Venerdì 28 Luglio 2017 - 8:08

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Stir Giugliano, Beneduce: la città ha già dato

GIUGLIANO. "Quella dei rifiuti è e resta una vicenda dolorosa, una catastrofe ambientale che bisogna fermare e non alimentare": Flora Beneduce, consigliere regionale forzista, nella Commissione Ambiente stamane in consiglio comunale è intervenuta sulla "questione Giugliano". "Sostengo qui la posizione dei consiglieri comunali di Centro Destra che con forza e con ragione si oppongono all'ampliamento dello Stir: è una scelta di responsabilità dire 'no' e fermare la localizzazione di rifiuti nel Giuglianese. Non dimentichiamo che le decisioni prese da governi regionali di sinistra hanno determinato un avvelenamento e azzerato la possibilità di crescita di questa città" - dichiara Beneduce che propone nell'immediato "di lavorare ad un progetto di sostenibilità in senso ampio, perché i cittadini di Giugliano hanno pagato a caro prezzo l'uso scellerato della propria terra". La consigliera di Forza Italia annuncia inoltre che verrà valutato unitamente agli stessi consiglieri se portare la questione in Commissione consiliare congiunta Ambiente e Terra dei Fuochi, affinché sia fatta chiarezza e venga valutato l'effettivo stato di salute attuale della città.

terluc

A Capri arriva la fibra a 200 mega di Tim

Capri entra nella lista delle città italiane scelte da TIM per il lancio dei servizi a banda ultralarga sulla nuova rete in fibra ottica, che permette di utilizzare la connessione superveloce fino a 200 Megabit al secondo in download a beneficio di cittadini e imprese.

Il programma di cablaggio ha già consentito di collegare quasi interamente l’isola per una copertura pari a oltre 3.000 unità immobiliari.

Il lancio a Capri dei servizi in fibra ottica è il risultato degli importanti investimenti di TIM e della forte collaborazione da parte del Comune. Questo impegno ha consentito di realizzare  infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire servizi tecnologicamente evoluti, con l’obiettivo di  di sviluppare  un modello di “digital life” ricco di prestazioni tecnologiche e applicazioni innovative basate sulle reti di nuova generazione. 

Con la fibra è possibile accedere a contenuti video di particolare pregio anche in HD. TIM offre infatti una TV che unisce il meglio dell’intrattenimento, proponendo la più ampia piattaforma di distribuzione di contenuti premium, grazie agli accordi siglati con Netflix e “Premium on line” di Mediaset, ai quali si affianca anche l'offerta "TIM Sky". In questo modo TIM intende proporre ai clienti le migliori produzioni televisive e incentivare l’utilizzo delle infrastrutture di connessione a banda larga e ultralarga fisse e mobili, che rappresentano il futuro anche per il mercato dell’intrattenimento.

La connessione ad alta velocità consente inoltre di  praticare il gaming on line multiplayer in alta qualità e di fruire di contenuti multimediali contemporaneamente su smartphone, tablet e smart TV. Le imprese, inoltre,  possono accedere al mondo delle soluzioni professionali di Impresa Semplice, sfruttandone al meglio le potenzialità grazie alla connessione in fibra ottica. Quest’ultima abilita anche applicazioni innovative come la telepresenza, la videosorveglianza, i servizi di cloud computing per le aziende e quelli per la realizzazione del modello di città intelligente per le amministrazioni locali, tra cui la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l’info mobilità e le reti sensoriali per il telerilevamento ambientale.

Ecco Jungle Experience a Napoli, oasi esotica in galleria Garibaldi

NAPOLI. Sorpresa oggi a Napoli Centrale. Un giardino esotico, un'oasi verde all'interno della terza stazione più grande d'Italia, sotto le iconiche coperture ideate da Dominique Perrault. Piante provenienti da tutto il mondo per creare quest'area verde, promossa dai 60 esercizi commerciali di stazione: un benvenuto per offrire una pausa di comfort e benessere ai frequentatori di Napoli Centrale. E' la Jungle Experience: un percorso per scoprire caratteristiche e provenienza delle 200 piante di 15 specie: Palmizi, Palme Messicane, Palme Fontana, Kenthie, Liane, Sterlizie giganti, altissimi Ficus Australiani, Aralie Asiatiche, Orecchie di Elefante, Filodendri Guatelmaltechi e Felci. In questa calda estate a Napoli Centrale basterà entrare e sedersi per concedersi una pausa rigenerante, grazie all'intensità della vegetazione, ai profumi, immersi nei suoni di mondi lontani in una piacevole frescura regalata da nebulizzatori. L'ingresso alla Jungle Experience è libero e consentito a tutti, dalle ore 9 alle ore 19. 

Calvizzano, folla alla camera ardente: nella chiesa di San Giacomo l'addio al sindaco Salatiello

CALVIZZANO. Lutto cittadino per la morte del sindaco Giuseppe Salatiello, 51 anni a settembre, stroncato da un infarto ieri mattina mentre era in comune a svolgere le sue funzioni come ogni giorno. Folla da questa mattina alla camera ardente allestita nel Comune per consentire ai cittadini di porgere omaggio alla salma. Un lungo applauso ha accompagnato l'arrivo del feretro.  I funerali si sono svolti nella chiesa di San Giacomo. Il primo cittadino di Mugnano Luigi Sarnataro, ricordando Salatiello, ha lanciato una proposta: intitolare al sindaco scomparso la nuova ala del consorzio cimiteriale Mugnano-Calvizzano appena inaugurata. Toccanti le parole della figlia Tea dall'altare: «Papà, ti sarò sempre eternamente grata. Sei stato il mio primo amore Eri un padre ma anche il mio consigliere, il mio confidente, il mio amico. Niente poteva scalfirmi, perché tu eri sempre presente. Mi mancherà tutto di te: le nostre chiacchierate, i tuoi consigli sulle scelte da prendere. A me, mamma e Renata non hai mai fatto mancare nulla perché eri sempre presente. Ti ho sempre amato, ti amo e ti amerò sempre. Tu sei sempre con me e vincerò lottando, come tu ci hai insegnato. Sei stato un grande papà, un grande uomo e un grande».

Al corteo funebre presenti i rappresentanti istituzionali di tutti i Comuni del comprensorio con i propri gonfaloni.

Sorpreso a bruciare rifiuti speciali, 62enne di Terzigno ai domiciliari

TERZIGNO. In piena “terra dei fuochi”, all’interno di un terreno di sua proprietà, Antonio Prisco, un 62enne di Terzigno, aveva dato fuoco a mobili in disuso, plastiche e indumenti che all’arrivo dei carabinieri stavano bruciando tra le fiamme.
Sorpreso dai militari, l’uomo è stato arrestato per combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi. Il terreno è stato sequestrato; personale dell’Arpac procederà ad analizzarlo.
L’arrestato dopo le formalità è stato condotto agli arresti domiciliari ed è in attesa del rito direttissimo.
Nel corso dei controlli per la prevenzione dei reati contro l’ambiente, inoltre, a San Giuseppe Vesuviano i carabinieri hanno scoperto un opificio il cui titolare, un 44enne bengalese residente a San Giuseppe Vesuviano, non teneva correttamente il formulario per lo smaltimento di rifiuti, oltre al fatto che l’attività non rispettava i requisiti in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.
il 44enne è stato denunciato, l’attività e 18 macchine da cucire, sequestrate.

Colpo ai Polverino, preso il reggente Simioli: era tra i 100 latitanti più pericolosi

MARANO. Catturato dai carabinieri di Napoli il reggente del clan “polverino”. Era tra i 100 latitanti più pericolosi. L'operazione porta la firma dei carabinieri di Napoli insieme ai cacciatori di Calabria e all’Arma competente territorialmente di Ronciglione, nel Viterbese, che hanno localizzato e arrestato il latitante Giuseppe Simioli (nella foto), 50enne, di Marano di Napoli, detto “petruocelo”, ritenuto l’attuale reggente del clan camorristico dei “Polverino”.
Fatale uno spostamento: Simioli è stato catturato dopo essere uscito da un’abitazione nell’agro romano per raggiungere un nuovo rifugio.
Latitante dal maggio 2011, è destinatario di 4 ordini di cattura.
L’operazione è tutt’ora in corso con perquisizione nella villa di Campagnano di Roma, dove si nascondeva, per appurare la responsabilità di eventuali fiancheggiatori.
Simioli da anni conduceva una doppia vita, mantenendo una moglie e un figlio a Marano di Napoli e una relazione con una donna ispano-brasiliana dalla quale ha avuto 2 figli.

Un vero e proprio resort di lusso completo di vasca idromassaggio e di comfort di ogni genere: è questo il rifugio che il latitante aveva scelto in una zona insospettabile dell’agro romano. L’operazione ha visto la partecipazione di circa 100 uomini del reparto operativo del comando provinciale di Napoli, che supportati da una squadra dei cacciatori di Calabria hanno circondato e monitorato l’area per l’intera notte, riuscendo questa mattina a bloccare il latitante intento a spostarsi in un altro covo.

Base di spaccio nell'auto, presi due pusher di via Galeota

NAPOLI. Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Paolo, hanno arrestato il pregiudicato 44enne di Fuorigrotta Giuseppe Stasi ed il 27enne dello stesso Quartiere Fabio Tafuni in quanto ritenuti responsabili del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.

Nel pomeriggio i poliziotti hanno sorpreso Stasi mentre spacciava in prossimità di un’agenzia per scommesse di Via Galeota usando come appoggio una Peugeot 107. Il malvivente è stato pertanto bloccato, perquisito e trovato in possesso di 140 euro. L’autovettura è stata anch’essa perquisita ed al suo interno sono stati rinvenuti circa 12 grammi di marijuana e circa 20 grammi di hashish.

Successivi accertamenti hanno portato a scoprire che la Pugeot utilizzata per spacciare in Via Galeota non era di Stasi, ma di Fabio Tafuni.  Il 27enne è stato pertanto raggiunto sul posto di lavoro e sospettato di essere il socio di Giuseppe Stasi, è stato condotto alla sua abitazione dove gli agenti hanno effettuato un’accurata perquisizione domiciliare. A casa del giovane sono stati pertanto rinvenuti e sequestrati 680 euro, circa 45 grammi di hashish e circa un grammo di marijuana.

I due complici sono stati quindi arrestati ed in mattinata condotti presso la Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Aggredirono tifosi della Juve nell'area di servizio, arresti per altri ultras del Napoli

La Polizia di Stato di Frosinone sta eseguendo, dalle prime luci dell'alba, alcune misure cautelari e perquisizioni nei confronti di ultras del Napoli resisi responsabili dell'aggressione in danno di tifosi juventini. I fatti risalgono al 15 maggio scorso e avvennero presso l'area di servizio "La Macchia Ovest" nel territorio di Anagni dopo la partita Roma-Juventus. L'operazione - secondo filone dell'operazione "Macula" - è condotta dagli uomini della Digos della Questura di Frosinone e della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone, coadiuvati dalla Digos della Questura di Napoli. I primi arresti a giugno, oggi altri due arresti (ai domiciliari come i precedenti) e due obblighi di dimora. Gli inquirenti, anche grazie alle riprese delle telecamere dell'area di servizio, sono risaliti ad altri responsabili. Durante le perquisizioni, nei loro appartamenti, sono stati trovati indumenti che gli inquirenti hanno riconosciuto come quelli indossati durante il pestaggio. Per gli arrestati, che hanno tra i 40 e i 19 anni, sono state avviate anche le procedure per il Daspo.

L'auto delle vittime nel parcheggio: l'errore fatale degli assassini

 

NAPOLI. L’omicidio perfetto non esiste. La regola vale per tutti e anche il 23enne e il complice 17enne (allora 16enne) hanno commesso un errore da cui sono partite le indagini dei poliziotti della Omicidi della Mobile, guidati dal dirigente Luigi Rinella e coordinati dal vice questore Mario Grassia. I quali, con l’importante supporto della Scientifica e dei colleghi del commissariato di Afragola, allora diretti dal vice questore Alfredo Carosella, sono risaliti all’autovettura di una delle vittime e soprattutto a quella noleggiata e usata abitualmente dai due amici soci in affari: una Lancia Y, la cui scatola nera ha rivelato agli investigatori il percorso dei giorni precedenti. Così, nell’abitazione in via Casacelle a Giugliano in cui sono stati sgozzati e poi mutilati Ferrara e Rusciano, sono spuntate tracce di sangue del primo. Chi utilizzava l’appartamento, il cui contratto di fitto era intestato alla ex fidanzata del minorenne? Quest’ultimo e Domenico D’Andò. Ampi servizi e approfondimenti sul quotidiano "ROMA" in edicola

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