Sabato 26 Maggio 2018 - 19:51

Gigi e Ross e le sfide a suon di musica

di Diego Paura

NAPOLI. Importante banco di prova per Gigi e Ross (nella foto di Marco Sommella) che da domani, in prima serata su Raidue, condurranno “Scanzonissima”, il nuovo musical game show, prodotto in Italia da “Nonpanic”, ispirato al famoso format che, con diverse denominazioni, è stato adattato in 27 paesi. I più popolari sono “Sing if you can” in Gran Bretagna, “Canta si puedes” in Spagna e “Killer Karaoke” in America. Inizialmente sono previste quattro puntate.

COSA PREVEDE IL REGOLAMENTO. Due squadre, denominate “Band”, si scontreranno a suon di musica affrontando sfide molto originali, in cui metteranno a dura prova le loro abilità canore ma anche la loro resistenza fisica. Capitanata da un frontman cantante, ogni “Band” sarà composta da un totale di quattro giocatori, quattro personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, della moda e non solo. Saranno in grado di cantare camminando a piedi nudi su ceci e uova? O ancora calati in una vasca di acqua ghiacciata? O in equilibrio su un disco rotante? Il giudice supremo, una misteriosa e sensuale voce femminile che aleggerà nello studio, valuterà la qualità dell’esibizione e la quantità degli obbiettivi raggiunti, decretando la “Band” vincitrice che si aggiudicherà il titolo di “Scanzonissima”.

LA PUNTATA DI DOMANI. A inaugurare la prima puntata, domani, ci saranno le squadre capitanate da Donatella Rettore e Valerio Scanu, composte da Valeria Altobelli, Gianluca Impastato, Andrea Perroni (“Band” Rettore) e Gianluca Fubelli, Veronica Maya e Ilenia Lazzarin (“Band” Scanu). La produzione del format italiano è di “Nonpanic”, i testi sono di Dario Massimo Viola, Paolo Mariconda, Marco Pantaleo, Davide Tapperomerlo. La regia è di Sergio Colabona.

LA SODDISFAZIONE DEI CONDUTTORI. «È la nostra prima esperienza da “solisti” - dichiara Gigi - dopo “Made in Sud” e “Sbandati” dove eravamo affiancati. Ci siamo divertiti tantissimo, si è creato fin da subito un clima adatto ed armonioso dove gli ospiti si sono totalmente dati. Abbiamo anche un bellissimo gruppo di ballo come la formazione autoriale». «Il programma è dinamico - ribatte Ross - il ritmo è dato dalla musica, dalle canzoni. C’è una posta in palio e i vip che concorrono si impegnano a non perdere. Per me e Gigi tornare qui all’Auditorium è una grande responsabilità. Confidiamo nel pubblico».

DI IORIO: «CON GIGI E ROSS FIDANZAMENTO CONSOLIDATO». «Dopo “Stasera tutto è possibile” - dichiara Fabio Di Iorio, vicedirettore di Raidue - con Gigi e Ross, con i quali il fidanzamento è sempre più consolidato, proveremo a far ridere i telespettatori della rete in maniera semplice ed efficace». «Gli ospiti si sono subito adattati e divertiti anche con il cambiamento del format originale», ha dichiarato il produttore Filippo Cipriano della “Nonpanic” presente in conferenza stampa con uno degli autori, Dario Massimo Viola..

PINTO: «SPERIAMO CHE LA RAI PUNTI SEMPRE SU QUESTO AUDITORIUM». «Spero che la Rai continui a puntare sempre su questo auditorium - precisa Francesco Pinto, direttore del Centro di Produzione Tv della Rai di Napoli - e spero che al Paese serva un programma leggero come questo. Ci siamo divertiti come pazzi già a registrare la prima puntata. Rispetto al format originale - continua Pinto - abbiamo escluso l’utilizzo di ogni genere di animale, in modo particolare scarafaggi, serpenti ed anguille. Ci auguriamo che queste quattro puntate iniziali possano aumentare in futuro, e tutto questo dipenderà chiaramente dagli ascolti. Qui a Napoli si va avanti comunque tra mille difficoltà e, spesso, le canzoni sono un viatico per risollevare la città. Quando si smetterà di cantare la nostra bella Napoli non sarà più la stessa». Sul futuro dell’Auditorium partenopeo Pinto ha ribattuto: «A settembre speriamo di continuare con Raidue - conclude - i palinsesti saranno presentati il 27 giugno a Milano, fino a quella data non sapremo nulla di preciso». 

NELLA SECONDA PUNTATA ANCHE CICCHELLA. Dopo la prima puntata in onda domani, il secondo appuntamento con “Scanzonissima” prevede come due capisquadra Mietta e il rapper Mudimbi che saranno coadiuvati da Filippo Bisciglia, Valeria Graci, Benedetta Mazza, Barbara Foria, Francesco Cicchella e Sergio Muniz.

Pino Daniele, in radio l'inedito “Resta quel che resta"

“Quando qualcuno se ne va resta l'amore intorno". Si apre con queste parole l'emozionante nuovo brano inedito di Pino Daniele, ''Resta quel che resta'', composto e inciso da Pino oltre 9 anni fa e ritrovato solo di recente, a tre anni e mezzo dalla scomparsa del cantautore napoletano, quando ogni singolo verso assume per tutti un significato ancora più profondo. Per la prima volta, alle ore 11 di oggi, ''Resta quel che resta'' (brano prodotto da Corrado Rustici) è stato trasmesso in contemporanea dai 9 grandi network radiofonici italiani, Rtl 102.5, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radio2, Rds, Radio Deejay, Radio Capital, Radio Monte Carlo e Radio Zeta, già eccezionalmente insieme per sostenere ''Pino è'', il più grande tributo live della musica italiana a Pino Daniele, che andrà in scena il 7 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli. Da oggi, il brano sarà in rotazione radiofonica sui 9 network e da venerdì 18 maggio in tutte le radio. Sempre da venerdì, ''Resta quel che resta'' sarà disponibile in digitale e su tutte le piattaforme streaming. Tutti i ricavati dalla vendita del brano e gli introiti netti legati a ''Pino è'' saranno devoluti ai progetti benefici della Pino Daniele Trust Onlus, gemellata all'Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma - Open Onlus e della Pino Daniele Forever Onlus gemellata con Save the Children.

Il cast del mega-live del 7 giugno si arricchisce di ora in ora. Oltre ai già annunciati Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Mario Biondi, Francesco De Gregori, Tullio De Piscopo, Elisa, Emma, Tony Esposito, Giorgia, J-Ax, Lorenzo Jovanotti, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Eros Ramazzotti, Ron, Tiromancino, Giuliano Sangiorgi, James Senese, Antonello Venditti, Gigi De Rienzo, Rosario Jermano, Agostino Marangolo, Ernesto Vitolo per questa grande occasione saliranno sul palco dello Stadio San Paolo di Napoli anche Loredana Berté, Clementino, Teresa De Sio, Enzo Gragnaniello, Irene Grandi, Il Volo, Marcus Miller, NCCP - Nuova Compagnia Di Canto Popolare, Raiz, Massimo Ranieri, Red Canzian, Francesco Renga, Paola Turci, Ornella Vanoni. Sul palco ci saranno anche le testimonianze di Alessandro Siani, Giorgio Panariello, Pierfrancesco Favino, Enrico Brignano, Edoardo Leo, Vincenzo Salemme, Marco Giallini, Marco D'Amore, Salvatore Esposito, Mariangela D'Abbraccio e Enzo Decaro. Inoltre, non mancheranno le band storiche di Pino Daniele, Vai mo' e Nero a Metà, amici, prima che colleghi, che hanno condiviso con Pino momenti di musica e di vita negli oltre 40 anni di carriera del cantautore napoletano. Al fianco delle già citate 9 emittenti nazionali, a sostenere l'evento, ci saranno anche le principali radio locali: Kiss Kiss Italia, Kiss Kiss Napoli, Radio Marte e Radio Marte 2. 

Teatro San Carlo, torna la Traviata

NAPOLI. Torna a grande richiesta il nuovo allestimento del Teatro di San Carlo della Traviata per la regia di Lorenzo Amato, diretta da Jordi Bernàcer e Maurizio Agostini e in scena per un mese, ovvero da domenica 20 maggio a mercoledì 20 giugno. Una Traviata che ha fatto parlare molto di sé, perché, oltre all'originalità della chiave di lettura adottata dal regista, ha una messa in scena che richiama direttamente la più alta tradizione pittorica ottocentesca. Infatti le scene di Ezio Frigerio sono interamente dipinte a mano, realizzate dai Laboratori artistici del Teatro San Carlo. Nessuna costruzione o derivazione da fonti digitali, solo altissimo artigianato dove il confine con l'arte è assai labile. Ci racconta Frigerio: "Abbiamo voluto riprodurre uno spettacolo senza artifici avveniristici, senza proiezioni, scegliendo una scenografia dove tutto è affidato alle mani leggere ed eleganti di alcuni artisti, che non vedremo in palcoscenico ma che appassionatamente lavorano nei laboratori del San Carlo. Senza di loro lo spettacolo sarebbe stato impossibile. La modernità sta solo nel semplice marchingegno della "pioggia". Vera, di vera acqua che costantemente cade dovunque velando di malinconia l'atmosfera e segnando col suo fluire lento il trascorrere di questo dramma". Una presenza d'eccezione sarà quella di Leo Nucci (nel ruolo di Giorgio Germont nelle recite del 29 e 31 maggio), in un cast che vedrà alternarsi innumerevoli interpreti, tutti di grandissimo calibro. Nel ruolo di Violetta Valéry saranno impegnate Nino Machaidze (20, 23, 29, 31, 5) / Aleksandra Kubas-Kruk (22, 1 ore 20.00, 3, 17, 20) / Hye Myung Kang (30, 1 ore 16 e 6) / Maria Grazia Schiavo (10, 12 e 16) / Claudia Pavone (13, 15 e 19). Alfredo Germont avrà i volti e le voci di Celso Albelo (20, 22) / Francesco Demuro (23, 29, 31, 1 ore 20.00, 5, 10, 12, 15, 17 e 20) / Alessandro Scotto Di Luzio (30, 1 ore 16, 3, 6, 13, 16 e 19), e Giorgio, oltre al già citato Leo Nucci quelle di Fabian Veloz (20, 22, 23, 3, 5, 6) / Stefano Meo (1 ore 16.00 ) / Domenico Balzani (30, 1 giugno ore 20 e 6) / Amartuvshin Enkhbat (10, 12, 13, 15, 16, 17, 19 e 20). Le coreografie sono di Giancarlo Stiscia. Tutta incentrata sull'irreparabile fuga del tempo e sulla sofferenza, fisica e morale di Violetta, è la regia di Lorenzo Amato che afferma: "Concepire e mettere in scena La traviata non è stato un lavoro preparato a tavolino con lucida razionalità, piuttosto una riflessione sulla malattia, il tempo che scorre via inesorabile, l'amore, la violenza delle convenzioni sociali, l'ipocrisia, il sacrificio e infine la morte. Al centro dello spazio scenico, su un fondale trasparente come un vetro, la pioggia scorre implacabilmente per l'intera durata dello spettacolo, filtrando la visione delle grandi tele pittoriche che descrivono gli ambienti. Un elemento che potrebbe essere visto come semplice metafora di una Parigi grigia, fredda e piovosa, ma che per me rappresenta molto di più: straniamento, allusione, stato d'animo, dolore, fino a quell'offuscamento della vista che le malattie particolarmente debilitanti provocano in ciascuno di noi".

Tatangelo: «Io e Gigi? Una delle più belle storie d’amore d’Italia»

ROMA. «Una delle più belle storie d'amore d'Italia». Così Anna Tatangelo (nella foto) ha definito la storia d’amore con Gigi D'Alessio. Ospite di Cristina Parodi a “Domenica In” su Raiuno, la Tatangelo ha aggiunto: «Lo dico con orgoglio, perché quando le cose sono fatte col cuore, sono fatte in maniera sincera, non c'e' altro da aggiungere, lo rifarei tremilacinquecento altre volte». E, parlando della sua attuale situazione, ha spiegato: «La vera Anna sta uscendo adesso... Sono serena, ho trovato il mio equilibrio, e devo dire che il punto che tiene tutto è mio figlio».

L'Alfabeto Illustrato dei Ferraniacolor

In una splendida mattina cittadina, tra le strade e i palazzi, tra i rami degli alberi, in un mondo “morbido”, si parla di poesia e di musica e dell’ottimo EP dei Ferranicolor (capitanati da Marco Alfano e Luca Zarrilli): "Alfabeto Illustrato" (pubblicato con la MaxSound Produzioni, con distribuzione fisica e digitale Audioglobe/Believe, e sotto la produzione artistica di Cristiano Lo Mele dei Perturbazione).

Così, come tra le pagine di un libro che si apre, le quattro canzoni profumate d’inchiostro dell’EP, ognuna interpretata da un diverso ospite alla voce (Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione; Gabriella Rinaldi dei Zooming on the Zoo, VoxTwister, Panoramics, Innesto; Eugenio Cesaro, leader della indie band italiana Eugenio in Via Di Gioia; Simona Boo dei 99 Posse e L'Orchestra di Piazza Vittorio), “rimbalzano attorno” ad atmosfere retrò vestite di modernità, che girano sul piatto con equilibrio e piacevolezza nell’ascolto ed emozionano come “diecimila cuori sanguinanti trafitti da mazzi di rose”. 

L’avventura creativa di questo disco  - si legge nel comunicato stampa - nasce dall’incontro dei Ferraniacolor con Cristiano Lo Mele, produttore musicale, compositore e chitarrista di una delle più importanti indie band italiane che ha collaborato già con Max Pezzali, Nada, Syria, Tre Allegri Ragazzi Morti, Marlene Kuntz, Baustelle, Virginiana Miller, The Zen Circus, Le Luci della Centrale Elettrica, Luca Carboni, Andrea Mirò, Offlaga Discopax, Massimo Volume, Dargen D’Amico e molti altri. Ha prodotto tra gli altri album di Zen Circus, Northpole, Totò Zingaro, Fine Before You Came.  Marco Alfano (tastiere) e Luca Zarrilli (sassofono), da sempre, hanno cercato di coniugare nella forma-canzone pop la godibilità dell’ascolto e la sperimentazione, producendo manufatti musicali che attraversano sonorità jazz, rock, bossa nova, minimalismo, lounge, psichedelia e ambient. Le influenze sono altrettanto eclettiche: da Burt Bacharach a Steve Reich, dai Beach Boys agli Stereolab, dai Divine Comedy a Sufjan Stevens, da Caetano Veloso ai Metronomy, da Ennio Morricone a Bjork. L'EP è mixato e masterizzato da Max Carola, noto producer partenopeo, che ha lavorato al fianco di artisti del calibro di Pino Daniele,  Nino Buonocore, Enzo Gragnaniello, Enzo Avitabile, James Senese. Come sound engineer del Capri Studio ha lavorato alla realizzazione di album di artisti internazionali quali Inxs, Roxette, Aerosmith, Power Station, Franco Battiato, Zucchero e Ron”.

Marco Sica

 

Social World Film Festival dedicato a Sophia Loren

VICO EQUENSE. Sarà dedicata a Sophia Loren l'VIII edizione del Social World Film Festival, Mostra Internazionale del cinema sociale che si svolgerà dal 29 luglio a 5 agosto a Vico Equense. Una retrospettiva, incontri e una mostra fotografica per celebrare la diva che ha girato nella Penisola Sorrentina uno dei suoi primi lavori, “Pane, amore e…" di Dino Risi al fianco di Vittorio De Sica. Ad annunciare l'omaggio all'attrice è Giuseppe Alessio Nuzzo, direttore generale del Social World Film Festival durante una conferenza stampa che si è svolta all'Italian Pavillon del Festival de Cannes 2018. «Siamo lieti di dedicare l'edizione 2018 alla diva internazionale Sophia Loren - ha annunciato il regista e produttore Nuzzo - il cui nome è indissolubilmente legato ai luoghi dove si svolge il nostro festival che come tema di quest'anno avrà la passione. Sarebbe un sogno averla come ospite d'onore».

Durante la conferenza internazionale Carlo Rodomonti, responsabile Marketing e Digital di Rai Cinema, ha confermato la partnership tra il Social Festival e Rai Cinema Channel che premierà con un contratto di 3mila euro il miglior cortometraggio per il web e proietterà durante la kermesse di Vico Equense i migliori lavori che ha scelto negli anni. Per l'occasione l'amministratore delegato Rai Cinema, Paolo Del Brocco, ha ritirato il Premio Cinema Campania. «Abbiamo a cuore la regione Campania - ha commentato Del Brocco - E in questi anni tante nostre produzioni l'hanno avuta come sfondo. Uno sfondo mai inerte, piuttosto un protagonista in grado di 'parlare' e raccontare storie che appartengono a tutti noi, alla nostra cultura, alle nostre tradizioni, al nostro passato e soprattutto al nostro presente».

Paradise Pictures, da sempre partner cinematografico del Swff e presente al Marché du Film, ha illustrato i suoi progetti tra i quali il nuovo lungometraggio dal titolo provvisorio "Come Romeo e Giulietta" e un film breve per la sensibilizzazione sul cancro e gli stili di vita salutari che ne riducono l'incidenza in collaborazione con l'Università degli Studi di Foggia alla presenza del professor Giovanni Messina, delegato del Rettore alla ''Ricerca Scientifica e Tecnologica, Terza Missione'' e Coordinatore del Festival della Ricerca e dell'Innovazione. Infine Lorenzo Cammisa, vincitore del workshop Young Film Factory con il cortometraggio ''I fratelli Balakov'', è stato premiato da Claudio Bucci, produttore e distributore cinematografico. Media partner dell'evento Rai Cinema Channel, Cinecittà News, Radio Marte, Radio Marte 2 e Canale 21.

«Liberato ha le carte in regola per una grande carriera»

di Diego Paura

NAPOLI. Un artista come Gigi D’Alessio (nella foto) che riempie le piazze e gli stadi, come commenta l’exploit di Liberato che in pochi giorni di “passaparola” su Facebook ha calamitato oltre 20mila spettatori alla Rotonda Diaz?

Gigi, come spieghi il fenomeno Liberato?

«Una operazione di marketing centrata al 1000%».

Pensi che si tratti di una “meteora” o che abbia chances di affermarsi nel mondo della discografia italiana?

«Credo che abbia tutte le carte in regola per fare una grande carriera». 

Cosa auguri a Liberato per il futuro?

«Un grande “in bocca al lupo” a lui e alla sua musica».

Ti sei fatto un’idea di chi si celi dietro la sua maschera?

«Non ne ho la più pallida idea».

 

Premio Elsa Morante: vincono Luciano Stella, i Foja e Gramiccioli

NAPOLI. La giuria tecnica del Premio Elsa Morante Ragazzi, presieduta da Dacia Maraini e composta da Silvia Calandrelli (Direttore Rai Cultura), Francesco Cevasco (Corriere della Sera), Vincenzo Colimoro (giornalista), Roberto Faenza (regista), David Morante (diplomatico e nipote di Elsa Morante), Paolo Ruffini (giornalista, Direttore di Tv 2000), Maurizio Costanzo (giornalista, autore televisivo), Monica Maggioni (Presidente della Rai), Gianna Nannini (cantautrice, musicista), Tjuna Notarbartolo (scrittrice, giornalista, Direttore del Morante), Teresa Triscari (diplomazia culturale Ministero degli Affari Esteri, critico letterario), ha selezionato i vincitori delle sezioni dedicate allo spettacolo: il Premio Elsa Morante Cinema, il Musica e quello dedicato al Teatro. Il Premio Elsa Morante Cinema va a Luciano Stella, per aver prodotto il film d'animazione "La Gatta Cenerentola", ispirato alla fiaba di Gianbattista Basile e all'opera teatrale di Roberto De Simone. Luciano Stella, produttore cinematografico illuminato, dinamico e versatile è, tra l'altro, il fondatore della Mad Entertainement, che ha realizzato progetti competitivi di livello internazionale valorizzando talenti nostrani. La "Gatta Cenerentola" è coinvolta anche per il Premio Elsa Morante Musica che sarà assegnato ai Foja per il brano "A chi appartieni", colonna sonora del film. Il Gruppo è formato da Dario Sansone, Giovanni Schiattarella, Ennio Frongillo, Giuliano Falcone, Luigi Scialdone. Il loro sound è grintoso e originale, appassionato e dolce, proprio come il nome che hanno scelto, nella lingua che li ha partoriti: "Foja" infatti, in napoletano, è quel termine intraducibile che racconta una smania carnale, un desiderio capace di grandi energie. Premio Elsa Morante Teatro a David Gramiccioli. Attore intenso e carismatico, fondatore della Compagnia del Teatro Artistico d'Inchiesta, con la quale ha portato in scena figure e temi di grande attualità, affrontando, attraverso lo strumento del teatro, anche argomenti spesso censurati dai media ufficiali, è lui a portare in scena "Mi chiamo Antonino Calderone" monologo di Dacia Maraini su un pentito di mafia. Questa sezione del Premio è intitolata "Dar voce a Elsa Morante", perché l'artista premiato interpreta un breve passo di un'opera di Elsa Morante, in questo caso l'Addio de "Il mondo salvato dai ragazzini", di cui ricorre il cinquantennale della pubblicazione. I vincitori di queste sezioni riceveranno il Premio Elsa Morante il prossimo 22 maggio alle ore 10,30, presso l'Auditorium della Rai di Napoli, insieme ai vincitori del Premio Elsa Morante Ragazzi: Aldo Cazzullo, Paola Cortellesi e Catena Fiorello, e ai vincitori delle altre sezioni che la giuria continuerà ad annunciare nei prossimi giorni. Il Premio Elsa Morante, testata dell'Associazione Culturale Premio Elsa Morante onlus, è coordinato da Iki Notarbartolo, e Gilda Notarbartolo ne dirige la comunicazione, ed è realizzato insieme ad un Comitato Organizzatore presieduto da Antonio Parlati, vicedirettore del Centro Produzione Rai di Napoli diretto da Francesco Pinto. La manifestazione culturale è patrocinata dalla Rai, ha la media partnership di Rai Cultura e la collaborazione della sede Rai di Napoli.

“Parole e Musica”: Incontro con Cristiano Godano (Marlene Kuntz)

La collaborazione tra l'MMB di Napoli e Rockalvi, continua a mettere a segno spetacoli dal grande spessore artistico e musicale.

Sul palco del locale partenopeo, nel cuore del centro storico di Napoli, il 23 maggio,  andrà in scena, con  “Parole e Musica”, Cristiano Godano (Marlene Kuntz).

"Un'atmosfera informale, tra amici, in silenzio e assorti nella magia della voce di Cristiano Godano, anima dei Marlene Kuntz.

Un viaggio tra racconti e canzoni di repertorio, un’occasione anche per approfondire l’attitudine letteraria di Cristiano che è sempre emersa nei suoi testi e che nel 2008 si è materializzata ne I Vivi, originale raccolta di racconti che ha riscosso successo di pubblico e critica.

Ad aprire le porte di questo insolito viaggio sarà Vladimiro Vacca, un amico, un esperto che da anni è promotore di cultura musicale tramite il sito LostHighways.it. 
 

Il dialogo/incontro tra Cristiano e Vladimiro sarà aperto anche al pubblico che potrà intervenire ponendo domande in un fluire unico che renderà corale e raccolta l'atmosfera della serata" (dal comunicato stampa).

Marco Sica

 

Io Sono Claudia

In anteprima nazionale, sabato 19 maggio, al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, nell'ambito del Maggio d'Arte, andrà in scena lo spettacolo teatrale Io sono Claudia – 13 11 15, scritto, diretto e interpretato da Eduardo Cocciardo e prodotto da Ugualos Produzioni, con Anna Monti e Salvio Di Massa.

 

“Il 13 novembre del 2015 l'attentato al Bataclan di Parigi presentò una nuova immagine, se possibile la più terrificante, della follia terrorista – spiega Cocciardo - Dopo “Un giorno all'improvviso”, “Io sono Claudia” offre un racconto travolgente sul sogno di redenzione che l'uomo si porta dietro da sempre.

In una piccola stazione di periferia – un luogo reale, e allo stesso tempo indefinitamente simbolico – si incontrano per caso un uomo in crisi esistenziale ed una giovanissima sopravvissuta agli attentati che hanno sconvolto la capitale francese.

Un dialogo crudo, netto, di taglio quasi cinematografico. Parte dall'assoluta casualità di un incontro che sembra essere anche quello fra due generazioni separate da un ventennio di illusioni infrante, e va man mano immergendosi nel cuore dei due personaggi, e nell'evocazione delle tragedie dalle quali provengono: la prima, quella di Claudia, pubblica e spaventosa, si porta dietro lo spettro del terrorismo islamico, l'altra, quella di Lorenzo, più privata, intima, sintetico contenitore dei drammi individuali della nostra epoca, disincantata, sorretta dalla pura apparenza, crudele, falsa, tutto ciò che, a ben vedere, per un profondo vuoto di valori, ha fatto dell'Occidente il principale obiettivo della sanguinaria follia dei terroristi. Lo scenario, nella sua primordiale semplicità – una panchina, l'icona di un lampione, i suoni della stazione, il silenzio della campagna – vivrà solo di luci di taglio.  Tutto per creare intorno ai due protagonisti il vuoto ovattato che li metterà sotto una grande lente d'ingrandimento, come due insetti da laboratorio. Sbalzi d'umore e di registro. Commedia. Teatro politico. Cinema on the road. Dramma da camera. Surrealismo. Un testo contaminato, che ambisce ad un mix di emozioni e soluzioni sceniche. Sulla scia di Beckett e Pirandello (L'uomo dal fiore in bocca su tutti), “Io sono Claudia” rappresenta un mio importante passaggio nel particolare percorso che  ho scelto di imboccare: dopo Un giorno all'improvviso – un amore contemporaneo, un teatro che stringesse ancora più il cerchio e la morsa attorno a ciò che l'uomo cerca testardamente di evitare, il dialogo, il confronto con l'altro, la ricerca di risposte, il coraggio di gettare uno sguardo all'abisso che si nasconde dietro le nostre maschere. Provare a riportare il teatro a ciò che dovrebbe essere per sua natura: crocevia di verità e menzogne, e luogo deputato per cercare una nuova chiave di volta”.

 

Marco Sica

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