Domenica 25 Febbraio 2018 - 2:26

Elezioni, Siani: nessun nome chiacchierato in lista Pd o farò un passo indietro

«Mio fratello Giancarlo era precario come la maggioranza dei ragazzi di oggi, di cui incarna tutte le pene e tutto l'entusiasmo. Con la fondazione Polis teniamo viva la memoria delle vittime innocenti, ma la mia esperienza nasce oggi, 32 anni dopo la sua morte. Ho le mie idee, la mia strategia e i miei ideali. Ho un altro lavoro e affronto la sfida con leggerezza. Se fra un anno dovessi accorgermi che non sono utile tornerei in ospedale». Così sul profilo facebook del Pd nazionale Paolo Siani, pediatra e fratello di Giancarlo, giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, candidato alla Camera a Napoli.

LASCIA LA PRESIDENZA FONDAZIONE POLIS. «Ho chiesto a Renzi che i nomi che saranno con me in lista siano migliori del mio. Non ci può essere un nome chiacchierato, altrimenti dovrò per forza fare un passo indietro». Siani, che questa mattina in vista della campagna elettorale ha lasciato la presidenza della Fondazione Polis per i familiari delle vittime innocenti della criminalità, ha spiegato di aver ricevuto rassicurazioni dal segretario del Pd: «Mi ha detto che si suiciderà se accadrà e ha aggiunto che avrò di sicuro nomi migliori del mio nella lista. Poi, se sarò eletto, dopo un anno deciderò: dovessi scoprire che sto lì a Roma senza far niente, lascio e me ne torno in ospedale» ha concluso Siani.

PARTO DALLE TANTE COSE FATTE IN 10 ANNI DI FONDAZIONE POLIS. «Non sono un tecnico che parte da zero, ma parto da qui: dalle tantissime cose fatto in 10 anni di Fondazione Polis». Siani ha lasciato questa mattina la presidenza della Fondazione Polis, ruolo che ricopriva sin dalla fondazione nel 2008, dopo l'annuncio della sua candidatura alla Camera dei Deputati nella lista del Partito democratico. Siani ha spiegato di voler essere candidato nel collegio uninominale Campania 5, uno dei 4 nei quali è diviso il territorio cittadino di Napoli e quello nel quale è incluso il suo quartiere, il Vomero: «Credo sia normale che io sia nel collegio in cui vivo e lavoro», ha detto Siani. 

«Non parto da zero - ha spiegato - ho fatto tante cose in questi anni ed evidentemente queste sono arrivate anche a Roma, dove qualcuno si è accorto che in questa regione non c'è solo schifezza e camorra ma c'è anche chi fa un lavoro straordinario a favore dei bambini e della legalità. Questo è il lavoro che proverò a fare anche lì, se sarò eletto. Sono a disagio con tutta questa attenzione mediatica, ma a questo punto della mia vita mi sarei sentito un codardo se avessi detto anche questa volta no». Lasciando la presidenza della Fondazione Polis a don Tonino Palmese, attuale vicepresidente della Fondazione e vicario episcopale della Chiesa di Napoli per il settore carità e giustizia, Siani ha confessato di farlo «con un po' di malinconia e dispiacere. Per me questi locali sono stati palestra di vita, ho conosciuto persone e pianto con loro. Ma lascio in ottime mani, più forti e abili delle mie», ha concuso. 

DON TONINO PALMESE NUOVO PRESIDENTE FONDAZIONE POLIS. «Paolo può fare politica non perché è onesto, ma perché è venuto il tempo che, come diceva Benedetto Croce, l'onestà politica non sia altro che capacità politica». Così don Tonino Palmese, vicario episcopale della Chiesa di Napoli per la giustizia e la carità e vicepresidente della Fondazione Polis della Regione Campania per i familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata, ha salutato la candidatura del presidente della Fondazione, Paolo Siani. Nell'assumere l'incarico di presidente della Fondazione, lasciato proprio oggi da Siani, don Tonino Palmese ha spiegato di vivere il suo addio «quasi come un genitore che vede un figlio andare geograficamente altrove. Napoli è capitale della camorra, ma anche dell'anticamorra che non sempre fa notizia per tanti motivi. Ma l'anticamorra a Napoli c'è, e l'espressione più matura dell'antimafia l'ha detta Paolo: fare da ponte. L'espressione più alta dell'antimafia è che la vittima possa imparare a ragionare con il carnefice». A Napoli, ha aggiunto don Tonino Palmese, «stiamo costruendo ponti, e mi dispiace che nella delegittimazione pubblica della nostra città queste cose vengano banalizzate, che siamo tutti “una chiavica". Non è vero», ha concluso. 

Voto di scambio, arrestato ex vicesindaco di Nocera

SALERNO. Inchiesta Dda di Salerno, i Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Salerno hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Antonio Cesarano ex vicesindaco di Nocera inferiore indagato ritenuto responsabile di scambio elettorale-politico mafioso, poi hanno effettuato perquisizioni e sequestri nei confronti di altri 9 indagati e un'acquisizione di atti presso gli uffici del Comune di Nocera Inferiore. Ad agosto vi fu l'arresto di 4 persone ritenute responsabili di associazione a delinquere e scambio elettorale politico-mafioso, tra i quali Carlo Bianco, ex consigliere comunale di Nocera Inferiore. L'indagine denominata “Un'altra storia" era già culminata nel dicembre 2016 con l'esecuzione di un provvedimento nei confronti di 3 distinti gruppi criminali attivi nel territorio nocerino, tra i quali quello capeggiato dai fratelli Michele e Luigi Cuomo, mentre ad agosto 2017 sono state arrestate 4 persone tra le quali l'ex consigliere comunale Carlo Bianco e Antonio Pignataro, storico affiliato alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo e transitato nel cartello criminale Nuova Famiglia.

Piscitelli, la Cassazione annulla: processo da rifare

CASERTA. Clamoroso annullamento disposto dalla suprema Corte di Cassazione nei confronti del narcotrafficante Raffaele Piscitelli soprannominato “’u cervinarese” che era stato condannato a 18 anni e 4 mesi di reclusione per aver promosso, diretto ed organizzato una vastissima organizzazione finalizzata alla diffusione delle sostanze stupefacenti nella provincia di Caserta, oltre che detenzione di  armi ed intestazione fittizia. Piscitelli si rese protagonista di una rocambolesca fuga a bordo di una moto di grossa cilindrata all’atto della esecuzione della ordinanza di custodia cautelare; seguì  una lunga latitanza. Grazie al lavoro sapiente degli avvocati Dario Vannetiello (nella foto) del Foro di Napoli e Renato Iappelli del Foro di Santa Maria Capua Vetere il processo a carico di colui che è ritenuto un elemento di primissimo piano nel settore del narcotraffico in Campania è completamente da rifare. Infatti, nonostante il procuratore generale avesse chiesto il rigetto del ricorso, la Corte di Cassazione – sesta sezione penale, presidente Rotundo e relatore Gianesini -  ha completamente ribaltato la pesante sentenza di condanna emessa nei confronti di Piscitelli dalla Corte di Appello di Napoli, quinta sezione penale, il 17 marzo del 2016. Gli interessi economici sottesi alla vicenda erano indubbiamente notevoli atteso che, oltre alle accuse di narcotraffico e di detenzione di armi da fuoco, veniva contestato a Piscitelli anche il  reato di intestazione fittizie di  somme di denaro pari a oltre un milione e mezzo di euro. In pratica,  il boss, per evitare il sequestro delle somme di denaro provento di narcotraffico, aveva pensato di distribuire soldi tra una moltitudine di persone a lui legate da rapporti di amicizia. È stata premiata la linea dura portata avanti dall’avvocato Vannetiello e dal boss che nel corso del giudizio di secondo grado non ha inteso ammettere gli addebiti e sperare solo in una riduzione della pena. Nel nuovo giudizio che si dovrà svolgere innanzi ad altra sezione della Corte d’appello di Napoli, Piscitelli, oltre ad avere la possibilità di essere assolto dalle pesanti accuse a lui mosse, ha anche la possibilità di ottenere la revoca della confisca di numerosi beni a lui e sequestrati. Sorte diversa per gli altri ricorrenti. Nei confronti di Antonio De Lucia, Enzo Piscitelli, Mario Basilicato, Angelo Costantino, Manola Del Gaudio, Angelo Barbarino e Pietro Setaro è stata dichiarata la inammissibilità dei ricorsi. Mentre nei confronti di Filippo e Antonio; Giuseppe e Giovanni Costantino; Davide Pascarella, Pietro Esposito; Giuseppe e Giovanni Pimpinella; Vincenzo Palmieri; Clementina, Clemente Giuseppe e Marco Barbarino; Nicolino D’Addio; Antonio Cappiello; Giuseppe Casapulla e Luigi Berni, la Corte di Cassazione, pur confermando la penale responsabilità di costoro per tutti i reati a loro ascritti, ha deciso per un parziale annullamento della sentenza limitatamente alla eventuale concedibilità delle attenuanti generiche, con la speranza quindi  di ottenere una riduzione della pena. Infine, nei confronti di Lorenzo Angela la Corte di Cassazione ha annullato limitatamente al mancato riconoscimento dello spaccio di lieve entità. Dopo il notevole risultato ottenuto -  che segue un altro annullamento di una sentenza di condanna ad anni sei deciso dalla Suprema Corte solo qualche anno fa e sempre per violazione alla cd. “legge droga” -,  la difesa di Raffaele Piscitelli è già al lavoro onde studiare le prossime mosse alla luce della complessa posizione giuridica che lo riguarda, essendo costui stato raggiunto  nel corso di questi ultimi anni da ben tre ordinanze di custodia cautelare per reati di traffico di droga.  

Confapi jr: futuro è raccolta prestiti online per Pmi

 

NAPOLI. «Il crownfounding via Internet per le Pmi? Una prospettiva interessante che nel Sud Italia, e a Napoli in particolare, può rappresentare un sistema innovativo per il finanziamento di progetti che non trovano immediata cittadinanza nel circuito creditizio ordinario».

A dirlo è Raffaele Marrone (nella foto), presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«L'apertura di piattaforme web, autorizzate dalla Consob, per la raccolta di prestiti online a favore di iniziative imprenditoriali – aggiunge – è un'ottima notizia che dev'essere sostenuta, dalle istituzioni, con grande determinazione soprattutto se si tratta di realtà giovani e in fase di start-up».

«L'equity crownfounding funziona in maniera meritocratica e democratica – prosegue – perché raggiunge l'obiettivo il progetto più meritevole e perché chi decide di investire una quota, piccola o grande che sia non ha importanza, riceve una cessione della quota capitale; e quindi è a tutti gli effetti partecipe dell'idea imprenditoriale».

«Non si tratta di un canale alternativo a quello bancario per raccogliere finanziamenti – conclude Marrone – ma tutt'al più integrativo, che può aiutare anzi piccole e medie imprese a raggiungere un “rating di affidabilità” che potrà poi essere valutato in sede creditizia».

 

Spara al fidanzato della sorella, nei guai un 18enne

AVELLINO. Non gradisce la relazione sentimentale tra sua sorella e un 20enne e ferisce quest'ultimo con un colpo di pistola. È successo a Serino (Avellino), dove Polizia e Carabinieri hanno identificato e rintracciato un 18enne di Contrada, considerato presunto responsabile del ferimento del giovane. Il 20enne è stato sottoposto a intervento chirurgico nell'ospedale Moscati di Avellino ed è stato giudicato guaribile in 20 giorni. Il 18enne, una volta rintracciato, non ha opposto resistenza ed è stato portato in caserma. È stato denunciato in stato di libertà alla Procura di Avellino per i reati di lesioni personali aggravate, porto abusivo di pistola e spari in luogo pubblico. La pistola utilizzata, recuperata e sequestrata, era legalmente detenuta dal padre che è stato denunciato per omessa custodia di armi. 

Candidature Pd, Siani da Renzi: verso il sì

NAPOLI. Candidature, Siani da Renzi: verso il sì. Per lui è pronto il collegio al Vomero. È subito tensione nel Pd sulle candidature alle elezioni politiche in Campania. La segretaria regionale Assunta Tartaglione sale a Roma per un faccia a faccia con il leader Matteo Renzi che sarà replicato oggi per sciogliere ancora diversi nodi sui quali manca l’accordo. Confermate le candidature di Piero De Luca, rampollo del governatore Vincenzo, e del capo segreteria dello “sceriffo”, Franco Alfieri. Quest’ultimo “assurto” agli onori della cronaca per la vicenda delle “fritture di pesce”, battuta di De Luca che lo invitò a fare campagna elettorale per il referendum costituzionale ad Agropoli. A Napoli dovrebbe correre anche il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, mentre il sottosegretario Maria Elena Boschi potrebbe essere all’uninominale nel collegio che comprende anche Ercolano. 

Cava de' Tirreni, incontro con un poco conosciuto figlio spirituale di Padre Pio

CAVA DE' TIRRENI. C'è un appuntamento da non perdere in questo weekend a Cava de' Tirreni. Nella Basilica Pontificia, al termine della messa vespertina di sabato e domenica mattina, il signor Elia Lucchini sarà a disposizione di quanti vogliono sapere di più su Luigi Gaspari, considerato il figlio spirituale "prediletto" da San Padre Pio da Pietrelcina. A Gaspari, infatti, il santo frate di San Giovanni Rotondo affidò un delicatissimo incarico, cioè quello di scrivere le rivelazioni personali ricevute in preghiera dal suo figlio spirituale e che sono state pubblicate con il titolo "Quaderno dell'Amore" stampato in innumerevoli lingue. 

Alle ore 18,30 di sabato e alle ore 10,30 di domenica saranno celebrate le due messe, al termine delle quali sarà possibile ascoltare un breve excursus della vita di Luigi Gaspari e delle sue rivelazioni personali che sono raccolte in questo libriccino non venduto al pubblico, ma distribuito a chi ne fa richiesta. Un concentrato teologico che ha prodotto tante conversioni ed entusiasmo in chi lo possiede. Lo stesso Elia Lucchini spiega: "Io mi sono convertito leggendo il Quaderno dell'Amore. E come debito di riconoscenza ora sono impegnato nella sua divulgazione recandomi nelle Chiese dove il sacerdote richiede la diffusione di questo libriccino".

Persona investita dal treno, sospesa la circolazione

SALERNO. Una persona è stata investita tra Battipaglia e Capaccio-Roccadaspide, lungo la linea ferroviaria Battipaglia-Sapri. Lo rende noto Rfi - Rete Ferroviaria Italiana, sottolineando che dalle 18 la circolazione ferroviaria è sospesa lungo la tratta ferroviaria.

Caserta, cumuli di rifiuti scaricati vicino al cantiere

CASERTA. I carabinieri del Noe hanno individuato una vasta area di cantiere, autorizzata dal comune di Caserta, dove erano presenti ingenti quantitativi di rifiuti. Oltre al materiale tipico dell'attività di scavo e costruzione, però, i militari hanno scoperto anche plastica, pneumatici fuori uso, ferro, resine bituminose, vetro e cemento armato, tutto depositato sul terreno. Dagli accertamenti del Noe, i rifiuti sono stati portati alla luce nel corso delle operazioni di scavo in un'area di pertinenza comunale, vicina a quella di cantiere. Sotto sequestro sia l'area di cantiere utilizzata per lo smaltimento che quella di pertinenza del Comune.

Candidature Pd, la Tartaglione consegna la lista a Renzi:
c'è il figlio di De Luca

NAPOLI. I partiti affilano le armi in vista della battaglia elettorale delle Politiche del prossimo 4 marzo. Per il Pd il segretario campano Assunta Tartaglione è andata a Roma per discutere con Matteo Renzi. Al leader del Nazareno la Tartaglione ha consegnato una vera e porpria lista di candidati, in cui figurano innantutto i parlamentari uscenti. L'unico a restare fuori sarebbe Salvatore Piccolo, per sua autonoma decisione. A spiccare tra i nomi nella lista del segretario campano del Democratici ci sarebbero anche il figlio del governatore Vincenzo De Luca, Piero, e Franco Alfieri, capo della segreteria di Vincenzo De Luca, noto alle cronache come "l'uomo delle fritture di pesce". C'è poi la pattuglia dei consiglieri regionali, tra i quali Raffaele Topo, Antonio Marciano e il presidente del consiglio regionale campano Rosa D'Amelio. Per quanto riguarda la candidatura di Paolo Siani, fratello del giornalista ucciso dalla camorra, Giancarlo, bisognerà attenedere l'incontro in programma domani tra lo stesso Siani e Renzi. L'ipotesi che circola in queste ore è che Siani sarà sia nell'uninominale (Vomero) che nel proporzionale (Napoli). Dal Governo, dovrebbe esserci il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti (Napoli). A parte i diversi uscenti riproposti (Migliore, Famiglietti, Tartaglione, Del Basso de Caro, Di Lello) di certo sarà in gara a Caserta per la Camera Stefano Graziano, vittima di ingiustizia e ormai bandiera dell'impegno garantista dem. 

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