Venerdì 28 Aprile 2017 - 10:15

De Luca consegna nuovi bus: "Rinnoviamo il parco veicoli regionale "

NAPOLI. "Rinnoviamo il parco veicoli regionale consegnando oggi altri 25 nuovi autobus per un totale di 100 nuovi autobus acquistati dalla Regione". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consegna dei nuovi mezzi Irisbus-Iveco alle aziende di trasporto campane. "Abbiamo in atto una svolta radicale del trasporto pubblico campano - ha annunciato il governatore - entro aprile una nuova gara europea per l'acquisto di altri 370 autobus. Di questi, 300 in circolazione entro la fine del 2018 e 70 nel 2019". Presente alla consegna dei bus acquistati dalla Regione Campania, con tecnologia avanzata, classe di emissione Euro 6 (praticamente non inquinanti) e dotati di tutti i comfort, nel deposito dell'EAV - Ente Autonomo Volturno srl di Poggioreale a Napoli, c'era anche l'amministratore dell'Ente Autonomo Volturno, Umberto de Gregorio. 

Lavoro, protestano i lavoratori italiani nella base di Usa di Gricignano d’Aversa

GRICIGNANO. Una protesta civile ma compatta, per dire no a quello che sta succedendo in queste settimane. Sono i lavoratori italiani, ben 79, del settore DeCa della Base Usa a Gricignano d’Aversa. Questa mattina hanno incrociato le braccia e hanno protestato per le condizioni di lavoro all’interno dell’ipermercato della Base statunitense insieme ai sindacati Fisascat e Uiltucs. «All’interno della Base di Gricignano e precisamente nel settore DeCa – dichiarano i portavoce di Fisascat e Uiltucs, Gennaro Di Micco e Rino Strazzullo – sono state perse delle posizioni lavorative italiane tra i civili, ma soprattutto denunciamo lo sfruttamento dei lavoratori part-time che vengono utilizzati con orari superiori a chi ha un contratto full-time e soprattutto non vengono stabilizzati con dei contratti ad hoc. Una situazione paradossale che non può più essere tollerata. Per tale motivo è iniziata questa lunga protesta che continuerà anche nella giornata di domani, sabato 11, e con ulteriori 8 ore di sciopero, se non ci saranno mediazioni e incontri proficui, che ci saranno nei prossimi giorni, facendo si che tutta la Base militare Usa venga bloccata dallo sciopero di tutti i lavoratori, anche negli altri settori, che sono impiegati qui a Gricignano».

Fabbrica di scarpe in un seminterrato con operai al nero a Sant'Arpino

SANT'ARPINO. I finanzieri del Gruppo di Aversa, a seguito delle frequenti ricognizioni e perlustrazioni poste in essere giornalmente nell'ambito del controllo del territorio, hanno individuato un opificio per la produzione di calzature, insediato in un angusto locale seminterrato di oltre 300 mq ubicato nel Comune di Sant'Arpino. In particolare, il controllo eseguito dalle Fiamme Gialle ha consentito di accertare che l'attività veniva svolta in assenza delle prescritte autorizzazioni ambientali per l'utilizzo dei macchinari e attrezzature industriali, nonché di individuare 16 operai italiani di cui ben 10 totalmente in "nero". L'intera azienda controllata, unitamente alle numerose attrezzature industriali utilizzate per la produzione di calzature, è stata sottoposta a sequestro ed il titolare, una donna italiana originaria di Casal di Principe, è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Legge Severino, vicenda De Luca: Anna Scognamiglio sotto processo al Csm

NAPOLI. Non solo il procedimento penale. Per la stessa vicenda il giudice di Napoli Anna Scognamiglio è anche sotto processo disciplinare. Davanti al Csm, che intanto l'ha trasferita ad Aversa, deve rispondere di omissione dell'obbligo d’astensione, violazione del dovere di riservatezza degli affari in corso e rivelazione al marito di notizie riservate apprese per servizio. Informazioni di cui questi "si avvaleva - secondo l'accusa formulata dalla procura generale della Cassazione - per accreditare la possibilità di condizionare le decisioni della moglie e dei giudici del tribunale in favore del dott. De Luca". Obiettivo finale era quello di "esercitare, tramite altre persone, pressioni" sul governatore," finalizzate a ottenere , in danno di altri aspiranti, la nomina alla presidenza di una Asl nella Regione Campania". Il procedimento davanti alla Sezione disciplinare di Palazzo dei marescialli si è aperto a gennaio, con le prime deposizioni di testimoni. La difesa del giudice aveva chiesto di sospenderlo in attesa della decisione che il giudice penale ha preso oggi. Richiesta respinta dal tribunale delle toghe, che ha fissato la prossima udienza per il 15 maggio.

“Furbetti del cartellino” al Museo di Succivo: timbravano poi andavano al centro scommesse

SUCCIVO.  Furbetti del cartellino al Museo archeologico dell'agro atellano di Succivo, in provincia di Caserta. Nell'ambito di un'indagine della Procura di Napoli Nord, i carabinieri della compagnia di Marcianise hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare emessa dal gip con la quale sono stati sottoposti agli arresti domiciliari due dipendenti del museo, indagati con altri 13 per i reati di falsa attestazione della relativa presenza in servizio e di truffa ai danni di ente pubblico. L'indagine, nata nel gennaio 2016, ha consentito di raccogliere un grave quadro indiziario nei confronti di due dipendenti pubblici colpiti dai provvedimenti giudiziari per "reiterate condotte fraudolente di assenteismo - spiega il procuratore Francesco Greco - nell'ambito di una generalizzata situazione di assenze arbitrarie dalla sede di lavoro, messa in atto da alcuni dipendenti del museo". Le indagini hanno accertato che utilizzando in maniera irregolare il sistema di rilevazione automatico delle presenze, i due dipendenti ai domiciliari si sono assentati costantemente per ore dal luogo di lavoro, o senza strisciare il badge o presentando falsi certificati medici, andando invece a gestire un centro scommesse situato proprio vicino al museo dove avrebbero dovuto prestare servizio. Una vicenda sconcertate, come ha sottolineato il Procuratore in quanto i dirigenti sapevano della condotta truffaldina dei dipendenti.

De Luca: abuso d'ufficio blocca i settori tecnici

NAPOLI. "Nella pubblica amministrazione mi batto per evitare lo stesso errore fatto per la scuola". Lo ha detto il presidente della Regione Campania durante l'intervista a Lira Tv. "Serve buonsenso altrimenti va a finire come con la scuola - ha sottolineato - Ci sono settori in cui troviamo farabuttismo e ricatti. Per me è inconcepibile che un'assemblea si tenga in orario di lavoro, ma quello che è ancora più intollerabile è lanciare il messaggio che punti a punire tutta la pubblica amministrazione poiché abbiamo persone che fanno il loro lavoro. Abbiamo dirigenti che vivono nel terrore per l'abuso in atto d'ufficio. Soprattutto nei settori tecnici nessuno firma più nulla. Come si fa a non vedere questo problema? Gentiloni ora lavora alla modifica del codice degli appalti approvato. Avevo segnalato un anno fa la paralisi che il codice creava nell'edilizia, adesso si apportano modifiche - ha terminato De Luca - Bene, è chiaro che noi dobbiamo aprire i cantieri e non fare poesie".

Sanità, De Luca: alla Campania 52 milioni in più

NAPOLI. "Piena soddisfazione per il risultato ottenuto dalla Campania nel riparto del fondo nazionale per la sanità. Per il 2017 il fondo destinato alla Campania sarà di un miliardo e 252 milioni, 52 milioni in più rispetto allo scorso anno". Questo il commento su facebook del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca dopo Conferenza Stato Regioni di oggi. "Ma la cosa più importante è che per la prima volta viene stabilito che il criterio di riparto non tiene conto solo del dato anagrafico della Campania regione più giovane - ha concluso - È l'inizio di un cambiamento di metodo che potrà portare ad acquisire nel riparto il peso della condizione sociale della nostra regione".

Gasolio di contrabbando: sequestrata autocisterna con 31mila litri, trasportatore denunciato

CASERTA. La Guardia di Finanza di Caserta, nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio, nella serata di ieri ha portato a termine un’operazione di servizio a contrasto del traffico illecito di prodotti petroliferi, sottoponendo a sequestro un mezzo pesante contenente 30.800 litri di gasolio di contrabbando, denunciando il conducente 59enne di nazionalità lettone all’Autorità Giudiziaria. In particolare,  in località San Nicola La Strada, le fiamme gialle hanno proceduto al fermo di un camion con rimorchio-cisterna proveniente dalla Lettonia con destinazione cartolare una ditta di materiali plastici del Napoletano.

Il fare sospetto dell'uomo ha indotto i finanzieri a fare un'analisi del prodotto trasportato, si accertava così che l’olio lubrificante trasportato altro non era che gasolio per autotrazione di contrabbando, destinato ad alimentare il mercato illegale del Napoletano. Il valore commerciale del prodotto sequestrato ammonta a circa 35.000 euro.

Sanità, Polimeni: almeno due anni per uscire dal commissariamento

NAPOLI. Perché la sanità campana esca dal commissariamento servono "un consolidato equilibrio economico-finanziario" e l'incremento dei Lea "che sono sicuramente critici", e "per recuperare un livello accettabile sotto il versante dei livelli essenziali di assistenza credo ci voglia almeno un biennio". La pensa così Joseph Polimeni, commissario di governo per il piano di rientro dal disavanzo sanitario della Regione Campania, a Napoli per un convegno ospitato dall'Università "Federico II".

De Luca: «Scissione? Ci vuole responsabilità»

NAPOLI. "La tragedia è che l'unica classe dirigente vera in Italia è quella espressa dal centrosinistra con mille limiti e problemi. Questo dovrebbe accentuare il senso di responsabilità di tutti all'interno del Pd. Io faccio fatica a capire quando si parla di scissione. Si fa? E per quale motivo? Non lo so dire. Gli italiani vogliono risposte sui temi concreti". Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto a Lira Tv. "C'è stato un referendum perduto da Renzi - spiega De Luca - per errori, riconosciuti da Renzi, di personalizzazione di confusione dei quesiti referendari, sarebbe stato piu' utile ridurli a uno. C'e' stata una sconfitta pesante. In un paese normale la discussione si doveva svolgere sui punti di crisi tra Pd e societa' italiana e sto invitando in queste ore a farlo sui temi e le questioni su cui sarebbe utile riflettere e cambiare. Cosa è successo per esempio nel mondo della scuola? Dobbiamo chiedere scusa».

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