Lunedì 26 Giugno 2017 - 3:58

Banche venete, fonti di governo: «Testo da limare»

ROMA. Sarà convocato con molta probabilità domani in mattinata il Consiglio dei ministri per approvare il decreto sul salvataggio delle banche venete. Lo si apprende da fonti di governo.

Le stesse fonti, premettendo che non c'era una convocazione per oggi del Consiglio dei ministri, sottolineano che si tratta solo di definire il lavoro di limatura del testo del provvedimento e che l'impegno per l'approvazione del decreto entro il fine settimana verrà rispettato.

 

Adler Pelzer Group: inaugurazione nuovo stabilimento a Bratislava nel comprensorio Volkswagen

Adler Pelzer, il Gruppo internazionale con sede a Ottaviano (Napoli), che progetta, sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l'industria del trasporto, continua la sua ascesa ed approda per la prima volta in Slovacchia con il nuovo stabilimento di Bratislava. L’ultimo nato tra gli impianti del colosso dell’automotive ha sede all’interno del CTPark Devínska Nová Ves, nel polo produttivo del Gruppo Volkswagen.Lo stabilimento, in particolare, ha un’estensione di 11.000 metri quadri circa, con un piano di sviluppo per ulteriori 5.000 metri quadri nel 2018. Ad oggi impiega circa 100 dipendenti e a “regime” crescerá sino a 400 occupati. Previsto un fatturato annuo di oltre 47 milioni. La cerimonia d’inaugurazione si è svolta alla presenza del Presidente di Adler Group, Paolo Scudieri, dei suoi due figli Achille e Luca, dei rappresentanti di Volkswagen, Mediobanca e UniCredit, oltre che di clienti, fornitori, management e dipendenti. In tale occasione il Presidente Scudieri ha premiato i collaboratori che si sono particolarmente distinti nelle operazione di realizzazione del nuovo impianto. “La nostra forza è rappresentata dal capitale umano – commenta il Presidente del Gruppo Adler Paolo Scudieri – donne e uomini che in sessant’anni di storia aziendale ci hanno permesso di raggiungere importanti traguardi. La genesi dello stabilimento di Bratislava ha avuto tempi rapidissimi, grazie all’impegno di chi crede nella crescita dell’azienda e nel futuro dell’automotive.L’apertura di Bratislava rientra nella strategia del Gruppo che prevede l’insediamento nei poli produttivi dei propri clienti, così da rispondere tempestivamente alle loro richieste, generare economie di scala e una più forte fidelizzazione”.Il gruppo Adler Pelzer, seguendo lo spirito innovativo che lo contraddistingue, ha concentrato in Bratislava il meglio delle tecnologie per la produzione dei propri componenti insonorizzanti, ispirandosi ai principi della “industry 4.0”. Ad oggi lo stabilimento é principalmente dedicato alla produzione di componenti per autovetture del gruppo Volkswagen, quale Audi A4, e successivamente, nel corso del 2017, i modelli Tuareg e Porsche Cayenne. Adler Pelzer, in particolare, si occuperà della realizzazione di componenti all’avanguardia quali tappeti, frontali e altri per il comfort acustico. “Lo stabilimento di Bratislava – continua Scudieri - avrà uno sviluppo importante che si focalizzerà su Suv di grandi dimensioni. La sua apertura rientra nella strategia del Gruppo che prevede l’insediamento nei poli produttivi dei propri clienti, così da rispondere tempestivamente alle loro richieste e, contestualmente,generare economie di scala e una più forte fidelizzazione. Con Volkswagen, in particolare, siamo già presenti in 13 Paesi.” Il Gruppo Adler, fondato nel 1956 da Achille Scudieri, è oggi il primo produttore italiano di sistemi per il comfort acustico, termico, arredamento interno per automotive, aerospazio e treni (il secondo player mondiale).Crea, sviluppa e produce per l'industria del trasporto, utilizzando in modo innovativo polimeri e fibre, con particolare attenzione al riutilizzo delle materie prime. Adler-Pelzer può vantare una storia aziendale fatta di successi, investimenti, acquisizioni e verticalizzazioni, finalizzate a offrire una risposta adeguata alle crescenti e diversificate esigenze del mercato.Il Gruppo conta oggi 64 stabilimenti in 23 Paesi, 7 siti di ricerca e Sviluppo, 13mila dipendenti, per un fatturato annuo di circa 1,5 miliardi di euro, ed è fornitore dei principali produttori mondiali nei settori dell’automotive e dell’aeronautica (ad. esempio Ferrari, Porsche, Audi, Rolls Royce, Agusta, Alenia, Boeing, Bombardier). MiSi

 

“Riforma necessaria per la giustizia tributaria”

NAPOLI – “Oggi occorre riportare l’attenzione sulla necessità di una riforma organica della Giustizia Tributaria, come auspicato anche dalla Corte Costituzionale. Il disegno di legge n. 988/2013 sembra essere stato accantonato ed il legislatore continua ad intervenire sporadicamente, con misure emergenziali. Ed invece proprio l’esponenziale crescita del numero dei ricorsi in Cassazione, con il conseguente aumento dell’arretrato, è una problematica ormai indifferibile, che impone di discutere della riforma della Giustizia Tributaria, e quindi anche dei requisiti di indipendenza e professionalità dei Giudici Tributari nonché della qualità delle sentenze di merito”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando la due giorni sulla Giustizia Tributaria, in programma oggi e domani dalle ore 10 presso il centro congressi dell’Hotel Regina Isabella di Lacco Ameno (Ischia). L’incontro è organizzato da Odcec di Napoli e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili con il patrocinio del Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria.

Introdurranno i lavori della prima giornata, Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno; Lucio Di Nosse, Consigliere di presidenza della Giustizia Tributaria,    
Massimo Miani, numero uno Cndcec e Vincenzo Moretta. La relazione di apertura sarà affidata a Mario Cavallaro, presidente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria.

Nel corso dei dibattiti, moderati da Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti e Lucia Picone, Consigliere di presidenza della Giustizia Tributaria, interverranno i magistrati Nicola Graziano, Andrea Giovanardi, Massimo Scuffi, Massimiliano Tasini, Raffaele Cennicola, Paola Rossi, Stanisalo De Matteis, Giuliana Passero, Alfredo Montagna, Lorella Fregnani.

Al seminario di formazione congiunta per i giudici tributari e i commercialisti, sono previsti anche gli interventi di Gilberto Gelosa e Maurizio Postal (consiglieri nazionali dei commercialisti), Immacolata Vasaturo (commissione giustizia tributaria del Cndcec), Pasquale Saggese (Fondazione Nazionale Commercialisti) e Aurelio Parente (Università Luiss).

Sabato mattina si terrà la tavola rotonda a cui parteciperanno Cosimo Ferri, sottosegretario al Ministero della Giustizia; Luigi Casero, viceministro dell’Economia ; Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli; Santi Consolo, direttore DAP; Caterina Garufi, ufficio legislativo Ministero di Giustizia; Clelia Buccico, presidente Fondazione Odcec Napoli; Michele Ancona, componente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria; Fiorenzo Sirianni, direttore della Giustizia Tributaria presso il Dipartimento delle Finanze e Gilberto Gelosa.

L'iniziativa è stata realizzata con l'ausilio del Comitato Organizzatore affidato a Immacolata Vasaturo, Vincenzo Pezzullo, Matteo De Lise ed Enrico Iovene.

 

Piazza Affari, altra seduta in rosso

MILANO. Dopo quella di ieri, Piazza Affari chiude un'altra seduta negativa. Il Ftse Mib segna -0,67% a 20.930 punti. 

Corbello: Il Tribunale di Napoli Nord è al primo posto in Italia per le procedure esecutive

AVERSA -“Il Tribunale di Napoli Nord è al primo posto in Italia per le vendite esecutive. Occorre esprimere apprezzamento per il lavoro svolto da magistrati, dipendenti e tecnici del settore”. Lo ha reso noto Francesco Corbello, consigliere segretario dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord nel corso del work shop dedicato alla consulenza tecnica d’ufficio promosso dall’Odcec Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo.

“Anche i professionisti hanno contribuito in maniera determinante al raggiungimento di questo primato positivo che stabilisce anche la durata delle procedure pari a poco più di un anno. Questi risultati – ha aggiunto Corbello - spingono la governance del nostro ordine ad implementare sulla formazione professionale e sulla specializzazione dei commercialisti per rispondere tempestivamente alle esigenze delle istituzioni e del mercato”

“Il giudice con la nomina del Ctu – ha rimarcato Giuseppe Vitagliano, consigliere dell’Odcec Napoli Nord - affida al professionista un delicato incarico che può essere svolto in maniera efficace ed efficiente soltanto da chi ha una preparazione specifica del settore all’insegna dell’affidabilità e della terzietà”.

Il Presidente della Commissione Ctu Civile, Caterina Festa ha sottolineato che l’obiettivo dell’Ordine è offrire ai consulenti tecnici d’ufficio un aggiornamento costante sulle criticità che emergono nel corso delle procedure attraverso percorsi condivisi individuando le soluzioni più idonee alle problematiche anche attraverso un confronto serrato con i magistrati”.

All’incontro, introdotto da Guido Rossi, vicepresidente dei commercialisti di Napoli Nord è intervenuto anche Giuseppe Mallardo, numero due della Commissione Ctu civile.

Nuove opportunità di lavoro per i professionisti dai mercati internazionali

NAPOLI - “La professione del dottore commercialista per l’International Business” è il tema del forum che si terrà oggi alle ore 15:00 presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri, 30).

In linea con le indicazioni del consiglio nazionale, il presidente dell’Odcec Napoli Vincenzo Moretta, di concerto con la nuova governance, ha inserito nel mandato dei prossimi anni l’implementazione dei nuovi criteri di specializzazione e di aggregazione dei professionisti napoletani, nel segno della elevata qualità tecnica professionale e delle risposte efficienti ed efficaci alle imprese che operano in un mercato globale in continua evoluzione.

A sua volta, il consigliere delegato Arcangelo Sessa sottolinea il ruolo strategico dell’aggiornamento formativo professionale, che consente di registrare numerose opportunità di lavoro sia a favore dei professionisti che del segmento delle  Pmi intenzionate a puntare sugli investimenti internazionali.

La prospettiva dei mercati internazionali è stata anche sottolineata da Fabio Migliardi, numero uno della Commissione di Studio internazionalizzazione, delocalizzazione, distretti e reti d’imprese che ha raccolta le istanze dei 30 colleghi per pianificare la programmazione pluriennale consentendo l’applicazione di sinergie concrete alle aziende presenti sul territorio partenopeo, anche di ridotte dimensioni, facendo leva sull’elevata qualità dei prodotti e dei servizi offerti al mercato.

Il seminario inaugura una programmazione che prevederà anche l’organizzazione di un corso avanzato di Business English ed alcuni incontri “Focus Paese” che illustreranno le specifiche opportunità d’affari in alcune aree del mondo e la partecipazione di una delegazione al Parlamento Europeo per conoscere in maniera analitica il funzionamento delle istituzioni.

All’incontro, coordinato dal prof. Riccardo Resciniti, presidente del Comitato Scientifico della Commissione di studio, interverranno Domenico De Crescenzo (presidente Ordine Spedizionieri Doganali della Campania e Calabria e Presidente Commissione doganale FedeSpedi) che illustrerà le criticità e delle possibili soluzioni sulla gestione degli Incoterms; Luigi Giordano (Coordinatore cash management, trade finance  and fixed income  BNL), relazionerà sulla gestione dei pagamenti internazionali; Elio Gambardella (Componente Commissione Fiscalità internazionale Odcec Napoli) parlerà dei tratti essenziali di fiscalità internazionale; Antonio Andolfo (componente del Comitato Scientifico della Commissione Internazionalizzazione Odcec Napoli) spiegherà il ruolo della nuova figura professionale del Tem (Temporary Export Manager), oggi particolarmente richiesta sul mercato del lavoro e per la quale il Mise ha previsto finanziamenti ‘ad hoc’ per chi partecipa ai bandi.

Sì al "Giubileo bancario" per la remissione dei debiti

NAPOLI – “Quella del Giubileo bancario è un’ottima proposta, ma va eliminata subito un’idea: non si tratta di invocare misericordia, bensì di impedire 'sconcezze' che il sistema bancario sta facendo nei riguardi di famiglie, imprese ed anche dei propri azionisti. La vendita dei crediti deteriorati, che potrebbe essere fatta ai debitori stessi, oggi viene invece offerta ai fondi di investimento speculativi che comprano il debito a sconto e poi attivano azioni di recupero per l'intero importo. Per cui, alla fine, gli unici che ci guadagnano sono i hedge fund a discapito di famiglie ed imprese. Si tratta di evitare questa oscenità da parte di un ministro del Tesoro che, a dire il vero, conferma la totale inadeguatezza dei tecnici al governo perché sono subalterni alle indicazioni della Bce e della Commissione Europea senza avere la capacità di argomentare, una fondamentale qualità richiesta a chi svolge un’attività politica”. Lo ha detto l'ex ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino (nella foto con D'Amico) nel corso del convegno “Il Giubileo bancario e la remissione dei debiti”, promosso dall'Ugdcec di Napoli, "Favor Debitoris", Confimprese Italia, presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli. 

"Nei prossimi giorni sarà predisposta una diffida di massa da parte dei debitori agli istituti di credito - ha aggiunto Cirino Pomicino - chiedendo esplicitamente di non vendere ai fondi speculativi i crediti deteriorati ed offrendo il 5% in più della proposta avanzata alle banche".   

“Col Giubileo bancario si punta finalmente il dito sui mali che affliggono l’economia del Paese - ha evidenziato Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani -. Credo che crediti e debiti delle banche debbano restare in Italia e in questo senso è fondamentale l’intervento del legislatore che consentirebbe una 'boccata d'ossigeno' per il mondo delle imprese”.

Maria Caputo, presidente dell'Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili partenopei, ha affermato: “I giovani commercialisti propongono soluzioni alternative alla crisi economica, non ci stanno più a lamentarsi. La proposta di legge a firma dei parlamentari Paglia, Marotta e de Pretis può essere una valida alternativa per uscire dalla crisi che attanaglia imprese piccole e grandi”.

Secondo Monica Mandico esponente dell’associazione Favor Debitoris, aderente MLS: “In Parlamento ci sono tre proposte di legge sulla remissione del debito e il Giubileo bancario. È un momento storico irripetibile per eliminare le sofferenze bancarie trovando un accordo con i debitori per ridurre il loro debito anziché cederlo a fondi avvoltoi”.

Livia De Gennaro, Gip Tribunale di Napoli, evidenzia: “Il Giubileo bancario è una soluzione percorribile, la crisi delle banche è anche quella delle imprese, è una difficoltà di tutto il sistema. Un’economia non finanziata non conviene a nessuno”.

Per Vincenzo Perrotta, presidente Confimprese Italia di Napoli, “l’ultima cattiva notizia arriva con la Legge 133 che consente il cambio del sistema di cartolarizzazione: adesso anche i clienti che hanno un profilo che tende verso l’incaglio possono essere 'comprati' dai fondi sovrani”.

“Quella del Giubileo bancario - ha sottolineato invece Biagio Riccio, presidente dell'associazione Favor debitoris - è una delle poche proposte salienti: se lasciamo il mercato dei crediti deteriorati ai fondi speculativi accadrà un massacro sociale”.

Immacolata Vasaturo, consigliere delegato Odcec Napoli, ha rimarcato: “Una nuova legge sulle sofferenze bancarie aiuterebbe innanzitutto le banche, che sono in grande difficoltà. Potremmo utilizzare lo stesso strumento per salvare istituti di credito ed imprenditori, e ridare così ossigeno ad un’economia italiana che rispetto a partner europei è in sofferenza”.

Per Guido D’Amico, presidente nazionale Confimprese Italia, “il Giubileo bancario è una grande opportunità per il rilancio del sistema economica. Sarebbe un’operazione molto semplice e risolutiva per le parti in causa”. Mentre Dino Crivellari, fondatore di Master Legal Service, ha affermato che “la logica è la stessa di un periodo post bellico: la crisi è stata una guerra, ma ora nelle banche ci sono macerie che vanno rimosse trovando un accordo con i debitori”.

Secondo Massimiliano Marotta, docente dell'Uninettuno di Roma: “Il Giubileo bancario può essere una soluzione definitiva, ma c’è bisogno di una tempistica rapida. Ad oggi i progetti di legge non sono stati ancora calendarizzati e si dovrà trovare in fretta uno sbocco concreto”. Opinione simile a quella di Ciro Esposito, presidente commissione Diritto Fallimentare Odcec Napoli: “Al Giubileo bancario occorre affiancare una nuova cultura della crisi: significa prendere atto che la crisi è una malattia che va curata tempestivamente”. Francesco Mazzella, Confprofessioni Campania, infine, ha rimarcato il grosso impegno “nell’attività di monitoraggio delle politiche legislative che riguardano i liberi professionisti. È un lavoro con il quale cerchiamo di migliorare le condizioni professionali di tutta categoria”.

Banche venete, via libera di Intesa all'acquisto

ROMA. Il cda di Intesa SanPaolo, con voto unanime, ha deliberato oggi "la disponibilità all’acquisto di certe attività e passività e certi rapporti giuridici facenti capo a Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca". Lo riferisce una nota. La disponibilità c'è "purché a condizioni e termini che garantiscano, anche sul piano normativo e regolamentare, la totale neutralità dell’operazione rispetto al Common Equity Tier 1 ratio e alla dividend policy del Gruppo Intesa Sanpaolo".

La disponibilità di Intesa Sanpaolo avverrebbe a diverse condizioni, che prefigurano la creazione di una 'good bank' delle due banche prima di poter chiudere un accordo.

Intanto, spiega la banca, il perimetro esclude "i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili e esposizioni scadute), i crediti in bonis ad alto rischio e le obbligazioni subordinate emesse, nonché partecipazioni e altri rapporti giuridici considerati non funzionali all'acquisizione".

L’operazione è poi "subordinata all’incondizionato placet di ogni autorità competente anche con riferimento alla relativa cornice legislativa e regolamentare".

Sopaf, provvisionale di venti milioni di euro a favore della Cassa di previdenza dei ragionieri

MILANO - Il Tribunale di Milano, nell’ambito della sentenza relativa alla società Sopaf, ha riconosciuto alla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, una prima provvisionale di dieci milioni di euro a carico di Andrea Toschi, Alberto Ciaperoni e Gianluca Selvi. in solido tra di loro, rispetto alla vicenda Harrington; ed una seconda provvisionale di altri dieci milioni di euro a carico di Andrea Toschi, Alberto Ciaperoni, Gianluca Selvi e Fabrizio Carracoi, in solido tra di loro, rispetto alla vicenda Agate.

Lo ha detto Alessandro Diddi, legale dell'ente previdenziale dei ragionieri, riportando i provvedimenti disposti con la sentenza della seconda sezione penale del Tribunale Ordinario di Milano, presieduta dalla dottoressa Flores Tanga, in favore della parte civile Cnpr.

Caputo: «Remissione debiti, numeri allarmanti: occorre soluzione definitiva»

 

NAPOLI – “Nel 2016 sono andati all'asta 270 mila immobili, pari all’1,53% delle case di proprietà, ed in pochissimi anni si arriverà a 550 mila. Per molti l’unica soluzione per alleggerire il sistema bancario dell’enorme mole di crediti in sofferenza o deteriorati, è quello di svenderli o di alimentare il mercato delle aste giudiziarie pur sapendo di poterne recuperare al massimo la metà del valore iscritto a bilancio, già abbondantemente svalutato. Ma c’è chi vede nella risoluzione del problema delle banche anche un'occasione per rivitalizzare l’economia italiana. Quel che è certo è che serve una soluzione immediata e definitiva”. Lo ha detto Maria Caputo, presidente dell'Ugdcec di Napoli (Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili) presentando il convegno “Il Giubileo bancario e la remissione dei debiti”, in programma mercoledì 21 giugno alle ore 15 presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri 30). Il convegno è organizzato da associazione “Favor Debitoris”, Confimprese Italia e Ugdcec Napoli. 

“I commercialisti si interrogano sulle possibili soluzioni al problema quali interlocutori privilegiati delle aziende e delle banche, ma anche in qualità di curatori fallimentari, delegati alle vendite e gestori della crisi”, evidenzia Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani.

Secondo l’avvocato Monica Mandico dell’associazione “Favor Debitoris”, esperta in contenzioso e diritto bancario: “Il sistema creditizio italiano è in stato di perdurante crisi finanziaria. Per risolvere le sofferenze bancarie da mesi si parla degli Npl, Non performing loans, ovvero crediti non performanti. Noi invece crediamo che la soluzione più efficace per riequilibrare il sistema bancario sia quella di portare le banche ad attivare un “Giubileo bancario”, proponendo ai debitori di far fronte al loro debito in misura ridotta, pagando ciascuno la propria quota. Tale manovra consentirebbe al sistema bancario di fare nuovamente credito, favorendo la ripartenza dell’economia”.

“La problematica, nell’ottica della ripresa economica, va affrontata da entrambi i punti di vista: sia quello del creditore, che deve recuperare, ma anche e soprattutto, quello del debitore”, spiega Immacolata Vasaturo, consigliere delegato  Odcec Napoli. “Si spiegano così il successo della rottamazione dei ruoli ed il crescente ricorso agli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, nonché i ripetuti interventi in materia di esecuzioni immobiliari”.

All’evento si discuterà delle tre proposte di legge sul Giubileo bancario a firma dei parlamentari Paglia, Marotta e de Pretis. Parteciperanno Armando Rossi, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli; Ettore Ferrara, presidente Tribunale di Napoli; Vincenzo Pecorella, vicepresidente unione regionale Coa Napoli;  Biagio Riccio, associazione “Favor debitoris”; Guido D’Amico, presidente nazionale Confimprese Italia. 

Previsti anche gli interventi di Vincenzo Perrotta, presidente Confimprese Napoli; Dino Crivellari, Master legal service; Ciro Esposito, presidente commissione Fallimentare Odcec Napoli; Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e Molise; l'ex ministro Paolo Cirino PomicinoMassimiliano Marotta, docente dell'Uninettuno diRoma; Andrea Maestri, firmatario della proposta di legge. 

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