Mercoledì 26 Settembre 2018 - 12:19

Il mito di Apuleio nel nuovo corto di Mazzitelli

NAPOLI. In occasione della giornata internazionale della donna, il giovane regista porticese Giovanni Mazzitelli (nella foto), già autore del successo cinematografico “Solving”, in collaborazione con Federica Pezzullo, presenterà “Eros kai Psychè”: lo short-movie che riprende il mito di Apuleio, riscrivendone i codici narrativi, e offrendo una chiave di lettura opposta a quella originale, trattando anche del triste fenomeno della violenza sulle donne: «Mi interessava fornire una visione di quest'opera del tutto scostante da quella dell'autore - dice il regista - attualizzandola, pur restando nello stesso palcoscenico narrativo del mito. È il mio tentativo di riportare ad una dimensione archetipica il rapporto distruttivo tra la nostra interiorità ed il più violento dei sentimenti, ed il suo altro possibile – e più probabile – esito, la distruzione». Distribuito da Pulcinella Film e realizzato con il contributo di realtà audiovisive locali come la Miglio d'oro Art, Acherontheatrum, GMquadro, Iridescent e GMC, oltre a quello filantropico offerte dall'Iris Cafè ed Effegi di Portici e del Club Lions Casa Hirta di Caserta, il cortometraggio sarà presentato domenica presso la sala proiezioni del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), alle ore 11.30.

 

San Carlo, i lavoratori ringraziano Zubin Metha

NAPOLI. I lavoratori del teatro San Carlo hanno consegnato al maestro Zubin Mehta (nella foto) durante l’intervallo della replica odierna del “Tristano e Isotta” una lettera di cui si riporta il contenuto. “Carissimo Maestro, l’orchestra, il coro e le maestranze tutte del Teatro di San Carlo intendono esprimerle l’enorme gratificazione professionale maturata in seguito al lavoro svolto in questo mese con lei. Siamo consapevoli delle tante problematiche che attanagliano il mondo della musica e della lirica in Italia, pur conoscendo i suoi molteplici ed importanti impegni internazionali, attraverso questa breve lettera, intendiamo esprimerle il nostro grande desiderio di proseguire in quel percorso di crescita professionale e artistica affinché lei voglia in qualsiasi modo restare accanto a noi e al nostro Teatro. In questo momento per noi non è importante definire un titolo operistico o un programma sinfonico, ma ci sta a cuore avere la certezza di poter contare sulla sua presenza nel nostro futuro artistico e realizzare insieme dei progetti nel Teatro che tutti noi amiamo e che in tanti definiscono “il più bello del mondo”. Nel ringraziarla per l’entusiasmo da lei profuso per la crescita artistica di ognuno dei musicisti di quest’orchestra e degli artisti del nostro coro, con affetto le porgiamo i nostri più cari saluti”.

Gigi e Ross ospiti a “Quelli che il calcio”

MILANO. Nicola Savino, nella puntata di "Quelli che il calcio" di domani - domenica 1 marzo - in diretta su Raidue, alle 13.45, intervisterà le tre “amazzoni” dello spettacolo: Iva Zanicchi, Corinne Clery e Barbara Bouchet, regine in questa stagione teatrale. In studio Francesco Arca con un accompagnatore d’eccezione, il cane poliziotto più famoso della tv, Rex, entrambi protagonisti dell’ottava stagione de “Il Commissario Rex” in onda su Raidue. Per lo spazio musicale, la voce soavemente blues di  Nina Zilli, reduce dal successo del Festival di Sanremo con il brano Sola. Puntuale come ogni domenica la cronaca dei goal del campionato e il commento alle partite di Ubaldo Pantani insieme al giornalista Matteo Marani, accompagnati questa settimana dal regista teatrale Gianfelice Facchetti. Momenti ad alto tasso comico con le incursioni  del duo Nuzzo e Di Biase, e le loro immancabili parodie, e le imitazioni  tutte da ridere di Lucia Ocone. Nel parterre gli ospiti tifosi: Pago (Cagliari), Susanna Gecchelle (Verona), Bruno Pizzul (Udinese), Peppe e Ciccio (Palermo), Stefania Renda (Empoli), Adriana Volpe (Lazio), Marco Nappi (Genoa), Giorgio Marchesi (Atalanta), Stefania Okaka (Sampdoria), il mago Alessandro Politi e i pulcini del Sassuolo. Spazio all’attualità con Alessandro Di Sarno che racconterà gli aspetti più divertenti delle nuove cliniche di bellezza per i cani. Sempre sull’attualità, Nicola Savino svelerà i segreti dei tanto citati droni che sorvolano le nostre città, mentre la pirotecnica Angela Rafanelli collauderà una romantica mongolfiera dal Castello di Masino a Caravino (Torino) per la Festa dell’Aria organizzata dal FAI. In collegamento da Napoli ci saranno i “mattatori” Gigi e Ross (insieme nella foto) per la nuova stagione di “Made in Sud”.

 

Raffaele Esposito e Giuseppe Boscaglia applauditi protagonisti a “The Voice”

NAPOLI. Giuseppe e Raffaele sono due ragazzi di provincia. Hanno due cose in comune: una gran passione per la musica ed il fatto di essere due concorrenti della seconda edizione di “The Voice”. Il talent di successo di Raidue, che l’hanno scorso fece parlare tutto il mondo per la partecipazione vincente di una suora (Cristina), parte con il botto presentando due performer “made in Naples”.

“LELE-GANTE”. Il primo ad affrontare la giuria dei coach Noemi, Pelù, J-Ax e i Facchinetti (Roby e Francesco), è Raffaele Esposito (nella foto a sinistra), 18 anni di Pomigliano d’Arco. Affronta il palco con incedere sicuro, magrolino, ben vestito in jeans-giacca-camicia, pettinatura Rockabilly. Di sfuggita sembra un Bruno Mars de’ noantri. Si fa scudo con la sua chitarra. Ha iniziato a suonarla appena 5 mesi fa, autodidatta. Punta tutto su un brano difficile “I won’t let you go” di James Morrison, uno che ti fa venire la pelle d’oca con la sua voce armoniosa e graffiante. Eppure il mingherlino napoletano riesce sin dalle prime note a trasmettere lo stesso feeling dell’artista britannico. Tant’è che nemmeno dopo la prima strofa erano già in due i coach a girarsi, Noemi e i “Fach”, seguiti a ruota da J-Ax. Ed è proprio su quest’ultimo che ricade la scelta di Raffaele, ed il rapper trova subito per lui un nomigliolo: “Lele-gante”.

GLI ESORDI. «Ho iniziato a studiare pianoforte quando aveva sei anni - racconta il giovane talento - grazie agli insegnamenti di Adriana Mannara. Ma adesso sentivo l’esigenza di avere qualcosa di trasportabile, di portare la musica con me da qualsiasi parte ed allora ho preso la chitarra». Da bambino, dagli 11 ai 13 anni, ha cantato nel coro delle voci bianche del “San Carlo”, ma fin da piccolo si nutriva di musica “giusta”. «Già quando ero nel pancione di mamma - ricorda Lele - mio padre mi cantava De Gregori, Vecchioni, Dalla». Ha stregato il pubblico quando ha accennato qualche strofa di un suo inedito, un pezzo che arriva subito, tanto da dire “lo voglio subito nel mio I-pod”. Sebbene abbia una formazione “classica” ha puntato su J-Ax «perché lo vedo molto aperto musicalmente, penso di aver fatto la scelta giusta».

PINO DANIELE. Poco più tardi sbarca il “personaggio”. Affronta il palco già da star navigata. Sicuro di sé, forte del suo super look: baffo alla Depp, occhialino tondo, cappello a falda corta e camicia a fantasia. Il rischio del flop è dietro l’angolo ma Giuseppe Boscaglia (nella foto a destra), 22 anni di Varcaturo, ci mette pochissimo a conquistare pubblico e coach con una “A me me piace ’o blues” di Pino Daniele che sembra uscirgli dal cuore. «Ascolto Pino da quando ho 8 anni - spiega - ero al suo ultimo concerto a Napoli lo scorso dicembre ed il giorno dopo affrontai il primo provino per “The Voice”. Quando ho iniziato a cantare sono entrato in un tunnel, mi succede quando canto le sue canzoni».

LA MUSICA, RAGIONE DI VITA. Quella malinconia, quel blues del cantautore recentemente scomparso, è presente nelle corde del giovane talento. La sua vita è segnata dalla morte del padre. «A 19 anni tutti hanno voglia di divertirsi, io invece ero al capezzale di mio padre. Dopo un periodo buio ho ripreso a cantare. Lo faccio da quando ho 5 anni, quando canto mi inizia a bruciare la pelle. Voglio fare musica, è la mia vita». Ed è proprio il blues il suo genere preferito. «Adoro Little Walter, Robert Johnson». Ha qualche fondamento di batteria. «Patrizio Catalano mi ha insegnato il tempo, ma è stato il mio amico ed attore Nicola Garzilli a farmi avvicinare alla chitarra. Fece due accordi e mi misi a piangere, chi ha l’arte dentro ha qualcosa in più». È molto credente. «Ho voluto omaggiare Pino Daniele ed ho pensato: se si girano i coach, si gira anche lui».

“FederiMusica”, stasera la pianista Ludovica De Bernardo in concerto

NAPOLI. Si terrà oggi, 27 febbraio 2015, nell’ambito della rassegna “FederiMusica” (I concerti di Federico), in programma presso il Chiostro dei Santi Marcellino e Festo di Napoli (Largo San Marcellino n°10) , il concerto della pianista Ludovica De Bernardo che eseguirà musiche di Mozart, Beethoven, Scriabin e Bartók. Ludovica De Bernardo si è già esibita, in veste di solista, in diverse città  italiane ed è vincitrice di numerosi premi nazionale ed internazionali. La sua predisposizione alla musica, ed in particolar modo allo studio del pianoforte, la spingono sin da piccola a confrontarsi con il nobile strumento musicale e la portano a conseguire il diploma al conservatorio di musica San Pietro a Majella, nel 2012. Il massimo dei voti conseguiti, la lode e la menzione d’onore, le permettono di accedere alla borsa di studio “Premio Giacomo Maggiore”,  quale migliore diplomata dell’anno.

"Versi proibiti": prosa, poesie e canzoni allo Ztn

NAPOLI. Dal 27 febbraio al 1 Marzo "Versi Proibiti, una lotta. Tra ipocrisia e autentico naturalismo", allo ZTN. Prosa, poesie e canzoni al servizio di un fine alto che viene dal basso: riscoprire il vero significato di parole come lirismo e oscenità. Una lotta che vede protagonisti gli attori Fabio Balsamo, Francesco Saverio Esposito e Carlo Liccardo e i musicisti Serena Pisa (voce), Luigi Castiello

(Contrabbasso) e Gianpaolo Ferrigno (chitarra), diretti da Giovanni Merano nell'adattamento di Maurizio D.Capuano de "L'inferno della poesia napoletana", in un ring unico e troppo spesso bistrattato: il palco di un teatro. "Versi proibiti" è rivoluzione. Vi aspettiamo, solo se avete il coraggio.

 

NOTE DI REGIA. “Non vediamo perché non avremmo dovuto…Sporco? Pulito? Aggettivi! Quando mai gli aggettivi hanno fatto la storia!” Così Angelo Manna introduce la prima edizione de “L’Inferno della poesia napoletana”, un’antologia che nasce per scherzo, che si ritrova collezione di capolavori nascosti, che si ritrova a debestializzare Napoli, ormai puttana che non ama più, rigettando il suo spirito. Chi ha scritto, dal ‘600 ad oggi, questi versi, ha scritto per necessità. Contro i bivalenti, lindi fuori e sozzi dentro, contro i falsi moralisti, gli alto-borghesi nobili decaduti, contro i satiri in cotta nera. Contro l’ipocrisia. Lo ha fatto esaltando l’eros che sfocia nella rattimma, gli eccessi della gola con le relative conseguenze di corpo, con tante risate e, poiché l’uomo non ride mai di se stesso, anche amare, condizione primordiale dell’uomo. Ed ecco cos’è “Versi proibiti”, una lotta. Tra ipocrisia e autentico naturalismo. Una pièce volgare e oscena che nasce per scherzo ma che diviene una scelta, necessità. Perché? Cito Lenny Bruce:  "È la repressione di una parola quella che le dà la violenza, forza, malvagità. Di conseguenza tutto potrebbe essere osceno nella misura in cui lo reprimiamo, ossia più reprimiamo e più è osceno."

Dal dizionario, osceno: "che secondo il comune sentimento offende il pudore con parole, azioni o immagini riferiti principalmente alla sfera sessuale.

Ripugnante per la sua bruttezza".

Ed è quello che vogliamo, ma scandalizzarsi, in caso del genere, non è perbenismo, è ottusità morale, necessaria a realizzare programmi di sviluppo meramente economici che ignorano la cultura e le culture diverse, quando diverso invece è ciò che ci arricchisce. Le cose che servono sono solo quelle spendibili. Una vita fatta di rispetto e ricca di contenuti, una cittadinanza attenta e scrupolosa non sono mai citate come finalità per cui valga la pena impegnarsi. Questo per noi è osceno. Se non insistiamo sul valore fondamentale della cultura, questa sarà accantonata perché non produce, soltanto in Italia, denaro. Ma essa serve a qualcosa di molto più prezioso: serve a costruire un mondo degno di essere vissuto. Inseguire un sogno presuppone dei sognatori, intelligenze educate a pensare criticamente alle alternative e a immaginare obiettivi ambiziosi non soltanto in termini economici. L’innovazione richiede intelligenze flessibili, aperte e creative. Il teatro, la letteratura, le arti, stimolano e rafforzano queste conoscenze. “Versi proibiti” è portavoce di questo  pensiero, ribellione contro ogni tentativo di repressione culturale.

Al via la quinta edizione di Montagskino, rassegna dedicata al cinema tedesco

Berlinale goes Montagskino! Dal 2 marzo al 27 aprile il Goethe-Institut Napoli presenta in collaborazione con Stella Film/ Multicinema Modernissimo e, per la prima volta d’intesa con la Scuola Pigrecoemme, la quinta edizione del Montagskino, rassegna di cinema dedicata al Festival Internazionale del Cinema di Berlino (5 - 15/2/2015).

Il ciclo propone otto produzioni tedesche tra le più importanti delle ultime due stagioni, tutti grandi e piccoli successi non solo da Berlino.

Montagskino - I tedeschi del lunedì si apre alle nuove tendenze del cinema tedesco di oggi e mostra le opere sia di registi già noti al grande pubblico sia di giovani talenti. Il consueto e l’insolito sono dunque i due poli tra cui si muove la rassegna made in Germany di quest’anno.

Il ciclo lunedì 2 marzo 2015 si inaugura con un evento straordinario: un blind date, un appuntamento al buio con il cinema tedesco di oggi! La tragicommedia, celebrata al Festival di Berlino del 2014 e vincitrice di importanti premi internazionali, sarà proiettata in presenza della regista e dello sceneggiatore. Un vero e proprio “bonbon” da non perdere!

L’omaggio al Festival di Berlino viene completato con altri tre film straordinari:

“Zwischen Welten” (Tra i mondi) della regista Feo Aladag affronta un tema molto attuale: l’amicizia tra un soldato tedesco in Afghanistan e il suo interprete.

„Zeit der Kannibalen” (L’era dei cannibali) di Johannes Naber è uno specchio della Global Economy e delle sue aberrazioni umane - l’indifferenza e l’avidità.

Da non perdere: “Das merkwürdige Kätzchen” (Lo strano gattino), del regista svizzero Ramon Zürcher, un ritratto di famiglia in chiave sperimentale.

In “Finsterworld”(Mondo cupo) la regista Frauke Finsterwalder guarda dietro la facciata apparentemente bella della Germania e trova l’abisso.

Nella straordinaria commedia “Hotel Lux” di Leander Haußmann il protagonista Hans Zeisig, un attore comico in esilio, si trova coinvolto nei pericolosi intrighi dell’apparato staliniano.

Il regista Marc Rothemund racconta in “Heute bin ich blond” (La ragazza delle nove parrucche) la storia di una giovane donna che coraggiosamente affronta la diagnosi infausta di cancro.

Il programma del ciclo primaverile del Montagskino - I tedeschi del lunedì si conclude il 27 aprile con “Phoenix” (Il segreto del suo volto) di Christian Petzold. Nina Hoss, la musa di Petzold, interpreta il ruolo dell’ebrea Nelly che, sopravvissuta agli orrori di Auschwitz, ritorna a casa, ma il rientro nella vecchia vita di sempre non sarà possibile.

Tutti i film saranno proiettati in lingua originale con i sottotitoli in italiano e introdotti brevemente dagli studenti e docenti della scuola di cinema Pigrecoemme.

 

PROGRAMMA

 

2 marzo        BLIND DATE! IN PRESENZA DELLA REGISTA E DELLO SCENEGGIATORE!

9 marzo        ZEIT DER KANNIBALEN (2013) di Johannes Naber (L’era dei cannibali)

16 marzo     HOTEL LUX (2011) di Leander Haußmann   

23 marzo     FINSTERWORLD (2013) di Frauke Finsterwalder

30 marzo     DAS MERKWÜRDIGE KÄTZCHEN (2013) (Lo strano gattino) di Ramon Zürcher

13 aprile      ZWISCHEN WELTEN (2014) di Feo Aladag (Inbetween worlds)

20 aprile      HEUTE BIN ICH BLOND (2013) di Marc Rothemund (La ragazza delle nove parrucche)           

27 aprile      PHOENIX (2014) di Christian Petzold (Il segreto del suo volto)  

Gigi D’Alessio ospite del talent “Forte forte forte”

ROMA. Anche Gigi D’Alessio (nella foto) stasera su Raiuno. Il cantautore partenopeo, infatti, sarà tra gli ospiti del programma “Forte forte forte”, ideato da Raffaella Carrà e Sergio Iapino, e condotto da Ivan Olita, in diretta alle ore 21.10. D’Alessio canterà insieme ai ragazzi del talent show alcuni dei suoi maggiori successi. Tra gli ospiti della puntata anche il “gladiatore” dell’Arena domenicale, Massimo Giletti e i Saint Motel, l’eclettica band californiana che ha scalato le classifiche dei singoli più venduti.

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