Domenica 27 Maggio 2018 - 23:41

Sversamento illegale di liquami, area sequestrata

SALERNO. I carabinieri forestali di Foce Sele hanno scoperto alla località Chiorbo, nel comune di Capaccio-Paestum, lo sversamento di una significativa quantità di reflui zootecnici. Gli accertamenti condotti sui luoghi hanno consentito di verificare che i liquami provenivano da un allevamento bufalino del posto. I militari hanno proceduto al sequestro di un’area aziendale di circa 1.500 metri quadrati utilizzata come deposito incontrollato dei liquami. In località Barizzo-Foce Sele a Capaccio-Paestum dove è stata sequestrata un’area di circa 1.000 metri quadrati all’interno di un allevamento bufalino ed il limitrofo canale di scolo giacché sull’area erano stati illecitamente smaltiti effluenti zootecnici. 

Regione, commissariato il Difensore civico

NAPOLI. La Campania non può avvalersi del Difensore Civico Francesco D'Ippolito perché il Consiglio di Stato ha emesso una sentenza con la quale - a fronte di una vecchia vicenda giudiziaria iniziata nel 2012 - commissaria la stessa Regione ritenendo che non abbia ottemperato già alla prima delle numerose sentenze emesse in questi anni e, di fatto, non reputando valida la nuova nomina di D'Ippolito che era stato rieletto a febbraio scorso con la maggioranza assoluta dei voti. La sentenza stabilisce che il Prefetto di Napoli svolga funzioni di commissario ad acta. 

Escursionista ferita a Maiori salvata dall'elicottero della polizia

MAIORI. Ieri il “Poli 102" del VI Reparto Volo, attivato dal soccorso alpino Campania, è arrivato presso il santuario della Madonna dell'Avvocata di Maiori per recuperare una escursionista traumatizzata. Il santuario è raggiungibile solo attraverso un impegnativo sentiero di 16 chilometri e non accessibile alle auto. Una volta recuperata, la donna è stata trasportata all'ospedale San Leonardo di Salerno. 

"Passami a prendere in carcere", un libro sulla condizione dei detenuti

Domani, 24 aprile, alle ore 11 presso la sala del Consiglio Regionale, 1° piano “sala schermo” Centro Direzionale, ci sarà la presentazione del libro “Passami a prendere In carcere oggi ” di Angiolo Marroni e Stefano Liburdi, a questa giornata di riflessione, oltre agli autori, parteciperanno il Garante dei detenuti Campano Samuele Ciambriello,  il Vice Presidente del consiglio della Regione Campania Ermanno Russo, il Presidente dell’Associazione Antigone Luigi Romano, Presidente dell’Associazione Virtus Italia Enrico Sanchi, rappresentante Associazione La Mansarda Dea Demian Pisano e il detenuto ergastolano Cosimo Rega.

Angiolo Marroni, avvocato Napoletano, è stato per 10 anni Garante dei detenuti della Regione Lazio.  

L’autore ha dichiarato: “Il mio libro racconta storie vere di persone detenute, intrecciate a considerazioni di carattere più generale. Poi  L’esperienza detentiva, pur nella sua drammaticità, può rappresentare un’ occasione di emancipazione civile, sociale e culturale per coloro i quali, pur avendo commesso reati per cui hanno subito una giusta condanna, in un carcere che applica fino in fondo il dettato costituzionale, hanno la possibilità di reinserirsi nel consesso civile e sociale”.

Per Samuele Ciambriello, che ha dato il patrocinio a questa iniziativa, “emerge sempre più che il reinserimento sociale dei detenuti possa avvenire attraverso il lavoro, varie attività di volontariato, lavori socialmente utili, che rappresentano l’unica risposta possibile per evitare la recidiva”.

Fermato un tentato furto in un’azienda di trasporti a ridosso dell’Asse Mediano

GRICIGNANO D'AVERSA. Nella tarda serata di ieri una pattuglia dell’Esercito Italiano impegnata nell’operazione “Strade Sicure”, durante un servizio di presidio del territorio nei pressi di Gricignano d’Aversa, nel Casertano, scorgeva un gruppo di circa 8 persone intente a caricare imballaggi provenienti da un capannone, situato a ridosso della carreggiata, all’interno di una autovettura ferma sul ciglio della strada.

I militari, pertanto, si sono avvicinati per effettuare delle verifiche e alla vista della pattuglia alcuni individui sono fuggiti a bordo dell’automobile su cui stavano caricando gli imballaggi, mentre altri si sono dileguati a piedi attraverso i campi circostanti, lasciando in terra alcune delle confezioni che stavano spostando.

I militari contattavano immediatamente la Polizia di Stato, che giunta sul posto, effettuava i rilievi di rito, costatando l’abbandono di altre scatole, che risultavano contenere bottiglie di olio d’oliva e la violazione di 4 camion adibiti a trasporto all’interno di un capannone di una nota azienda di trasporti, oltre che ad alcuni attrezzi da effrazione.

Sul posto veniva identificato solo il custode del capannone, il quale dichiarava agli agenti di non essersi reso conto di nulla.

Documenti falsi e cittadinanza, quattro misure cautelari: c'è anche un funzionario comunale

MADDALONI. Con l'aiuto di un funzionario del Comune di Maddaloni, nel Casertano, attribuivano la cittadinanza italiana jure sanguinis a cittadini brasiliani privi di qualsiasi titolo per ottenere tale riconoscimento, permettendo loro di ottenere il permesso di soggiorno in Inghilterra quali cittadini dello spazio economico europeo. Il sistema è stato scoperto grazie alle indagini della Squadra Mobile di Caserta coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e culminate oggi nell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone considerate responsabili, in concorso tra loro, di favoreggiamento, continuato e pluriaggravato, dell'immigrazione clandestina e di plurimi fatti di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno degli indagati, brasiliano, con la collaborazione di altre persone che operavano in Brasile e in Gran Bretagna, gestiva un flusso di cittadini brasiliani provenienti dal Regno Unito al fine di far ottenere a costoro la cittadinanza italiana e, conseguentemente, la carta d'identità rilasciata dal Comune di Maddaloni. Fondamentale, secondo gli inquirenti, la collaborazione di un funzionario del Comune casertano che, utilizzando documenti falsi apparentemente riferibili a Uffici consolari brasiliani, procedeva a rilasciare loro un documento d'identità con il quale gli stranieri potevano richiedere, per sé e per i propri familiari, il permesso di soggiorno in Inghilterra. Altri due italiani, in collaborazione con il cittadino brasiliano indagato, procuravano hotel o b&b dove i cittadini brasiliani potevano soggiornare durante il tempo necessario per conseguire il rilascio delle carte d'identità. Uno dei due individuava inoltre i nuclei familiari presenti sul territorio di Maddaloni nei cui stati di famiglia inserire i brasiliani, a fronte di corrispettivo di denaro.Dalle indagini è infine emerso che i cittadini brasiliani versavano quale corrispettivo somme superiori ai 1000 euro.

L’ex libretto sanitario non si può più conseguire online, Lanzetta: una vittoria collettiva

NAPOLI. Per manipolare gli alimenti non si può più acquisire l’abilitazione sostenendo l’esame a mezzo internet. Lo ha stabilito nelle scorse ore la Regione Campania con un decreto dirigenziale di grande lungimiranza a firma di Antonio Postiglione che sancisce la fine dell’esame online per i corsi di formazione di Alimentarista, quello che per intenderci ha sostituito il vecchio libretto sanitario.
“Apprendiamo la notizia con gioia: è una vittoria per l’intero comparto che va nella direzione intrapresa dalla Regione Campania della totale trasparenza e legalità nel settore”. Lo afferma Luca Lanzetta, presidente del Movimento Libero e Autonomo degli enti formativi (sindacato di categoria in seno a Confimprenditori). “Quella degli alimentaristi – aggiunge Lanzetta – è una battaglia che abbiamo portato avanti in questi anni con veemenza e vigore. L’atto ribadisce un concetto chiaro: non si può demandare tutto all’online. I corsi per Alimentaristi già per la loro particolare natura richiedono un’attenzione maggiore, con il decreto delle scorse ore definiamo anche con chiarezza che non era possibile accertare la reale presenza dell’allievo dall’altra parte del monitor in sede d’esame”. “Sono questi provvedimenti – conclude Lanzetta – solo in apparenza secondari che ci confermano la bontà del nostro lavoro di denuncia da un lato, la volontà istituzionale di trasformare la formazione in una casa di vetro dall’altra”.

 

Carcere di Ariano Irpino intitolato ad agente ucciso dalla camorra

ARIANO IRPINO. La casa circondariale di Ariano Irpino sarà intitolato alla memoria del sovrintendente capo Pasquale Campanello, ucciso dalla camorra. La cerimonia si terrà domani alle 11.30 alla presenza del capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Santi Consolo. Parteciperanno Francesco De Martino, dirigente del provveditorato della Campania, il direttore dell'Istituto Gianfranco Marcello, il comandante di reparto Stefania Cucciniello, la vedova Campanello, Antonietta Oliva. Pasquale Campanello, 33 anni, sovrintendete capo della Polizia penitenziaria, prestava servizio alla Casa circondariale di Napoli Poggioreale, dove ricopriva l'incarico di responsabile del reparto ''Venezia'' che ospitava detenuti appartenenti alla criminalità organizzata sottoposti al regime speciale. L'8 febbraio 1993, terminato il turno di servizio, mentre rientrava a casa fu ucciso in un agguato davanti al portone: tre uomini scesero da un'auto, armati di due pistole calibro 9 e di una calibro 38, lo colpirono alle spalle con quindicina di colpi, uno dei quali mortale. Fu subito chiaro che Campanello aveva pagato con la vita il fatto di non essersi piegato alle minacce della camorra che chiedeva di abbassare la guardia per la concessione di favori alla criminalità organizzata. E' stato riconosciuto dal ministero dell'Interno ''Vittima del Dovere''.

Imprenditore spara contro attentatori nel Casertano, nessun ferito

CASERTA. Sparatoria a Parete, in provincia di Caserta. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, un uomo di 50 anni ha esploso diversi colpi di pistola in aria mentre si trovava all'interno del cortile di casa dei genitori in via Matteotti, con un'arma legalmente detenuta. L'uomo avrebbe sparato per paura all'arrivo di quattro persone a bordo di due moto che, dall'esterno dell'abitazione, a suo dire gli avrebbero puntato una pistola contro. Non si registrano feriti. I Carabinieri stanno eseguendo un'ispezione per verificare eventuali danni da proiettili vaganti. Il 50enne è proprietario di un ristorante e di uno stabilimento balneare sul litorale domizio. 

Fattoria sociale sui terreni confiscati ai boss dei Casalesi

CASERTA. Sui terreni confiscati ai boss dei Casalesi a Santa Maria la Fossa nascerà la Fattoria sociale "Meta". Il Ministero dell'Interno, nell'ambito del Pon Legalità Fesr-Fse 2014-2020, ha finanziato il progetto di rifunzionalizzazione dell'ex allevamento bufalino e dei terreni agricoli confiscati a Francesco Schiavone, detto Cicciariello, e Aniello Bidognetti per la nascita della fattoria sociale "Meta" per un totale di 1,4 milioni di euro. L'intero complesso agricolo, per complessivi 5 ettari, in completo stato di disuso e abbandonato, fu assegnato nell'anno 2011 con un bando pubblico indetto da Agrorinasce all'associazione "Nero e non solo onlus", che svolge attività di servizio a favore degli immigrati e rifugiati. Nel corso degli anni l'associazione "Nero e non solo" ha avviato i terreni agricoli alla coltivazione di grano, canapa ed altri prodotti agricoli e, negli ultimi anni, ha avviato un allevamento di elicicoltura per il solo fine alimentare. Nel complesso agricolo sono stati realizzati diversi campi di lavoro volontario, realizzati in collaborazione con la Cgil Caserta e l'Arci, che hanno migliorato il complesso agricolo, ma nulla potevano per la demolizione di locali divenuti ormai completamente inagibili. Il progetto di valorizzazione dei beni confiscati alla camorra predisposto da Agrorinasce e il Comune di Santa MariaLa Fossa, in collaborazione con l'Associazione "Nero e non solo", ha l'obiettivo di valorizzare l'intero complesso agricolo con un'operazione di completa rifunzionalizzazione dell'area, che include La demolizione di tutti i locali fatiscenti e le stalle inagibili, e la ricostruzione della fattoria unicamente sull'area confiscata a Schiavone, con la realizzazione di un allevamento di chiocciole Helix per fini alimentari e cosmetici e la coltivazione degli altri terreni agricoli confiscati alla camorra. ​

«Il progetto di valorizzazione dei beni confiscati alla camorra finanziato dal Ministero dell'Interno è una nuova sfida partecipativa ed ecologica dell'intera nostra comunità, partita da una riflessione sulla cura del paesaggio e dell'agricoltura in opposizione alla piaga dell'​e​comafia,​ ​che è alla base dell'idea progettuale dello studio di architettura Centola e Associati​», dichiara il sindaco di Santa Maria La Fossa, Antonio Papa. «L'idea di realizzare La facciata della Fattoria con La coltivazione verticale di ortaggi e fiori con 2.700 vasetti quanti sono gli abitanti del Comune ​- spiega il sindaco - ​è il segno tangibile di un bene che è ritornato ad essere di tutti noi fossatari. Continuiamo orgogliosi insieme ad Agrorinasce nella nostra opera di riqualificazione del territori​o».​​ L'intervento, dichiara l'amministratore delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci, «va proprio nella direzione di realizzare un progetto di accoglienza e di integrazione lavorativa degli immigrati regolari, come già avviene in molte imprese agricole e di allevamento del territorio, creando armonia tra i lavoratori italiani e stranieri e realizzando prodotti alimentari di eccellenza. Ringrazio il Ministero dell'Interno per aver creduto nella nostra proposta progettuale e i partner che hanno voluto essere accanto a noi già in questa fase di progettazione. Come in altri casi, costruiremo una rete istituzionale accanto l'Associazione 'Nero e non solo'».

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