Giovedì 21 Settembre 2017 - 6:52

Restauro Teatro Grande, sequestro da 6 milioni di euro all'ex commissario straordinario degli Scavi

POMPEI. Il restauro che cementificò il Teatro Grande di Pompei negli Scavi avrebbe provocato un danno da 6 milioni di euro alle casse dello Stato. Questa, dunque è la somma sequestrata questa mattina dalla Guardia di Finanza al commissario straordinario dell'emergenza Scavi di Pompei, Marcello Fiori.

Il restauro, per il quale era stata programmata una spesa pari a 450mila euro, lieviò nei costi fino a 8 milioni di euro.

Le indagini erariali condotte dai finanzieri oplontini, diretti dal colonnello Carmine Virno e coordinati dal procuratore Donato Luciano, hanno permesso di accertare il danno pe le forniture in lavori condotti con aggiudicazioni dirette nel 2010.

Per questa vicenda è già in corso un procedimento penale davanti al tribunale di Torre Annunziata. Insieme a Marcello Fiori, la Procura della Corte dei Conti di Napoli indaga per danno erariale i funzionari Salvatore Nastasi, Giuseppe Proietti, Stefano De Caro, Raffaele Tamiozzo, Maria Grazia Falciatore, Roberto Cecchi, Jeannette Papadopoulos, Bruno De Maria e Maria Pezzullo.

Rapinò il Rolex a due turisti Usa, 32enne in manette

Ha iniziato a delinquere allorquando aveva solo 16 anni e, nel corso della sua carriera criminale è divenuto un rapinatore specializzato in orologi Rolex. Raffaele Gigante, 32enne, passato alle cronache per varie rapine commesse sia a Napoli che a Verona, Riccione, Roma, nonché per una rapina commessa ai danni di un magistrato della Dda, nella giornata di oggi, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia “Montecalvario”.

L’uomo, sottoposto sino allo scorso mese di agosto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, il 18 giugno, in concorso con Giovanni Mazzocchi, sottoposto alla misura  della Sorveglianza Speciale, si sarebbe reso responsabile della rapina, di due orologi Rolex, ai danni di una coppia di turisti statunitensi, fatto accaduto in Corso Vittorio Emanuele.

Nella circostanza, alcuni turisti che si accompagnavano alle vittime, con il proprio smartphone, riuscirono a fotografare il volto di entrambi i rapinatori. Mazzocchi, infatti, fu arrestato dai poliziotti poche ore dopo la rapina, mentre Gigante si rese irreperibile. Gli agenti si erano recati presso il suo domicilio più volte, costatandone sempre l’assenza.

Il 32enne, convinto che doveva essere sottoposto nuovamente alla misura della libertà vigilata, stamane, si è presentato al Commissariato di Polizia Montecalvario, dove è stato arrestato in ottemperanza ad un’ordinanza di misura cautelare personale  emessa dal Gip del Tribunale di Napoli. I poliziotti hanno condotto l’uomo alla Casa Circondariale di Poggioreale.

 

Ex Montefibre, il 4 ottobre tavolo a Roma

NAPOLI. Qualcosa si muove sul tema della vertenza della ex Montefibre di Acerra. Il prossimo 4 ottobre a Roma ci sarà un incontro. A dare notizia della comunicazione è stato Amedeo Lepore, assessore regionale alle Attività produttive. "Abbiamo appena ricevuto la notizia per la convocazione - ha affermato - al Mise, il Ministero dello Sviluppo economico, ci sarà il tavolo sulla vertenza".

Seduto su una panchina, gestiva la piazza di spaccio: 21enne arrestato

L’incessante attività di contrasto della Polizia di Stato, contro il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, non conosce sosta. Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato di Polizia “Secondigliano”, a conclusione di un’attività investigativa, hanno arrestato un 21enne che gestiva una “piazza di spaccio” di hashish e marijuana. Il giovane aveva pensato bene di usufruire di una panchina, posta tra Via Paternum e Via Casoria-San Pietro, per gestire la sua illecita attività, in modo da poter controllare l’intera zona. I poliziotti, che da tempo stavano monitorando la zona, hanno effettuato un servizio di osservazione a distanza, in modo da arrestare in flagrante B. G., 21enne da pochi giorni. Il giovane, dopo essere stato avvicinato dagli acquirenti, questi ultimi a bordo di scooter, si allontanava dalla panchina per recarsi nella vicina Via dei Calzolai, da dove prelevava un involucro di droga, secondo la richiesta, che aveva occultato in una busta posta sotto un contenitore dell’immondizia. Dopo aver osservato vari scambi droga-soldi, gli agenti sono intervenuti bloccando lo spacciatore e recuperando la droga. Sequestrate, infatti, 20 involucri di marijuana già confezionata, nonché un quantitativo di hashish dal quale era possibile preparare almeno 47 dosi. Dallo scambio droga-soldi, osservato nel breve lasso di tempo dai poliziotti, il giovane aveva intascato la somma di 60 euro che è stata sequestrata. Il 21enne è stato arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale.

 

Aggredisce donna con in braccio una bimba, in attesa di direttissima

POZZUOLI. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pozzuoli hanno arrestato L.G. di 36 anni responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Ieri sera i poliziotti sono intervenuti in una palazzina di via Sergio Orata dove hanno raggiunto una donna che, dopo essere stata presa a schiaffi dal marito con una piccola di un anno in braccio, era stata buttata fuori casa. Gli agenti hanno convinto l'uomo ad aprire casa ma questi ha proseguito negli insulti e le minacce alla donna. Pertanto il 36enne è stato arrestato e stamane è in attesa del giudizio direttissimo. 

Soccavo, partono i lavori per il ripetitore: protesta dei residenti

«Sulla vicenda del ripetitore di via Giustiniani a Soccavo si continua a percorrere la strada peggiore, quella delle scelte non condivise e imposte a chi le sta subendo e giustamente protesta». Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali Stefano Buono e Marco Gaudini, rinnovando la solidarietà al Comitato dei cittadini di Soccavo che hanno denunciato «l'avvio dei lavori per l'installazione del ripetitore all'alba con l'intervento delle forze dell'ordine». «È assurdo che ci sia stata un'ulteriore accelerazione, nonostante fosse stata in qualche modo concordata una pausa per non meglio precisati problemi al solaio" hanno aggiunto Borrelli, Buono e Gaudini ricordando che "erano anche in programma controlli dell'Arpac sulle emissioni già esistenti e sulla distanza dalle scuole». «Noi continuiamo a credere che, in scelte del genere, sia necessaria una corretta informazione su quel che si vuole fare e sui rischi concreti per la salute di chi vive a ridosso delle antenne» hanno continuato i Verdi per i quali «di fronte ai timori di chi pensa che le antenne possano essere pericolose per la salute si dovrebbe rispondere con il confronto, seguendo l'esempio già sperimentato in alcune città grazie alla collaborazione di docenti universitari come il professor Nicola Pasquino della facoltà di Ingegneria della Federico II esperto in materia, perché, a volte, basterebbe avere maggiori informazioni per evitare proteste e paure che poi potrebbero rivelarsi ingiustificate». «Di fronte a un inquinamento generalizzato, in tanti, giustamente, pensano che le onde emanate da un ripetitore telefonico possano essere pericolose e, quindi, è giusto dare tutte le informazioni possibili» hanno sottolineato Borrelli e Gaudini per i quali «bisognerebbe anche fare in modo che le scelte siano il più possibile condivise per evitare che, come nel caso di Soccavo, le scelte di un condominio siano subite, senza diritto di replica, da parte degli altri condomini vicini». «Un discorso a parte poi merita il comportamento di chi protesta per le antenne però poi corre nei negozi per comprare gli smartphone di ultima generazione, quelli che supportano il 5g che prevede l'installazione di altri ripetitori» hanno concluso Borrelli e Gaudini per i quali «in ogni caso bisogna verificare, in Consiglio regionale e in Consiglio comunale, la possibilità di introdurre requisiti più stringenti per l'installazione delle antenne, soprattutto a ridosso di aree sensibili, a cominciare dalle scuole e dai parchi pubblici».

Pozzuoli, il sindaco sollecita la riapertura della caserma dei carabinieri a Licola

«Nei giorni scorsi ho avuto un colloquio proficuo con il Comando provinciale della compagnia dei Carabinieri e con il Comando di Pozzuoli ed ho avuto rassicurazioni riguardo la chiusura momentanea della stazione di Licola». A renderlo noto è il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, che rivela di aver fatto anche «una sollecitazione scritta al Provveditorato per i Lavori Pubblici». 

«Siamo tutti ben consci che si tratta di un presidio che svolge un’importante funzione di legalità sul territorio - aggiunge il primo cittadino - Intanto mi sono attivato con gli organi superiori per trovare delle soluzioni alternative per continuare a garantire lo stesso servizio nella zona, magari in qualche altra struttura disponibile. Licola non sarà lasciata sola».

 

Quarto, Laura Russo nominata assessore

QUARTO. Con le deleghe alle Politiche Sociali, Pubblica Istruzione, Politiche giovanili, Legalità e Pari opportunità per il Comune di Quarto, il sindaco Rosa Capuozzo nomina assessore Laura Russo.

«Il nuovo assessore avrà un compito non semplice, il settore sociale e sempre carico di problematiche e difficoltà, siamo sicuri che la dottoressa Laura Russo darà il suo massimo impegno trovando soluzioni alle tante problematiche. Non mi resta che farle un grosso in bocca al lupo ed augurarle buon lavoro» dichiara il sindaco Rosa Capuozzo

«Da tempo impegnata nel sociale, ancora in carica come presidente dell’Associazione Nazionale Telefono Rosa, per la provincia di Napoli, porterò tutta la mia esperienza a disposizione della comunità quartese. Già ho avuto modo di constatare che le problematiche nel settore di mia competenza non sono poche, ma sono certa che con l’aiuto di tutti potremmo risolvere tante difficoltà e fare un buon lavoro». conclude l’assessore Laura Russo.

Funzionario Difesa Usa in vacanza a Napoli, incontro in Comune con de Magistris

Il sindaco Luigi de Magistris ha visto oggi nel proprio ufficio di Palazzo San Giacomo Edmund Ryan, funzionario della Difesa Statunitense, in vacanza a Napoli con la moglie Lori e che era accompagnato dal colonnello Alessio Grasso del Genio Aeronautico. Figlio di madre napoletana, Ryan, appassionato di storia della nostra Città, ha vissuto a Napoli quasi 15 anni, anche come ufficiale del U.S. Air Force al comando Nato di Bagnoli. Ryan, che oggi vive e lavora a Washington, si è intrattenuto in un cordiale colloquio con de Magistris prima del tradizionale scambio di doni.

 

Ospedale del Mare, endoprotesi aortica su paziente a rischio

È stato eseguito nei giorni scorsi all'Ospedale del Mare di Napoli il primo intervento di posizionamento di endoprotesi aortica ad un paziente 80enne affetto da aneurisma dell'aorta. Ad operarlo, l'equipe guidata da Francesco Pignatelli, responsabile del reparto di Chirurgia vascolare dell'Ospedale dei Pellegrini e dell'Ospedale del Mare in collaborazione con il dott. Giampaolo Santini, responsabile del servizio di Angioradiologia. «Il paziente V.G. aveva un aneurisma dell'aorta addominale di 7 cm, era cardiopatico ed era affetto da una grave insufficienza respiratoria - spiega Pignatelli - Lamentava dolori addominali, al pronto soccorso gli hanno diagnosticato un aneurisma dell'aorta addominale, poiche' non c'era posto negli altri ospedali cittadini lo abbiamo ricoverato immediatamente prontamente all'Ospedale del Mare. Poi, grazie alla collaborazione di Pio Zannetti, responsabile del servizio di Anestesia, della dott.ssa Ines Marano, direttore della Radiologia, di Giovanni Arciero, responsabile Chirurgia generale e di Nunzio Quinto, direttore sanitario, e' stato possibile effettuare l'intervento prima dell'apertura del reparto di Chirurgia vascolare, prevista per il 30 settembre. Tutti si sono prodigati per fare in modo che l'operazione potesse essere eseguita nel piu' breve tempo possibile nell'interesse dell'ammalato». «Il paziente era ad elevato rischio chirurgico - aggiunge Pignatelli - percio' abbiamo optato per un intervento mininvasivo, che consiste nel posizionare un'endoprotesi. L'aneurisma e' una dilatazione dell'arteria che tende a rompersi, si tratta di una patologia molto grave con un'incidenza di circa 4,5%. La rottura dell'aneurisma dell'aorta addominale causa 6000 morti all'anno in Italia. La maggior parte degli aneurismi aortici e' asintomatica e non viene diagnosticata fino a quando non e' troppo tardi. L'intervento chirurgico tradizionale o endovascolare fatto in elezione ha una bassa percentuale di rischio, mentre per quello in rottura la mortalità è elevatissima». «Informazione e prevenzione sono indispensabili. A tutti i 60enni con fattori di rischio (fumo, ipertensione, etc etc), e' consigliabile una semplice ecografia dell'addome», conclude Pignatelli. 

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