Domenica 27 Maggio 2018 - 23:41

Narcotizzavano le vittime e le derubavano, 4 arresti sui treni regionali Napoli-Roma

Nelle ultime settimane le squadre di Polizia Giudiziaria dei Compartimenti Polizia Ferroviaria della Campania e del Lazio, hanno focalizzato la loro attenzione investigativa su una serie di episodi che vedevano coinvolti ignari passeggeri di treni regionali sulla tratta Napoli Roma, i quali, dopo aver accettato una bevanda da persone che si confondevano tra i normali passeggeri, cadevano in un profondo sonno e venivano depredati degli oggetti di valore che avevano indosso. Le vittime in tutti i casi necessitavano del trasporto presso i più vicini nosocomi per le cure mediche del caso.

Grazie alle testimonianze raccolte, e grazie ad un intenso scambio info-investigativo tra le due strutture operative dei Compartimenti, l’attenzione investigativa è stata così indirizzata nella Stazione di Aversa, dove si era appreso che i soggetti che compivano tali attività delinquenziali erano soliti salire.

I componenti delle due Squadre di Polizia Giudiziaria, iniziavano cosi una serie di servizi di scorta a bordo dei treni regionali considerati più bersagliati dal gruppo di malviventi.

Nella pomeriggio di ieri 11 aprile, l’attività ha avuto l’epilogo sperato, infatti personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania, ha  individuato un cittadino tunisino di anni 32, che con fare sospetto si aggirava a bordo di un treno regionale scrutando viaggiatori e bagagli. Postisi a debita distanza ne osservavano le mosse notando che il tunisino prendeva posto di fronte ad un cittadino srilankese, e dopo pochi minuti di conversazione gli offriva del thè. Qualche minuto e la vittima cadeva in un sonno profondo, così il malvivente gli infilava le mani nelle tasche impossessandosi del cellulare, di una somma di denaro e del passaporto.

A quel punto gli uomini della squadra di polizia giudiziaria intervenivano immediatamente, il tunisino cercava di darsi alla fuga ma veniva bloccato con non poche difficoltà dai poliziotti e tratto in arresto nei pressi della Stazione di Sessa Aurunca. A seguito di perquisizione venivano rinvenuti nel suo zaino diversi flaconi con sostanze soporifere. 

Il malvivente veniva dichiarato in stato di arresto per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale e associato presso il  carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Sempre nella serata di ieri personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, di scorta a bordo di un regionale partito dalla stazione di Napoli Centrale in prima serata, notava salire a bordo del treno tre soggetti, uno dei quali si allontanava dal gruppo percorrendo il treno costantemente al telefono con un altro dei due rimasti a distanza. Dopo aver individuato la potenziale vittima, si sedeva di fronte e nel frattempo sopraggiungevano gli altri due che da uno zaino estraevano un pacchetto di patatine che offrivano alla ignara vittima; dopo alcuni secondi estraevano anche una bottiglia di succo di frutto che offrivano all’uomo. Lo stesso dopo alcuni minuti cadeva in un sonno profondo e d i tre iniziavano a rovistare nelle tasche del soggetto. Il personale operante, testimone di tutta la scena, interveniva bloccando, poco prima della stazione ferroviaria di Fondi, i tre soggetti. La vittima, non accortasi di nulla, ancora sotto l’effetto delle sostanze, veniva trasportata presso l’ospedale di Fondi.

I giovani, identificati per tre cittadini egiziani 19, 26 e 36 anni, venivano dichiarati in stato di arresto per tentata rapina pluriaggravata e lesioni personali aggravate ed associati presso il  carcere di Latina. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate all’identificazione di altre persone eventualmente coinvolte nella consumazione della attività delittuose.

 

In Romania il tesoro del boss, arrestati due fratelli

NAPOLI. A conclusione di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, personale del Centro Operativo D.I.A., ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di due fratelli originari di Aversa (Nicola Inquieto, 43 anni, residente in Romania e Giuseppe Inquieto, 48 anni, residente ad Aversa), imprenditori ritenuti appartenenti al clan dei casalesi e, in particolare, alla fazione del noto Michele Zagaria. Gli arrestati sono gravemente indiziati del reato di partecipazione ad associazione per delinquere di tipo mafioso. Le indagini, durate circa due anni, sono state svolte in stretta collaborazione con l'Autorità Giudiziaria e gli Organi di Polizia Romene, con il coordinamento di Eurojust, si sono avvalse delle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, delle imprescindibili attività di intercettazione (telefoniche, ambientali e telematiche) e di una intensa attività di analisi di documentazione bancaria e finanziaria . Le indagini su Nicola, arrestato - attraverso procedura M.A.E., con il supporto di Eurojust e del Servizio Interpol, in stretto contatto con il II reparto investigazioni e con il III reparto relazioni internazionali della DIA - a Pitesti (Romania), hanno consentito di individuare un imponente patrimonio societario ed immobiliare in Romania, tra imprese di costruzione, centri benessere, varie centinaia di appartamenti già ultimati o in costruzione. Secondo gli elementi di prova raccolti nel corso delle investigazioni avrebbero, altresì, avuto un ruolo strategico e fiduciario nella gestione di una fase della latitanza di Zagaria.

A Nisida un corso per operatori nelle carceri

Al via oggi il corso di formazione “Il volontariato dentro e fuori dal carcere: strumenti ed esperienze” nel Centro europeo di studi di Nisida a cura del Centro di Servizio per il Volontariato (CSV) di Napoli. Un’iniziativa che va a stimolare l’interesse verso il volontariato in area penale. Tra gli argomenti che verranno trattati: le caratteristiche principali dell’ordinamento penitenziario italiano, il ruolo del volontariato e degli strumenti da utilizzare per ottenere una relazione efficace con le persone detenute e le persone soggette a provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Il corso è organizzato in incontri frontali e tirocini formativi altamente specializzati per 40 referenti di organizzazioni di volontariato di Napoli e provincia, sono gratuiti e andranno avanti fino a novembre. Si alterneranno discussioni di gruppo, casi di studio, simulazioni, ma anche esperienze sul campo con incontri esperienziali in istituti penitenziari nella provincia di Napoli, con ex detenuti, in comunità residenziali o presso Enti del Terzo Settore con esperienza di inserimento lavorativo, di lavori di pubblica utilità socialmente utili o affidamento in prova al servizio sociale.

Oggi a Nisida ad aprire i lavori c’era il direttore del Carcere minorile di Nisida, Gianluca Guida: «Siamo arrivati alla seconda edizione e riteniamo che sia pienamente soddisfacente in termini di feedback per i risultati che dà nel settore della detenzione e delle devianze. Le esigenze di chi è detenuto cambiano di mese in mese, sempre più velocemente, e gli operatori del settore devono aggiornarsi continuamente. L’interazione è fondamentale». A portare uno spaccato della situazione in Campania, Samuele Ciambriello, Garante per i diritti dei detenuti della Regione Campania, che ha sottolineato quanto sia importante il ruolo degli operatori nelle carceri: «C’è una differenza sostanziale tra educatore e liberatore. Il ruolo di un operatore non è meramente quello di chi ha la sindrome del “crocerossino”, deve metterci il cuore e quello che conta non è ciò che dice ma ciò che comunica senza parole. Un gesto, un sorriso, un pianto, uno sguardo, la postura, una stretta di mano». Ciambriello pone l’accento sull’aumento del carcere preventivo e ricorda che la recidiva in ambito penitenziario rappresenta un rischio altissimo. In Campania ci sono attualmente 7.321 detenuti, altri 7.100 sono nell’area esterna affidata ai servizi sociali, l’80% vive una recidiva. Chi è detenuto quando riacquista la libertà ritorna poi subito in carcere. Occorre invece trasformare il carcere in un luogo alternativo al carcere. Chi non vive una recidiva è perché ha incontrato qualcuno che è stato faro e ha portato luce dove c’era il buio e si è aggrappato a questa persona. Presente inoltre anche Giovanna De Rosa, direttore del Csv di Napoli: «Il ruolo che ha il volontariato si basa sull’attenzione alla responsabilità sociale che ha anche nel sistema penitenziario. L’obiettivo di questo corso è quello di fornire delle competenze specifiche per gli operatori volontari che devono interfacciarsi non solo con i detenuti, ma con tutta la rete interistituzionale dentro e fuori il carcere per garantire diritti e consentire l’inserimento nella comunità».

Roberta De Maddi

Fincantieri, Giunta Campania approva protocollo d'intesa

NAPOLI. Oggi è stato approvato, nella seduta di Giunta Regionale della Campania, il Protocollo d'intesa con Fincantieri per assicurare l'obiettivo della tutela dei livelli occupazionali e dell'incremento del carico di lavoro dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia, allo scopo di promuovere lo sviluppo economico, produttivo, sociale e occupazionale dell'area, in condizioni di sostenibilità ambientale. Il Protocollo prevede un impegno di Fincantieri ad attribuire ai Cantieri di Castellammare, nell'immediato, le commesse di due ulteriori tronconi di navi da crociera; a mantenere la missione polifunzionale del sito, dedicato alla costruzione di supporti per unità navali militari e per la realizzazione di traghetti, oltre alla costruzione di intere parti di navi da crociera e militari; a verificare nuove commesse in fase di assegnazione da destinare interamente allo stabilimento di Castellammare; a valutare iniziative nel campo della ricerca e a promuovere una "Academy Fincantieri" in accordo con Università e Istituti Professionali per formare i giovani verso figure professionali e competenze richieste dall'azienda. La Regione dal canto suo si è impegnata a sostenere ogni iniziativa volta al potenziamento del Cantiere di Castellammare, alla valorizzazione della ricerca e della formazione, alla creazione di condizioni infrastrutturali e logistiche per rendere più agevole lo svolgimento delle attività dello stabilimento. 

«Con questo Protocollo si conferma l'impegno assunto con i lavoratori di Castellammare di Stabia allo scopo di fornire una concreta prospettiva di consolidamento dell'attività produttiva e dei carichi di lavoro dello stabilimento di Fincantieri, anche con la realizzazione di navi intere. In questo modo si può rafforzare la tutela e la valorizzazione dei livelli occupazionali e aprire una prospettiva di sviluppo per l'intera area territoriale. Questo strumento ci consente di seguire con grande attenzione l'attuazione degli impegni assunti dall'azienda e di collaborare alla realizzazione degli obiettivi di crescita produttiva. Lo faremo nell'interesse dei lavoratori e di quel territorio della regione», lo scrivono in una nota il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e l'assessore alle Attività Produttive, Amedeo Lepore. 

Trattamento dei dati, Assintel Campania lancia i 7 step per il regolamento europeo

NAPOLI. Manca meno di un mese all'entrata in vigore del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'Unione Europea, che diventerà operativo in tutti gli Stati membri dell'Ue dal prossimo 25 maggio. All'alba di questo importantissimo appuntamento, Assintel Campania scende in campo mettendo a disposizione delle imprese “7 Step per adempiere al nuovo GDPR”. Questo il titolo del workshop promosso da Confcommercio Napoli e Assintel Campania – il ramo regionale della costola di Confcommercio costituita dalle aziende che lavorano nel comparto dell'informatica, delle telecomunicazioni e dell'information technology.

Hanno preso parte ai lavori, tra gli altri, il segretario generale di Assintel Andrea Ardizzone, il coordinatore di Assintel Campania Giovanni Paone, il presidente di Confcommercio Napoli Errico Giacomo, l'Assessore all'Innovazione della Regione Campania Valeria Fascione, l'Ing. Giorgio Ventre, direttore del dipartimento di Ingegneria elettrica, delle tecnologie e dell'informazione dell'Università Federico II di Napoli. L'evento è stato organizzato dal socio e membro del Gruppo di Lavoro Sicurezza Informatica di Assintel Vincenzo Monteforte. Obiettivo della giornata di studi, svoltasi oggi 10 aprile presso la sede di Confcommercio Napoli in piazza Salvo D'Acquisto, è stato quello di illustrare alle aziende gli “step operativi” necessari per adempiere al nuovo Regolamento e gli strumenti a disposizione delle stesse per supportarle nei vari adempimenti.

Tra le novità introdotte dal GDPR nuove informative obbligatorie, modalità più stringenti di gestione e archiviazione dei dati, sanzioni per i trasgressori che potranno raggiungere fino al 4% del fatturato globale dell'azienda.

Il nuovo Regolamento entrerà in vigore proprio mentre infuria la polemica legata agli scandali sulla opaca gestione dei dati individuali da parte di colossi mondiali del web. Scandali ai quali ha fatto seguito un'ondata di indignazione, sospetto e paura tale da lasciar prevedere che nel prossimo futuro, ma la tendenza è già in atto, quello della sicurezza dei propri dati personali sarà un tema sempre più centrale per i cittadini.

Il trattamento delle informazioni, va da sè, è destinato a diventare un autentico spartiacque nella vita delle imprese, con queste ultime che saranno premiate da utenti e consumatori solo se si dimostreranno capaci di improntare ad una sempre maggiore trasparenza le loro attività di raccolta e utilizzo dei dati. Anche per questo Assintel Campania si propone come punto di riferimento reale e concreto per tutte le imprese che abbiano necessità di supporto all'alba delle nuove sfide imposte dai provvedimenti Ue.

Vertenza Auchan, audizione in consiglio regionale

NAPOLI. Il Presidente della III Commissione Lavoro e Attività Produttive al Consiglio regionale della Campania, Nicola Marrazzo, ha convocato un'audizione sulla vertenza Auchan e sulle problematiche occupazionali dei lavoratori della multinazionale del commercio che ha annunciato la chiusura dell'ipermercato di via Argine dal 30 aprile e il licenziamento di 158 dipendenti. All'incontro, che si terrà il 12 aprile alle ore 12 nella sala riunioni al terzo piano della sede del Consiglio regionale, al Centro direzionale di Napoli isola F13, sono stati invitati gli assessori regionali al lavoro e alle attivita' produttive, Sonia Palmeri e Amedeo Lepore, l'amministratore delegato di Auchan, la delegazione regionale di Federdistribuzione, le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl.

Centro di produzione Rai di Napoli, De Luca incontrerà Orfeo

NAPOLI. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha avuto oggi un cordiale colloquio telefonico con il Direttore Generale della Rai Mario Orfeo nel quale sono stati anticipati i temi di un prossimo incontro sul futuro del Centro di Produzione Rai di Napoli. Nello scorso mese di marzo, De Luca aveva scritto alla Direzione generale rimarcando come il ruolo del Centro di Produzione di Fuorigrotta, unica grande fabbrica televisiva del Mezzogiorno che ha sviluppato negli ultimi anni alte competenze nel campo delle nuove tecnologie e della produzione di fiction di successo, vada difeso e rilanciato. Il Direttore Generale ha garantito che sarà tutelata la piena operatività del Centro di Produzione di Napoli. 

Scoperte 86 truffe agli anziani: otto arresti VIDEO

NAPOLI. Ben 86 truffe ai danni di anziani commesse tra febbraio 2016 e ottobre 2017. I Carabinieri della compagnia di Caserta hanno dato esecuzione a 8 misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al reato di truffa in danno di anziani. L'indagine, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha consentito di scoprire le decine di truffe perpetrate in tutta la regione Campania che hanno fruttato al sodalizio criminale circa 90mila euro in contanti nonché numerosi gioielli e preziosi sottratti alle vittime. 

SuperEnalotto, due vincite a Napoli e Montesarchio

NAPOLI. La fortuna fa ancora tappa in Campania con il SuperEnalotto: nell'ultimo concorso sono stati centrati due 5 da 36.367,31 euro ciascuno. Una vincita è stata realizzata a Napoli, presso il Bar Fantasy di piazza Abbeveratoio 6/7, mentre l'altra schedina fortunata è stata convalidata al Bar Snack di via Benevento 129, a Montesarchio, nel Beneventano. Nel frattempo il Jackpot vola sempre più in alto, a 126,3 milioni di euro, il premio in palio più alto al mondo e il quinto nella storia del concorso. La sestina vincente è stata centrata l'ultima volta l'1 agosto dello scorso anno, con 78 milioni finiti a Caorle, in provincia di Venezia, mentre in Campania, come riporta Agipronews, il 6 non si vede dal 30 dicembre del 2014, con 18 milioni finiti a Castellamare di Stabia.

 

 

Marcianise, Velardi ritira le dimissioni

MARCIANISE. «Ho revocato le mie dimissioni da sindaco di Marcianise. L'ho appena comunicato al segretario comunale e al presidente del consiglio comunale; informo anche a voi, amici della prima ora qui su Facebook. Ho poco da aggiungere ad un gesto che già di per sé è un messaggio, senza equivoci. Preciso solo che sono arrivato a questa determinazione dopo aver riscontrato un coro unanime in tal senso: l'ho detto e lo ripeto, non me l'aspettavo. Un coro che ha coinvolto i marcianisani, miei amati concittadini, e moltissime persone che di Marcianise non sono ma che nel frattempo hanno imparato a conoscerci ed apprezzarci. Un coro che ha interessato vertici istituzionali e politici, uomini di cultura, uomini della Chiesa, esponenti delle più diverse realtà sociali ed economiche, comunità anche molto lontane dalle nostre. La conferma di una straordinaria attenzione al nostro territorio, ora sì di nuovo baricentrico a livello nazionale. Ma anche la conferma di un'adesione convinta ad un nuovo modo di amministrare le città». Così il sindaco di Marcianise Antonello Velardi su Racebook.

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