Lunedì 16 Luglio 2018 - 10:55

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Nega un passaggio a un conoscente che lo accoltella al petto

POZZUOLI. Ha negato un passaggio a un conoscente e quest'ultimo lo ha accoltellato al petto per poi scappare. E' accaduto venerdì notte a Pozzuoli e ieri i carabinieri sono riusciti a risalire e a fermare l'aggressore, un 22enne di Monterusciello, già noto alle forze dell'ordine. I carabinieri di Pozzuoli sono intervenuti all'ospedale "Santa Maria delle Grazie" dove era arrivato un 24enne con una ferita d'arma da taglio al petto e una alla mano. Il giovane ha raccontato ai militari di essere stato accoltellato da un conoscente dopo avergli negato un passaggio in auto fino a casa. Il ferito è stato sottoposto a intervento chirurgico e giudicato guaribile in 15 giorni. Il 22enne, che inizialmente si era reso irreperibile, è stato rintracciato e fermato.

A 16 anni spara in aria, carabiniere lo ferma e viene minacciato

QUARTO. Ha estratto una pistola dalla cintola e ha sparato in aria mentre passava in auto un carabiniere in borghese: dopo essersi fermato poco più avanti e aver allertato il 112, il militare è sceso dalla vettura impugnando la sua arma d'ordinanza e, qualificandosi, ha intimato al ragazzo di fermarsi. E' accaduto a Quarto e il ragazzo, poi risultato un 16enne, è stato bloccato e l'arma è risultata una scacciacani priva del tappo rosso. Il 16enne, incensurato, è stato difeso da alcuni parenti scesi in strada tra i quali lo zio, un 34enne, che si è si è rivolto con parole e fare minaccioso al militare dell'Arma. I carabinieri di Quarto lo hanno arrestato per resistenza e minaccia aggravata a pubblico ufficiale.

Raid a Pianura, feriti i due gestori di un pub

NAPOLI. Raid nel quartiere di Pianura la scorsa notte, feriti i due gestori di un pub in via Empedocle. Sul caso indaga la polizia. Secondo una prima ricostruzione, nel locale sarebbero arrivate tre persone, a bordo di scooter, con i volti coperti. Uno ha colpito alla testa uno dei titolari con il calcio della pistola, mentre un altro ha esploso quattro colpi di pistola, ferendo alla coscia sinistra il secondo titolare. Ricoverato all'ospedale San Paolo, le sue condizioni non sono giudicate gravi. 

Gay Pride a Napoli, corteo arcobaleno in città

NAPOLI. Una folla colorata e allegra di migliaia di persone è partita da piazza Dante a Napoli per il Gay Pride 2018, sfilando poi per via Toledo per arrivare al Lungomare. Tra i partecipanti anche Francesco Mangiacapra, autore del dossier sui preti gay consegnato all'inizio dell'anno alla Curia di Napoli, che ha sfilato vestito da Cristo. «Dal Gay Pride di Napoli parte un messaggio per, non contro. Per le libertà civili, per l'uguaglianza, i diritti, per le persone, tutte uguali nei diritti ma tutte differenti, ognuna col proprio sentimento». Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha sottolineato che il messaggio arriva «in una città di pace che vuole dare un contributo per costruire una comunità in cui trovare l'amore non il rancore, l'indifferenza e il razzismo. Un messaggio forte sempre e non perché oggi c'è Salvini al governo. Ci siamo sempre stati. Noi vogliamo costruire ponti di solidarietà e non mura di rancore». 

Turismo sportivo, Capri lancia piattaforma sinergica

Un fenomeno che non conosce crisi. Il turismo sportivo è un segmento dell’economia che ‘muove’ singole persone, gruppi, famiglie e soldi ovunque in Italia e nel mondo.

“Per comprendere in pieno l’importanza del turismo sportivo è sufficiente ricordare il giro d’affari della maratona di New York che è di 400 milioni di dollari circa. In Italia, però, la situazione è un po’ diversa. C’è tanto terreno da recuperare, anche dal punto di vista organizzativo: basta pensare al fatto che quest’anno le maratone di Milano e Roma sono state organizzate nello stesso giorno. In ogni caso, l’Italia tutta e la Campania, in particolare, sono i luoghi ideali, per tante ragioni, dove sviluppare il turismo sportivo, che può valere fino allo 0.5 % del Pil pari a 50 mln di euro l’anno di fatturato”, ha detto il giornalista Marco Bellinazzo, esperto di sport e business, intervenendo alla prima giornata di “Eccellenze a Capri” nel corso del forum internazionale “Turismo sportivo: un volano per l’economia”, a cura del format che dal 2008 promuove la Campania in Italia e all’estero.

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“Lo sport è senza dubbio volano per l’economia e crescita culturale ma anche l’opportunità per tanti di uscire di casa. Per chi vive con una disabilità lo è ancora di più perché agevola il confronto ed una più rapida inclusione sociale - ha evidenziato Giusy Versace, atleta paralimpica, fondatrice di Disabili No Limits onlus e deputato della Repubblica Italiana - Non si pensi solo ai grandi eventi come Olimpiadi o mondiali ma anche agli eventi sportivi cosiddetti minori come le gare podistiche, ciclistiche e ai raduni amatoriali che si svolgono nei fine settimana, grazie ai quali migliaia di appassionati riescono ad abbinare turismo e sport”. 

“Con le sue bellezze, Capri può essere l’esempio per altre località del Mediterraneo nel promuovere il turismo tramite lo sport, non necessariamente quello professionistico. Penso a quelle discipline come il trekking e il ciclismo”, ha aggiunto Charles Camenzuli, presidente della sezione Europa di Aips, l'associazione Internazionale della Stampa Sportiva.

Aurelio Tommasetti, rettore dell’Università di Salerno, ha lanciato la proposta di “formare esperti in grado di poter operare in questo nuovo segmento dell’economia”.

Dopo l’esibizione di Claudio Chiappucci in mattinata, che ha interpretato con scatti e passione i 2700 metri da Marina Piccola coi Faraglioni fino alla Piazzetta col celebre campanile, al dibattito sono interventi come testimonial di sport, location vittorie e impegno solidale Patrizio Oliva, oggi maestro e anima di milleculure; l’ex bomber del Napoli Bruno Giordano; Davide Tizzano, ex campione di vela e canottaggio, attuale promoter di eventi e direttore della scuola dello sport del Coni, a Formia; Gianni Maddaloni, con i ragazzi dello judo star club di Scampia; Martina Grimaldi, Fabiana Lamberti e Luca Piscopo delle Fiamme Oro che, come i relatori, hanno ricevuto il premio Alma “Record e Valori” insieme all'imprenditore Carlo Greco.  In collegamento audio video dalla Germania dov'è impegnato con il MotoGP al circuito di Sachesenring con la Ducati Team Alma Pramac, c'era Luigi Scavone, in sala il socio Francesco Barbarino, entrambi patron di Alma, main sponsor di Pramac Ducati. A sostenere l’iniziativa anche Allianz, Articolo 1, Olisistem start rappresentate al forum dal proprio management.

Sponsor ufficiali sono Camera di Commercio - Si Impresa, E & C Greco Mare, Promoidea, Snav, Fides Information Technology, Confapi, Acqua di Capri, Luxury Cars and Yachts.

Tra i presenti in sala anche don Patrizio Coppola, direttore dell'Istituto universitario Arte Digitale e Visiva Iudav di Valletta con sede a Solofra; Eugenio Michelino, presidente Marina di Procida che ha proposto stage agli atleti plurimedagliati per giovanissimi. 

In omaggio all'isola azzurra riconoscimento speciale a Peppino di Capri, mentre per le eccellenze capresi impegnate a lanciare il turismo sportivo sull’Isola Azzurra, la vela di Alma è andata a Silvio Staiano, sostenitore del tennis con Capri Watch; Marino Lembo, presidente Yacht Club Capri; Salvatore Ciuccio, presidente Movimento Cristiano Lavoratori; Peppino Di Stefano, ex arbitro internazionale dei piu grandi tornei di tennis; Adalberto Cuomo, giovane imprenditore che rivolge attenzione particolare allo "sport per tutti" nell'isola del glamour.

Per il giornalismo riconoscimenti al direttore del Roma Antonio Sasso che non ha mai abbandonato le cronache sportive da 50 anni, premiato dal vicepresidente nazionale dell'USSI Gianfranco Coppola

A fine serata, le simpatiche gag di Peppe Iodice hanno dominato la scena.

Gli eventi hanno avuto il patrocinio della Curia Arcivescovile di Napoli, della Regione Campania - Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo, della Camera di Commercio di Napoli - Si Impresa e dell’Unione Stampa Sportiva Italiana.

Alla guida di moto rubata non si ferma all’alt, in manette

NAPOLI. Alla guida di moto rubata non si ferma all’alt, poi cade durante l'inseguimento. I carabinieri del Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo di Napoli hanno sottoposto a fermo per ricettazione di moto rapinata V. C., un 21enne napoletano già noto alle forze dell'ordine. I militari l’hanno notato mentre guidava una moto di grossa cilindrata portando sul sellino anche un complice; quando gli hanno intimato l’alt per controlli si è dato alla fuga innescando inseguimento. Durante il tentativo di sfuggire all’arresto i due sono caduti e il passeggero è riuscito a dileguarsi nelle fasi concitate dell’intervento. La motocicletta è risultata oggetto di rapina perpetrata il 6 luglio a Cercola ad un 40enne. Il fermato, rimasto incolume, è stato associato alla casa circondariale di Poggioreale.

Lavori sulla Sorrentina a settembre, Federalberghi: decisione scellerata

SORRENTO. Federalberghi Penisola Sorrentina esprime sconcerto per le limitazioni al traffico lungo la statale 145 Sorrentina recentemente varate e destinate a entrare in vigore a partire dal prossimo 11 settembre. Da quella data, al fine di consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione al viadotto San Marco, la statale 145 resterà chiusa nelle ore notturne, mentre nelle ore diurne scatterà il senso unico in direzione Napoli e viceversa, con deviazione della corrente opposta del traffico sulla viabilità comunale di Castellammare di Stabia. In più, il transito sarà vietato ai mezzi superiori a 7,5 tonnellate. «Bloccare l’unica strada di accesso in Costiera a metà settembre è una decisione scellerata – tuona Costanzo Iaccarino, presidente degli albergatori della penisola sorrentina – Il periodo in questione, infatti, rientra ormai a pieno titolo nell’alta stagione turistica e coincide con l’afflusso della migliore clientela nelle nostre strutture. Avviare i pur necessari lavori di manutenzione al viadotto San Marco, imponendo una serie di limitazioni alla circolazione lungo la statale 145, significa mortificare l’impegno degli operatori turistici e costringere gli ospiti a patire disagi inaccettabili». Costanzo Iaccarino sollecita una soluzione condivisa da tutti gli attori della vicenda: «Bisogna impedire uno scempio che rischia di avere ripercussioni gravi sull’economia turistica locale. In tal senso, Federalberghi Penisola Sorrentina sostiene la proposta alternativa lanciata dal sindaco di Massa Lubrense, Lorenzo Balducelli, che ha suggerito la chiusura della statale 145 dal primo ottobre al 20 novembre e poi dal 10 gennaio al 10 marzo nelle ore notturne, con istituzione del senso unico alternato diurno sulla statale 145 eccezion fatta per tutti i fine settimana».

Sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Durante, albergatore e tour operator: «È assurdo pensare che determinati lavori debbano essere eseguiti a settembre. La viabilità locale e il traffico sono ormai divenuti insostenibili e rischiano di far perdere alla penisola sorrentina quella ricchezza costruita nei secoli non solo in virtù delle bellezze naturali e delle eccellenze gastronomiche, ma soprattutto grazie alla professionalità di albergatori, agenti di viaggio, ristoratori e commercianti. Di questo passo, a causa del traffico, i flussi turistici si allontaneranno dalla nostra terra e si dirigeranno verso altre località». Perplesso anche lo chef Giuseppe Aversa, titolare del ristorante “Il buco” di Sorrento: «Paralizzare la statale 145 a metà settembre – osserva lo chef Giuseppe Aversa, titolare del ristorante “Il buco” – equivale a tagliare le arterie che alimentano il cuore pulsante dell’economia locale e regionale. Devo ancora una volta notare, con disappunto, che in Campania non ci comprende la notevole incidenza della penisola sorrentina sul pil regionale».

Sulla vicenda intervengono anche i sindaci. «Dall’11 settembre ci troveremo di fronte a un’ulteriore paralisi del traffico in penisola sorrentina – sottolinea Lorenzo Balducelli, primo cittadino di Massa Lubrense - L’ipotesi inizialmente formulata dall’Anas consisteva addirittura nella chiusura della statale 145 nel mese di luglio, perciò ho avanzato una proposta alternativa che mi sembrava ragionevole. Ritengo che i sindaci della penisola sorrentina e quelli della costiera amalfitana, che pure sono coinvolti in questa vicenda, debbano tornare a discutere dell’argomento per scongiurare gli effetti deleteri delle limitazioni al traffico previste dal prossimo 11 settembre». «È inopportuno dare avvio ai lavori in alta stagione turistica – aggiunge Giuseppe Cuomo, primo cittadino di Sorrento – In questo contesto è fondamentale che le varie amministrazioni comunali, inclusa quella di Castellammare, concordino periodo e modalità diverse per l’esecuzione dei lavori, in modo tale da non intralciare la circolazione».

Rubano a casa del prete e lui su Facebook: a voi il demonio ha preso la dignità

CASTELLAMMARE DI STABIA. "Maledetti vigliacchi farabutti. Che cosa credevate di trovare a casa di un prete? In quella di una giovane coppia e di un pensionato 83enne? A noi avete rubato qualche soldo e qualche oggetto... Ma a voi, il demonio ha rubato la dignità! E la dignità è qualcosa che voi, disgraziati schifosi delinquenti, non potrete mai avere...nemmeno rubandola!!!" È questa la reazione pubblicata su Facebook, insieme con le foto della casa devastata dai ladri, che don Raimondo Di Rienzo ha avuto quando ha scoperto l'effrazione che i ladri aveva effettuato a casa sua l'altra notte. I ladri gli hanno portato via la stola, l'ampolla con l'olio sacro, l'aspersorio e hanno messo a soqquadro la piccola abitazione di 35 metri quadrati. 
Don Raimondo Di Rienzo vive alla periferia di Castellammare di Stabia, ma è parroco della chiesa dedicata a San Nicola dei Miri, a Gragnano. La notte scorsa i ladri sono entrati in casa sua e di alcuni vicini: una coppia di giovani sposi e una pensionato di 83 anni. Hanno trovato ben poco. Ma per le vittime è stato uno shock rientrare e trovare la casa messa in disordine dai malviventi che hanno portato via qualche soldo e pochi preziosi. La reazione del parroco di Gragnano è stata furibonda. Su Facebook ha pubblicato le immagini della sua piccola abitazione devastata dalle mani di chi cercava ciò che era impossibile trovare in una casa da prete di periferia. Quindi ha scritto: "Cari ladri - e scrivo "cari" per non scrivere MALEDETTI VIGLIACCHI FARABUTTI - che stanotte siete entrati in casa mia e mi ha avete derubato, forse non leggerete, perché troppo impegnati a progettare altre schifezze! Tuttavia, io scrivo lo stesso: 1. per sfogarmi; 2. affinché, chi mi legge, possa tutelarsi da schifosi come voi!
Avete fatto vivere a me, alla mia famiglia e ai miei amici e vicini - tutta gente onesta e rispettabile - un vero incubo!
In poco più di un'ora, vi siete introdotti in casa di un Prete, in casa di una giovane coppia, che si guadagna da vivere con onestà e sacrificio e nell'appartamento di un uomo di 83 anni, che vive di una pensione guadagnata spaccandosi la schiena, mentre dormiva ignaro e tranquillo nel suo letto!
Siete stati capaci di tenere sveglio un rione, fino a qualche tempo fa, tra i più tranquilli e sicuri di tutta Castellammare! 
Avete portato via pochi soldi e qualche oggetto, ma avete turbato la serenità di gente onesta! A me avete messo a soqquadro quei 35 mq dove vivo...avete messo in fuga il mio gattone ( che per fortuna vostra è ritornato da me; spaventato, ma è ritornato tra le mie braccia!) e portato via, insieme a quei pochi soldi - che non erano miei, ma dovevano servire per aiutare chi vive la povertà con dignità - e delle reliquie, l'aspersorio con l'acqua santa, la boccetta con l'olio benedetto, una stola! Ma cosa pensavate di trovare nella casa di un Prete?!?
Cosa pensavate di trovare in casa di un pensionato?!? Cosa pensavate di trovare in casa di una giovane coppia?!?
Il vostro magro bottino non so a cosa vi servirà, ma sappiate che solo ciò che si guadagna col sudore della fronte porta frutto!
Il bene genera bene...ma il male genera male!
Io sono un Prete e non dico nient'altro! 
Però, come mi ha insegnato mia mamma, alzo gli occhi al Cielo!!!
A noi avete rubato qualche soldo e qualche oggetto... Ma a voi, il demonio ha rubato la dignità! E la dignità è qualcosa che voi, disgraziati schifosi delinquenti, non potrete mai avere...nemmeno rubandola!!!"

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