Giovedì 26 Aprile 2018 - 17:39

Ranieri eletto presidente del coordinamento campano dei commercialisti

CAMPOSANO - "Sono davvero soddisfatto di questo primo importante obiettivo raggiunto, firmando questo documento sigliamo un sodalizio che è un punto di partenza per il raggiungimento degli scopi comuni alla professione, e come non essere orgoglioso poi del fatto che proprio alla nostra Nola sia stato riservato il prestigio di essere capolinea di questo nuovo percorso". Lo ha detto Domenico Ranieri, numero uno dell’Odcec  di Nola, eletto presidente del coordinamento dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Campania nel corso dell’assemblea che si è svolta al “Dubai Village” di Camposano,  a cui ha partecipato anche Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani.

Una riunione che ha comportato una svolta storica per i commercialisti campani che hanno firmato un documento unitario degli ordini territoriali che rappresentano quindicimila professionisti. Nel coordinamento regionale affiancheranno Ranieri Salvatore Giordano, numero uno dell’Ordine di Salerno e Giuseppe Crescitelli, presidente dell’Odcec di Torre Annunziata).

Sono state già promosse le prime iniziative quali la raccolta di segnalazioni per le continue anomalie da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, e dell’Inps da sottoporre al vaglio dei dirigenti territoriali e nazionali, senza  trascurare la verifica delle procedure di nomina negli enti locali.

Il Coordinamento avrà, infatti, lo scopo di armonizzare le attività degli Ordini professionali aderenti, individuando procedure e comportamenti comuni e svolgendo attività dirette a sviluppare una concreta e continuativa collaborazione con gli altri coordinamenti o conferenze regionali e Interregionali, nonché con gli altri organismi di categoria, al fine di elaborare proposte o programmi comuni; gestire e sviluppare, in maniera coordinata, i rapporti con le università, i tribunali, le direzioni provinciali delle Agenzie delle Entrate e gli altri  Enti Pubblici della Regione Campania; progettare, promuovere e sviluppare iniziative di rilevanza socio-culturale capaci di accrescere l'immagine del dottore commercialista e dell’esperto contabile per tutelarne la professione.

Nel corso della giornata si è tenuto anche il coordinamento regionale della Unione Giovani dottori commercialisti di Campania e Molise per discutere della problematiche legate ai giovani professionisti.

 

Moretta (commercialisti): il Porto di Napoli è il volano dell'economia

NAPOLI - “Il porto è per la città di Napoli un punto nevralgico, intorno al quale ruota l’economia del capoluogo e dell’intera regione. Il restyling era atteso dagli operatori del settore come fattore di ulteriore sviluppo della nostra principale risorsa: il turismo”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presentando il forum “Il ruolo e compiti dell'organismo indipendente di valutazione in un ente pubblico: l’oiv dell'Autorità del Sistema Portuale Tirreno Centrale” che si terrà domani, lunedì 5 febbraio 2018 alle ore 15 presso la sala conferenze dell’Odcec di Napoli (piazza dei Martiri, 30) .

“Siamo lieti di ospitare il presidente dell’Autorità di sistema portuale Tirreno centrale, nell’ambito dell’evento organizzato dalla commissione di studio oiv dell’Ordine e sono certo – ha aggiunto Moretta - che nel suo intervento avrà modo di illustrarci l’importante progetto di riqualificazione del porto di Napoli”.

“Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha accolto con estremo favore l’attuazione del d.lgs.150/2009 con l’istituzione dell’elenco nazionale dei componenti dell’oiv - tra i cui iscritti tutti gli enti statali sono obbligati a selezionare il proprio oiv – dimostra ancora una volta – ha sottolineato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani - che occorre sempre più una specializzazione nell’esercizio della professione. Il Cndcec intende a breve accreditarsi come ente formatore per gli iscritti nell’elenco nazionale”.

Immacolata Vasaturo, consigliere delegato commissione di studio Oiv dell’Odcec di Napoli ha evidenziato che “l’evento si propone di divulgare tra i professionisti l’importanza del ruolo svolto dall’Oiv nella pubblica amministrazione, attraverso la testimonianza di esperti che in tal veste già operano in importanti enti statali.”

”L’Oiv ha compiti fin troppo ampi, invero, poiché deve intervenire finanche nell’adempimento degli obblighi di integrità e trasparenza imposti alle P.A. – ha rimarcato Vincenzo Presutto, presidente della Commissione di studio Oiv - in questo periodo la normativa si sta rapidamente evolvendo, valorizzando finalmente la funzione di questo organismo, a comporre il quale i commercialisti sono chiamati in veste di candidati ideali, considerate le loro competenze specialistiche”.

All’incontro parteciperanno Pietro Spirito, presidente dell’Autorità del Sistema Portuale Tirreno Centrale; Pietro Bevilacqua, Oiv dell’Autorità di Sistema Portuale Tirreno Centrale; Maurizio Carotenuto, vicepresidente della Commissione di studio Oiv.

Fisco, nuove modifiche per le società sportive

NAPOLI – “Il mondo dello sport sta cambiando rapidamente e si sta adeguando alle nuove modifiche di carattere fiscale. Per questo motivo i professionisti sono in prima linea per offrire un contributo sia da un punto di vista teorico che pratico ad affrontare tutto ciò che riguarda sport e professioni”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “Novità fiscali, sistema di controllo e vigilanza nel settore sportivo”, in programma presso la sede dell’Odcec di Napoli (Piazza dei Martiri 30) mercoledì 7 febbraio alle ore 9.00.

"Dopo le modifiche introdotte per Asd, Ssd, la nascita della società lucrativa sportiva, la gestione degli emolumenti, le novità della legge delega 2018, le ispezioni e le verifiche degli enti preposti, la creazione di un organismo internazionale di controllo e coordinazione tra Stati membri - ha sottolineato Arcangelo Sessa, consigliere dell'egato dell'Ordine partenopeo -, novità molto importanti per il settore specifico e rappresentano nuove opportunità di lavoro per i commercialisti e gli imprenditori!

Marilena Nasti, presidente della commissione sport dell'Odcec napoletano ha espresso soddisfazione per il "pacchetto sport contenuto nella legge di bilancio 2018. Occorre evidenziare anche l'attenzione che è stata posta a favore delle donne: è previsto, infatti, uno stanziamento per il sostegno alle atlete in caso di maternità”.

All'incontro, moderato da Mario Diana, parteciperanno Vincenzo Alliegro (presidente nazionale revisori dei conti Fipe-Coni), Andrea Mancino  (presidente commissione fiscale Coni), Fabrizio Buonocore (Vicepresidente Commissione sport), Marco Befera (Ufficio presidenza corporate compliance internal auditing e vigilanza Coni) e Fernando Marotta (Agenzia delle Entrate Campania, controlli fiscali).

Amazon, bracciali per controllare dipendenti

Amazon avrebbe ottenuto due brevetti per braccialetti che dovrebbero monitorare i movimenti dei suoi dipendenti. È quanto si legge sul sito GeekWire che riferisce come per aumentare la produttività il colosso dell'e-commerce starebbe pensando di affidarsi a un braccialetto. Sarebbe in grado di emettere segnali radio o impulsi a ultrasuoni che, elaborati da una stazione ricevente, permetterebbero di verificare la posizione dei dipendenti rispetto all'inventario. Non solo: i lavoratori del magazzino potrebbero essere avvisati da un “ronzio" nel caso posizionassero un prodotto nel posto sbagliato.

I documenti, presentati da Amazon, che risalgono tuttavia al 2016, puntano l'accento soprattutto sul risparmio di lavoro che si potrebbe ottenere che non sulla sorveglianza.

«La nostra sfida è il lavoro di qualità e non il lavoro con il braccialetto» ha detto il premier Paolo Gentiloni nel corso di un'iniziativa elettorale a Roma. «Braccialetto elettronico è modalità degradante e offensiva per dignità lavoratori. Lavorare non è un reato» twitta la presidente della Camera Laura Boldrini. Mentre il presidente del Senato e leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso commenta con amarezza che «sembra un film di fantascienza, ma purtroppo non lo è». Di diversa opinione il presidente della Associazione Amici di Marco Biagi, Maurizio Sacconi, che invita a un dialogo senza «pregiudizi» sulle tecnologie, spiegando che «già oggi un banale telefonino aziendale può consentire elementari modalità di monitoraggio del lavoratore».

«Uno strumento schiavista che rischia di ledere fortemente la privacy dei lavoratori, poiché li sorveglia durante tutto il ciclo produttivo» commenta Paolo Capone, segretario generale Ugl, facendo notare che «in Italia, qualsiasi attività di controllo sul lavoro dei dipendenti è illegale». Parla di «schiavismo del nuovo millennio» anche Giorgio Airaudo di Liberi e Uguali. «L'idea di Amazon di mettere dei braccialetti elettronici ai propri dipendenti con la scusa di migliorarne il lavoro in realtà è un modo per controllarli e sorvegliarli. Già oggi Amazon usa i lavoratori, pagati poco, come se fossero robot umani. Con questa idea del braccialetto li trasforma in moderni schiavi».

«In Italia, ci sono norme che limitano i poteri di controllo dei datori di lavoro mediante strumenti digitali ed elettronici» sottolinea a Labitalia Giampiero Proia, professore ordinario di Diritto del Lavoro all'Università Roma Tre. «La legge fa una distinzione fra l'apparecchiatura di controllo esterna allo strumento di lavoro, come una telecamera apposta nell'ambiente di lavoro, e una di controllo inserita dentro lo strumento di lavoro, come potrebbe essere il sistema del Pc o anche il braccialetto di Amazon, che l'azienda intende come strumento per aiutare i lavoratori a orientarsi». «Per le apparecchiature esterne -spiega Proia- c'è bisogno o di un'autorizzazione preventiva o di un accordo sindacale. Nel secondo caso, invece, le norme sono semplificate e questa autorizzazione non serve. E questo potrebbe essere il caso di Amazon». Ma c'è da dire, sottolinea Proia, «che permangono comunque limiti nell'utilizzo dei dati ricavati da queste strumentazioni». «Ammesso e non concesso che questo braccialetto di Amazon sia uno strumento di lavoro, dato in dotazione al dipendente - conclude il professor Proia -, le informazioni in possesso del datore di lavoro possono essere usate per contestazioni di tipo comportamentale al lavoratore solo nell'ambito della disciplina sulla privacy».

Inps, Corte dei Conti: «Patrimonio in rosso»

«Il risultato economico di esercizio mostra un valore negativo per 6,22 md (-16,297 md nel 2015), con un miglioramento sul precedente esercizio da riferire essenzialmente ad un accantonamento al fondo rischi crediti contributivi di 6,22 mld, quando nel 2015 l'analoga posta era iscritta in bilancio per 13,09 md». A rilevarlo è la Corte dei Conti - Sezione controllo Enti, nella Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Inps per l'esercizio 2016.

«Il susseguirsi di risultati economici negativi si riflette sulla progressiva erosione del patrimonio netto che si attesta a fine esercizio su un importo di poco meno di 78 ml e che passa in territorio negativo in sede di assestamento del bilancio di previsione 2017» aggiunge la Corte dei Conti sottolineando che «comunque, la situazione patrimoniale dell'Inps tornerà ad attestarsi su un saldo, tra poste dell'attivo e del passivo, in deciso miglioramento per effetto della disposizione contenuta nella legge di Bilancio per il 2018».

Secondo la Corte dei Conti, inoltre, è necessaria una riforma della governance dell'Istituto. «Dal lato ordinamentale resta attuale - indica la Relazione - la necessità di una riforma della governance dell'Inps che parta dalla revisione di funzioni e compiti dei tre principali organi - di indirizzo e vigilanza, di rappresentanza legale dell’ente, di indirizzo politico-amministrativo - che, insieme al direttore generale, compongono quel particolare assetto duale disegnato dal legislatore per gli enti previdenziali pubblici».

La riforma del sistema di governo dell'Istituto «ad opera del d.l. n. 78/2010, di accentramento nella figura del presidente dei compiti prima spettanti al Consiglio di amministrazione, non si è mostrata, infatti, sufficiente a conferire all’Istituto migliore equilibrio, in particolare, nei rapporti con il Consiglio di indirizzo e vigilanza».

Secondo i magistrati contabili, «è da porre in rilievo come sul finire del 2017 la Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati abbia approvato una proposta di modifica dell'ordinamento e della struttura organizzativa dell'Inps e dell'Inail, quale testo unificato delle tre proposte da tempo all'esame della medesima Commissione. Con lo scioglimento delle Camere, il percorso di riforma si è ovviamente interrotto, di talché appare auspicabile che esso trovi nella nuova Legislatura un rinnovato impulso».

Case: depositato l'accordo per i contratti agevolati

Depositato, il 24 gennaio 2018, al protocollo del Comune di Napoli, l’accordo territoriale per la città di Napoli  ai sensi della legge 09/12/1998 n. 431 e D.M. 16/01/2017 che ha recepito la nuova convenzione nazionale per la stipula dei contratti agevolati.

L’accordo, firmato  dall’ APE Napoli-Confedilizia, APPC, ASPPI, CONFABITARE NAPOLI, CONFAPPI, FEDRPROPRIETA’ NAPOLI, UPPI ( Associazioni  della proprietà edilizia), SUNIA,SICET,UNIAT, UNIONE INQUILINI,ASSOCASA ( Associazioni degli inquilini ) dà nuove opportunità agli inquilini  e ai proprietari di casa per la stipula di contratti vantaggiosi che, da un lato danno la possibilità ai conduttori di godere di un canone più basso rispetto a quello di mercato e alla proprietà di godere delle agevolazioni fiscali con aliquota al 10% dell’IRPEF (cedolare secca), nonché dell’esenzione dal pagamento degli oneri per la registrazione del contratto, di cui, ovviamente beneficia anche il conduttore. In più, a seguito dell’approvazione della delibera  del Comune di Napoli n. 15 del 30 marzo 2017, i proprietari che stipulano i contratti ai sensi dell’accordo depositato beneficiano delle aliquote IMU agevolate per le varie tipologie di contratto (  8 x mille  per la generalità dei cittadini-  6 x mille per immobili locati a giovani coppie- 8 x mille per gli immobili locati in via transitoria).
Ai fini del calcolo del canone il territorio della città di Napoli è diviso in 7 aree individuabili attraverso gli elementi catastali dell’immobile,  con l’individuazione del minimo  e del massimo del canone previsto per le varie aree, con possibilità di deroga entro percentuali stabilite in diminuzione o in aumento. Il calcolo del canone viene ricavato compilando una scheda con la previsione di vari parametri in riferimento agli elementi caratteristici dell’unità immobiliare, la dimensione dell’unità immobiliare e il calcolo della superficie.
Nel rispetto della convenzione nazionale è stata prevista anche la necessaria modulistica per l’attestazione di rispondenza del calcolo del canone all’accordo territoriale, nonché la Commissione di Conciliazione per le controversie che dovessero insorgere sulla corretta applicazione dell’accordo territoriale.

Le Organizzazioni della proprietà edilizia
APE Napoli-Confedilizia, APPC, ASPPI, CONFABITARE NAPOLI, CONFAPPI, FEDRPROPRIETA’ NAPOLI, UPPI
Le Organizzazioni dell’inquilinato
SUNIA,SICET,UNIAT, UNIONE INQUILINI,ASSOCASA

Giustizia; Ceppaluni (Gip): professionisti “vitali” per amministrazione giudiziaria

NAPOLI – “Come magistrati abbiamo un bisogno vitale di professionisti che abbiano competenze approfondite. La figura dell’amministratore giudiziario la definisco una sorta di “Superman”, chiediamo competenze estese in ogni ramo del diritto e nel contempo abbiamo bisogno di persone oneste che abbiano capacità di rapportarsi. L’obiettivo che ci poniamo è garantire trasparenza assoluta nel conferimento degli incarichi e di chiarezza nei criteri di liquidazione dei compensi”.

Lo ha detto Giovanna Ceppaluni, presidente della Sezione Gip (Giudici per le indagini preliminari) del Tribunale di Napoli, nel corso del forum “Custodia e amministrazione giudiziaria”, organizzato dall’Odcec Napoli.

“L’amministrazione giudiziaria è un’area di specializzazione molto importante – ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli -. Il dottore commercialista è l’unica figura professionale deputata a svolgere questo tipo di incarico, in quanto deve occuparsi di economia e fiscalità e di amministrare aziende gravate di problemi piccoli o grandi.

Per noi è importante formare questi professionisti e avere un confronto continuo con la magistratura, cercando di rispondere alla necessità di avvalersi di professionisti con un elevato grado di competenza e professionalità”.

Arcangelo Sessa, consigliere delegato dell’Ordine partenopeo, ha affermato che "l’amministrazione giudiziaria è un aspetto di grande attualità per il Paese e per la nostra professione, soprattutto dopo l’aggiornamento del Codice Antimafia. C’è bisogno di una figura specializzata e chi meglio del dottore commercialista, dal momento che la gestione dei beni esige estrema professionalità da parte degli operatori che hanno l'obbligo di garantire efficacia ed efficienza delle misure”.

Secondo il magistrato Livia De Gennaro, “l’ufficio Gip collabora con entusiasmo a ogni iniziativa di formazione. È importante che ci sia coordinamento e che il professionista abbia una specificità professionale inedita”.

Mentre Pierluca Bevilacqua, presidente della Commissione di Studio di Diritto Penale dell’Economia, ha rimarcato come “occorre potenziare le conoscenze al fine di raggiungere vere e proprie eccellenze nel settore”.

A margine del convegno, il presidente Moretta e Antonio Sgrò del Gruppo Edicom hanno firmato un protocollo d’intesa per la realizzazione del primo software nazionale per amministratori giudiziari, il Sibes. Il software darà ai professionisti la possibilità di inserire online tutta la documentazione delle singole procedure, mettendola così a disposizione del magistrato.

Ema, scatta il ricorso ma Bruxelles frena

Scatta il ricorso dell'Italia sull'Ema ma Bruxelles frena. «Si tratta non di una decisione del Consiglio, ma dei 27 Stati membri» ha affermato il portavoce capo della Commissione europea, Margaritis Schinas, commentando la possibilità che l'Italia presenti un ricorso sulla sede dell'agenzia europea del farmaco, assegnata ad Amsterdam lo scorso novembre.

Il ricorso è stato annunciato dal sindaco di Milano Giuseppe Sala dopo che ieri il direttore esecutivo dell'Ema, Guido Rasi, aveva reso noto che l'edificio finale dell'agenzia ad Amsterdam «non sarà pronto per il 30 marzo 2019», data entro la quale avverrà il trasloco da Londra alla capitale olandese a causa della Brexit. Da qui l'apertura di uno “spiraglio" per l'Italia, per vedere nuovamente riconosciuta a Milano la possibilità di ottenere la sede dell'Ema.

IL RICORSO. «Da quello che mi ha detto (Gentiloni, ndr) oggi parte il ricorso - ha spiegato Sala ai microfoni di 'Rtl 102.5' -. Non voglio illudere i cittadini: non ci sono altissime possibilità di riassegnarci il mandato ma bisogna provarci. E per questo chiamo la politica italiana al massimo impegno».

«È il momento di essere aggressivi, proviamoci - ha sostenuto il sindaco di Milano - È il momento di alzare la voce, senza se e senza ma». Sala ha anche precisato che l'Ema non è «un'agenzia dei burocrati, autorizza nuovi farmaci o li toglie dal mercato. Sarebbe grave mettere a rischio la salute dei cittadini». Se dovessero riaprirsi i giochi, «io non penso che i tempi sarebbero molti lunghi».

PARLAMENTO UE. Il Parlamento europeo, «in piena autonomia ed indipendenza, esprimerà la sua posizione sul trasferimento della sede dell'Ema da Londra ad Amsterdam. E sono convinto che, come sempre, deciderà nell'interesse dei cittadini europei» ha dichiarato il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani.

COMMISSIONE UE. «Non crediamo di essere parte di questa cosa, di qualsiasi cosa si tratti, perché a quanto capisco non ci sono ancora stati passi formali - ha poi detto il portavoce della Commissione Schinas - nessuno ha messo in dubbio la nostra valutazione delle offerte». «Ci è stato chiesto di produrre un'analisi basata sui fatti, secondo criteri non decisi da noi ma dagli Stati membri. Lo abbiamo fatto con la solita dettagliata attenzione con cui facciamo queste cose: la decisione è stata presa ed è tutto qui. Capisco che ci sia una discussione in corso, ma non penso di poter fare molto per aiutare questa discussione».

Interporto campano, Maiello eletto presidente

NOLA. Giuseppe Maiello, fondatore di Gargiulo & Maiello S.p.A., impresa socia di Gruppo VéGé, primo Gruppo della GDO nato in Italia, è stato nominato Presidente della Interporto Campano S.p.A.

L’elezione di Giuseppe Maiello al vertice della Società concessionaria della Regione Campania per la gestione dell’Interporto di Nola, la maggiore struttura logistica, distributiva e intermodale localizzata del Centro-Sud e ai primissimi posti tra gli interporti europei, s’inserisce a pieno titolo nella strategia di risanamento e rilancio dell’infrastruttura fatta propria dal Consiglio di Amministrazione.

Il nuovo Presidente di Interporto Campano S.p.A. è figura di assoluto rilievo nel panorama nazionale della Grande Distribuzione Organizzata. Gargiulo & Maiello S.p.A., da cinquant’anni è leader nella distribuzione di prodotti per l’igiene della casa e la cura della persona, ha proprio nell’Interporto di Nola un moderno polo logistico da 10.000 mq., è una realtà che genera oltre 100 milioni di euro di fatturato tra ingrosso e dettaglio ed è uno dei fiori all’occhiello tra le imprese socie di Gruppo VéGé

Reddito d'inclusione, da oggi l'assegno

Partono oggi i pagamenti del Reddito di inclusione. La misura di contrasto alla povertà è prevista dal decreto legislativo n.147 del 15 settembre 2017. Il sussidio nazionale, che sostituisce il sostegno per l'inclusione attiva (Sia), si compone di due parti: un beneficio economico, erogato su dodici mensilità attraverso una Carta di pagamento elettronica, e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

DESTINATARI. Possono accedere alla misura: cittadini italiani e comunitari; familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente; cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo; titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) che siano residenti in Italia da almeno due anni;

REQUISITI ECONOMICI. Il sostegno economico sarà riconosciuto ai nuclei familiari che rispondano a specifici ''requisiti relativi alla situazione economica''. In particolare, il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore dell'Isee, in corso di validità, non superiore a 6mila euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro;

ASSEGNO. L'ammontare dell'importo, spiega l'Inps, è correlato al numero dei componenti del nucleo familiare e tiene conto di eventuali trattamenti assistenziali e redditi in capo al nucleo stesso. L'assegno, erogato per un massimo di 18 mesi, partirà da un minimo di 187 euro per le famiglie, composte da una persona, e arriverà fino a 485 euro per quelle con 5 componenti o più;

REI E ALTRE MISURE. Fermo restando il possesso dei requisiti economici, il Rei è compatibile con lo svolgimento di un'attività lavorativa. Non è, invece, compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della Naspi o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.

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