Giovedì 27 Luglio 2017 - 2:36

Sanità, Caldoro: «Sblocco turnover grazie a conti in ordine»

NAPOLI. «Se non avessimo messo a posto i conti non ci sarebbero state le 1118 assunzioni, avremmo dovuto aspettare altri due anni. Abbiamo avuto le risorse per l'Ospedale del Mare, aperto ieri, e se non avessimo messo a posto i conti il cantiere sarebbe rimasto fermo per mancanza di nuove risorse. Quando c'è un duro lavoro, quando c'è tenacia e volontà di raggiungere risultati le cose positive arrivano». A dirlo è il governatore Stefano Caldoro a margine della mostra “Untori, epidemie e vaccini" nell'ospedale Incurabili. «Sia chiaro, siamo solo all'inizio, dobbiamo fare altri investimenti. Abbiamo 230 milioni di avanzo; questo significa poter investire sulle strutture sanitarie per migliorarle. Nuovi macchinari, strutture, reparti; e assunzioni, molte di più delle 1118 che ho appena firmato, che sono comunque un buon avvio». 

Regionali, Vendola: «Sel mai con De Luca»

CASERTA. «Escludo che Sel possa convergere sulla candidatura di Vincenzo De Luca», a dirlo è il leader Nichi Vendola. «Un po' ovunque - dice a margine dell'iniziativa 'Human Factor' - sotto l'usbergo delle liste civiche rischia di catalizzarsi il ceto dei traghettatori, le seconde e terze fila dei vecchi ras della politica, dei cosentiniani. E questo abolisce la speranza concreta del cambiamento e la credibilità di una coalizione che è chiamata non a vincere per vincere ma a vincere per trasformare la regione, per renderla una casa di vetro, ente di programmazione utile alla soluzione dei problemi. Il Pd ha commesso molti e gravi errori sulla candidatura di De Luca. Renzi pensava di poter archiviare la 'pratica De Luca' con le primarie che, invece, hanno avuto un esito che oggi rappresenta un motivo di straordinario imbarazzo per quel partito».

Casalesi, maxisequestro di beni
a Schiavone junior

CASERTA. Maxisequestro di deni per un valore di circa un 1,4 milioni di euro a Paolo Schiavone, 33 anni, figlio di Francesco Schiavone, detto “Cicciariello”, boss e cugino omonimo dell’ex capo dell’omonima fazione del clan dei Casalesi, Francesco Schiavone, soprannominato “Sandokan”. Paolo Schiavone finì in manette nel maggio del 2010, nell’ambito di un blitz, denominato “Sud Pontino”, scaturito da indagini sulle infiltrazioni e sui condizionamenti del clan di Casal di Principe nei mercati ortofrutticoli del Centro e sud Italia. Dalle indagini sul figlio del ras è emersa una notevole sproporzione tra il valore dei beni acquisiti durante gli anni e la sua redditività effettiva. Il decreto di confisca concerne una ditta di allevamento di bovini e bufale per la produzione latte di Casal di Principe; quattro terreni, due a Cancello ed Arnone e altrettanti a Santa Maria La Fossa; il 50 per cento di un fabbricato rurale e un appartamento a Caserta, intestato alla moglie di Paolo, Federica Albero, componente di una nota famiglia di commercianti. Paolo, insieme all’altro figlio di “Cicciariello”, Nicola, gestiva per conto del padre la ditta di trasporti su gomma “La Paganese”, formalmente intestata all’imprenditore Costantino Pagano, uomo riconducibile alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi, in particolare ai gruppi guidati da “Sandokan” e dal cugino omonimo. 

Legge Severino, il Governo gela
De Luca: «Prima la Consulta»

ROMA. «Ogni approfondimento chiarificatore e ogni intervento del governo non potrà prescindere dal riconoscimento della natura giuridica dell'istituto e dalla pronuncia della Corte costituzionale». Lo dice il sottosegretario all'Interno, Domenico Manzione, rispondendo, in aula alla Camera, a una interpellanza urgente del Movimento 5 stelle, a prima della deputata salernitana firma Silvia Giordano, sulle intenzioni del governo sulla Legge Severino e il caso di Enzo De Luca, candidato Pd in Campania nonostante una condanna in primo grado per abuso d'ufficio che ha portato alla sospensione da sindaco di Salerno e potrebbe farlo decadere in caso di elezione a governatore. Il sottosegretario ha infatti spiegato che, prima di ogni intervento, occorre capire, ed è ciò che farà la Consulta con il suo pronunciamento, se le sanzioni della Legge Severino sono di «tipo afflittivo o una mera misura sanzionatoria» per capire se vale la retroattività.

Caldoro: «Sono avanti nei sondaggi»

NAPOLI. «Sono avanti nei sondaggi e questo mi conforta, perché vuole dire che i cittadini hanno fiducia pur essendoci trovati a governare in un momento di difficoltà». Il governatore Stefano Caldoro (nella foto), in un forum all’Ansa, chiarisce, però, di temere «l’effetto-Renzi che è molto forte. Qualunque candidato del centrosinistra è sotto il Pd e questo testimonia che c’è un’area di consenso intorno a Renzi che va combattuto. E può essere un valore particolarmente significativo in Campania». Caldoro parla del suo principale avversario per la corsa a Palazzo Santa Lucia, Vincenzo De Luca: «Ho grande rispetto per De Luca e non sottovaluto la sua grande esperienza. Ma tutti i candidati del centrosinistra in sede locale, ad eccezione della Saggese, rappresentano una generazione del passato. Il rinnovamento renziano si è fermato a Roma? Beh, sono cose che non mi riguardano».

Porta il figlio a scuola e poi va a spacciare droga

CASTEL VOLTURNO. Accompagnava, con un servizio di scuolabus, i bambini della scuola materna “Roncalli” di Castel Volturno. Durante la sosta davanti alla scuola è stato sorpreso a spacciare marijuana. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone hanno così arrestato D.R.V., 44enne originario di Napoli, ma di fatto domiciliato in Castel Volturno. Immediatamente bloccato, dalla perquisizione personale sono state sequestrate 10 bustine di cellophane all’interno del marsupio del 44enne, contenenti 9,1 grammi di marijuana, nonché una pistola lanciarazzi illegalmente detenuta all’interno dell’abitazione. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere a Santa Maria Capua Vetere.

Truffatore finisce in manette ad Avellino

AVELLINO. Aveva preso l’abitudine di prenotare pranzi per i dipendenti della sua azienda “fantasma”. E faceva pagare fino a trenta volte in più al ristoratore i dolci che avrebbero dovuto chiudere il pranzo. Un uomo di 55 anni, originario della provincia di Avellino, secondo la ricostruzione degli investigatori, era riuscito a truffare alcuni agriturismi tra Ariano Irpino e Zungoli. L’uomo si presentava come ingegnere, stabiliva il menu e chiedeva ai ristoratori di prendere contatto con una nota pasticceria napoletana per ordinare i dolci, in particolare babà al rum. A rispondere la telefono era lo stesso 55enne che imponeva il pagamento in contrassegno dei prodotti. Una volta consegnati i dolci e incassato il denaro, l’“ingegnere” scompariva.

L'assessore non c'è, salta il consiglio regionale sull'acqua

 NAPOLI. Salta la seduta del consiglio regionale per il riordino del sistema idrico per l'assenza dell'assessore Giovanni Romano. Il tutto mentre i comitati per l'acqua pubblica si erano riuniti in presidio davanti alla sede del consiglio regionale della Campania. I manifestanti hanno esposto degli striscioni davanti all'ingresso della sede del parlamentino con le scritte: “Giù le mani dall'acqua”, “L'acqua è un diritto, non una merce” e “Il mio voto va rispettato”. Intanto, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, critica la proposta di legge regionale che punta alla costituzione di un Ato unico. «Si sta tentando un blitz illegittimo. La Regione Campania perimetra diversamente. Lascia Napoli insieme a una parte della provincia di Caserta e sposta alcuni Comuni nel perimetro della Gori».

Avellino, prenotava finti pranzi: denunciato per truffa

AVELLINO. Aveva preso l'abitudine di prenotare pranzi per i dipendenti della sua azienda fantasma facendo pagare fino a trenta volte in più al ristoratore i dolci che avrebbero dovuto chiudere il pranzo. Così un 55enne della provincia di AVELLINO, secondo la ricostruzione degli investigatori, aveva truffato alcuni agriturismitra Ariano Irpino e Zungoli. L'uomo si presentava come ingegnere, ordinava il menu e chiedeva ai ristoratori di prendere contatto con un nota pasticceria napoletana per ordinare i dolci, in particolare babà al rum. A rispondere la telefono era poi il 55enne che imponeva il pagamento in contrassegno dei prodotti. Una volta consegnati i dolci e incassato il denaro, l' ''ingegnere'' faceva perdere le tracce. Ma i carabinieri hanno scoperto la truffa e denunciato il 55enne.

Vendeva droga davanti ai bambini sullo scuolabus illegale

CASTEL VOLTURNO. Riaccompagnava i bambini con lo scuolabus abusivo e, senza curarsi della presenza dei piccoli, lungo il tragitto vendeva dosi di droga: bloccato dai finanzieri di Mondragone. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondragone, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, hanno arrestato D.R.V., 44enne originario di Napoli, domiciliato a Castel Volturno. La pattuglia del Nucleo Mobile delle Fiamme Gialle notava l’uomo giungere in via Papa Roncalli - Località Scatozza - alla guida di un furgone di colore bianco e parcheggiare l’automezzo in prossimità dell’ingresso della scuola materna “Roncalli”, dove svolgeva, abusivamente, il servizio di “scuolabus”. D.R.V., dopo aver fatto salire alcuni bambini per riaccompagnati dalle rispettive famiglie, con assoluta noncuranza, si dirigeva verso un’autovettura appena giunta e sporgendosi all’interno di essa, al termine di una breve trattativa, prelevava dal marsupio che teneva a tracolla una bustina di cellophane e la consegnava alla persona seduta al lato passeggero, ricevendo, contestualmente, del denaro. Insospettiti da tale circostanza, i militari, dopo aver allertato ed ottenuto la presenza di un’altra pattuglia di rinforzo, sono intervenuti ed hanno tempestivamente bloccato ed identificato i soggetti coinvolti nella vicenda. Prima di procedere agli ulteriori approfondimenti del caso, i finanzieri hanno provveduto a riaccompagnare a casa tutti i bambini, che nel frattempo attendevano sul pulmino. Le indagini e successive perquisizioni personale e domiciliare di D.R.V., hanno permesso di sequestrare 10 bustine di cellophane all’interno del marsupio che lo stesso portava a tracolla al momento dell’intervento dei militari, contenenti marijuana per 9,1 grammi, nonché una pistola lanciarazzi illegalmente detenuta all’interno della propria abitazione. L'uomo è stato arrestato e condotto al carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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