Sabato 17 Novembre 2018 - 16:48

Barbara Di Palma contro Scamarcio, per ora vince la miss

di Aurelio Ferreri

PIMONTE. Un punto a favore per Barbara Di Palma nella guerra giudiziaria contro Riccardo Scamarcio, per una presunta spinta in discoteca nel 2007. La Corte di Cassazione annulla la sentenza della Corte d’Appello di Roma e la rinvia al Tribunale capitolino in sede civile (un caso di scuola, più unico che raro) per un nuovo esame della questione. La Corte di Cassazione, con una sentenza del 6 aprile pubblicata di recente, scrive un altro capitolo della querelle tra la giornalista napoletana (originaria di Pimonte) Barbara Di Palma, volto consolidato de’ “La Vita in Diretta” su Rai 1, seconda a Miss Italia nel 2000 e l’attore pugliese Riccardo Scamarcio, di recente coprotagonista con Valerio Mastandrea del film “Euforia”, diretto dalla napoletana Valeria Golino. 

CONTINUA A LEGGERE SUL ROMA IN EDICOLA O SUL GIORNALE ONLINE

  

 

Carolina Crescentini sbarca a Venezia: è giurata del premio "Luigi De Laurentiis"

È sbarcata ieri a Venezia l'attrice Carolina Crescentini, attraccando sul molo dell’hotel Excelsior a bordo del taxi boat Campari, main sponsor del Festival del Cinema di Venezia dove è presente con una Lounge e numerosi eventi. 

L’attrice è presente alla 75esima edizione della Mostra del Cinema, in qualità di giurata del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro, insieme al regista e sceneggiatore iraniano e americano Ramin Bahrani (presidente); dall’attrice italiana Carolina Crescentini; dalla regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania; dalla curatrice e direttrice artistica giapponese Hayashi Kanako; dal regista argentino Gastón Solnicki.

Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione Ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele) concorrono all’assegnazione del Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”. La Giuria Internazionale assegnerà senza possibilità di ex-aequo un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.

A Baia Domitia in scena il teatro dell'amicizia

Dopo un anno di silenzio, preceduto da una sequenza di successi e soddisfazioni, si è tornata a riunire – per l’ennesima sfida – la Compagnia Teatrale “instabile” AmarSim per l’impulso dell’instancabile Tonino Ragosta, commercialista di lungo corso tra i più impegnati all’interno dell’ordine professionale di appartenenza  (è opportuno sottolinearlo, malgrado i numerosi impegni, da decenni non ha mai mancato l’appuntamento della rappresentazione estiva, riuscendo nella difficile impresa di coniugare gli impegni professionali e quelli ludici senza lesinare qualità a nessuno dei due ambiti).

Infatti anche quest’anno la compagnia AmarSim ha intrattenuto i turisti di questa splendida estate nella sontuosa cornice del Parco S.I.M. di Baia Domitia.

Stavolta la sfida per il successo lanciata da Tonino Ragosta - anima del gruppo - e dal regista/attore Gigi Matuozzo, ha riguardato il ritorno al teatro d’autore dopo il collage del 2016 quando vi furono ben tre esibizioni diverse.

Quest’anno, invece, dopo l’esperienza che vedeva coinvolte anche le nuove generazioni, si è pensato di puntare ad un ritorno al classico con un lavoro liberamente estratto e adattato dall’eredità artistica del grande teatro napoletano.

Come sempre La Compagnia “Instabile” si è rivelata instancabile esploratrice dei un teatro minimalista ed essenziale, sempre alla ricerca di lavori sconosciuti alla massa ma comunque vere e proprie perle, adeguatamente rielaborate ed adattate, per essere apprezzate anche da un pubblico ormai attento ed esigente.

Una storia, quella di questa compagnia che potremmo definire atipica, che poggia soprattutto sul trentennale rapporto tra un gruppo di amici, che hanno posto al centro dell’impegno proprio questo sacro sentimento: l’amicizia.

La rappresentazione teatrale proposta è “Poi dicono che ‘o pazz song’io”, una brillante storia che ha visto esibirsi, oltre allo stesso Gigi Matuozzo nella veste di attore e regista - Enzo Delle Curti, Mariarosaria Alifuoco, Carmen Delle Curti, Tina Cammisa e Vittorio Esposito oltre all’immancabile Tonino Ragosta componenti storici della Compagnia.

Sull’impianto consolidato degli artisti dell’AmarSIM quest’anno è stato possibile ammirare ben tre new entry: Antonio Quaranta, Carlo Granato e Mary Cutillo che si sono presentati nel migliore dei modi alla platea del pubblico domiziano, potendo contare sul supporto della solida esperienza degli esponenti storici.

Ma la vera novità di quest’anno sono state le scenografie di Paolo Mandarini, che da anni collaborava nell’ombra e che per la prima volta ha voluto firmare l’impianto scenografico della rappresentazione. Unita al coordinamento tecnico per luci e suoni dello storico responsabile Gaetano Nataloni, l’impianto sul quale si sono esibiti gli artisti è stato praticamente perfetto.

L’esperimento dello scorso anno, con il quale l’assistente della regia Marisa Di Gregorio coinvolse cinque giovani artisti in erba, quest’anno non è stato ripetuto per i tempi stretti che hanno imposto un contingentamento delle attività. Ma sicuramente porà essere ripreso considerato il successo che riscosse la macchietta “Gegé, Concettina e le sciantose”.

Fu una strategica scelta che creava un passaggio di testimone tra le generazioni per rinnovare una tradizione ultraventennale che affonda le radici in una lunga amicizia tra alcuni condomini di un Parco di vacanze, che tanti anni fa hanno deciso di riempire gli ozi estivi con la sfida del teatro.

Elencare tutti i successi colti nel corso degli anni passati è praticamente impossibile. Tra tutti i ricordi affiorano prepotenti quelli della rappresentazione di “Maga Malia”, commedia in due atti di Dino de Gennaro tenuta nel 2008. Oppure la commedia in atto unico del grande Peppino De Filippo “Cupido scherza e spazza”, con una indimenticabile <diavola> interpretata magistralmente da Mariarosaria Alifuoco.

I fedelissimi ricorderanno anche il grande successo di “Donna Chiarina pronto soccorso”, commedia in due atti di Gaetano Di Maio, con la quale la AmarSim sbancò il botteghino nel lontano 2006.

Una storia di amicizia e successi, quindi, che ha trovato terreno fertile nella passione di questi artisti - instancabili e disinteressati - alcuni dei quali, come Tonino Ragosta e tanti altri che nonostante gli impegni professionali continuano a sacrificare tempo libero per portare avanti una promessa nata per caso tanto anni fa. Ma soprattutto per rendere omaggio alla cultura, quella più disinteressata e autentica che arricchisce l’animo umano: il Teatro.

Madonna, 60 anni da Material girl

Ha scalato le classifiche mondiali senza mai guardarsi indietro. Portando sulla vetta del pop una generosa dose di trasgressione e quell'attitudine al trasformismo che nessuna dopo di lei ha mai saputo eguagliare. Ribelle, provocante, mai banale, Madonna spegne 60 candeline da icona incontrastata del pop. Per l'ex Material girl, del resto, più delle copertine, dei dischi, dei look sensazionali a parlare è la sua vita. Louise Veronica Ciccone nasce il 16 agosto 1958 a Detroit, nel Michigan. La cantante ha quattro fratelli e tre sorelle. I genitori sono di origini italiane: il padre svolge mansioni di operaio per la 'Chrysler', mentre la madre muore quando Louise Veronica ha solo sei anni.

Interessata alla danza fin da piccola, Louise Veronica sceglie subito questa strada, malgrado il padre insista per l'apprendimento di uno strumento musicale, tanto da imporlo poi a tutti gli altri figli. La futura popstar planetaria comincia a frequentare le prime lezioni di ballo e già allora ha in testa un chiodo fisso: diventare una stella. Per l'istruzione il padre si affida ad alcune scuole cattoliche. Ed è forse da qui che poi deriverà il desiderio di ribellione, messo ancor più in evidenza dalla scelta dello pseudonimo Madonna.

Alla fine degli anni '70 Louise Veronica si trasferisce a New York per lavorare, dopo una serie di audizioni, nella compagnia di danza di Alvin Ailey. Nel frattempo cerca di arrotondare le sue entrate lavorando come commessa in una catena di fast food. Qui conosce Dan Gilroy, suo futuro compagno per breve tempo, che le insegna a suonare chitarra e batteria. Con Dan Madonna intraprende un vero e proprio sodalizio artistico: i due scriveranno insieme diverse canzoni. Per sbarcare il lunario però gira anche qualche film di serie B, come lo scabroso 'A certain sacrifice' e posa nuda per riviste maschili.

In seguito lavora ad alcuni brani disco con l'amico di college Steven Bray. Alcune di queste canzoni vengono programmate nel famoso locale trendy newyorchese 'Danceteria' dal DJ Mark Kamins, lo stesso che produrrà 'Everybody', primo singolo di Madonna. Il successo di quel primo brano è lusinghiero: ecco quindi poco dopo il team pronto per sfornare un altro titolo. E' la volta di 'Burning Up/Physical Attraction' che, anche grazie a un contratto con la Sire Records, attecchisce negli ambienti dance con gran successo. Nel giugno 1983 il dj John 'Jellybean' Benitez, nuovo compagno della cantante, scrive per lei 'Holiday' che, insieme a 'Borderline' e 'Lucky Star', impone il nome di Madonna nelle classifiche dance a stelle e strisce.

Tutte queste canzoni vengono raccolte nell'omonimo album d'esordio 'Madonna', edito nel 1983. Subito dopo è il momento di 'Like a virgin', brano che la lancia a livello internazionale come fenomeno erotico e di costume, grazie a un'immagine giocata su una sensualità facilona e ammiccante, apertamente volgare e di sicuro impatto. L'operazione successiva è invece quella di spacciarla per la 'nuova Marylin', anche grazie alla diffusione martellante di un videoclip in cui la cantante appare nei panni della defunta e mai dimenticata diva. Il pezzo è intitolato significativamente e provocatoriamente 'Material girl'.

Ogni disco di Madonna comincia a vendere milioni di copie in tutto il mondo. A fornire il definitivo trampolino di lancio per la popolarità, la parte principale nel modesto film 'Cercasi Susan disperatamente'. Da quel momento prende piede la sua smania di cambiare continuamente look e personaggio, passando dalla bionda sciantosa e tutta curve, all'androgina performer del nuovo tour mondiale. Il pubblico è spiazzato e non sa mai cosa aspettarsi dalle nuove apparizioni della star. E' in questo stesso periodo che pubblica la sua autobiografia.

Non vi è critica che tenga, in classifica spopola letteralmente: le hit del periodo sono tutte tratti dall'album 'True Blue' (1986), che vanno da 'Papa don't preach' (centrato sul tema dell'aborto) a 'Live to tell' (canzone sull'abuso di minori), da 'Open your heart' allo spagnoleggiante 'La isla bonita'. Intanto conosce l'attore Sean Penn, con cui nasce una folgorante quanto turbolenta storia d'amore. Con lui gira 'Shanghai Surprise' che si rivela però un flop, uno dei pochi della carriera di Madonna. Nel 1988 debutta anche a Broadway nella commedia di David Mamet 'Speed The Plow'. Il difficile rapporto con Sean Penn comunque dura poco: in breve i due si separano e la cantante torna in studio per incidere 'Like a prayer', album che sarà ricordato più per le polemiche suscitate dal video dell'omonimo singolo, denunciato per 'vilipendio della religione' da alcune associazioni cattoliche, che per l'effettiva qualità dei brani.

Madonna punta di più sugli show dal vivo, conquistando sempre il 'tutto esaurito' grazie alla sua energia e anche a qualità atletiche non comuni. Nel 'dietro le quinte' del tour è anche ambientato un 'filmino' esplicitamente trasgressivo, dal titolo inequivoco 'A letto con Madonna'. Ma lady Ciccone è soprattutto una grande e intelligente manager di se stessa, dotata di un grande senso degli affari: nel 1992 firma un contratto da 60 milioni di dollari con la Time Warner per formare una sua etichetta, la Maverick. Con la sua casa discografica pubblica in seguito artisti quali Alanis Morissette, Prodigy o i Muse. Non è da trascurare la sua partecipazione a pellicole di vario genere in qualità di attrice.

Compare in 'Ombre e nebbia' di Woody Allen, in 'Dick Tracy' a fianco di Warren Beatty e nel commovente 'Ragazze vincenti' di Penny Marshall (1992, con Tom Hanks e Geena Davis). Fonda persino una propria casa di distribuzione, la Siren Films. Il suo personaggio è sempre più al centro di scandali e polemiche. Ne è un esempio il nuovo singolo 'Justify my love', brano scritto da Lenny Kravitz, a cui è associato un video esplicitamente erotico. Provoca scalpore anche la pubblicazione di 'Sex', un libro fotografico in cui la cantante è immortalata nuda in pose sadomaso, lesbo e in atteggiamenti provocanti. Di lì a poco uscirà l'album 'Erotica' (1992).

Da quell'anno in poi Madonna è sempre stata sulla cresta dell'onda, ora comparendo al cinema nei panni di Evita (nomination all'Oscar come attrice protagonista, ma solo per la sua interpretazione di 'You must love me'), ora come cantante perennemente in vetta alle classifiche. Alla creazione della sua musica hanno collaborato dei veri e propri maghi del suono come William Orbit, Craig Armstrong e Patrick Leonard. Ai suoi look hanno pensato le star mondiali delle passerelle: Jean Paul Gaultier, Donatella Versace, Dolce&Gabbana, Fausto Puglisi, Jeremy Scott e Gucci.

Negli ultimi anni Madonna sembra aver raggiunto un suo equilibrio interiore. Un anno fa ha fatto le valigie e preso casa a Lisbona, in Portogallo, dove vive con quattro dei suoi sei figli. "Sentivo che avevamo bisogno di un cambiamento e volevo andare via per un po' - ha detto a 'Vogue Italia', che le ha dedicato l'ultima cover di agosto -. Ho già vissuto in altri posti, a Londra sono stata dieci anni. Mi piace mettermi in situazioni scomode e rischiare. Mi sono detta vediamo un po' se per un anno riesco a vivere da un'altra parte e a portare i miei quattro figli in un ambiente diverso, perché penso sia importante farli crescere a contatto con culture differenti".

Premio Pezzullo, presentazione al Maschio Angioino

Si avvicina la seconda edizione del “Premio Pezzullo” prevista per sabato 22 settembre, un’idea nata lo scorso anno grazie all’impegno professionale ed imprenditoriale di Francesco Pezzullo. Il riconoscimento vuole premiare tutti coloro che in ogni settore, con dedizione, perseveranza e professionalità si impegnano nel lavoro tutti i giorni, rendendo grande il nostro territorio.La conferenza stampa che illustrerà lo spirito della cerimonia e il dettaglio dei premi, si terrà giovedì 13 settembre alle ore 11 presso la sala stampa della Fondazione Valenzi. Ad aprire i lavori sarà la padrona di casa professoressa Lucia Valenzi, poi l’ideatore del Premio l’imprenditore napoletano Francesco Pezzullo, l’art director e organizzatrice della kermesse Rita Borrelli, il presentatore Dino Piacenti e la stella del cinema Eva Grimaldi.Era il lontano 2007 quando Francesco Pezzullo, imprenditore che da 35 anni lavora nel mondo del grano, aveva immaginato di dar vita a questo premio. Un progetto tenuto sempre nel cuore, che ha come mission quella di dar merito a tutte le persone che dopo anni e anni di duro lavoro hanno reso onore alla propria professione e al territorio campano. Un evento all’insegna del sorriso e dell’ottimismo: due ingredienti che non devono mancare mai nella vita di ognuno. Ecco perché nasce la manifestazione intitolata “Premio Pezzullo” il cui logo è una semplice spiga di grano, da sempre, simbolo di fecondità.La prima edizione è stata una piccola scommessa, vinta. Ma quest’ anno, per la seconda edizione del premio Pezzullo, ci sarà una vera rivoluzione. Si ritorna al “24Mila Baci” di Frattamaggiore, sabato 22 settembre alle ore 20,30. Sul palco si alterneranno tantissimi ospiti che, con il loro talento, intratterranno il pubblico presente. Eva Grimaldi, Nino Buonocore, Anyash, Nello Iorio, Fabio Massa, Rosario Mallardo, Mariano Bruno, AnnaMaddalena Capasso.Perché, citando Massimo Troisi: “Napule è ‘nu paese curioso è ‘nu teatro antico, sempre apierto”.

Il Nuovo Teatro Sanità vola verso la Germania

NAPOLI. Sabato 18 agosto, la compagnia giovane del Nuovo Teatro Sanità arriva al Theaterkohlenpott di Herne, per il debutto dello spettacolo “I Kiwi di Napoli”, scritto da Philipp Löhle, drammaturgo tedesco associato del Teatro Maxim Gorki di Berlino, per il Nuovo Teatro Sanità e per Cities on the Edge, progetto ideato dal Goethe-Institut di Napoli e di Marsiglia, che coinvolge dieci realtà operanti nell'ambito del teatro, della danza e della musica, che svolgono attività in aree definite marginali o di disagio.
Lo spettacolo viene presentato nell’ambito del summer-camp Pottfiction, e vede in scena la compagnia under 30 del ntS’, composta da Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Anna De Stefano, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude, Gaetano Migliaccio, Beatrice Vento, Federica Totaro. L’adattamento e la regia sono del regista e attore ventisettenne Carlo Geltrude, con il coordinamento artistico di Mario Gelardi.
Nel 2018, grazie a Cities on the Edge, sono nate tre produzioni che affrontano attraverso il linguaggio della musica, del teatro e della danza le tematiche dell’utopia e del lavoro. A Herne, oltre al lavoro del Nuovo Teatro Sanità, vanno in scena “Opus” del coreografo Ben Fury, con I giovani di Marsiglia, Flo, Jeff, Jikay, Lilokey, Mzé Boogie, Tiga e “In passato tutto era peggio di oggi ... tranne il futuro”, realizzato dai giovani di Bochum e Herne, con la direzione artistica di Inga Sponheuer, Manuel Moser, Sandra Sanchez.
Alla prima, a Herne, sarà presente anche il Sottosegretario per Affari Culturali Internazionali del Ministero degli Affari Esteri di Berlino, Michelle Müntefering.

Un’occasione unica per I giovani attori del Nuovo Teatro Sanità, che portano in scena il testo “I kiwi di Napoli”, nato da una residenza che il drammaturgo tedesco Philipp Löhle ha condotto presso il Nuovo Teatro Sanità, a gennaio scorso. L’autore, che ha già collaborato con il teatro Sanità per lo spettacolo “Noi non siamo barbari!” (Wir sind keine Barbaren!), diretto da Mario Gelardi e prodotto dal Goethe Institut di Napoli, ha raccolto una serie di interviste fatte ai giovani attori che compongono la compagnia, e con loro ha visitato la città, facendo confluire il materiale nella stesura del suo testo.

“I kiwi di Napoli” vuole raccontare il capoluogo partenopeo, in particolare le paure delle nuove generazioni viste con gli occhi dell'autore Tedesco, cercando di attreversare il velo sottile di luoghi comuni che esiste tra due culture, quella italiana e quella tedesca, che l’autore prova a spazzare via. La vicenda si dipana attraverso le storie di un gruppo di giovani che, se all’inizio appaiono indipendenti l’una dall’altra, trovano nel finale un filo rosso che le unisce. Tre storie, tre emergenze, tre tipi di paura che attanagliano la mente dei protagonisti. La paura di non trovare lavoro e di potersi realizzare nella propria città; la paura che la criminalità organizzata possa occupare e gestire in qualche modo la propria vita e la paura atavica, quella che ereditiamo da generazioni, rappresentata dalla grande montagna assopita che può svegliarsi da un momento all’altro.

A proposito del nuovo lavoro di Löhle, il direttore artistico dello spettacolo Mario Gelardi ha spiegato: «Con “Noi non siamo Barbari!” abbiamo fatto un percorso al contrario rispetto a quello che ha portato avanti Philipp ne “I kiwi di Napoli”: abbiamo messo in scena un testo che risentiva fortemente della mentalità tedesca. La sfida più grande è stata riuscire a restituire alcune visioni lontane dalle nostre facendole passare attraverso la nostra mentalità, il nostro modo di fare teatro, i nostri codici. Alla fine ci siamo riusciti: i miei attori si sono trovati a riflettere sulla necessità di entrare in una cultura, una mentalità e una lingua diversa. Ma il teatro è lingua universale, l’ispirazione e la voglia di sperimentare hanno fatto il resto».

Lo spettacolo parteciperà a dicembre al Circle festival, realizzato con il sostegno del MIBACT e SIAE. Nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata peri giovani, per lacutura”.

Ravello Festival, sold out il concerto all'alba

SALERNO. Torna al Ravello Festival il celebre concerto all'alba. L'appuntamento è per sabato 11 agosto alle ore 4.45: corsa al biglietto anche quest'anno, esauriti in due giorni i circa 700 biglietti per assistere all'evento che si terrà, come da tradizione, sul Belvedere di Villa Rufolo con lo spettacolo mozzafiato del mare della Costiera Amalfitana. Per il terzo anno consecutivo a calcare il palco del Belvedere di Villa Rufolo per l'evento cult dell'estate ravellese sarà l'Orchestra filarmonica salernitana, che dal 1997 ha affiancato le produzioni operistiche al Teatro municipale "Verdi" di Salerno. Il Concerto dell'Alba quest'anno sarà diretto dal giovane direttore americano Ryan McAdams, che ha debuttato in Europa al Teatro dell'Opera di Firenze, dove ha diretto anche una nuova produzione di “Carmen". Vincitore nel 2010 del Concorso Solti di Chicago, assistente di Lorin Maazel e poi di Alan Gilbert a Stoccolma, McAdams è stato nominato direttore stabile della New York Youth Symphony. 

“Mandolini sotto le stelle" per la notte di San Lorenzo

NAPOLI. Torna anche quest’anno l’appuntamento “Mandolini sotto le stelle” giunto alla 5° edizione, un vero e proprio concerto di gala per la città e per i suoi astri, tenuto dalla “NapoliMandolinOrchestra” e attesissimo, tanto dai turisti, quanto dagli stessi napoletani. L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Napoli - Assessorato al Turismo ed alla Cultura in collaborazione con “xeventi&communication”, si terrà venerdì 10 agosto con inizio alle 22:00 nell’ambito di  “Estate a Napoli 2018 – Estate bambina – ’A voce d’e’ creature”. Confermata anche la location, quella Piazza del Plebiscito, una volta “Largo di Palazzo”, che per l’occasione diventa cassa di risonanza per i romantici arpeggi degli strumenti dell’Accademia Mandolinistica Napoletana. All’Accademia si aggiungeranno alcuni mandolinisti “ospiti”, legati dalla passione condivisa per questo strumento-simbolo di Napoli e della sua tradizione musicale, componendo così un orchestra da 35 elementi. Diretta dal maestro Lorenzo Marino, l’ensemble proporrà un repertorio fatto di canzoni classiche napoletane, dai pezzi più classici a fantasie strumentali, fino alle melodie swing. La serata, che sarà affidata alla presentazione dell’attore Gabriele Blair, sarà arricchita dalla partecipazione dell’artista Francesca Marini, una delle più belle voci del panorama classico napoletano, che unirà le sue doti vocali alle melodie degli strumenti, regalando momenti magici al pubblico napoletano, ma  soprattutto ai tantissimi turisti  che invadono gioiosamente, in questi giorni estivi, la nostra città. Si esibiranno inoltre, gli artisti Lello Giulivo, Alessandro Lualdi e Valentina Assorto. Inoltre, per rendere ancora più piacevole la serata, è stato previsto un ulteriore momento di sano divertimento, affidato al cabarettista napoletano Giuseppe Sole. E alla fine della musica, rinchiusi gli strumenti nelle custodie, luci spente e spazio allo spettacolo offerto dalle stelle cadenti nella notte di San Lorenzo con l’Unione Astrofili Napoletani l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte.

Addio a “Jimmy il Fenomeno"

Addio a Luigi Origine Soffrano, in arte 'Jimmy il Fenomeno'. L'attore 86enne è morto nella casa di riposo per anziani di Milano 'La casa per coniugi' dove era ricoverato dal 2003. L'attore era nato a Lucera, nel foggiano, nel 1932.

'Jimmy il Fenomeno' ha partecipato a oltre 150 film, da quelli interpretati con Totò e Aldo Fabrizi a quelli della commedia sexy all'italiana degli anni '70. La sua caratteristica era quella di presentarsi con un modo di parlare dialettale e una risata sconclusionata. Tanti i film nei quali ha recitato tra cui 'Il monaco di Monza', 'Fantozzi', 'La liceale nella classe dei ripetenti', 'Fico d'India', 'Il bisbetico domato', 'I fichissimi', 'Innamorato pazzo', 'Acqua e sapone' e il 'Il ragazzo di campagna'.

Nel 2010 'Jimmy il Fenomeno' aveva lanciato un appello per ottenere il sussidio della Legge Bacchelli, il vitalizio a favore dei personaggi illustri dell’arte, della cultura e della scienza italiana caduti in disgrazia.

Pagine


cronaca
sport
politica
spettacoli

Rubriche

RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
IL FATTARIELLO
di Edo e Gigi (I Fatebenefratelli)
BIRRA IN CAMPANIA
di Alfonso Del Forno
IL COMMERCIALISTA
di Carmine Damiano
ODISSEA GASTRONOMICA
di Antonio Medici
RICETTE E CURIOSITÀ ATTENTI A QUEI DUE
di Antonio Sorrentino ed Enzo De Angelis
REPORTACI
di Automobile Club Napoli
LA SCIENZA PER TUTTI
di Michele Sanvitale