Mercoledì 12 Dicembre 2018 - 4:21

Manovra, Juncker: «Facciamo progressi»

"Stiamo facendo progressi". C'è aria di disgelo tra l'Europa e l'Italia, stando alle parole del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker. In una conferenza a Buenos Aires a margine del G20, trasmessa dai servizi audiovisivi dell'esecutivo Ue, a una domanda sul dialogo con il governo italiano riguardo alla manovra e sul possibile avvio di una procedura, Juncker ha risposto: "Questa questione non va drammatizzata: noi siamo con l'Italia, se l'Italia è con noi". "L'atmosfera è buona, stiamo facendo progressi", ha detto il presidente della Commissione Europea. "Avrò un incontro con il primo ministro Giuseppe Conte oggi o domani - ha aggiunto - abbiamo già avuto un incontro costruttivo sabato scorso a Bruxelles. Abbiamo fatto qualche progresso. Non siamo in guerra con l'Italia: voglio che l'Italia sia l'Italia che è sempre stata, un'Italia che ispira l'Europa, non che le volta le spalle".

Oggi il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha ribadito che "l'obiettivo è evitare la procedura di infrazione con Bruxelles senza tradire le promesse fatte agli italiani", sottolineando poi che nel dialogo con Bruxelles su deficit/pil "non ci sono numerini sul tavolo".

Intanto l’approdo in Aula alla Camera della manovra slitterà a martedì. E’ la richiesta emersa al termine della riunione dell’Ufficio di presidenza della commissione Bilancio alla Camera che adesso verrà formalizzata dalla capogruppo. "E' probabile che si metta la fiducia" ha confermato oggi all'Adnkronos il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per i Rapporti con il Parlamento, Guido Guidesi.

Immobili, prezzi in calo per le case usate

NAPOLI. “Nel comparto residenziale i valori di mercato delle abitazioni napoletane risentono dell’attuale contesto congiunturale: la fiducia delle famiglie si sta progressivamente attenuando e gli operatori percepiscono un maggiore attendismo della domanda di compravendita, che sembra essere orientata più favorevolmente al segmento della locazione. In questo contesto, i prezzi delle abitazioni usate continuano a diminuire (-1,4% su base annua)” - è quanto emerge dal 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2018 di Nomisma.

COMPARTO RESIDENZIALE. Per le abitazioni usate, il ridimensionamento dei prezzi è più intenso rispetto al precedente semestre (-1,4% su base annua) e alla media delle 13 città. Le quotazioni di tali abitazioni si attestano infatti su un valore medio di 1.170 €/mq, che varia da 1.140 €/mq nelle zone periferiche fino ad arrivare a 4.650 €/mq nelle zone di pregio della città. Anche le abitazioni nuove scontano un lieve ridimensionamento dei prezzi di mercato, seppur con minore intensità rispetto ai periodi precedenti. Le quotazioni nelle zone di pregio si mantengono stazionarie, mentre la flessione annuale dei valori di mercato risulta più elevata per le abitazioni nuove localizzate nel centro città e nel semicentro (circa 1% su base annua): nelle zone di pregio le quotazioni di mercato oscillano tra una media di 5.300 €/mq nelle zone di pregio a 3.400 €/mq nel centro e a circa 2.250 €/mq nel semicentro. Anche i tempi di vendita si mantengono stazionari intorno a 6,5 mesi, rimanendo distanti dai valori pre-crisi. Non si evidenziano sostanziali variazioni dei rendimenti potenziali lordi da locazione, che si consolidano intorno al 5,2%.

NON RESIDENZIALE. Anche nella seconda parte del 2018 il mercato immobiliare non residenziale napoletano subisce le conseguenze di una condizione economica ancora compromessa. Le quotazioni continuano a registrare arretramenti piuttosto accentuati, soprattutto nel caso degli immobili direzionali, e leggermente meno marcati per quelli commerciali. I tempi medi di vendita rimangono invariati rispetto all’anno precedente (9 mesi per il comparto direzionale, 8 per i negozi).

LOCAZIONI. Relativamente al segmento della locazione, gli operatori percepiscono una stabilizzazione dell’offerta, a fronte di una lieve dinamicità della domanda soprattutto nel comparto commerciale, che continua però ad essere accompagnata a una flessione dei canoni in linea con gli anni precedenti (-1,3% per il comparto direzionale e -1,2% per i negozi). Anche i rendimenti medi annui lordi, sia degli uffici che dei negozi, risultano stabili, attestandosi rispettivamente al 5,4% e al 7%. Le previsioni degli operatori per i primi mesi del 2019 confermano le aspettative positive delle transazioni nel comparto residenziale, seppur con un ritmo di crescita più attenuato rispetto al 2017 e al 2018, e una sostanziale stabilità del numero di locazioni.

Commercialisti presentano la Finance Start Up Competition

NAPOLI. «La Regione Campania il prossimo 1 dicembre aprirà ufficialmente la piattaforma di Open Innovation, un luogo dove le start up del territorio potranno rispondere alla domanda di innovazione e quindi di mercato delle grandi imprese. Un momento importante, siamo fiduciosi che possa essere l’approccio migliore per questo settore. In seguito, riapriremo il bando di Campania InHub, chiudendo così un ciclo che nel 2018 ha dato enormi soddisfazioni alla regione Campania. Speriamo di ripeterci anche il prossimo anno». Lo ha detto Valeria Fascione, assessore alle Start Up della Regione Campania, presentando la Finance Start Up Competition 2018, voluta dall’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli. La speciale competizione premia 3 start up tra le 10 selezionate dai professionisti per diversi settori di attività. «La Start Up Competition vuole dare a tutti la possibilità di mettere in vetrina le proprie idee – ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine partenopeo –. I numeri di settore sono di rilievo: ottomila imprese innovative presenti sul territorio, 46 mila persone operanti tra soci e dipendenti (il 21 per cento under 35). Ogni mese in Italia nascono circa 250 start up e anche i dati relativi ai fatturati sono in crescita. Occorre però migliorare la competitività del mezzogiorno rispetto al Nord». Liliana Speranza, consigliere Odcec Napoli, ha affermato: «I commercialisti stanno lavorando da 6 anni sulle start up, il nostro obiettivo è quello della specializzazione e di creare una cultura di settore affinché le start up possano continuare a crescere e creare sviluppo sul territorio. Oggi questo ambito vanta 80 milioni di investimenti e 500 milioni di crediti bancari. Conforta il fatto che il tasso di “mortalità” delle aziende sia in forte calo». Per Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, «le aziende medie e piccole hanno bisogno di professionisti specializzati. Per troppo tempo la professione si è occupata di adempimenti fiscali sempre più pesanti, ma negli ultimi 5 anni la tendenza si è invertita: oggi quella del commercialista è la figura di uomini e donne che possono dare un respiro ad ampio raggio alla visione dell’azienda». Amedeo Giurazza, presidente commissione Odcec Finanza Straordinaria, ha rimarcato: «Col passare degli anni, la competizione tra start up voluta dall’Ordine è divenuta una tradizione: stiamo infatti ricevendo sempre più candidature per partecipare. Il vero valore dell’iniziativa non è nel premio in denaro, ma nella possibilità di potersi fare ascoltare da una platea che potrà decidere di investire in un’iniziativa”. Pierluigi Di Micco, segretario Ugdcec (Unione giovani dottori commercialisti) Napoli, evidenzia come “l’Ugdcec è stata tra i primi in Italia ad organizzare una competizione tra start up. Portiamo avanti iniziative simili dal 2013, siamo convinti che questo sia il futuro ma anche il presente per la professione. Per questo, uno dei nostri compiti è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di imprenditori innovativi».

Demitry eletto presidente dei Giovani Federgrossisti

ROMA - Senofonte Demitry è stato eletto presidente dell’Associazione Nazionale Federgrossisti-Confcommercio.

Demitry, 37 anni, già presidente dei Giovani Imprenditori Confcommercio della Provincia di Napoli e Consigliere nazionale del Gruppo Giovani Confcommercio Imprese per l’Italia, è un imprenditore impegnato nell’import-export verso i mercati del Nord America.

Giuseppe Coppola è stato designato vicepresidente dell'organismo di categoria.

Il Gruppo Giovani Imprenditori Federgrossisti-Confcommercio, fortemente voluto dal presidente nazionale Francesco Geracitano, punterà sulla formazione degli imprenditori associati e degli addetti ai settori rappresentati, anche attraverso la costituzione di appositi organismi e favorirà lo sviluppo delle strutture economiche attraverso forme di collaborazione tra le imprese e i soggetti rappresentati, diffondendo tra gli associati una maggiore consapevolezza della e-commerce e del made in Italy.

Commercialisti, il mondo delle start up è in continua evoluzione

NAPOLI - “Il mondo delle start up è in continua evoluzione e al Sud ci sono numerose aziende che stanno nascendo o che sono già state costituite e hanno saputo affermarsi.  Lo sviluppo di queste imprese darà la possibilità di offrire sul mercato prodotti e servizi totalmente innovativi. Il nostro obiettivo è contribuire alla formazione di giovani colleghi perché possano affrontare con determinazione e competenza l'inizio di nuove avventure imprenditoriali ". Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il forum  Finance start up cup competition 2018 “le startup chiamate all’ordine” che si terrà lunedì 26 novembre 2018 alle ore 15.00 nella sala conferenze di Piazza dei Martiri, 30.

Nel corso dell’iniziativa saranno valutate le presentazioni di 10 startup selezionate per diversi settori di attività. I proponenti dei progetti selezionati avranno 7 minuti ciascuno per illustrare la loro impresa. La giuria che dovrà esprimersi sarà composta per il 50% da un gruppo di esperti e per il 50% dagli specialist in startup d’impresa 2018. Risulteranno vincitori i primi 3 classificati ai quali verranno attribuiti premi.

“Siamo alla quarta edizione della Finance Startup Competition che si tiene presso l’Odcec di Napoli, unico Ordine d’Italia attivo in tal senso. Anche quest’anno - sottolinea Amedeo Giurazza, presidente della Commissione Odcec Finanza Straordinaria, Private Equity e Venture Capital - avremo le presentazioni delle più interessanti idee imprenditoriali del territorio per la creazione di nuove startup. L’Ordine di Napoli, al di là dei premi che verranno attribuiti ai primi classificati della competition, offre una grande visibilità ai partecipanti poiché avranno l’opportunità di farsi ascoltare dai membri della giuria tecnica – composta da business angel, fondi di venture capital, equity crowdfunding, incubatori e acceleratori d’impresa – e dai partecipanti del 3° corso “Specialist in startup d’impresa” che altro non sono che Dottori Commercialisti interessati a prestare la loro consulenza ed esperienza ai team delle future startup di successo. A livello nazionale Napoli si contende con Torino il 3° posto (dopo Milano e Roma) come città italiana con più startup innovative e sicuramente anche queste iniziative dell’Odcec contribuiscono a creare un ecosistema favorevole per far emergere nuovi giovani imprenditori e innovazioni e tecnologie di successo che possono interessare al mondo del venture capital per realizzare investimenti nel nostro territorio, creando così nuove imprese e nuova occupazione”.

Secondo Maria Caputo Presidente dell’Unione dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli “come da consuetudine la competition permette a tanti giovani imprenditori di proporre nuove idee con l’auspicio che possano incontrare l’interesse di finanziatori terzi. L’ Ugdcec ha deciso di diffondere la cultura delle start up e della consulenza specifica, grazie anche all’impegno del segretario Pierluigi Di Micco, per questo ambito della nostra professione ancora poco ‘battuto’ dai colleghi”.

Liliana Speranza, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli ha evidenziato che “ogni mese nascono circa 250 start up con un più 24 per cento, ma ancora non decollano gli investimenti, occorrono professionisti con competenze specifiche in grado di accompagnare le start up, ci sono progetti che si distinguono per idee e innovazione che meritano di posizionarsi sul mercato. L’Italia e, in particolare il mezzogiorno, scontano un ritardo rispetto ai Paesi europei”.

All’incontro interverranno Valeria Fascione (assessore alle Start Up della Regione Campania), Achille Coppola (segretario nazionale dei commercialisti italiani), Matteo De Lise (consigliere nazionale dell’Unione giovani dottori commercialisti e degli esperti contabili),Mario Raffa (direttivo PNI Delegato Start Up Federico II), Antonio Riccio (Territorial Relations, CS & Claims Sud UniCredit), Ilaria Imparato

(presidente Aiga Napoli), Ludovico Capuano (Past President dell’Associazione giovani notai di Napoli),

Giorgio Ventre (direttore Developer Academy di Napoli), Gianluca Dettori, (Executive Chairman Primomiglio SGR di Milano), Matteo Piras (presidente Starsup di Livorno), Sara Coppola (Ceo R-Factory di Napoli) 1° Start Cup Odcec 2017.

Cuchel, professionisti pronti a class action e protesta in piazza

PISA - ““Chiediamo attenzione particolare sulla fatturazione elettronica: il paese deve essere messo in sicurezza sul trattamento dei dati. Non possiamo mettere a repentaglio l'intero sistema economico e le risposte del ministro Tria e del governo non ci soddisfano. Se il governo non accoglierà le istanze dei professionisti siamo pronti a tornare in piazza e a lanciare una class action”. Lo ha detto Marco Cuchel, presidente dell'Associazione nazionale Commercialisti (Anc) aprendo il forum “Obiettivo Futuro: Professioni, Politica e Istituzioni a confronto per la tutela del cittadino che si è svolto a Pisa.

Pronta la risposta del governo con il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone: “Ci impegniamo ad ascoltare le istanze dei professionisti e degli Ordini professionali: già il 27 novembre sarà convocato un tavolo con gli ordini per parlare di equo compenso per valorizzare gli studi. L'impegno è anche per una nuova legge per tutti gli ordini professionali, che è certamente gravoso e ambizioso, ma credo ci siano le condizioni per un ottimo risultato”.
Luigi Pagliuca, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, ha sottolineato “come ancora una volta sotto elezioni qualcuno inizia ad ipotizzare una fusione tra Cassa dottori e Cassa ragionieri: da parte nostra non c'è nessun interesse, ognuno pensi alla propria sostenibilità. Ritengo buona invece l'ipotesi di costituire una rete di salvataggio che coinvolga tutti gli enti di previdenza privatizzati”.
“Coinvolgere i professionisti per un confronto costruttivo è fondamentale: portano un contributo di idee e di proposte, in quanto persone che vivono sul campo”, ha evidenziato Cosimo Maria Ferri, componente della Commissione Giustizia della Camera. “D'altra parte, quando fai le leggi devi tener conto degli effetti e il professionista è vicino al cittadino, con lui c'è un rapporto di fiducia, di conseguenza è necessario siano coinvolti per la bontà del provvedimento. Poi magari non ti trovi sempre su posizioni simili ma il confronto è importante”.
In conclusione, per l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, “l'architettura della legge di bilancio è fragile, non credo arriveremo all'1,5% previsto come tasso di sviluppo e penso che sfonderemo il rapporto del 2,4% tra deficit e pil. Le risorse messe per pensioni e reddito cittadinanza sono insufficienti per gli obiettivi che il governo vorrebbe raggiungere”.

Spread, l'allarme di Bankitalia

I rialzi dello spread rischiano di "vanificare" l'impatto sulla crescita della manovra di Bilancio: l'andamento del differenziale è già costato alle famiglie italiane circa 145 miliardi di euro e, se non cala, nel 2019 potrebbe pesare nelle tasche dei contribuenti per oltre 5 miliardi in più di spesa per gli interessi. E' il quadro a tinte fosche tratteggiato dalla Banca d'Italia nell'ultimo rapporto sulla Stabilità finanziaria.

Il rialzo dei tassi registrato da maggio "rischia di vanificare l’impulso espansivo atteso dalla politica di bilancio", avverte Via Nazionale, additando tra le cause dell'impennata del differenziale tra Bund tedesco e Btp a 10 anni "l’incertezza sull’orientamento delle politiche economiche e di bilancio" del governo giallo-verde, oltre ai "timori degli investitori" di un'ipotetica uscita dell'Italia dall'euro, con la quota estera che nel secondo trimestre dell’anno si è ridotta di circa tre punti percentuali, al 24%, la variazione negativa più alta dal secondo trimestre del 2012.

Lo scenario di base gioca tutto a sfavore. "I rischi per la stabilità finanziaria derivanti dall’evoluzione dell’economia mondiale sono in aumento. Il protrarsi dei contrasti commerciali può avere conseguenze negative sulla crescita e le condizioni finanziarie a livello globale sono divenute meno espansive", spiega Bankitalia, sottolineando che "in Italia i maggiori rischi per la stabilità finanziaria derivano dalla bassa crescita e dall’alto debito pubblico". Dalla traiettoria del debito ai risparmi delle famiglie, passando per i bilanci di banche e assicurazioni, secondo il documento, uno spread a livelli elevati in modo persistente colpisce ogni aspetto dell'economia.

I rialzi "ostacolano il calo del rapporto debito-pil, riducono il valore della ricchezza delle famiglie, frenano e rendono più oneroso il credito al settore privato, peggiorano le condizioni di liquidità e la patrimonializzazione di banche e assicurazioni" sottolinea Palazzo Koch.

Le analisi dell'istituto centrale tirano le prime somme. Cifre alla mano i rialzi dello spread ad oggi hanno eroso la ricchezza delle famiglie italiane di circa il 3,5%, pari a una cifra intorno a 145 miliardi: si tratta infatti di un calo lievemente inferiore al 2% (poco meno di 85 miliardi) a fine giugno, più il peggioramento degli ultimi mesi dei corsi azionari e obbligazionari che "sarebbe riflesso in un’ulteriore perdita di valore di circa l’1,5%", intorno ai 60 miliardi. Sul fronte della spesa per interessi, si registra un aggravio pari a 1,5 mld negli ultimi sei mesi e il costo sarebbe di oltre 5 miliardi in più nel 2019 e circa 9 miliardi in più nel 2020 se i tassi dovessero restare coerenti con le attuali aspettative dei mercati.

A risentirne negativamente anche il processo di rafforzamento dei bilanci delle banche con relativo "peggioramento degli indicatori di liquidità e di patrimonializzazione ed un aumento dei rischi di mercato", avverte Via Nazionale. Rischi infine anche per le assicurazioni con effetti rilevanti sulla loro posizione di solvibilità.

Giochi, l'intrattenimento per contrastare l'azzardo

ROMA - Proposte a Regioni e Parlamento per porre fine all’azzardo ormai diffuso come in nessuna parte del mondo. E’ inammissibile che in un paese come l’Italia i governi si poggino sul gioco d’azzardo per far quadrare i bilanci statali. E’ arrivato il momento di dire basta a questa invasione capillare di mini casinò con all’interno le pericolosissime videolottery”. Lo afferma Benedetto Palese, presidente dell’Agcai (Associazione nazionale gestori e costruttori apparecchi da intrattenimento), che annuncia una conferenza stampa alla Camera dei Deputati per martedì 27 novembre alle ore 17.

“Non vi è città italiana dove passeggiando non si inciampi nei mini casinò. Bene ha fatto l’Emilia Romagna -  aggiunge il numero uno dell’Agcai - ad iniziare a chiudere nei 500 metri tutte le sale dedicate con videolottery (art.88). Bisogna poi anche, successivamente, oltre a razionalizzare tutti i punti vendita di lotterie istantanee e regolarizzare l’online, sostituire in tutti i locali pubblici anche le attuali slot con un apparecchio di solo intrattenimento e abilità, molto meno pericoloso”.

“Il risultato sarà che scompariranno i malati di gioco d’azzardo patologico e non ci sarà più bisogno di centri di cura, né di stanziare fondi per la cura dei malati di gap. Nel contratto di governo Lega-5 Stelle è prevista la fuoriuscita di slot e vlt in quanto apparecchi con puntate ripetute. Questo governo - conclude Palese - lo farà o sarà anche lui al servizio delle multinazionali e delle lobby dell’azzardo?”.

 

 

 

Cassa ragionieri investe nella gestione della sicurezza sul lavoro

ROMA - La Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, presieduta da Luigi Pagliuca, investe nella sicurezza sul lavoro con l’implementazione del sistema di gestione secondo il “British Standard OHSAS 18001:2007”.

"L’obiettivo è quello di fornire uno strumento gestionale per il continuo monitoraggio e miglioramento delle performance aziendali connesse alla sicurezza nei luoghi di lavoro", ha sottolineato Fedele Santomauro, consigliere d'amministrazione dell'ente previdenziale, evidenziato il ruolo svolto dall’ingegnere Antonino Triscari, responsabile del sistema di gestione della sicurezza e dal dottor Stefano Verza, psicologo del lavoro e delle organizzazioni.

"E’ necessario prevenire e diminuire gli infortuni e le malattie professionali; coinvolgere tutto il personale operante, anche se esterno, nell’adozione di procedure di sicurezza; migliorare l’immagine aziendale complessiva ed aumentare il consenso degli stakeholders; ridurre i contenziosi con le autorità di controllo; razionalizzare i costi e gli investimenti per la prevenzione e la protezione dei lavoratori", ha concluso Santomauro.

Rallenta il Pil

Rallentamento del Pil e previsioni di crescita riviste al ribasso per quest'anno. E' quanto emerge dalle Prospettive per l'economia italiana nel 2018-2019 diffuse oggi dall'Istat. Nel 2018 il prodotto interno lordo è previsto crescere dell’1,1% in termini reali, in rallentamento rispetto all’anno precedente (+1,6%). La crescita del Pil risulterebbe in lieve accelerazione nel 2019 (+1,3%).

Nell'anno corrente, la domanda interna al netto delle scorte fornirebbe un contributo positivo alla crescita del Pil pari a 1,3 punti percentuali; l'apporto della domanda estera netta risulterebbe negativo (-0,2 punti percentuali) e quello della variazione delle scorte nullo. Nel 2019, il contributo della domanda interna si attesterebbe a 1,3 punti percentuali mentre quello della domanda estera netta e delle scorte sarebbe nullo.

Nell'anno in corso, il processo di ricostituzione dello stock di capitale è atteso proseguire a ritmi sostenuti influenzato sia dal proseguimento del ciclo espansivo dei mezzi di trasporto sia dalle condizioni favorevoli sul mercato del credito. Gli investimenti fissi lordi sono previsti crescere del 3,9% nel 2018 per poi decelerare nel 2019 (+3,2). L'attuale scenario di previsione è caratterizzato da alcuni rischi al ribasso rappresentati da una più moderata evoluzione del commercio internazionale, da un aumento del livello di incertezza degli operatori e dalle decisioni di politica monetaria della Banca Centrale Europea.

L'utilizzo dei nuovi dati e il mutamento dello scenario internazionale e nazionale, spiega l'Istat, hanno portato a una revisione al ribasso del tasso di crescita del Pil per il 2018 (-0,3 punti percentuali). La revisione è dovuta prevalentemente al rallentamento del commercio mondiale (0,6 punti percentuali la stima al ribasso per l'anno corrente) con conseguenti effetti sulla stima di importazioni e esportazioni (-2,1 e -2,7 punti percentuali rispettivamente).

Il contributo della domanda estera netta è comunque risultato invariato e pari a zero. Di segno negativo la revisione del contributo della domanda interna al netto delle scorte (da +1,5 di maggio a +1,3) determinata dalla diminuzione della spesa delle famiglie e degli investimenti (rispettivamente -0,3 e -0,1 punti percentuali). Il contributo delle scorte è stato invece rivisto al rialzo di un decimo di punto.

Nel 2019, il tasso di crescita del Pil è previsto pari all'1,3%, in lieve accelerazione rispetto al 2018, sostenuto ancora dal contributo positivo della domanda interna, che risentirebbe positivamente di alcune delle misure di politica fiscale contenute nella Legge di Bilancio come quelle di contrasto alla povertà e l'impulso agli investimenti pubblici. La domanda estera netta fornirebbe un contributo nullo alla crescita.

CONSUMI - Dal rapporto Istat emerge che nel 2018, la spesa delle famiglie e delle istituzioni sociali private in termini reali è stimata in deciso rallentamento rispetto agli anni precedenti +0,9%, con un recupero nel 2019 (+1,2%), quando beneficerebbe degli effetti positivi delle politiche fiscali indicate nella Legge di Bilancio.

LAVORO - Per quanto riguarda il lavoro il proseguimento della dinamica positiva del mercato determinerebbe un aumento dell'occupazione nell'anno corrente (+0,9% in termini di unità di lavoro), contribuendo a una progressiva diminuzione del tasso di disoccupazione (10,5%). Nel 2019, la crescita delle unità di lavoro è attesa proseguire allo stesso ritmo (+0,9%), accompagnata da un'ulteriore riduzione della disoccupazione (10,2%).

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno