Venerdì 21 Settembre 2018 - 15:45

Commercialisti, la legalità quale leva del business e del no-profit

AVERSA – “La legalità quale leva del business e delle attività no-profit: Il modello 231” è il tema della ‘due giorni’ promossa dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord che si terrà il 25 e 26 giugno presso la sala conferenze ad Aversa (via Diaz, 89).

La compliance al D.lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa dell'ente riguarda sia le aziende di grandi dimensioni sia le piccole-medie imprese (Pmi). In questo ambito il commercialista, inteso come consulente d'Impresa, ha il compito di favorire la diffusione di modelli organizzativi di prevenzione dei reati, fornendo assistenza nella definizione dei modelli o facendo parte degli Organismi di Vigilanza.

Importanti novità si registrano sul tema anche nella riforma organica del "terzo settore" introdotta dal Decreto legislativo, 03/07/2017 n°117, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 02/08/2017. In particolare l'art. 30 prevede che l'organo di controllo debba vigilare oltre che sull'osservanza della legge e dello statuto anche sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, incluse le disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.

Il riferimento esplicito alla disciplina della responsabilità amministrativa degli Enti ex Dlgs. 231/2001 impone pertanto alle società ed associazioni del terzo settore una seria riflessione in ordine all'opportunità di dotarsi di modelli di organizzazione e gestione 231.

Il ruolo del dottore commercialista e la disciplina 231 del terzo settore saranno oggetto di discussione nella prima giornata a partire dalle ore 15,00 a cui interverranno Antonio Tuccillo (presidente Odcec Napoli Nord), Marcella Caradonna (presidente Odcec Milano), Domenico Airoma (procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord), Luigi Pagliuca (presidente della Cassa Nazionale di Previdenza dei Ragionieri), Guido Rossi (vicepresidente Odcec Napoli Nord),  Raffaele Marcello (Consigliere nazionale dei commercialisti italiani, delegato dell’area di sistemi di amministrazione e controllo), Vincenzo Natale (consigliere tesoriere Odcec Napoli Nord), Raffaella Pignetti (presidente Consorzio Asi di Caserta), Francesco Corbello (consigliere Segretario Odcec Napoli nord), Eugenio Amodio (dottore commercialista - Ernst & Young Napoli); Attilio Pisani (presidente della Commissione Diritto Penale dell'Economia), Rita De Grazia (avvocato dello studio legale tributario Ernst & Young), Eleonora Spagnuolo (dottore commercialista Odcec Milano), Fabio Foglia Manzillo (docente Università telematica Pegaso), Guido Pavan (dottore commercialista e segretario della Commissione Compliance e modelli organizzativi Odcec Milano), Giovanni V. Puglisi (senior manager Ernst & Young), Pasquale Lama (Esperto 231-materia lavoro), Enrico Villano (presidente Udgcec Napoli Nord), Gennaro Ciaramella (Consigliere Nazionale Ungdcec), Angelo Del Duca (avvocato dello studio legale tributario Ernst & Young)

Nella seconda giornata è invece dedicata a casi pratici che saranno illustrati in collaborazione tra Ernst & Young, l'Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli nord e l'Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli nord.

Il percorso formativo-specialistico ha l'obiettivo di approfondire e discutere uno dei temi maggiormente rilevanti per la professione del dottore commercialista e di fornire ai Colleghi strumenti operativi per affrontare le opportunità che si presentano, ponendo in relazione collaborativa i dottori commercialisti ed EY, ovvero uno dei leader globali del settore dei servizi di consulenza, per sviluppare e sostenere sul territorio il ruolo dei commercialisti a supporto delle PMI nei processi di crescita.

Michele Saggese è stato eletto nuovo presidente dell’Adc di Napoli

NAPOLI - Il Consiglio della sezione di Napoli dell’ADC (Associazione Dottori Commercialisti) ha eletto, all’unanimità, Presidente Michele Saggese. La nomina si era resa necessaria a seguito delle dimissioni del presidente uscente Raffaele Ianuario che è stato nominato consigliere nazionale dell’Associazione. Al Presidente uscente sono andati i ringraziamenti di tutto il Consiglio per l’attività svolta in questi tre anni.

Il neo-presidente Michele Saggese, appena eletto, ha dichiarato: “Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata dai Consiglieri, intendo porre l’attenzione dell’Associazione su tre tematiche fondamentali: E’ necessario prestare la massima attenzione agli sviluppi della professione che in questo periodo storico rischia di andare alla deriva sotto i colpi di un legislatore poco benevolo. Ad oggi i commercialisti per esercitare al meglio la propria professione debbono necessariamente essere iscritti ad almeno sei o sette elenchi diversi (revisori legali, revisori enti locali, curatori fallimentari, amministratori giudiziari, consulenti tecnici etc.) oltre alla iscrizione all’Ordine. La circostanza è a dir poco paradossale considerando il fatto che di tutti questi elenchi solo uno è tenuto dall’Ordine mentre gli altri sono sparsi tra vari enti e tra l’altro pesano parecchio sulle disastrate casse dei colleghi. Inoltre andrà tenuta sotto osservazione la tutela degli iscritti e  spingere per una sana e costruttiva lotta alla proliferazione degli adempimenti”.

Michele Saggese è stato già Presidente Nazionale dell’Adc oltre ad aver ricoperto le cariche di consigliere segretario e consigliere Tesoriere presso il consiglio dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli.

Confermate le altre cariche dell’Associazione: Roberto Coscia vicepresidente, Mario Risorgente segretario e Giuseppe Tambone tesoriere.

Fca, accordo per cassa integrazione straordinaria per Pomigliano e Nola

NAPOLI. Siglato nella sede della Regione Campania l'accordo tra le organizzazioni sindacali ed Fca per la cassa integrazione straordinaria negli stabilimenti di Pomigliano e Nola. È la prima volta che la cassa integrazione interviene per permettere la riorganizzazione del sito industriale. Al provvedimento sono interessati i 4342 lavoratori dello stabilimento di Pomigliano ed i 280 della sede di Nola. L'intesa è stata raggiunta con la firma di tutte le sigle sindacali di categoria, Fim, Fiom, Uilm e Fismic. Dai contratti di solidarietà si passa fino al prossimo 10 settembre alla cassa integrazione straordinaria. «Il passaggio dalla solidarietà che è uno strumento difensivo - commenta Antonio Accurso, segretario generale Uilm Campania in una nota - che prevede esuberi strutturali, alla cassa integrazione per riorganizzazione che invece prevede investimenti di rilancio è il primo momento di svolta che da tempo rivendichiamo per l'assegnazione dei nuovi modelli per lo stabilimento di Pomigliano. Il primo passo significativo verso la realizzazione del piano annunciato da tempo che deve portare alla piena occupazione». 

Lapet, a Napoli convegno nazionale dei tributaristi

NAPOLI. Tocca anche a Napoli ospitare il convegno nazionale associazione tributaristi Lapet, “Il tributarista nella quarta rivoluzione industriale”, organizzato dal direttivo dell’associazione presieduta Roberto Falcone, presso la Camera di Commercio, Palazzo della Borsa Piazza Bovio 32 Napoli, venerdì 22 Giugno dalle ore 9. «Il convegno Nazionale è uno dei tanti eventi sia associativi che formativi organizzati dall’associazionie tributaristi Lapet e a Napoli, per il prossimo futuro abbiamo altri eventi formativi, come un corso in tre step mensili sul terzo settore, ed almeno un'altro su argomenti  di interesse professionale entro la fine dell'anno, inoltre sarà organizzato un corso per l'accreditamento alla norma UNI 11511 - afferma il consigliere provinciale Gaetano D'errico - l'impegno profuso in questo ultimo anno da tutto il direttivo,   guidato dal presidente   Dott.ssa Michela Coppola, ha permesso di fare molti passi avanti, improntando una politica di crescita e sviluppo predileggendo  la formazione ed affermando la Lapet presso le istituzioni locali». La Lapet è stata costituita nel 1984 dapprima come sindacato nazionale di categoria divenendo nel 1990 una libera associazione. Dall'assemblea nazionale del novembre 2004 assume la denominazione di Associazione Nazionale Tributaristi Lapet. È la prima associazione di tributaristi fondata in Italia a cui molti riconoscono il merito di aver sollevato il problema, in periodi non sospetti, del riconoscimento di quelle che allora venivano definite professioni emergenti.

Governo alla prova del Def

La risoluzione di maggioranza sul Def impegna il governo ''a riconsiderare in termini brevi il quadro di finanza pubblica, nel rispetto degli impegni europei, per quanto riguarda i saldi di bilancio del triennio 2019-2021''. Lo afferma il relatore al Documento di economia e finanza, Federico D'Incà, intervenendo nell'aula di Montecitorio, dove è iniziata la discussione sul Def.

L'esecutivo dovrà ''realizzare nel tempo un cambio radicale del paradigma economico'' e ''sarà d'obbligo impostare in Europa un dialogo nuovo, per ottenere regole di bilancio più flessibili e spazi maggiori per le spese produttive'' è scritto in un passaggio, letto da D'Incà, della risoluzione che sarà votata dell'assemblea. ''Prioritario - secondo il relatore - è il superamento della logica del fiscal compat, la cui integrazione all'interno dei trattati europei è da scongiurarsi assolutamente''.

I temi che dovranno essere affrontati con la prossima legge di bilancio sono: la lotta alla povertà, lo stimolo alle politiche attive, il superamento della legge Fornero, misure per la scuola. Tra le misure da adottare il relatore indica ''un mix virtuoso di maggiori investimenti pubblici, riduzione della pressione fiscale e il sostegno ai redditi più bassi''. Va semplificato, in particolare, il rapporto tra l'Agenzia delle entrate e il contribuente e vanno abolite "misure penalizzanti per i contribuenti onesti".

Futuri provvedimenti per estendere il reddito di cittadinanza ''restano senz'altro necessari'' e occorre ''ampliare la portata'' dei Bes. Infine ''occorre assumere tutte le misure per favorire il disinnesco delle clausole di salvaguardia, inerenti l'aumento dell'aliquota Iva e accise''.

Dieselgate, arrestato l'ad di Audi

Rupert Stadler, amministratore delegato del marchio Audi, è stato arrestato in relazione allo scandalo dieselgate. Lo comunica il gruppo Volkswagen. La notizia arriva una settimana dopo che la residenza privata di Stadler era stata perquisita alla ricerca di prove a sostegno di un'indagine. "L'imputato è apparso davanti al giudice istruttore, che gli ha ordinato la custodia cautelare", ha sottolineato in una nota l'ufficio del procuratore di Monaco. Il procuratore sostiene che Audi avrebbe venduto negli Stati Uniti e in Europa a partire dal 2009 almeno 210 mila automobili con motori diesel dotati di software in grado di alterare emissioni. Si sta indagando sulle accuse di frode e promozione dei prodotti illegali.

All'inizio di febbraio i pubblici ministeri hanno perquisito la sede centrale di Audi a Ingolstadt e gli uffici nello stabilimento di Neckarsulm, nel sud della Germania. Fino ad oggi, l'unica persona formalmente indagata era l'ex capo dello sviluppo del motore Audi e membro dell'esecutivo Porsche. L'uomo, di cui secondo la legge tedesca non è stato rivelato il nome, è stato tenuto in custodia dal suo arresto a settembre.

Lo scandalo della manipolazione delle emissioni è emerso per la prima volta a carico di Volkswagen nel settembre 2015, quando il gruppo ha ammesso di aver violato gli standard di inquinamento in oltre 11 milioni di veicoli diesel venduti in tutto il mondo. Tuttavia, il 15 marzo dello scorso anno l'attenzione dello scandalo sulle emissioni di gasolio si è spostata su Audi, quando i pubblici ministeri di Monaco hanno perquisito la sede centrale di Ingolstadt proprio mentre Stadler teneva la conferenza stampa annuale dell'azienda.

Catello Maresca: fiscalità agevolata per tutti e non solo per i soliti furbi

ISCHIA - “La fiscalità, soprattutto quella agevolata, deve ritornare a essere considerata un vantaggio non un pericolo per chi vi accede o addirittura una furberia per chi riesce a trovare il canale giusto. Deve esserci un equilibrio e quindi un’eguaglianza. Occorre consentire l’accesso a tutti coloro che ne hanno i requisiti e le capacità. In questo modo tutto il sistema può ritornare a ricevere anche un riconoscimento di visibilità, legalità, rispetto delle regole, perché bisogna soprattutto ridare fiducia a un ambiente che, anche le ultime vicende che arrivano da Roma, contribuiscono a indicare come oscuro e dai toni foschi. Questo non deve essere più possibile in uno Stato che si prefigge di mettere al centro il rispetto delle regole”. Lo ha detto oggi Catello Maresca, sostituto procuratore presso Tribunale di Napoli intervenendo alla tavola rotonda “Le agevolazioni fiscali e i finanziamenti agevolati a sostegno delle imprese del territorio” promossa dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta, al centro congressi dell’Hotel Regina Isabella di Ischia.

“Le imprese hanno l’obbligo di puntare all’innovazione come un’opportunità - ha sottolineato Moretta - per aumentare il fatturato e combattere la concorrenza d’oltreoceano. E’ possibile attuare anche la valorizzare di marchi storici pianificando l’internazionalizzazione di prodotti e servizi con l’ausilio dei commercialisti sia dal punto di vista legislativo sia nella fase di strategia aziendale”.

Mario Cavallaro, presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria ha posto l’attenzione sul ruolo svolto dalla giustizia tributaria soprattutto nella tempestività delle risposte  che deve dare all’imprenditore attraverso una maggiore efficienza ed efficacia, in particolare quando c’è un conflitto con lo Stato e con gli altri Enti impositori”.

“Oggi la presenza fisica per un istituto di credito è fondamentale perché c’è ancora bisogno di consulenza guardando al panorama di imprese medio piccole. Non tutto può essere sostituito dalla logica tecnologica - ha evidenziato  Felice Delle Femmine, direttore generale della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco - quindi il nostro obiettivo è di essere molto più vicino alle piccole e media aziende. Stiamo per lanciare un centro imprese sul territorio che possa intercettare e soddisfare i bisogni delle pmi. In più abbiamo adottato una serie di misure per sostenere, mitigando anche il rischio, quelli che sono i progetti di innovazione e di investimento delle imprese.  Il nostro piano industriale è molto ambizioso, nei tre anni prevede un’erogazione di 900 milioni di euro rivolto all’economia reale. Al 31 maggio di quest’anno abbiamo già erogato 130 milioni di euro alle aziende con focus e driver, export e soprattutto turismo rispetto al quale siamo molto inseriti”.

“Ci sono tante misure d’incentivo a favore delle imprese - ha osservato Domenico Ranieri, coordinatore degli Odcec della Campania - ma esistono molti impedimenti per effetto della burocrazia che rendono gli adempimenti sempre più complicati. Ci sono aziende che hanno ritenuto di investire e da oltre un anno e mezzo non hanno ancora ricevuto l’attestato di legalità. Questo sembra essere un aspetto grave e pesante per la nostra economia”.

Per  Salvatore Lauro, presidente Terminal Napoli “il 4.0 è un’occasione, un cambiamento culturale per le imprese. E’ necessario aprire le finestre al mondo, alla competizione e a non aver paura del cambiamento ma apprezzarlo. Occorre valutare le sinergie, perché da soli non si va da nessuna parte. Soprattutto per quanto riguarda l’open source, la possibilità di aggregare giovani e aprirsi all’esterno, sia dando in outsourcing servizi, sia portando all’interno nuove occasioni che il mercato offre affinché l’azienda possa essere competitiva e utilizzare tutti questi  meccanismi anche premiali  che il 4.0 offre. Noi abbiamo pensato che non è solo l’azienda che deve diventare 4.0 ma tutto il territorio, quindi una contaminazione e soprattutto un’ accelerazione perché il mondo è così veloce che non si può più aspettare.

Nel corso del dibattito, moderato dal giornalista Paolo Chiariello, il presidente dei commercialisti di Padova,  Dante Carolo ha rimarcato il ruolo delle Istituzioni, come le agenzie regionali sui finanziamenti agevolati. E’ importante segnalare agli imprenditori le agevolazioni che il fisco ha messo a disposizione nell’ambito dell’impresa 4.0 auspicando che il nuovo Governo possa prorogare il provvedimento”.

All’incontro sono intervenuti anche Ilaria Grimaldi, giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli, Concetta Riccio e Liliana Speranza, consiglieri delegati dell’Odcec di Napoli, Claudio Turi, commissione di studi imposte dirette e indirette di Napoli.

“La giustizia tributaria non va demolita ma adeguata ai nuovi standard”

ISCHIA – “La giustizia tributaria non va demolita ma semplicemente adeguata ai nuovi standard imposti dalla Costituzione. La nostra giustizia tributaria funziona perché il tasso di smaltimento dei riscorsi è tra i più alti esistenti  in Italia, la durata del processo non supera l’anno, siamo al di sotto della media europea.  C’è anche un adeguato tasso di specializzazione dei giudici tributari”.  Lo ha detto Stanislao De Matteis, giudice della Commissione Tributaria Provinciale e presidente ff della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli, intervenendo al forum nazionale promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.   

“Una giustizia altamente specializzata per quanto svolta in regime part time. Si potrebbe pensare – ha aggiunto De Matteis - a una riforma che preveda un doppio regime con delle norme transitorie: giudici professionali per il futuro mantenendo gli attuali altamente specializzati fino alla maturazione dell’età pensionabile”.   

“Anche la giustizia tributaria ha bisogno di una revisione, purtroppo dobbiamo constatare che in base al contenzioso tributario la Campania è il fanalino di coda in Italia. I commercialisti  - ha sottolineato Moretta – sono disponibili a contribuire alla revisione del sistema come è già accaduto con il processo telematico. Solo attraverso il confronto è possibile individuare le soluzioni più efficaci. Il nostro auspicio è che il nuovo governo possa ascoltare la voce di chi opera quotidianamente nel settore”.

Secondo il segretario nazionale dei commercialisti italiani, Achille Coppola “le criticità della giustizia tributaria derivano dalla complessità del fisco italiano.  Il sistema giustizia tributaria funziona ma è da migliorare.  I dati  che vengono forniti sono incoraggianti siamo ad uno smaltimento  annuale dell’arretrato pari al 10 per cento,  di questo passo in cinque anni sarà azzerato completamente.  Riforme radicali come quella di Ermini ci hanno convinto poco, crediamo in un giudice a tempo pieno e professionale”.

“Dalle prime indicazioni governative – ha evidenziato Michele Oricchio, presidente della Commissione Tributaria Regionale della Campania - appare chiara la volontà di aumentare la professionalizzazione dei giudici tributari con risvolti positivi per il contenzioso e soprattutto per la qualità delle decisioni, con indubbi benefici a favore dei contribuenti e dell’Amministrazione pubblica”.   

“I giudici tributari della Campania ipotizzano che uno dei passaggi fondamentali – ha osservato Alfredo Montagna, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria - sia la costituzione di un massimario regionale della giurisprudenza tributaria. Stiamo istituendo i gruppi di lavoro provinciali, per ciascuna commissione tributaria provinciale, composta da rappresentanti dei commercialisti, degli avvocati tributaristi e dell’  Agenzia dell’Entrate  che sceglieranno le sentenze   più significative di quella realtà per portarle a livello della Commissione Tributaria Regionale che ho l’onore di presiedere per una  massimazione completa di tutta la giurisprudenza  campana.

Immacolata Vasaturo, consigliere delegato dei commercialisti napoletani e componente del gruppo di lavoro del Consiglio nazionale, ha rimarcato “la necessità di una totale riforma della giustizia tributaria,  dopo l’introduzione del processo  tributario telematico. Commercialisti e giudici devono prendere dimestichezza con le nuove modalità e problematiche. Nel corso del seminario abbiamo analizzato in particolare anche l’utilizzo della piattaforma Sigit”.

“I commercialisti hanno siglato una convenzione con il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e il ministero dell’Economia – ha reso noto  Gilberto Gelosa, consigliere delegato area fiscalità del Cndcec -

per la realizzazione di un massimario tributario nazionale. Attualmente è un documento che oggi non esiste nella dottrina e che vedrà la luce nel 2019”.

All’incontro sono intervenuti anche Giacomo Pascale (sindaco di lacco Ameno), Mario Cavallaro, (presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria), Francesco Salzano (presidente della CTP Napoli), Paola Rossi (componente del gruppo di lavoro ‘Giustizia tributaria’ del Cndcec), Massimo Scuffi, (consigliere del Cpgt), Lucia Picone, consigliere del Cpgt). I lavori sono stati  moderati da Lorella Fregnani (consigliere Cpgt), Lucio Di Nosse (consigliere Cpgt), Nicola Graziano (giudice Ctp Napoli), Pasquale Saggese (componente del gruppo di lavoro ‘Giustizia tributaria’ del Cndcec), Angelo Parente (componente del gruppo di lavoro ‘Giustizia tributaria’ Cndcec), Aurelio Parente (cultore in materia di Processo tributario telematico presso LUISS G.C. di Roma).

Moretta: «Nuove linee guida per il rilancio delle aziende»

ISCHIA. Commercialisti e giudici si incontrano per discutere delle criticità della giustizia tributaria e delle opportunità offerte dalle agevolazioni fiscali per il rilancio delle imprese del territorio. Grande risalto sarà dato, nella due giorni ischitana, anche alla gestione degli aiuti di Stato per le aree terremotate.  

«È un appuntamento importante non solo per il tessuto socio-economico dell’isola – ha dichiarato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli – ma anche per i risultati che ci aspettiamo dal confronto tra la nostra categoria di professionisti e quella dei giudici tributari che potrà offrire nuove linee guida per il rilancio delle aziende».  

Ad aprire i lavori venerdì 15 giugno alle ore 10.30 presso il Centro Congressi Hotel Regina Isabella di lacco Ameno sarà il primo cittadino del comune isolano, Giacomo Pascale, che introdurrà gli interventi di Mario Cavallaro, presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria, Massimo Miani, presidente dei commercialisti italiani, Michele Oricchio, presidente CTR Campania e Francesco Salzano, presidente CTP Napoli. La prima sessione di lavori sul tema “Giudici e commercialisti a confronto sulla criticità della giustizia tributaria” vedrà le relazioni di Stanislao De Matteis, giudice CTP, Paola Rossi, componente del gruppo di lavoro ‘Giustizia tributaria’ CNDCEC, Massimo Scuffi, consigliere CPGT, Lucia Picone, consigliere CPGT e Gilberto Gelosa, consigliere delegato Area Fiscalità CNDCEC moderati da Lorella Fregnani, consigliere CPGT. La seconda sessione vedrà la partecipazione di Lucio Di Nosse, consigliere CPGT, Nicola Graziano, giudice CTP Napoli, Pasquale Saggese, componente del gruppo di lavoro ‘Giustizia tributaria’ CNDCEC, Alfredo Montagna, consigliere CPGT, Angelo Parente, componente del gruppo di lavoro ‘Giustizia tributaria’ CNDCEC, Aurelio Parente, cultore in materia di Processo tributario telematico presso LUISS G.C. di Roma e Immacolata Vasaturo, componente del gruppo di lavoro ‘Giustizia tributaria’ CNDCEC, moderati da Achille Coppola, consigliere segretario CNDCEC.

La seconda giornata di lavori, sabato 16 giugno alle ore 9.30, sarà incentrata sulla tavola rotonda “Le agevolazioni fiscali e i finanziamenti agevolati a sostegno delle imprese del territorio”. Dopo i saluti del parlamentare europeo Giuseppe Ferrandino e del senatore Domenico de Siano, seguiranno gli interventi di Michele Ancona, componente del consiglio di presidenza Giustizia tributaria,, Mario Cavallaro, presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria, Dante Carolo, presidente Odcec Padova, Giancarlo Carriero, presidente sez. Turismo Unione industriali Napoli, Felice Delle Femmine, direttore generale Banca di Credito Popolare di Torre del Greco, Gilberto Gelosa, consigliere delegato Area Fiscalità CNDCEC, Ilaria Grimaldi, giudice sez. fallimentare Tribunale di Napoli, Costanzo Iannotti Pecci, presidente Federterme Confindustria, Catello Maresca, sostituto procuratore presso Tribunale di Napoli,  Salvatore Lauro, presidente Terminal Napoli Spa, Domenico Ranieri, coordinatore degli odcec Campania, Concetta Riccio, consigliere odcec Napoli, Fiorenzo Sirianni, direttore Giustizia Tributaria presso Dipartimento delle finanze, Liliana Speranza, consigliere odcec Napoli con delega al Turismo, Claudio Turi, commissione di studi imposte dirette e indirette odcec Napoli e Maurizio Zancanaro, AD Banca Aletti &co Spa, I dibattiti saranno moderati da Clelia Buccico, presidente della Fondazione Odcec Napoli e dal giornalista Paolo Chiariello.

 

Tutela del patrimonio, intesa commercialisti-medici

NAPOLI. Promuovere gli strumenti giuridici innovativi per la tutela e la destinazione del patrimonio familiare e organizzare incontri informativi periodici destinati agli iscritti è l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Napoli e Provincia. L’intesa è stata firmata dai due presidenti, Vincenzo Moretta e Silvestro Scotti.

L'attività d'informazione, rivolta alla platea dei medici, sarà a cura della Commissione di studio "Trust e tutela del patrimonio familiare" istituita presso l'Odcec di Napoli e si articolerà in incontri mensili la cui programmazione, già in corso, è coordinata dai componenti la Commissione Studi sul trust e i dottori Piccolo e De Falco, entrambi dell'Omceo di Napoli. L’iniziativa è stata promossa da Salvatore Tramontano, consigliere delegato dell'Odcec di Napoli e Giuseppe Graziadei, presidente della Commissione di studio.

I commercialisti napoletani, dopo aver valutato la portata innovativa del Trust, istituto di origine anglosassone in materia di segregazione del patrimonio mediante la costituzione di uno specifico vincolo di destinazione, hanno inteso approfondirne e diffonderne la conoscenza a protezione dei beni che compongono il patrimonio di famiglia. Dopo alcuni incontri con i vertici dell’Ordine dei medici, si è arrivati alla firma dell'accordo.

 

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
I PERSONAGGI
di Mimmo Sica
BIRRE IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
REPORTACI
di Automobile Club Napoli