Venerdì 28 Aprile 2017 - 9:36

Agroalimentare, boom di fatturato per la «bufala arancione»

Chiude in crescita, sia sotto il profilo del fatturato che della produzione, il 2016 della «Ilc la Mediterranea», azienda alimentare napoletana titolare dello storico marchio caseario «Mandara».

Il fatturato 2016 sfonda quota 42,6 milioni di euro rispetto ai 33,7 milioni dell'anno precedente. L'incremento è quindi di 9 milioni di euro.

La produzione si assesta, invece, a 5200 quintali per il 2016 per un totale di oltre 41 milioni di pezzi; l'anno precedente era di 4782 tonnellate.

Nel 2016, la forza-lavoro dell'azienda è ulteriormente aumentata di 10 unità che sono state immesse nel ciclo produttivo dopo specifici corsi di formazione e addestramento.

Oltre ai formaggi a pasta filata, che rappresentano il core business dell'azienda, la «Ilc la Mediterranea» sta puntando su una diversificazione della produzione con alcuni nuovi prodotti frutto dei laboratori di «ricerca&sviluppo» aziendali come «Latterì» (latte di bufala concentrato frozen), «Buffalo mozzarella making mix» e linee di prodotti biologici.

I mercati di riferimento in continua espansione dell'azienda sono l'Europa, gli Emirati Arabi, l'Australia, gli Stati Uniti e il sud-est asiatico.

Bilanci, Natale: novità radicali per documenti contabili

AVERSA. "La modifica della normativa sui principi contabili cambierà radicalmente il modo in cui i professionisti vanno a redigere il bilancio. Il rendiconto finanziario infatti non si limiterà a dare informazioni statiche ma esaminerà la dinamica dei flussi finanziari che l'impresa registra". Lo ha detto Vincenzo Natale, consigliere delegato dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo nel corso del forum “Bilancio 2016: le recenti novità tributarie alla luce dei nuovi principi dell'Organismo Italiano di Contabilità e del D.Lgs. n. 139/2015”.

"Il confronto su questi temi di grandissima attualità è fondamentale - ha sottolineato Angelo Capone, consigliere Odcec Napoli Nord - La formazione assume un ruolo di primo piano, soprattutto per i più giovani. Ciò riguarda tanto l'alta specializzazione, e penso al rigore con il quale stiamo spingendo in direzione della Scuola di Alta Formazione, quanto nell'organizzazione di dibattiti di grandissima qualità".

Secondo il professor Pierpaolo Ceroli dello Studio Associato CMNP, "le novità del bilancio 2016 sono molteplici. Questo tipo di bilancio rappresenterà lo standard sostanzialmente italiano perché circa il 64% delle società iscritte a Infocamere in Italia presentano caratteristiche che consentono a questa società di redigere il loro documento contabile con questa modalità".

 

Anac, Confapi: «Sedi in ogni regione d'Italia»

«Istituire sedi dell'Anac in ogni capoluogo di regione è una proposta su cui riflettere nel rispetto, ovviamente, della spending review e delle normative che ne regolano l'attività».

Lo ha detto Francesco Cacciapuoti, componente del consiglio direttivo Confapi Napoli.

«Quella di cui si discute in ambito parlamentare sarebbe una strada praticabile – spiega – per raggiungere due obiettivi: impedire che la struttura centrale s'ingolfi occupandosi, praticamente, di tutti gli appalti d'Italia, con un significativo rallentamento delle istruttorie, e accelerare al contempo le risposte e le procedure per chi è sub judice».

«Le sedi distaccate dell'Anac, un po' sul modello dei Tribunali amministrativi regionali, offrirebbero inoltre – ha concluso Cacciapuoti – un'attività di monitoraggio molto più efficiente ed efficace sui territori e sulle singole realtà. Un'attività che sarebbe svolta sempre sotto il coordinamento funzionale e organizzativo della sede centrale e del suo presidente, Raffaele Cantone».

Liti fiscali, sanatoria in 3 rate

ROMA. Chiusa la fase della rottamazione delle cartelle Equitalia ora l'attenzione si sposta sulla rottamazione delle liti fiscali, con la possibilità di chiudere le controversie tributarie. Con il decreto legge sulla manovra arriva infatti "la possibilità di definire le controversie rientranti nella giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle entrate, mediante il pagamento degli importi contestati con l’atto impugnato e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, al netto delle sanzioni e degli interessi di mora".

La richiesta di definizione deve essere presentata entro il 30 settembre 2017. Dovrebbe essere confermata l'ipotesi di saldare i contenziosi aperti in tre rate se l’importo è superiore a 2mila euro: l’80% nel 2017, il resto a giugno 2018.

Si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge.

Palese: "Il progetto del governo per eliminare i gestori dei giochi, a rischio 200mila posti"

ROMA - “C'è un progetto del governo per eliminare 5.000 aziende e i suoi 200.000 lavoratori”. E' il messaggio lanciato da Benedetto Palese, presidente dell'Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento (Agcai), al convegno organizzato in collaborazione con Assogioco-Confesercenti, Sapar e Agge sul tema del riordino del settore del gioco pubblico e contro il gioco d'azzardo.

“Da almeno un paio di anni stanno cercando in tutti i modi di ‘togliere di mezzo’ le nostre aziende e dare ‘tutto in mano’ alle multinazionali, l'aumento del Preu ne è la prova più concreta”, ha aggiunto Palese. “Non si spiega altrimenti la decisione di aumentare il prelievo erariale unico dell'1% sulle macchine Awp, che ‘guadagnano’ 8.000 euro all'anno e pagano il 58,8% sul netto, e non fare lo stesso sulle videolottery, che incassano 40.000 all'anno e pagano solo il 36,6%”.

Per il numero uno dell'Agcai occorre “l'equiparazione della tassazione tra Vlt e Awp, dalla quale, stando ai nostri calcoli, il governo recupererebbe ben 800 milioni di euro sulle Vlt”, inoltre “bisogna tassare e regolare il gioco online, perché è un'assurdità chiedere la riduzione delle sole macchine Awp, costringendo poi i giocatori a usare strumenti tecnologici più pericolosi”. E ancora Palese chiede l'approvazione della “nostra proposta, presentata ormai da due anni in sede di Conferenza unificata, di ridurre le slot nei locali pubblici, portandole da 8 a 4, diminuendo contestualmente anche le videolottery, quindi le sale scommesse e i mini casinò, ormai presenti in ogni angolo del territorio”.

Il presidente della Sapar, Raffaele Curcio, ha poi puntato i riflettori sul fatto che “ad alcuni giochi sia stato addirittura ridotto il livello di prelievo erariale, lasciando che gli aumenti incidessero solo sulle piccole e medie aziende della filiera degli apparecchi meno pericolosi, che crea occupazione per oltre 200mila persone, contro ogni tipo di regola economica”.

Ecco perché, ha detto Curcio, “inizio a pensare che non sia più un discorso di reperimento di nuove risorse. Si vuole distruggere l'occupazione in questo segmento o si vuole agevolare qualcuno rispetto ad altri?”, si è chiesto il numero uno della Sapar, sottolineando: “Sicuramente le società concessionarie in questo modo vengono agevolate, perché la maggior parte della rete virtuale fa riferimento alle loro società . Mi auguro che la Conferenza Unificata Stato-Regioni-enti locali di domani non adotti provvedimenti, e spero che si possa anche ridiscutere dell'ultimo Def, perché è assurdo”.

Oltre al riconoscimento giuridico della figura di gestore di apparecchi per l'intrattenimento, il presidente di Assogioco-Confesercenti, Ezio Filippone, ha avanzato un'altra importante richiesta al governo: “Visto che la politica ha dato prova di non essere in grado di poter fare da sola, noi chiediamo che si dia vita a un Istituto italiano per le tecnologie e per i giochi, con la formula mista pubblico-privato, che supporti la politica per tutti quegli aspetti tecnici di mercato e di marketing che a loro sfuggono”.

Ora la palla passa al governo, che ha aperto uno spiraglio attraverso il messaggio inviato dal sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, delegato ai giochi, il quale ha concordato sulla necessità “di approvare in tempi rapidi la riforma”, confermando la disponibilità dell'Esecutivo ad un incontro con gli operatori del settore “per concordare nuove regole… del gioco”.

Consulenti del Lavoro, Edmondo Duraccio confermato presidente a Napoli

 

NAPOLI. Edmondo Duraccio (nella foto) è stato confermato presidente dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Il Consiglio Provinciale dell’Ordine, eletto il 22 marzo scorso con la partecipazione di 580 iscritti su 1.600 aventi diritto al voto, ha attribuito le cariche per il triennio 2017/2020.

Duraccio, rieletto per l’11° mandato consecutivo, è il leader storico della categoria, fautore della formazione continua, della comunicazione scientifica ed istituzionale ed promotore del "Forum Lavoro". La sua rielezione è avvenuta alla vigilia del IX Congresso Nazionale di Categoria che si svolgerà a Napoli presso il teatro Augusteo a fine aprile.

Riconferme anche per Francesco Capaccio (consigliere segretario) e Umberto Dragonetti (consigliere tesoriere). Completano il Consiglio provinciale Pasquale Assisi, Carlo Astarita, Giuseppe Cappiello, Massimo Contaldo, Pietro di Nono e Fabio Triunfo. Riconfermato alla presidente del Collegio dei Revisori Gennaro Musto.

 

Manovra, Padoan: ho illustrato le misure a Dombrovskis

LA VALLETTA. A margine dell'Ecofin informale alla Valletta, "ho visto il vicepresidente Valdis Dombrovskis e il commissario Pierre Moscovici questo fa parte di una prassi consolidata, ci vediamo ogni volta che c'è la possibilità di un incontro materiale e ci sentiamo molto spesso al telefono". Lo ha riferito il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, a margine dell'Ecofin informale alla Valletta, a Malta.  "Abbiamo discusso - ha continuato Padoan - soprattutto con il vicepresidente Dombrovskis, sia di temi relativi al quadro di aggiustamento: l'ho informato su cosa ci sarà nel Def, in che modo l'aggiustamento dello 0,2% del Pil sarà articolato, quali altri pacchetti di misure saranno nel pacchetto più generale, che non è solo lo 0,2% ma anche altre misure".  "L'ho anche informato, ma ci siamo scambiati più che altro gli appunti, cosa che stiamo facendo con un approccio giornaliero, sullo stato relativo alle banche per le quali si intende usare il meccanismo della ricapitalizzazione precauzionale. Il vicepresidente Dombrovskis ha anche la responsabilità dei mercati finanziari e della stabilità finanziaria, quindi il governo si riporta anche a lui, non solo al commissario Vestager, quando si discute di queste cose", ha concluso. 

Pmi, Confapi: tre leve per conquistare i mercati esteri

«Le imprese campane hanno bisogno di competitività: il mercato estero è un'occasione importante a patto di saperlo affrontare con gli strumenti più idonei».

A dirlo è Felice Russillo (Confapi Campania) aprendo i lavori del workshop «I driver della crescita» che si è svolto quest'oggi presso la sala parlamentino della Camera di Commercio di Napoli.

«L'internazionalizzazione, la digitalizzazione e il welfare sono le leve da azionare per recuperare appeal sui mercati ed efficienza nell'organizzazione – aggiunge –. Con un debito pubblico come quello italiano, non è possibile pensare di affrontare frontalmente il tema del cuneo fiscale. Allora, per ridurre le tasse e quindi liberare risorse per le pmi, si può optare per un utilizzo intelligente del welfare aziendale e per un incremento del tasso tecnologico delle imprese».

L'evento, promosso da «Confapi Industria Campania» in collaborazione con «Studio Impresa – agenzia per il lavoro», «Osp srl» di Firenze e «Welfarebit» di Milano, ha visto la partecipazione di manager e imprenditori, professionisti e docenti universitari che hanno raccontato esperienze e competenze rappresentative dell'intero Paese.

Sul welfare aziendale si è soffermato in particolare Angelo Grippaldi, direttore commerciale Italia Welfarebit, che ha illustrato il funzionamento e i vantaggi di una «nuova piattaforma tecnologica che solleva l'azienda dagli oneri gestionali consentendo però ai dipendenti di scegliere il benefit». Grippaldi ha inoltre sottolineato le «opportunità di detassazione e di decontribuzione offerte dal Testo unico delle imposte sui redditi» raccolte «in un unico marketplace con servizi sul territorio».

Per Michele Raccuglia, direttore Sud Italia Anpal, la soluzione alla crisi è invece «rinnovare e innovare il mercato del lavoro e avvicinare scuola e università alle imprese». «In questo modo – ha aggiunto – il miglioramento della produttività garantisce una migliore occupazione. Aiutare le nuove generazioni a rendere più efficienti ed efficaci le loro competenze è la sfida da vincere».

«L'incontro di oggi – ha commentato Alessandro Belli, vicepresidente Osp – serve a capire quali sono i driver della crescita, dal welfare all'innovazione tecnologica. Quegli strumenti ciò che consentono anche alle imprese dell'eccellenza campane di poter cogliere occasioni di sviluppo e di crescita».

Quattro le sezioni di confronto: «Strategie politiche per aumentare la produttività, efficienza alle imprese – welfare aziendale» (relatori: Mario Lamberti, professore di diritto del lavoro; Michele Raccuglia, direttore Sud Italia Anpal; Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania; Angelo Grippaldi, direttore commerciale Italia Welfarebit; e Luca Sorrentino, dirigente Lega Coop Campania); «Internazionalizzazione e digitale: il caso B2China» (relatore Alessandro Belli, vicepresidente Osp); «Processi di enforcement per la protezione del brand» (relatori: Donato Nitti, manager area legale Osp srl; e Giovanni Vitolo, vicepresidente Cup Napoli); e «La tecnologia al servizio del business, digitale per lo sviluppo di impresa, obiettivo impresa digitale (relatore Giuliano Rosco, direttore tecnico Osp – S&T).

I commercialisti napoletani "sposano" l'alternanza istruzione-lavoro

NAPOLI - "L'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli 'sposa' l'alternanza istruzione-lavoro. Fin da giovani è importante fare le scelte giuste per orientare la propria vita, occorre impegno, ambizione, volontà: qualità determinanti. E' importante favorire questi momenti di incontro ed esperienze di giovani presso gli studi professionali e le aziende. A tal fine, abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale del Miur”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei nel corso dell’incontro tra i professionisti napoletani e gli studenti dell'istituto tecnico commerciale Caruso, con lo scopo di illustrare il mondo delle attività produttive e favorire l'orientamento dopo l’esame di maturità di scuola media superiore.

Secondo Maria Cristina Gagliardi, vicepresidente Fiddoc (Federazione italiana donne dottori commercialisti ed esperti contabili): "l'Odcec di Napoli mostra grande attenzione nei confronti dei giovani attraverso un rapporto diretto con le istituzioni scolastiche per la divulgazione della cultura economica è fondamentale".

Maurizio Turrà, presidente della Commissione Università dell'Ordine partenopeo, ha sottolineato "l'importanza del confronto continuo con il mondo dell’istruzione e l’impegno della Commissione per partecipare attivamente alle esperienze pratiche dei commercialisti che, in aggiunta agli studi teorici, potranno contribuire allo sviluppo professionale e lavorativo degli studenti. Per questo motivo verranno favorite nuove convenzioni per avviare percorsi pratici di alternanza istruzione lavoro e sessioni di orientamento professionali che possano contribuire all’avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro".

Sono intervenuti all’incontro, tra gli altri, Valentina della Corte, professore di Economia e gestione delle imprese dell’Università Federico II, Vittorio Delle Donne, dirigente dell’ITC Caruso e il professor Giuseppe D’Ambrosio.

Maria Caputo, il nuovo presidente dei giovani commercialisti

Maria Caputo è il nuovo presidente dell'Unione Giovani Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli. Prima donna a presiedere l'Unione partenopea, Caputo è segretario uscente del direttivo presieduto da Matteo De Lise.

Il vicepresidente sarà Danilo Casucci mentre il segretario sarà Pierluigi Di Micco; Anna Filosa il tesoriere e Carolina Rumboldt la rappresentante dei praticanti. A completare la squadra del direttivo Vincenzo Cicala, Fabio Iodice, Claudio Turi, Pietro Rivellini, Daniele D’ambrosio, Pasquale Limatola, Erika Capobianco.

La squadra dei Probiviri sarà presieduta dal presidente uscente Matteo De Lise, Giuseppe Di Meglio, Mario Ferrara, Francesco Ortello, Emanuele Lattanzio e Annalisa Cuccaro, vicepresidente uscente. Il Collegio dei Revisori sarà presieduto da Salvatore Apolito con Nicola Taranto, Francesca Tummolilo, Bartolomeo Parretta, Luca Tortora, Paolo Vitelli e Vincenzo Polverino. Completano la squadra Marco Izzo e Luca D’Isanto, riconfermati rispettivamente coordinatore e presidente delle Commissione Cassa di Previdenza Ugdcec Napoli.

Il nuovo direttivo si è insediato in una settimana di grande fermento per l'Unione Giovani, in occasione del Congresso Nazionale che porterà in città quasi 2000 commercialisti provenienti da tutta Italia.

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