Sabato 21 Aprile 2018 - 23:28

Litiga col suocero e lo ammazza

SALERNO. È stato ucciso dal fidanzato della figlia Eugenio Tura De Marco, carrozziere di 60 anni ritrovato morto in casa nel Rione Fornelle a Salerno, è stato ucciso dal fidanzato della figlia. Luca Gentile, 21 anni, che lavora per una ditta di traslochi, fermato dai carabinieri ha confessato l’omicidio. È stata Daniela, la figlia 23enne della vittima, a chiamare il 112 perché, malgrado le luci accese in casa, il padre non rispondeva né al citofono né ai diversi messaggi su whatsapp. 

Lite tra studenti al “Genovesi” di Salerno: 16enne accoltellato

SALERNO. Uno studente di 16 anni è stato accoltellato da un suo compagno di scuola durante un litigio nell'istituto "Genovesi-Da Vinci" a Salerno. Il giovane è stato portato in gravi condizioni all'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato di Salerno, che hanno trovato il coltello usato nella lite e che stanno ricostruendo la vicenda ascoltando studenti e insegnanti che hanno assistito alla scena.

Tragedia a Mondragone, muore a soli 12 anni

CASERTA. Tragedia a Mondragone, dove è morto un ragazzino di 12 anni, Ciro D.P., per un arresto cardiocircolatorio. La mamma lo ha trovato nella sua stanza in preda a gravi difficoltà respiratorie. Immediato è scattato l’allarme e la richiesta d’intervento al 118. Il dodicenne è stato trasportato alla clinica Pineta Grande di Castelvolturno, dove è morto pochi minuti dopo l’arrivo. Inutili i tentativi di soccorso. L’ipotesi è di morte naturale, ma la salma, per ordine dell’autorità giudiziaria, è stata trasferita al reparto di medicina legale dell’ospedale di Caserta dove verrà eseguita l’autopsia per confermare le cause del decesso. 

Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda nuovo direttore

Salvatore Loffreda (nella foto) è il nuovo direttore di Coldiretti Campania. Assume anche la direzione della federazione di Napoli. Subentra a Simone Ciampoli, che torna nella sua Toscana per assumere un nuovo incarico nell'organizzazione. La nomina di Loffreda è stata ratificata questa mattina dai consiglieri regionali e provinciali dell'organizzazione, riuniti congiuntamente alla presenza di Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale e presidente regionale di Coldiretti, di Vittorio Sangiorgio, vicepresidente di Coldiretti Campania, e di Bruno Rivarossa, capo area organizzazione Coldiretti. «Oggi celebriamo un bel momento -ha sottolineato il presidente Masiello- perché i cambiamenti nella nostra organizzazione sono stati sempre forieri di un percorso di crescita. Al direttore Ciampoli va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto, un lavoro difficile e importante svolto con professionalità e autorevolezza. L'avvicendamento ci offre la possibilità di arricchirci con nuove competenze e nuovi talenti. Salvatore Loffreda conosce bene questo territorio, quindi eviteremo lo start up e potremo partire da subito su un treno già in corsa». «Assumo questo ruolo -ha dichiarato il direttore Loffreda- con la consapevolezza che questo è per me non è un punto di arrivo ma di partenza. Con un pizzico di orgoglio ed emozione mi accingo ad assumere questo ruolo in un progetto importante, un cantiere aperto e che resterà aperto grazie alla collaborazione degli altri direttori provinciali e del personale di struttura». «Le fondamenta -ha chiarito- sono state ben fatte, e di questo ringrazio la maestria di Simone Ciampoli. Per me che sono un campano, è un onore ricoprire questo incarico. Coldiretti continuerà a mettere tutto l'impegno per sostenere la crescita della nostra regione».

Caserta, scoperto laboratorio odontotecnico abusivo a Pietramelara

PIETRAMELARA. A pochi giorni dal sequestro di un laboratorio di protesi dentarie illegale scoperto nella frazione di Sant’Angelo in Formis del Comune di Capua, i Finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno scoperto un altro studio odontotecnico non autorizzato nel Comune di Pietramelara. Le Fiamme Gialle, dopo alcuni giorni di appostamento e notando un gran viavai di persone che accedevano nella struttura hanno deciso di intervenire, sorprendendo la titolare mentre era intenta ad operare nel cavo orale di un paziente, la cui pratica è di esclusiva competenza dei medici odontoiatri. Il laboratorio, risultato in piena attività da oltre un anno, era dotato di numerose attrezzature e materiale necessario per la realizzazione di calchi e protesi dentarie, alcune già pronte per essere consegnate alla clientela. Al riguardo, la titolare non è stata in grado di fornire alcuna valida documentazione amministrativa e sanitaria e, pertanto, lo studio è stato sottoposto a sequestro, così come le strumentazioni, per un valore di oltre 40 mila euro. Al termine delle operazioni, le Fiamme Gialle hanno denunciato la responsabile alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere non solo per le violazioni delle specifiche norme che disciplinano l’esercizio dell’attività ausiliaria delle professioni sanitarie, ma, dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni clienti, anche per l’esercizio abusivo della professione medica di odontoiatra. Alla donna sono state contestate inoltre violazioni delle norme igienico-sanitarie per le pessime condizioni in cui erano tenuti i locali e le protesi, nonché per aver smaltito rifiuti speciali senza le previste modalità.

Termovalorizzatore, assolto De Luca: «Finalmente»

SALERNO. Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è stato assolto «perché il fatto non sussiste» nel processo d'appello per la nomina di un project manager nell' ambito di un progetto per la costruzione di un termovalorizzatore a Salerno. In primo grado era stato condannato a un anno, pena sospesa, condanna che aveva determinato nei confronti di De Luca la sospensione dall' incarico di presidente della Giunta regionale per effetto della Legge Severino, provvedimento poi sospeso dal tribunale. «Finalmente», è staTo il commento del governatore. 

Campania, truffa da 16 milioni nella sanità

NAPOLI. La Guardia di finanza di Napoli ha scoperto un danno erariale di circa 16 milioni di euro nella sanità campana. I finanzieri stanno procedendo a notificare numerosi provvedimenti giudiziari emessi dalla Corte dei Conti di Napoli a dirigenti delle aziende sanitarie, ospedaliere ed universitarie campane.

Le indagini, condotte dalle fiamme gialle napoletane, hanno permesso di riscontrare somme indebitamente spese a carico del bilancio della Regione Campania pari a 15.995.112,60 di euro in ragione dell’assegnazione di incarichi di primario e vice primario negli ospedali campani in esubero rispetto a quanto imposto dal governo in tema di “spending review”.

Nonni in Rete, il progetto di Poste a Caserta

CASERTA. “Mio figlio non perde tempo con me, per insegnarmi il pc”;  “I miei nipoti vanno sempre di fretta”; “quando ero al lavoro ho avuto sempre  una certa ritrosia per il computer, adesso se voglio restare al passo con i tempi, debbo imparare”: questi alcuni dei commenti degli over 65 che da ieri partecipano al corso di Poste Italiane “Nonni digitali”. Ad ospitare le lezioni l’istituto superiore Buonarroti di Caserta. Una trentina i “nonnI” che arrivano da Marcianise, Casapesenna, Casagiove, ed altri centri del Casertano. Tutto pensionati, ex infermieri, ferrovieri, insegnanti, operai, casalinghe. Il progetto “Nonni in Rete. Tutti giovani alle Poste”,  programma di alfabetizzazione digitale promosso da Poste Italiane e rivolto alla terza età, ha come obiettivo quello di formare e rendere familiari anche ai più anziani l’uso del web e delle più moderne tecnologie di comunicazione. Il progetto pilota è stato lanciato a luglio del 2015 con i primi corsi tenuti a Roma, Napoli, Mantova, Palermo, Asti e Ascoli Piceno. L’iniziativa di Poste Italiane è realizzata in collaborazione con la Fondazione Mondo Digitale, specializzata nella promozione sociale dell’Agenda Digitale. “Nonni in Rete. Tutti giovani alle Poste” conferma la grande attenzione di Poste Italiane (rappresentata dalla responsabile formazione Area Sud Rita Piantadosi)  ai progetti di responsabilità sociale e la sensibilità ai temi delle pari opportunità di accesso ai nuovi servizi. L’iniziativa ha il duplice obiettivo di favorire la vita attiva della generazione di terza età e agevolare l’inclusione dei cittadini nella transizione dall’economia tradizionale a quella digitale, abbattendo gradualmente il digital divide nel Paese. Uno solo l’istituto casertano,  (3 in Campania), interessato al progetto, lIS Buonarroti in via Michelangelo Buonarroti (con la dirigente Antonia Di Pippo). I corsi di formazione, che si basano sul modello di apprendimento intergenerazionale, si tengono nelle aule informatiche degli stessi istituti scolastici. Il programma prevede 15 lezioni della durata di due ore ciascuna rivolte a cittadini di età superiore ai 65 anni, tenute da un docente affiancato da studenti, uno per ciascun allievo, per fornire agli anziani le competenze necessarie per utilizzare le nuove tecnologie. Con questo programma di alfabetizzazione digitale Poste Italiane sottolinea anche il contributo vincente dei giovani nel combattere l’esclusione sociale e tecnologica degli italiani over 65. Le lezioni trattano gli aspetti base di introduzione all’uso del personal computer, di conoscenza dei programmi e delle opportunità offerte da internet, con particolare attenzione ai servizi rivolti ai cittadini fruibili direttamente dal web: accesso all’informazione, servizi per la salute, accesso all’e-government, pagamenti elettronici, acquisti sul web (e-commerce). Tra gli strumenti utili all’apprendimento, un kit didattico redatto insieme al Dipartimento di Linguistica dell’Università La Sapienza di Roma.

 

Consiglio regionale, respinta la sfiducia a De Luca: Fi e M5S all'attacco. La maggioranza fa quadrato. Tensione in aula, il governatore contro i grillini:"Solo "fifì""

NAPOLI.  Respinta la mozione di sfiducia presentata da Forza Italia contro il governatore Vincenzo De Luca: 7 favorevoli, 29 contrari e 14 non votanti. "Nella vicenda giudiziaria riguardante De Luca è stato violato il principio di trasparenza". A dirlo Armando Cesaro, capogruppo regionale di Forza Italia, introducendo in consiglio regionale la mozione di sfiducia al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, relativa all'inchiesta che vede il governatore indagato per il presunto aggiustamento della sentenza del Tribunale di Napoli del luglio scorso con la quale il numero uno di Palazzo Santa Lucia era stato reinsediato nella carica dopo la sospensione per la legge Severino. Dal canto proprio, il capogruppo del M5S Valeria Ciarambino accusa: "Il governatore è un impresentabile e va sfiduciato". Dal fronte dell'opposizione, Francesco Moxedano (Idv) accusa: "Le opposizioni continuano a bloccare le istituzioni perdendo tempo. Il capogruppo Ciarambino mente con consueta volgarità. Chiarisca la provenienza delle 574 preferenze avute a Quarto come deve chiarire i 4mila voti avuti dai grillini a Quarto. Come deve chiarire le ragioni che hanno portato Fico e Di Maio a mentire su quello che sapevano pensando di insabbiare quello che è accaduto a Quarto". Duro l'affondo di Francesco Emilio Borrelli (Campania libera-Psi-Davvero Verdi): "Folle trasformare un avviso di garanzia in condanna". Dal canto proprio Tommaso Amabile (Pd) sottolinea: "Non riconosco la patente di moralità al Movimento 5 Stelle". Sempre dal fronte della maggioranza, Carmine De Pascale (De Luca presidente in Rete): "Ci troviamo di fronte al tentativo dei 5 Stelle di trasformare il consiglio regionale in un'aula di giustizia". Alberico Gambino (Fdi-An): "I 5 Stelle hanno perso un'opportunità perché si sarebbe potuto parlare di cose importanti". Lo sforamento dei tempi da parte dell'ex sindaco di Pagani ha fatto salire la tensione in aula. Stefano Graziano (Pd) bolla come "stantia" la mozione di sfiducia. Poi è la volta di De Luca. "Una mozione di sfiducia vintage, un po’ arretrata. Mi è stato impedito a suo tempo di riferire in aula perché i grillini si erano appollaiata sui banchi. Io mi chiedo se il capogruppo Ciarambino parli così anche con i suoi amici a casa. Si calmi. O alla romanesca “abbasta” – dice De Luca-. Altrimenti diventa un disco rotto sentire un cumulo di offese non si sa in nome di che. Sugli impresentabili c’è sentenza che dichiara prescritta mia querela all’onorevole Rosaria Bindi. Pubblicheremo sul sito della Regione tutti gli atti. Noi sottoponiamo la nostra attività all’esame dell’Autorità anticorruzione senza alcun problema. Voglio sottolineare dato politico, ovvero la subalternità grillina a Forza Italia. Grillo è grande e Cesaro è il suo profeta". 

Appalti per l’Esercito truccati: tre arresti

CASERTA. La polizia di Stato e la Guardia di finanza di Caserta stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall'Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di tre persone resesi responsabili del reato di corruzione nell'ambito di appalti per opere pubbliche. E' quanto si legge in una nota. L'attività investigativa ha fatto emergere un consolidato rapporto tra un imprenditore casertano e due tenenti colonnello dell'Esercito che si occupavano di gare d'appalto per l'affidamento di lavori commissionati dal ministero della Difesa. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, si legge in seguito, è stata eseguita nei confronti di un imprenditore casertano, Francesco Caprio, e di due tenenti colonnello dell'Esercito, Antonio Crisileo e Gaetano Mautone, in servizio presso il ministero della Difesa, X Reparto Infrastrutture di Napoli. Grave il quadro indiziario a carico dell'imprenditore e dei due ufficiali superiori con mansioni di capo ufficio amministrazione e capo ufficio contratti.

Cospicuo il numero di episodi di corruzione che sarebbero intercorsi tra gli ufficiali e l'imprenditore casertano, destinatario di una serie di appalti banditi dal ministero. Gli investigatori hanno messo in campo intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, oltre all'acquisizione di documentazione amministrativa e contabile, "all'esito dei quali è stato appurato come svariate gare di appalto fossero state assegnate ad imprese riconducibili all'imprenditore, dietro elargizione ai pubblici ufficiali di somme di denaro ed altre utilità. In particolare costui ha elargito complessivamente la somma di euro 44.000,00 a beneficio del militare a capo dell'amministrazione del X Reparto, in relazione a due diverse gare di appalto aggiudicate in favore di imprese del suo gruppo, nonché ha promesso di versare un'ulteriore somma di euro 12.000,00 in favore dei due ufficiali per l'assegnazione di ulteriori lavori. Circostanza, questa, che unitamente con altri elementi già agli atti, lascia presumere l'esistenza di un vero e proprio sistema di illecita gestione degli appalti operante all'interno del X Reparto Infrastrutture dell'Esercito". Sequestrati anche 49.000 euro a uno dei due militari.

In merito agli arresti di due Ufficiali appartenenti all'Esercito Italiano avvenuti stamattina in provincia di Caserta, la forza armata conferma "la piena fiducia, disponibilità e collaborazione all'azione della Magistratura, conferma una policy di 'tolleranza zero' nei confronti del personale autore di tali episodi. A tal riguardo sono state avviate le procedure per la sospensione dal servizio dei militari coinvolti". L'Esercito, spiega una nota, "ha già incrementato, al proprio interno, le attività di nuclei ispettivi e di controllo, su tutto il territorio nazionale presso i propri Enti/Reparti, finalizzate a prevenire e contrastare il fenomeno della corruzione. Tali comportamenti danneggiano l'agire di tutti quei soldati che, quotidianamente, prestano servizio con spirito di sacrificio ed elevato senso dello Stato, compiendo il proprio dovere anche a rischio della vita". L'Esercito Italiano, prosegue la nota, "adotterà qualsiasi misura per perseguire chiunque si sia reso responsabile di comportamenti che ledono il prestigio e la reputazione di una Istituzione fondata su principi di onestà, lealtà e senso del dovere".

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