Martedì 19 Settembre 2017 - 20:59

Emergenza incendi, danni e ritardi alla rete ferroviaria in tutta la regione

NAPOLI. Numerosi incendi e focolai nelle immediate vicinanze della rete ferroviaria regionale della Campania hanno causato, dal primo pomeriggio di oggi, ritardi e cancellazioni di corse. Le linee interessate sono la Napoli-Formia-Roma e Napoli-Aversa-Villa Literno (incendi a Falciano, nel Casertano e a Casoria, nel napoletano); Caserta-Salerno (fiamme all'altezza di Nola) e Caserta-Benevento (roghi a Maddaloni Superiore). In tutti i casi è stato necessario l'intervento dei Vigili del fuoco per spegnere gli incendi. Le inevitabili ripercussioni sul traffico ferroviario sono state, in qualche caso, anche pesanti in termini di ritardo. Alcune corse regionali sono state cancellate, su parte del percorso o per l'intero tragitto, e sostituite con autobus. Il traffico ferroviario sta gradualmente tornando regolare, tranne sulla linea Caserta - Salerno dove, malgrado l'incendio sia stato domato, restano attivi i servizi sostitutivi perché le squadre tecniche di RFI stanno ancora operando per riparare i notevoli danni causati dalle fiamme all'infrastruttura ferroviaria. I lavori potrebbero protrarsi per qualche giorno.

Borse di studio, riunione per liquidare le risorse

NAPOLI. Si è svolta a Palazzo Santa Lucia una riunione operativa, convocata dal Presidente Vincenzo De Luca, per accelerare le procedure di liquidazione delle borse di studio, anche a seguito delle vicende che hanno interessato i vertici di alcune Adisu, che ora hanno una nuova e unica struttura operativa. Nel corso dell'incontro, al quale ha partecipato anche il Direttore generale dell'Università Antonio Oddati, sono state prese tutte le decisioni necessarie ad assicurare le liquidazione delle risorse - già disponibili - nel più breve tempo possibile. Anche per quanto riguarda le spettanze che risalgono al 2012-2014, pur nelle difficoltà, la Regione assicura che si sta lavorando con grande impegno e celerità per rendere disponibili le risorse necessarie a coprire tutte le borse di studio. 

Assicurazioni moto, i prezzi aumentano solo in Campania e Molise

NAPOLI. Calano i prezzi dell'Rc moto in Italia che nell'ultimo semestre registrano una diminuzione del 9,86%, arrivando a maggio scorso a 504,29 euro. La riduzione più forte si è registrata in Valle d'Aosta (dove i prezzi sono scesi in media del 27,4%), seguita da Umbria (-17,32%) e Piemonte (-13,85%). Più sfortunati invece, i motociclisti delle uniche due regioni italiane dove, negli ultimi sei mesi, i premi sono aumentati, la Campania (+7,28%) e il Molise (+5,49%). A rilevarlo è l'Osservatorio Assicurazioni di Facile.it. In termini di costi assoluti, segnala l'Osservatorio, le cinque regioni con i prezzi più alti sono nel Sud Italia ed a guidare la classifica è la Campania dove si registra un costo medio di 1.172,71 euro, seguita da Calabria (830,01 euro), Puglia (828,37 euro), Sicilia (643,12 euro) e Basilicata (537,10 euro). Le aree meno care sono invece il Trentino Alto Adige (304,62 euro), il Piemonte (312,37 euro) e il Friuli Venezia Giulia (314,58 euro).

Salerno, operazione antidroga: 12 arresti

SALERNO. Operazione antidroga dei Carabinieri del Comando provinciale di Salerno in diversi comuni della provincia. Circa 100 militari, con l'ausilio di unità cinofile, stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 12 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 nella Procura di Salerno.

A Salerno sbarcano altri 1.216 immigrati

SALERNO. È arrivata al porto di Salerno intorno alle 12, con circa tre ore di ritardo sul previsto, la nave spagnola Rio Seguro con a bordo 1.216 migranti. Nessun cadavere a bordo, una decina le donne in stato di gravidanza, oltre 250 i minori. La nave ha ritardato l'arrivo a causa delle condizioni meteomarine che ne hanno rallentato la velocità. Sul molo ad attendere lo sbarco dei migranti la macchina organizzativa predisposta dalla Prefettura di Salerno  e ormai "rodata", dati i numerosi sbarchi nel porto salernitano, con la partecipazione di Croce Rossa, Protezione Civile, forze dell'ordine e associazioni di volontariato. In circa 300 dovrebbero restare in Campania, mentre gli altri migranti saranno smistati in altre regioni.

Volontari da tutto il mondo per riqualificare e scoprire il fiume Sarno

SARNO. Dieci volontari provenienti da Spagna, Turchia, Russia, Francia, Austria e Danimarca insieme ad altrettanti italiani per un’attività di recupero ambientale nell’area del bacino del fiume Sarno, in particolare alla sorgente di Foce a Sarno, dove Legambiente sta tentando di difendere la bellissima oasi della sorgente dal degrado, dall’incuria e dall’inaccessibilità.

Un campo di volontariato internazionale promosso dal circolo Legambiente Valle del Sarno “Leonia”, con il sostegno di di Sodalis CSV Salerno, nell’ambito del “MAP, Micro Azioni Progettuali”, che vedrà i volontari impegnati fino al prossimo 7 luglio in attività di manutenzione della piazzetta di Foce, dell’area del Parco 5 Sensi, ma anche in attività di approfondimento delle tematiche relative all’inquinamento delle acque fluviali e delle problematiche alla base dei rischi territoriali come esondazioni e dissesto idrogeologico.

In questi giorni i volontari sono già impegnati con interventi di pulizia dell’area della piazzetta di Foce e hanno avuto modo di procedere a una prima parte delle attività scientifiche con delle analisi sulla qualità delle acque della sorgente del fiume, oltre a visitare il vicino acquedotto. All’interno del Parco 5 Sensi, inoltre, Legambiente sta completando la ristrutturazione di un pontile, che sarà una nuova una passeggiata sul fiume, oltre ad avere installato panche e cestini.

“Con queste azioni – spiega Legambiente - vorremmo coinvolgere i cittadini, grazie all’aiuto dei volontari stranieri e italiani e degli esperti che ci accompagnano in questo percorso, in un processo di partecipazione affinché la comunica locale si riappropri del grande patrimonio che rappresenta la rinascita del fiume e delle aree comuni della città”

Con i campi di Legambiente saranno oltre duecento i volontari, provenienti da tutto il mondo, che fine a settembre si alterneranno in tutta la Campania per un’esperienza d’impegno sociale e civile a favore dell’ambiente e per dedicare una parte delle proprie vacanze estive alla tutela e valorizzazione dei territori più belli della regione. 

Siccità, la Regione Campania chiede lo stato di calamità

La Giunta regionale della Campania, su proposta del presidente Vincenzo De Luca, ha chiesto al ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali il riconoscimento dello stato di calamità per la siccità che ha colpito il territorio regionale nel periodo tra dicembre 2016 e giugno 2017. I dati pluviometrici registrati dalle diverse stazioni presenti in Campania, spiega una nota della Regione, «evidenziano infatti che, dal dicembre scorso, i millimetri di pioggia caduti, in particolare nelle aree pianeggianti della regione, sono prossimi allo zero. Tale criticità perdura tutt'oggi e risulta accentuata dalle elevate temperature che si stanno registrando nelle ultime settimane». 

Secondo Franco Alfieri, consigliere del governatore De Luca all'agricoltura, foreste, caccia e pesca, «l'eccezionale protrarsi della siccità sta provocando notevoli danni alla produzione agricola regionale, che hanno superato notevolmente la soglia del 30%, limite previsto dalla normativa vigente per dare corso alla richiesta di declaratoria dello stato di calamità. Gli uffici dell'Assessorato - aggiunge Alfieri - sono al lavoro per qualificare e quantificare i danni subiti dalle imprese agricole e per delimitare il territorio interessato da questa grave emergenza».

Colto da infarto, salvato dai poliziotti della stradale

NAPOLI. Un motociclo fermo nella piazzola di emergenza, con il casco appoggiato sulla sella, nei pressi di San Nicola La Strada sulla carreggiata Nord dell’Autostrada A1, attira l’attenzione della pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli Nord impegnata in un ordinario servizio di vigilanza sull’Autostrada A1 nella serata di ieri. I due agenti subito si accorgono che, nelle immediate vicinanze, vi è un uomo, riverso sul manto stradale, in posizione supina, palesemente in stato di incoscienza, già cianotico in volto, e con la mano destra che comprimeva il petto all’altezza del cuore. Inizia una corsa contro il tempo per salvare la vita del giovane che vede gli operatori della Polizia Stradale, oltre a richiedere immediatamente l’intervento di personale sanitario del 118, effettuare immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonari. In quel frangente transitava una pattuglia di un Istituto di vigilanza in servizio presso i parcheggi del vicinissimo Centro Commerciale Campania,  che aveva al seguito un borsone di primo soccorso con all’interno la cannula di Guedel che, una volta applicata alla persona in arresto cardio-circolatorio, impedisce l’ostruzione delle vie aeree, gli operatori inoltre utilizzavano il pallone di Ambu per effettuare la ventilazione polmonare e, infine il Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) . Sul posto, successivamente, sono intervenuti un medico che ha risposto all’annuncio di soccorso effettuato all’interno del centro commerciale e, subito dopo, personale del 118. Il buon esito della vicenda è stato possibile grazie non solo grazie alla tempestività dell’intervento ma anche e soprattutto alla specifica formazione di entrambi gli operatori della Polizia Stradale per le operazioni di primo soccorso. Difatti questi ultimi avevano partecipato recentemente ad un corso di formazione BLS-D tenuto da personale sanitario della Polizia di Stato per cui erano preparati ad affrontare una emergenza di tal genere. Ben si comprende come la capacità dimostrata sia espressione di un percorso continuo di aggiornamento professionale che rende sempre più avvezzi gli operatori di Polizia anche ad affrontare emergenze e situazioni in cui accanto al sangue freddo occorre conoscenza e competenza, qualità che, mai come in questo caso, salvano vite umane.  

Diele agli arresti domiciliari

 Il gip di Salerno, Fabio Zunica, ha convalidato l'arresto dell'attore Domenico Diele per l'omicidio di Ilaria Dilillo, la 48enne tamponata violentemente e uccisa sulla A2 all'altezza dello svincolo sabato scorso. Dilillo durante l'interrogatorio di garanzia tenutosi stamani nel carcere di Fuorni era assistito dal legale di fiducia Viviana Stracci, del Foro di Roma. Il gip ha disposto gli arresti domiciliari a Roma con braccialetto elettronico. Il reato contestato all'attore e' di omicidio stradale aggravato.

Commozione e tanta rabbia al funerale di Ilaria Dilillo

SALERNO. Era anche sprovvista di assicurazione l’Audi A3 sulla quale viaggiava Domenico Diele che, nella notte tra venerdì e sabato, ha tamponato violentement lo scooter guidato da Ilaria Dilillo (nella foto), 48enne impiegata, morto sul colpo. Diele, dagli esami eseguiti all’ospedale Ruggi di Salerno, è risultato positivo a cocaina e hashish e aveva già la patente sospesa per aver guidato sotto l’effetto di stupefacenti. Rinchiuso nel carcere di Salerno, l’attore comparirà stamane alle 9,30 davanti al gip del tribunale di Salerno, Fabio Zunica, per l’udienza di convalida dell’arresto. Il reato che gli viene contestato è di omicidio stradale aggravato. L’indagine è stata affidata al pm Elena Cosentino del tribunale di Salerno.
Ieri pomeriggio nella chiesa del Volto Santo, nel quartiere Pastena di Salerno, una folla commossa ha salutato Ilaria. Tanta gente, tanta commozione, ma anche tanta rabbia nei confronti dello sciagurato omicida. Non doveva guidare né poteva guidare, questo il commento “principe” che si ascoltava davanti alla chiesa tra le tante persone che aspettavano il feretro di Ilaria. Sì perché a Diele era stata revocata la patente perché in più di un’occasione era stato fermato mentre guidava sotto l’effetto di droghe. Come l’altra notte, quando ha travolto e ucciso la povera Ilaria. Papà Nicola, carabiniere in pensione, non si dà pace: «Ora sono finito, per me non ci sarà più pace». Un uomo distrutto, in passato uomo di legge, e forse un po’ per esperienza, un po’ per amarezza, si dice per nulla convinto che l’assassino di sua figlia possa scontare la pena. Diele rischia fino a 16 anni di carcere.

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