Giovedì 26 Aprile 2018 - 17:38

«I miei soldi? Spariti nel nulla, vi spiego come»

La vicenda è surreale. «I miei quasi 13mila euro sono come spariti, volatilizzati. Per oltre un mese non si sapeva dove fossero finiti», racconta all'AdnKronos Andrea, titolare di una concessionaria nel viterbese.

È rimasto vittima di una truffa, quella dell'Iban, ma per fortuna la sua è una storia a lieto fine. «Ormai ho anche un secondo lavoro, “quello dell'investigatore", oltre a quello di sempre: compro e vendo auto» scherza, raccontando all'AdnKronos l'incredibile storia in cui si è trovato invischiato. «Quel pomeriggio me lo ricordo bene. Mi è arrivata la mail di una signora con cui stavo trattando, che mi dava il benestare per il pagamento, chiedendomi di saldare subito la cifra pattuita per acquistare l'auto full-optional - spiega -. Ero contento. Sono andato subito in banca allo sportello per fare un bonifico urgente».

Aveva fretta di concludere l'affare il prima possibile. Sembrava tutto fatto ma, si legge sulla denuncia alla Polizia Postale, «non avendo ricevuto l'accredito» il giorno dopo la signora l'ha chiamato. «Che è successo? Mi ha chiesto e lì sono caduto dalle nuvole» dice Andrea. L'Iban non era quello della concessionaria, che vendeva la vettura, ma di un conto intestato a una banca online di Milano. Se Iban e beneficiario non coincidono, spiega Andrea, ormai diventato un esperto, «è il primo ad avere la meglio e i soldi vengono versati». «In pratica erano entrati nella mia posta e mi avevano cambiato non uno, ma tutti gli Iban dei miei fornitori. Possiamo anche dire che mi è andata bene, tra virgolette, perché ho fatto solo un bonifico e, poi, me ne sono accorto. Per lavoro ne faccio molti di più, ogni giorno».

Dopo un mese, Andrea ci scrive su WhatsApp, perché «ci sono grosse novità». «Mi hanno stornato la cifra, incredibile», racconta dall'altro capo del telefono con sollievo. «Mi hanno ridato i soldi, ma quelli di altri malcapitati, mi hanno spiegato dalla Polizia Postale - continua Andrea - sono stati prelevati dal “money mule", un prestanome, pagato per ritirarli e portarli via, all'estero. Parliamone, è giusto che si sappia, se per esempio io avessi telefonato alla signora, prima di fare il bonifico, avrei scoperto la truffa. Se non lo sai ti fidi».

È una delle tante trappole del web. «Le wi-fi sono uno dei punti deboli del nostro vivere quotidiano, ti possono offrire uno spunto di connessione con il nome simile alla tua, a quella del tuo ufficio - dice all'AdnKronos Umberto Rapetto, già generale della Guardia di Finanza e comandante del Nucleo Speciale Frodi Telematiche -. Ti agganci, dopo aver tentato, e loro ti rubano le credenziali e le informazioni, che mi servono per entrare nella posta e bloccare il messaggio. L'email non parte e lo mando io in un secondo momento con tutte le modifiche del caso». «Si sta andando verso un mondo, dove l'impiegato allo sportello degli istituti di credito non ci sarà più. Uno entra in banca e trova queste macchinette tipo “lavatrici a gettoni" con cui si fa tutto. Con la smaterializzazione andremo incontro a un futuro in cui questo genere di truffe saranno all'ordine del giorno».

 

Disoccupazione all'11%

ROMA. Il tasso di disoccupazione a novembre su base mensile si attesta all’11% (-0,1 punti percentuali rispetto a ottobre), mentre quello giovanile cala al 32,7% (-1,3 punti). Lo rileva l'istat nei dati provvisori sul mercato del lavoro diffusi oggi. A novembre la stima degli occupati torna a crescere (+0,3% rispetto a ottobre, pari a +65mila). Il tasso di occupazione sale al 58,4% (+0,2 punti percentuali), rileva ancora l'istat. Su base annua diminuiscono sia i disoccupati (-7,8%, -243mila) sia gli inattivi (-1,3%, -173mila), rileva ancora l'istat. Sul fronte giovani, a novembre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 32,7%, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l'incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all'8,6% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a ottobre.

Il tasso di occupazione dei 15-24enni cresce di 0,5 punti, mentre quello di inattività cala di 0,2 punti. Il tasso di disoccupazione cresce su base annua tra gli ultracinquantenni (+0,3 punti percentuali), mentre cala nelle restanti classi di età con variazioni comprese tra -0,3 punti per i 35-49enni e -7,2 punti per i 15-24enni. Anche al netto dell'effetto della componente demografica, l'incidenza dei disoccupati sulla popolazione è in calo tra i 15-49enni, mentre cresce tra gli ultracinquantenni. Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,9 punti percentuali), rimane stabile nelle classi di età centrali tra 25 e 49 anni, cala tra gli over 50 (-1,8 punti).

Lavoro, più sicurezza per le donne ingegnere

NAPOLI. Obiettivo: migliorare la sicurezza sul lavoro delle donne ingegnere. L’Ordine degli ingegneri di Napoli – presieduto da Edoardo Cosenza – elaborerà infatti, di concerto con l’Inail, linee guida per valutare i rischi professionali in ottica di genere, e ridurre gli eventuali pericoli che le donne ingegnere, sempre più numerose (il 13 per cento degli iscritti all'Albo), affrontano nel corso delle loro attività, per esempio nei cantieri edili o negli impianti industriali.
“Sarà così possibile – spiegano le Consigliere dell’Ordine Barbara Castaldo, Valentina Della Morte e Ada Minieri – ideare sistemi, procedure e apparati per la sicurezza pensati per le esigenze specifiche delle colleghe. Basti pensare, per esempio, a dispositivi di illuminazione e allarme per i cantieri isolati, oppure a un dispositivo di protezione, come il casco, realizzato per essere indossato agevolmente con capelli di lunghezza variabile”. Al progetto darà il suo contributo anche Paola Astuto, coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine degli ingegneri di Napoli.
Giunge così alla fase operativa un progetto iniziato con l’Inail (hanno partecipato per l’ente Rossella Continisio e Angela Nicotera), promosso e avviato nella precedente consiliatura dalla ex Vice Presidente dell’Ordine Paola Marone, attualmente Presidente del Centro formazione e sicurezza in edilizia (Cfs) e dalla Consigliera Barbara Castaldo. “L’Ordine – spiega Paola Marone – ha diffuso tra le iscritte un questionario per la valutazione dei rischi in ottica di genere, sviluppato dall’Inail. La raccolta e l’elaborazione dei dati ci hanno fornito indicazioni molto utili. Il nostro settore comporta rischi elevati per le donne, non limitati solo al periodo della maternità, ma estesi a tutta la vita lavorativa. L’ingegneria civile e quella chimica stanno diventando sempre più ‘rosa’, per questo anche la valutazione dei rischi va realizzata in un’ottica di genere. È un modello che vogliamo contribuire a diffondere in tutta Italia”.
“Le linee guida rappresentano un utile strumento - aggiunge Adele Pomponio, direttrice regionale vicario Inail Campania – che sarà messo a disposizione di tutte le professioniste a garanzia della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il testo che si sta sviluppando parte da un’indagine sulla percezione dei rischi condotta insieme alle stesse lavoratrici: la forza dell’iniziativa è proprio la sinergia tra chi progetta e chi è destinatario delle linee guida”.

Benzina e diesel, scattano i rincari

ROMA. Dopo quattro giorni di quiete, i prezzi dei carburanti tornano a salire, sotto la spinta degli aumenti delle quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo, con il Brent che ieri ha toccato nuovi massimi da giugno 2015 e con l'euro sempre sopra 1,20 sul dollaro. Per i prezzi dei carburanti alla pompa siamo sui livelli massimi da luglio-agosto 2015. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Le medie dei prezzi rilevati dall'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico mostrano la benzina self service a 1,553 euro/litro (+1 millesimo, pompe bianche 1,526), diesel a 1,417 euro/litro (+1 millesimo, pompe bianche 1,394). Gpl a 0,659 euro/litro (invariato, pompe bianche 0,646), metano a 0,963 euro/kg (invariato, pompe bianche 0,952).

 

 

Galleria, Confapi jr: chiusura notturna non è una buona idea

«Chiudere la Galleria Umberto I può essere una soluzione utile, ma non è una buona soluzione».

A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«Quel che da mesi, anzi da anni accade in uno dei monumenti più belli e prestigiosi della città, trasformato di sera in un campetto di calcio e di scorribande per piccole e grandi gang, è mortificante per Napoli e per i napoletani – aggiunge –. Soprattutto alla luce del ritrovato interesse del turismo internazionale per il capoluogo campano e per le sue bellezze».

«La strada da percorrere è solo una: la collaborazione tra le Istituzioni e i privati, che pure sono proprietari di gran parte della Galleria – prosegue Marrone –. Tenerla in condizioni degne è anche un loro interesse oltre che un loro obbligo».

«Un primo passo, anche alla luce di quel che è capitato all'albero di Natale in questi giorni, vandalizzato a tempo di record, potrebbe essere chiedere, in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, un incremento della vigilanza da parte delle forze dell'ordine – ha concluso Marrone – al fine di sottrarre un bene inestimabile della città all'uso sconsiderato della criminalità locale».

Emiliano cede, scongiurata la chiusura dell'Ilva

ROMA. ''Anche la Regione Puglia, dopo il Comune di Taranto, ha depositato la rinuncia alla richiesta di sospensiva al Tar sul decreto del presidente del Consiglio dei ministri che contiene il piano ambientale per Ilva. È un segnale positivo, che scongiura il rischio spegnimento il 9. Ora lavoriamo insieme per il ritiro del ricorso''. Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, su Twitter.

Bollette luce e gas, arriva il salasso

ROMA. Bollette di luce e gas più alte a partire dal 2018. Secondo quanto comunica l'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico, a partire dal primo trimestre del prossimo anno si registrerà infatti un incremento del 5,3% per le forniture elettriche e del 5% per quelle gas, secondo quanto previsto dall'aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori nei servizi di tutela.

In sostanza, per l'elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018) sarà di circa 535 euro, con una variazione del +7,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente, corrispondente a un aumento di circa 37 euro/anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.044 euro, con una variazione del +2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente, corrispondente ad un aumento di circa 22 euro/anno.

L’aumento dell’elettricità dal 1 gennaio, spiega l'Autorità, è legato ad una serie di fattori concomitanti, tutti al rialzo, che hanno portato ad una decisa crescita dei prezzi all’ingrosso nell’ultimo trimestre (+20% del Prezzo Unico Nazionale solo a novembre rispetto ad ottobre).

Per il gas, invece, l’aumento è sostanzialmente determinato dalle attese dinamiche legate alle stagioni invernali, con consumi e quotazioni in aumento a livello europeo, che – in un mercato unico - implicano la crescita dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani.

Bce: tassi invariati a lungo

FRANCOFORTE. Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento e continua ad attendersi che rimangano sui livelli attuali per un prolungato periodo di tempo, e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività. A sottolinearlo è il Bollettino della Bce pubblicato oggi. Sulla base della consueta analisi economica e monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato la necessità di un ampio grado di accomodamento monetario per assicurare un ritorno durevole dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento.

Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo ha confermato che da gennaio 2018 intende proseguire gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attività (Paa) a un ritmo mensile di 30 miliardi di euro sino alla fine di settembre 2018 o anche oltre se necessario, e in ogni caso finché il Consiglio direttivo non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi coerente con il proprio obiettivo di inflazione.

Inoltre, il Consiglio direttivo ha nuovamente confermato che, qualora le prospettive divenissero meno favorevoli o le condizioni finanziarie risultassero incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, sarebbe pronto a incrementare il Paa in termini di entità e/o durata. Il Consiglio direttivo ha altresì ribadito che l’Eurosistema reinvestirà il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nell’ambito del Paa per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione degli acquisti netti di attività, e in ogni caso finché necessario.

Nel bollettino, la Bce sottolinea che l'economia dell'area euro si espande a un ritmo sostenuto. Rimane, tuttavia, necessario "un ampio grado di stimolo monetario affinché le spinte inflazionistiche di fondo continuino ad accumularsi e sostengano la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo".

PIL EUROZONA - La Bce rivede al rialzo la crescita del pil dell'area euro. Le proiezioni macroeconomiche formulate a dicembre dagli esperti dell’Eurosistema prevedono una crescita annua del pil in termini reali pari al 2,4 per cento nel 2017, al 2,3 per cento nel 2018, all’1,9 per cento nel 2019 e all’1,7 per cento nel 2020.

Il disavanzo di bilancio nell’area dell’euro dovrebbe ridursi ulteriormente nell’orizzonte temporale di proiezione, principalmente per effetto del miglioramento delle condizioni cicliche e della riduzione della spesa per interessi. L’orientamento delle politiche di bilancio per l’area dell’euro in termini aggregati sarebbe sostanzialmente neutro. Il rapporto debito pubblico/pil nell’area dell’euro continuerà probabilmente a diminuire, ancorché da un livello tuttora elevato, sottolinea la Bce nel bollettino pubblicato oggi.

INFLAZIONE - Le proiezioni macroeconomiche prevedono un tasso annuo di inflazione misurato sullo Iapc dell’1,5 per cento nel 2017, dell’1,4 per cento nel 2018, dell’1,5 per cento nel 2019 e dell’1,7 per cento nel 2020.

Bene investimenti privati e turismo, il Mezzogiorno si muove

NAPOLI. L'anno 2017 conferma un moderato ma costante miglioramento dell'economia meridionale; le regioni del Sud crescono in linea con la media nazionale e questa tendenza alla crescita dovrebbe proseguire anche nel 2018 con un incremento del Pil superiore all'1% per il secondo anno consecutivo. È il risultato del chek-up di Confindustrai-Srm sul Mezzogiorno d'Italia.

Gli investimenti privati tornano a crescere, spinti da quelli dell'industria in senso stretto, con un aumento del 40%. Sale l'export, e crescono presenze e spese dei turisti, specie stranieri.  Permangono tuttavia dei fattori di criticità. E' ancora elevata la quota dei giovani che non studiano e non lavorano, sono 1,8 milioni quasi il 60% del totale nazionale. Le persone sotto la soglia di povertà, seppure in diminuzione, rappresentano il 19% del totale degli abitanti. Gli investimenti pubblici evidenziano una contrazione toccando un nuovo minimo degli ultimi 15 anni. Per scalfire in profondità il disagio ancora presente in larga parte della società meridionale, è necessario intensificare i processi di crescita, accelerando la realizzazione degli investimenti pubblici e favorendo quelli privati.

Agroalimentare, accordo Confapi-tecnici alimentari su sicurezza

«Sicurezza e sviluppo economico sono intimamente connessi, a maggior ragione se si parla di agraria e agroalimentare. Senza l'una non può esserci l'altro. Per questo, investendo sulla sicurezza, le imprese possono ambire a migliorare le loro performance».
A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi Napoli, annunciando la firma del protocollo d'intesa tra la sezione Alimentare di Confapi Napoli e l'Ordine dei tecnologi alimentari di Campania e Lazio.
«Si tratta di una collaborazione che avrà un indubbio riflesso positivo sulla vita delle imprese associate – ha aggiunto Marrone – perché sarà possibile concentrarsi ancor di più sulla qualità del prodotto affidando a professionisti del settore le valutazioni tecniche sulla gestione e la sostenibilità dei processi produttivi. Confapi Napoli offre questo servizio alle imprese associate e lo fa nella consapevolezza che le sfide dei mercati interni ed esteri si vincono solo col gioco di squadra».
«Il beneficio di questo accordo – spiega Salvatore Velotto, presidente dell'Ordine dei tecnologi alimentari di Campania e Lazio – consisterà nell'offrire alle aziende consociate Confapi tutto il supporto necessario in termini di sicurezza, igiene e tecnologia nelle loro singole declinazioni aziendali. Andremo a valorizzare la filiera e a sviluppare nuovi progetti».
Per Antonio Ferrieri, imprenditore e titolare di «Cuori di sfogliatelle», la «strada è quella giusta». Perché «oggi finalmente si riesce a dare sicurezza al consumatore e, al contempo, esercitare un maggiore controllo nelle nostre aziende puntando anche e soprattutto ai mercati internazionali».
Concetto condiviso anche da Gianni Garofalo, imprenditore e titolare di «Ape Street Fooding»: «Si tratta di una importante iniziativa – commenta – perché opererà da punto di riferimento per le imprese che vogliono essere sostenute nei programmi e nelle idee di un settore particolarmente importante qual è l'agroalimentare».

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