Mercoledì 18 Luglio 2018 - 22:11

Ascolti record al Festival: "Tutti guardano Sanremo"

SANREMO. È un Festival che piace. Lo dimostra il fatto che Carlo Conti riesce a calamitare un italiano su due a restare sintonizzati su Raiuno. Una bella vittoria per la rete tant'è che il direttore Leone è "costretto" a cambiare il clailm "Tutti cantano Sanremo" in "Tutti guardano Sanremo". I dati parlano chiaro: 10 milioni 586 mila i telespettatori, con uno share del 49.50 per cento.

BENE LO "START". Confortevole anche il dato della nuova striscia “Sanremo Start”, la vetrina dedicata ai giovani, in onda dalle 20.44 alle 21.16, che ha avuto 9 milioni 703 mila spettatori con il 32.70 per cento di share. Ed è proprio con una giovane che "Robocop" Conti ha commesso il suo unico errore fino ad ora, annunciando la vittoria di Amara alzando il braccio di quest'ultima ma gridando il nome della 19enne napoletana, Rakele. Pronte le scuse al giovane talento da parte del conduttore, che ammete in conferenza di aver sbagliato e che con mestiere di essersela cavata in diretta.

FINALE "NUOVE PROPOSTE". Stasera si parte ancora una volta con i giovani, sempre con il sistema della sfida a due con tanto di estrazione degli accoppiamenti davanti agli occhi vigili di notaio e giornalisti: il favorito Caccamo dovrà vedersela con il cantautorato di Nigiotti, mentre i frizzanti Kutso saranno contro la "conturbante" Amara. Chi vince il duello se la vedrà per la vittoria finale. In sostanza chi trionferà avrà cantato ben tre volte, una bella occasione per mettersi in mostra.

QUARTA SERATA. Sarà poi il turno dei "big". Risentiremo tutti e 20 i cantanti in gara che verranno nuovamente votate stavolta un con sistema misto: del pubblico tramite televoto, di  una giuria di Esperti e di una giuria Demoscopica. La media con i risultati delle prime due serata decreterà la classifica: per gli ultimi 4 è prevista l'eliminazione, gli altri accedono alla finale di sabato.

GLI OSPITI. Grande attesa per l'arrivo di Giovanni Allevi, superospite della quarta serata, che eseguirà live al pianoforte, in anteprima tv assoluta, "Loving you", una delle 13 tracce del nuovo album "Love". Durante la trasmissione ci sarà spazio anche il produttore e dj francese The Avener, per presentare il suo album di debutto 'The Wanderings of The Avener', in Italia il 24 febbraio, che contiene il singolo 'Fade out lines', già platino nel nostro Paese, la simpaticissima Virginia Raffaele, il commissario tecnico della Nazionale Antonio Conte, che racconterà la playlist musicale della sua vita.

Cover, gag, gaffe e amarcord: questo è Sanremo

SANREMO. Tutti a osannare gli ascolti di Carlo Conti (41,6% di share), ma da nessuna parte abbiamo visto ricordare che lo scorso anno il festival di Fazio aveva contro la Champions e l’Europa League con le squadre italiane in campo, i veri confronti potranno essere fatti solo stasera e domani... 

I GIOVANI. Si comincia con la sfida diretta tra le altre quattro “Nuove proposte”. Giovanni Caccamo con “Ritornerò da te” ha confezionato un brano molto orecchiabile e radiofonico. Niente di originale, ricorda il Nek degli esordi. Serena Brancale porta l’elegante sensualità del jazz tra le Nuove proposte: “Galleggiare” ha una intensa carica che rapisce fin dal primo ascolto. Passa immeritatamente Caccamo. Amara, con “Credo” è una piacevolissima scoperta, una cantautrice con riferimenti musicali ben precisi, una voce sabbiosa, graffiante e potente. Rakele (Carla Parlato) da Napoli ha questo “Io non so cos’è l’amore”, dal ritornello ipnoticamente reiterato: tanta gavetta alle spalle, bellissima presenza ma soprattutto una voce liquida, trasparente e potente. Passa Amara, anche se Conti la chiama Rakele. 

COVER. Poi comincia “la gara” delle cover, che vedrà trionfare Nek con “Se Telefonando” sulle altre finaliste dei Dear Jack, de Il Volo, di Marco Masini e di Moreno.

SI RIDE. Luca e Paolo tornano a Sanremo per l’ennesima volta e anche stavolta lasciano il segno: prendono in giro il proliferare di omaggi televisivi agli artisti defunti, qualche gag su Renzi e poi la divertente quotidianità di un matrimonio gay. 

IL VECCHIO E IL NUOVO. Gli Spandau Ballet, nella loro formazione originale tornano a Sanremo: sono passati almeno 30 anni, ma le loro canzoni fanno emozionare il pubblico che era adolescente negli anni 80. Al termine della serata i Saint Motel che festeggiano all’Ariston il “Disco di platino”.

QUARTA SERATA. Stasera mentre i “Campioni” verranno riascoltati e “ridotti” di quattro unità, Amara, Enrico Nigiotti, Giovanni Caccamo e i Kutso si sfideranno per determinare la canzone vincente tra le “Nuove proposte” (dal prossimo anno il direttore di Raiuno vorrebbe trasformare la selezione delle “Nuove proposte” in un format televisivo a partire da novembre). Il superospite della quarta serata è Giovanni Allevi, interverranno inoltre il produttore e dj francese The Avener, l’attrice imitatrice Virginia Raffaele e il ct della Nazionale Antonio Conte.  

Sanremo, il Santobono ringrazia Alessandro Siani

NAPOLI. Gli ospedali pediatrici Santobono-Pausilipon di Napoli e Giannina Gaslini di Genova ringraziano l'attore Alessandro Siani che, con la donazione del suo cachet sanremese, ha voluto dare continuità al sostegno che da tempo assicura alle istituzioni che si prendono cura della salute dell'infanzia. Lo ha sottolineato il Santobono, ricordando che «tale donazione era stata già concordata col comico circa 10 giorni fa; in quell'occasione si stabilì che il compenso della performance sul palco dell'Ariston avrebbe garantito l'acquisto di un'autoambulanza al Santobono-Pausilipon di Napoli e di un particolare macchinario all'ospedale Giannina Gaslini di Genova». «Già nello scorso novembre Alessandro Siani si era reso protagonista di una donazione in favore dell'ospedale pediatrico napoletano, organizzando una serata insieme a Sal Da Vinci, Maria Nazionale e i comici di Made in Sud, il cui ricavato era destinato ai progetti assistenziali del Santobono-Pausilipon di Napoli», si ricorda dal Santobono. La donazione congiunta agli ospedali pediatrici di Napoli e Genova, inoltre, va nel segno della collaborazione avviata da tempo tra il Santobono-Pausilipon ed il Gaslini.

Al “Diana” parte la rassegna “17&30 Classica”

NAPOLI. La stagione 2015 di concerti cameristici “17&30 Classica” del teatro Diana è giunta quest’anno alla sua diciannovesima edizione. L’impegno del teatro vomerese conferma l’offerta all’affezionato pubblico di una compagine di artisti di livello internazionale. Si inaugurerà domani - venerdì 13 febbraio - con un accattivante progetto curato da Stefano Valanzuolo, critico musicale e direttore generale ed artistico del “Ravello Festival”. La serata sarà caratterizzata dalla lettura di un testo dedicato a Mozart, scritto appositamente da Valanzuolo, che ne delineerà una parabola raffigurante la vita privata e familiare, oltre che artistica, comprendente anche gli aspetti psicologici ed emotivi del giovane Wolfi. Il tutto sarà scandito dalle esecuzioni di diversi capolavori cameristici da parte dei pianisti Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale (nella foto), e dei violinisti Alberto Maria Ruta e Rossella Bertucci, questa volta alla viola. Quattro amici che si incontrano idealmente nel salotto di casa Mozart.

I Dear Jack celebrano Endrigo: «Un’emozione indescrivibile»

SANREMO. Con le loro “schitarrate” hanno fatto vibrare il palco dell’Ariston nella prima serata. Appena un anno fa erano sconosciuti ai più, eppure quest’anno sono in gara tra i “big” del Festival presentando il loro secondo album, “Domani è un altro film (seconda parte)”. I Dear Jack hanno avuto la forza di mettere tutti d’accordo tra fan, addetti ai lavori, passaggi radio e sold out nei palazzetti.

«Questo è un giorno importantissimo per noi – spiega Lorenzo Cantarini (chitarra elettrica) – presentiamo il nostro nuovo disco. Contiene tutto ciò che abbiamo fatto in un anno. Abbiamo cercato di sperimentare tanto, abbiamo speso il nostro tempo per cercare qualcosa in cui ci possiamo riconoscere. Sono 17 tracce, brani dal sound completamente diverso. Siamo giovanissimi e vogliamo continuare questa ricerca».

Siete senz’altro i 5 “ragazzacci” nati da “Amici di Maria De Filippi”, sono i più “rock” in gara. «Abbiamo portato al Festival una ventata di freschezza – racconta Alessio Bernabei (voce) – qualcosa di lontano dai brani “sanremesi” melodici e dolci. Con le nostre chitarre distorte e suoni aggressivi siamo qui per far capire chi sono i Dear Jack. Siamo felici che “Sanremo” abbia apprezzato “Il mondo esplode tranne noi" una canzone abbastanza dura ma come noi è romantica e delicata all’interno. Basta leggere il titolo del primo brano del disco: “L’amore è il mio destino” ».

Stasera saranno impegnati nel coverizzare Sergio Endrigo. «Abbiamo scelto “Io che amo solo te”. Endrigo è un pezzo  fondamentale della storia della canzone italiana – afferma Lorenzo -, e poi è un artista stravagante con una storia particolare, di classe e demodé allo stesso tempo, interessato a mondo dei bambini. Il brano è meraviglioso, del 62 ma se l’avessimo ascoltato oggi sarebbe attualissimo. Abbiamo osato e cercato di rischiare, proponendo arrangiamento rock  diverso rispetto all’inedito in gara, questo è alla “queen” con sinfonie che destabilizza la melodia del brano originale. Tuttavia, abbiamo mantenuto il rispetto del brano che adesso è anche un po’ nostro, siamo orgogliosi.

Il loro stile “brit” fa pensare ad una carriera all’estero e, perché no, oltreoceano. «Già essere qui è una emozione indescrivibile  - conclude Alessio  - dopo anni di studio e lavoro la musica è diventata la nostra vita e raggiungere questo palco è una delle realizzazioni più belle che si possono augurare ad un artista. Amiamo cantare in inglese e sarebbe meraviglioso esportarla all’estero. Magari veniamo scelti per l’Eurovision…».

Il “Napoli Film Festival” celebra l’arte di De Sica

NEW YORK. Dopo il successo dell’omaggio che il “Napoli Film festival” ha reso al grande Francesco Rosi nell'ambito di “41° Parallelo” - che si svolge da oltre dieci anni a New York - con la sala della Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University gremita di studenti e appassionati di cinema accorsi per vedere due dei suoi capolavori, “Le mani sulla città” e “Salvatore Giuliano”, domani - giovedì 12 febbraio - sarà la volta di un omaggio ad un altro grande del cinema italiano, Vittorio De Sica (nella foto). Il pubblico newyorkese potrà assistere alla proiezione di “I bambini ci guardano” e “Matrimonio all’italiana” tratto dal testo teatrale di Eduardo de Filippo “Filumena Marturano” con una delle coppie più famose del cinema italiano, Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

 

Patrizio Oliva lascia l’“Isola dei famosi”

MILANO. Secondo appuntamento serale con "L'isola dei famosi" condotta da Alessia Marcuzzi con il contributo di Mara Venier e Alfonso Signorini. Patrizio Oliva (nella foto) torna a casa, dopo aver perso al televoto sia con Valerio Scanu che con Brice Martinett. Al televoto questa settimana vanno Charlotte Caniggia e di nuovo Scanu. Tra Cristina Buccino e Margot Ovani il pubblico da casa ha deciso che fosse la prima a diventare la nuova naufraga. La seconda puntata dell’“Isola dei famosi” profila in modo sempre più nitido la sua natura innovativa e multipiattaforma. Il programma di Canale 5 è stato visto ieri sera da 4.423.000 telespettatori con una share del 20.72% e oltre 13 milioni di contatti. Già tra il larghissimo pubblico 15-64 anni lo share aumenta al 23.12%. Ma è tra le fasce più giovani che il reality di Canale 5 mostra la sua forza. Tra il pubblico più difficile da conquistare per la tv generalista, i 15-24enni, Il reality condotto da Alessia Marcuzzi ha ottenuto una share del 30.41% (quasi il doppio della proposta di Rai1, ferma al 15.55% di share).

 

Sanremo, parte il primo festival targato Carlo Conti

SANREMO. È finalmente arrivato il giorno tanto atteso da Carlo Conti. Per lui stasera si aprirà il sipario dell’Ariston. Corona il sogno di una vita, quello di condurre il Festival di Sanremo. E per stemperare la tensione ci scherza su: «Il clima è dei migliori, il sole e la mia abbronzatura potrà riprendersi un po' dopo la pioggia degli ultimi giorni». 

UN FESTIVAL PER FAMIGLIE. Durante la conferenza stampa di presentazione della 65° edizione, Conti affronta il lato sociologico della rassegna. «La vera forza del festival è il suo potere di riunire le famiglie italiane. Tutta la famiglia si mette davanti alla tv per guardare e commentare». Grande spazio alla musica. Questo il proclama, il dictat per quest’anno. E Conti lo ha ribadito, come aveva già in sede di presentazione a Roma, di volerlo dimostrare con i fatti. «Ho cercato di mettere musica al centro: 20 cantanti in gara, alcuni dei quali avrebbero tutti i titoli per venire come super ospiti, con 20 canzoni belle e i giovani non più relegati a orari impossibili». 

LA SCALATA DI CONTI. Chiunque faccia tv culla il sogno di presentare un giorno il Festival. Ma per calcare il palco sanremese è necessario sempre “passare” per il decano Pippo Baudo. Conti ha pensato bene di immaginare un omaggio al “Re” dei conduttori. «Ci siamo sentiti, e Pippo mi ha detto la cosa più bella: “È  come se fossi lì con te”. Se siamo qui oggi a fare il festival, a parlare del festival - ha proseguito Conti - è grazie a personaggi come Baudo e Ravera che lo hanno reso un evento».  

L’OMAGGIO A PINO DANIELE E MANGO. Nel mese di gennaio la musica italiana ha perso due cantanti di spessore come Mango e Pino Daniele, che verranno omaggiati durante la rassegna in maniera sobria, non pomposa. Il cantautore lucano apparve per la prima volta nel 1985 nella categoria “Nuove Proposte” con la canzone "Il viaggio", ottenendo il premio della critica, l’ultima nel 2007 con “Chissà se nevica”. Al napoletano, mai in gara, è stata intitolata una sala a Casa Sanremo nel Palafiori, inaugurato dal live della nipote Loredana.

LE “VALLETTE”. Super novità della 65° edizione saranno le vallette. La scelta è ricaduta su due cantanti. «Emma e Arisa sono un altro segno dell'importanza data alla musica: sono le ultime due donne che hanno vinto all'Ariston". Non poteva mancare la “bellona” di turno, Rocio Munoz Moreles. Conti è convinto che «oltre alla bellezza abbia molto di più».

GLI OSPITI: TRA POLEMICHE E ASSENZE. Pochissime certezze, zero indiscrezioni sugli ospiti di Carlo Conti. Ad inaugurare la “sfilata” di cantanti fuori gara saranno l’attesissimo duo Albano e Romina. Di certo ci sarà Pino Donaggio che riceverà una targa ricordo per i 50 anni del brano “Io che non vivo”. Tanto rumore intorno alla partecipazione di Conchita Wurst, la drag queen austriaca con la barba vincitrice dell'Eurovision Song Contest, che ci sarà «solo come artista: verrà a cantare, non farà nessun tipo di intervista». Forse si ha paura che si inneschi qualche polemica.  Giorgio Panariello sì, Leonardo Pieraccioni e Fiorello no.

OCCHIO AGLI ASCOLTI. La cartina tornasole del successo di Sanremo è sempre l’auditel. «C'è un clima senza perturbazioni, anche in senso politico», sottolinea il direttore di Rai1 Giancarlo Leone, ricordando le vigilie degli ultimi tre anni caratterizzate nel 2012 dalla presenza di Celentano; nel 2013 dall'attesa per le elezioni politiche; e poi l'anno scorso, con la marcia di Grillo su Sanremo e dentro l'Ariston. «Quest’anno invece il clima è totalmente diverso. Come direttore devo avere un obiettivo per gli ascolti: sarò già felice di doppiare la media di rete che è il 19%. Quindi partirei dal 38% in su, il risultato del Festival di Fabio Fazio dell'anno scorso».

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