel mondo, che presenterà in anteprima “Colpo Doppio”, la sua ultima creazione: una reinterpretazione della Parmigiana di melanzane con Grana Padano Dop e Mozzarella di bufala campana affumicata Dop.

 

Poco prima, lunedì alle ore 12, il Consorzio di Tutela sarà nello stand della Regione Campania (Padiglione 8 - Stand H001-H13), dove Giuseppe Daddio, chef della Scuola di Cucina Dolce&Salato, presenta “La Mozzarella di bufala campana Dop nella Dieta Mediterranea”.

 

Martedì 8 maggio spazio alle grandi potenzialità della ricotta, protagonista dell’iniziativa “Ricotta di bufala campana Dop, un’alleata del benessere”. Alle 12.30, nella sala Workshop del Padiglione 4, il Consorzio di Tutela Ricotta di Bufala Campana Dop, presieduto da Benito La Vecchia, presenterà i risultati della ricerca condotta con l’Università “Federico II” di Napoli, attraverso il Caisial, sugli aspetti nutrizionali di un prodotto sempre più amato. Seguirà lo showcooking di Rosanna Marziale “Le Mille…e una forma” con ricette a base di ricotta di bufala campana Dop e Grana Padano Dop al Padiglione 2 – Stand L71-K72.

 

Mercoledì 9 maggio alle ore 13 in scena negli spazi dello stand ci sarà lo chef Daddio, che proporrà “L’orgoglio della tradizione”, ovvero la sua versione dei piatti che hanno reso la mozzarella di bufala campana e il grana padano due simboli dell’Italia nel mondo. Daddio sarà inoltre presente tutti i giorni nello stand con appuntamenti tematici: “La bufala a colazione”; “La mozzarella Dop in compagnia” con aperitivi in punta di dita e “L’ora del thè” a fine giornata.

FUORI SALONE

L’altra novità è l’approdo del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop nel centro storico di Parma con tre giorni di “Fuori Salone” tra aperitivi, degustazioni e lezioni dal vivo sulla mozzarella Dop.

 

Tutti i giorni, dal 7 al 9 maggio, sia all’enoteca Tabarro sia all’antica cappelleria Vender dalle ore 18.30 inizierà “Mozzarella di Bufala Campana & Friends – aperitivo in bianco” con originali abbinamenti tra bufala campana, cucina emiliana e bollicine, in collaborazione con il Consorzio Tutela Prosecco Doc.

 

Martedì 8 maggio alle ore 19.30 appuntamento speciale con “Metti una sera…una chef in vetrina”: tra i cappelli di Vender, Rosanna Marziale, ambasciatrice nel mondo della mozzarella di bufala campana Dop, interpreterà l’eleganza del prodotto cucinando proprio all’interno delle grandi vetrate del negozio, che affaccia sulla splendida Piazza della Steccata.

 

Sempre martedì 8 maggio, poco più tardi, dalle 21, è in programma “Filiamocela”, il laboratorio di filatura dal vivo della mozzarella Dop: negli spazi del Tabarro un casaro del Consorzio mostrerà al pubblico come nasce l’oro bianco.

Sarno, 20 anni fa il dramma dell'alluvione

SALERNO. Una colata di fango che causò la morte di 160 persone, 137 nella sola Sarno, e che rappresentò un momento di svolta nella gestione del rischio idrogeologico. Si avvicina il ventesimo anniversario della frana che, tra il 5 e il 6 maggio 1998, colpì i comuni di Sarno, Siano e Bracagliano in provincia di Salerno e Quindici, in provincia di Avellino. Territori "vulnerabili che erano esposti a possibili frane di tipo colata di fango per la particolare caratteristica del territorio", spiega all'Adnkronos Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi. "Nella zona - aggiunge Peduto - ci sono versanti montuosi fatti di rocce dure, da calcari, sulle quali si sono deposte nel tempo le ceneri e le piroclasti degli edifici vulcanici dell'area napoletana, sia del Vesuvio che dei Campi Flegrei. Nel 1998 si è verificata una particolare concomitanza negativa: ha piovuto tanto in un momento in cui le falde, dopo l'inverno, erano già in crisi. La pioggia ha reso meno coerenti i terreni di quei versanti ed è successo quello che non doveva succedere". In occasione del ventennale della tragedia, il Consiglio nazionale dei Geologi, insieme all'Ordine dei Geologi della Campania e all'Associazione italiana di geologia applicata, ha organizzato un convegno dal titolo "20 anni dopo Sarno: cosa è cambiato" che si terrà il prossimo 5 maggio al Grand Hotel di Salerno. 

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