Venerdì 21 Settembre 2018 - 16:12

Pensioni, Boeri: «Calo migranti problema serissimo»

Un azzeramento dei flussi migratori è un problema "serissimo" per il sistema pensionistico italiano. "Avere più immigrati regolari ci permetterebbe fin da subito di avere dei significativi flussi contributivi di ingresso nel nostro mercato del lavoro". Lo ha detto presidente dell’Inps, Tito Boeri, al Festival del Lavoro a Milano. "Gli scenari più preoccupanti per quanto riguarda la nostra spesa pensionistica futura sono quelli che prevedonouna forte riduzione dei flussi migratori. Questa riduzione è in atto e i flussi cominciano a non essere più sufficienti per compensare il calo della popolazione autoctona", ha spiegato Boeri.

Le proiezioni demografiche "ci dicono che anche nel giro di pochi anni, se i flussi dovessero ridursi ulteriormente o addirittura azzerarsi, perderemmo città intere di popolazione italiana". Un problema "molto serio per il nostro sistema pensionistico, che è in grado di adeguarsi all’allungamento della vita media ma non al fatto che diminuiscono le coorti di contribuenti". La classe dirigente "deve spiegare questo problema, che è un problema demografico dell’immediato". 

Il presidente dell’Inps ha sottolineato che, "volenti o nolenti, l’immigrazione è qualcosa che può darci il modo per gestire questa difficile transizione demografica. Se gli italiani ricominciano a fare figli, cosa che tutti auspichiamo, ci vorranno vent’anni prima che i nuovi nati inizino a pagare i contributi".

Commercialisti, con il nuovo Codice Antimafia strumenti più flessibili per contrastare la criminalità

NAPOLI – “Il nuovo Codice Antimafia cambia radicalmente il modo di prevenire e contrastare la contaminazione criminale delle imprese sane. A tutti gli attori in campo vengono date direttive inedite, è un ruolo complicato e ricco di insidie, ma di certo più utile e moderno perché oggi esistono strumenti flessibili mai messi in campo sin qui. Serve, però, un confronto continuo per approfondire questi strumenti e non disperderne l’efficacia. È un problema particolarmente sentito nel Mezzogiorno d’Italia e per il quale vogliamo spenderci con forza”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli, aprendo il convegno “La nuova prevenzione antimafia: amministrazione e controllo giudiziario ex artt. 34 e 34 bis codice antimafia”.

“Oggi c’è un nuovo approccio agli strumenti alternativi volti a contrastare la contaminazione mafiosa delle imprese sane – ha evidenziato Arcangelo Sessa, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli -. Il nostro obiettivo è continuare su questa linea per far sì che le imprese abbiano il supporto dei commercialisti per eliminare eventuali problematiche”.

Per Alessandro D’Alessio, sostituto procuratore Dda Napoli: “Oggi non c’è materia più d’interesse della normativa Antimafia. Gli strumenti cambiano continuamente ed occorre applicarli nel migliore dei modi per non disperderne l’efficacia. Sono stati introdotti elementi di flessibilità per il controllo delle imprese e questo è positivo, il rischio invece è quello delle interpretazioni che rischiano di svuotarne il contenuto”.

Massimo Romano, giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha infine rimarcato: “Il nostro è tra i primi tribunali ad essersi occupati del nuovo istituto. Gli strumenti previsti possono essere utili in quanto l’operatore economico recupera spazio di manovra. In un periodo di congiuntura economica non favorevole, soprattutto per il Sud, questa opportunità è preziosa”

Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, Maurizio Bianco, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli,  Pietro Luca Bevilacqua, presidente della Commissione di Diritto Penale dell'Economia e Salvatore Leone Giunta, presidente dell’Associazione Advisora che ha collaborato all’organizzazione dell’incontro.

Luce e gas, stangata in arrivo

Dal prossimo 1° luglio la spesa per l’energia per la famiglia tipo in tutela registrerà un incremento del 6,5% per l’energia elettrica e dell’8,2% per il gas naturale, "in controtendenza rispetto ai forti ribassi (-8% per l’elettricità e -5,7% per il gas) del secondo trimestre 2018". Lo annuncia l'Autorità di regolazione per l'Energia, Reti e Ambiente che spiega come le tensioni internazionali e la conseguente forte accelerazione delle quotazioni del petrolio, cresciute del 57% in un anno e del 9% solo nell’ultimo mese di maggio, hanno pesantemente influenzato anche i prezzi nei mercati all’ingrosso dell’energia, con ripercussioni sui prezzi per i clienti finali sia del mercato libero che del mercato tutelato. Andamenti che si riflettono sull’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2018.

Per il settore elettrico, allo scopo di mitigare l’impatto dell’attuale congiuntura, l’Autorità è intervenuta con una modulazione degli oneri generali di sistema, in modo da ridurre l’aumento di spesa per i clienti domestici e non domestici, con pari effetti sia sul mercato tutelato che su quello libero. Di conseguenza, dal prossimo 1° luglio la spesa per l’energia per la famiglia tipo in tutela registrerà un incremento del 6,5% per l’energia elettrica e dell’8,2% per il gas naturale. Per il gas l’impatto sulla spesa per i clienti domestici risulta meno significativo in considerazione dei bassissimi consumi del periodo estivo.

In pratica per l'elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell'anno 'scorrevole' (compreso tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018) sarà di 537 euro, con una variazione del +4,8% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1° ottobre 2016 - 30 settembre 2017), corrispondente a un aumento di circa 24 euro/anno. Lo afferma l'Arera. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.050 euro, con una variazione del +2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (1° ottobre 2016 - 30 settembre 2017), corrispondente a circa 21 euro/anno.

Secondo l'Arera l’aumento per l’elettricità sarebbe stato più consistente in assenza dell’importante intervento di ‘scudo’ congiunturale attivato dall’Autorità tramite gli oneri di sistema, il cui valore complessivo per il 2018 è stimato in 14 miliardi di euro. Per contenere nell’immediato parte degli aggravi sui consumatori, l’Autorità ha deciso di alleggerire in parte il prelievo tariffario degli oneri generali, compensandolo con giacenze-scudo di cassa.

Una misura di cui beneficeranno allo stesso modo tutti i consumatori, in tutela e nel mercato libero, resa possibile dalla politica di risanamento finanziario attuata dal Regolatore negli ultimi 7 anni, pur in una traiettoria di triplicazione del fabbisogno degli oneri e che ha consentito di colmare i deficit finanziari presenti nel 2011. La riduzione degli oneri per il trimestre luglio-settembre 2018 dovrà essere reintegrata, con futuri interventi di recupero sulle medesime utenze.

Antimafia, domani professionisti e magistrati parlano di prevenzione

NAPOLI – “La nuova prevenzione antimafia nasce dall’esigenza di approfondire gli strumenti ancora poco noti e particolarmente strategici volti a contrastare la contaminazione criminale di imprese sane. È un problema reale e purtroppo attuale, che cerchiamo di portare alla luce confrontandoci con i professionisti dei vari Ordini e con la magistratura”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli, presentando il convegno “La nuova prevenzione antimafia: amministrazione e controllo giudiziario ex artt. 34 e 34 bis codice antimafia”, in programma domani, giovedì 28 giugno 2018 alle ore 15,00, presso l'Ordine dei dottori commercialisti di Napoli (piazza dei Martiri). 

“Attraverso il confronto di magistrati e professionisti - ha sottolineato  Arcangelo Sessa, consigliere delegato dell'Odcec Napoli -  è possibile condividere le interpretazioni e l’approccio ai nuovi strumenti che, ponendosi come alternativi rispetto alle misure tradizionali, sono volti a contrastare la contaminazione mafiosa di imprese sane, con finalità preventiva, a favore dell'attività imprenditoriale e della sua trasparenza”. 

Saranno presenti alle due sessioni di lavoro , moderate da Costantino Visconti (ordinario di diritto penale dipartimento Dems Università di Palermo), Pietro Luca Bevilacqua (presidente della commissione di diritto penale dell'economia), Maurizio Bianco (presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli),  Salvatore Leone Giunta (presidente Advisora), Alessandra Borselli (magistrato della sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria), Alessandra Consiglio (magistrato della sezione misure di prevenzione del tribunale di Napoli), Alessandro D’Alessio (sostituto procuratore direzione distrettuale antimafia di Napoli), Massimo Urbano (magistrato della sezione misure di prevenzione tribunale di Santa Maria Capua Vetere), Sergio Zeuli (consigliere T.A.R. e componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa), Roberto Paese (commercialista in Milano, amministratore giudiziario, associato Advisora), Giuseppe Sanfilippo (commercialista in Palermo, amministratore giudiziario, associato Advisora) e Maria Concetta Tripodi (commercialista in Reggio Calabria, amministratore giudiziario).

L’incontro, organizzato in collaborazione con l'Associazione Advisora e l’ordine degli avvocati di Napoli, ha l’obiettivo di proseguire il percorso formativo estremamente delicato della Riforma del Codice Antimafia, intrapreso da tempo dalla Commissione Studio di Diritto Penale dell'Economia dell’Odcec di Napoli.

Confindustria: Lettieri nominato primo vicepresidente di Businessmed

Giovanni Lettieri è stato nominato, su proposta di Confindustria, primo vicepresidente dell'Unione delle Confindustrie del Mediterraneo (Businessmed), la più importante rappresentanza del settore privato, con 22 confederazioni di imprese, attiva nella regione Euro-Mediterranea. Imprenditore di prima generazione, Giovanni Lettieri avvia nel 1975 la sua attività nel settore tessile. Nel 1990 realizza il primo stabilimento europeo per la produzione di tessuto per denim ring per poi dedicarsi successivamente al settore delle energie rinnovabili e delle investment company. In questi anni svolge altresì un'intensa attività in ambito associativo in veste di Presidente dell'Unione Industriali di Avellino dal 2000 al 2004 e dell'Unione degli Industriali di Napoli dal 2004 al 2010. Attualmente è membro di Giunta del Consiglio Direttivo dell'Unione degli Industriali di Napoli e ricopre anche le cariche di Presidente di AtitechSpA, di Meridie Investimenti e di Le Cotoniere. La nomina di Lettieri ai vertici di Businessmed ha l'obiettivo di rafforzare la rappresentanza dell'Italia in seno alla Federazione. «Siamo molto soddisfatti di questa nomina. Il nostro obiettivo è fare di Businessmed un foro privilegiato di dialogo euro-mediterraneo e piattaforma chiave per la promozione di investimenti nella Regione. L'Italia deve rafforzare il suo ruolo centrale tra Europa e Mediterraneo, est e ovest, dando significato alla sua posizione geo politica», ha dichiarato il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. «Con questo nuovo incarico intendo valorizzare il ruolo attivo di Businessmed e delle Confindustrie euro-mediterranee. Ricordiamo che le federazioni datoriali di molti paesi della sponda sud costituiscono attori di primo piano a supporto di una crescita inclusiva. È quindi di vitale importanza rafforzare la loro azione nella realizzazione di tutti i programmi europei di investimento indirizzati all'Africa e al Mediterraneo» ha spiegato Giovanni Lettieri, che sarà presente il prossimo 28 giugno a Tunisi per i lavori del convegno ''EBSOMED Kick-off Seminar - Enhancing Business SupportOrganisations and Business Networks in the Southern Neighbourhood''.        

Nel 2017 oltre 5 mln in povertà assoluta, record da 2005

Nel 2017 versavano in una situazione di povertà assoluta 1 milione e 778mila famiglie residenti in cui vivono 5 milioni e 58mila individui. Un dato che dimostra come rispetto al 2016 la povertà assoluta sia cresciuta in termini sia di famiglie sia di individui. In crescita anche la povertà relativa. Nel 2017 ha riguardato 3 milioni 171mila famiglie residenti (12,3%, contro 10,6% nel 2016), e 9 milioni 368mila individui (15,6% contro 14,0% dell'anno precedente).

L’incidenza di povertà assoluta è pari al 6,9% per le famiglie (da 6,3% nel 2016) e all’8,4% per gli individui (da 7,9%). Due decimi di punto della crescita rispetto al 2016 sia per le famiglie sia per gli individui si devono all’inflazione registrata nel 2017. Lo rileva l'Istat nel rapporto sulla povertà in Italia, presentato oggi. Entrambi i valori sono i più alti della serie storica, che prende avvio dal 2005, sottolinea l'istituto di statistica.

Nel 2017 l'incidenza della povertà assoluta fra i minori permane elevata e pari al 12,1% (1 milione 208mila, 12,5% nel 2016); si attesta quindi al 10,5% tra le famiglie dove è presente almeno un figlio minore, rimanendo molto diffusa tra quelle con tre o più figli minori (20,9%). L'incidenza della povertà assoluta aumenta prevalentemente nel Mezzogiorno sia per le famiglie (da 8,5% del 2016 al 10,3%) sia per gli individui (da 9,8% a 11,4%), soprattutto per il peggioramento registrato nei comuni Centro di area metropolitana (da 5,8% a 10,1%) e nei comuni più piccoli fino a 50mila abitanti (da 7,8% del 2016 a 9,8%). La povertà aumenta anche nei centri e nelle periferie delle aree metropolitane del Nord.

L'incidenza della povertà assoluta diminuisce all'aumentare dell'età della persona di riferimento. Il valore minimo, pari a 4,6%, si registra infatti tra le famiglie con persona di riferimento ultra sessantaquattrenne, quello massimo tra le famiglie con persona di riferimento sotto i 35 anni (9,6%). A testimonianza del ruolo centrale del lavoro e della posizione professionale, la povertà assoluta diminuisce tra gli occupati (sia dipendenti sia indipendenti) e aumenta tra i non occupati; nelle famiglie con persona di riferimento operaio, l'incidenza della povertà assoluta (11,8%) è più che doppia rispetto a quella delle famiglie con persona di riferimento ritirata dal lavoro (4,2%). Cresce rispetto al 2016 l'incidenza della povertà assoluta per le famiglie con persona di riferimento che ha conseguito al massimo la licenza elementare: dall'8,2% del 2016 si porta al 10,7%. Le famiglie con persona di riferimento almeno diplomata, mostrano valori dell'incidenza molto più contenuti, pari al 3,6%.

L'incidenza della povertà assoluta, spiega l'Istat, è calcolata sulla base di una soglia corrispondente alla spesa mensile minima necessaria per acquisire un paniere di beni e servizi che, nel contesto italiano e per una famiglia con determinate caratteristiche, è considerato essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile. Sono classificate come assolutamente povere le famiglie con una spesa mensile pari o inferiore al valore della soglia (che si differenzia per dimensione e composizione per età della famiglia, per ripartizione geografica e per tipo di comune di residenza). Gli indicatori vengono inoltre forniti a livello di famiglie e caratteristiche della persona di riferimento all'interno della famiglia, e a livello di individui, classificati come poveri se appartenenti a famiglie povere.

Aeroporto di Napoli, a maggio traffico +12

NAPOLI. Sono stati circa 942mila i passeggeri tra arrivi e partenze all'aeroporto di Napoli, con una crescita del +12,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Le rotte che hanno registrato il maggior numero di passeggeri sono state Milano, Londra, Parigi, Barcellona e Venezia. Nei primi cinque mesi dell'anno, da gennaio a maggio, l'incremento è stato pari al +30,5% (equamente distribuita tra tratte internazionali e nazionali) con un traffico passeggeri pari a ben 3milioni e 515mila passeggeri complessivi. E' quanto emerge dalle note di commento della Gesac ai dati diffusi oggi da Assaeroporti. Negli ultimi 12 mesi, dai report di Aci Europe, l'Aeroporto di Napoli si è classificato per 9 volte al primo posto (e le restanti 3 al secondo) per crescita percentuale nella categoria di aeroporti europei con traffico compreso tra 5 e 10 milioni di passeggeri annui. Ciò è dovuto soprattutto all'implementazione del network dei voli di linea diretti da Napoli, quasi raddoppiato (99 destinazioni di linea tra nazionali ed internazionali) realizzata grazie all'importante lavoro svolto dalla società di gestione dello scalo di Napoli in questi ultimi cinque anni con le compagnie aeree. 

Impronte agli statali, è polemica

“Ministro o Sceriffo?". "Se la filosofia sarà solo accanimento nei confronti dei lavoratori siamo ad un ritorno all'antico, tutto già visto e fallito". "Ripetiamo il solito cliché, che sono tutti cattivi. Dov'è il cambiamento?". Sindacati sul piede di guerra per le nuove misure contro i furbetti del cartellino annunciate dal neo ministro della Funzione pubblica, Giulia Bongiorno. L'assenteismo nella Pubblica amministrazione "è un fenomeno odioso" e "credo si debba anche prevenire", ha spiegato Bongiorno in un'intervista al 'Corriere della Sera', manifestando l'intenzione di introdurre "ispezioni a campione con pool di esperti" e "rilevazioni biometriche per evitare che ci sia chi strisci il tesserino per altri", ossia attraverso le impronte digitali dei dipendenti. Parole che in poche ore hanno raccolto le critiche di sindacati e dipendenti pubblici.

CGIL - "Ministro o Sceriffo? Lanciamo una sfida alla Ministra: faccia un giro per gli uffici pubblici e dopo che è stata in un pronto soccorso, in un asilo comunale, in una centrale operativa dei Vigili del Fuoco, ad uno sportello dell'Inps o a seguito di un ispettore del Ministero del Lavoro in un cantiere o di un notificatore dell’Agenzia delle Entrate, ne riparliamo", commenta in una nota la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, "sembra che il Ministro abbia una qualche incertezza sui processi che deve governare e la spari grossa per colpire l'opinione pubblica", aggiunge.

"Oltre l'agente provocatore abbiamo Ministri provocatori, se la filosofia sarà meno controlli di legalità, come per le intercettazioni e gli appalti, e solo accanimento nei confronti dei lavoratori, siamo ad un ritorno all'antico, tutto già visto e fallito. Più che cambiamento si annuncia restaurazione", ammonisce ancora Sorrentino che sulla così detta lotta ai raccomandati ricorda a Bongiorno come la riforma della valutazione della performance individuale e collettiva "ci sia già stata qualche mese fa e che tocca a lei attuarla, vale per dirigenti e dipendenti e prevede già il coinvolgimento dei cittadini".

Quanto alle impronte digitali e ai blitz annunciati dal ministro suggerisce: "Si renda prima conto di quali sono i problemi che incidono sull'efficacia della Pa, che sono il sotto organico, le poche risorse, l'assenza di formazione e aggiornamento e di mezzi adeguati". "Siamo tutti interessati a colpire i furbetti e chi non fa appieno il proprio lavoro - continua - ma sono una sparuta minoranza e dietro questa retorica di colpire chi lavora, generalizzando alcuni aspetti patologici, si offende la dignità di chi ogni giorno svolge il suo lavoro con onestà e dedizione per la collettività, sottopagato e con carichi di lavoro insopportabili. Nei contratti appena rinnovati abbiamo inserito norme di contrasto all’assenteismo ingiustificato e di premialità del particolare apporto individuale dei lavoratori".

D'altra parte, "é interesse prima dei lavoratori contrastare gli abusi, dice ancora Sorrentino ricordando come spesso siano stati gli stessi delegati sindacali "ad aver denunciato le cose che non funzionano scontrandosi con gli interessi della politica e della scarsa incidenza della dirigenza". Ma quello che colpisce la Cgil è sopratutto che "nella prima intervista del ministro non c'è alcun riferimento ai contratti di lavoro né alle stabilizzazioni né alle politiche occupazionali. Non c'è alcun riferimento all'innovazione e agli investimenti".

UIL - Le impronte digitali contro i furbetti della Pa? "Evidentemente Bongiorno mirava all'audience. Ha cominciato come tutti gli altri governi: con un attacco in negativo nei confronti dei pubblici dipendenti. Ripetiamo il solito clichè, che sono tutti cattivi. Dov'è il cambiamento? - commenta il segretario confederale Uil, Antonio Foccillo - "Che ci sia un'esigenza di intervenire per ridurre le cause che creano inefficienza è vero ma è ormai talmente marginale il comportamento negativo dei dipendenti pubblici che sarebbe più importante valorizzare il restante 99%, quello sano. Non so come vengano fuori sempre gli stessi argomenti per ogni ministro che debutti: forse c'è qualcuno che li suggerisce o preferiscono fare audience", prosegue.

CISL - Più cauto, invece, il segretario generale Cisl Fp, Maurizio Petriccioli. "Come Cisl FP siamo pronti ad aprire un negoziato con il Ministro Bongiorno per aprire un tavolo di confronto con il Governo e avviare davvero quel 'cambiamento' auspicato con il voto del 4 marzo", spiega Petriccioli in una nota. "Nonostante la lunga digressione sui cosiddetti 'furbetti' della Pa - prosegue - siamo sicuri che la risoluzione dei problemi di un settore da 3,2 milioni di lavoratrici e lavoratori, per il Ministro non si riduca all'intento, pur meritevole, di perseguire un'esigua minoranza di persone che non fa il proprio dovere. Come Cisl FP auspichiamo che al centro dell’agenda del Ministro vi siano, in primo luogo, i problemi che gli operatori affrontano ogni giorno nell'erogazione di importanti servizi pubblici ai cittadini e alle imprese".

Ludopatia, stop alle sale vlt in Italia

ROMA - “Lanciamo un appello al premier Giuseppe Conte: si batta con noi per eliminare progressivamente dall'Italia le pericolosissime videolottery che infestano le nostre città e gettano sul lastrico migliaia di famiglie. I dati più recenti sulla ludopatia dicono che il nostro Paese è gravemente malato, e che bisogna agire subito. In qualità di 'Avvocato degli italiani' difenda i cittadini dal gioco d'azzardo”.

E' quanto afferma Benedetto Palese, presidente di Agcai, l'associazione dei Gestori e dei Costruttori degli impianti di intrattenimento, annunciando una conferenza stampa che si terrà giovedì 28 giugno 2018 alle 11,30 presso la sala stampa della Camera dei deputati alla presenza dei deputati Michela Rostan (vicepresidente della Commissione Sanità) e Gianluca Cantalamessa (componente della Commissione Giustizia). 

“ Nei primi sei mesi del 2017 – osserva Palese - gli italiani hanno puntato oltre 37 miliardi di euro (la raccolta), una cifra davvero enorme, con gravi ricadute sulla salute di centinaia di migliaia di famiglie. Le persone che presentano forme di ludopatia, secondo una recente indagine, in Italia sono circa 790.000. Di queste, l'86% è disoccupato o cassintegrato, il 43% è indigente, il 56% ha un reddito medio-basso. Ma il dato che più preoccupa – aggiunge il leader di Agcai - è che gli italiani a rischio di patologia sono oltre 1.750.000. E' stato altresì calcolato che per ogni giocatore patologico grave il costo annuale delle cure a carico dello Stato si è attestato, lo scorso anno, intorno ai 38 mila euro”.   

“Ecco dunque che le numerosissime sale con videolottery presenti ormai in ogni angolo delle nostre città hanno creato un allarme sociale crescente grazie alla perdita oraria di questi micidiali apparecchi che impoveriscono qualsiasi giocatore in pochissimi minuti, nuocendo gravemente alla loro salute. Le videolottery - sottolinea ancora Palese - sono ben diverse dagli apparecchi di divertimento e intrattenimento, che proponiamo di rendere ancor più inoffensivi stabilendo un costo simile a quello dei flipper o dei calciobalilla. Chiediamo dunque al governo di passare ai fatti ponendo un argine a questa deriva dell'azzardo e difendendo il diritto alla salute dei cittadini. Sì all'intrattenimento, stop alle sale vlt e all'azzardo che rovina gli italiani”.

A Napoli il primo sportello per i cittadini sovraindebitati

NAPOLI - Apre a Piazza Dante, a Napoli, il primo sportello per fornire assistenza a tutti i cittadini in difficoltà economica che vogliano risolvere un indebitamento finito fuori controllo. L’iniziativa nasce in seguito alla convenzione tra Medì, l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento) dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, e la Seconda Municipalità del capoluogo partenopeo, e sarà presentata giovedì 28 giugno alle 12 nella sala Consiglio della Seconda Municipalità Sala Consiglio (Piazza Dante 93).

“La Legge 3/2012, la cosiddetta “Salva Suicidi”, rappresenta un importante opportunità per il consumatore meritevole, prevedendo un -piano- per coloro che si sono sovraindebitati in buona fede”, ha spiega Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli. “I commercialisti, attraverso specializzazione e professionalità - aggiunge -, rappresentano un supporto fondamentale per risanare la situazione debitoria”.

Il promotore dell’iniziativa Riccardo Izzo, fondatore di Medì e referente dell’Occ, entusiasta, dichiara che “è fondamentale la massima diffusione di questo straordinario strumento, socialmente indispensabile per dare una seconda opportunità alle famiglie in crisi, oltre ad essere anche un’occasione professionale per tanti colleghi”.

“E’ una straordinaria opportunità per chi si trova in un grave disagio finanziario”, sottolinea Matteo De Lise, consigliere delegato dei commercialisti partenopei. “Con questa procedura i debiti possono essere ridotti e l’approvazione del piano di sovraindebitamento comporta la sospensione di ogni azione messa in atto dai creditori che possa arrecare un pregiudizio al patrimonio del debitore. Quest’ultimo aspetto - rimarca - è molto importante, dal momento che consente di tutelare il proprio patrimonio, personale e familiare con l’assistenza di un commercialista esperto nelle procedure”.

“Siamo ben lieti di essere la prima Municipalità e il primo ente locale ad avviare nelle istituzioni uno sportello per affrontare il problema del sovraindebitamento - evidenzia Francesco Chirico, presidente della Seconda Municipalità del Comune di Napoli - Abbiamo colto con gran favore l'opportunità di avviare questa collaborazione con l’Odcec e Medì, con i quali abbiamo condiviso la necessità di coinvolgere le assistenti sociali per meglio entrare in confidenza con chi oggi vive una situazione di forte disagio. Con lo sportello che partirà da luglio la Municipalità 2 vuole essere più vicina ai cittadini”.

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