Giovedì 26 Aprile 2018 - 17:39

Istat: disoccupazione scende al 10,9%

ROMA. Disoccupazione in calo in Italia. Il tasso di disoccupazione a febbraio - secondo quanto rilevato dall'Istat nelle stime appena diffuse - scende al 10,9%, ovvero -0,2 punti percentuali rispetto a gennaio. La discesa della disoccupazione, spiega l'Istituto nazionale di statistica, si concentra tra le donne e nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni. Dopo l'aumento del mese scorso, a febbraio la stima delle persone in cerca di occupazione diminuisce dell'1,7% (-49mila). A febbraio la stima degli inattivitra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,2% (+28 mila). L'aumento interessa prevalentemente le donne e i 25-34enni.Il tasso di inattività sale al 34,7% (+0,1 punti percentuali). Nel trimestre dicembre-febbraio, rispetto ai tre mesi precedenti, al calo degli occupati si accompagna una diminuzione dei disoccupati (-1,1%, -32mila) e un aumento degli inattivi (+0,4%, +52 mila).

Governo, Confapi: a Napoli non ministeri, ma fondi e competenze

«Non serve trasferire un ministero a Napoli, serve piuttosto trasferire risorse e competenze per attuare i programmi di rilancio del territorio».
A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.
«La proposta di Matteo Salvini, alla quale riconosciamo sicuramente la buona intenzione di rappresentare un segnale, rischia di diventare solo uno dei tanti slogan privi di effettivo valore da campagna elettorale – aggiunge Marrone –. E gli slogan sono l'ultima cosa di cui Napoli, la Campania e il Meridione hanno bisogno».
«La dislocazione delle sedi ministeriali – continua – è un argomento che potrà diventare d'attualità quando saranno davvero attivate politiche perequative tra Nord e Sud sui fondi per le infrastrutture, per la sanità e per la ricerca; e quando saranno finanziati per intero i piani di investimento per lo sviluppo dell'industria, del terziario e del turismo».
«Il primo ambito su cui intervenire, ci permettiamo di suggerire, è quello dello snellimento amministrativo e della difesa dei diritti dell'impresa che decide di scommettere proprie risorse sul territorio – conclude Marrone -, impresa troppe volte mortificata e costretta a subire vessazioni burocratiche che danneggiano non solo l'attività economica, ma le stesse prospettive di sviluppo che essa porta con sé».

Turismo, Russillo: serve semplificazione amministrativa

«Oggi abbiamo bisogno soprattutto di semplificazione amministrativa. Non tutte le procedure necessarie sono partite, ma ci troviamo di fronte a un buon periodo per il turismo. Pertanto, questa dei distretti turistici è una grande opportunità da sfruttare».
Lo ha detto Felice Russillo, presidente Distretto turistico Alta Irpinia, a margine della presentazione dei Distretti Turistici della Campania alla Borsa Mediterranea del Turismo 2018.
«C’è anche una grande differenza rispetto al passato – aggiunge –: che consiste in una maggiore attenzione per le aree poco valorizzate. Il Distretto Turistico, in quest'ottica, è uno strumento importante per far conoscere queste zone».
Della stessa opinione anche Antonella Giglio, presidente del Distretto Turistico Atargatis e consigliere delegato Confapi turismo Campania: «In Campania ci sono ventiquattro distretti turistici sui 50 che sono stati creati su tutto il territorio nazionale: è un grande successo e una grande responsabilità per noi».
«Il momento è decisivo, visto anche che l’industria turismo sta diventando una percentuale di Pil importante per la regione e per il mercato del lavoro – ha concluso –. Mettere a sistema i distretti, creare un network delle eccellenze locali è una sfida che può davvero imprimere una svolta ai ritmi di crescita del territorio».

Sky-Mediaset, cosa cambia per gli abbonati

Due pay-tv in una. Lo storico accordo siglato ieri a sorpresa tra Sky e Mediaset porta con sé una serie di novità per gli abbonati con un ampliamento dell'offerta. Una rivoluzione che per il gruppo di Murdoch arriva dopo il lancio di Sky Q e l'annuncio dell'altra importante partnership con Netflix. Ma cosa cambia ora per gli abbonati?

COSA CAMBIA - Mediaset Premium allarga la copertura dei propri canali di cinema e serie tv rendendoli visibili anche per tutti i clienti della piattaforma satellitare del gruppo di Murdoch. Sky Italia aumenta l'offerta di contenuti per i propri abbonati e sbarca anche sul digitale terrestre.

PIÙ CONTENUTI - Cinque canali di cinema e quattro canali di serie tv, attualmente disponibili solo su Mediaset Premium, saranno visibili a tutti gli abbonati Sky via satellite senza nessun costo aggiuntivo. Inoltre, tutti i film e le serie tv disponibili on demand andranno ad arricchire la library di contenuti a disposizione degli abbonati.

Cinema: gli abbonati Sky al pacchetto Cinema vedranno, in aggiunta ai 12 canali Hd targati Sky, Premium Cinema e Premium Cinema +24, Premium Cinema Energy, dedicato al cinema d'azione, al brivido e all'horror, Premium Cinema Emotion, con le commedie romantiche e le storie più emozionanti, Premium Cinema Comedy, interamente dedicato alla commedia e al divertimento, dai cult italiani ai film comici di maggior successo.

Serie tv : gli abbonati al pacchetto Sky Famiglia potranno vedere i canali Premium Action, Premium Crime, Premium Joi e Premium Stories. Alle produzioni originali Sky, come Gomorra-La serie, The Young Pope, Babylon Berlin, Britannia, o Il Miracolo di Niccolò Ammaniti e alle serie tv internazionali prodotte da Hbo, Disney e Fox, come Westworld, Il Trono di Spade, Grey's Anatomy, The Walking Dead, Billions, Trust, si aggiungeranno titoli del calibro di Gotham, Chicago Fire, Supergirl, Suits e Mr Robot.

COSTI E PACCHETTI- L'operazione non prevede costi extra. "Gli abbonati Sky - ha spiegato ieri Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia - troveranno entro l'estate inclusi nei loro abbonamenti e senza costi aggiuntivi, l'intera offerta di canali Cinema e Serie Tv di Premium, tutti in Hd". Dal 1 giugno Sky creerà poi un'offerta televisiva a pagamento in digitale terrestre che combinerà una selezione dei canali Sky e Fox con i 9 canali targati Mediaset. A questo pacchetto di canali di cinema, serie tv e intrattenimento, si potrà aggiungere anche un altro pacchetto dedicato allo sport che includerà una selezione dei grandi eventi sportivi di Sky, anche in alta definizione.

SATELLITE, INTERNET O DIGITALE TERRESTRE - Grazie all'accordo raggiunto, da giugno saranno i clienti a scegliere come ricevere Sky: via satellite, internet o digitale terrestre.

Fincantieri-Grimaldi, contratto per rinnovare due Cruise

NAPOLI. A seguito della lettera di intenti del 5 marzo, Fincantieri e il Gruppo Grimaldi hanno firmato il contratto per il programma di allungamento e trasformazione dei cruise ferry ''Cruise Roma'' e ''Cruise Barcelona''. La costruzione dei tronconi che verranno inseriti nelle navi comincerà nel 2018, mentre il termine delle operazioni è previsto, presso lo stabilimento di Palermo, entro l'estate del 2019. Le due unità, attualmente impiegate sulla tratta giornaliera Civitavecchia-Porto Torres-Barcellona con la livrea ''Grimaldi Lines'', sono state costruite da Fincantieri nel cantiere di Castellammare di Stabia e consegnate al gruppo partenopeo rispettivamente nel 2007 e nel 2008. Sono lunghe 225 metri, hanno una stazza di circa 54.000 tonnellate, e una capacità di trasporto di circa 3.000 persone, con 2.400 m2 di ponte auto e circa 3.000 metri lineari per mezzi pesanti. Nel troncone di allungamento, della lunghezza di circa 29 metri, troveranno spazio circa 600 metri lineari per merci pesanti in più, 80 posti letto in nuove cabine passeggeri, due sale poltrone dalla capacità complessiva di 450 posti e un nuovo ristorante ''Family self-service'', che avrà circa 270 posti a sedere. Saranno, inoltre, effettuati significativi lavori di rinnovamento delle aree pubbliche esistenti, inclusa la creazione di un ristorante tematico. Infine, verranno implementate le dotazioni di sicurezza della nave per far fronte all'aumento di capacità di trasporto passeggeri.

Inps: 7 pensioni su 10 sotto i mille euro

ROMA. In Italia 7 pensioni su 10 sotto la soglia dei mille euro. Lo scorso primo gennaio il 70,8% delle pensioni erogate per il settore privato, 12,8 milioni di assegni, sono infatti state inferiori a 1.000 euro. È quanto documenta l'Inps nel suo osservatorio sulle pensioni, rilevando che per le donne la percentuale è decisamente inferiore arrivando all'86,6%.

Nel complesso al primo gennaio 2018 le pensioni erogate erano 17.886.623 con un calo di circa 143 mila unità rispetto a inizio 2017: di queste 13.979.136 erano di natura previdenziale, mentre le rimanenti 3.907.487 sono di natura assistenziale. La spesa complessiva annua risulta pari a 200,5 miliardi di euro (di cui 179,6 miliardi sostenuti dalle gestioni previdenziali): un dato, spiega l'Istituto, ottenuto moltiplicando per 13 mensilità (12 nel caso delle indennità di accompagnamento) il valore dell'importo mensile di gennaio.
PENSIONI LIQUIDATE - Per quanto riguarda le pensioni liquidate, nel 2017 sono state 1.112.163 per il settore privato: di queste poco meno della metà (553.105, pari al 49,7%) erano di natura assistenziale (507.177 per gli invalidi civili e 45.928 assegni sociali). L'Inps sottolinea come gli importi annualizzati, stanziati per le nuove liquidate del 2017, ammontano a 10,8 miliardi di euro, un valore che rappresenta circa il 5,4% dell'importo complessivo annuo in pagamento allo scorso primo gennaio.

NUOVE PENSIONI - Le nuove pensioni erogate ai dipendenti privati sono state 335.246, il 30,1% del totale, per un importo annualizzato di 5,44 miliardi (il 50,2% del totale). Le nuove prestazioni erogate agli autonomi sono state invece 215.439. Le pensioni liquidate nelle altre gestioni e assicurazioni facoltative sono state 8.373.

GESTIONI - Oltre la metà delle pensioni - spiega l'Inps - è in carico alle gestioni dei dipendenti privati delle quali quella di maggior rilievo (95,6%) è il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che gestisce il 48,2% del complesso delle pensioni erogate e il 61,1% degli importi in pagamento. Le gestioni dei lavoratori autonomi elargiscono il 27,5% delle pensioni per un importo in pagamento del 23,9% mentre le gestioni assistenziali erogano il 21,8% delle prestazioni con un importo in pagamento di poco superiore al 10,4% del totale.

Fornero bis, è possibile

Tito Boeri, presidente dell'Inps, lo ripete da mesi: cancellare la legge Fornero è impossibile. Sulle pensioni ancora oggi dalla politica arrivano "promesse da marinaio, insostenibili", aveva detto nel pieno della campagna elettorale, quando soprattutto Lega e M5S parlavano di mettere mano in modo pesante al sistema pensionistico.

Proprio ieri la Bce ha lanciato l'alert: no a passi indietro sulle riforme pensionistiche nella zona euro o si metterebbe a repentaglio la sostenibilità dei conti pubblici. In un articolo contenuto nell'ultimo Bollettino economico, la Banca centrale europea ha ribadito il monito ai Paesi della moneta unica affinché attuino con efficacia le riforme del sistema previdenziale adottate negli ultimi anni.

Ma non solo. Secondo gli esperti prudenza nel mettere mano alla Fornero, facendo un passo indietro, non basta. Perché, la situazione attuale, fa pensare che sia addirittura necessaria una riforma bis.

"Nelle previsioni della Ue vi sono dei notevoli scostamenti rispetto a quelle della Ragioneria dello Stato - dice all'Adnkronos Giuliano Cazzola, economista ed esperto di previdenza - Per farla breve, nel picco dell’incidenza della spesa sul pil vi sono ben due punti di differenza in più (il 18% anziché il 16%)". "La valutazione più severa deriva in primo luogo dal peggioramento dei trend demografici: l’attesa di vita si allunga più del previsto mentre le nascite continuano il loro ciclo al ribasso, così la quota degli over 65 arriverà ad oltre un terzo della popolazione - spiega l'esperto - Ciò dovrebbe far comprendere a tutti come sarebbe sbagliato abolire o manomettere l’aggancio automatico dell’età e dell’anzianità all’incremento dell’aspettativa di vita".

"Ma l’elemento più importante alla base dello scostamento nelle previsioni risiede nella differente valutazione dei tassi di crescita - sottolinea Cazzola - in quanto la Ue, come del resto anche il Fmi nel suo recente working paper, ritiene che le nostre stime siano troppo generose. Questo è l’aspetto opinabile delle previsioni della Ue: sta a noi dimostrare di saper affrontare la sfida di una crescita sostenuta". "Certo, a fronte di tali scenari solo degli irresponsabili potrebbero dare corso a promesse elettorali sulle pensioni, totalmente insostenibili", afferma.

Quanto a una seconda riforma, "posso solo dire che il cantiere delle pensioni è per definizione sempre aperto perché l’equilibrio del sistema, sarebbe più corretto parlare di un disequilibrio accettabile, - sottolinea Cazzola - dipende da tanti fattori economici, demografici ed occupazionali, che possono rapidamente mutare, mandando al macero interi volumi di previsioni".

"Personalmente penso che, se si presentasse la necessità, basterebbe ripristinare la riforma del 2011 al netto delle correzioni dirette o indirette che vi sono state apportate nella trascorsa legislatura - afferma l'esperto - in particolare abolendo le norme sui cosiddetti quarantunisti e la cosiddetta 14esima, evitando accuratamente di aggiungere nuove categorie di lavoro disagiato con le relative deroghe, ripristinando il limite dei 62 anni per andare in quiescenza anticipata senza penalizzazioni economiche". "Non si dimentichi poi - conclude - che tutto il pacchetto dell’Ape è di carattere sperimentale fino alla fine del 2019. Ma la prima cosa da fare è impedire che vadano avanti i progetti di abolizione della riforma Fornero".

Previdenza, eletto il nuovo Cda di Cassa Ragionieri

ROMA. L'Assemblea dei delegati della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione premiando il lavoro svolto dalla lista guidata dal presidente uscente Luigi Pagliuca che ha ottenuto il consenso di oltre i due terzi dei delegati aventi diritto al voto.

Il nuovo CdA sarà formato da Luigi Pagliuca, Giuseppe Scolaro, Paolo Longoni, Nunzio Monteverde, Fedele Santomauro, Maria Vittoria Tonelli (consiglieri riconfermati); e dai neo-eletti Salvatore Baldino, Gianluca Buselli, Felice Colonna e Guido Rosignoli.

I delegati hanno inoltre rinnovato i componenti di categoria del collegio sindacale. Stefano Giovannini e Luigi Lucchetti Sono stati eletti sindaci effettivi; Sandra Ciaralli Carla Milani sono invece i sindaci supplenti.

L'insediamento del nuovo CdA con l'attribuzione delle cariche avverrà subito dopo la designazione del consigliere da parte del ministero del Lavoro.

 

"Tre italiani su 10 a rischio povertà"

Povera Italia. Con tasse record in Ue e con una spesa sociale tra le più basse d’Europa, il rischio di povertà o di esclusione sociale tra il 2006 e il 2016 è aumentato di quasi 4 punti percentuali, raggiungendo il 30% della popolazione. Le persone in difficoltà e deprivazione sono passate da 15 a 18,1 milioni. E' quanto emerge da un'analisi realizzata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre.

Il livello medio europeo è invece salito solo di un punto, attestandosi al 23,1 per cento: 6,9 punti in meno rispetto alla nostra media. In Francia e in Germania, invece, in questi 10 anni il rischio povertà è addirittura diminuito e attualmente presenta un livello di oltre 10 punti in meno al dato medio Italia.

A livello regionale la situazione al Sud è pesantissima. Gli ultimi dati disponibili riferiti al 2016 segnalano che il rischio povertà o di esclusione sociale sul totale della popolazione ha raggiunto il 55,6% in Sicilia, il 49,9% in Campania e il 46,7% in Calabria.

In Italia la pressione tributaria (vale a dire il peso solo di imposte, tasse e tributi sul Pil) si attesta al 29,6% (anno 2016). Tra i nostri principali paesi competitori presenti in Ue nessun altro ha registrato una quota così elevata. La Francia, ad esempio, ha un carico del 29,1%, l’Austria del 27,4%, il Regno Unito del 27,2%, i Paesi Bassi del 23,6%, la Germania del 23,4% e la Spagna del 22,1%.

Al netto della spesa pensionistica, il costo della spesa sociale sul Pil (disoccupazione, invalidità, casa, maternità, sanità, assistenza, etc.) si è attestata all’11,9%. Tra i principali paesi Ue presi in esame in questa analisi, solo la Spagna ha registrato una quota inferiore alla nostra (11,3% del Pil), anche se la pressione tributaria nel paese iberico è 7,5 punti inferiore alla nostra.

Tutti gli altri, invece, presentano una spesa nettamente superiore alla nostra. In buona sostanza siamo i più tartassati d’Europa e con un welfare “striminzito” il disagio sociale e le difficoltà economiche sono aumentate a dismisura.

"Da un punto di vista sociale – commenta il coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo - il risultato ottenuto è stato drammatico: in Italia, ad esempio, la disoccupazione continua a rimanere sopra l’11 per cento, mentre prima delle crisi era al 6 per cento. Gli investimenti, inoltre, sono scesi di oltre 20 punti percentuali e il rischio povertà ed esclusione sociale ha toccato livelli allarmanti. In Sicilia, Campania e Calabria praticamente un cittadino su 2 si trova in una condizione di grave deprivazione. E nonostante i sacrifici richiesti alle famiglie e alle imprese, il nostro rapporto debito/Pil è aumentato di oltre 30 punti, attestandosi l’anno scorso al 131,6 per cento".

In questi ultimi anni la crisi ha colpito indistintamente tutti i ceti sociali, anche se le famiglie del cosiddetto popolo delle partite Iva ha registrato, statisticamente, i risultati più preoccupanti. Il ceto medio produttivo, insomma, ha pagato più degli altri gli effetti negativi della crisi e ancora oggi fatica ad agganciare la ripresa.

"A differenza dei lavoratori dipendenti – fa notare il Segretario della CGIA Renato Mason – quando un autonomo chiude l’attività non beneficia di alcun ammortizzatore sociale. Perso il lavoro ci si rimette in gioco e si va alla ricerca di una nuova occupazione. In questi ultimi anni, purtroppo, non è stato facile trovarne un altro: spesso l’età non più giovanissima e le difficoltà del momento hanno costituito una barriera invalicabile al reinserimento, spingendo queste persone verso impieghi completamente in nero".

Mostra d'Oltremare, 500 espositori e 400 buyers dal mondo per la Bmt

NAPOLI. Inaugurata questa mattina la Borsa Mediterranea del Turismo, in programma presso la Mostra d'Oltremare di Napoli fino a domenica 25. Nei diversi padiglioni ci sono 500 espositori, 400 i buyers arrivati dall'Italia e dall'estero per partecipare a 4 workshop. Una fiera che diventa sempre più internazionale e che quest'anno punta a raggiungere i 20mila visitatori. "La Campania - ha detto il presidente della BMT, Angelo De Negri - è un territorio a vocazione turistica e il turismo costituisce il più grande business italiano, europeo e mondiale. La BMT - ha aggiunto - diventa sempre più una fiera internazionale ed oggi è prima in Italia per quanto riguarda l'incoming".

L'edizione di quest'anno vede la partecipazione del Ministro del Turismo dell'Argentina, Gustavo Santos, che ha incontrato l'Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo Corrado Matera per rafforzare i legami con le comunità italiane dell'America Latina. "La BMT è un'importante occasione per consolidare il rapporto con l'Argentina, già avviato in occasione della Fiera di Buenos Aires, FIT, lo scorso ottobre, allo scopo di promuovere il turismo di ritorno, cioè dei discendenti degli emigranti, che desiderano conoscere i territori di origine" ha dichiarato Corrado Matera. "In Argentina ci sono 22 milioni di nostri connazionali che hanno sangue italiano - ha ricordato il Ministro argentino Santos - E' pertanto importante essere oggi a Napoli per dare seguito alle intese con la Regione Campania per stabilire accordi tra i due Paesi e sviluppare scambi culturali e turistici". Tra gli appuntamenti di rilievo della BMT la presentazione del progetto i "Percorsi dell'anima", gli itinerari religiosi della Campania che diventano soggiorni per scoprire la natura, l'arte, la gastronomia e l'artigianato. Domani, sabato 24 alle ore 12, l'Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo, l'Assessore Corrado Matera incontra i rappresentanti dei 24 distretti turistici regionali. La Regione Campania mette in mostra la sua offerta turistica all'interno di uno stand di circa 600 metri quadri che ospita iniziative, eventi e nuove forme di promozione come lo 'Street Art Live', opera dello street artist Mr. Fijodor che rende omaggio al patrimonio Unesco della Regione. 

Presente lo stand della Regione Trentino Alto Adige che anche quest'anno ospiterà il ritiro del Calcio Napoli e che ha avuto come ospite Allan. Il primo giorno della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli ha visto anche la partecipazione dei difensori Raul Albiol Tortajada e Lorenzo Tonelli, ospiti nello stand di una nota catena alberghiera. Visitatori in visibilio per i campioni azzurri.

 

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