Giovedì 26 Aprile 2018 - 17:40

A Vicenza nasce “Capitale NordEst”

VICENZA - La motivazione supera la competenza, il profilo social può essere un’arma a doppio taglio, la metà dei curriculum ricevuti sono fuori target rispetto al profilo ricercato. Parte da esempi come questi e dalle esigenze quotidiane del recruiting la prima edizione di Capitale NordEst (20-21 febbraio 2018 – Complesso Universitario viale Margherita, 87 Vicenza) l’evento dedicato al placement e all'orientamento al lavoro co-promosso da Regione Veneto, Esu di Verona con il coordinamento scientifico di Fondazione Emblema.

Obiettivo della due giorni, formare gli orientatori che operano nei centri per l’impiego, nelle università, enti e scuole per approfondire i temi della transizione studio-lavoro dei giovani e del loro percorso di ricerca di un’occupazione.

Si inizia alle 15.00 di martedì 20 febbraio con ‘Coltivare le soft skills’, la sessione che mette in luce come le caratteristiche personali e le capacità individuali dei giovani nel processo di selezione superino di gran lunga l’importanza delle competenze tecniche.

A dirlo è la ricerca promossa da Fondazione Emblema ‘Il Fattore Umano: competenze, soft skills e occupazione’ che su un campione di 300 aziende, scelte in linea con le statistiche Istat sugli occupati, rivela come ben il 96,1% guardi più alla determinazione dei candidati che alle loro capacità tecniche.

Importanti anche i dati emersi sul fronte del curriculum vitae: il 58,7% del campione di aziende considera il formato europeo poco o per niente importante mentre le attività lavorative occasionali contano tanto quanto l’esperienza all’estero e sempre più centrali sono le attività extra lavorative, l’autonomia e la versatilità. Fondamentale anche il corretto uso dei social: l’85% degli intervistati dichiara di rivedere (in negativo) il giudizio sul candidato 6 volte su 10 dopo aver consultato il profilo sui social media.

Tra gli interventi: Claudio Gentili, responsabile Education e Innovazione Confidustria; Elena Donazzan, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Regione Veneto; Cesare Benedetti, Presidente Zeta Farmaceutici Group; Anna Ledro, recruiting manager GlaxoSmithKline; Silvio Fortuna, Presidente Studi Universitari di Vicenza e Barbara Beltrame Giacomello, Vicepresidente Confindustria Vicenza e Giuseppe Venier, Amministratore delegato Umana.

 Il 21 febbraio dalle 10.00 alle 13.00 spazio a ‘Nuovi lavori e lavori ibridi’ con un focus sull’occupabilità dei profili. Come impatta sul lavoratore e sulla formazione? Per evolvere verso l’ibridazione, il lavoratore deve fare la fatica di imparare in modo ricorrente: piccoli investimenti continui in formazione molto breve e focalizzata.

Per il mondo della formazione, invece, si apre l’era della formazione modello Lego o Plug&Play: non corsi di formazione lunghi e articolati, ma brevi e immediatamente efficaci. A queste e altre domande cercherà di dare una risposta la sessione conclusiva della prima edizione di Capitale NordEst. Tra gli interventi: Tiziano Barone, direttore Veneto Lavoro; Francesco Musco, Docente Università Iuav di Venezia; Eugenio Calearo Ciman, presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Vicenza. Introdurrà i lavori Tommaso Aiello (nella foto), direttore generale della Fondazione Emblema.

Capitale NordEst è una iniziativa promossa da 4job, l’ufficio placement dell’ESU di Verona, e realizzata in collaborazione con la Regione Veneto e con il supporto di Fondazione Universitaria di Vicenza, Veneto Lavoro e Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Vicenza. Il coordinamento scientifico è affidato alla Fondazione Emblema, promotrice della Borsa del Placement.

Nautica, Moretta: “Il redditometro non fa più paura”

NAPOLI - “Lo “spauracchio” del redditometro nel settore nautico è venuto meno, da diversi anni l’Agenzia delle Entrate ha riparametrato i propri coefficienti ed avere un’imbarcazione non fa più paura come una volta: si può viaggiare tranquilli e a vele sicure, grazie anche al contributo dei professionisti. Il fisco sta facendo la sua parte, l’Ordine dei commercialisti dal canto suo è al fianco degli appassionati che sempre più vogliono avvicinarsi alla nautica”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei, aprendo il forum organizzato dall’Odcec napoletano su nautica e fisco che si è tenuto alla Mostra d’Oltremare, nell’ambito della manifestazione Nauticsud.

“La collaborazione con l’Ordine dei commercialisti si rinnova – ha evidenziato Donatella Chiodo, presidente dell'Ente fieristico -. Riteniamo che il contributo dei professionisti negli acquisti delle famiglie sia particolarmente importante e lavoreremo in sinergia con i commercialisti anche nelle prossime fiere organizzate dalla Mostra”.

Gennaro Amato, presidente Associazione nautica regionale campana, evidenzia: “Fino a qualche anno fa imbarcazione era sinonimo di evasione: un’idea sbagliata che abbiamo debellato grazie anche al lavoro svolto da Ucina, e che oggi ci consente di guardare con maggiore serenità al futuro”.

All'incontro sono intervenuti i dottori commercialisti Egidio Filetto, che ha spiegato l’applicazione del nuovo contratto di leasing nella nautica da diporto; e Guido Spiniello, che ha illustrato gli strumenti di accertamento del Fisco con il redditometro e le indagini finanziarie. All'incontro ha partecipato anche Giuseppe Oliviero, consigliere delegato dell'Ente Mostra.

Commercialisti in campo per nautica e fisco

NAPOLI -  “Il Nauticsud è una manifestazione di grande importanza per la nostra città. Vogliamo offrire un contributo concreto per chiarire a tutti i potenziali acquirenti delle imbarcazioni esposte la convenienza del contratto di leasing, nonché l’incidenza dell’acquisto sul redditometro, soprattutto per rassicurare i contribuenti: oggi infatti, se reddito e patrimonio sono coerenti con la spesa effettuata, non c’è nulla da temere”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presentando il forum organizzato dall’Odcec partenopeo su nautica e fisco che si terrà domani, giovedì 15 febbraio alle ore 15.30, presso la Sala Caboto della Mostra d’Oltremare, nell’ambito della manifestazione Nauticsud.

All'incontro interverranno Donatella Chiodo, presidente dell'Ente Mostra e gli esperti del settore Egidio Filetto che spiegherà l’applicazione del nuovo contratto di leasing nella nautica da diporto e Guido Spiniello che illustrerà gli strumenti di accertamento del Fisco con il redditometro e le indagini finanziarie.

L'Ue: ricreazione finita, rischio manovra correttiva

ROMA. Secondo le previsioni di autunno della Commissione europea la correzione del deficit strutturale italiano risulterebbe nel 2018 pari ''solamente'' a un decimo di punto percentuale. ''Il rispetto delle regole del braccio preventivo è di nuovo a rischio di deviazione significativa'' e potrebbe emergere ''la richiesta di misure correttive''. E' quanto sottolinea l'Ufficio parlamentare di bilancio nel Focus 'Situazione e prospettive della finanza pubblica italiana'.

Negli ultimi anni la politica di bilancio in Italia è stata caratterizzata dall'esigenza di sostenere la crescita e, allo stesso tempo, di tenere sotto controllo il debito. Nella fase attuale l'economia italiana ''appare più solida'' di conseguenza il futuro governo dovrà focalizzare l'attenzione ''soprattutto sull'elevato debito'' e sulla ''necessità di una sua riduzione'' sottolinea l'Ufficio parlamentare di bilancio. ''Una riduzione credibile del rapporto debito pil - si legge nel rapporto - presuppone un ulteriore consolidamento dei conti pubblici e la determinazione ad affrontare alcune criticità che ancora caratterizzano il quadro di finanza pubblica''.

PENSIONI - Rischio sostenibilità per la spesa pensionistica italiana in caso di revisione della riforma Fornero attuata senza un'adeguata copertura finanziaria. A rilanciare l'allarme è il rapporto dell'Ufficio parlamentare di bilancio. "La spesa pensionistica in Italia si attesta su livelli ben superiori in percentuale del Pil rispetto a quelli degli altri principali Paesi europei ed è prevista accelerare nel triennio di programmazione", si legge nel Report. "Ciononostante, grazie alle varie riforme attuate dagli anni novanta, essa risulta più sostenibile nel lungo periodo. Difficile pensare che significativi recuperi di risorse possano derivare da questo comparto. Al contrario, la sostenibilità potrebbe essere messa a rischio in caso di revisioni, senza copertura finanziaria nell’ambito dello stesso settore, del sistema previdenziale attuale, e in particolare dell’ultima rilevante riforma attuata a fine 2011, che consente notevoli risparmi anche in prospettiva", si avverte.

RINNOVO CONTRATTI - Per il rinnovo dei contratti del personale degli enti territoriali e della sanità ''in prospettiva potrebbe essere necessario reperire risorse aggiuntive''. Per l'anno in corso ''vi è incertezza sull'effettivo ammontare delle risorse a disposizione delle amministrazioni decentrate per far fronte al rinnovo contrattuale'' si sottolinea nel Focus.

Imprese straniere, record a Napoli

NAPOLI. Crescono le imprese straniere a Napoli e in Campania. Guardando alla dinamica del 2017, in Italia l'area a maggior tasso di crescita delle iniziative di stranieri è stata la Campania (+6,1% in regione, +9,6 a Napoli) seguita dalle Marche (+4,5% nel complesso e +8,8% a Macerata) e dal Lazio (+4,3%). Il risultato emerge dall'indagine condotta da Unioncamere-InfoCamere a partire dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all'estero, con riferimento al 2017.

Equity crowdfunding, al via il road show dei commercialisti

ROMA  Partirà da Napoli il Road show “Equity crowdfunding: aspetti operativi e opportunità per il commercialista”, organizzato dal Consiglio nazionale dei commercialisti e, in questa occasione, dall’Ordine partenopeo. Il convegno, in programma oggi presso la sede dell’Ordine locale della categoria, in piazza dei Martiri, a partire dalle 9,00, si concentrerà su “L’equity crowdfunding esteso a tutte le PMI: un’opportunità per lo sviluppo delle aziende”. La legge di Bilancio 2017, infatti, ha introdotto importanti novità in materia di crowdfunding, estendendo la relativa disciplina contenuta nel TUF (Testo unico della finanza), precedentemente limitata alle start-up ed alle PMI innovative, a tutte le piccole e medie imprese.
 
“L’equity crowdfunding – afferma il presidente dei commercialisti italiani, Massimo Miani – rappresenta un importante strumento di finanziamento per le PMI, generalmente utilizzato per supportare il lancio di nuove iniziative imprenditoriali. Il Road Show è finalizzato ad attirare l’attenzione su questo strumento poco conosciuto e poco utilizzato dai colleghi. Verranno affrontati gli aspetti più interessanti dell’operazione, evidenziandone opportunità e criticità. A ciò si aggiunga che le proposte di modifica al Regolamento sulla raccolta di capitali di rischio tramite portali online adottato dalla Consob, formulate dal gruppo di lavoro del Consiglio nazionale, prevedono un ulteriore rafforzamento del ruolo del commercialista nella realizzazione e nella promulgazione di questo strumento”.
 
Lo scorso anno, infatti, il Consiglio nazionale dei commercialisti ha partecipato ad una consultazione della Consob sulla revisione del Regolamento relativo alla raccolta di capitali di rischio tramite portali online, proponendo un ruolo di garanzia per la categoria in un settore strategico per le PMI.
 
Il consigliere Lorenzo Sirch, co-delegato all’Area Finanza con il consigliere Maurizio Grosso, sottolinea “il recepimento sostanziale delle proposte avanzate dal Consiglio Nazionale in sede di consultazione, che hanno portato alla necessità di integrare l’offerta con ulteriori informazioni sull’emittente di utilità per gli investitori, quali la struttura dei controlli interni anche di natura contabile e le attività di asseverazione compiute in relazione all’offerta, con una valorizzazione del ruolo del commercialista nell’utilizzo dello strumento da parte delle proprie aziende clienti”.
 
Il convegno inizierà con i saluti del numero uno dei commercialisti partenopei, Vincenzo Moretta, e l’apertura dei lavori a cura del consigliere nazionale Maurizio Grosso.

Il convegno terminerà con le conclusioni del consigliere del Cndcec Lorenzo Sirch.
 
Alla prima sessione parteciperanno Renato Maraviglia  (responsabile Ufficio prospetti Equity della Consob); Toni Marcelli (segreteria tecnica presidente vicario della Consob ); Matteo Piras (Ad StarsUp equity crowdfunding).
 
Nella seconda sessione interverranno Pierluigi Di Micco (dottore commercialista napoletano);
Antonio Campagnoli (presidente Fiabci Italia); Leonardo Frigiolini (AD Frigiolini & Partners Merchant).

Sport e professioni, Moretta: con nuova legge i commercialisti scendono in campo

NAPOLI – “La nuova legge di bilancio ha introdotto nello sport la figura delle società lucrative, che dà la possibilità  di fare impresa con lo sport, senza perdere la vocazione dilettantistica. Diventa così centrale il ruolo dei commercialisti, che scendono in campo - per usare un gergo sportivo - al fianco di tutte le parti in causa. Lavoreremo al fianco di associazioni che diventeranno società a tutti gli effetti, con figure specializzate al loro interno. E saremo protagonisti anche per supportare la ristrutturazione degli impianti sportivi con i crediti di imposta previsti dalla legge”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, nel corso del convegno “Novità fiscali, sistema di controllo e vigilanza nel settore sportivo”.

"La città di Napoli nel 2019 ospiterà le Universiadi - ha sottolineato Arcangelo Sessa, consigliere delegato dell'Odcec partenopeo - e anche i professionisti saranno pronti a contribuire concretamente ai tavoli operativi per le numerose attività che si inseriranno nel contesto cittadino per trasformare l'evento sportivo anche un business per le imprese della Campania”.

“La legge di bilancio prevede grosse novità come ad esempio lo stanziamento di un fondo per la maternità delle donne atlete, che così sono riconosciute come donne lavoratrici. Maggiore attenzione – ha evidenziato Marilena Nasti, presidente Commissione Sport - è stata concentrata verso i giovani extracomunitari che avranno la possibilità di tesserarsi anche senza il permesso di soggiorno e novità fiscali. Un pacchetto corposo previsto dal ministro Lotti che cambia totalmente la visione su questo settore”.
Marco Befera, responsabile dell’Ufficio vigilanza del Coni, ha rimarcato: “Il tema del cambiamento nel mondo dello sport va visto da molti punti di vista. Il Coni ad oggi partecipa ai tavoli internazionali per comprendere l’orientamento degli altri Paesi in questo ambito”. Mentre secondo Andrea Mancino, presidente Commissione fiscale Coni, “c’è bisogno di nuovi investimenti perché fare sport è bellissimo ma è necessario avere figure adeguate. Con questa legge finalmente abbiamo anche ottenuto un chiarimento sui compensi dei collaboratori e sulla loro copertura previdenziale: un passo importante che però deve avere un seguito”.

Al convegno, moderato da Mario Diana, hanno partecipato, Vincenzo Alliegro  (presidente nazionale revisori dei conti Fipe-Coni), Fabrizio Buonocore (Vicepresidente Commissione sport), Fernando Marotta (Agenzia delle Entrate Campania, controlli fiscali) e alcuni atleti e dirigenti delle realtà sportive napoletane.

Nel corso dell'incontro l'ex campione napoletano Massimo Cierro ha annunciato che verrà organizzato il primo torneo di tennis a Napoli per i commercialisti.

"La burocrazia ci sta uccidendo"

ROMA - Semplificazione, meno burocrazia e alleggerimento del carico fiscale: sono queste le assolute priorità sulle quali Associazione Nazionale Commercialisti e Confimi Industria chiedono interventi alla politica, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Nell'interesse dei professionisti, delle imprese e, quindi, di un Paese che non può permettersi di affossare la timida ripresa economica a causa dell'eccesso di farraginosità e burocrazia.

Queste priorità sono state illustrate in un apposito manifesto presentato a Roma, nel corso del forum “politica, professioni e imprese a confronto sul futuro del Paese”. Nella proposta di Confimi e Anc si chiede di elevare lo Statuto del contribuente (l.212/2000) a norma di rango costituzionale - battaglia condotta da tempo -, con ciò ottenendo “la tanto auspicata certezza nel diritto tributario semplificando la gestione complessiva della materia fiscale sia per il Contribuente che per l’Amministrazione finanziaria”; “ristabilire chiarezza sui ruoli degli attori in campo fiscale”, prevedendo la riforma dell’istituto della mediazione tributaria “con l’affidamento ad un Ente terzo così come previsto nella mediazione civile”.

E, ancora: deduzione totale del costo del lavoro in tutte le sue forme (in attesa della definitiva eliminazione), deducibilità piena del costo dei fattori produttivi territoriali (non speculativi), l'eliminazione della Tasi.

Il presidente dell'Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel ha sottolineato l'utilità del forum “perché ha messo a confronto i rappresentanti delle liste in corsa alle prossime elezioni con le imprese e le professioni economiche, dando la possibilità agli operatori del settore di conoscere nel dettaglio le proposte su temi della massima urgenza che dovranno avere l’assoluta priorità nell’agenda del prossimo governo. Semplificazione, minore burocrazia e trasparenza sono i pilastri delle nostre richieste che chiediamo vengano ascoltate dalla politica”.

Il presidente della Cassa ragionieri Luigi Pagliuca, intervenuto all'iniziativa, ha sottolineato la necessità di promuovere “un maggior rapporto con le libere professioni economiche: solo un confronto con chi applica la materia tutti i giorni consente di capire quali sono i migliori interventi da fare. La priorità deve essere semplificare, semplificare, semplificare. La più grossa palla al piede che ha oggi l'economia italiana é la burocrazia, che si somma ai problemi di liquidità, giustizia e agli altri che tutti ben conosciamo. In più - ha ribadito - ci sono una serie di adempimenti inutili che vessano e uccidono l'imprenditoria nazionale”.

Per Flavio Lorenzin, vicepresidente Confimi Industria con delega a Fisco e Semplificazioni, “bisogna puntare immediatamente su una semplificazione che deve andare verso l'interesse delle imprese e non solo delle pubbliche amministrazioni. E' fondamentale che la politica torni a ricoprire un ruolo catalizzatore delle problematiche degli operatori. Imprese e professionisti sono chiamati ad operare in un contesto internazionale ultracompetitivo, ma in un sistema-Paese che certo non li aiuta. Non è solo questione di tassazione eccessivamente elevata ma, soprattutto, di un carico di oneri impropri e adempimenti burocratici esagerati che si aggiungono ai problemi del credito”.

Andrea Mazziotti, candidato di “Più Europa”, ha ricordato come “il nostro e' un movimento liberale che vuole la semplificazione, e puntiamo a farla per le persone fisiche proponendo tre aliquote. Poi abbiamo una serie di proposte per i liberi professionisti e per le imprese, sia di semplificazione che di investimento da parte del bilancio dello Stato per la riduzione fiscale per le imprese, in un quadro di solidità di bilancio. In questo periodo sentiamo promesse di tutti i tipi: la verità è che c'è una buona crescita e che bisogna puntare sulle imprese. Se si promette ai cittadini qualsiasi tipo di riduzione fiscale non si può fare nulla.

Noi, piuttosto – ha sottolineato ancora - crediamo che si debba puntare sulle imprese e che la crescita debba partire da lì. Abbiamo allegato al nostro programma le proposte di Calenda e Bentivogli sul Piano industriale per l'Italia, pensiamo che si debba puntare su innovazione, semplificazione riduzione fiscale ripartendo da imprese e professioni. Se si promettono regali e oboli di vario genere senza coperture semplicemente si affossa il Paese”.

Anche Stefano Fassina, parlamentare e candidato di Liberi e Uguali, ha sollecitato un sistema fiscale più semplice: “bisogna fare tanto ancora per la semplificazione. Tantissimi contribuenti sono fortemente penalizzati dalla burocrazia, che talvolta costa di più dell'imposta che si deve pagare. Le modifiche al sistema fiscale non possono avere retroattività, e poi bisogna dare valore costituzionale allo Statuto del contribuente. Altra nostra proposta: chi ha le competenze, come i professionisti, deve essere ascoltato sistematicamente prima dell'emanazione di provvedimenti, decreti, atti amministrativi. Dunque, sì alla semplificazione, e sí anche all'equità: il sistema fiscale italiano deve rispettare il criterio della progressività. La semplificazione non può contraddire la progressività”.

Marco Leonardi, Consigliere economico della Presidenza del Consiglio, ha puntato sulla centralità della famiglia: “é certamente importante avviare una progressiva riduzione delle tasse sulle imprese per creare lavoro. Quanto alla questione della tassazione sulla famiglia, serve uno spostamento delle riforme per alleviare la tassazione sulle famiglie con figli, perché abbiamo un problema di eccessiva tassazione per chi ha figli. La flat tax? Non serve sostanzialmente a nulla”.

La rappresentante del Movimento 5 Stelle, la parlamentare Carla Ruocco, ha ribadito l'importanza dell'inserimento dello Statuto del contribuente in Costituzione: “é oggetto di una mia proposta di legge, ed é una battaglia da portare avanti. Sono pienamente d'accordo anche sulla necessità di una maggiore semplificazione, ed anche sulla fatturazione elettronica. Che, però, deve essere attuata attraverso la collaborazione dei soggetti in campo, perché deve realmente rappresentare una semplificazione e non deve comportare alcun aggravio di costi. Respingo inoltre al mittente le eccezioni sull'aumento del debito pubblico: non si può sostenere che l'austerity porta a risolvere i problemi”.

Tranchant Massimo Garavaglia, assessore all'Economia della Regione Lombardia, rappresentante della Lega: “ridurre la spesa non é la soluzione. La spesa bisogna qualificarla, occorre puntare sulla spesa di investimento. Noi proponiamo una rivoluzione del 'buonsenso fiscale' e della finanza pubblica. In più, occorre estendere il sistema forfettario per aggredire l'omessa fatturazione e l'economia informale”.

“Tutti dicono che serve un fisco semplice”, ha osservato il viceministro dell'Economia Luigi Casero, “ma il problema é che poi il fisco semplice va attuato. Come? Confrontandosi con chi agisce sul campo tutti i giorni. E'importante la collaborazione con i professionisti, i commercialisti, affinché l'attuazione delle norme che 'entrano' nella vita del Paese sia il più semplice possibile”.

Quanto alla fatturazione elettronica, “é una grande scommessa verso la modernizzazione del Paese. Non puó fallire: se dovesse andar male, il Paese ritornerebbe indietro. L'importante é che la realizzazione di questa innovazione sia semplice e, nello stesso tempo, graduale”.

Ora la parola passa alla politica, e alle grandi sfide che dovrà affrontare.

«Braccialetto Amazon? Faccio la cassiera, ce l'ho simile»

Il bracciale elettronico brevettato da Amazon? Nulla di nuovo visto che le cassiere dei supermercati un braccialetto simile, anche se invisibile, lo indossano già. La denuncia arriva dall'Usb che punta l'indice contro il sistema di elaborazione elettronica delle aziende della Gdo con cui si calcola la produttività oraria di una cassiera: quanti prodotti all'ora passa sullo scanner, quant'è lo scontrino medio, quante promozioni e così via.

«Ebbene sì. Ieri mi è stata controllata la media cassa a fine turno. La responsabile sostiene che dobbiamo avere una media superiore ai 27 articoli battuti al minuto. La mia ieri è stata di poco superiore ai 29. Sono nella media insomma. Poco importa se sono prima cassa dalle 8.00 alle 13.30 o dalle 14.15 alle 20. Poco importa di come vengono calcolati i tempi morti rispetto a una collega seconda cassa che viene chiamata a smaltire all'occorrenza e pertanto, in proporzione, si fa un numero nettamente inferiore di clienti e matematicamente ha quindi meno tempi morti che pesano sulla media. Più stai in cassa, infatti, più ci sono tempi “morti" da smaltire», racconta Alice al sindacato che gira l'intervista in una nota.

«Con i tempi morti intendo storni e annulli da effettuare, codici EAN da digitare a mano, frutta e verdura da pesare, le etichette del pane sempre sbiadite con numeri poco chiari, clienti che mentre guardano lo schermo si accorgono che il prezzo non corrisponde a quello esposto, clienti che a un tratto si ricordano del bicarbonato, della carta fedeltà, del bancomat o del compleanno della prozia alla quale regalare i biscotti in latta… E se tu, prima cassa, non sei abbastanza celere da stoppare lo scontrino con il tastino #enter, la media si abbassa inesorabilmente», racconta ancora Alice. Il bracciale elettronico dunque conclude l'Usb «esisteva già, prima del brevetto Amazon. Non si vedeva, ma c’era. E si allacciava stretto in quella zona grigia che viaggia ai confini della legalità».

Libera professione ed equo compenso, esperti a confronto

NAPOLI. Obiettivo: offrire ai professionisti, in vista delle imminenti elezioni, l’opportunità di conoscere quali sono le idee e le proposte delle forze politiche per il futuro della libera professione, specie dopo il varo della normativa sull’equo compenso che ora deve tradursi in azioni concrete. Se ne discute in un convegno inteprofessionale promosso e organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli – presieduto da Edoardo Cosenza - sul tema “Libera professione: quale futuro? Discussione sull’equo compenso, la tutela e l’etica dei professionisti”, realizzato in collaborazione con l’Università Federico II, la Fondazione Inarcassa, la Rete delle Professioni tecniche, l’Ordine degli architetti di Napoli e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Appuntamento venerdì 16 febbraio, dalle ore 10, nell’Aula magna del complesso dell’Ateneo Federiciano di San Giovanni a Teduccio, in via Protopisani.

Occorre, sottolinea il Presidente Cosenza, “Rivedere un sistema oggi distorto. In un mercato senza regole si arriva spesso a prestazioni professionali sottopagate che possono purtroppo tradursi in progettazioni e controlli scadenti e in definitiva portare a maggiori rischi per la sicurezza dei cittadini”.

In apertura i saluti del Rettore dell’Ateneo Federiciano Gaetano Manfredi, di Piero Salatino (Presidente della Scuola Politecnica Federiciana), di Edoardo Cosenza, di Salvatore Boggia (Presidente della VI Municipalità di Napoli), di Maurizio Bianco e Salvatore Visone (Presidenti, rispettivamente, dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e dell’Ordine degli Architetti di Napoli).

Introduce il dibattito Gennaro Annunziata, Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli.

Alla tavola rotonda, moderata dal Consigliere dell’Ordine Raffaele De Rosa, intevenengono Egidio Comodo (presidente della Fondazione Inarcassa), Armando Zambrano (Presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri e Coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche) e gli esponenti politici: Stefano Caldoro (già Presidente della Regione Campania, Forza Italia), Mario Casillo (Partito democratico), Luigi Di Maio (candidato Premier per il Movimento Cinque Stelle), Serena Pellegrino (Liberi e Uguali).

Le conclusioni sono affidate al Presidente degli Ingegneri napoletani Edoardo Cosenza.

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